Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo primo Le guerre d’Africa

Strategia e Arte Della Guerra

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo primo Le guerre d’Africa

    23.50

    L’opera tratta, attraverso un’attenta analisi critica, delle vicende politiche e le dirette ripercussioni sullo strumento militare che portarono i vari governi italiani a ricorrere alla guerra la quale, secondo le parole del Von Clausewitz, non è altro che la «continuazione della politica con altri mezzi ». Il presente volume analizza l’espansione coloniale italiana in Africa Orientale di fine ottocento e la Guerra di Libia del 1911-1912. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 498

    Stampato nel 1999 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’ Esercito

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo secondo La Grande Guerra

    23.50

    L’opera prende in considerazione la partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale, immane conflitto che costò la vita ad oltre 600.000 soldati italiani, ma che alla fine proiettò la Nazione a pieno diritto nel novero delle grandi potenze in Europa. La guerra in effetti consentì all’Italia di portare a termine l’unificazione e di concludere così il periodo risorgimentale, oltretutto ottenendo l’eliminazione dalla scena internazionale dell’Impero asburgico, storico rivale delle aspirazioni patriottiche italiane. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 860

    Stampaxto nel 2000 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’ Esercito

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 4. La guerra di liberazione

    23.50

    Guerra di Liberazione: 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945. Venti mesi durante i quali i militari italiani, le Armate angloamericane e le forze della Resistenza combatterono insieme (non sempre…) per concludere il conflitto contro l’esercito tedesco e le forze armate della R.S.I. Il libro narra gli avvenimenti occorsi tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, venti mesi di combattimenti, difficili e feroci. Con questo volume si completa l’opera in sei tomi che ripercorre oltre un secolo di storia militare italiana, dal Risorgimento alla fine del secondo conflitto mondiale. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 673

    Stampato nel 2010 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Portando Clausewitz all’estremo

    28.00

    I rovinosi contagi dei terrorismi e dei fondamentalismi del nostro tempo epoca di ostilità totale e imprevedibile, in cui gli avversari mirano al reciproco annientamento – testimoniano in modo definitivo, afferma René Girard, che la violenza “mimetica” è la legge dei rapporti umani. Una legge che trovò inopinatamente la sua più radicale formulazione, poco tempo dopo la caduta di Napoleone, in un ufficio della Scuola Militare di Berlino, dove Carl von Clausewitz lavorava alla stesura di un trattato sulla guerra destinato a vedere la luce dopo la sua morte. Nel desiderio di affrontare l’argomento in modo più razionale rispetto agli strateghi che l’avevano preceduto, il generale prussiano arrivò in realtà a toccare il nucleo di un fenomeno assolutamente irrazionale: quello di uno scontro fatalmente portato all’estremo. Ma indietreggiò di fronte alla sua folgorante intuizione. “Che cosa succede quando si arriva alle estreme conseguenze, di cui Clausewitz intravede la possibilità prima di dissimularla dietro considerazioni strategiche?”. Questa è la domanda che bisogna porsi oggi. “Dobbiamo dunque” dice René Girard “portare Clausewitz all’estremo, andando fino alla fine del tragitto che lui stesso ha interrotto”. Girard lo fa nella forma dinamica di un lungo colloquio con Benoît Chantre, volgendosi anzitutto “a testi che nessuno sembra più leggere, in primo luogo quello di Clausewitz, quindi gli scritti apocalittici”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 263

    Stampato nel 2008 da Adelphi

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    Posizione e movimento – Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

    16.00

    Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all’epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di “Ars bellica”, ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del ‘900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo “Stategiestreit” della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell’ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su “guerra di posizione” e “guerra di movimento” un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell’autocoscienza del ‘900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l’intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 169

    Stampato nel 2013 da Mimesis

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    Potenza di fuoco – Eserciti Tattica e Tecnologia nelle Guerre Europee dal Rinascimento all’Età della Ragione

    21.00

    Questa opera, attraverso l’analisi di una notevole mole di regolamenti tattici, relazioni e memorie spesso inedite, racconta, anche trasportando brutalmente il lettore nel vivo delle primissime file della battaglia, come la potenza di fuoco divenne l’elemento che più di ogni altro – grazie anche all’incessante opera di innovazione e di miglioria di tattiche e materiali e al genio di comandanti capaci come il Principe Eugenio, il duca di Marlborough e Federico II di Prussia – contribuì a cambiare radicalmente il volto della guerra e la società europea, trasformando entrambi in maniera così profonda che ancora oggi possiamo apprezzarne gli effetti. I campi di battaglia del Settecento divennero luoghi assai più letali di quanto non fossero stati in precedenza, con reparti contrapposti schierati a poche decine di metri l’uno dall’altro in grado di infliggersi perdite nell’ordine del 30-40% degli effettivi. Indipendentemente dal risultato dello scontro, il potenziale umano di interi eserciti veniva rapidamente depauperato nel breve volgere di una battaglia campale. La leva obbligatoria, per quanto supportata dall’ideologia della rivoluzione francese, fu una razionale risposta alla continua necessità di uomini sulla linea del fronte, un’innovazione (o meglio una riscoperta) che segnò, di fatto, la società europea sino agli inizi del XXI secolo e che, insieme alla potenza di fuoco e all’industrializzazione, contribuì a trasformare la “guerra limitata” in “guerra totale”.

    Brossura, 21 x 15 cm. pag. 220, con circa 4 tabelle, 9 immagini e 9 cartine nel testo

    Stampato nel 2013 da Edizioni Libreria Militare

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    Principi di tattica militare

    10.00

    Questo libro nasce da un interesse antico per le tecniche di combattimento attuate durante l’impero romano e bizantino. Soprattutto per i romani, le modalità di combattimento riflettevano la società romana dell’impero, Roma è stata la luce imperitura e tutto ciò che abbiamo lo dobbiamo a questa precedente civiltà che unita alla Grecia e all’Egitto creò una coesione senza precedenti, tutt’oggi l’intero sistema politico ed economico si ispira a quell’epoca anche con le sue stridenti contraddizioni.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 128

    Stampato nel 2007 da Gangemi

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    Quaderno Sism 2016 – Future Wars. Storia della distopia militare

    Il prezzo originale era: €35.00.Il prezzo attuale è: €21.00.

    AA.VV.         Prezzo di listino: 35.00 (sconto 40%)

    Il tema delle guerre future è al cuore della pianificazione strategica e della rivoluzione/trasformazione militare, e all’origine delle scienze militari e della storia militare professionale. stabilisce connessioni tortuose tra questioni eterogenee di massima importanza etico-politica: “Guerra d’Anticipo”; “Guerra Preventiva”; “La Guerra di Arrivo”; “La prossima Guerra”; “La Guerra Inevitabile”; “Anticipazione di Guerre”; “La Guerra del Futuro”; “Il Futuro della Guerra”; “L’Ultima Guerra”; “Vecchie e Nuove Guerre”. Il tema della guerra futura è storicamente determinato. Nasce nel mondo industrializzato nella decade 1870, quando Gettisburg, Sedan e Plevna, generarono la percezione di una discontinuità tra le guerre precedenti e la guerra moderna.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. con vari illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2016 da Società Italiana di Storia Militare

    Lingua italiana. Alcuni contributi in lingua inglese

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    Renaissance Warfare

    16.00

    Questo notevole lavoro analizza in maniera completa gli eventi militari che hanno caratterizzato il Rinascimento nelle isole britanniche. L’Autore espone un autorevole studio sulle battaglie rinascimentali a partire da quella di Flodden nel 1513 per terminare con la battaglia di Newburn Ford nel 1640. Il libro espone eventi straordinariamente dettagliati di molte battaglie importanti del periodo, tra cui l’assedio di Leith, la Battaglia di Zutphen, lla cattura di Cadice e la battaglia nella baia di Cezimbra. Le strategie e le tattiche storicamente impiegate durante queste battaglie, vengono analizzate in tutte le loro sfaccettature.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 213 con circa 34 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Ricordare la guerra – Memorialistica e conflitti armati dall’antichità a oggi

    22.00

    Scrivere di guerra, della guerra cui si è partecipato, ha una lunghissima tradizione storica. Cercare di comprenderla solo all’interno delle partizioni tradizionali che gli storici si sono dati per il proprio mestiere (storia antica, medievale, moderna, contemporanea) non sempre aiuta a cogliere le continuità e le discontinuità di questo fortunato genere letterario. Il volume individua un filo rosso che lega esperienze letterarie lontanissime, che si snodano lungo un arco di 2.500 anni. Gli uomini che hanno redatto i testi analizzati nel libro ritengono che la guerra sia stata un’esperienza centrale nella loro vita, e degna di essere raccontata: il primo dato che emerge, banale quanto si vuole, è che sono dei sopravvissuti a tale esperienza, e questa è già una selezione che li accomuna. Perché l’eccezionalità della guerra, di qualunque guerra, è un dato ineludibile, che porta coloro che sono in grado di raccontarla a sentire spesso il bisogno di farlo.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 197

    Stampato nel 2017 da Carocci

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    Rikugun – Guide to Japanese Ground Forces 1937-1945: Volume 1: Tactical Organization of Imperial Japanese Army and Navy Ground Forces

    45.00

    Rikugun: Guida alle forze di terra giapponesi 1937-1945 è il primo di due volumi basati sulla documentazione dell’intelligence alleata del periodo bellico e sulla documentazione primaria giapponese resa disponibile dopo il termine del conflitto. Questo primo volume riguarda l’organizzazione tattica dell’ Esercito e delle forze di terra della Marina durante il periodo 1937-1945. I piani bellici dell’Esercito imperiale giapponese (IJA), i piani di mobilitazione, le tavole organizzative delle diverse unità, tabelle cronologiche, tutto materiale proveniente dal Ministero della Guerra Giapponese, mostrano un quadro completo delle forze di terra. L’evoluzione dell’intera struttura delle forze terrestri giapponesi viene esaminato: fanteria, corazzati, cavalleria, artiglieria e unità di fanteria di marina, dal livello di battaglione a quello divisionale, anche attraverso l’utilizzo di tabelle organizzative che mostrano l’organizzazione e i dati di mobilitazione.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 384 con circa 25 foto e 155 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Helion

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    Rikugun – Guide To Japanese Ground Forces 1937-1945. Vol. 2. Weapons of the Imperial Japanese Army and Navy Ground Forces

    39.00

    Rikugun: Guida alle forze di terra giapponesi 1937-1945 è il secondo di due volumi basati sulla documentazione dell’intelligence alleata del periodo bellico e sulla documentazione primaria giapponese resa disponibile dopo il termine del conflitto. Questo secondo volume prende in esame l’armamento delle forze di terra e della Marina Imperiale. Esso si avvale non solo delle ricerce giapponesi del dopoguerra, ma anche degli sforzi dell’intelligence alleata verso la fine della guerra, e le indagini del dopoguerra che sono finora generalmente state ignorate, per fornire un esame completo dell’armamento giapponese durante il conflitto. Il libro è diviso in tre sezioni che coprono tutte le categorie di armamento, tra cui non solo le armi classiche, come mitragliatrici, artiglieria, mezzi, ecc., ma anche più particolari, come ponti mobili, armi chimiche e le attrezzature d’assalto. Ciascuna sezione fornisce sia la produzione e i relativi dati tecnici, nonché una discussione sulle caratteristiche uniche di ogni arma e il suo posto nella struttura delle forze, accompagnato da oltre 300 fotografie e numerose tabelle di dati.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 340 con circa 320 foto b/n e 60 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Schieramento contro gli alani

    11.50

    Lo “Schieramento contro gli Alani” di Lucio Flavio Arriano rappresenta un documento unico e straordinario: la resa, letteraria e trasfigurata da una trasposizione in periodo ellenistico, di istruzioni militari elaborate dal legato propretore della Cappadocia in previsione di un’invasione della provincia da parte della confederazione di tribù nomadi di origine iranica degli Alani. L’opera fu composta dopo il 135, anno del tentativo di invasione da parte degli Alani, e probabilmente prima del 137, anno di scadenza del mandato di Arriano in Cappadocia, e comprende l’ordine di marcia, l’ordine di battaglia e il piano di battaglia. Lo scontro però non avvenne mai perché gli Alani, diretti contro l’Armenia e la Cappadocia dopo aver devastato l’Albania e l’Armenia deviarono per rientrare nell’area a nord del Mar Caspio da loro occupata. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 112

    Stampato nel 2012 da Aracne

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    Scritti scelti sul potere aereo e l’aviazione d’assalto 1920 -1970

    28.00

    Amedeo Mecozzi (1892-1971) fu un asso della Prima Guerra Mondiale che sviluppò un pensiero sulla strategia della guerra aerea opposto a quello del contemporaneo Giulio Douhet. Questa opera in due volumi (inseparabili) raccoglie i suoi scritti sul potere aereo e l’aviazione d’assalto: il primo volume prende in considerazione il periodo tra le due guerre e la seconda guerra mondiale (1920 – 1943), mentre il secondo tratta il dopoguerra e la Guerra Fredda (1945-1970). Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi rilegati, 22 x 30,5 cm. pag. 417 + 447

    Stampato nel 2006 da Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica

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    Scudi di pietra – I castelli e l’arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

    18.00

    Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? «Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene la passione e la competenza di Riccardo Luisi riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 239 illustrato con cartine foto e disegni b/n

    Stampato nel 2017 da Odoya

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    Security Leadership Creativity

    25.00

    Si tratta di un vero e proprio manuale per far fronte alla minaccia del nuovo terrorismo e della grande criminalità organizzata. L’autore è apprezzato in ambito internazionale come testimoniano i contributi al volume di importanti esperti israeliani e statunitensi. Il terrorismo è una minaccia in continua evoluzione per cui è importante affrontarlo ricorrendo anche alla creatività, dellineando in anticipo le possibili linee d’azione che, come ci è insagnato la storia, possono essere le più svariate mettendo in crisi anche le strutture più grandi. Si tratta di un testo fondamentale per gli operatori del settore e gli studiosi.

    Brossura, 16,8 x 23,5 cm. pag. 212 illustrato con alcune foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Editoriale Lupo

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    Shooting up – Storia dell’uso militare delle droghe

    24.00

    Tutte le storie di guerra, dall’antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell’Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della “guerra moderna” e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l’uso di droghe diventa un’abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all’attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un’arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale, all’utilizzo del Pervitin da parte della Wehrmacht, dall’abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l’LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa..

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 566

    Stampato nel 2017 da UTET

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    Siege Warfare Operations Manual – From ancient times to the beginning of the gunpowder age

    34.00

    La guerra d’assedio è una forma impegnativa di combattimento, che occupa un posto particolare nell’ambito della storia militare. In contrasto con il combattimento mobile, un assedio si concentra su una posizione fissa, sia che si tratti di una semplice fortezza collinare o di un’intera città murata, e la forza d’attacco deve utilizzare una miscela di astuzia, pazienza, tecnologia e forza bruta per logorare gli avversari, distruggere le difese per occupare la posizione. Questo libro analizza la tecnologia, l’artiglieria e la tattica utilizzata nel porre e mantenere un assedio, a partire dall’antichità fino all’inizio dell’età della polvere da sparo. Viene tracciata l’infinita lotta tra le strutture difensive e le metodologie d’assedio, via via, implementate per superarle. Gli strumenti offensivi che gli ingegneri militari hanno progettato sono esaminati attentamente, come gli arieti, i trabucchi e le baliste, che a loro volta sono illustrati nei minimi dettagli. il libro analizza anche le tattiche minerarie d’assedio, e descrive la lotta una volta che le truppe assedianti hanno superato le difese. Vengono anche esplorate le arti più sottili della guerra d’assedio: la negoziazione, l’etichetta, le spie, il sabotaggio e l’infiltrazione, che giocarono sempre dei ruoli importanti in quelle situazioni. L’apparato iconografico è costituito da 50 illustrazioni in b/n e 200 a colori.

    Rilegato, 22 x 28 cm. pag. 153 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Heynes

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    Sintesi critica della Grande Guerra

    11.00

    Una raffinata analisi degli approcci strategici degli eserciti francese, tedesco e italiano da parte di uno dei pochi ufficiali dello S.M. italiano che aveva visto nell’aviazione l’arma del futuro e che ebbe il coraggio di criticare la strategia di Cadorna.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 96

    Stampato nel 2016 da Gaspari

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    Small wars

    28.00

    Pubblicato per la prima volta nel 1896, “Small Wars” non solo rappresenta la sintesi delle vaste conoscenze (teoriche e pratiche, dirette e indirette) del suo autore, Charles Edward Callwell, ma è anche un riuscito tentativo di analisi di una particolare forma di conflittualità assimilabile in parte a ciò che noi oggi chiamiamo guerriglia o guerra di controinsorgenza. Con il termine di Small wars, si indicano tutte le tipologie di conflitto tranne quelle in cui entrambi i contendenti sono truppe regolari. L’Autore combattè nelle guerre coloniali dell’800 dove furono innumerevoli le spedizioni di truppe regolari (essenzialmente europee) destinate a combattare rivolte nei paesi assoggetati. Small Wars è un classico del pensiero militare e un testo quanto mai utile e valido alla luce del mutare delle forme della conflittualità: vi si trovano riferimenti a concetti e pratiche di quel modo di combattere irregolare che fa da sfondo a diverse teorie contemporanee come quelle dei conflitti a bassa intensità. Il testo di Callwell può essere considerato un anticipatore del grande dibattito sulla controinsorgenza che si è sviluppato in seguito a alle ioperazioni americane in Afghanistan e in Iraq. I contesti politici, culturali e tecnologici sono molto diversi, ma l’Autore con la sua esperienza e la sua analisi coglie gli elementi di fondo di una particolare forma di conflitto su cui oggi è quanto mai urgente e importante riflettere da una prospettiva sia strategica sia storica entrambi rintracciabili in Small Wars.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 268

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Special Operations in the American Revolution Robert L Tonsetic

    36.00

    Robert L. Tonsetic

    Quando iniziò la rivoluzione americana, le truppe coloniali avevano poche speranze di eguagliare le legioni britanniche e tedesche di Sua Maestà, altamente addestrate ed esperte in battaglie di confronto. In effetti, l’esercito di Washington subì sconfitte su sconfitte nei primi anni di guerra, combattendo coraggiosamente ma principalmente scambiando spazio per tempo. Tuttavia, gli americani avevano una carta vincente, rappresentata, da una riserva di combattenti di frontiera duri e autosufficienti, che erano coraggiosi senza paragoni e completamente disposti a contestare gli uomini del re con tattiche non convenzionali. In questo libro, il famoso autore ed ex colonnello dell’esercito americano, Robert Tonsetic descrive e analizza numerosi esempi di operazioni speciali condotte durante la guerra rivoluzionaria. Sebbene gli inglesi poterono impadronirsi delle coste, l’interno apparteneva ancora agli americani. La maggior parte delle operazioni vennero condotte condotte da irregolari e volontari americani, accuratamente selezionati, con competenze specialistiche e guidati da leader con intelligenza nativa. Mentre il generale Washington si sforzava di affrontare l’Impero britannico in termini convenzionali, per puro orgoglio, nel frattempo faceva affidamento sulle sue piccole unità per mantenere il nemico fuori equilibrio. La stessa strategia venne adottata dalla neonata marina americama e dai Marines che si concentrarono sull’interruzione dei traffici commerciali sia nei caraibi che lungo le stesse coste americane. Quando gli inglesi e i loro alleati indiani iniziarono a dichiarare guerra agli insediamenti americani a ovest degli Appalachi, Washington dovette di nuovo fare affidamento su partigiani e milizie per condurre attacchi a lungo raggio e incursioni contro i forti e gli avamposti nemici.

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    Squadrone «Folgore». 1943-1945

    19.00

    Dimenticati, gonfiati di una retorica tardiva, nominati appena in qualche commemorazione, storpiati dalla storia, i militari dello Squadrone sfilano in queste pagine riprendendo vigore, corpo, umanità. Questo volume racconta la storia del I Squadrone da ricognizione “Folgore”, una delle formazioni maggiormente decorate dell’Esercito Italiano. Sicuramente di stampo apolitico, è un raro esempio di unità “regolarizzata” e autonoma operante durante la “guerra di Liberazione”. Costituitosi nei giorni successivi all’8 settembre 1943, lo Squadrone risale la penisola al fianco degli Alleati fino alla Linea Gotica, con scopi di sabotaggio, rilievo oltre le linee nemiche e reperimento di dati necessari all’avanzata. L’attività dello Squadrone culmina con l’operazione “Herring”, l’unico lancio di guerra svolto da paracadutisti italiani sul suolo metropolitano avvenuto il 20 aprile 1945 nell’area compresa tra Mantova e Ferrara.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 274 + 26 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Stasis – La guerra civile come paradigma politico Homo sacer, II, 2

    14.00

    Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica. Un concetto così inquietante o impresentabile per la filosofia politica posteriore da non essere fatto oggetto sinora di una dottrina adeguata, neppure da parte dei teorici della rivoluzione. Eppure, sostiene Giorgio Agamben fornendo qui i primi elementi di una necessaria “stasiologia”, la guerra civile costituisce la fondamentale soglia di politicizzazione dell’Occidente, un dispositivo che nel corso della storia ha permesso alternativamente di depoliticizzare la cittadinanza e mobilitare l’impolitico, e che vediamo oggi precipitare nella figura del terrore su scala planetaria. Al suo paradigma concorrono insieme due poli antitetici dei quali Agamben mette allo scoperto la segreta solidarietà, quello classico secondo cui la guerra civile è coessenziale alla polis, al punto che chi non vi prende parte è privato dei diritti politici, e quello moderno rappresentato dal Leviathan di Hobbes, che ne decreta l’interdizione, ma introduce una scissione – e con questa la possibilità della guerra civile – all’interno stesso del concetto di popolo.

    Brossura, 10,5 x 19,5 cm. pag. 84

    Stampato nel 2015 da Boringhier

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    Storia Antica. De rebus militum – La tattica della legione romana dagli albori al tramonto. Vol. 1: Monarchia.

    45.00

    “Il De Rebvs Militvm” rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. Solo a seguito di una scrupolosa ricostruzione dei sistemi iniziatici delle comunità pre-romane, dei primi modelli politico-sociali e delle forme di contribuzione fiscale della Roma pre-serviana, è stata possibile la ricostruzione di quel modello militare che fu alla base dei successivi generi di legione, fino al III secolo d.C., chiarendo così una serie di ombre sinora irrisolte. Il manipolo come genetica della legione, la fondamentale diversificazione delle armature nel medesimo, i precetti tattici che diedero vita alla cohors legionis rappresentano, nel DRM, il vero e nuovo caposaldo di una interpretazione storica che ha la caratteristica di fondere l’insieme delle fonti, scoprendo che la monarchia romana fu molto più evoluta di quanto pensino quegli studiosi che ritengono attendibile un’analisi obiettiva solo a partire da Polibio, nel II secolo a.C.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 34 illustrazioni e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Ars Dimicandi

    Condizioni del libro: nuovo

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    Storia militare dell’Afghanistan – Dall’Impero dei Durrani alla Resolute Support Mission

    19.00

    Quella dell’Afghanistan è una storia di guerra. Nessuno straniero è stato in grado di conquistarlo, nessun esercito, anche il più moderno, è riuscito ad avere la meglio sui guerrieri afghani. Nemici esterni, ma soprattutto guerre civili e rivolte hanno segnato la storia di questo Paese nel corso dei secoli minandone la struttura sociale ed economica e relegandolo tra i più poveri del mondo. Questo libro ripercorre la storia dell’Afghanistan degli ultimi due secoli, dalla nascita dell’Impero dei Durrai fino alle operazioni della Coalizione passando attraverso le guerre anglo-afghane, le guerre civili e la nascita della repubblica, l’invasione sovietica, l’ascesa dei talebani. Grazie a una rigorosa documentazione archivistica viene ricostruito un quadro completo, lungo due secoli, non solo degli avvenimenti bellici ma anche dei problemi etnici, geo-politici, culturali, religiosi con cui anche le forze della Coalizione hanno dovuto misurarsi e che in larga parte sono ancora da risolvere. L’Afghanistan è tuttora al centro della complessa partita in corso sullo scacchiere dell’Asia Centrale: il Grande Gioco, come lo definì la spia inglese Arthur Conolly nel 1840. Un gioco planetario che riguarda da vicino tutto l’Occidente.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 316 alcune cartine b/n

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Stratagemmi. Testo latino a fronte

    24.00

    Sesto G. Frontino

    Gli Stratagemmi sono un ampio repertorio di espedienti, trovate, astuzie, inganni e raggiri utilizzati in guerra da generali greci e romani, ma non solo. L’opera è il primo esemplare di letteratura stratagematica che si sia conservato, e l’unico in lingua latina: anche per questo ha goduto di grande fortuna nel Medioevo occidentale e nell’Età moderna. Con i suoi 583 stratagemmi suddivisi per temi, Frontino realizza un’agile raccolta di esempi per ispirare le strategie e le tattiche dei generali e degli uomini di guerra del presente e del futuro. Nella consapevolezza che vincere è anche, e soprattutto, una prova di intelligenza.

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    Strategia – La logica della guerra e della pace

    12.00

    Secondo Edward Luttwak, studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e commentatore politico, ogni guerra è un’esperienza unica e irripetibile; eppure, nel corso degli anni e dei secoli, emergono similitudini, modelli comuni, linee di tendenza. Per questo lo studio di eventi passati come le vicende dell’impero romano o la Seconda Guerra Mondiale possono offrire nozioni cruciali per capire il nostro mondo e per prendere le decisioni giuste nei conflitti che dobbiamo affrontare. E la storia insegna che spesso la strategia migliore è quella che a prima vista sembra la meno diretta, la più paradossale, la più contradditoria.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 425

    Stampato nel 2013 da Rizzoli

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    Strategikon – Il manuale di arte militare dell’Impero Romano d’Oriente. Ediz. multilingue

    29.00

    Questo trattato di arte militare bizantina del VI secolo, che ha costituito fino all’alto medioevo un punto di riferimento letterario, storico e documentale per generali, comandanti e imperatori, raccoglie in modo organico e sorprendentemente moderno le nozioni di arte militare dell’epoca, e costituisce forse il primo esempio nella storia occidentale di vero e proprio manuale militare pratico; vi vengono descritte nei minimi dettagli l’organizzazione, l’armamento e l’equipaggiamento delle truppe imperiali, le tecniche di marcia, di schieramento e di combattimento, e contiene inoltre una interessante e inedita descrizione degli usi e dei costumi militari dei principali nemici dell’Impero d’Oriente di quegli anni, soprattutto Persiani, Slavi, Avari e Longobardi. Tradotto per la prima volta dal greco in italiano, lo Strategikon è un documento prezioso anche per la comprensione degli usi e della mentalità del mondo romano più antico, di cui l’esercito dell’Impero d’Oriente si considerava legittimo e orgoglioso erede: i comandi in latino, rigorosamente conservati, la severa disciplina e le prestigiose tradizioni descritte da Maurizio aiutano a ricostruire “a ritroso” molti aspetti finora sconosciuti e inattesi dell’esercito più potente della storia.

    Brossura, pag. 178 + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Strategikos

    21.00

    Onasandro traccia le caratteristiche ideali di un buon comandante: la sua origine e le sue qualità fisiche e morali; il comportamento che deve tenere con le truppe, con i nemici e con i civili; le decisioni da prendere in particolari frangenti. Per due suoi aspetti quest’opera si distingue dagli altri scritti militari: tutto è analizzato dal punto di vista di un comandante e si dà insolito rilievo alle considerazioni etiche e religiose. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304 testo greco a fronte

    Stampato nel 2011 da Aracne

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    Sturmtruppen – Origine e tattiche

    21.00

    I più tenaci figli della guerra, gli uomini che guidano le truppe d’assalto e manovrano il tank, l’aeroplano e il sottomarino eccellono per le loro abilità tecniche; e sono questi esempi scelti di temerario coraggio a rappresentare il moderno stato della battaglia. Questi uomini di qualità eccezionali, con vero sangue nelle vene, coraggiosi, intelligenti abituati a servire la macchina e allo stesso tempo superiori ad essa, sono gli uomini che meglio risaltano nelle trincee e nelle buche delle bombe”. Così Ernst Jünger, in Boschetto 125, fissa per sempre il cliché romantico del soldato appartenente alle Sturmtruppen, dopo esserne stato lui stesso un comandante. Rifugge, invece, dalle lusinghe del mito l’autore di questo asciutto libro che analizza, attraverso una serie di battaglie che vanno da Ypres a Verdun, da Riga a Caporetto, le trasformazioni tattiche che condussero la fanteria tedesca a innovare il modo di combattere nel corso della Prima guerra mondiale, prefigurando il modello operativo del Blitzkrieg, alla base delle prime travolgenti vittorie dell’esercito tedesco nella Seconda guerra mondiale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 328 + 16 pagine fuori testo con i7 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Libreria Editrice Goriziana

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    Sul problema della guerra. Orientamenti per un’interpretazione tradizionale

    14.00

    Gianfranco Peroncini

    Dal punto di vista tradizionale, una guerra è “giusta” se è condotta per ragioni che oltrepassano gli egoismi e gli interessi materiali. Nella Roma antica c’era il “bellum iustum”, che prevedeva un quadro di riferimento sacro, in armonia con le sue qualità spirituali ed etiche. Nella tradizione islamica – invece – si distinguono la “grande” e la “piccola guerra santa”, laddove la prima è interiore e spirituale, mentre la seconda si combatte contro un nemico esterno. Una concezione guerriera della vita, oggi liquidata da una modernità decadente e ipocrita, non si esaurisce nel mestiere delle armi: essa contempla una verticalità fondata sul senso del dovere e dell’onore, sulla disciplina e sullo spirito di sacrificio, sul coraggio e sul cameratismo. Da ciò, in una società ordinata, derivano rigore, efficienza e professionalità. Dalla tradizione indù della Bhagavad-Gîtâ al Bushidö, passando per la cavalleria medievale, questo saggio ripercorre i codici esistenziali dei guerrieri, indagandone i principi e le applicazioni, le origini e le declinazioni, i fondamenti e gli utilizzi.

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    Sulla guerra

    10.00

    Carl Von Clausewitz

    La guerra non sembra scomparire dal nostro orizzonte, nemmeno nell’epoca della globalizzazione economica. Ma se i fenomeni bellici rappresentano un aspetto durevole della conflittualità umana, non tutte le guerre sono uguali, a causa dei diversi fattori sociali, politici, economici, ideologici, tecnologici e religiosi. Su questa complessa coesistenza di mutevolezza e permanenza cerca di portare luce la celebre opera di Carl von Clausewitz “Sulla guerra”, che mira a elaborarne una scienza valida per ogni tempo e per ogni latitudine. Nasce così la sua distinzione tra le diverse tipologie belliche (guerra civile, partigiana, nazionale e altre ancora), ma soprattutto la contrapposizione tra la guerra di abbattimento e la guerra limitata, che ancora oggi parla alla nostra contemporaneità.

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    Tattiche della fanteria britannica nelle guerre napoleoniche (1792-1815)

    18.00

    Il commento del duca di Wellington sulla fanteria britannica, espresso poco prima dell’inizio della campagna di Waterloo (1815), è ben noto: alla domanda su quale sarebbe stato il risultato dei combattimenti che stavano per cominciare, egli indicò un fante fuori servizio e disse: “Dipende tutto da quell’articolo se riusciremo a fare il lavoro oppure no. Se me ne date abbastanza, ne sono sicuro”. Le ragioni che al tempo, così come in seguito, furono addotte per spiegare l’eccellenza della fanteria includevano fattori quali la caparbietà e la determinazione del singolo soldato, la disciplina, le capacità dei comandanti e il sistema reggimentale. Questi e altri elementi sono presi in esame nel libro attraverso uno studio accurato, in grado di fornire una panoramica completa e avvincente sulla fanteria britannica nel contesto delle guerre napoleoniche.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 118 con illustrazioni b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Tattiche della fanteria nella Seconda Guerra Mondiale

    28.00

    “La fanteria è in grado di manovrare su terreni difficili. La sua capacità di spostarsi in formazioni così piccole da poter passare inosservate le concede il vantaggio di sfruttare percorsi di avvicinamento protetti e qualsiasi irregolarità del terreno. Essa deve usare il terreno in maniera intelligente allo scopo di ottenere il massimo effetto di fuoco, proteggere il personale, nascondere le proprie mosse e agevolare la manovra e l’impiego delle riserve.” Dal Manuale operativo dell’esercito degli Stati Uniti, giugno 1944. Un volume di analisi tattica di grande completezza e di rara ricchezza iconografica, dedicato agli studiosi della Seconda guerra mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 311 con circa 106 tra foto e illustrazioni b/n e 32 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

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    Tattiche di battaglia di Roma 309-110 a.C.

    15.00

    Al tempo di Brenno e del sacco di Roma ad opera dei galli l’esercito romano era poco più che un insieme piuttosto raffazzonato e provvisorio, organizzato per saccheggiare o difendersi dalle incursioni di nemici organizzati in modo assai simile. Nel tempo però i romani svilupparono le loro forze sul modello della falange greca, affinandone le tattiche. La legione manipolare fu una vitale innovazione che elevò Roma al di sopra dei nemici, grazie alle possibilità offerte da una formazione unica per flessibilità e versatilità. Con forza di volontà e resilienza, l’organizzazione tattica e sociale dei romani li condusse prima a misurarsi vittoriosamente contro l’Impero cartaginese, e poi con le forze ellenistiche dei sovrani del Mediterraneo orientale. Piani di battaglia illustrati, immagini a colori delle formazioni e degli scenari tattici completano la ricchezza del testo e consentono al lettore di seguire l’eccezionale sviluppo dell’apparato bellico che condusse Roma al dominio dell’intero Mediterraneo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 110 illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Techne – Il ruolo trainante della cultura militare nell’evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche che partono dall’era classica. Procedure, macchine e congegni, nati per la guerra e perfezionati durante i conflitti, sono stati man mano acquisiti dalla società civile e adattati alle sue esigenze. In questo l’istituzione militare romana giocò un ruolo trainante, le legioni romane non solo costruirono colossali infrastrutture – ospedali, acquedotti, strade e comunicazioni – ma incentivarono anche qualsiasi apporto atto ad incrementare la forza e le prestazioni fisiche, ridurre la fatica quotidiana e rendere meno aspra l’esistenza. Il volume è completato da centinaia di illustrazioni: reperti archeologici, disegni e ricostruzioni.

    Cartonato con sovracopertina e cofanetto, 21,5 x 30 cm. pag. 328 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Rivista Militare

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    Techne. Il ruolo trainante della cultura militare nell evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche. La dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente comportò anche nel settore tecnico-militare un drastico arretramento, ma i secoli che seguiranno sfoceranno in una nuova fase dinamica della Scienza. La tecnologia medioevale potrebbe ritenersi di tipo orizzontale, poche novità ma talmente importanti da restare presenti e fondamentali ancora ai nostri giorni: basti pensare alla polvere pirica che fornì per la prima volta all’umanità energie enormemente superiori alla semplice forza muscolare. Il volume, completato da centinaia di illustrazioni: reperti archeologici, disegni e ricostruzioni, prospetta le peculiarità tecnologiche medioevali derivate dall’ambito militare o da operazioni paramilitari quali la conquista del Nuovo Mondo.

    Cartonato con sovracopertina in cofanetto 21,5 x 30,5 cm. pag. 272 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Rivista Militare

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    Techne. Il ruolo trainante della cultura militare nell’evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche. La dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente comportò anche nel settore tecnico-militare un drastico arretramento, ma i secoli che seguiranno sfoceranno in una nuova fase dinamica della Scienza. Tra gli inizi del XIV secolo e la fine del XV un gran numero di srtisti-ingegneri si cimentò nella progettazione delle macchine più disparate, primo (non cronologicamente) fra tutti: Leonardo da Vinci. In questo terzo volume della serie viene proprio indagato il corposo e copioso lascito degli ingegneri rinascimentali, per lo più relativo a macchine belliche ed a procedure ossidionali, sintetizzato proprio dall’opera di Leonardo, attraverso anche un’ampia serie di comparazioni iconografiche e di analisi tecniche.

    Cartonato con sovracopertina in cofanetto 21,5 x 30,5 cm. pag. 248 interamente illustrate b/n con alcune foto a colori

    Stampato nel 2011 a cura della Rivista Militare

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    Tenere le posizioni! La dottrina difensiva tedesca sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, 1941-1943

    27.00

    Timothy A. Wray

    Questa ricerca tenta di evitare i comuni miti sulle battaglie difensive tedesche in Russia, utilizzando in maniera estensiva le fonti primarie – rapporti tedeschi, diari di guerra delle unità, manuali dottrinali, i fascicoli d’addestramento e altri tipi di memorandum militari – per ricostruire le basi reali della dottrina difensiva tedesca. Questo materiale d’archivio, che come vedremo va oltre quello che era disponibile in precedenza, fornisce importante materiale aggiuntivo sui metodi tedeschi, e, in alcuni casi, corregge o conferma i ricordi postbellici dei memorialisti militari tedeschi. Questa ricerca, nel seguire l’evoluzione della dottrina difensiva tedesca, inizia dallo studio degli sviluppi prebellici, in modo da potere stabilire il quadro iniziale entro cui si svilupparono le battaglie successive contro l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, per arrivare alla primavera del 1943, quando i tremendi cambiamenti avvenuti sul piano strategico nell’inverno precedente alterarono la natura stessa della guerra sul Fronte Orientale. Con foto, mappe e illustrazioni.

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    Terrorismo nei porti – Minaccia da terra e dal mare (protezione difesa contrasto)

    15.00

    La sicurezza dei porti, e delle relative infrastrutture portuali, viene trattata partendo dalla pura teoria dottrinale della sicurezza marittima sino a giungere alla realizzazione pratica di strutture difensive di un complesso portuale nonché all’organizzazione di attività operative finalizzate non solo alla difesa ma anche al contrasto e alla neutralizzazione di forze ostili di natura terroristica.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    The Business of War – Military Enterprise and Military Revolution in Early Modern Europe

    35.00

    Questo volume adotta un importante e nuovo approccio nello studio dell’evoluzione della guerra nel periodo compreso tra il 1450 e la guerra dei trent’anni. In questo periodo viene posto in essere un nuovo rapporto tra la guerra e il potere dello stato in un periodo storico in cui si vanno formando i primi grandi stati d’Europa. Mentre diversi studi precedenti hanno sottolineato la crescita degli eserciti statali durante tutto questo periodo, David Parrott sostiene invece che la delega di responsabilità militare a compagnie ed imprese private, raggiunse proprio nel periodo considerato, livelli senza precedenti. Questa fattispecie includeva non solo l’assunzione di truppe, ma anche il loro equipaggiamento, la fornitura di cibo e munizioni, e il finanziamento delle loro operazioni. Il libro rivela la straordinaria diffusione e la capacità delle strutture militari private, la capacità dei comandanti, i fornitori, i commercianti e i finanzieri che hanno gestito la conduzione della guerra per terra e per mare, sfidando l’ipotesi tradizionale che il ricorso a mercenari ed i risultati del settore privato inerente la forza militare fossero caratterizzati da corruzione ed inefficenza.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. con circa 28 illustrazioni e 10 cartine b/n

    Stampato nel 2012 da Cambridge University Press

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    The Byzantine Art of War

    36.00

    L’arte bizantina della guerra, esplora la storia militare del millenario impero del Mediterraneo orientale di Bisanzio. Nel corso della sua storia l’impero dovette far fronte una serie di sfide portate da invasori stranieri che cercavano di saccheggiare la sua ricchezza e occupare le sue terre: dalle orde mortali unne di Attila, ai Goti, dagli eserciti arabi dell’Islam, ai crociati occidentali intenzionato a ritagliarsi un posto nelle terre bizantine. Per sopravvivere i Bizantini utilizzarono un forte esercito che per diversi secoli rappresentò l’unica forza professionale in Europa. La società bizantina diede i natali a un certo numero di strateghi e tattici militari, alcuni particolarmente brillanti. Questi ufficiali seppero mantenere un livello di professionalità e di organizzazione ereditata e adattata da modelli romani. Le riforme militari bizantini del VI secolo, incluso l’ uso di attrezzature e tattiche cooptare dai polpoli dell’oriente, come l’utilizzo degli arcieri a cavallo, diedero ai bizantini la possibilità di contrapporsi validamente a molteplici nemici. Le vittorie dell’Islam portarono un netto calo nel numero e nella qualità delle forze imperiali. Con i secoli VIII e IX i comandanti bizantini impararono l’arte della “piccola guerra”, conducendo campagne di guerriglia e incursioni, evitando però un confronto decisivo che, probabilmente l’Impero non era più in grado di vincere. Questo lavoro delinea le campagne principali, le battaglie e assedi che illustrano la dottrina militare bizantina, i cambiamenti vitali da un’epoca all’altra, la composizione delle forze e le grandi vittorie e le sconfitte che hanno definito il territorio e il benessere materiale dei suoi cittadini. Il libro si chiude con un’analisi dei contributi di questo straordinario impero alla storia militare del mondo.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 268 con numerose illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Westholme Publishing

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    The Counterinsurgency Challenge – A Parable of Leadership and Decision Making in Modern Conflict

    25.00

    Uno degli operatori delle forze speciali più noti, ci spiega la sua teoria riguardo la dottrina della controinsurrezione, utilizzando un potente parabola per aiutare i comandanti militari a sviluppare l’agilità mentale per poter agire nel migliore dei modi. il libro di Kolenda illustra la necessità urgente per i leader militari di ripensare il modo in cui si combattono conflitti contemporanei. Evitando luoghi comuni e formule preconfezionate, insegna come pensare e come sviluppare il coraggio mentale per imparare, adattarsi e prendere decisioni a fronte di un nemico mortale e sfuggente. Uno strumento innovativo per lo sviluppo in tempo di pace delll’agilità mentale e della capacità di adattamento che gli ufficiali devono applicare poi in combattimento.

    Rilegato, 15 x 22 cm. pag. 180

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Stackpole Books

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    The Future of Counterinsurgency – Contemporary Debates in Internal Security Strategy

    69.00

    Mentre i paesi di tutto il mondo continuano ad adeguare le loro operazioni di sicurezza per contrastare un panorama politico sempre più instabile, il problema di come identificare e contrastare “organizzazioni insurrezionali” rimane di notevole interesse. Questo volume, estremamente dettagliato, offre un esame dell’efficacia degli sforzi contemporanei di controinsurrezione, rivelando quali approcci offrono le maggiori possibilità di successo a livello interno, regionale e internazionale. Con prospettive analizzate da esperti e analisti nel campo della guerra irregolare e della sicurezza internazionale, questo volume contempla tutte le tipologie e i tipi di insurrezione, dalla pirateria, ai movimenti di guerriglia. Il libro getta uno sguardo attento oltre le operazioni portate a termine in Iraq e Afghanistan, approfondendo le operazioni di sicurezza interna di regioni non normalmente studiate. I capitoli coprono la definizione degli obiettivi e le misure per ripristinare la sicurezza, le operazioni di informazione e le comunicazioni strategiche tra gruppi di insorti e i governi, oltre ad analizzare gli approcci degli stessi governi nella lotta contro i disordini politici. Alcuni dei casi analizzati, studiano i movimenti insurrezionali in Sierra Leone, Sri Lanka, Egitto e Sud Africa. Il volume descrive le principali controversie riguardanti le strategie di controinsurrezione e le operazioni associate, analizzando nel contempo, le operazioni di sicurezza interna che hanno avuto un esito positivo.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 334

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Praeger

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    The Malayan Emergency and Indonesian Confrontation – The Commonwealth’s Wars 1948-1966

    25.00

    La lotta dei britannici contro la guerriglia comunista in Malesia è diventata un esempio da manuale su come combattere una guerra di guerriglia, utilizzando, oltre allo strumento militare, quello sociale, psicologico e politico. Questo libro, appunto, si occupa sia della campagna combattuta dai britannici, da alcuni paesi del Commonwealth e da altre forze di sicurezza in Malesia, contro gli insorti comunisti, tra il 1948 e il 1960, e anche dell’azione di sicurezza nel nord del Borneo nel corso del periodo di confronto con l’Indonesia dal 1962 al 1966. Entrambe le campagne fornirono una esperienza nello sviluppo di tattiche anti-guerriglia specifiche, che furono poi utilizzate in altre situazioni similari, come ad esempio dai Portoghesi nelle loro campagne africane. Il libro scritto con la piena collaborazione di vari dipartimenti del Ministero della Difesa britannico, contiene materiale che restava classificato fino a poco tempo fa.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 176 con alcune mappe e un inserto di 8 pagine di foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Pen & Sword

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    The Marines Counterinsurgency and Strategic Culture – Lessons Learned and Lost in America’s Wars

    45.00

    Il Corpo dei Marine degli Stati Uniti ha una cultura unica che garantisce cameratismo, standard esigenti e prontezza operativa per essere il primo Corpo ad essere impiegato in caso di necessità. Eppure, anche in un “gruppo militare” che è noto per l’innovazione operativa, la cultura tradizionale può spingere i leader a continuare a percorrere quelle linee operative radicate da tempo. Jeannie L. Johnson dà un’occhiata comprensiva ma, critica, alla lunga esperienza del Marine Corps nella guerra controinsurrezionale. Analizza quali lezioni di controinsurrezione sono state apprese e incorporate nelle procedure operative e, quelle che sono state “abbndonate” nel tempo, andando a ripercorrere errori già visti, in conflitti successivi. Il libro inizia con uno sguardo affascinante e penetrante all’interno della cultura del Corpo dei Marines, attraverso la ricerca di fonti primarie, tra cui storie orali e interviste ai marines. Johnson esplora ciò che distingue questo ramo dal resto dell’esercito: la loro identità, le norme, i valori percepiti. Ripercorre poi la storia dell’esperienza relativa alla guerra di contro-insorgenza dei marines, dalle operazioni del primo Novecento, attraverso la guerra del Vietnam, per terminare con la guerra in Iraq. Johnson mostra che anche un Corpo con grande autonomia operativa e dedicato all’innovazione come il Corpo dei Marines, è vincolato nel processo delle lezioni apprese dalle proprie predisposizioni interne, dalla più ampia cultura militare statunitense e dalle preferenze nazionali. I suoi risultati sfidano le conclusioni di precedenti studiosi di controinsurrezione che ignorano proprio il fattore culturale. Questo libro, altamente leggibile, ci ricorda la saggezza di Sun Tzu, il quale affermava che per avere successo in guerra, è di importanza primaria, conoscere se stessi e il nemico. lettura fondamentale per chiunque sia interessato al Corpo dei Marines, alla guerra controinsurrezionale, all’innovazione militare o alla cultura strate

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    The Tactis of Aelian – A New Translation of the Manual that Influenced Warfare for Fifteen Centuries

    Il prezzo originale era: €32.00.Il prezzo attuale è: €19.20.

    Christopher Matthew       prezzo di listino: 32.00 (sc. 40%)

    Nuova traduzione – con testo greco a fronte -, commentata e annotata, del Manuale che ha influenzato le tattiche di guerra per quindici secoli. Di Aeliano, autore del trattato di tattica, poco si conosce, tranne che questo lavoro era stato originalmente redatto per l’Imperatore Traiano ma, in seguito, dedicato all’Imperatore Adriano. Il manuale si basa sullo studio dei sistemi tattici utilizzati da Alessandro il Grande e dai suoi successori dei cinquecento anni successivi. Questo lavoro, soprattutto le annotazioni, rappresenta un importante strumento di studio per storici e appassionati di studi militari. Il testo è completato da 32 tavole in b/n.

    Rilegato con sovracopertina 16,5 x 24 cm. pag. 227 illustrato con 32 disegni b/n

    Testo in lingua inglese e greco

    Stampato nel 2012 da Pen & Sword

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    Up Close and Personal – The Reality of Close-quarter Fighting in World War II

    35.00

    In questo libro avvincente, David Lee riunisce svariate storie di soldati coinvolti nel primo trimestre di combattimenti durante la Seconda Guerra Mondiale. All’interno di queste pagine si trova, ad esempio, la storia di quando un battaglione di soldati britannici addestrati in modo tradizionale si è scontrato con la Waffen-SS, la cui formazione formidabile portava a delle forti somiglianze con i Commandos britannici. Un’altro dettagliato parla di come, nel deserto dell’Africa settentrionale, un battaglione fucilieri riuscì, caricando, a prevalere su un nemico fortemente superiore, e, come lo stesso battaglione fu praticamente spazzato via quando poi ebbe ad operare in Italia. Per il teatro del Pacifico, Lee mostra, come l’odio per l’esercito giapponese diede un fortissimo impulso ai soldati britannici che combatterono a Kohima e ai soldati americani a Iwo Jima. E infine c’è la storia struggente di un reggimento di fanteria degli Stati Uniti durante il D-Day. Insieme, tutti questi racconti conti forniscono un record unico di storie di combattimento durante il, secondo conflitto mondiale.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 262 + 10 pagine fuori testo con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Frontline Books

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