Generalità – Vent’anni di pace e di guerra. Memorie di un “tory” 1923 – 1945

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Quando, nel gennaio del 1957, divenne primo ministro, Harold Mcmillan era per la maggior parte degli Inglesi, quasi uno sconosciuto. In realtà si trattava di un uomo che, seppur in posti non di primissimo piano, aveva maturato una vasta esperienza degli affari pubblici, interni ed esteri che poteva competere con quella del suo predecessore: Anthony Eden. Macmillan partecipò alla Prima Guerra Mondiale con il grado di capitano e fu uno dei pochi sopravvissuti del famoso reggimento delle “Guardie Reali” dove militava l’aristocrazia inglese. In seguito entrò nella vita politica, schierandosi nell’ala conservatrice più intrasigente del partito conservatore, avendo a che fare con i due grossi problemi dell’epoca: la disoccupazione e la rioganizzazione industriale. Eletto deputato nel 1924, vide con chiarezza i limiti del capitalismo classico e si convertì alle teorie di Maynard Keynes. Dopo lo scoppio della II G.M. ricoprì diversi prestigiosi incarichi fino ad essre nominato rappresentante del governo britannico presso il QG alleato nell’Africa del nord. Da questi incarico vennero poste le premesse che lo portarono in seguito al culmine della sua carriera politica. Di particolare interesse per il lettore italiano è l’ampio spazio dedicato alle operazioni in Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre.

Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 722

Stampato nel 1969 da Mondadori

Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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Descrizione

Harold Macmillan

Quando, nel gennaio del 1957, divenne primo ministro, Harold Mcmillan era per la maggior parte degli Inglesi, quasi uno sconosciuto. In realtà si trattava di un uomo che, seppur in posti non di primissimo piano, aveva maturato una vasta esperienza degli affari pubblici, interni ed esteri che poteva competere con quella del suo predecessore: Anthony Eden. Macmillan partecipò alla Prima Guerra Mondiale con il grado di capitano e fu uno dei pochi sopravvissuti del famoso reggimento delle “Guardie Reali” dove militava l’aristocrazia inglese. In seguito entrò nella vita politica, schierandosi nell’ala conservatrice più intrasigente del partito conservatore, avendo a che fare con i due grossi problemi dell’epoca: la disoccupazione e la rioganizzazione industriale. Eletto deputato nel 1924, vide con chiarezza i limiti del capitalismo classico e si convertì alle teorie di Maynard Keynes. Dopo lo scoppio della II G.M. ricoprì diversi prestigiosi incarichi fino ad essre nominato rappresentante del governo britannico presso il QG alleato nell’Africa del nord. Da questi incarico vennero poste le premesse che lo portarono in seguito al culmine della sua carriera politica. Di particolare interesse per il lettore italiano è l’ampio spazio dedicato alle operazioni in Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre.

Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 722

Stampato nel 1969 da Mondadori

Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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