I giganti del MSI

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    I giganti del MSI

    16.00

    AA.VV.

    Cesco Giulio Baghino, Alfredo Cucci, Augusto De Marsanich, Araldo di Crollalanza, Enrico Endrich, Ciccio Franco, Beppe Niccolai, Filippo Anfuso, Ernesto Massi.  L’aver voluto riscoprire queste figure è un modo per arricchire il ricordo dell’esperienza politica, storica e umana del Msi, mediante la vita, le opere e le intuizioni di uomini che non ebbero in quel partito lo stesso straordinario successo di altri come Almirante o Romualdi. Prefazione di Roberto Fiore.

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    Oltre la destra. Storie e uomini nel Movimento Sociale

    16.00

    AA.VV.

    Il Movimento Sociale Italiano vide la luce il 26 dicembre 1946 raccogliendo un manipolo di coraggiosi e reduci dell’esperienza fascista. «Non rinnegare, non restaurare» fu la formula che indicava la volontà di portare nel nuovo contesto pluripartitico e democratico alcuni principi del ventennio, dalla centralità della Nazione all’idea sociale del corporativismo. Questo volume nasce con il preciso intento di recuperare il messaggio di politici, giuristi, sindacalisti e intellettuali che combatterono in una vera e propria trincea culturale, portando un contributo di alto livello sul piano delle proposte concrete e delle riflessioni storiche. Carlo Costamagna, Giorgio Almirante, Gaetano Rasi, Giano Accame, Ernesto Massi, Pino Rauti, Rutilio Sermonti, Giuseppe Tricoli, Dino Grammatico, Teodoro Buontempo e Beppe Niccolai: uomini che, dentro e fuori al partito, scrissero pagine importanti, spesso ancora attuali, rischiando ogni giorno in prima persona. Persone la cui profondità sembrava andare spesso oltre le etichette del momento, “oltre la destra”.

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    Quando a Todi ardeva la Fiamma. Uomini e storia del Movimento Sociale tuderte dal 1947 al 1995

    20.00

    Graziano Barberini – Pier Francesco Quaglietti

    Nel giugno del 1947 iniziava anche in una piccola città dell’Umbria la “strana follia“ del post-fascismo, destinata a durare per quasi cinquant’anni con varie generazioni che, passandosi il testimone, vissero alla luce del sole una “bella politica” in cui peraltro non mancarono errori, limiti, approssimazioni, risse verbali (…e non solo) e varie ingenuità. Ma si trattò comunque di scontri sulle idee e sugli scenari con cui si immaginava il futuro, si interpretava il presente e si raccontava il passato. Un profilo “alto”, insomma. In questa passione civile coniugata ad una forte tensione ideale si declinò la storia del MSI di Todi. Una storia certo connessa alle specificità di un territorio, ma in qualche modo simile alle varie vicende delle tante comunità missine di ogni angolo d’Italia. E così i molti nomi e le molte storie tuderti potrebbero essere i nomi e le storie di chissà quanti missini dei mille paesi, borghi e città d’Italia. Dopo un “excursus” sulla storia nazionale del MSI e sulla costituzione della Federazione perugina, la ricerca si incentra su Todi con rapidi cenni sul ventennio e sui pochi mesi della RSI. Quindi affronta le vicende del MSI tuderte, dividendone la storia in tre periodi (1947/1960; 1961/1979; 1980/1995) e articolandone la trattazione in specifici capitoli dedicati alla struttura del partito, alla rappresentanza in consiglio comunale e al movimento giovanile.

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