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The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.
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The Weapons Encyclopaedia. Renault R35 e Hotchkiss H35
€25.00Quick viewLuca Cristini
All’alba della Seconda guerra mondiale, l’industria bellica francese si presentava come una delle più avanzate d’Europa, erede di una tradizione tecnica e militare che affondava le sue radici nei successi della Grande Guerra. Tuttavia, dietro l’apparente modernità dei suoi arsenali, la Francia stava costruendo mezzi corazzati che riflettevano ancora la mentalità difensiva e frammentata della dottrina militare dell’epoca. In questo contesto nacquero due dei carri leggeri più emblematici e, al tempo stesso, controversi dell’Armée de Terre: il Renault R35 e l’Hotchkiss H35. Due veicoli gemelli per concezione e impiego, simboli di un esercito che, pur cercando di innovare, rimase intrappolato tra il passato e il futuro della guerra meccanizzata.
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The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali
€25.00Quick viewLuca Cristini
I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.
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The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince
€22.00Quick viewLuca Cristini
Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.
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The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.
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The Weapons Encyclopaedia. Cacciacarro Tedesco Marder III
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Marder III, protagonista di questo volume, fu prodotto dal 1942 al 1944 in tre varianti principali: la versione iniziale armata con il cannone sovietico da 76,2 mm F-22 (catturato e convertito in Pak 36(r)), e le successive versioni Ausf. H e Ausf. M, entrambe armate con il 7,5 cm PaK 40 di produzione tedesca. I mezzi della famiglia “Marder”, inclusi quelli su scafo Panzer 38(t), prestarono servizio su tutti i fronti fino alla fine della guerra, affiancando i più noti Marder II realizzati su scafo Panzer II. In queste pagine ripercorreremo la storia completa di questo straordinario cacciacarri, dalle sue origini progettuali alle sue evoluzioni, dalle sue prestazioni sul campo di battaglia ai suoi punti deboli strutturali, fino al suo impiego nelle fasi finali del conflitto e la sua eredità nel dopoguerra.
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The Weapons Encyclopaedia. Cannoni Italiani 1914-1945. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dell’artiglieria italiana dal 1915 al 1945, analizzando la gran parte dei cannoni e obici realizzati in quegli anni. Dalle prime esperienze del fronte alpino nella Grande Guerra, segnate da carenze materiali ma anche da innovazioni improvvisate, il volume segue il lento processo di modernizzazione dell’Armata del Regio Esercito, evidenziando i progressi – e i limiti – che caratterizzarono il periodo interbellico fino ad analizzare i mezzi usati nella Seconda guerra mondiale, attraverso campagne in Europa, Africa e Mediterraneo. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti i mezzi e anche i trattori usati per il trasporto. Come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie e numerose decine di profili dettagliati!
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The Weapons Encyclopaedia. Carri Russi KV1 & KV2
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il carro armato pesante KV-1 rappresentò una delle macchine più emblematiche e controverse impiegate dall’Armata Rossa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nato da un’urgente esigenza di modernizzazione dopo i fallimentari esperimenti dei “mostri di Leningrado”, caratterizzati dalla presenza di cannoni di diversi calibri suddivisi in più torrette. Il contesto storico fu segnato dalle prime prove sul campo durante la Guerra d’Inverno contro la Finlandia (1939-1940), dove i prototipi del futuro KV-1 dimostrarono una resistenza superiore rispetto ai modelli precedenti, nonostante alcuni problemi tecnici. Questo mezzo, venne poi dotato di una “Bol’shaya Bashnya” (grande torretta) sarebbe poi diventato ufficialmente il KV-2, un carro d’artiglieria pesante destinato al supporto d’assalto. Più che una semplice macchina da guerra, il KV-1 e 2 incarnrono il paradigma stalinista dell’armamento: quantità e resistenza a ogni costo, filosofia che avrebbe caratterizzato tutta la produzione bellica sovietica successiva.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Britannico Cromwell
€25.00Quick viewLuca Cristini
Designato ufficialmente come Cruiser Tank Mk VIII, Cromwell (A27M), questo mezzo corazzato rappresentò una pietra miliare nell’evoluzione della fanteria meccanizzata britannica durante la seconda guerra mondiale. Il nome, un omaggio a Oliver Cromwell, il celebre comandante e Lord Protettore dell’Inghilterra del XVII secolo, fu inizialmente attribuito a tre diversi progetti in fase di sviluppo, creando una genealogia complessa che meritò di essere chiarita. La genesi del Cromwell affondava le radici nella dottrina militare elaborata nel periodo interbellico. Sulla base delle esperienze della Prima guerra mondiale e delle successive esercitazioni, i teorici britannici avevano concluso che il futuro della guerra corazzata richiedesse una netta specializzazione dei ruoli.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero giapponese TYPE 89 Yi-Go
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il carro armato leggero giapponese Type 89 Yi-Go (spesso confuso o indicato come “li-Go”) fu uno dei principali carri leggeri dell’Esercito Imperiale Giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Progettato a metà degli anni Trenta, era pensato per accompagnare la fanteria e operare in territori difficili come giungle e isole del Pacifico. Ma anche utilizzato dalla Marina Imperiale per i suoi sbarchi in Asia. Leggero, veloce e meccanicamente affidabile, era però scarsamente corazzato e armato con un cannone da 37 mm, risultando vulnerabile contro i carri alleati più moderni. Nonostante i suoi limiti, fu ampiamente impiegato in Cina e nel Pacifico, diventando uno dei simboli delle forze corazzate giappones
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Russo medio T-34
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il T-34 rappresenta una famiglia di carri armati medi sovietici, prodotti ininterrottamente dal 1940 al 1958, che costituì la spina dorsale delle forze corazzate dell’Unione Sovietica per l’intera durata della Seconda Guerra Mondiale e oltre. L’impatto del T-34 fu profondo e duraturo. Influenzò radicalmente le operazioni di combattimento sul Fronte Orientale e stabili un nuovo concetto di progettazione per i carri armati, fungendo da precursore del moderno carro da combattimento principale (MBT). Il suo sviluppo portò direttamente al T-44, poi alle serie T-54, T-55, T-62, che formano ancora oggi il nucleo blindato di molti eserciti. La sua longevità è testimoniata dal fatto che, dopo massicce esportazioni nel dopoguerra, oltre 80 esemplari risultavano ancora in servizio attivo in alcuni paesi almeno fino al 2023.
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The Weapons Encyclopaedia. Corazzata Roma e le altre navi da Battaglia della Classe Littorio
€25.00Quick viewLuca Cristini
La corazzata Roma: orgoglio e tragedia della Regia Marina Italiana – Un gigante dei mari nato tra le tensioni belliche. Nell’incandescente scenario geopolitico che precedette la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia varò la corazzata Roma, terza unità della prestigiosa classe Littorio, dopo la Vittorio Veneto, la Littorio, e l’Impero (mai terminata). Ultimo gioiello della flotta italiana, completato nel giugno 1942, questo colosso degli abissi non ebbe però mai l’opportunità di dimostrare il suo valore in battaglia. Il suo destino crudele si compì tragicamente durante la resa dell’Italia, quando due rivoluzionarie bombe plananti tedesche la colarono a picco nel Mediterraneo, mentre era diretta a Malta per consegnarsi agli Alleati.
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The Weapons Encyclopaedia. Macchi C.202 Folgore
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Macchi C.202 Folgore rappresenta il punto più alto dell’evoluzione della caccia italiana durante la seconda guerra mondiale, nonché il velivolo di concezione più avanzata prodotto in serie dalla Regia Aeronautica. Soprannominato dagli inglesi “Longnose” (naso lungo) a causa della pronunciata e affusolata carenatura del motore, il Folgore fu il risultato di un’operazione progettuale ambiziosa: l’innesto del potente motore tedesco Daimler-Benz DB 601 sulla cellula del precedente Macchi C.200 Saetta, opera del celebre ingegnere Mario Castoldi, che, come da tradizione dell’azienda varesina, diede al velivolo la lettera “C” nella designazione. Le strutture e i rivestimenti erano interamente metallici, e il velivolo conservava dal predecessore le ali e la coda, mentre la fusoliera venne completamente ridisegnata per ottenere una migliore aerodinamica. In grado di raggiungere una velocità di circa 600 chilometri orari, il Folgore era veloce, manovrabile, robusto e affidabile, qualità che lo fecero apprezzare dai piloti italiani nonostante alcune carenze intrinseche
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The Weapons Encyclopaedia. Messerschmitt BF 109 Vol.2
€25.00Quick viewLuca Cristini
Per oltre un decennio, il Messerschmitt Bf 109 servì come caccia standard della Luftwaffe, adattandosi costantemente alle esigenze operative e al progresso tecnologico. Questo processo diede origine a una straordinaria varietà di versioni, tanto che pochi aerei nella storia hanno conosciuto una tale diversificazione. Il presente volume completa e termina il nostro lavoro iniziato col 1° volume sul BF-109, il TWE-18 che ha trattato tutte le prime serie, prototipi compresi fino alla serie E. Il lavoro si distingue per l’approccio metodologico innovativo, grazie sopratutto alla sopraffina arte del nostro illustratore, il Dott. Björn Huber che ha realizzato stupendi profili inediti. Frutto delle sue ultime ricerche disponibili e supportato da un vasto repertorio iconografico consultato. il libro offre quindi una panoramica concisa ma precisa dell’evoluzione del Bf 109, dalle versioni F alla K.
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The Weapons Encyclopaedia. Mezzi Speciali della Marina Italiana WWII
€25.00Quick viewLuca Cristini
Durante il secondo conflitto mondiale, l’Italia sviluppò numerosi progetti di armi speciali, sia nell’esercito sia nell’aviazione. Tuttavia, fu soprattutto nella Marina che si registrarono le innovazioni più audaci e affascinanti. Tra queste spiccano i celebri mezzi d’assalto: i “maiali” (siluri a lenta corsa), i M.A.S. (motoscafi armati siluranti) e i barchini esplosivi, protagonisti di operazioni gloriose che culminarono in episodi leggendari come l’affondamento delle navi britanniche nella rada di Alessandria d’Egitto. Accanto a queste imprese, va ricordato anche lo sviluppo dei minisommergibili, settore in cui l’Italia fu tra i pionieri assoluti. In basi segrete furono concepiti progetti estremamente arditi, tra cui quello – mai realizzato a causa dell’armistizio – di colpire il porto di New York con un minisommergibile trasportato da un sommergibile oceanico, una strategia che dimostra l’ingegno e il coraggio dei progettisti italiani dell’epoca.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer I SD.KFZ. 101
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzerkampfwagen I, comunemente conosciuto come Panzer I, fu il primo carro armato tedesco prodotto in serie nel periodo tra le due guerre mondiali. Progettato originariamente come veicolo d’addestramento, divenne presto uno degli strumenti fondamentali per la rinascita della forza corazzata tedesca e costituì la base dell’arsenale della Wehrmacht nelle prime fasi della Seconda guerra mondiale. Le due principali versioni prodotte che andremo ad analizzare in questo volume, Ausführung A e Ausführung B, condividono caratteristiche simili, ma presentano anche differenze rilevanti, frutto dell’esperienza operativa e dei limiti riscontrati nei primi modelli. Verso il 1940, il Panzer I visse una seconda vita attraverso numerose varianti, nate dalla necessità di sfruttare un mezzo ormai superato in prima linea. Già obsoleto al suo esordio per l’armamento inadeguato, il piccolo carro tedesco divenne una piattaforma versatile per ruoli specializzati.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer IV SD.KFZ. 161
€22.00Quick viewLuca Cristini
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Panzer IV si impose come il cuore pulsante delle divisioni corazzate tedesche, adattandosi a ogni evoluzione del conflitto. Questo libro ripercorre la storia del leggendario carro armato tedesco, dalla sua progettazione agli scontri più cruenti in cui fu protagonista, come a Stalingrado, in Normandia e nei deserti del Nord Africa. Attraverso testimonianze dei soldati, dettagli tecnici e analisi delle strategie militari, l’opera svela come il Panzer IV abbia influenzato le sorti della guerra e ridefinito il concetto stesso di guerra corazzata. Un viaggio tra tecnologia, tattiche e umanità che rivela il ruolo cruciale di questa macchina da guerra e il destino di chi la guidava
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer V Panther
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il dibattito su quale sia stato il miglior carro armato della seconda guerra mondiale è ancora oggi vivo tra storici e appassionati. Per quanto le classifiche e i confronti possano variare, un nome compare costantemente tra i primi posti: il Panzer V Panther. Progettato in risposta a una minaccia imprevista, divenne ben presto uno dei mezzi più temuti e rispettati del conflitto, capace di competere con carri di peso superiore e di anticipare, per certi aspetti, i concetti che avrebbero dominato la blindotecnica del dopoguerra. La designazione ufficiale del mezzo era Panzerkampfwagen V Panther, con numero di identificazione dell’esercito Sd.Kfz. 171. La sua nascita fu determinata dall’incontro con il T-34 sovietico durante l’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941. Nonostante le indiscutibili qualità, l’entrata in servizio del Panther fu segnata da problemi significativi. La maggior parte di questi difetti venne corretta tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944, e da quel momento il Panther si affermò come uno dei carri più temuti del conflitto.
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The Weapons Encyclopaedia. Prime Carri Leggeri USA WWII. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Tra il 1935 e il 1945 l’Esercito degli Stati Uniti attraversò una trasformazione profonda, passando da una forza ancora legata a concetti ereditati dalla Prima guerra mondiale a una potenza corazzata moderna. I carri armati leggeri americani furono protagonisti di questa fase di sperimentazione, adattamento e rapido sviluppo tecnologico. Il libro ripercorre la nascita dei primi modelli prebellici, come gli M1 e M2 Light Tank, frutto delle limitazioni dottrinali e industriali degli anni Trenta, per arrivare al più celebre M3/M5 Stuart, vero simbolo del carro leggero statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso documenti d’archivio, dati tecnici e testimonianze operative, l’opera analizza l’evoluzione di armamento, protezione, mobilità e affidabilità meccanica, mettendo in luce il rapporto tra industria, dottrina militare e necessità del campo di battaglia.
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The Weapons Encyclopaedia. Savoia Marchetti S.M. 79 Sparviero
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero occupa un posto del tutto particolare nella storia dell’aviazione italiana. Non si tratta semplicemente di un aereo tra i tanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale, ma di un vero e proprio simbolo, il velivolo che più di ogni altro è rimasto nell’immaginario collettivo come l’incarnazione dell’aeronautica italiana in quel conflitto. Ancora oggi, a distanza di oltre ottant’anni dal suo battesimo del fuoco, la sua sagoma inconfondibile continua a essere riconosciuta e ammirata da appassionati e studiosi di tutto il mondo. La storia dello Sparviero comincia nei primi anni Trenta, quando l’Ingegner Alessandro Marchetti, della Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) di Sesto Calende, si trovò a lavorare su un progetto ambizioso… e i suoi numerosi nomignoli, fra tutti Sparviero e Gobbo maledetto, sono una prova del mito del S.M.79!
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The Weapons Encyclopaedia. Semoventi Italiani WWII. Special Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interesse per i cannoni semoventi—veicoli corazzati privi di torretta ma dotati di potenti cannoni montati in casamatta—si diffuse rapidamente in molti paesi, a partire dalla Germania. Anche l’Italia avviò lo sviluppo di questi mezzi, inizialmente basandosi sul carro armato M13/40. I primi modelli, armati con cannoni da 75/18 mm, dimostrarono fin da subito la loro grande efficacia. In questo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi precedentemente pubblicati su questi veicoli, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro copre l’evoluzione dei cannoni semoventi, dai prototipi più arcaici e rudimentali sviluppati alla fine della Prima Guerra Mondiale fino ai modelli più avanzati e performanti. Esaminiamo oltre 132 modelli diversi, corredati da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 53 profili dettagliati
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The Weapons Encyclopaedia. Speciale Album. Carri Leggeri Italiani WW2
€39.00Quick viewLuca Cristini
Negli anni dalla fine della Grande Guerra e fino al 1945, l’Italia sviluppò e impiegò diversi carri armati leggeri. Gli italiani all’inizio sembravano intenzionati solo a produrre un mezzo ricavato da un carro francese Renault, dando vita al FIAT 3000. Poi arrivarono i famosi carri leggeri, le “scatole di sardine” fino al L6/40! In questo secondo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi fatti su Fiat 3000, CV 33 e L6/40, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro aggiunge però anche mezzi rari, sperimentali e poco conosciuti, come il CV 29, il CVP-4 e il curioso scudo mobile MIAS, il tutto come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 68 profili dettagliatti
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The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Giapponese TYPE 95 HA-GO e derivati
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Type 95 Ha-Go fu un carro armato leggero impiegato dal Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzato sia dai reggimenti corazzati dell’Esercito imperiale giapponese, sia dalle unità corazzate delle forze da sbarco speciali della Marina imperiale. Progettato originariamente per supportare e proteggere la fanteria motorizzata, era in grado di muoversi alla stessa velocità delle truppe e di offrire sostegno tattico durante le operazioni. Era equipaggiato con un cannone Type 94 da 37 mm e due mitragliatrici da 6,5 mm. Questo carro armato divenne il principale veicolo giapponese nella sua categoria, con circa 2000 unità prodotte fino al 1943. Tra queste, alcune versioni furono aggiornate con un cannone Type 98 da 37 mm, caratterizzato da una maggiore velocità iniziale, e due mitragliatrici Type 97 da 7,7 mm, più efficienti e affidabili rispetto ai modelli precedenti. Numerose le varianti prodotte a partire dal Type 95!
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The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Placco 7TP
€22.00Quick viewLuca Cristini
Tra il 1932 e il 1933, la Polonia ricevette i primi 16 carri armati con doppia torretta (Modello A) e 22 modelli con torretta singola (Modello B), del carro inglese Vickers Mk E prodotto dalla omonima casa. I carri a doppia torretta erano armati con due mitragliatrici Ckm wz. 25 Hotchkiss da 7,92 mm, mentre quelli a torretta singola montavano un cannone da 47 mm e una mitragliatrice Browning wz. 30 da 7,92 mm. Dopo la consueta serie di test, l’ufficio tecnico della PZI, su richiesta dell’esercito, sviluppò un programma chiamato VAU-33 (Vickers-Armstrong-Ursus 33), con l’obiettivo di creare ex-novo carri armati a torretta singola o doppia a partire proprio dal design del Vickers Mk. E Modello A. Le due versioni erano familiarmente denominate dai soldati polacchi con le sigle “dw” e “jw”, abbreviazioni delle parole polacche “dwuwieżowy” (doppia torretta) e “jednowieżowy” (torretta singola). Nei primi anni il modello standard era quello a doppia torretta, ma sia questo che quello a torretta singola da allora vennero comunemente indicati con il nome 7TP, completando così questa strana transizione. In sostanza, il 7TP rappresentò l’evoluzione polacca del carro armato britannico.
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Turkish & Egyptian cavalry 1879-1922
€29.00Quick viewChris Flaherty
Questo volume esamina la cavalleria imperiale turca e quella egiziana dagli anni ’70 dell’Ottocento fino a dopo la Prima Guerra Mondiale. Dal 1879, venne introdotto un set di uniformi e insegne standardizzate e regolamentate, e la cavalleria turca era composta dai suoi reggimenti di dragoni e lancieri, Hamidiye e gendarmi a cavallo. Questo volume esamina poi le uniformi della cavalleria imperiale turca e in seguito dell’esercito nazionalista durante la Grande Guerra e la guerra greco-turca. La cavalleria egiziana si divide in due periodi principali, prima e dopo il 1883 (quando fu formalmente creato il nuovo esercito egiziano). In seguito ai cambiamenti nell’esercito britannico nello stesso periodo, l’esercito egiziano dopo il 1885 vide l’introduzione dell’uniforme cachi per il servizio sul campo, oltre al suo tradizionale abito estivo e invernale, che fu relegato all’uso in caserma.
Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 94 con numerose tavole e foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2025 da Soldiershop
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Turkish and Egyptian navy uniforms
€29.00Quick viewChris Flaherty
Questo libro esamina le uniformi e le insegne navali turche ed egiziane dell’era ganissaria fino alla fine della prima guerra mondiale. La nave Janissary si distingueva con tatuaggi di ancore o di immagini di galea. Le prime uniformi rosse e verdi furono introdotte con i Galeongei Nizam-i-Cedid, seguiti dalle uniformi degli ufficiali in stile europeo che apparvero nei primi anni 1830. L’era della guerra di Crimea ha visto ufficiali e marinai in uniformi standardizzate. Nel 1861, le uniformi e le insegne di grado, in linea con le altre potenze navali europee furono introdotte. Inclusi in questo studio, ci sono Navy Academy, Marines, Navy Firemen, Navy Police, Navy Air Troops, e le uniformi e insegne tedesche di Transfer Crews. Anche le uniformi della Marina egiziana sono panoramiche in questo libro. Come la Divisione egiziana nella flotta, le sue uniformi rimasero le stesse del resto della Marina turca fino agli anni 1860, quando la Marina egiziana fu ridotta ai servizi portuali e equipaggiò con il Khedival Royal Yacht.
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Uniforms distinction and other insignia of the Austro-Hungarian Army 1877-1897
€35.00Quick viewLuca Stefano Cristini
Per la prima volta in assoluto, il celebre trattato sulle uniformi dell’esercito austro-ungarico dell’Imperial-Regio (KuK) degli anni ’80 del XIX secolo, originariamente pubblicato da Moritz Rühl a Lipsia, è ora disponibile in traduzione inglese. Questa edizione non solo presenta il testo completo in inglese, ma presenta anche tavole a colori meticolosamente restaurate, garantendo la migliore riproduzione grafica possibile. Inoltre, l’appendice include una selezione di tavole pregiate e di grande valore storico della stessa epoca, dipinte da J. V. Kulas e F. Franceschini, nonché il secondo libro di Rühl: “Die Österreichisch-Ungarische Armee” (ante 1881/82). Queste fonti, tratte dalle tavole restaurate della Collezione Viskuezzen, offrono un’affascinante panoramica sulle uniformi e l’organizzazione dell’esercito imperiale.
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Uniforms of Bavarian army 1722-1895
€39.00Quick viewLuca Cristini
Questo studio introduce un nuovo volume dedicato alle uniformi militari bavaresi dal 1722 al 1895, con particolare enfasi sul XIX secolo. Questa edizione, pubblicata in inglese per la prima volta, presenta una vasta e curata serie di lastre di colore di alta qualità dedicate allo studio dell’uniformeologia. Tratto da quattro distinte fonti originali, il volume comprende circa 88 piastre di colore, ognuna riprodotta in pieno colore e accompagnate dai testi descrittivi originali tedeschi. Insieme, questi materiali forniscono una preziosa risorsa visiva e documentale per storici, collezionisti e studiosi di abiti militari europei.
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Uniforms of European Armies during the Batavian Revolution: From the Amsterdam Civic Guard to foreign armies: French, Dutch, English, Austrian
Il prezzo originale era: €39.00.€25.35Il prezzo attuale è: €25.35.Quick viewPreceduta da una concisa ed illustrata presentazione del periodo storico esaminato, abbiamo in quest’opera una descrizione storica dell’abbigliamento e delle armi dei soldati della Rivoluzione Batava tramite immagini di due rare e stupende collezioni di stampe olandesi. La prima serie fu realizzata da S.G. Casten, ed è dedicata alle uniformi e alle armi della Rivoluzione Batava dal 1787 al 1795. La seconda (più piccola) collezione è un bel lavoro del grande pittore, disegnatore ed incisore olandese Jan Hendrik Langendijk, che ritrae i soldati della Repubblica Batava sino al 1806. Le riproduzioni si sono effettuate basandosi sulle copie originali conservate nell’Amsterdam Rijksmuseum. Possiamo qui ammirare le 79 tavole della prima serie e, della seconda,17 incisioni veramente magnifiche con le uniformi degli anni francesi della repubblica batava, dal 1799 al 1806.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 124 illustrato con 100 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 1 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 2 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of French armies 1750-1870 Vol. 3 – In the art of job
€29.00Quick viewSviluppo e complessità delle divise francesi (dall’epoca di Luigi XV al Secondo Impero di Napoleone III) attraverso gli occhi del grande artista Jacques Marie Gaston Onfroy de Breville, noto con lo pseudonimo Job (1858-1931). Serie di 3 volumi che comprende oltre 200 illustrazioni restaurate dalla maestrìa dell’autore e artista grafico. Meravigliosa documentazione pittorica dell’aspetto dei soldati francesi con il supporto di brevi saggi sulla storia militare della Francia.
Brossura, 20,3 x 25,4 cm. pag. 84 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 4 – Artillery, Engineers, and Garrisons 1796-1801
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 con illustrazioni a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 5 – Guard infantry and cavalry 1 1796-1801
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 84 con illustrazioni a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 6 – The Guards 2 1796-1801
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 76 completamente illustrato a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 7 – Flags and Standards
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. con numerose illustrazioni a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 8 – The Grenadiers
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 114 con circa 70 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war 9 – Infantry
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 104 con circa 60 tavole a colori b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 16 – The Guards Cavalry Cuirassier Dragoons and Jager at Horse
€32.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle solo in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati di storia e modellismo.
Brossura, 20 x 25 cm. pag. 90 illustrato con 70 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 17 – The Guard Cavalry: Hussars Lancers and Cossacks
€32.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle solo in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati di storia e modellismo.
Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 106 illustrato con 80 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 18 – Guards artillery, Engineers & General Staff
€39.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 110 completamente illustrato con tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Soldiershop
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war Vol. 2 – The Infantry Grenadiers Musketeers and Jagers
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20,5 x 25,5 cm. pag. 96 illustrato con circa 54 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 20 – Military Educational Institutions, Flag and Standards
€39.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20,2 x 25,5 cm. pag. 134 illustrato con 105 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 21 – The Irregular Troops
€35.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 114 illustrato con 90 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Soldiershop
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Uniforms of Russian Army During the Napoleonic War Vol. 22 – The Temporary Forces
€35.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
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Uniforms of Russian army during the Napoleonic war Vol. 3 – The cavalry
€29.00Quick viewCompilata da Viskovatov a San Pietroburgo tra gli anni 1837 e 1851, la Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa ebbe enorme impatto e grande importanza nei decenni successivi e sino a noi come basilare fonte di studio dell’uniformologia e del costume della Russia. Questa edizione si avvale della prima magnifica traduzione inglese di Mark Conrad e moltissime delle numerose immagini sono a colori mentre sinora era possibile reperirle in bianco e nero. Il lavoro di riproposta di questa opera fondamentale unisce e somma le già enormi fatiche dell’autore, che si servì di una mole impressionante di documenti d’archivio, a quelle dei curatori, andando incontro alle esigenze di storici, studiosi di strategia e di tutti gli appassionati.
Brossura, 20,5 x 25,5 cm. pag. 76 illustrato con circa 45 tavole a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Soldiershop




































































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