Descrizione
Agostino Alberti – Luca Merli
La vulgata storiografica tradizionale, almeno nella nostra lingua, ha sempre minimizzato, quando non denigrato, la storia delle incursioni aeree della Luftwaffe sul Regno Unito. In estrema sintesi, ha sempre raccontato che i Tedeschi mancavano dei mezzi necessari per condurre una campagna di bombardamenti strategici. L’indomito popolo britannico, il cui morale non venne nemmeno scalfito dall’offensiva aerea nemica, fece il resto. In sostanza, il Blitz fu un’appendice di poco conto della Battaglia d’Inghilterra. Questo studio dimostra che non fu così. La Luftwaffe era la migliore aviazione del mondo, nel 1940/1941 ed era perfettamente in grado di pianificare ed eseguire un’offensiva aerea strategica. Nessuno, a quel tempo, disponeva dei mezzi necessari per portare a termine un’operzione aerea del genere, ma è ingeneroso oltre che concettualmente errato, confrontare quanto accadde all’inizio del conflitto con ciò che il Bomber Command e l’Eight Air Force seppero compiere nel 1944 e nel 1945. Quando al “Blitz Spirit”, il morale della popolazione civile britannica era sull’orlo del collasso nella tarda primavera del 1941. L’opera, che attinge a fonti documentali e ad una vasta bibliografia in lingua inglese, prende in esame anche altre due offensive aeree della Luftwaffe, gli attacchi “Baedeker” della primavera del 1942 e il “Baby Blitz” del 1944.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 196
Stampato nel 2026 da IBN
DISPONIBILE DA LUGLIO 2026

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