Il soldato italiano ha 150 anni – Dall’Unita’ d’Italia i soldati che hanno fatto la storia

Uniformologia e Collezionismo

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    Il soldato italiano ha 150 anni – Dall’Unita’ d’Italia i soldati che hanno fatto la storia

    21.00

    Attraverso fotografie originali, riproduzioni di illustrazioni originali e tante, tantissime dettagliate tavole a colori – uniformi del soldato italiano e di alcuni dei suoi nemici -, questa bella pubblicazione traccia per immagini la storia del soldato italiano, che compie sì la veneranda età di 150 anni, ma che in confronto ai suoi colleghi europei è giovanissimo. Il 14 marzo 1861 Vittorio Emanuele di Savoia diventa re d’Italia, da quel momento a guardia e servizio dell’Italia è sempre stato presente l’Esercito, prima regio e poi repubblicano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 78 interamente illustrato a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2011 da Isomedia

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    Imperial German Field Uniforms and Equipment 1907-1918 Vol. 2 – Infantry and Cavalry Helmets: Pickelhaube Shako Tschapka Steel Helmets etc.; Infantry and Cavalry Uniforms

    89.00

    Questo secondo volume della serie dedicata alle uniformi da campo, alle armi e agli equipaggiamenti usati dell’esercito imperiale tedesco nel corso della Prima Guerra Mondiale, si occupa in particolare delle numerose innovazioni che dovettero venire applicate sia alle uniformi che agli oggetti, per esempio l’uso dei gas causò l’immediato utilizzo delle maschere. Vennero introdotte nuove uniformi e protezioni più adeguate. E così fu anche per gli aerostati da osservazione, i carri armati, i lanciafiamme, le mine, ecc. Dettagliate e accurate descrizioni accompagnano le oltre 1000 illustrazioni tra fotografie del periodo e immagini a colori di oggetti provenienti da collezioni private e da musei.

    Rilegato, 24 x 32 cm. pag. 440 con circa 600 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Schiffer

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    Imperial German Field Uniforms and Equipment 1907-1918 Vol. 3 – Landsturm Uniforms and Equipment; Cyclist (Radfahrer) Equipment; Colonial Uniforms in China 1898-1918

    99.00

    Questo terzo volume della serie dedicata alle uniformi da campo, alle armi e agli equipaggiamenti usati dell’esercito imperiale tedesco nel corso della Prima Guerra Mondiale, offre ulteriori informazioniini rispetto ai primi due volumi. Dettagliate e accurate descrizioni accompagnano le più di 600 fotografie del periodo e le immagini a colori degli oggetti provenienti da collezioni private e da musei. Il volume descrive le uniformi e gli equipaggiamenti delle truppe territoriali e dei ciclisti; le uniformi coloniali in Cina, in Africa e nei mari del sud; della Polizia coloniale; e molti altri inusuali argomenti.

    Rilegato, 24 x 32 cm. pag. 464 con circa 600 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Schiffer

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    Imperial German Field Uniforms and Equipment 1907-1918 Vol.1 – Field Equipment Optical Instruments Body Armor Mine and Chemical Warfare Communications Equipment Weapons

    89.00

    Questo primo volume della serie dedicata alle uniformi da campo, alle armi e agli equipaggiamenti usati dell’esercito imperiale tedesco nel corso della Prima Guerra Mondiale, si occupa in particolare delle numerose innovazioni che dovettero venire applicate sia alle uniformi che agli oggetti, per esempio l’uso dei gas causò l’immediato utilizzo delle maschere. Vennero introdotte nuove uniformi e protezioni più adeguate. E così fu anche per gli aerostati da osservazione, i carri armati, i lanciafiamme, le mine, ecc. Dettagliate e accurate descrizioni accompagnano le oltre 1000 illustrazioni tra fotografie del periodo e immagini a colori di oggetti provenienti da collezioni private e da musei.

    Rilegato, 24 x 32 cm. pag. 384 con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Schiffer

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    Imperial Russian Field Uniforms and Equipment 1907-1917

    109.00

    Eccezzionale volume interamente illustrato che analizza l’equipaggiamento delle forze armate russe durante la Prima Guerra Mondiale. Le oltre 800 fotografie, quasi tutte a colori, illustrano una vasta gamma di uniformi con tutti gli accessori (capelli, mostrine, distintivi ecc.), armi ed equipaggiamenti da campo in dotazione all’esercito russo. Le fotografie sono da studio, quindi di notevole qualità. Ad arrichire questo splendido apparato iconografico a colori, vi sono una serie di foto in b/n relative a soldati russi con vari tipi di divise ed equipaggiamenti. Assolutamente consigliatro per i collezionisti.

    Cartonato con sovracopertina, 23 x 31 cm. pag. 352 interamente illustrato con circa 800 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Schiffer

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    Information. Propaganda. Kunst.

    59.00

    Erik Eybl

    La prima metà del Novecento, iniziata in modo così sanguinoso con la Prima Guerra Mondiale, ha segnato la fine di 500 anni di politica di potenza europea. Mai prima d’ora si erano radunate folle simili. Mai prima d’ora una guerra aveva travolto l’intera economia e la vita civile di un paese. Oltre ai giornali, il manifesto è stato l’unico “strumento di propaganda) in ogni paese a controllare questi processi. Molti poster non avevano solo lo scopo di “trasportare” informazioni, ma principalmente di essere usati come strumenti di propaganda. Ma anche se erano principalmente legati alle leggi della psicologia pubblicitaria, al contempo (spessso e volentieri) possedevano un notevole spessore artistico. Questo triplice contenuto, veicolo di informazioni, materiale di propaganda e opera d’arte allo stesso tempo, rende i manifesti della Prima Guerra Mondiale così interessanti. Particolarmente interessante è il confronto tra opere francesi e austro-ungariche. Gli artisti di entrambi i paesi hanno anche utilizzato un linguaggio diverso per i poster per temi molto simili, ma per raggiungere gli stessi obiettivi. Le loro opere potrebbero non essere psicologicamente sofisticate come i manifesti della Gran Bretagna o degli Stati Uniti, ma sono certamente tra le più preziose dal punto di vista artistico e collezionistico.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 206 interamente illustrato con rappresentazioni a colori

    Testo in lingua tedesca/francese

    Stampato nel 2010 da Verlag Militaria

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    Kepi. Une coiffure francaise. Tome 1: 1830-1939

    55.00

    Frederic Coune

    Questo copricapo simboleggia di per sé il soldato francese ma è anche, per estensione, la rappresentazione ufficiale del soldato e del funzionario statale. La sua storia è qui trattata per la prima volta nella sua interezza. Esclusivamente maschile, il kepi offre molte informazioni su chi lo indossa, a cominciare dalla sua unità e dal suo grado. Il suo modello e la sua forma consentono anche di determinarne l’epoca. E, di tanto in tanto, questo kepi nasconde piccoli tesori per lo storico: un ritaglio di stampa, una lettera, una foto datata o un nome che permettono così di ritrovare il suo proprietario. È quindi scoprire una vita di lavoro quotidiano, una routine di guarnigione, un passato di avventura, a volte di sangue e fango, ma anche di eroismo o gloria. È quindi l’intera storia del kepi, grande e piccolo, dalla sua concezione fino ai giorni nostri. Questo primo volume tratta tutti i berretti militari fino al 1939. Nel secondo volume il lettore troverà i berretti militari dal 1939 ad oggi; quelli dei generali, della Legione Straniera, del servizio sanitario, dei prefetti, della polizia, dei vigili del fuoco, della gendarmeria, nonché quelli dell’amministrazione delle colonie, delle dogane/finanze, della amministrazione penitenziaria, di Giustizia, Acque e Foreste, Grandes Ecoles e infine un ampio capitolo sulla fabbricazione di questo caratteristico copricapo militare.

    Rilegato, 23,5 x 31,5 cm. pag. 174 riccamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Histoire & Collections

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    KGB & Soviet Security Uniforms & Militaria 1917-1991- In Colour Photographs

    55.00

    Quest’opera, completamente illustrata, pone l’attenzione sulle uniformi, decorazioni isegne e altre militaria delle Agenzie Sovietiche della Sicurezza di Stato. Questo soggetto complesso abbraccia la cambiata organizzazione delle Forze Sovietiche di sicurezza dalla Rivoluzione e periodo immediatamente successivo, alla Guerra Fredda, comprese le operazioni a Cuba e in Afganistan, fino al collasso dell’ URSS nel 1991. Le oltre 300 fotografie completamente a colori sono accompagnate da dettagliatissime didascalie che tracciano l’evoluzione di norme ufficiali e pratiche non ufficiali. Il volume comprende uniformi maschili e femminili, tute da combattimento e da specialisti come quelle da volo o delle unità antiterrorismo.

    Rilegato con sovracopertina, 22 x 30 cm. pag. 144 interamente illustrate con circa 60 foto b/n e 292 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da The Crowood Press

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    L´Esercito Italiano nella Prima guerra mondiale. Armamenti, equipaggiamenti, protezioni e distintivi nella Grande Guerra Vol. 3 – 4

    169.00

    Francesco Frizzera – Davide Zendri

     Allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Italia era un Paese in cui era iniziato il processo di industrializzazione, ma che, dal punto di vista strutturale, era in ritardo rispetto ai suoi principali concorrenti continentali. Lo Stato perseguì una politica da grande potenza e creò un esercito basato sul sistema della coscrizione obbligatoria, che in caso di conflitto poteva chiamare alle armi milioni di cittadini, come accadeva nella maggior parte degli stati e degli imperi europei. La portata della mobilitazione, che coinvolse complessivamente più di cinque milioni di uomini adulti, la durata della guerra e le innovazioni introdotte durante i combattimenti specificamente per la guerra di trincea o in relazione all’uso di nuove armi offensive – come le granate caricate con gas velenosi – misero a dura prova la produzione industriale italiana, la logistica e l’apparato di approvvigionamento. Questo doppio volume riccamente illustrato mostra i cambiamenti vissuti dall’esercito italiano durante la guerra, raffigurando oltre 500 tipologie di armi, equipaggiamenti, dispositivi di protezione, distintivi e onorificenze. In 14 capitoli, scritti da 15 autori diversi, viene descritto in dettaglio lo sviluppo delle armi leggere (pistole corte, lunghe, mitragliatrici e fucili) e la graduale introduzione delle granate a mano e da fucile. L’attenzione si sposta poi sull’equipaggiamento personale del soldato italiano, sugli indumenti speciali per la guerra in montagna, sulle tronchesi, sui medicinali e sull’equipaggiamento medico, nonché sui mezzi di comunicazione nelle trincee. Il doppio volume si conclude con una presentazione della protezione individuale del corpo (maschere antigas e indumenti protettivi sviluppati per la guerra chimica, scudi da trincea e giubbotti antiproiettile) nonché una panoramica dell’uniforme da addestramento o da lavoro, delle calzature militari, delle insegne delle armi e dei premi e medaglie ufficiali. emessi dall’Esercito Italiano durante la guerra e negli anni immediatamente successivi. I pezzi qui esposti e descritti provengono dalle collezioni del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e da altre collezioni pubbliche e private internazionali. L’opera comprende tutto l’equipaggiamento dell’esercito, ad eccezione dei pezzi realizzati autonomamente, fino alla fine del conflitto ed è corredata da oltre 500 fotografie d’epoca in bianco e nero e oltre 700 a colori

    2 volumi rilegati in cofanetto, 25 x 30 cm. pag. 198 + 536 riccamente illustrato con circa 1200 foto b/n e a colori

    Stampato nel 2024 da Militaria Verlag

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    L´Esercito Italiano nella Prima guerra mondiale. L´Uniforme grigio-verde 1909 – 1919 Vol. 1 – 2

    165.00

    Francesco Frizzera – Davide Zendri

    Il volume illustra e descrive oltre 350 uniformi, copricapi, cappelli, elmetti in uso al Regio Esercito durante la Grande Guerra, raccontando le trasformazioni avvenute tra il 1909 e il 1919 nelle dotazioni del soldato. I materiali descritti, in gran parte inediti, provengono dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e da alcune fra le maggiori collezioni pubbliche e private tra le quali il Musée Royal de l’Armée et de l’Histoire Militaire di Bruxelles, la Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera, il Museo delle Forze Armate 1914-1945 di Montecchio Maggiore. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, l’esercito italiano contava poco meno di 300.000 effettivi. Quattro anni dopo erano stati mobilitati oltre 5,9 milioni di uomini, schierati su più fronti. La macchina militare italiana era giunta alla prova della guerra solo parzialmente preparata: l’introduzione di una nuova uniforme nel 1909 e l’esperienza della guerra di Libia con l’Impero ottomano (1911-12), avevano accelerato una revisione delle dotazioni. Rispetto alle altre potenze europee, la forza d’urto dell’esercito italiano era tuttavia relativa e la capacità del settore industriale di far fronte ai bisogni di una guerra di massa fu limitata: ciò produsse ritardi nelle forniture tessili ma anche lo sviluppo di nuovi capi per le uniformi. Nel volume vengono descritte le dotazioni dei reparti tradizionali (fanteria, granatieri, alpini, bersaglieri, artiglieria, cavalleria, carabinieri, guardia di finanza, genio, sanità, servizi) e quelle delle nuove specialità, legate allo sviluppo tecnologico cui diede impulso il conflitto (corpo aeronautico, bombardieri, mitraglieri, arditi). Viene offerto dunque un quadro complessivo dei corpi in forza all’esercito italiano, con un focus specifico sulle formazioni volontarie (garibaldini, Volontari Ciclisti Automobilisti, legionari cecoslovacchi, battaglioni neri in Estremo oriente). Il repertorio di uniformi, copricapi ed elmetti è corredato da un ricchissimo apparato fotografico in bianco e nero, che arricchisce e dettaglia la descrizione dei pezzi. Sono presenti inoltre schede biografiche e sezioni di approfondimento sui materiali appartenuti ai personaggi di rilievo come Luigi Cadorna, Armando Diaz, Gabriele d’Annunzio, Cesare Battisti o a formazioni come l’87° Squadriglia “Serenissima”, protagonista del volo su Vienna nell’agosto 1918. oltre 350 schede descrittive di uniformi, copricapi, cappelli ed elmetti in uso all’esercito italiano durante la Grande Guerra. Un ricchissimo apparato fotografico in bianco e nero e a colori, schede biografiche e approfondimenti.

    2  volumi rilegati in cofanetto, 25 x 30 cm. pag. 872 con oltre 2500 foto a colori e in bianco e nero

    Disponibile, su richiesta, anche in lingua inglese e in lingua tedesca

    Stampato nel 2022 da Militaria Verlag

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    L’Adrian. Storia e mito dell’elmetto della grande guerra

    13.00

    Nicola Bultrini

    Nell’arco di pochi anni, in tutto il mondo, sono stati prodotti milioni di esemplari dell’elmetto Adrian, concepito dall’omonimo ufficiale francese che, in una corsa contro il tempo, riuscì a escogitare una delle protezioni belliche tra le più diffuse della storia moderna. Prima di quell’elmo in guerra si andava con copricapo cenciosi, spesso soltanto rappresentativi se non addirittura d’intralcio, o con ripari paradossalmente più pericolosi. Quell’invenzione rappresentò una rivoluzione nell’abbigliamento difensivo, presto mutuata dagli eserciti di altri Paesi e impiegata per molti anni anche dopo la Grande Guerra. Per foggia e materiali l’intuizione di Louis Auguste Adrian rappresenta il discrimine tra due modi completamente diversi di intendere la guerra e tenere in considerazione la sopravvivenza dei soldati.

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    L’Armee Allemande en 1914 – ( I Guerra Mondiale Uniformologia)

    190.00

    questo libro non ha la pretesa di essere un completo studio approfondito delle uniformi e degli equipaggiamenti delle armate tedesche del 1914. Il presente lavoro è inteso come un glossario, reggimento per reggimento, prendendo in esame i pezzi più caratteristici delle uniformi germaniche alla vigilia della Prima Guerra Mondiale: elmetti, gorgiere, scatole di cartucce e spalline). Vengono analizzati particolarmente gli indumenti indossati dagli ufficiali delle armate di terra di Germania, l’equipaggiamento dei soldato semplice è descritto nella misura in cui questo varia da quello degli ufficiali. Il libro non comprende le unità non-combattenti e i civili (scuole militari, polizia militare, guardie di palazzo) e il personale amministrativo e tecnico. il libro presenta, con l’uso di centinaia di tavole sinottiche e alcune tavole a colori, centinaia e centinaia di pezzi che concorrevano a formare l’equipaggiamento dell’esercito tedesco nel 1914. Un libro che può soddisfare anche il più esigente dei collezionisti.

    Rilegato, 30 x 22 cm. pag. 294 completamente illustrato con disegni uniformologici (tavole sinottiche) e tavole a colori

    Testo lingua inglese/francese/tedesca

    Stampato nel 1984 da Chromos Service

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    L’età del grigio-verde 1909-1932 – Struttura, uniformi e distintivi del corpo della Guardia di Finanza

    65.00

    Secondo volume di un imponente trittico sulla storia e le uniformi della Guardia di Finanza, dalla sua costituzione nel 1862 con la denominazione di “Guardia Doganale” al 1946, l’inizio della nuova Repubblica italiana. Prosegue la pregevole opera di ricostruzione della storia delle uniformi della Guardia di Finanza dopo la pubblicazione, nell’anno 2011, del primo volume “Dalla Guardia Doganale alla Regia Guardia di Finanza 1862-1908”. E’ “L’età del grigio-verde” che, con la partecipazione al primo conflitto mondiale, vide sparire le sgargianti e suggestive divise di fine Ottocento per far posto a indumenti che rispondevano anche a ben precise esigenze di mimetizzazione. Un periodo di importanti evoluzioni dell’assetto ordinativo ed istituzionale, sulle quali campeggia certamente la nascita, nel 1923, della Polizia Tributaria. Il volume, tra l’altro, è illustrato con 99 pagine di bellissime tavole uniformologiche a colori (alcune in b/n) che riproducono divise, copricapi, gradi e mostrine, equipaggiamento vari, armi bianche e da fuco e distintivi.

    Rilegato, 25 x 31,2 cm. pag. 555 illustrato con foto b/n e numerose tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Ente Editoriale Guardia di Finanza

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    L’imperiale e regio elmo d’acciaio. Una storia di operai, soldati e generali (1914-1918

    115.00

    Pierpaolo Cocianni

    I due volumi ripercorrono meticolosamente la storia dell’elmo austro-ungarico dai primi prototipi allo sviluppo e la produzione da parte di diverse industrie, con un’accurata descrizione anche dei processi produttivi dello Stahlhelm, storie e aneddoti sull’utilizzo dell’elmo durante la Prima Guerra Mondiale. L’opera non si limita alla sola trattazione dell’elmo e degli accessori a fini collezionistici, ma tratta con particolare riguardo l’”Isonzo front” e dedica un intero capitolo al generale austro-ungarico Ludwig Goiginger, che combatté sul fronte russo, quello italiano, passando per la Romania e concludendo la guerra come comandante delle truppe austro-ungariche sul fronte occidentale, in Lorena. Lavoro di altissimo livello. Su questo volume, viene applicato un supplento di 5 euro a copertura delle spese di spedizione.

    2 volumi rilegati con cofanetto,  pag. 616 riccamente illustrato con 1.800 immagini, tra le quali troviamo ben 378 foto d’epoca, 58 disegni e manifesti, 13 quadri e opere pittoriche e soprattutto 1.080 fotografie a colori di più di 160 cimeli diversi

    Stampato nel 2025 da Associazione Culturale Isonzo

    Prezzo di copertina: 110.00 euro + 5.00 euro come contributo alle spese di spedizione

     

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    La Domenica del Corriere nella Guerra di Libia – 1911-1913. Alpini nel deserto

    14.80

    Le copertine a colori della Domenica del Corriere di Achille Beltrame per la Guerra di Libia (1011-1913) rappresentarono per la prima volta alla massa di cittadini, oramai alfabetizzati, il senso di un’Italia in grande crescita. Esse diventarono lo storyboard d’eccezione che scandì ogni settimana le diverse fasi del conflitto. Il libro, che è di fatto il catalogo della mostra “Alpini nel deserto. La guerra di Libia 10911 – 1913” oltre alle copertine della DdC è illustrato anche da innumerevoli fotografie originali in b/n e alcune cartine.

    Brossura, 21 x 29,5 pag. 95 completamente illustrato con circa 53 foto b/nb/n e 91 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2013 da Gaspari

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    La Domenica del Corriere va alla guerra

    18.00

    Le tavole di Beltrame “sono” la guerra. Il geniale disegnatore vicentino, diplomato all’accademia di Brera, con Luigi Alberini inventa un modello di comunicazione visiva destinato a costruire l’immaginario collettivo della guerra: Gianni Oliva decodofica i sistemi del racconto, la coralità, i simboli della patria, la rimozione delle sconfitte e i combattimenti. Il libro è la maggiore raccolta a colori della Domenica del Corriere.

    Brossura 21 x 29 pag. 133 completamente illustrato

    Stampato nel 2012 da Gaspari editore

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    La Grande Guerra – Il fronte italiano nelle cartoline e nelle stampe degli artisti

    38.00

    Alcuni dei maggiori collezionisti veneti di stampe e cartoline hanno aperto i loro archivi mettendo a disposizione i pezzi più importanti e rappresentativi delle proprie collezioni, che sono raccolti in quest’opera: oltre 1000 immagini che raccontano la Grande Guerra nei suoi aspetti più significativi. Pittori di fama europea, così come artisti dilettanti, in questi “umili cartoncini” hanno rappresentato – spesso con notevole espressività – gli eventi cruciali del conflitto e le drammatiche scene di battaglie in trincea, di bombardamenti aerei e di combattimenti navali, sullo sfondo dei luoghi che furono teatro della guerra. Ma queste pagine raccontano soprattutto, in modo assai realistico, la guerra vissuta quotidianamente dai soldati e dai civili: il distacco dalle famiglie, la sofferenza dei feriti assisititi dalla Croce Rossa, la vita dei soldati al fronte.

    Rilegato con sovraccoperta 24×32 cm, pag.  398 completamente illustrato con oltre 800 foto a colori e b/n

    Stampato nel 2012 da Cierre

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    La grande guerra. Raccontata dalle cartoline

    39.00

    Giuseppe Tomasoni – Carmelo Nuvoli

    Il volume, in prevalenza illustrato da cartoline dell’epoca, documenta il conflitto della “Grande Guerra”, con particolare attenzione al fronte alpino, territtorio che fino al 4 novembre 1918, apparteneva all’Impero austro-ungarico e faceva parte del Tirolo. I fatti che si svolsero in quegli anni, sono raccontati attingendo da giorenali, riviste, diari e libri dell’epoca, nonchè da documenti originali provenienti dalle collezioni degli Autori, dal Museo della Cartolina di Isera, dal Museo del Risorgimento di Trento e da archivi pubblici e privati.

    Brossura, 22 x 31 cm. pag. 342 riccamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2004 da Arca

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    La Legion Etrangere -1831-1962 une Histoire par l’Uniforme de la Legion Etrangere

    25.00

    Edizione rilegata di SOLDATS N.9. Interamente illustrata con tavole a colori, presenta tutte le uniformi della Legione Straniera francese dalla sua creazione sino al al 1962. Dalla Conquista di Algeri, alla dissoluzione del 1° REP, attraverso l’intervento nella Spagna carlista, Camerone in Messico, la Grande Guerra, Bir-Hakeim in Africa settentrionale e l’intervento francese in Indocina nell’immediato dopoguerra. Questo libro racconta la storia uniformologica del corpo militare più famoso degli ultimi due secoli. André Jouineau e Jean-Marie Mongin invitano il lettore a “scoprire” la storia uniformologica della Legione Straniera.

    Rilegato, 21,7 x 30,5 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto b/n e profili a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    La medaglia di benemerenza per i volontari di guerra 1915-1945

    30.00

    Antologia e storia per immagini di una tra le più importanti medaglie militari italiane. In questo lavoro di altissimo livello, dove sono catalogati e visualizzati con perfette immagini a colori, i decreti istitutivi, tutti i fabbricanti, le varianti di conio, i diplomi, le copie ed i riconi di questa medaglia, l’Autore Carlo Morandi espone, con un’ottima impaginazione tutto quello che un collezionista può e, vuole sapere, su questa medaglia e le sue motivazioni. Un capitolo speciale è dedicato ai segni distintivi per i militari ex irredenti con numerosi inediti. Che dire, un’altro lavoro fuori comune di uno dei più grandi esperti italiani di medaglie dei due conflitti mondiali.

    Brossura, 16,7 x 23,5 cm. pag. 130 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2018 da Carlo Morandi

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    Le armi e gli equipaggiamenti dell’esercito austro-ungarico dal 1914 al 1918 – Uniformi – distintivi – buffetterie

    42.00

    Primo volume (finalmente ristampato) di un’opera sull’esercito austro-ungarico nella Grande Guerra, con sette capitoli monografici sul suo ordinamento e l’evoluzione durante il conflitto, le uniformi delle sue truppe, i colori delle mostrine e i distintivi di grado e di specialità da bavero, i cordoni di merito e le coccarde metalliche di specializzazione, i distintivi non regolamentari da berretto, i documenti personali di riconoscimento e i piccoli astucci metallici che li contenevano, le buffetterie e i vari tipi di fibbie da cinturone. In assoluto, uno dei migliori libri in lingua italiana su questo argomento. Un libro imperdibile per i collezionisti di militaria austriaca.

    Rilegato, 21,5 x 29,5 cm. pag. 230 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Rossato

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    Le cartoline delle Brigate e dei Reggimenti di Fanteria nella guerra del 1915-1918

    70.00

    ​​​Il volume ha carattere prettamente iconografico e raccoglie ben 385 cartoline militari, “piccoli rettangoli di carta” riproducenti immagini propagandistiche, satiriche o celebrative. In particolare, illustra le cartoline esistenti per ciascuna brigata combattente nella Prima Guerra Mondiale. Il volume possiede un taglio, prettamente, collezionistico e si rivolge a tutti coloro che cercano, raccolgono e collezionano le cartoline con tematiche militari, realizzate nel corso della Grande Guerra – 1915-1910. Le cartoline riprodotte nel presente volume, sono tutte illustate a colori e, per ogni reggimento descritto, vengono riportate le battaglie a cui ha partecipato, le ricompense al valor militare e le perdite subite in combattimento. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 484 illustrato con 385 immagini a colori che riproducono le cartoline esaminate

    Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Le collezioni uniformologiche del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria – Storia del costume militare di Cavalleria dal 1861 al 1943

    35.00

    Attraverso le immagini ricavate dalle collezioni in esposizione, vengono ripercorse le vicende del costume militare e degli oggetti di corredo della cavalleria italiana dall’unità nazionale al 1943. Il pregio dell’opera sta nel fatto che ogni tavola uniformologica è seguita dalla puntuale riproduzione delle norme regolamentari o disposizioni ministeriali che la concernono. L’approfondita e minuta investigazione condotta dall’autore, consente di cogliere quindi visivamente il succedersi delle modifiche via via introdotte. Illustrato con circa 30 foto in b/n e un centinaio di fotografie a colori.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 246 illustrato con circa 30 foto in b/n e un centinaio di fotografie a colori.

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    Le medaglie della fanteria della Prima Guerra Mondiale

    39.00

    Gli autori, appassionati ricercatori triestini, dopo un lungo periodo di esplorazione e acquisizione di materiali e documenti, con un minuzioso e originale esame delle medaglie reggimentali, offrono in quest’opera (che diventerà necessaria in una biblioteca di faleristica) non solo una ineccepibile serie di schede con descrizione tecnica, materiale e storica dei pezzi nitidamente mostrati con stupende foto f/r (e associati alle relative mostrine), ma, nelle più che cinquanta pagine introduttive, fanno rivivere attraverso la storia di quel metallo celebrativo le vicende umane della Grande Guerra.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 158 riccamente illustrato a colori

    Stampato nel 2017 da Gaspari

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    Le truppe da montagna dell’esercito austro-ungarico nelle cartoline 1914-18

    30.00

    Dario Colombo

    Il volume vuole affrontare in maniera inedita l’argomento delle celebri truppe da montagna austroungariche: Kaiserjäger, Standschützen, Landsschüetzen. La prima parte del libro è dedicata all’inquadramento storico/uniformologico e all’analisi dell’articolato meccanismo che permetteva il funzionamento della Feldpost, il servizio postale militare, durante la Grande Guerra. Segue poi il vero cuore del libro, tutto a colori, costituito da oltre 100 cartoline di cui molte rare o inedite, provenienti da una collezione privata. Ogni cartolina è accompagnata da una didascalia estesa che fornisce informazioni utili anche per i collezionisti e gli appassionati di filatelia. Un libro di storia quindi, ma anche un catalogo d’arte, in quanto molte delle cartoline riprodotte portano le firme di artisti del calibro di Alexander Pock, Hans Bertle e Fritz Schömpflung, solo per citarne alcuni. Durante il conflitto infatti molti pittori, i Kriegsmaler, prestarono la loro arte alle necessità di comunicazione e propaganda dell’esercito austriaco, lasciandoci in eredità un’affascinante e colorata storia della “Guerra Bianca”, combattuta fra le cime dolomitiche e le alpi italiane.

     

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    Les coiffures militaires françaises 1870-2000

    24.00

    Questa guida, completamente fotografica, indispensabile per amatori e collezionisti di uniformi francesi, figurinisti e modellisti, principianti e conoscitori, illustrando la grande diversità di copricapi portati dai militari francesi, permette di comprendere la loro evoluzione dalla guerra del 1870 fino ai nostri giorni. Questo panorama di circa 250 copricapi si concentra soprattutto sul kepì, emblematico dell’esercito, ma illustra anche le varie bustine, cachetti, berretti della marina e dell’aviazione senza dimenticare la gendarmeria.

    Brossura 20 x 24 cm. pag. 82 interamente illustrate a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Histoire & Collections

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    Les Fantassins de la Grande Guerre

    63.00

    Questo libro traccia il ruolo della fanteria attraverso ogni fase importante del conflitto, durante la Grande Guerra, e la sua evoluzione in seguito ai cambiamenti nel modo di condurre la guerra stessa. Il materiale uniformologico utilizzato per il presente lavoro proviene, al 90% dal Museo Reale dell’Esercito e della Storia Militare di Bruxelles, la selezione presentata – che include solo gli indumenti e le attrezzature indossate dalla truppa – consente di apprezzare i cambiamenti intercorsi nell’abbigliamento e nell’equipaggiamento di questi eserciti tra il 1914 e la fine della guerra. Il volume è ottimamente illustrato con moltissime immagine a colori che ripropongo, appunto, divise ed equipaggiamento (dalle giubbe agli elemetti, dai portacaricatori alle cinure, ecc.) utilizzati dai dibersi eserciti belligeranti: Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Italia, Impero austro-ungarico, Germania, Giappone, Serbia, Russia, Begio, Portogallo, Bulgaria, Romania, Cecoslovacchia, polonia e Turchia. Particolarmente indicato per i collezionisti e i modellisti.

    Rilegato, 21,5 x 30,3 cm. pag. 256 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    Paper Empires – 100 Years of German Paper Soldiers (1845 – 1945)

    49.00

    Queste figurine di carta ritagliabili, sviluppate da giocatoli, offrono una importante riflessione storica sulle classi sociali e militari tedesche dal 1845 al 1945 (nel periodo del III Reich subirono una notevole proliferazione). Questi “papiersoldaten zum ausschneiden” rappresentano, senza dubbio, una immagine visiva unica, simile ad artefatti archeologici, e come questi difficili da reperire. A tutt’oggi il numero di immagini preservate e catalogate nei musei tedeschi è veramente modesto, per questo motivo il presente libro, che mostra centinaia di figurine, rappresenta un’opera di riferimento originale e indispensabile, per gli storici e in particolar modo per i collezionisti. .

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 128 con circa 173 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    Posters of the Great War: Published in Association with Historial de la Grande Guerre Peronne France

    33.00

    Fino all’utilizzo massiccio della radio e in particolar modo della televisione, e nonostante l’influenza di giornali, i manifesti erano il mezzo principale per la comunicazione di massa. Durante la Grande Guerra tutte le nazioni belligeranti ne produssero un’enorme quantità e tipologia. Questo volume ne seleziona e analizza circa 200 dei principali paesi belligeranti. Questi manifesti erano uno dei modi più potenti e immediati, di trasmettere notizie, informazioni e propaganda. I più rinomati e famosi grafici di quel periodo storico, attraverso le immagini colorate di grande impatto, hanno promosso i valori nazionali, quali il patriottismo e il sacrificio. Utilizzando simboli, come le bandiere, nonché modelli storici e mitici, hanno cercato di mantenere alto il morale e fomentato la rabbia contro il nemico. Vengono raffrontati i manifesti realizzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, America e in Russia. La diversità del loro lavoro viene visualizzata in capitoli che coprono il reclutamento, la raccolta di fondi, il soldato, il nemico, la famiglia e il fronte interno, i film e il mondo post-guerra. La prima guerra mediatica della storia umana.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 176 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Prima Guerra Mondiale. Le armi e gli equipaggiamenti dell’esercito austro-ungarico dal 1914 al 1918 Vol I – II

    149.00

    Primo e secondo volume  di un’opera sull’esercito austro-ungarico nella Grande Guerra, con sette capitoli monografici sul suo ordinamento e l’evoluzione durante il conflitto, le uniformi delle sue truppe, i colori delle mostrine e i distintivi di grado e di specialità da bavero, i cordoni di merito e le coccarde metalliche di specializzazione, i distintivi non regolamentari da berretto, i documenti personali di riconoscimento e i piccoli astucci metallici che li contenevano, le buffetterie e i vari tipi di fibbie da cinturone. In assoluto, uno dei migliori libri in lingua italiana su questo argomento. Un libro imperdibile per i collezionisti di militaria austriaca.

    Rilegato, 21,5 x 29,5 cm. pag. 230 + 240 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2001 da Rossato

    Condizione dei libri: usati in perfette condizioni

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    Raccogliere, ordinare, esporre. Grande guerra e musei di storia a Milano (1915-1943)

    35.00

    Gregorio Taccola

    Fin dall’inizio della Grande guerra, gli oggetti legati al conflitto furono raccolti dai musei di storia perché venissero conservati e trasmessi alle future generazioni: in questo modo anche i musei di storia erano parte di una operazione culturale che rafforzava il patto nazionale tra combattenti e civili, legittimava la scelta dell’intervento e dava un senso alla morte di massa. La città di Milano si dotò precocemente di un civico museo di storia, inaugurato nel 1885 con il nome di Museo del Risorgimento nazionale; dal 1896 al 1943 rimase nel Castello Sforzesco, dove esponeva anche i numerosi reperti e oggetti della Prima guerra mondiale; successivamente passò a Palazzo Moriggia e dal 1963 al 1995 a Palazzo Morando, come nuovo Museo di Storia contemporanea. Da allora a Milano non è più presente uno spazio espositivo permanente dove vedere gli oggetti legati alla Grande guerra raccolti dal civico museo di storia. Questo libro intende colmare almeno in parte tale silenzio espositivo ripercorrendo la storia museale degli oggetti legati alla Grande guerra per il periodo compreso tra l’inizio della raccolta e il 1943.

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    Ricami di guerra – Fregi e distintivi del Regio Esercito Italiano nel primo conflitto mondiale

    32.00

    La seconda edizione di Ricami di guerra, pubblicato la prima volta nel maggio 2016, coincide con il centenario della fine della Grande guerra, un evento di portata davvero mondiale se consideriamo che vennero mobilitati più di 42 milioni di individui provenienti da ogni continente. Il libro contribuisce a celebrare la nostra vittoria portando all’attenzione dei collezionisti e del grande pubblico degli appassionati di storia l’aspetto più esteriore della guerra, quello dei fregi da berretto e dei distintivi da manica indossati dai combattenti del Regio Esercito Italiano durante la Campagna del 1915/18. In 232 pagine interamente a colori, e per la prima volta in un’unica pubblicazione, Ricami Di Guerra raccoglie centinaia cimeli appartenuti ad Armi, Corpi, Servizi, Milizie volontarie, Corpo Aeronautico, in una curata disamina sull’evoluzione dei ricami che i nostri soldati avevano sui loro copricapo, dalla splendide manifatture in canutiglia dorata e argentata, fino agli ultimi modelli prodotti in filo nero con telaio meccanico, passando per le tipologie intermedie in seta e lana grigioverde. Parallelamente ai trofei da berretto, sono raccolti e catalogati i distintivi omerali di carica che identificavano il personale cui erano affidati compiti particolari, per eseguire i quali si dovevano frequentare veri e propri corsi di preparazione e specializzazione; questa sezione della galleria inoltre presenta per la prima volta non pochi esemplari inediti e prima mai catalogati. Ma sappiamo che uno degli aspetti più affascinanti nel coltivare la passione per il collezionismo di militaria è che le raccolte non finiscono mai, si trova sempre qualcosa di nuovo da aggiungere a ciò che si messo insieme in tanti anni di ricerche, perciò questa seconda edizione è stata l’occasione per gli autori di arricchire il contenuto dell’opera con l’aggiunta di materiale in termini di: esemplari inediti e relative informazioni, ulteriori varianti di fregi da berretto e distintivi da braccio,

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    Rivista Militare Illustrata 1

    20.00

    Curato da Roberto Manno e pubblicato da Carlo Morandi, questo impegnativo lavoro si ripromette di prendere in esame, in particolar modo dal punto di vista uniformologico e collezionistico, la storia militare italiana a partire dal 1871, quindi appena dopo la campagna che assicura Roma all’Italia e il 1945, termine della Seconda Guerra Mondiale. Sono quindi esaminati, il periodo coloniale, le vicende del primo novecento, il primo conflitto mondiale, la Seconda Guerra Mondiale e la Repubblica Sociale Italiana. Come già detto il lavoro ha un carattere uniformologico-collezionistico, infatti le monografie sono interamente illustrate con fotografie che mostrano uniformi, distintivi ed equipaggiamento vario. Sono altresì riportare immagini di distintivi, medaglie, mostrine, uniformi e materiale cartaceo, proveniente dalle principali collezioni italiane ed estere. Il testo è esaustivo e funge da complemento alla parte iconografica. Dal quarto volume le uscite saranno trimestrali e il volume “raggrupperà” tre fascicoli che, nelle prime tre uscite venivano editati singolarmente. Strumento indispensabili per i collezionisti di militaria italiana. Primo volume: A – Aereo

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 80 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Carlo Morandi

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    Rivista Militare Illustrata 2

    20.00

    Curato da Roberto Manno e pubblicato da Carlo Morandi, questo impegnativo lavoro si ripromette di prendere in esame, in particolar modo dal punto di vista uniformologico e collezionistico, la storia militare italiana a partire dal 1871, quindi appena dopo la campagna che assicura Roma all’Italia e il 1945, termine della Seconda Guerra Mondiale. Sono quindi esaminati, il periodo coloniale, le vicende del primo novecento, il primo conflitto mondiale, la Seconda Guerra Mondiale e la Repubblica Sociale Italiana. Come già detto il lavoro ha un carattere uniformologico-collezionistico, infatti le monografie sono interamente illustrate con fotografie che mostrano uniformi, distintivi ed equipaggiamento vario. Sono altresì riportare immagini di distintivi, medaglie, mostrine, uniformi e materiale cartaceo, proveniente dalle principali collezioni italiane ed estere. Il testo è esaustivo e funge da complemento alla parte iconografica. Dal quarto volume le uscite saranno trimestrali e il volume “raggrupperà” tre fascicoli che, nelle prime tre uscite venivano editati singolarmente. Strumento indispensabili per i collezionisti di militaria italiana. Secondo volume: Aereo – Alfi

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 80 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da Carlo Morandi

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    SED Ferro. Arditi all’assalto. Guerra 1915/1918

    25.00

    Carlo Morandi

    FUMETTO D’AUTORE. Gli arditi del IX Reparto d’assalto sul Col Moschin. Nemici, Uomini, Lotta e Vittoria. Al fumetto segue un “reportage” scritto e iconografico, in b/n e a colori di Roberto Manno, sugli Arditi italiani nella Grande Guerra

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    SED Ferro. Arditi all’assalto. Guerra 1915/1918. Cofanetto “Lusso” da collezione

    45.00

    Carlo Morandi

    FUMETTO D’AUTORE. Gli arditi del IX Reparto d’assalto sul Col Moschin. Nemici, Uomini, Lotta e Vittoria. Al fumetto segue un “reportage” scritto e iconografico, in b/n e a colori di Roberto Manno, sugli Arditi italiani nella Grande Guerra

     

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    Segni distintivi. Kappenabzeichen militari e stemmi patriottici dell’Impero austro-ungarico (1914-1918). La collezione del Museo storico italiano della guerra

    35.00

    Alberto Lembo

    Poderoso e completissimo volume, dedicato ai kappenabzeichen militari e agli stemmi patriotici dell’Impero austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. Il volume, realizzato dal Museo Storico italiano della Guerra, rappresenta uno strumento completo per i collezionisti e per i culturi, in generale, del primo conflitto mondiale. Gli stemmi rappresentati sono tutti a colori e sono coadiuvati da una accurata descrizione che ne evidenzia il metallo con cui è stato realizzato, il peso, l’ente che lo ha commissionato, la descrizione e il reparto a cui venne assegnato, perlomeno quando possibile. Sono anche presenti molte immagini d’epoca e alcune tabelle. Imperdibile.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 478 con numerose foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Museo Storico Italiano della Guerra

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    Soldati del Regno – La struttura e l’organizzazione dell’esercito italiano dall’unità alla Grande Guerra

    27.00

    Dopo il successo di Soldati dell’Impero viene affrontata e descritta la struttura e l’organizzazione, spesso più nota che veramente conosciuta, dell’Esercito Italiano dalle sue origini alla prova decisiva del primo conflitto mondiale. A completarla, anche in questo caso, un ricco corredo di uniformi presentate con accurate tavole a colori e descritte con maestria anche nei particolari spesso noti solo ai più accaniti collezionisti.

    Brossura ,17 x 24 cm. pag. 150 con circa 65 disegni, 120 foto b/n e 32 tavole a colori

    Stampato da Itinera

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    Soviet Uniforms and Militaria 1917-1991 – In Colour Photographs

    33.00

    Questo volume, completamente illustrato, è un importante testo di consultazione sulle uniformi e altra militaria sovietiche, scelte fra quelle di 74 anni di storia del regime, dalla Rivoluzione di Ottobre al collasso del Comunismo nel 1991. Il libro mostra e identifica 80 uniformi che spaziano da quelle rivoluzionarie a quelle della Guerra Fredda, alle operazioni in Afganistan, accompagnate da più di 200 fotografie di insegne, decorazioni, mostrine, equipaggiamenti personali, armi e altra oggettistica. Le fotografie attuali sono state scelte fra quelle inedite di collezioni private russe, e quelle originali da archivi finalmente consultabili.

    Cartonato, 21 x 30 cm. pag. 144 interamente illustrato con circa 294 foto a colori e 109 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2000 da The Crowood Press

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    Spiked Helmets of Imperial Germany Vol. I – Infantry Regiments • Pioneer Battalions • General Officers

    79.00

    Quest’opera in due volumi, frutto di anni di lavoro, comprende più di 200 fotografie a colori e altre fotografie originali tratte dalle più importanti collezioni europee e americane. Per la prima volta sono raccolte le immagini a colori degli elmetti di tutte le unità dell’Armata Imperiale Tedesca del 1914. Alcuni di questi pezzi sono così rari da essere stati visti solo da un piccolo gruppo di collezionisti esperti. Le informazioni qui presentate fanno di questo libro una importante opera di riferimento per appassionati ed esperti collezionisti, storici militari e restauratori.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 23 cm. pag. 256 interamente illustrato con 200 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Schiffer

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    Spiked Helmets of Imperial Germany Vol. II – Cavalry • Artillery • Train

    79.00

    Quest’opera in due volumi, frutto di anni di lavoro, comprende più di 200 fotografie a colori e altre fotografie originali tratte dalle più importanti collezioni europee e americane. Per la prima volta sono raccolte le immagini a colori degli elmetti di tutte le unità dell’Armata Imperiale Tedesca del 1914. Alcuni di questi pezzi sono così rari da essere stati visti solo da un piccolo gruppo di collezionisti esperti. Le informazioni qui presentate fanno di questo libro una importante opera di riferimento per appassionati ed esperti collezionisti, storici militari e restauratori.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 23 cm. pag. 240 interamente illustrato con circa 200 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Schiffer

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    Sturmtruppen. Osterreichisch-ungarische Sturmformationen und Jagdkommandos im Ersten Weltkrieg

    89.00

    M. Christian Ortner

    Gli assaltatori erano tra le formazioni d’élite dell’esercito austro-ungarico e hanno avuto un impatto duraturo sull’immagine dei soldati della Prima Guerra Mondiale nella guerra di trincea. Intensamente addestrati e capaci di prestazioni fisiche ottimali, le “sturmtroopen” erano utilizzate come truppe d’assalto. Nella guerra di trincea dovevano rimuovere gli ostacoli nemici, eliminare le guardie sul campo o con le bombe a mano o con comattimenti corpo a corpo, con pugnali e mazze da trincea, consentendo così alla successiva forza d’attacco di raggiungere l’obiettivo prefissato. Armato di elmetto d’acciaio e bomba a mano, supportato da mitragliatrici, pistole d’assalto e cannoni di fanteria, il soldato d’assalto della prima guerra mondiale simboleggiava in definitiva il soldato “moderno” del XX secolo. Questo impressionante libro illustrato, mostra tattiche operative, procedure di combattimento, organizzazione, uniformi ed equipaggiamento degli assaltatori austriaci durante il primo conflitto mondiale, con l’utilizzo di oltre 850 fotografie, trea storiche e contemporanee, che ripropongono le uniformi e gli equipaggiamenti utilizzati in quel conflitto: brillanti fotografie di pistole d’assalto, mitragliatrici, mortai, cannoni di fanteria, lanciafiamme, mezzi di comunicazione, distintivim uniformi, elmetti, ecc., forniscono una panoramica impressionante dell’armamento e dell’equipaggiamento dell’élite del k.u.k. Esercito. Questi rari oggetti illustrati nel libro provengono principalmente dai fondi del Museo di Storia Militare di Vienna. Un ampio capitolo di questo libro è dedicato ai distintivi delle truppe d’assalto austriache, che non solo mostra la storia della loro origine, ma documenta anche chiaramente il maggior numero di tali distintivi mai pubblicato con oltre 100 pezzi originali, corredati a immagini di chi li portava. Particolarmente indicato per i collezionisti.

    Rilegato, 25 x 30 cm. pag. 320 illustrato con circa  850 illustrazioni e foto a colori e b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2005 da Verlag Militaria

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    The Austrian Mountain Troops: History, Uniforms and Equipment of Austrian Mountain Troops from 1906 to 1918

    90.00

    H. Hinterstoisser – Christian Ortner

    La prima guerra in alta montagna della storia mondiale ebbe luogo al confine sud-occidentale dell’Austria-Ungheria in quel conflitto noto come Grande Guerra negli anni 1914-1918. Solo poco prima dell’inizio del conflitto, la monarchia danubiana riuscì a costituire delle vere e proprie truppe di montagna. A quel tempo l’alpinismo si era già assicurato un posto fisso nel mondo sportivo internazionale e come fattore turistico; i collegamenti tra le conquiste civili e la loro applicazione militare erano notevoli. Nel libro sono riportati i requisiti organizzativi-militari per l’istituzione del k.k. Truppe di montagna della Landwehr, nonché lo sviluppo di uniformi ed equipaggiamenti speciali per l’utilizzo in montagna o, con caratteristiche speciali adatte alle procedure di combattimento in alta montagna. La guerra di mine in alta montagna, le battaglie sui ghiacciai, lo sviluppo della funivia e brevi biografie di personalità straordinarie come il dottor Julius Kugy o il capitano Lechner, che riuscirono a fuggire avventurosamente dalla prigionia in Siberia attraverso la Cina e il Nord America, completa il contenuto del libro. In questo stupendo volume, trovano spazio in particolar modo oprattutto lla parte uniformologica, l’equipaggiamento specifico e i distintivi del k.k. Straordinariamente illustrato con oltre 1000 immagini.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 320 riccamente illustrato con circa 1000 immagini a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Militaria Verlag

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    The Austro-Hungarian Army in the First World War – Uniforms and Equipment from 1914 to 1918. 2 Voll+cofanetto

    175.00
    M. Christian Ortner – Hermann Hinterstoisser
    L’assassinio del principe ereditario Franz Ferdinand, il 28 giugno 1914 provocò ciò che viene descritto da molti storici come la catastrofe fondamentale del 20° secolo. Uno degli eserciti che in seguito combatterono in questa guerra, quello austro-ungarico riponeva le proprie speranze in una guerra breve, ben sapendo che un conflitto prolungato avrebbe messo in evidenza i punti deboli dell’Impero miltinazionale. Negli anni di guerra che seguirono, i soldati dell’Esercito austriaco avrebbero combattuto su quasi tutti i teatri della Prima Guerra Mondiale. Combatterono in Galizia e Bucovina, nei Carpazi e dei Balcani, dal 1915 nelle Alpi meridionali, sull’Isonzo, in Albania e nel deserto del Sinai e poi ancora sul fronte occidentale tedesco e in Asia. La guerra cambiò profondamente il k.u.k. (l’Esercito austriaco), non solo dal punto di vista tecnico e da quello morale, ma anche per quanto riguarda il suo aspetto esteriore: l’uniformologia e l’equipaggiamento individuale. I soldati che marciavano nel 1914 presentavano un quadro molto diverso da quello degli ultimi anni della guerra. Per la prima volta è stato possibile, attraverso un lavoro accuratamente dettagliato e con l’utilizzo di documenti esistenti presso l’Archivio di Stato Austriaco, nonché le vaste collezioni del Museo Heeresgeschichtliches di Vienna, creare un quadro completo delle divise austro-ungariche durante la Prima Guerra Mondiale. Argomenti che sono stati altrimenti spesso trascurati, come il corpo dei volontari motorizzati, il corpo medico, i prigionieri di guerra e le uniformi previste per il periodo post-bellico, sono incluse in questa documentazione. Questo lavoro in due volumi, con 864 pagine e oltre 2000 stupende fotografie a colori  e 500 fotografie in bianco e nero in stile contemporaneo, presenta una panoramica dettagliata delle uniformi e delle attrezzature personali dei soldati dell’esercito austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. Il primo volume focalizza la sua analisi sulla k.u.k. Esercito nel periodo relativo al dualismo del 1867-1914 con l’Ungheria e lo sviluppo delle loro uniformi da campo prima del 1914. Le uniformi campo grigio luccio introdotte per il kk Landwehr nel 1907 e per il k.u.k. Esercito e la k.u. Landwehr nel 1908 e le peculiarità della cavalleria, ancora equipaggiate con le sgargianti divise colorate, all’inizio della guerra. I capitoli sucessivi studiano le divise grigie da campo del 1915 nelle loro varie forme, l’economia di guerra, in un momento in cui i materiali utilizzati per costituire l’equipaggiamento diventavano sempre più scarsi, le insegne, i gradi militari e i distintivi delle unità. Il secondo volume focalizza l’attenzione sugli oggetti personali e le attrezzature portate dai soldati e le divise delle formazioni speciali come le truppe motorizzate e l’aviazione, le uniformi tropicali, i capellani militari le bande musicali, il personale medico e le formazioni di volontari. Cinture, bisacce, mense, zaini e maschere antigas sono tutte illustrate e descritte in dettaglio. Le fotografie degli abiti indossati dai prigionieri di guerra e le uniformi della Volkswehr a cavallo del 1919 sono pubblicate in questo volume per la prima volta, per dare completezza a questo ritratto delle uniformi del vecchio esercito austro -ungarico. Una sezione intera è dedicata al principe ereditario Franz Ferdinand e al suo assassinio a Sarajevo. Testimoni oculari descrivono la drammatica sequenza di eventi del 28 giugno 1914. L’uniforme che Franz Ferdinand indossava il giorno fatidico, che è esposta in una teca di vetro al Museo Heeresgeschichtliches di Vienna dal 1914, è stata accuratamente fotografata per questo libro, a testimonianza del tragico evento che ha fatto precipitare il mondo in una guerra che probabilmente ha minato per molto tempo le fondamenta stesse dell’Europa.

    2 volumi in cofanetto rilegati, 21,5 x 30,5 cm. pag. 540 + 310 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel  2013 da Verlag Militaria

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    The Emperor’s Bosniaks: The Bosnian-Herzegovinian Troops in the k.u.k. Army. History and Uniforms 1878 to 1918

    95.00

    Christoph Neumayer – Erwin A. Schmidl

    La Bosnia-Erzegovina fu occupata dall’Austria-Ungheria nel 1878, annessa nel 1908 e fece parte dell’Impero Austro-Ungarico fino al 1918. Questo libro, illustrato a colori, con 352 pagine e quasi 600 fotografie, presenta un’immagine dei soldati bosniaci nell’esercito austro-ungarico e la loro storia militare sotto l’amministrazione imperiale. Partendo dalle ragioni politiche e militari dell’occupazione, passando per l’annessione alla fine della Prima Guerra Mondiale, il volume conduce il lettore in un mondo che all’epoca era visto come altamente esotico. I bosniaci, che erano visti come un gruppo d’élite all’interno del k.u.k. e che – con la loro strana uniforme e il copricapo di fez – hanno attirato molta attenzione dalle varie formazioni dell’esercito austro-ungarico, sono il fulcro del libro. Questo volume riccamente illustrato offre anche una visione dettagliata delle uniformi, dell’equipaggiamento e delle armi dei bosniaci, dalla formazione della fanteria bosniaca-erzegovina e delle truppe Jäger al loro primo dispiegamento nella primo conflitto mondiale, 1914-1918. Infine, brevi biografie di numerose personalità famose che hanno prestato servizio con i bosniaci, ad esempio l’ex presidente austriaco, il dottor Adolf Schärf. Temuti dai loro nemici, rispettati dai loro compagni per il loro spirito combattivo, le truppe bosniaco-erzegovina furono una componente affidabile dell’esercito austro-ungarico fino alla fine del conflitto. Questo libro, prodotto in collaborazione con il Museo Heeresgeschichtliches di Vienna, le Forze armate federali austriache e il Museo dell’esercito di Budapest, oltre a collezionisti privati, diventa il libro riferimento per questa tematica particolare. Indicato anche per i collezionisti.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 341 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese – Disponibile, su ordinazione, anche in lingua tedesca

    Stampato nel 2008 da Verlag Militaria

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    The Emperor’s Coat in the First World War: Uniforms and Equipment of the Austro-Hungarian Army from 1914-1918

    115.00

    Christian Ortner – Stefan Rest – Thomas Ilmig

    Edizione in lingua inglese del titolo tedesco “Des Kaisers Rock im First World War”. Libro a colori di grande formato, e ampiamente illustrato, traccia un quadro dettagliato e sistematico delle uniformi e dell’equipaggiamento dell’Esercito austro-ungarico durante il primo conflitto mondiale, negli anni dal 1914 al 1918. Più di 1.200 foto a colori di oggetti, alcuni dei quali non erano mai stati mostrati prima, dall’uniforme personale dell’imperatore Francesco Giuseppe I all’uniforme da campo dei soldati semplici, illustrano la grande varietà di uniformi e attrezzature che contraddistinguevano le forze armate austro-hungariche. Le 250 foto dell’epoca, danno un’idea di come i soldati indossassero le uniformi e l’equipaggiamento in dotazione. Superbo..

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 508 con oltre 1400 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Militaria Verlag

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    The French Army in the First World War. To battle in 1914. Uniforms Equipment Armaments. Vol. 1

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    Laurent Mirouze – Stephane Dekerle

    Con oltre 500 reperti originali, questo libro illustrato mostra per la prima volta l’aspetto dell’esercito francese allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ovvero al momento della mobilitazione nell’agosto del 1914. Circa 1.000 fotografie su 528 pagine offrono al lettore un quadro vivido dei diversi copricapi, uniformi, indumenti ed equipaggiamento, tra cui l’equipaggiamento della cavalleria (selleria). Gli originali illustrati nel libro provengono dal Musée de l’Armée di Parigi e da Salon-de-Provence (L’Empérie) e sono integrati da importanti collezioni pubbliche e private. La maggior parte dei reperti viene mostrata al pubblico per la prima volta. Tutto ciò presenta un quadro ben strutturato e autentico dell’esercito francese all’inizio della guerra e durante i primi combattimenti nella battaglia della Marna. Con oltre 300 fotografie in bianco e nero accuratamente selezionate e dieci fotografie a colori originali contemporanee (“autocromie”), il lettore ottiene un’impressione realistica dell’aspetto dell’esercito francese nella “Belle Époque”. Il libro mostra al lettore la vivacità dell’esercito francese all’inizio della guerra in Europa, arricchita dalle tradizioni delle unità africane e arabe e dalle influenze sulle uniformi. L’abbigliamento di ispirazione orientale dell’Armée d’Afrique, le uniformi della Legione Straniera e delle truppe coloniali e gli eleganti abiti degli ufficiali rispecchiano sia la moda del tempo che il prestigio di indossare l’uniforme. L’equipaggiamento completo di un soldato coloniale prima del 1914 – dal suo képi al coltello – in condizioni praticamente perfette, ogni singolo pezzo contrassegnato dal numero di matricola del soldato, conferisce a questi oggetti una dimensione umana ed emotiva. L’elevato numero di reperti disponibili consente la produzione di un secondo volume che copre il periodo dalla fine del 1914 al 1918. Esso presenterà lo straordinario sviluppo delle uniformi durante la guerra e in particolare l’introduzione dell’uniforme blu orizzonte, così tipico del soldato francese durante la battaglia di Verdun

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    The French Army Volume 2 In the First World War. 1914-1918 Uniforms Equipment Armament Vol. 2

    109.00

    Laurent Mirouze – Stephane Dekerle

    Quest’opera di 640 pagine presenta l’incredibile sviluppo di uniformi, armamenti ed equipaggiamento dell’esercito francese dalla mobilitazione nell’agosto del 1914 fino all’armistizio del 1918. Completa così l’enorme lavoro sull’esercito francese del primo volume. Diverse centinaia di uniformi, manufatti e armi appartenenti al Musée d’Armée di Parigi, ad altri prestigiosi musei e a ricche collezioni private sono stati fotografati in questo magnifico libro, tipico delle pubblicazioni di Verlag Militaria. L’accesso a queste eccezionali collezioni e lo sfruttamento degli archivi hanno permesso di esplorare nuovi campi. Con stupore, il lettore scoprirà pezzi originali mai pubblicati prima, provenienti da settori così diversi come l’aviazione, i giubbotti antiproiettile o le maschere antigas. Le uniformi dei più alti comandanti militari francesi, tra cui i bastoni da maresciallo di Foch, Joffre e Pétain, sono presentate al pubblico per la prima volta in condizioni fotografiche ottimali. Infine, un’incredibile iconografia dell’epoca, composta da circa 400 fotografie inedite in bianco e nero e 10 fotografie a colori contemporanee della Prima Guerra Mondiale (“autocromie”), tratte dalle profondità di archivi fotografici privati e pubblici, rendono quest’opera un indiscutibile libro di riferimento sulle uniformi dell’esercito francese nella Prima Guerra Mondiale.

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