L’assedio di Tiro. 332 a.C. L’impresa epica di Alessandro Magno

13.50

Omar Coloru

Nel 332 a.C. Alessandro Magno sfidò il mare costruendo un molo per raggiungere l’isola di Tiro, la ricca e potente città fenicia che gli resisteva. In questa azione si fusero ingegno tecnico, violenza e propaganda, trasformando l’assedio in un evento destinato a segnare la memoria storica. Attraverso l’analisi delle fonti antiche e della lunga ricezione del mito di Tiro, il volume mostra come quell’episodio sia divenuto nei secoli un modello ideale di conquista. La città fenicia non fu soltanto paradigma dell’assedio perfetto, ma anche della sfida vittoriosa agli ostacoli imposti dalla natura stessa. Il suo ricordo contribuì inoltre a proiettare l’immagine di Alessandro su altri protagonisti del potere, da Antigono Monoftalmo ai generali e statisti dell’età moderna come Alessandro Farnese e Richelieu, in una continuità simbolica tra guerra, politica e dominio.

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Omar Coloru

Nel 332 a.C. Alessandro Magno sfidò il mare costruendo un molo per raggiungere l’isola di Tiro, la ricca e potente città fenicia che gli resisteva. In questa azione si fusero ingegno tecnico, violenza e propaganda, trasformando l’assedio in un evento destinato a segnare la memoria storica. Attraverso l’analisi delle fonti antiche e della lunga ricezione del mito di Tiro, il volume mostra come quell’episodio sia divenuto nei secoli un modello ideale di conquista. La città fenicia non fu soltanto paradigma dell’assedio perfetto, ma anche della sfida vittoriosa agli ostacoli imposti dalla natura stessa. Il suo ricordo contribuì inoltre a proiettare l’immagine di Alessandro su altri protagonisti del potere, da Antigono Monoftalmo ai generali e statisti dell’età moderna come Alessandro Farnese e Richelieu, in una continuità simbolica tra guerra, politica e dominio.

Brossura, 13 x 21 cm. pag. 114

Stampato nel 2026 da Carocci

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