Storia militare di Genova fino al 1339 Vol. 1

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    Storia militare di Genova fino al 1339 Vol. 1

    39.00

    In questo primo volume viene presentata la parte di manoscritto che racconta la storia di Genova dall’antichità alla metà circa del XIV secolo. Appunti raccolti dal Cenni e come al solito accompagnati dalle sue superbe tavole. Questa storia di Genova non è uno studio storico critico, approfondito ed attuale. Il pittore si rifà alle cronache più antiche limitandosi ad estrapolarne i dati, che di tanto in tanto correda con qualche sua osservazione e disegni al tratto. Le parti relative ai secoli XIII e XIV sono compilate come fossero degli annali: all’indicazione dell’anno segue una breve descrizione dei principali avvenimenti. Lo scopo principale del manoscritto, evidentemente, è quella di fornire al lettore una breve sintesi della storia della Repubblica di Genova per favorire una visione delle tavole più consapevole ed informata. Il medioevo fu un periodo importante per la città ligure, soprattutto per l’eccezionale avvenimento delle crociate cui i genovesi parteciparono con notevole impeto. Sotto la guida di Guglielmo Embriaco (1099) essi contribuirono non poco alla conquista di Gerusalemme. Da quegli anni e fino al 1339 anno in cui venne eletto il doge Boccanegra, Genova fu caratterizzata da una costante instabilità politica causata dalle annose rivalità fra le potenti famiglie della città. Nonostante ciò Genova rimase per alcuni secoli uno dei massimi centri commerciali del mondo conosciuto, grazie al suo popolo di navigatori e di marcanti appassionati e spregiudicati.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 98 con circa 40 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Talianski Karashoi. La campagna di Russia tra mito e rimozione

    22.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo

    Il volume, affronta il mito della Campagna di Russia come si è andato stratificando nella memoria collettiva italiana. L’analisi è tavolta per forza di cose polemica, vengono citati più volte autori, come Nuto Revelli, che hanno sempre presentato i soldati italiani come una massa mal addestrata e per nulla motivata. Lo studio dimostra come tale interpretazione sia tanto faziosa quanto inattendibile storicamente. Sostiene anche che gli italiani condussero in Russia una “guerra ideologica”, ben consapevoli di ciò e moralmente motivati, come dimostra l’esame diretto delle fonti, dai rapporti mensili sul morale dei soldati delle varie divisioni, alla corrispondenza privata, e che combatterono bene, uscendo vittoriosi da tutti gli scontri contro l’Armata Rossa dall’estate del 1941 all’inverno del 1942, quando i sovietici sfondarono il fronte italiano sul Don. Una parte del testo è dedicata alla trattazione della presunta strage tedesca di Leopoli, dove sarebbero stati trucidati i soldati di una divisione italiana. In realtà fu una menzogna creata dal KGB verso la fine degli anni ’50 in piena Guerra Fredda.

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    Tembien – Note di un legionario della “28 ottobre” in Africa Orientale

    27.00

    Per comprendere l’importanza del presente saggio non si può prescindere dalla formazione culturale dell’autore, Biagio Pace: professore universitario e deputato, combatté in Africa Orientale come Seniore della M.V.S.N., comandante di una Compagnia Mitraglieri, e in tale veste partecipò alla difesa di passo Uarieu, legandosi con una forte amicizia con Filippo Tommaso Marinetti, inquadrato nello stesso reparto. Il lavoro di Pace sulla battaglia del Tembien, con la sua rievocazione degli scontri a Celicot, Debrì, Abbi Addì, Melfà, passo Uarieu, Mai Beles, Endertà, Uork Amba e Debra Amba è in questo senso unico: riporta dati, notizie geografiche ed etnografiche, interrogatori di prigionieri, testimonianze, spesso con una mancanza di retorica veramente stupefacente, non tanto e non solo per il momento e per l’epoca, ma anche data l’obiettiva realtà raccontata.

    Brossura, 17 x 25 cm. pag. 160 illustrato con circa 33 foto e 5 cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 1 – The armies of France,Austria, Russia & the first battles

    29.00

    La campagna italiana del 1799 fu intrapresa da un esercito austro-russo combinato sotto il comando generale del generale russo Alexander Suvorov contro le forze francesi in Piemonte, Lombardia e Svizzera come parte delle campagne italiane delle guerre rivoluzionarie francesi in generale e della guerra del Seconda coalizione in particolare. Sebbene nel 1799 avesse quasi settant’anni, Suvorov era uno dei comandanti più competenti ed esperti dell’epoca. Aveva vinto non meno di sessantatre battaglie nel corso della sua lunga carriera militare ed era stato nominato maresciallo di campo durante il regno di Caterina la Grande, sebbene fosse stato licenziato dallo zar Paul, suo figlio e successore, dopo che il vecchio soldato aveva l’audacia di criticare il nuovo Codice di fanteria imperiale. Fu richiamato solo dopo che gli austriaci gli chiesero espressamente di essere nominato a comandare l’esercito austro-russo combinato per combattere i francesi in Italia.Assumendo il comando il 19 aprile, Suvorov mosse il suo esercito verso ovest in una rapida marcia verso il fiume Adda; percorrendo oltre 300 miglia in soli diciotto giorni. Il 27 aprile sconfisse Jean Victor Moreau nella battaglia di Cassano …

    The Italian campaign of 1799 was undertaken by a combined Austro-Russian army under overall command of the Russian General Alexander Suvorov against French forces in Piedmont, Lombardy and Switzerland as part of the Italian campaigns of the French Revolutionary Wars in general and the War of the Second Coalition in particular. Although by 1799 he was nearly seventy years old, Suvorov was one of the most competent and experienced commanders of the age. He had won no fewer than sixty-three battles in the course of his long military career and had been appointed field marshal during the reign of Catherine the Great, though he was dismissed by Tsar Paul, her son and successor, after the old soldier had the audacity to criticise the new imperial Infantry Code. He was only recalle

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 3 – French armies at Rome and Naples and the Trebbia battle

    29.00

    Il 14 aprile 1799, il Direttorio francese ordinò a MacDonald di aiutare le forze francesi nel nord Italia. Di conseguenza, riunì l’Armata di Napoli e si trasferì a nord, lasciando l’Italia meridionale nelle mani delle forze locali. portando la sua forza di campo totale a 36.728 soldati. I vari eserciti coinvolti, dalla Francia, dall’Austria e dalla Russia, dopo una lunga serie di scontri e manovre finiranno per scontrarsi nella grande e decisiva battaglia dell’impegno della Guerra della Seconda Coalizione avvenuta a ovest di Piacenza, una città situata a 70 chilometri (43 mi ) a sud-est di Milano. La battaglia di Trebbia (17-20 giugno 1799) fu combattuta vicino al fiume Trebbia nel nord Italia tra l’esercito russo russo e asburgico congiunto sotto Alexander Suvorov e l’esercito repubblicano francese di Jacques MacDonald. Sebbene gli eserciti opposti fossero approssimativamente uguali in numero, gli austro-russi sconfissero gravemente i francesi, subendo circa 6.000 vittime e provocando perdite da 12.000 a 16.500 ai loro nemici. L’impegno della Guerra della Seconda Coalizione avvenne a ovest di Piacenza, una città situata a 70 chilometri (43 miglia) a sud-est di Milano.

    On 14 April 1799, the French Directory ordered MacDonald to help the French forces in northern Italy. Accordingly, he assembled the Army of Naples and moved north, leaving southern Italy in the hands of local forces. bringing its total field force to 36,728 soldiers. The various armies involved, from France, Austria and Russia after a long series of clashes and maneuvers will end up clashing in the great and decisive battle of the War of the Second Coalition engagement occurred west of Piacenza, a city located 70 kilometres (43 mi) southeast of Milan. The Battle of Trebbia (17–20 June 1799) was fought near the Trebbia River in northern Italy between the joint Russian and Habsburg Austrian army under Alexander Suvorov and the Republican French army of Jacques MacDonald. Though the opposing armies we

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    The 1799 campaign in Italy Vol. 4 – The battle of Novi and the end of the Italian campaign

    29.00

    La battaglia di Novi (15 agosto 1799) fu la principale sconfitta francese in Italia che vide un esercito austro-russo sotto il maresciallo Suvorov sconfiggere gli eserciti francesi combinati in Italia. All’inizio dei combattimenti nel 1799 i francesi avevano dominato l’Italia, ma dopo una serie di sconfitte a Magnano, Cassano e Trebbia erano stati costretti a tornare a Genova, dove gli eserciti dei generali Macdonald e Moreau furono riuniti sotto il comando di Barthélemy Joubert. A Novi le perdite francesi sono generalmente dichiarate come 1.500 morti, 5.000 feriti e 3.000-4.600 prigionieri, per un totale di almeno 9.500. Tre generali, quattro bandiere, 37 pistole e 28 cannoni furono persi. Gli austro-russi persero 1.800 morti e 5.200 feriti, riflettendo le lunghe ore di feroci combattimenti di fronte alle posizioni francesi, ma solo 1.200 prigionieri, per un totale di 8.200 perdite. Dopo la vittoria, il comandante russo Suvarov fu chiamato in causa per affrontare la crisi in Svizzera e fu sostituito da Mélas. I nuovi comandanti avrebbero combattuto una serie di schermaglie e una battaglia, a Genola, prima che i francesi fossero costretti a tornare indietro attraverso le Alpi e così la guerra finisse!

    The battle of Novi (15 August 1799) was the major French defeat in Italy that saw an Austro-Russian army under Marshal Suvorov defeat the combined French armies in Italy.
    At the start of the fighting in 1799 the French had dominated Italy, but after a series of defeats at Magnano, Cassano and the Trebbia they had been forced back to Genoa, where the armies of Generals Macdonald and Moreau were combined under the command of Barthélemy Joubert. At Novi the French losses are generally states as 1,500 dead, 5,000 wounded and 3,000-4,600 prisoners, a total of at least 9,500. Three generals, four flags, 37 guns and 28 caissons were lost. The Austro-Russians lost 1,800 dead and 5,200 wounded, reflecting the long hours of fierce fighting in front of the French positions,

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    The 1799 campaign in ItalY Vol. 2 – General Suvorov’s arrival in Italy April 14, 1799

    29.00

    Nel 1799 Suvorov ricevette il comando dell’esercito austro-russo e fu inviato per cacciare le forze francesi fuori dall’Italia. Suvorov e Napoleone non si incontrarono mai in battaglia perché Napoleone stava facendo una campagna in Egitto in quel momento. Tuttavia, Suvorov cancellò praticamente tutti i guadagni ottenuti da Napoleone per la Francia durante il 1796 e il 1797, sconfiggendo alcuni dei principali generali della repubblica: Moreau a Cassano d’Adda, MacDonald a Trebbia e Joubert a Novi. Ha continuato a catturare Milano e divenne un eroe per coloro che si opponevano alla Rivoluzione francese. Le truppe francesi furono cacciate dall’Italia, salvo una manciata nelle Alpi Marittime e nei dintorni di Genova. Lo stesso Suvorov ottenne il grado di “Principe di Savoia” dal Re di Sardegna. Dopo il vittorioso teatro italiano, Suvorov progettò di marciare su Parigi, ma invece fu ordinato alla Svizzera di unirsi alle forze russe già lì e scacciare i francesi. L’esercito russo sotto il generale Korsakov fu sconfitto da Masséna a Zurigo prima che Suvorov potesse raggiungere e unirsi a loro. Circondato dalle 80.000 truppe francesi di Masséna, Suvorov con una forza di 18.000 clienti russi e 5.000 cosacchi, esausti e privi di provviste, condusse un ritiro strategico dalle Alpi mentre combatteva contro i francesi

    In 1799 Suvorov was given command of the Austro-Russian army and sent to drive France’s forces out of Italy. Suvorov and Napoleon never met in battle because Napoleon was campaigning in Egypt at the time. However, Suvorov erased practically all of the gains Napoleon had made for France during 1796 and 1797, defeating some of the republic’s top generals: Moreau at Cassano d’Adda, MacDonald at Trebbia, and Joubert at Novi. He went on to capture Milan and became a hero to those opposed to the French Revolution. French troops were driven from Italy, save for a handful in the Maritime Alps and around Genoa. Suvorov himself gained the rank of “Prince of the House of S

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    The Austrian army 1805-1809 vol. 1 – The infantry. Kaiserliche-Konigliche Herr

    29.00

    Il 1809 per l’Esercito dell’Impero Austriaco avrebbe potuto essere l’inizio di una Grande Riforma Militare, il trionfo del Generalissimo Arciduca Carlo: invece divenne uno dei peggiori incubi della storia degli Asburgo.Dopo una serie di sfortunati eventi e cattiva condotta militare, l’Austria sparì dalla scena europea, perdendo essenziali possedimenti territoriali ed i suoi formidabili eserciti. Enrico Acerbi racconta quel periodo, esaminando dettagliatamente, in tre volumi, l’organizzazione militare dell’esercito austriaco di quegli anni, dal reclutamento fino ai particolari delle varie unità, con grande esposizione di tabelle, cartine, e figurini uniformologici e illustrazioni, senza venir meno ad una formidabile chiarezza espositiva. I 600.000 militari austriaci costituivano la più impressionante forza del periodo napoleonico: ma i tre eserciti di Vienna, più il Landweher (i volontari), nulla poterono contro il Bonaparte.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 118 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Austrian army 1805-1809 vol. 2 – Grenzer Landwehr and Elite Forces

    29.00

    Il 1809 per l’Esercito dell’Impero Austriaco avrebbe potuto essere l’inizio di una Grande Riforma Militare, il trionfo del Generalissimo Arciduca Carlo: invece divenne uno dei peggiori incubi della storia degli Asburgo.Dopo una serie di sfortunati eventi e cattiva condotta militare, l’Austria sparì dalla scena europea, perdendo essenziali possedimenti territoriali ed i suoi formidabili eserciti. Enrico Acerbi racconta quel periodo, esaminando dettagliatamente, in tre volumi, l’organizzazione militare dell’esercito austriaco di quegli anni, dal reclutamento fino ai particolari delle varie unità, con grande esposizione di tabelle, cartine, e figurini uniformologici e illustrazioni, senza venir meno ad una formidabile chiarezza espositiva. I 600.000 militari austriaci costituivano la più impressionante forza del periodo napoleonico: ma i tre eserciti di Vienna, più il Landweher (i volontari), nulla poterono contro il Bonaparte.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 116 con numerose illustrazioni b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Austrian army 1805-1809 vol. 3 – Cavalery Artillery and Other Forces

    29.00

    Il 1809 per l’Esercito dell’Impero Austriaco avrebbe potuto essere l’inizio di una Grande Riforma Militare, il trionfo del Generalissimo Arciduca Carlo: invece divenne uno dei peggiori incubi della storia degli Asburgo.Dopo una serie di sfortunati eventi e cattiva condotta militare, l’Austria sparì dalla scena europea, perdendo essenziali possedimenti territoriali ed i suoi formidabili eserciti. Enrico Acerbi racconta quel periodo, esaminando dettagliatamente, in tre volumi, l’organizzazione militare dell’esercito austriaco di quegli anni, dal reclutamento fino ai particolari delle varie unità, con grande esposizione di tabelle, cartine, e figurini uniformologici e illustrazioni, senza venir meno ad una formidabile chiarezza espositiva. I 600.000 militari austriaci costituivano la più impressionante forza del periodo napoleonico: ma i tre eserciti di Vienna, più il Landweher (i volontari), nulla poterono contro il Bonaparte.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 98 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 1

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –April 1941: SS motorcyclist in Belgrade by Charles Trang

    –Employment of SS cavalry units on the Eastern Front – autumn/winter 1941-1942 by Massimiliano Afiero

    –LAURITS JENSEN. Free Corps Denmark by Lars Larsen

    –The French volunteers of the N.S.K.K. Motorgruppe Luftwaffe by Christophe Leguerandais

    –The SS-Division “Wiking” in the Caucasus: autumn 1942 by Massimiliano Afiero

    –Foreign Volunteer Legion Stamp Propaganda in the Third Reich by Renè Chavez

    brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 72 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 10

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    In questo numero:

    –The Totenkopf-Division on the Ukranian Front, august 1943

    –SS-Brigadefuhrer Otto Kumm

    –The Barbarigo on the Anzio front, 4th prt

    –Rhe last battle of ther Charlemagne Division, 3th part

    –The First Italian Offendive in  North Africa

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    The Axis Forces N. 11

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –The tankers of Mussolini. Armoured Group “Leonessa”.

    –Siegfried Brosow, Knight’s Cross Holder, 2.SS-Pz.Division “Das Reich”.

    –The 17.SS “GvB” in the Martain Counteroffensive.

    –The Leibstandarte on the Ukrainian Front, february-march 1943.

    –SS-Frw. Sturmbannfuhrer Henri Derriks.

    –The 15.Eaffen-Grenadier-Division der SS (lettische nr. 1).

    –The Ezquerra Unit. Berlin 1945.

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    The Axis Forces N. 12

    Il prezzo originale era: €12.99.Il prezzo attuale è: €7.79.

    AA.VV.     Prezzo di listino  12.99 (sconto 40%)

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –Totenkopf units in the polish campaign – september 1939

    –Soviet aggression against Finland – november 1939

    –Karl-Heinz Boska

    –Italian “Nebbiogeni” Battalions on the Baltic Sea

    –Unternehmen “Zitadelle”. The SS-Pz.Korps on the attack, 5-11 july 1943

    –The SS Generals Watlter anf Friedrich-Wilhelm Kruger

    –The “Nahkampfspange” Close Combat Clasp

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 88 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 13

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –Operation Schwarz: may 1944. The prinz Eugen in action!

    –SS-Haupsturmfuhrer Philipp Theiss

    –Hitler’s Cossacks

    –The SS generals Walter and Friedrich-Wilhelm Kruger, part. 2

    –“While i can walk, i stay”. Awarded foreign DRK-nurses

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 2

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    – The Flemish Legion by Antonio Guerra

    – Felix Steiner and the European Volunteers by Johannes Scharf

    – The Wiking and the battles in the Izyum area, July 1943 by Marc Rikmenspoel

    – SS-Unterscharführer Max Rudolf Pesarra by John B. Köser

    – The Italian SS Legion by Massimiliano Afiero

    – Foreign Volunteer Legion Military Award & Insignia by Rene Chavez

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 72 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 26

    19.90

    AA.VV.

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

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    The Axis Forces N. 3

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    – Attack against the ‘Stalin Line’ by Massimiliano Afiero

    – Karl Nicolussi-Leck, Italian Volunteer in the Waffen-SS by Peter Mooney

    – The “MONTEROSA” Alpine Division of the R.S.I. by Carlo Cucut

    – Spanish in the Waffen SS by Eduardo M. Gil Martínez

    – German perception of volunteers of the Muslim division of the SS by Dmitry Frolov

    – A Swedish Hero: Gösta Hallberg-Cuula by Erik Norling

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 72 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 4

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    – The Battle for Narva 1944

    – Heinrich Sonne, Knigth’s Cross Holder with the 1.SS-Inf.Brigade

    – The Monterosa Alpine Division of the R.S.I., the Iron Division!

    – Japan in War

    – Eastern Volunteers insigna

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    The Axis forces N. 5

    Il prezzo originale era: €12.99.Il prezzo attuale è: €7.99.

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –The Battle for Narva 1944 2 part

    –Georg Diers Tank Commander

    –Albanian Element of Waffen-SS

    –The Leibstandarte whit Army Group North

    –Hungarian Armed Forces

    –Italian Eastern Front Awards

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 6

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    –The Kampfgruppe Rehmann 1944

    –Free Korps Denmark at Velikije L.

    –The Folgore Division

    –Slovakian Army in WW II

    –SS-Hauptsrumfuhrer Hans-Jorg Hartmann

    –Hungarian Armored Forces in WW II 2 part

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 7

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – The Volunteer Legion Norwegen

    – SS-Oberscharführer Ernst Barkmann

    – The Barbarigo Battalion on the Anzio Front, 1st part

    – The Feder Files: short Biographies of Five non-German Waffen-SS war reporters

    – The battle for Carentan: June 1944

    – Hungarian Armored Forces in WW2, 3rd part by

    – SS-Hauptsturmführer Hans-Jörg Hartmann 2nd part

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 8

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – The Dutch Volunteer Legion by Massimiliano Afiero

    – Johannes Göhler, Knights Cross Holder from the 8.SS-Kav.-Division by Peter Mooney

    – The Barbarigo Battalion on the Anzio Front, 2nd part by Massimiliano Afiero

    – Hungarian Airborne Operation in 1941 by Péter Mujzer

    – The last battle of the Charlemagne Division by Tomasz Borowski

    – SS-Hauptsturmfuhrer Hans-Jörg Hartmann, 3rd part by Ken Niewiarowicz

    – Dutch Legion Awards by Rene Chavez

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    The Axis Forces N. 9

    12.99

    Nuova rivista dedicata alla storia delle formazioni dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione della rivista si focalizza principalmente sulle formazioni volontarie straniere dell’Asse, ma, prende anche in considerazione, vista anche l’entità del fenomeno, la storia e le vicissitudini delle unità delle Waffen SS tedesche, di quelle nazionali di Italia (con particolare attenzione alla Repubblica Sociale Italiana) e di altri paesi europei, coinvolti nel conflitto.

    – Gli articoli presenti in questo numero, sono i seguenti:

    – The Dutch Volunteer Legion, 2nd part

    – Zvonimir Bernwald, 13. SS-Division Handschar and 31.SS-Division

    – The Barbarigo Battalion on the Anzio Front, 3rd part

    – The last battle of the Charlemagne Division, 2nd part

    – SS-hauptsturmfuhrer Hans-Jorg Hartmann, 4th part

    – Romanian Armored in World War II

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 76 riccamente illustrato con foto e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The battle of Matilda – A girl witness at Gettysburg 1863

    25.00

    Testimonianza diretta sulla battaglia di Gettysburg nella prospettiva di una giovane di quattordici anni. L’autrice di queste memorie, vide le truppe dell’Unione attraversare la città e,tra i rifugiati nella fattoria di Jacob Weikert con la sua famiglia, partecipò, infermiera adolescente, alla cura dei feriti che venivano riparati in quel luogo durante lo svolgersi degli scontri dell’epica battaglia. Lettura commovente, affascinante, orrorifica e scandalosa, non manca di colpire per la precisione dei dettagli bellici e per la coraggiosa dimostrazione di carattere e di sentimento di una fanciulla che vede mutare la sua vita ed il paesaggio stesso della sua patria sconvolta dalla guerra Civile. Con l’ausilio di foto stupendamente colorizzate, illustrazioni e cartine, camminiamo, grazie a questo stupendo diario, nel campo sanguinoso di un evento epocale nella storia americana.

    Brossura, 17,3 x 25,5 cm. pag. 60 con numerose foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    The exercise of armes

    39.00

    Accompagnata da una breve premessa, si tratta di una edizione che presenta le tavole da una magnifica opera del 1608 dell’artista Jacob de Gheyn (1565-1625), uno dei primi e più famosi manuali di armi mai pubblicati. Fu edito in lingue diverse: appare in Olanda col titolo “Wapenhandelinghe van Roers, Musquetten ende Spiessen”, in francese con quello di “Maniement d’armes, d’arquebuses, Mousquet et Piques”, in inglese con il sintetico “The Exercise of Armes”. Le 117 stupende incisioni da lastre di rame, illustrano le uniformi e l’uso delle armi della fanteria del XVII secolo. Diviso in tre sezioni (42 tavole dedicate ai fanti con archibugio, 43 a quelli con moschetto, 33 ai soldati con picche), il lavoro costituisce ancor oggi una fonte essenziale d’informazioni sull’abbigliamento militare del periodo e sull’uso di quelle armi. Un seicentesco testo tecnico tattico illustrato ed un capolavoro artistico di grandissimo interesse storico ancora oggi per studiosi e appassionati.

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    The French army of Ancien Regime Vol. 1: – In the art of Felix Philippoteaux

    35.00

    Per questo libro l’autore utilizza un’ampia scelta di tavole dalla sua copia personale dell’opera “Atlas de l’Histoire de l’ancienne infanterie française” Paris, J.Corréard, 1853. Tutte le immagini sono state restaurate senza l’ausilio di mezzi digitali, pagina per pagina, al fine di poterle ammirare in una forma il più possibile vicina all’originale. Il lavoro si compone qui di due volumi per un totale di 152 tavole più altre 11 dello stesso artista Philippoteaux sullo stesso argomento. Per tutti gli appassionati dell’Infanterie Française, uno stupendo viaggio tra le file dei suoi militari, dalle origini al XVIII sec. accompagnati dall’arte di un disegnatore ottocentesco ormai entrato nella leggenda per la sua realizzazione pittorica in ciclorama dell’assedio di Parigi durante la guerra Franco-Prussiana.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 104 quasi completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    The French army of Ancien Regime Vol. 2 – In the art of Felix Philippoteaux

    Il prezzo originale era: €35.00.Il prezzo attuale è: €22.75.

    Per questo libro l’autore utilizza un’ampia scelta di tavole dalla sua copia personale dell’opera “Atlas de l’Histoire de l’ancienne infanterie française” Paris, J.Corréard, 1853. Tutte le immagini sono state restaurate senza l’ausilio di mezzi digitali, pagina per pagina, al fine di poterle ammirare in una forma il più possibile vicina all’originale. Il lavoro si compone qui di due volumi per un totale di 152 tavole più altre 11 dello stesso artista Philippoteaux sullo stesso argomento. Per tutti gli appassionati dell’Infanterie Française, uno stupendo viaggio tra le file dei suoi militari, dalle origini al XVIII sec. accompagnati dall’arte di un disegnatore ottocentesco ormai entrato nella leggenda per la sua realizzazione pittorica in ciclorama dell’assedio di Parigi durante la guerra Franco-Prussiana.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 106 quasi completemente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    The Kriegssbuch and the art of warfare by the Landsknechts in the 16th Century

    39.00

    Luca Cristini

     I Kriegssbuch di Albrecht von Brandenburg-Ansbach (c. 1550-1555) possono essere letti come l’esercito di fondazione “Grundgesetz” del primo principato prussiano: un ibrido tra specchio principesco, tratto teorico della guerra e ordinanza altamente dettagliata per un esercito territoriale in formazione. Codifica, completa di comando, amministrazione delle armi e giustizia militare, e così facendo traduce le tradizioni teutoniche tardo medievali e la nuova teologia politica dell’era della Riforma nel linguaggio di uno stato territoriale confessionale che si prepara per la guerra ottomana. Questo e altri famosi trattati tedeschi e imperiali dello stesso periodo, come quelli di Leonhardt Fronsberger, Bellifortis di Konrad Kyeser, e le cronache illustrate dalla Svizzera e dalla Germania, costituiscono la base del nostro volume sull’arte della guerra in questo periodo cruciale della storia mondiale.

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    The legiones Cannenses – The first professional army of the Roman republic

    25.00

    L’esercito Romano, che durante la seconda guerra punica era un esercito di cittadini , formò anche tra le sue fila un esercito professionale, le legiones cannenses , composte dai veterani della battaglia di Canne (216 aC). Ci sono tre ragioni principali che spiegano la trasformazione dell’esercito di cittadini in una forza professionale: 1) la separazione giuridica dei legionari dalla vita civile, conseguenza del Senatus Consultum del 215 aC; 2) la peculiare lealtà a ciascuno dei generali che le legiones cannenses servivano, ovvero Marco Claudio Marcello, conquistatore di Siracusa, Publio Cornelio Scipione Africano, vincitore su Annibale a Zama, Titus Quinzio Flaminino, trionfatore sui macedoni a Cynoscephalae ; 3) non ultima, l’evoluzione tattica delle legioni, da manipolari, alla composizione in unità che enfatizzavano l’importanza primaria di Coorti e Centurie, come si vede nel tardo periodo repubblicano e nelle prime legioni imperiali.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 86 con foto e tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The Renaissance triumph & tournament Vol. 1

    39.00

    Luca Cristini

    Il regno dell’imperatore Massimiliano I (1459-1519) rappresenta un momento decisivo nella storia della rappresentanza di corte nell’Impero del Sacro Romano Impero. Nessun sovrano delle terre tedesche investì più sistematicamente nell’auto-modatura visiva e testuale di Massimiliano, che concepì un ambizioso corpus di manoscritti e libri stampati dedicati a trionfi, tornei, genealogia e virtù cavalleresca. Queste opere – situate tra la cultura manoscritta e l’era della stampa – combinavano la storiografia, l’autobiografia e la propaganda politica. La loro influenza si estese ben oltre la vita di Maximilian, plasmando libri di tornei nobiliari e immagini trionfali per tutto il XVI secolo. Questo saggio esamina i principali manoscritti tedeschi e i progetti basati su manoscritti del XVI secolo che affrontano processioni e tornei trionfali, con particolare enfasi sulle opere associate a Hans Burgkmair, Jeremia Schemel e ai loro contemporanei. Fornisce anche un catalogo strutturato degli esempi più importanti, inteso come file di riferimento per ulteriori ricerche.

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    The uniforms of French armies 1690-1894 – Vol. 4. Artillery and Military Engineering

    29.00

    Le tavole riprodotte nei volumi di questa serie sono le famose incisioni realizzate in 5 libri dal Dr. Costance Lienhart, professore all’Università di Lille, e René Humbert, famoso membro della Society of Military History, e pubblicati da M. Ruhl in Lipsia tra il 1897 e il 1906 in un’edizione limitata di 600 copie. Da una di queste (del collezionista e storico Luigi Casali) deriva questa serie. Le immagini sono state pulite e adattate alla stampa moderna.

    • 4.1 Artiglieria

    • 4.2 Genio

    • 4.3 Treno dell’equipaggio

    • 4.4 Corpo della “Remonte”

    • 4.5 Commissari di guerra – Ispettori – Intendenti

    • 4.6 Corpo sanitario

    • 4.7 Amministrazione

    • 4.8 Soldati invalidi, riformati e veterani

    • 4.9 Scuole militari

    • 4.10 Truppe leggere e straniere

    • 4.11 Gendarmeria

    • 4.12 Guardia di Parigi

    • 4.13 Truppe di marina e coloniali

    • 4.14 Truppe indigene

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 94 illustrato con tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The uniforms of French armies 1690-1894 – Vol. 5. National Guard Allied Armies

    29.00

    Le tavole riprodotte nei volumi di questa serie sono le famose incisioni realizzate in 5 libri dal Dr. Costance Lienhart, professore all’Università di Lille, e René Humbert, famoso membro della Society of Military History, e pubblicati da M. Ruhl in Lipsia tra il 1897 e il 1906 in un’edizione limitata di 600 copie. Da una di queste (del collezionista e storico Luigi Casali) deriva questa serie. Le immagini sono state pulite e adattate alla stampa moderna.

    • 5.1 Guardia nazionale – Guardia d’onore – Zappatori e pompieri

    • 5.2 Truppe alleate – Baviera

    • 5.3 Truppe alleate – Württemberg

    • 5.4 Truppe alleate – Francoforte sul Meno

    • 5.5 Truppe alleate – Baden

    • 5.6 Truppe alleate – Assia e Assia

    • 5.7 Truppe alleate – Nassau – Vestfalia

    • 5.8 Truppe alleate – Würzburg – Sassonia

    • 5.9 Truppe alleate – Gotha – Coburgo – Weimar – Lippe

    • 5.10 Truppe alleate – Anhalt – Waldeck – Oldenburg – Meclemburgo

    • 5.11 Truppe alleate – Italia

    • 5.12 Truppe alleate – Regno di Napoli

    • 5.13 Truppe alleate – Repubblica Batava e Regno d’Olanda

    • 5.14 Truppe alleate – Spagna

    • 5.15 Truppe alleate – Polonia

    • 5.16 Corpo ausiliario prussiano

    • 5.17 Corpo ausiliario austriaco

    • 5.18 Corpo ausiliario danese

    • 5.19 Interpreti e archivisti

    • 5.20 Granatieri di Oudinot – Legione di Antibes – Volontari occidentali – Condannati militari

    • 5.21 Volontari reali – Reggenza di Tunisi

    • 5.22 Armata di Condé

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    The uniforms of French armies 1690-1894 Vol. 1 – Major Staff, Maison du Roi, Guards

    29.00

    Le tavole riprodotte nei volumi di questa serie sono le famose incisioni realizzate in 5 libri dal Dr. Costance Lienhart, professore all’Università di Lille, e René Humbert, famoso membro della Society of Military History, e pubblicati da M. Ruhl in Lipsia tra il 1897 e il 1906 in un’edizione limitata di 600 copie. Da una di queste (del collezionista e storico Luigi Casali) deriva questa serie. Le immagini sono state pulite e adattate alla stampa moderna.

    SOMMARIO

    • 1.1 Stato maggiore generale

    • 1.2 Maison du Roi

    • 1.3 Guardie della Convenzione, del Direttorio e del Consolato

    • 1.4 Guardia Imperiale Napoleone I

    • 1.5 Guardia reale

    • 1.6 Guardia imperiale Napoleone III

    • 1.7 Gendarmeria

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 illustrato con tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The uniforms of French armies 1690-1894 Vol. 2 – The Cavalry

    29.00

    Le tavole riprodotte nei volumi di questa serie sono le famose incisioni realizzate in 5 libri dal Dr. Costance Lienhart, professore all’Università di Lille, e René Humbert, famoso membro della Society of Military History, e pubblicati da M. Ruhl in Lipsia tra il 1897 e il 1906 in un’edizione limitata di 600 copie. Da una di queste (del collezionista e storico Luigi Casali) deriva questa serie. Le immagini sono state pulite e adattate alla stampa moderna.

    SOMMARIO

    • 2.1 Cavalleria

    • 2.2 Carabinieri

    • 2.3 Corazzieri

    • 2.4 Dragoni

    • 2.5 Cavalleggeri e Lancieri

    • 2.6 Cacciatori a cavallo

    • 2.7 Ussari

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 86 illustrato con tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The uniforms of French armies 1690-1894 Vol. 3 – The Infantry

    29.00

    Le tavole riprodotte nei volumi di questa serie sono le famose incisioni realizzate in 5 libri dal Dr. Costance Lienhart, professore all’Università di Lille, e René Humbert, famoso membro della Society of Military History, e pubblicati da M. Ruhl in Lipsia tra il 1897 e il 1906 in un’edizione limitata di 600 copie. Da una di queste (del collezionista e storico Luigi Casali) deriva questa serie. Le immagini sono state pulite e adattate alla stampa moderna.

    SOMMARIO

    • 3.1 Fanteria

    • 3.2 Cacciatori a piedi e fanteria leggera

    • 3.3 truppe d’Africa

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 86 illustrato con tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The Uniforms of the British Loyal Volunteer Corps 1798-1799

    29.00

    Il Corpo Volontario inglese in esame nacque quale risposta al pericolo di invasione da parte delle forze napoleoniche, e questo libro, con breve presentazione, riproduce l’intero manuale originale su quel plotone militare di fanti e cavalieri, costituito da 87 tavole progettate e incise da Thomas Rowlandson, raccolte e stampate a Londra da R. Ackermann nel 1799.

    Brossura, 20,2 x 25,5 cm. pag. 94 completamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    The War of Roger & Fanny

    29.00

    Francis Isabella Duberly

    Il testo si basa sul libro di una donna fuori dagli schemi della sua epoca, Fanny Duberly (1829-1902) che fu moglie di un Ufficiale della Cavalleria Britannica. Nel 1856 pubblicò un diario delle proprie esperienze sulla Guerra di Crimea, comprendenti la battaglia di Balaklava e la carica della Light Brigade e la caduta di Sebastopoli. In un vivido linguaggio, con osservazioni che le valsero molte antipatìe dei contemporanei, questa donna straordinaria getta una luce del tutto particolare sulle vicende di una guerra entrata nella leggenda. Il diario è completato da un’antologia di sue lettere, e da uno straordinario apparato di illustrazioni e foto che ne comprende anche alcune di Roger Fenton (1819-1869), colorizzate per l’occasione.

    Brossura, 17,8 x 25,3 cm. pag. 114 con numerose illustrazioni e tavole a colori e foto b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.

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    The Weapons Encyclopaedia. Renault R35 e Hotchkiss H35

    25.00

    Luca Cristini

    All’alba della Seconda guerra mondiale, l’industria bellica francese si presentava come una delle più avanzate d’Europa, erede di una tradizione tecnica e militare che affondava le sue radici nei successi della Grande Guerra. Tuttavia, dietro l’apparente modernità dei suoi arsenali, la Francia stava costruendo mezzi corazzati che riflettevano ancora la mentalità difensiva e frammentata della dottrina militare dell’epoca. In questo contesto nacquero due dei carri leggeri più emblematici e, al tempo stesso, controversi dell’Armée de Terre: il Renault R35 e l’Hotchkiss H35. Due veicoli gemelli per concezione e impiego, simboli di un esercito che, pur cercando di innovare, rimase intrappolato tra il passato e il futuro della guerra meccanizzata.

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    The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali

    25.00

    Luca Cristini

    I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince

    22.00

    Luca Cristini

    Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.

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    The Weapons Encyclopaedia. Cannoni Italiani 1914-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dell’artiglieria italiana dal 1915 al 1945, analizzando la gran parte dei cannoni e obici realizzati in quegli anni. Dalle prime esperienze del fronte alpino nella Grande Guerra, segnate da carenze materiali ma anche da innovazioni improvvisate, il volume segue il lento processo di modernizzazione dell’Armata del Regio Esercito, evidenziando i progressi – e i limiti – che caratterizzarono il periodo interbellico fino ad analizzare i mezzi usati nella Seconda guerra mondiale, attraverso campagne in Europa, Africa e Mediterraneo. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti i mezzi e anche i trattori usati per il trasporto. Come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie e numerose decine di profili dettagliati!

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    The Weapons Encyclopaedia. Carri Russi KV1 & KV2

    25.00

    Luca Cristini

    Il carro armato pesante KV-1 rappresentò una delle macchine più emblematiche e controverse impiegate dall’Armata Rossa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nato da un’urgente esigenza di modernizzazione dopo i fallimentari esperimenti dei “mostri di Leningrado”, caratterizzati dalla presenza di cannoni di diversi calibri suddivisi in più torrette. Il contesto storico fu segnato dalle prime prove sul campo durante la Guerra d’Inverno contro la Finlandia (1939-1940), dove i prototipi del futuro KV-1 dimostrarono una resistenza superiore rispetto ai modelli precedenti, nonostante alcuni problemi tecnici. Questo mezzo, venne poi dotato di una “Bol’shaya Bashnya” (grande torretta) sarebbe poi diventato ufficialmente il KV-2, un carro d’artiglieria pesante destinato al supporto d’assalto. Più che una semplice macchina da guerra, il KV-1 e 2 incarnrono il paradigma stalinista dell’armamento: quantità e resistenza a ogni costo, filosofia che avrebbe caratterizzato tutta la produzione bellica sovietica successiva.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero giapponese TYPE 89 Yi-Go

    25.00

    Luca Cristini

    Il carro armato leggero giapponese Type 89 Yi-Go (spesso confuso o indicato come “li-Go”) fu uno dei principali carri leggeri dell’Esercito Imperiale Giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Progettato a metà degli anni Trenta, era pensato per accompagnare la fanteria e operare in territori difficili come giungle e isole del Pacifico. Ma anche utilizzato dalla Marina Imperiale per i suoi sbarchi in Asia. Leggero, veloce e meccanicamente affidabile, era però scarsamente corazzato e armato con un cannone da 37 mm, risultando vulnerabile contro i carri alleati più moderni. Nonostante i suoi limiti, fu ampiamente impiegato in Cina e nel Pacifico, diventando uno dei simboli delle forze corazzate giappones

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Russo medio T-34

    25.00

    Luca Cristini

    Il T-34 rappresenta una famiglia di carri armati medi sovietici, prodotti ininterrottamente dal 1940 al 1958, che costituì la spina dorsale delle forze corazzate dell’Unione Sovietica per l’intera durata della Seconda Guerra Mondiale e oltre. L’impatto del T-34 fu profondo e duraturo. Influenzò radicalmente le operazioni di combattimento sul Fronte Orientale e stabili un nuovo concetto di progettazione per i carri armati, fungendo da precursore del moderno carro da combattimento principale (MBT). Il suo sviluppo portò direttamente al T-44, poi alle serie T-54, T-55, T-62, che formano ancora oggi il nucleo blindato di molti eserciti. La sua longevità è testimoniata dal fatto che, dopo massicce esportazioni nel dopoguerra, oltre 80 esemplari risultavano ancora in servizio attivo in alcuni paesi almeno fino al 2023.

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    The Weapons Encyclopaedia. Corazzata Roma e le altre navi da Battaglia della Classe Littorio

    25.00

    Luca Cristini

    La corazzata Roma: orgoglio e tragedia della Regia Marina Italiana – Un gigante dei mari nato tra le tensioni belliche. Nell’incandescente scenario geopolitico che precedette la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia varò la corazzata Roma, terza unità della prestigiosa classe Littorio, dopo la Vittorio Veneto, la Littorio, e l’Impero (mai terminata). Ultimo gioiello della flotta italiana, completato nel giugno 1942, questo colosso degli abissi non ebbe però mai l’opportunità di dimostrare il suo valore in battaglia. Il suo destino crudele si compì tragicamente durante la resa dell’Italia, quando due rivoluzionarie bombe plananti tedesche la colarono a picco nel Mediterraneo, mentre era diretta a Malta per consegnarsi agli Alleati.

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