Le navi della mezzaluna – La marina dell’impero ottomano (1299-1923)

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    Le navi della mezzaluna – La marina dell’impero ottomano (1299-1923)

    22.00

    Molte volte Oriente e Occidente si sono incontrati sul mare: spesso per proficui scambi commerciali, ma talvolta per confrontarsi militarmente. A partire dalla fine del XIII secolo, con il selvaggio e nomade Osman, il capostipite della gloriosa dinastia degli ottomani, i turchi si videro costretti a dotarsi di una potente flotta per allargare i confini di un impero in costante crescita, per proteggere i convogli sulle rotte commerciali e i pellegrini musulmani sulla via dei luoghi santi dell’Islam. Da allora in avanti, nei cantieri navali di Karamursel, di Sinope, di Gallipoli e, soprattutto, della nuova capitale Istanbul, conquistata nel 1453, sono state varate alcune tra le più stupefacenti navi da guerra – a remi e a vela – che abbiano mai solcato il mar Mediterraneo. Una storia avvincente di risonanti vittorie, ma anche di disastrose sconfitte, raccontata come un romanzo d’avventura, nella quale s’intrecciano temi come la strategia militare, la storia di un impero vastissimo con le sue peculiari istituzioni, le vicende personali di sultani e di gran visir, di costruttori navali, di marinai determinati, di corsari indomiti e di rinnegati. Un libro ricco d’informazioni e di curiosità, basato su fonti sia turche che occidentali. Prefazione Contrammiraglio Paolo Bembo.

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    Le origini della navigazione – Mesopotamia e Mediterraneo antico

    18.00

    .Se l’Atlantico è il mare della distanza e l’Adriatico quello dell’intimità, il Mediterraneo è il mare della vicinanza, secondo una indovinata definizione dello scrittore e accademico croato Matvejevic. Pur nella frammentarietà dei dati archeologici ed epigrafici oggi disponibili, è infatti possibile – già dall’Età del Bronzo – disegnare un comune percorso per le Civiltà che sul Mediterraneo si affacciarono:? gli interscambi di merci hanno infatti favorito contatti sempre più stretti e frequenti tra le popolazioni e tramite i mercanti e le loro navi ben presto si trovarono a viaggiare insieme alle mercanzie anche le culture e le lingue e i miti. Nell’Italia meridionale in particolare, tra le fasi del Protoappenninico e del Subappenninico, molti insediamenti si vennero a strutturare lungo le rotte commerciali, attratti da guadagni costituiti dai traffici marittimi, fungendo da sedi di ricovero per le navi o da centri per la diffusione di manufatti o di tecnologie, molto spesso reinterpretate:? le ceramiche, ad esempio ma non solo, pur mantenendo le tipiche caratteristiche di origine furono rapidamente rielaborate da maestranze del posto per adattarle al gusto locale. Nel volume per la prima volta viene descritta quella che si potrebbe definire come globalizzazione culturale e commerciale dell’Età del Bronzo, analizzando lo strumento che, per velocità e per la più ampia percorrenza, ne permise la realizzazione, la nave.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 188 illustrato

    Stampato nel 2017 da Capone Editore

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    Le Repubbliche marinare

    30.00

    Arsenio Frugoni

    Nella bandiera navale italiana lo stemma, al centro del tricolore, è costituito dai quattro stemmi di Amalfi (croce bianca in campo azzurro), di Pisa (croce bianca in campo rosso), di Genova (croce rossa in campo bianco) e di Venezia (il leone alato d’oro in campo rosso), a segnare la grande tradizione marinara della nostra storia. E, infatti, dire «Repubbliche marinare», è avviare, per ognuno, la memoria, per quanto si è imparato tra i banchi di scuola, verso le avventurose imprese di commerci lontani, di battaglie contro i pirati saraceni, di colonie favolose di ricchezze. Come i Comuni significarono indipendenza dallo straniero (l’imperatore tedesco), le Repubbliche marinare significarono liberà, generatrice di fresche energie, di intraprendenza e di prosperità. Particolari situazioni politiche, geniali creative volontà di individui, dettero loro importanza, sì da farle per secoli le protagoniste della storia del Mediterraneo. Un libro, scrive Franco Cardini, “breve ma non brevissimo, esemplare per intensità e per intima, sorvegliata passione” e che, dopo la Storia dell’Arte e la Storia delle città in Italia, mostra come “la testimonianza di Arsenio Frugoni rimane. Imponente, commovente, preziosa. E la nuova ricca veste tipografica di questo volume le offre degno, ben meritato omaggio”. Introduzione di Franco Cardini.

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    Le streghe di mare

    20.00

    Il Mas – un pugno d’uomini sopra un sottile palischermo da corsa. E torna a palpitare sul mare quello spirito epico, quell’amore, quel gusto alle belle avventure che colora le seducenti storie marine dei vecchi tempi e che dalle formidabili forze della guerra meccanica pareva esiliato per sempre nella prosa drogata dei racconti fantastici. E torna a fiorire sul mare l’episodio umano, che è il profumo della storia, e in cui il cuore dell’uomo soverchia la potenza delle macchine, degli ordegni, degli istrumenti di strage. I Mas – le nuove saettie di ventura, le barche di fuoco, le streghe di mare; i Mas – piccolo scafo di acuto taglio, velocissimo corso, poca gente, e quel potente e alato motore che è il cuore avventuroso e impavido dell’uomo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 200 con circa 16 foto b/n

    Stampato nel 2020 da Novantico

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    Legend of Warfare Naval. USS Lexington (CV/CVA-16): From World War II to Present-Day Museum Ship

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la portaerei statunitense USS Lexington (CV/CVA 16) dalla Seconda Guerra Moniale fino al titiro dal servizio con la trasformazione in museo galleggiante.

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    Legend Warfare Naval – USS New Jersey (BB-62). From World War II Korea and Vietnam to Museum Ship

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la corazzata USS New Jersey (BB-62).

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 112 con circa 235 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Schiffer

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    Legends of Warfare Naval – USS Missouri (BB-63): America’s Last Battleship

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la corazzata (BB-63) USS Misasouri, una delle ultime corazzate ad entrare in servizio nella marina americana.

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 128 illustrato con circa 266 foto a colori e b/N

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Schiffer

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    Legends of Warfare Naval – USS New York (BB-34): From World War I to the Atomic Age

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la corazzata (BB-34) USS New York, dalla Prima Guerra Mondiale all’immediato secondo dopoguerra.

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 112 illustrato con circa 241 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Schiffer

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    Legends of Warfare Naval – USS Nimitz (CVN-68). America’s Supercarrier: 1975 to the Present

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la portaerei a propulsione nucleare (CVN-68) USS Nimitz, tra il 1975 e i nostri giorni.

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 112 illustrato con circa 159 foto a colori e b/n

    Testo in liingua inglese

    Stampato nel 2019 da Schiffer

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    Legends Warfare Naval. USS Wisconsin (BB-64). From World War II to the Persian Gulf to Museum Ship

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la corazzata Uss Wisconsin (BB-64) nel periodo tra la SEconda Guerra Mondiale e la prima guerra del Golfo.

     

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    Lissa l’ultima battaglia della Serenissima (20 luglio 1866)

    15.00

    Una lettura insolita della battaglia di Lissa, svoltasi nel Mare Adriatico il 20 luglio 1866, nelle ultime battute della terza guerra d’indipendenza e che vide l’inaspettato tracollo della flotta tricolore di fronte a quella asburgica: una sconfitta che viene vissuta ancor oggi dalla marina italiana come una tragedia, come un’onta impossibile da cancellare. L’Autore la ricostruisce con un’ottica del tutto particolare, basandosi su documenti ed elenchi praticamente inediti e sui resoconti della stampa dell’epoca, una ricostruzione vista dalla parte dei veneti, o meglio, dalla parte di quei popoli che si riconoscevano nella Serenissima e che costituirono l’ossatura degli equipaggi della marina austriaca, “L’Imperial Regia Veneta Marina” come era ufficialmente chiamata fino a pochi anni prima. Nel momento decisivo, all’affondamento dell’ammiraglia “Re d’Italia”, esplose fra i “nostri” marinai un “Viva San Marco” inequivocabile, quel “Viva San Marco” che testimonia ancor oggi la volontà del popolo veneto di valorizzare la propria identità, di riacquistare la propria sovranità culturale e politica.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 130 con circa 8 illustrazioni b/n e 2 cartine

    Stampato nel 2012 da Il Cerchio

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    Lupi Grigi nel mediterraneo – Le imprese dei sommergibili tedeschi nella Prima Guerra Mondiale

    21.00

    Le imprese dei sommergibili tedeschi nel Mediterraneo costituiscono una delle pagine più importanti e al contempo meno conosciute del Primo Conflitto Mondiale. Eppure proprio sulle rotte del Mediterraneo si giocò una parte fondamentale dello sforzo austro-tedesco di ottenere un successo strategico decisivo, tagliando i rifornimenti ed affamando così anche le popolazioni dell’Intesa. Il libro racconta le gesta di questi tenaci combattenti che costituirono un autentico incubo per le navi e le città costiere italiane e tra cui figuravano i nomi di Marshall, Dönitz, Valentiner, autentiche leggende della Kriegsmarine.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 240 con circa 80 foto b/n, 4 foto a colori e 5 cartine

    Stampato nel 2006 da Itinera

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    Mare nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.

    24.00

    AA.VV.

    Il tema dell’annuale simposio scientifico, “Mare Nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.”, ha consentito ai partecipanti di prendere in esame la complessità della situazione dell’Isola e del bacino del Mediterraneo durante l’età romana imperiale, periodo in cui in Sicilia si consolida una situazione poleografica diversa, sostanziata in età augustea dalla deduzione delle colonie, e si creano nuovi assetti territoriali, dovuti anche all’immissione nella proprietà fondiaria dei nuovi coloni e dell’aristocrazia romana, la cui conseguenza sono il costituirsi di un nuovo paesaggio, profondamente diverso dal precedente, e di un nuovo assetto economico di cui sono protagonisti i cittadini romani, che fossero italici, trasferitisi in Sicilia in età repubblicana o nella prima età imperiale, o esponenti delle “borghesie municipali” delle città ellenistiche.

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    Marina. British Warships in the Age of Sail 1793-1817 – Design Construction Careers and Fates

    99.00

    Pubblicato per la prima volta nel 2005, questo libro è stato salutato come un importante contributo alla storia navale, e il suo valore come opera di riferimento si è riflesso nella velocità con la quale è andato fuori stampa. Questa edizione riveduta, incorpora alcune correzioni importanti, ma mantiene la copertura completa della prima edizione, con i dettagli di oltre 2000 navi che prestarono servizio durante il periodo della Rivoluzione francese e le guerre napoleoniche. Il volume analizza i navigli costruiti, catturati, acquistati o semplicemente incorporati, nonché i dati tecnici sulle navi stesse. Le informazioni includono le date di messa in servizio, i periodi di manutenzione, i cambi di capitano, le stazioni in cui hanno servito (e quando), così come le note su tutte le decisioni in cui hanno avuto parte. Il libro è ben illustrato con stampe e disegni contemporanei che mostrano la grande varietà di bastimenti da guerra che prestarono servizio in quel periodo storico. Si tratta di un giusto tributo ad una flotta che al culmine del suo potere nel 1809, comprendeva circa la metà di tutte le navi da guerra del mondo.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 416 completamente illustrato b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Seaforth Publishing

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    Marina. Le portaerei italiane. Dai primi studi del 1912 al Cavour

    89.00

    Questo autorevole volume esamina nel dettaglio sia gli studi che precedettero la realizzazione della prima portaidrovolanti italiana, l’Europa del 1915, e poi della similare Giuseppe Miraglia del 1927, nonché le caratteristiche tecniche di queste navi e dei loro velivoli. Il concetto di portaerei dotata di ponte di volo cominciò a farsi strada in Italia alla fine della Grande Guerra e fu oggetto di molti interessanti progetti, rimati purtroppo irrealizzati sino alla fine degli anni Trenta. Il volume li descrive ampiamente tutti arrivando agli studi del 1941-1942 per la trasformazione del transatlantico Roma nella grossa portaerei Aquila che, sebbene quasi approntata alla fine del 1943, rimase tuttavia incompiuta per contingenze belliche. Nel dopoguerra, in Italia prevalse prima l’orientamento verso le portaelicotteri, di cui furono costruite parecchie unità, per poi tornare al concetto di “tutto ponte” con la portaerei Garibaldi del 1985 e con la recente e più grande Cavour, ambedue dotate di velivoli a decollo verticale.

    Cartonato con sovracopertina 21 x 29,7 cm. pag. 248 con 8 tavole fuori testo e oltre 410 foto e disegni in bianco e nero e a colori

    Stampato nel 2011 da Ermanno Albertelli Editore

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    Marina. Le quinqueremi

    25.00

    Una disamina completa su tutti i problemi relativi alla forma, tecnica, storia ed impiego della più famosa nave da guerra dell’antichità, basata sulle principali testimonianze storiche e archeologiche e completata con una proposta di ricostruzione originale. Il testo è corredato da alcune decine di illustrazioni in b/n (disegni e cartine).

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 176 con circa 30 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Artecom

    Condizioni del libro: in ottime condizioni. Piccolo colpo sull’angolo in alto a destra

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    Marina. Marina sabaudo-sarda. Dal Conte Rosso all’unità d’Italia

    29.00

    Massimo Alfano

    L’Autore si è dedicato alla realizzazione di quadri che, per il loro stile, ricordano le marine napoletane di epoca borbonica. Ma l’impostazione pittorica e il taglio delle immagini propone un’indagine del passato attraverso lo sguardo di un’artista dei nostri giorni. Questo volume tratta una raccolta di opere pittoriche dedicate alla Marina Sabauda e Sarda nel cammino che le ha condotte all’epilogo e alla creazione della Marina Italiana. La struttura si compone di un sommario storico della Marina Sabaudo-Sarda, un gruppo di 24 capitoli, ognuno riferito ad una nave, con una pagina di dati tecnici, un racconto breve, una tavola a colori. L’unione della ricerca storica con il piacere artistico è tale da non farlo diventare il classico libro di storia, ma un momento di scoperta attraverso le immagini. La specializzazione dell’autore nella storia navale sabauda trova pochi riscontri nell’ambito della pittura di Marina e nella stessa pittura realizzata in Piemonte dall’Unità d’Italia ad oggi.

    Brossura, 20 x 20 cm. pag. 151 con circa 24 illustrazioni a colori e 24 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Ananke

    Condizioni del libro: nuovo

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    Marina. Naval Anti-Aircraft Guns and Gunnery

    75.00

    Dettagliato lavoro che prende in considerazione la difesa navale contro la minaccia aerea che nel corso del secondo conflitto mondiale conobbe un incremento continuo e pericoloso per il naviglio militare. Si tratta in effetti di analizzare la minaccia aerea che ebbe un repentino sviluppo sia nelle operazioni tattiche terrestri che in quelle strategiche, sia nella’ambito della guerra navale. Il pericolo aereo per le operazioni navali venne sottovalutato fin poco prima lo scoppio del conflitto nel 1939. Le navi, la cui costruzione risaliva agli anni precedenti, presentavano un armamento antiaereo spesso ridotto e mancavano di tecniche apropriate per il tiro contraereo. Con lo scoppio del conflitto si cercò di correre al riparo, dotando le navi esistenti di nuovi e più efficaci sistemi contraerei, in particolar modo contro il pericolo dei bombardieri in picchiata, e, dotando da subito il naviglio di nuova costruzione (in particolar modo il naviglio maggiore) di un complesso e valido sistema antiaereo incentrato su armi di diverso calibro, radar, telemetri di tiro e altre apparecchiature elettroniche. Il volume in questione analizza le armi impiegate, come erano collocate sulle navi, e il loro utilizzo tattico nell’ambito della difesa contraerea. Il volume è superbamente illustrato con foto d’epoca, disegni tecnici, foto close-up, oltre ad appendici e dati tecnici.

    Rilegato, 25 x 29,30 cm. pag. 399 con circa 320 foto e numerosi disegni tecnici

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Seaforth publishing

    Condizioni del libro: nuovo

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    Marina. Submarines of the world

    20.00

    Il volume descrive 300 sottomarini che, dagli albori fino ai nostri giorni, hanno lasciato una traccia per le loro caratteristiche tecniche e le loro imprese in guerra. Sono inclusi, ovviamente gli U-Boat tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. Il libro riporta, alla fine del testo, le immagini e le caratteristiche dei moderni siluri.

    Rilegato 13 x 17 cm. pag. 320 illustrato con circa 320 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2000 da Grange Books

    Condizioni del libro: nuovo

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    Medieval Maritime Warfare

    29.00

    Dopo la caduta di Roma, il mare è sempre più il palcoscenico su cui si gioca il destino della civiltà occidentale. Il mare è il mezzo sul quale viene proiettato potere e dove si cerca la nuova richezza. Eppure questo periodo confuso, nella storia della guerra marittima, è raramente stato studiato – è poco conosciuto e ancor meno compreso. Charles Stanton utilizza un approccio innovativo e coinvolgente per descrivere questo affascinante, ma trascurato aspetto della storia medievale europea. Egli illustra lo sviluppo della guerra marittima tra la fine dell’impero romano agli albori del Rinascimento, con indicazione delle guerre condotte nel Mediterraneo, da bizantini, musulmani, normanni, crociati, le repubbliche marinare italiane, Angioini e Aragonesi, nonché le battaglie combattute nelle acque settentrionali da vichinghi, inglesi, francesi e della Lega Anseatica. Questo studio pionieristico risulta lettura interessante per chiunque sia interessato alla guerra medievale e in generale alla storia marittima.

    Brossura, 15,5 x 24 cm. pag. 368 con circa 50 illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Pen & Sword

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    Mio bisnonno gran ammiraglio Von Tirpitz. Leader tedesco dopo Bismarck e prima di Hitler

    29.00

    Corrado Pirzio-Biroli

    Corrado Pirzio-Biroli offre una solida difesa della vita e della carriera di Alfred von Tirpitz, il creatore della moderna marina tedesca. In questo libro si narra la storia della Germania imperiale in pace e in guerra. L’autore ricostruisce con grande abilità le battaglie navali, i successi e i fallimenti della Marina imperiale tedesca; fornisce inoltre un vivido resoconto dell’ammiraglio Tirplitz come eminence grise durante la Repubblica di Weimar. La narrazione come storia di famiglia emerge dai vivaci ricordi dello zio di Corrado, Wolfang von Tirpitz, che servì nella marina di suo padre e affondò con la sua nave, la Mainz, diventando prigioniero di guerra. Si narra inoltre dei suoi quattro incontri con Churchill tra il 1913 e il 1953, così come nelle memorie affascinanti della nonna dell’autore, la formidabile Ilse von Tirpitz, che sposò l’ambasciatore Ulrich von Hassel, una delle più grandi figure della resistenza tedesca.

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    Navi al fronte – La marina italiana e la grande guerra

    15.00

    Le date, i nomi, gli avvenimenti più importanti e i fatti poco conosciuti della storia della Regia Marina durante la Prima Guerra Mondiale. Dal 24 maggio del 1915 e per 41 mesi di conflitto la Marina italiana ebbe un ruolo da protagonista a dimostrazione che la Grande Guerra non si combatté solo nelle trincee e sulle montagne. La Marina adottò una strategia di attesa e di deterrenza basata sulla conquista del potere marittimo in Adriatico, di cui lo sbarramento del Canale d’Otranto fu il più fulgido esempio. Grazie all’ammiraglio Paolo Thaon di Revel la Marina approntò le misure necessarie per difendere il patrimonio culturale e artistico italiano a partire da Venezia. A questo si aggiunsero vere e proprie operazioni che oggi definiremmo di carattere umanitario quale il salvataggio del popolo e dell’esercito serbo, la cessione di alcune navi per accogliere trovatelli, orfani, figli di pescatori morti in guerra o in mare seguito di naufragio. Non mancarono, infine, le eroiche e ardite operazioni, come la famigerata “beffa di Buccari”, l’impresa di Pola e la difficile operazione di Premuda, che la Marina Militare ancora oggi celebra ogni 10 giugno come festa di Forza Armata, ad opera di Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo al comando dei MAS 15 e MAS 21.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 con circa 44 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mattioli

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    Navi d’Italia a Trieste. 1918-1945

    24.00

    Augusto De Toro – Mario Cicogna

    Il lavoro nasce da attività di ricerca e di pubblicazioni dell’autore non immediatamente indirizzate a Trieste, alla Regione Giulia e al loro rapporto con il mare, bensì alla politica navale italiana fra le due guerre mondiali e alla guerra marittima in Mediterraneo nell’ultimo conflitto mondiale per il coinvolgimento avuto dall’industria cantieristica nazionale. In entrambe era ricorrente l’imbattersi nella fitta trama di rapporti economici, finanziari e produttivi, spesso accompagnati da comparazioni, apprezzamenti sulle potenzialità e sull’efficienza dell’industria cantieristica triestina, al pari della restante cantieristica italiana. Contestualmente, per gli stessi decenni era altrettanto agevole cogliere in seno alla Marina la forte carica simbolica assunta dalla città irredenta, dapprima in relazione al coronamento dell’unità nazionale, ma in seguito anche nella prospettiva di un suo decisivo apporto alle ambizioni di affermazione ed espansione dell’Italia sul mare, che la Marina non nascostamente coltivavano, specie a partire dalla metà degli Anni trenta

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    Navi da battaglia austro-ungariche 1914-1918

    18.00

    Ryan Noppen

    L’impero austro-ungarico non possedeva colonie oltremare: per questo, lo scopo della sua flotta era principalmente la difesa delle coste. Tuttavia, con il crescere deciso della marina mercantile, gli ammiragli credettero fosse opportuna una politica di difesa maggiormente proattiva. Già l’ultimo decennio dell’Ottocento vide l’avvio di un programma di costruzioni navali inteso a creare una flotta moderna e ben bilanciata. Furono realizzati incrociatori per difendere le rotte con i Paesi esteri e per “mostrare la bandiera”, ma il tratto distintivo dell’impegno austriaco per il controllo dell’Adriatico fu la costruzione di una moderna flotta da guerra. Nonostante la corsa agli armamenti in tutta l’Europa, per la marina austro-ungarica fu arduo ottenere i fondi per il potenziamento: tuttavia, nell’agosto del 1914, una flotta da guerra era pronta. Anche con l’ausilio di foto dell’epoca e di dettagliate tavole a colori, questo libro offre un’accurata descrizione delle cinque classi di navi austro-ungariche in servizio durante la Grande Guerra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 104 illustrato con circa 39 foto b/n e 7 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Navi di pace. Le navi protette italiane

    27.00

    Paolo Valenti

    Paolo Valenti si è cimentato in un’opera veramente completa ed esaustiva riguardante tutte le Navi utilizzate dall’Italia, sia in tempo di guerra sia in tempo di pace, come navi ospedale, trasporto infermi, navi destinate nello scambio di diplomatici o di prigionieri, rimpatrio di prigionieri, trasporto profughi, non escludendo le unità utilizzate per missioni umanitarie di protezione civile, dalla proclamazione dell’Unità d’Italia ai giorni nostri. Ben si addice a tale volume il titolo di “Navi di Pace” in quanto sono descritte, con dovizia di notizie tecnico-storiche, supportate da una completa documentazione iconografica, proprio le unità, principalmente mercantili destinate al trasporto di passeggeri, requisite o noleggiate dal Governo italiano, destinate a impieghi umanitari, sia in periodi di pace sia in situazioni di guerra dichiarata.

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    Navi di Roma. L’arte del dominio del mare

    32.00

    Giuseppe Cascarino

    L’idea che i Romani fossero stati “costretti” a diventare una potenza navale per dominare il Mediterraneo, è antica come la storia stessa di Roma, ma è vera solo in parte. L’analisi degli eventi storici e gli ultimi ritrovamenti dell’archeologia subacquea, evidenziano invece una cultura marittima radicata, che si rivelò strumento determinante, con la forza delle legioni, per l’espansione romana nel “Mare nostrum”. Il testo, con oltre 400 disegni, schemi, foto, tabelle e utili appendici, offre un quadro completo e moderno delle navi, della storia e della tecnica navale dei Romani, dalle origini fino alle porte del 1° millennio della nostra era.

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    Navi veneziane

    32.00

    Venezia e la sua flotta, un binomio indissolubile, del quale si conosce però più il mito che la realtà storica. Il suo impero sul mare si è frantumato come un affresco dopo un terremoto. Gilberto Penzo ha iniziato una paziente opera di ricomposizione con la catalogazione di tutto ciò che ha attinenza con il mondo della marineria veneziana: manoscritti, modelli e parti di navi e piani di costruzione navale. Questi disegni, alcuni semplici schizzi tracciati da mani incerte, altri vere e proprie opere d’arte di grande formato e sontuosamente decorate, sono in entrambi i casi preziose testimonianze di uno dei più affascinanti manufatti che l’uomo abbia mai costruito: la nave.

    Cartonato 27 x 21 cm. pag. 158 con 222 disegni b/n + 8 tavole a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2000 da Lint

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    Non solo per mare – 150 anni di storia della componente terrestre del Corpo Capitanerie di Porto Guardia Costiera

    23.00

    Nell’anno in cui il Corpo della Marina celebra il 150° anniversario della sua istituzione, la presente opera risponde appieno e con successo all’avvertita necessità di raccontare un “pezzo” importante di storia delle Capitanerie di porto, rendendo merito ai mezzi terrestri e al sacrificio umile e silenzioso di chi ha operato con essi. Il testo è frutto della passione e dell’amore che gli autori nutrono per la storia delle Forze Armate e per quella del Corpo in particolare. Al contempo, questo scritto si prefigge di lasciare alla memoria delle giovani generazioni un tangibile ricordo delle storie di ordinaria abnegazione che hanno contribuito a rendere il Corpo delle Capitanerie di porto una moderna Amministrazione, profondamente attenta ai bisogni dei cittadini e vicina con il proprio operato al popolo del mare.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 288 con oltre 250 tra foto a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Risguardi Edizioni

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    Oltre gli orizzonti. Gruppo Portaerei Cavour. Storia di un viaggio attraverso l’Indo-Pacifico

    40.00

    Greta Cristini

    Un racconto per immagini e parole di cinque mesi di missione nell’oceano Indo-Pacifico. Un’avventura in mari lontani eppure così vicini agli interessi del nostro Paese. Il Carrier Strike Group italiano centrato sulla portaerei Cavour, con la fregata antisommergibile Alpino e l’unità combattente multi missione Montecuccoli, e con i suoi caccia di quinta generazione, ha dato prova di essere lo strumento più versatile e flessibile di cui l’Italia dispone per proiettare potenza e influenza su scala globale, in piena sintonia con alleati e partner.  Il racconto di un grande risultato ottenuto grazie alla professionalità e all’impegno del Gruppo Portaerei Italiano; un’operazione che ha coinvolto quasi mille donne e uomini che hanno lavorato in mare per più di cento giorni, navigando per oltre 30.000 miglia nautiche su ognuna delle tre unità, mentre gli aeromobili imbarcati hanno volato più di mille ore di missioni. Ancora una volta la prova eccellente di un “grande equipaggio”.

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    Orbis Maritimus – La geografia imperiale e la grande strategia marittima di Roma

    30.00

    .Lineamenti del quadro geopolitico scaturito dalla pax augusta e dei provvedimenti a valenza strategica adottati dai Romani nel campo navale e marittimo, su scala “globale”, a partire da Augusto e per tutta l’epoca alto-imperiale, a beneficio della sicurezza, della potenza e del prestigio dell’Impero. Una lettura fondamentale per compendere appieno le dinamiche politiche, economiche e militari che stavano alla base delle decisioni operative poste in essere dai vertici imperiali dell’Impero.

    Brossura, 17 x 24 cm. 320 con circa 64 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Acies Edizioni

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    Palombari della Marina Militare Italiana

    58.00

    La storia dei Palombari della Marina Militare Italiana è iniziata il 24 luglio 1849, quando un inglese fu incaricato di istruire per la prima volta nell’arte dell’immersione il personale della marina sarda. Centosessant’anni raccontati attraverso una lunga “immersione” nelle vicende delle persone e delle aziende che contribuirono allo sviluppo del servizio dei Palombari. I fratelli Deane, Augustus Siebe, Italo Zannoni, Roberto Galeazzi, Francesco Longobardo, Alberto Gianni, Angelo Belloni: sono questi alcuni dei personaggi che si incontreranno tra le pagine del libro. Dalle prime immersioni effettuate nell’Ottocento con gli scafandri elastici, si arriverà alle moderne apparecchiature dei nostri giorni passando per l’evoluzione delle procedure di immersione alla luce delle grandi scoperte di medicina subacquea, la conquista delle profondità attraverso l’uso degli scafandri rigidi articolati e delle torrette butoscopiche, i recuperi navali e i primi tentativi di soccorso sommergibili. Una strada lastricata di sperimentazioni, sacrifici, dedizione che hanno reso i Palombari della marina militare italiana un punto di riferimento nel panorama mondiale della subacquea.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 454 completamente illustrato con circa 520 foto a colori e b/n

    Stampato nel 2009 da La Mandragora

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    Patria senza mare. Perché il mare nostrum non è più nostro. Una storia dell’Italia marittima

    25.00

    Marco Valle

    “Patria senza mare” è un’opera unica e innovativa che racconta la storia d’Italia “dal mare” seguendo marinai, mercanti, armatori, sognatori e visionari dall’alba delle Repubbliche marinare ad oggi. Lo splendore di Amalfi, Pisa, Venezia e Genova, la vittoria di Lepanto, l’imporsi — tra il Seicento e l’Ottocento — di Livorno, Trieste e Napoli… E ancora, le visioni marittime di Camillo Benso di Cavour e il navalismo letterario di Salgari e d’Annunzio, la luminosa stagione dei transatlantici, i due grandi conflitti del Novecento e le prove durissime della nostra Marina, la ricostruzione postbellica e le parabole parallele dei Costa e di Achille Lauro…

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    Pirateria e guerra da corsa nel Mediterraneo

    18.00

    Pochi sanno che per un periodo di tempo, che andò dal sedicesimo sino a circa la metà del diciannovesimo secolo, il Mediterraneo fu teatro di una violentissima guerra che ebbe in certi periodi il carattere di pirateria, mentre in altri si trattò principalmente di guerra da corsa, tra le marine cristiane e islamiche che si scontrarono con audacia e ferocia, e che influenzò in maniera determinante l’economia e la vita delle regioni costiere. Questo libro ripercorre accuratamente la storia di questo flagello che afflisse le coste occidentali del Mediterraneo in cui migliaia di persone furono ridotte in schiavitù e molte ne morirono.

    Cartonato 17 x 24 cm. pag. 156 con 16 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    Play the naval battle of Lepanto 1571. Gioca a Wargame alla battaglia di Lepanto 1571

    22.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    La più grande battaglia navale combattuta nel Mediterraneo negli ultimi duemila anni, una clamorosa vittoria per la flotta della Lega Santa che ha unito Venezia, la Spagna e il Papa contro il nemico ottomano. Una battaglia tutt’altro che decisiva, ma rimasta per sempre nella memoria collettiva… Basta guardare le galee ottomane e cristiane nelle splendide tavole di questo libro: nate dalla stessa tecnologia, dalla stessa civiltà; identiche se non per le bandiere che sventolano sull’albero maestro!

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    Play the naval battle of Tsushima 1905. Gioca a Wargame alla battaglia di Tsushima 1905

    22.00

    Luca Stefano Cristini

    La battaglia di Tsushima combattuta il 27-28 maggio 1905 fu la più importante battaglia navale combattuta tra Russia e Giappone durante la guerra russo-giapponese. Fu la prima battaglia navale decisiva della storia della marina combattuta dalle moderne flotte corazzate d’acciaio, e la prima battaglia navale in cui la telegrafia senza fili svolse un ruolo di importanza critica. In questa battaglia la flotta giapponese guidata dall’ammiraglio Togo Heihachiro distrusse i due terzi della flotta russa guidata dall’ammiraglio Zinovy Rozhestvensky, che aveva percorso oltre 18.000 miglia marine (33.000 km) per raggiungere l’estremo Oriente. La battaglia di Tsushima è di gran lunga il più grande e il più importante evento navale dai tempi di Trafalgar!

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    Reason to Revolution – All at Sea. Naval Support for the British Army During the American Revolutionary War

    39.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione obbligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgimenti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che portarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle campagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume, in particolare, del ruolo avuto dal supporto navale britannico durante la guerra di indipendenza americana.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 304 con 2 foto, 9 tabelle e 10 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Roma antica sul mare – Università per Stranieri di Perugia Lezione tenuta il 5 ottobre 1926

    15.00

    Lectio magistralis tenuta da Benito Mussolini il 5 ottobre 1926 all’Università per Stranieri di Perugia.
    “La storia marittima di Roma antica, ci pone dinanzi questi punti interrogativi: Roma antica fu anche brillante sul mare? Roma fu anche una grande potenza marinara? L’impero di Roma fu anche marittimo? Rispondo affermativamente a questi punti interrogativi. Roma fu anche una grande potenza marinara. Senza il dominio del mare Roma non avrebbe conquistato, né potuto conservare l’impero, perché molti popoli dovettero essere soggiogati per via di mare e a molti popoli conquistati, Roma più rapidamente poteva giungere per via di mare…”

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 35 con 7 tavole b/n

    Stampato nel 2015 da Effepi

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    Roman warships

    65.00

    Questo bel volume non solo è la narrazione della storia, ma soprattutto uno studio approfondito sullo sviluppo delle navi, sugli ufficiali e marinai e cantieri navali delle “Navi di Roma”. La Marina romana era la più importante forza marittima del mondo antico, garantiva la sicurezza delle rotte e manteneva le comunicazioni con tutto l’Impero, ma soprattutto, essendo quasi invincibile, rese possibile l’espansione del potere imperiale in aree inaccessibili. Questo lavoro, frutto di anni di studi approfonditi sui diversi reperti archeologici e interpretando le differenti opere d’arte, in particolare molti bassorilievi, esamina il ruolo della guerra sul mare e nel dettaglio le diverse imbarcazioni, la loro costruzione e mostra diverse splendide ricostruzioni a colori.

    Cartonato con sovracopertina 18 x 24,5 cm. pag. 192 con 29 piani di costruzione b/n + 92 illustrazioni b/n + 25 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da The Boydell Press

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    Rome Seizes the Trident – The Defeat of Carthaginian Seapower and the Forging of the Roman Empire

    33.00

    Il potere navale ha giocato un ruolo importante nella costituzione dell’impero romano. Le guerre puniche, in particolare la prima, sono state caratterizzati da massicce battaglie navali. I romani, al momento dell’inizio del conflitto nel contesto siciliano, non possedevano neanche una flotta tutta loro. Per questo motivo richiesero l’appoggio delle città del Sud Italia loro alleate, come d’altronde facevano per le legioni. I romani furono tuttavia determinati ad acquisire una marina che potesse sfidare in prospettiva quella di Cartagine, che proprio sulle sue flotte, commerciali e militari faceva grande affidamento. I romani utilizzarano anche delle navi di preda bellica per carpirne i segreti e replicarle in centinaia di esemplari. Con questa nuova flotta, riuscirono a strappare ai cartaginesi la superiorità sul mare, in particolare nella battaglia di Ecnomo dove prevalse l’utilizzo delle nuove tattiche. L’autore dimostra che la superiorità navale permise ai romani di prevalere in tutte e tre guerre puniche.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 256

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Rome versus Carthage – The War at Sea

    28.00

    La lotta epica tra Cartagine e Roma, due delle superpotenze del mondo antico, è conosciuta soprattutto per le battaglie di terra in Italia, nella penisola iberica e in Nord Africa. Ma la guerra in mare, che ha svolto un ruolo fondamentale nella prima e nella seconda guerra punica, raramente riceve l’attenzione che merita. Glili scontri imponenti e drammatici delle flotte cartaginesi e romane nel Mediterraneo, sono al centro di questo studio di Christa Steinby. L’Autrice utilizza nuove prove, tra cui le più recenti scoperte archeologiche, non rinunciando però a rivedere e citare ampiamente anche le fonti antiche. In particolare, essa mostra come la tradizione marinara dei Romani e la loro abilità, determinazione e intraprendenza, alla fine diede loro un vantaggio decisivo. In tal modo, si capovolgono i miti e le incomprensioni che tendevano a distorcere la peculiarità romana nell’arte della guerra vavale.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 224 con alcune decine di illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Pen & Sword

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    Scapa Flow – La tomba della Hochseeflotte

    26.00

    A pochi fu concesso di continuare a servire il paese nella marina della Reichswehr. Essi sanno che l’affondamento della flotta non rappresenta che una parte del loro dovere. L’altra parte, la più grande, è ancora davanti a loro. Chi può dire oggi se sarà loro possibile vedere la prima spinta per la ricostruzione della terza flotta tedesca?… Ma il loro dovere sarà compiuto se continueranno a conservare lo spirito della seconda armata del mare, di quella magnifica e potente flotta che, davanti allo Skagerrak smentì il motto secolare: “Britannia rules waves”. Questa flotta invitta è discesa a Scapa Flow nella tomba che essa volontariamente si è scelta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 126 + 16 pagine fuori testo con 32 b/n. Allegato Allegato CD-ROM con numerose foto e immagini.

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Schnellboote. German Fast Attack Craft 1916-2016

    49.00

    Zvonimir Freivogel

    Il mezzo d’attacco rapido tedesco (Schnellboote, meglio conosciuto durante la Seconda Guerra Mondiale con la designazione britannica E-boats) servì come categoria di navi da guerra per quasi cento anni in cinque marine tedesche, dalla Marina imperiale tedesca (Kaiserliche Marine), alla Reichsmarine e Kriegsmarine, alla Marina Federale Tedesca (Bundesmarine) nella parte occidentale e alla Marina Popolare (Volksmarine) nella Germania orientale, entrambe istituite dopo il 1945. Le ultime unità di questo tipo sono state radiate nel 2016, per essere sostituite da corvette che devono adempiere compiti simili nei mari stretti e nelle acque costiere. Il libro Schnellboote, scritto dal già noto autore navale Zvonimir Freivogel, è diviso in quattro parti; la prima riguarda la genesi e lo sviluppo di questa categoria di navi da guerra in Germania, la seconda presenta una panoramica di tutte le operazioni delle S-boat nei teatri di guerra europei tra il 1939 e il 1945, la terza descrive queste navi nella Bundesmarine, e la quarta è una breve storia delle S-boat nella Volksmarine. Il libro è riccamente illustrato con oltre 200 fotografie, disegni e grafici, e sono presenti numerose tabelle con dati tecnici e costruttivi, insieme alla storia operativa di tutti i mezzi d’attacco rapido tedeschi del tempo di guerra e del dopoguerra.

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 228 illustrato con foto e disegni tecnici b/n e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 da Despot Infiitus

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    Seaforth World Naval Review 2015

    45.00

    Giunto alla sua settima edizione, questo annuale ha stabilito una reputazione internazionale come una sintesi autorevole ma, a prezzi accessibili, di tutto ciò che è accaduto nel mondo navale nei dodici mesi precedenti. Unisce indagini regionali con importanti articoli sulle nuove navi entrate in servizio e anteprima di importanti sviluppi futuri. Oltre ai più recenti progetti di navi da guerra, vengono anche analizzate tematiche importanti per le marine, come l’aviazione e l’elettronica, il tutto avvalendosi delle competenze dei migliori specialisti di tutto il mondo per dare un quadro equilibrato delle vicende politiche, strategiche e militari e di interpretarne il significato. L’edizione del 2015 analizza in dettaglio la marina francese e le marine di Bangladesh e Myanmar. Allo scopo di rendere la lettura interessante, oltre a fornire riferimento autorevoli, vi è una forte enfasi visiva, attraverso i disegni di ottima qualità e l’apparato fotografico davvero superbo. Il volume è indicato per chiunque abbia un interesse specifico per le questioni navali contemporanee, semplice appassionato di questioni vavali o professionista della difesa.

    Rilegato, 21 x 15 cm. pag. 192 ampiamente illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Seaforth Publishing

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    Silent killers – Sottomarini e guerra subacquea dalle origini ai giorni nostri

    28.00

    Il libro percorre la storia del più mortale cacciatore dei mari. Per anni il sottomarino ha braccato le sue prede a cominciare dalle navi della guerra civile americana, proseguendo con i convogli che attraversavano gli oceani ed erano minacciati dai branchi di U-Boot tedeschi, per arrivare ai moderni battelli nucleari che si aggirano silenziosi e furtivi nelle profondità marine. Il celebre esploratore subacqueo James Delgado presenta l’evoluzione dei sottomarini con un incredibile livello di dettaglio, basandosi sulla lunga esperienza di ricercatore di relitti; fornisce inoltre spiegazioni e analisi riguardanti queste letali macchine da guerra e gli equipaggi che le impiegano. Prefazione di Clive Cussler.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 329 con numerose illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2014

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    Sommergibili. Tecnologia e cantieristica

    25.00

    ll libro analizza la storia e la tecnologia dei sommergibili dalla nascita ad oggi attraverso materiale documentario inedito con 356 immagini, di cui 336 in bianco e nero (63 disegni originali) e 20 fotografie a colori, è incentrato sui 75 battelli costruiti a Monfalcone dal 1907 al 2007.

    Brossura 25 x 20 cm. pag. 160 con 356immagini b/n e colori

    Stampato nel 2008 da Itinera

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    Spedizioni navali della Repubblica di Venezia alla fine del Settecento

    28.00

    Nella seconda metà del Settecento la Repubblica di Venezia si apprestava a vivere le ultime decadi della sua gloriosa storia. Nonostante ciò furono anni caratterizzati da un notevole fermento che videro la Serenissima impegnata a cercare d’imporre ancora una volta i suoi interessi nel bacino del Mediterraneo. Partendo quindi da un’analisi delle realtà politiche coinvolte negli scontri si passerà ad analizzare accuratamente la situazione della marina da guerra veneziana, con i suoi aspetti organizzativi, tecnici e strategici. Arriveremo quindi ad affrontare il lungo confronto, diplomatico e militare, con il Regno del Marocco e le Reggenze di Tripoli, Algeri e Tunisi fino alle campagne navali di Angelo Emo fra il 1784 e il 1786 contro il Cantone di Tunisi. Concludono il volume un’attenta analisi della disciplina a bordo dei vascelli veneziani e della situazione delle fortezze marittime e dei bastimenti dopo la caduta della Repubblica e il passaggio alla sovranità francese ed austriaca.

    Brossuara, 21 x 28 cm. pag. 222 illustrato con 6 tavole a collori e alcune foto b/n

    Stampato nel 2108 da Itinera

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    Storia della marina italiana Vol. I – Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 513

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia della marina italiana Vol. III – Dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 534

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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