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Tanks of the Wehrmacht WWI.
€48.00Quick viewCarlos de Diego Vaquerizo
La Wehrmacht (forze armate tedesche tra il 1935 e il 1945) utilizzò vari tipi di carri armati durante la Seconda Guerra Mondiale, dal piccolo Panzer I all’imponente Tiger II, nonostante il carattere innovativo di alcuni di questi progetti, che lasciarono un segno indelebile nella storia e nello sviluppo dei veicoli corazzati ed ebbero un impatto significativo in tutto il mondo nel dopoguerra, il Terzo Reich non fu in grado di contrastare l’enorme capacità di “costruzione” messa in campo da anglo-americani e sovietici Alleati. Questo lavoro presenta una selezione dei più importanti mezzi corazzati da combattimento tedeschi utilizzando foto contemporanee, profili colore, dati tecnici e testi esplicativi. I carri armati presi in esame sono: Panzer I, Panzer II, carri armati cecoslovacchi, Panzer III, Panzer IV, Panzer V “Panther”, Panzer VI “Tiger I” e “Tiger II” e altri veicoli ancora
Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 142 interamente illustrato con foto b/n e profili dei mezzi a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2024 da Abteilung 502
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Tenente dei panzer. I combattimenti in Russia e sul fronte occidentale di un Leutnant della Ricognizione corazzata, 1941-1945
€21.00Quick viewAugust von Kageneck
Rampollo di una delle più antiche famiglie nobiliari tedesche, August von Kageneck e i suoi quattro fratelli si arruolarono tutti combattendo nella seconda guerra mondiale: Erbo von Kageneck fu asso della caccia sui Messerschmitt Bf 109 e Clemens-Heinrich pluridecorato comandante di Panzer VI Tiger. Figlio di uno degli Aiutanti di Campo del Kaiser Guglielmo II e nipote di Franz von Papen, la lucida e spassionata testimonianza di August von Kageneck ripercorre la storia della sua famiglia dalle origini alle due guerre mondiali, le sue vicende belliche quale Leutnant e comandante di un Plotone esplorante nel Battaglione da ricognizione corazzata della 9a Panzer-Division durante la Campagna di Russia e poi nella Panzer-Lehr in difesa della Germania e quelle dei suoi fratelli, dall’ebbrezza della vittoria all’umiliazione della disfatta finale.
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The 88 mm Flak
€15.00Quick viewCollana dell’editore americano Schiffer Publications dedicata a tematiche (prevalentemente riguardanti le forze armate germaniche) durante la Seconda Guerra Mondiale. Le tematiche trattate variano dall’aviazione ai mezzi corazzati, dalle fortificazioni alle armi. Le monografie sono costituite da circa 59 pagine, quasi interamente illustrate con foto e disegni b/n. Il testo è limitato a poche pagine e alle didascalie delle immagini. Questa pubblicazione, in particolare, è riferita al “mitico” cannone flak da 88mm, durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Brossura punto metallico 21,5 x 28 cm. pag. 48 interamente illustrate con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1998 da Schiffer
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The Army That Got Away. The 15. Armee in the Summer of 1944
€115.00Quick viewJack Didden – Maarten Swarts
Il presente volume delinea la storia della 15a armata tedesca, dalla sua costituzione nel 1942 al suo arrivo nei Paesi Bassi alla fine di settembre 1944. (È qui che si collega con gli altri due libri degli stessi autori, “Autumn Gale” e “Kampfgruppe Walther”). Vengono fornite molte nuove informazioni riguardo i combattimenti in Normandia, che vide appunto coinvolta questa grande unità sino alla fine di giugno 1944. Questo vale anche per le altre vicende di questa formazione, mai raccontate da nessuna parte prima, che colma il vuoto nei libri che narrano la Seconda Guerra Mondiale sul fronte occidentale che, in qualche modo passano sempre dalla Normandia a Market Garden, come se nel mezzo non fosse successo nulla di rilevante. Il libro, anche attraverso 100 mappe e oltre 900 immagini, la maggior parte mai pubblicate prima, narra dettagliatamente le vicende belliche di questa grande formazione tedesca.
Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 530 riccamente illustrato con circa 900 foto b/n e 100 cartine a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2022 da De Zwaardvisch
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The Combat History of German Heavy Anti-Tank Unit 653 in World War II
€36.00Quick viewRistampato in edizione non rilegata questo grande album fotografico che con oltre 400 foto in bianco e nero, numerosi dettagliati disegni al tratto e 32 pagine di profili a colori traccia la storia dell’unità 653 tedesca. Concepita come unità dotata di armi d’assalto, poco prima della battaglia di Kursk ebbe in dotazione il famoso corazzato Ferdinand. Combatté in Russia, inviò una compagnia in Italia e successivamente ebbe in dotazione il corazzato Jagdtiger. Il libro contiene una straordinaria raccolta di foto del Ferdinand e del Jagdtiger ma anche molte rare foto di veicoli esotici quali il Brummbar e il Panther con la torretta del PzIV che saranno sicuramente gradite a tutti gli appassionati di mezzi corazzati ma anche ai modellisti.
Brossura, 20 x 25,5 cm, 366 pag. con 15 tavole a colori, circa 400 illustrazioni in b/n
Testo in lingua inglese.
Stampato nel 2005 da Stackpole Books
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The Combat History of German Tiger Tank Battalion 503 in World War II
€36.00Quick viewLochmann Von Rosen & Rubbel
Ora disponibile in edizione economica non rilegata questo importante volume che contiene i resoconti personali, corredati da oltre 300 foto (molte delle quali inedite), dedicati all’unità corazzata Schwere Panzer-Abteilung 503 durante la seconda guerra mondiale. Ampia trattazione dei combattimenti sia al fronte occidentale che orientale con il Tiger I e il Königstiger.
Brossura, 21.5 x 28 cm, pag 439 ampiamente illustrato con foto in b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2008 da Stackpole Books
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The Combat History of Schwere Panzer-Abteilung 507
€99.00Quick viewHelmut Schneider
Questo libro, importante opera di consultazione per storici ed appassioanti, scritto con la collaborazione di diversi veterani del battaglione, testimoni in prima linea, ne traccia la storia delle operazioni dal 1943 alla fine della seconda Guerra Mondiale. Il volume è illustrato da più di 130 fotografie originali in bianco e nero e 3 a colori, molte delle quali inedite e reperite nel mondo intero, da 11 pagine di tavole a colori con i profili dei mezzi in servizio, dala riproduzione di documenti originali ed è completato da un’appendice con gli organigrammi del battaglione.
Rilegato 22 x 30 cm. pag. 222 interamente illustrate con foto b/n + 12 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2003 da J.J. Fedorowicz Publishing
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The Combat History of Schwere Panzer-Abteilung 508
€79.00Quick viewKurt Hirlinger
Questa volume, scritto con la collaborazione di alcuni veterani del battaglione, diviso in sezioni – compagnia comando, compagnia sussistenza e tre compagnie di carri – ritraccia le operazioni, difficili per i carri armati per la configurazione del terreno, in Germania e nel nord dell’Italia, nell’ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il libro, pregevole opera di consultazione per storici e appassionati, completamente illustrato da quasi 200 fotografie, metà delle quali inedite e recuperate da fonti differenti nel mondo intero, è accompagnato da 6 pagine di diagrammi degli organigramma delle unità e da dieci pagine di tavole a colori, disegnate dal famoso artista specializzato in mezzi militari, Jean Restayn, con i profili e le mimetizzazioni dei vari mezzi in servizio.
Rilegato 22 x 30 cm. pag. 188 interamente illustrate con foto b/n + 10 tavole a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2001 da J.J. Fedorowicz Publishing
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The Combat History of Schwere Panzerjager Abteilung 654
€145.00Quick viewIl schwere Panzerjäger-Abteilung 654 venne costituito nel settembre 1943 a partire dal Panzerjäger-Abteilung 654 ed era dotato di semoventi Ferdinand cacciacarri. Nel mese di giugno fu trasferito al fronte orientale, dove rimase fino alla fine dell’anno, come II./Panzerjäger-Regiment 656. Nel 1944 divenne la prima unità ad essere equipaggiata con i Jagdpanther (unica unità dotata solo di questo tipo di mezzo), i primi due veicoli di questo tipo raggiunsero la scuola di Mielau a fine marzo, ma la formazione avenne anche utilizzando dei Bergepanthers a causa della mancanza di veicoli. Al 15 giugno, l’unità, aveva ancora ricevuto solo otto Jagdpanther ma, gli elementi utilizzabili dell’unità erano già stati caricati sui treni e inviati in Normandia per l’impiego contro l’avanzata degli anglo-americani. Inizialmente l’unità venne aggregata alla Panzer-Lehr-Division (27-29 giugno) e in seguito al XXXXVII Panzer-Korps. Il 1° luglio erano disponibili 25 Jagdpanther pronti per l’azione. Più tardi, nel mese di luglio l’unità cacciacarri venne aggregata al LXXIV Armeekorps. Il 1° agosto risultavano disponibili solo 8 Jagdpanther pronti per l’azione con 16 in riparazione. Il 9 settembre 1944 gli fu ordinato di ritirarsi al campo Grafenwohr per essere riorganizzato con una dotazione complessiva di 45 Jagdpanther. Nel mese di novembre, con 16 Jagdpanther disponbili, l’unità entrò nuovamente in azione sul fronte occidentale, questa volta con LXIII Armeekorps. Il 1° dicembre il gruppo annoverava 25 Jagdpanther pronti per l’azione. Delle molte centinaia di illustrazioni che propone questo volume, almeno una novantina sono assolutamente inedite. Imperdibile per un appassionato di mezzi corazzati tedeschi.
Rilegato, 23 x 31 cm. pag. 600 illustrato con oltre 700 foto, 50 diagrammi e 40 pagine di profili a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2001 da Fedorowicz
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The Combat History of the 21.Panzer Division
€69.00Quick viewIl racconto di Kortenhaus relativo all’impiego della divisione, in Lorena, nella regione della Saar e nella zona alsaziana, fornisce dettagli interessanti e poco conosciuti su questo settore operativo. Nel rivedere e aggiornare la sua relazione, originariamente pubblicata in due enormi volumi dattiloscritti, “Die Schlalcht um Caen, 1944, Caumont, Falaise Senna, der Einsatz der 21. Divisione Panzer”, nel 1989 e “Lothringen Elsaß, der Ostfront, der Einsatz der 21. Panzer Division” nel 1990, Werner Kortenhaus ha esaurientemente studiato tutte le fonti disponibili in tedesco, francese e inglese per integrare le proprie esperienze, quelle dei suoi compagni e dei numerosi reduci che ha intervistato. Il risultato è un resoconto dettagliatissimo, senza soluzione di continuità, dell’invasione della Normandia nel settore inglese, vista nell’ottica tedesca che getta nuova luce su molte questioni controverse. Il volume prosegue, seguendo le vicende della divisione durante la ritirata fino alla Senna e poi l’impegno dell’unità in Alsazia – Lorena e, infine, sul fronte dell’Oder contro le forze sovietiche, e la sua dissoluzione negli orrori della sacca di Halbe.
Brossura con sovracopertina, 19 x 24 cm. pag. 494 alcune illustrazioni b/n
In allegato Map Book, brossura punto metallico, pag. 23 di cartine a colori.
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2014 da Helion
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The Eighty-Eight. A Visual History of German 8.8 cm Flak Guns in WWII
€25.00Quick viewDedicato a storici e appassionati, completato da disegni tecnici questo album fotografico – ricco sia di bellissime fotografie d’epoca che di fotografie attuali di particolari di pezzi molto ben conservati – ci presenta la storia del famosissimo cannone tedesco Flak (acronimo di Flug Abwehe Kanon – cannone antiaereo) nelle sue diverse versioni: 18 – 36 – 37 – 41. Questo cannone, nato proprio per uso antiaereo, si dimostrò estremamente efficace anche come cannone anticarro, e, per la sua flessibilità di servizio, divenne il pezzo di artiglieria più famoso di tutta la Seconda Guerra mondiale.
Brossura 28 x 21,50 cm. pag. 108 interamente illustrate con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2008 da Ampersand Publishing
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The First Forty Years of Italian Armoured Vehicles
€18.00Quick viewLa Prima Guerra Mondiale vide già all’inizio i primi tentativi di utilizzo di nuovi mezzi di offesa, ma soprattutto l’esito di questa, così sanguinosa, fece portare avanti lo sviluppo del carro armato, inteso come veicolo corazzato, armato con mitragliatrici o cannoni e dotato di cingoli. Il volume prende in esame i mezzi utilizzati dagli italiani, prima il Renault e lo Schneider, poi le varie autoblinde – sicuramente le meglio riuscite nel panorama italiano – ed infine i vari FIAT, dal FIAT 3000 al P40. Altri capitoli vengono inoltre dedicato ai carri armati stranieri catturati, al modellismo e all’industria. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali.
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The German 88 – The most famous gun of the Second World War
€29.00Quick viewQuesto volume è un approfondito, ampiamente illustrato sul cannone tedesco da 88mm, il più famoso pezzo di artiglieria della Seconda Guerra Mondiale; dal suo sviluppo segreto in Svezia alla sua produzione in Germania. Insieme alle dettagliate descrizioni tecniche il libro riporta vividi racconti dell’88 in azione in diversi teatri operativi della Seconda Guerra Mondiale, in Nord Africa, Italia, Francia e Germania oltre al fronte dell’Est.
Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 176 interamente illustrato con disegni e foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2009 da Pen & Swords
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The German 88 gun in combat
€39.00Quick viewJanusz Piekalkiewicz
Il famoso 88mm, progettato specificatamnete come cannone antiaereo, fu usato con successo in ogni situazione, compresi i combattimenti navali. Questo volume, attraverso più di duecento fotografie, molte delle quali assolutamente inedite, racconti di veterani, disegni tecnici, schede tecniche e documentazione di servizio, traccia la storia di quello che fu, probabilmente, il cannone più famoso della seconda Guerra Mondiale. Fotografie piuttosto inusuali mostrano il cannone in azione, la difficile vita quotidiana dagli artiglieri e le complicate operazioni di manovra.
Rilegato con sovracopertina 20 x 27 cm. pag. 192 con più di 200 foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1992 da Schiffer
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The German Sturmgeschutze in World War II, 1939-1945 : A Photo Chronicle
€35.00Quick viewLavoro essenzialmente fotografico inerente le unità dei carri d’assalto tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Si analizzano i nuovi tipi di artiglieria in servizio all’inizio della guerra, il ruolo dei carri d’assalto in appoggio alla fanteria, l’uso degli stessi anche in ruolo “controcarro”, la costituzione di Brigate d’assalto omogenee, i mezzi e le tattiche impiegate. Il testo ècorredato anche da alcune tabelle.
Rilegato, 18 x 26 cm. pag. 160, interamente illustrato con foto b/n
Stampato nel 2004 da Schiffer
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The German U-Boat Base at Lorient France: July 1941 – July 1942 Vol. II
€60.00Quick viewQuesto secondo volume (di una serie di quattro) rivela la storia e le vicende operative dei settantotto U-Boot tedeschi che operarono attraverso il porto di Lorient dal luglio 1941 al luglio 1942. Il libro spiega le principali fasi della battaglia dell’Atlantico in cui operarono gli U-boat e in particolare gli attacchi a sorpresa contro il traffico mercantile lungo le coste americane. Esso indica le azioni alleate contro il porto di Lorient e il loro sistema di difesa antisommergibile contro la flotta sottomarina tedesca. Caratteristica del volume, alcune reminiscenze inedite della vita degli equipaggi degli U-Boat nella base francese negll’intermezzo tra gli arrivi dei sommergibili e la partenza per le nuove missioni. Questo lavoro è illustrato con oltre 500 eccezionali fotografie d’epoca, nonché mappe e piani costruttivi. Una sezione a colori presenta i resti, documenti e i ricordi relativi alla presenza degli U-Boot nella base di Lorient.
Rilegato, 24 x 31,5 cm. pag. 176 completamente illustrato con circa 547 foto a colori e b/n
Tetso in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Schiffer
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The Heavy Flak Guns
€36.00Quick viewQuesto volume, completamente illustrato, ricostruisce la storia della contraerea pesante tedesca, a partire dalla messa in campo nel 1933 e poi nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Dal leggendario e estremamente letale cannone da 88 mm, ai 105, 128 e 150mm, ognuno viene mostrato attraverso dettagliati disegni tecnici al tratto e bellissime fotografie sia dei particolari che nel corso delle azioni in cui furono impiegati. Una sezione importante dedicata agli equipaggiamenti completa questo studio, sicuramente importante per storici e appassionati di storia militare.
Rilegato 21 x 28 cm. pag. 140 interamente illustrate con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1990 da Schiffer
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The History of the Panzerjager: Vol. 1 – Origins and Evolution 1939–42
€42.00Quick viewIl Panzerjäger tedesco, o Panzerjägertruppe, fu una delle armi da combattimento più innovative della Seconda Guerra Mondiale e la sua storia non è mai stata raccontata in modo appropriato. Molti libri si sono concentrati sui singoli mezzi – l’Hetzer, Jagdpanzer, Jagdpanther – ma questa è la prima volta che l’intera storia dello sviluppo e dell’organizzazione della forza anticarro della Germania durante il Terzo Reich, viene affrontata, dalle sue prime origini, ancora durante la Prima Guerra Mondiale, attraverso il suo sviluppo nel periodo tra le due guerre, e il suo battesimo di fuoco nei primi giorni della Seconda Guerra Mondiale. Questo è il primo di due volumi che traccerà la storia attraverso gli anni gloriosi di Blitzkrieg e i miglioramenti apportati quando i carri armati sovietici vennero affrontati per la prima volta, portando ad annoverare nuove armi, tattiche e organizzazione. Il volume presenta moltissime fotografie d’epoca, molte inedite, resoconti di combattimento, grafici e statistiche dettagliate per fornire un resoconto ineguagliabile di questa specialità, davvero unica, della Wehrmacht.
Rilegato, 20 x 25 cm. pag. 304 riccamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Osprey
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The History of the Panzerwaffe Vol 1: 1939-42
€45.00Quick viewLo Stato Maggiore tedesco riuscì a trasformare la guerra corazzata del goffo e pesante esperimento della Prima Guerra Mondiale in qualcosa che, almeno in parte, poteva decidere la sorte dei nuovi conflitti. Questo volume, in cui viene evidenziata la storia tecnica e operativa, è una guida esaustiva dell’arma corazzata tedesca: la Panzerwaffe, fin dalla sua costituzione, per arrivare, attraverso le alterne fasi del conflitto, agli innovvativi progetti dell’ultimo periodo della guerra. Attraverso i rapporti di combattimento e le rare fotografie provenienti da collezioni private e d’archivio, molte delle quali inedite, si scoprono le vicende, tecniche e operative dei formidabili reparti corazzati tedeschi, che costituirono, assieme all’aviazione, la spina dorsale della macchina bellica germanica. Questo primo volume prende in esame i mezzi, sia di produzione tedesca che di preda bellica, utilizzati sui vari fronti, sino all’anno 1942.
Rilegato, 20 x 25 cm. pag. 305 completamente illustrato con disegni tecnici e foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Osprey
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The Illustrated Guide to WW II. Axis Military Vehicles Japan, Italy, Hungary, Finland, and other Allies of Germany
€36.00Quick viewDaniele Guglielmi – Mario Pieri
Le alleanze stipulate dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale risalgono ad accordi come il patto del 1936 con l’Italia, che spinse il leader italiano Benito Mussolini a introdurre il termine Asse. A questo seguì, nel 1940, il Patto Tripartito, che unì ufficialmente Germania, Italia e Giappone come potenze centrali dell’Asse. Tra le altre nazioni alleate figuravano Ungheria, Romania e Bulgaria. Tuttavia, le divisioni geografiche e i disaccordi politici, in particolare con il Giappone, ostacolarono spesso un coordinamento efficace. Questo libro combina analisi storico-militari con profili a colori dettagliati ed esamina i contributi e i ruoli delle varie nazioni alleate dell’Asse e dei loro equipaggiamenti militari durante la Seconda Guerra Mondiale. Daniele Guglielmi e Mario Pieri, rinomati esperti di storia militare e modellismo, hanno collaborato con il talentuoso illustratore Claudio Fernández per creare un’opera eccezionale per gli appassionati di veicoli militari e i modellisti. Fernández fornisce profili a colori di alta qualità, frutto di una ricerca meticolosa, dei veicoli utilizzati dalle potenze dell’Asse. Il risultato è un’opera di riferimento per modellisti e appassionati di storia militare alla ricerca di argomenti che vadano oltre i soliti argomenti. Questo volume presenta veicoli rari come il Panther, il Tiger e il Kübelwagen, nonché veicoli alleati come lo Sherman, il T-34, il Churchill, il Matilda, la Jeep e il camion GMC, utilizzati dalle potenze dell’Asse in circostanze speciali. Molte delle immagini e dei dettagli mostrati sono rari e offrono una comprensione più completa dei veicoli che combatterono a fianco della Germania nella Seconda Guerra Mondiale, anche quando erano separati da migliaia di chilometri, come nel caso del Giappone.
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The illustrated handbook of Flak – German anti-aircraft defences 1935-1945, weapons emplacements equipments
€35.00Quick viewUna delle caratteristiche della Seconda Guerra Mondiale, fu la capacità dei tedeschi di mettere in campo una eccezzionale difesa antiaerea che, da una parte doveva proteggere il territtorio metropoitano e quello dei paesi occupati, dalle sempre più devastanti incursioni aeree alleate, dall’altra dovette provvedere alla protezione sul campo delle formazioni motorizzate, dei campi di volo e di tutte le altre tipologie di installazioni militari. Il volume analizza lo sviluppo delle difese contraeree tedesche a partire dall’artiglieria anti-pallone delle a guerra franco-prussiana, passando per le prime realizzazioni appositamente concepite nella Prima Guerra Mondiale, per arrivare al secondo conflitto mondiale, dove questa specialità raggiunse livelli di efficienza altissima anche con l’introduzione in servizio dei primi sistemi missilistici. Vengono altresì esaminate l’organizzazione amministrativa, le strategie e le varietà delle armi utilizzate, le uniformi indossate dagli uomini, le bandiere, i distintivi e le medaglie, le attrezzature utilizzate: proiettori, telemetri e radar, postazioni mobili e fortificazioni permanenti. Viene anche esaminata la polizia, i vigili del fuoco, gli ausiliari paramilitari, e la Croce Rossa tedesca. Il volume con circa 300 illustrazioni create dall’autore, rappresenta un importante punto di riferimento, su questo aspetto fondamentale della guerra 1939-1945.
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 287 illustrato con circa 300 disegni al tratto
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2012 da The History Press
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The Panther Battalion Brandenburg 1945 and its prehistory as I./Pz.Rgt.26
€79.00Quick viewLa storia del Battaglione Panther della Divisione “Brandenburgo” e dell’unità da cui derivava: il I./Pz.Rgt. 26 e tuttuno con gli avvenimenti drammatici dell’ultimo anno di guerra. Il lettore potrà ripercorrere i combattimenti di ritirata nelle vaste distese della Russia meridionale, l’evacuazione della Romania, e i violenti scontri sul confine degli stati baltici e nella Prussia orientale nell’autunno del 1944, con la cruenta battaglia nella testa di ponte di Memel; il tentativo disperato di soccorso per liberare Budapest dall’accerchiamento sovietico alla fine del 1944 e infine, di nuovo il trasferimento, del battaglione, riorganizzato, sul fronte dell’Oder, nei pressi di Küstrin, dove i Panther del battaglione rappresentavano ormai una delle poche forze corazzate che sbarravano la strada di Berlino alle avanguardie sovietiche. La descrizione degli avvenimenti è continua, e coinvolge il lettore, non solo nella descrizione delle battaglie, ma anche analizzando gli eventi generali come il crollo del fronte sull’Oder. Realizzato dopo molti anni di ricerca, questo poderoso volume, coadiuvato da circa 200 fotografie d’epoca in b/n e 27 mappe a colori, rappresenta un documento unico, anche attraverso la testimonianza dei suoi protagonisti.
Rilegato, 28,5 x 24 cm. pag. 352 illustrato con circa 215 foto, di cui 34 a colori e 27 mappe a colori
Testo in lingua inglese/tedesco
Stampato nel 2015 da Luftahrtverlag Start
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The Porsche Tiger and Ferdinand Tank Destroyer. VK 4501 P/Porsche Type 101 and the Panzerjager Ferdinand/Elefant
€105.00Quick viewMichael Frohlich
Attraverso 850 tra foto a colori e in bianco e nero e disegni al tratto, il volume esamina i progetti successivi al carro armato Maus dell’azienda Porsche. Lo studio di Fröhlich, disponibile per la prima volta in lingua inglese, si basa su relazioni originali, manuali e disegni tecnici. Ferdinand Porsche era un ingegnere austriaco nato nel 1875. Nel periodo tra le due guerre, Ferdinand fondò una società di consulenza automobilistica, che gradualmente divenne l’odierna società automobilistica Porsche AG. La ditta di Porsche era responsabile della progettazione della “Volkswagen”, un modello semplice conosciuto oggi come il Maggiolino. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’azienda Porsche ha svolto un ruolo importante nella progettazione di veicoli militari per la Wehrmacht. Questo lavoro fa seguito al libro dell’autore Michael Fröhlich sull’enorme carro armato “Maus” di Porsche e descrive gli altri progetti di veicoli corazzati dell’azienda, con particolare enfasi sul prototipo VK 4501 (P) Tiger e sul cacciacarri “Ferdinand”. VK 4501 era la designazione per i prototipi in competizione per essere quello che sarebbe diventato il Panzer VI “Tiger”. Il concetto di Porsche utilizzava una nuova centrale elettrica ibrida benzina/elettrica, ma il contratto Tiger alla fine andò alla Henschel. Attraverso i dettagli sulla sperimentazione del mezzo al campo di prova di Verskraft, i lettori acquisiranno informazioni sul processo di approvvigionamento di armamenti nel Terzo Reich. Il design dello scafo/telaio del VK 4501 (P) venne successivamente riproposto per un grande cacciacarri che prenderà il nome dal progettista, “Ferdinand”. Questi imponenti veicoli vennero impiegati in combattimento su più fronti e furono successivamente ribattezzati “Elefant”.
Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 496 quasi completamente illustrato con foto e disegni tecnici b/n e alcune foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2022 da Schiffer
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The Three Battles of Vitebsk (Volume 1)
€95.00Quick viewThe Three Battles of Vitebsk, è il primo libro di tre a occuparsi delle battaglie di Vitebsk in Bielorussia dal luglio 1943 al maggio 1944. Una lotta largamente ignorata a causa dell’importanza dell’Operazione Zitadelle (svoltasi contemporaneamente) e delle sue conseguenze nel sud della Russia, tuttavia a Vitebsk vennero impiegate un numero di truppe tedesche e sovietiche, con conseguenti perdite significative per entrambe le parti. Le mosse operative furono iniziate dai sovietici, che volevano catturare Vitebsk, un’importante centro di rifornimento tedesco, e poi dirigersi a nordovest verso il Mar Baltico, tagliando l’Armeegruppe Nord. Questo volume analizza i combattimenti da settembre a dicembre del 1943, in particolare i disperati combattimenti della 3.Panzer Armee nel tentativo di attestarsi sulla Linea Panther. Inizialmente le forse tedesche, seppur designate come forze corazzate, erano costituite essenzialmente, dal neo-costituito Fallschirmjäger-Korps. A questa forza iniziale venne affiancata la 20. Divisione-Panzer, un battaglione Tiger e alcune altre unità anticarro. Questo volume è una “registrazione fotografica”, testuale e cartografica dei combattimenti. Particolarmente belle sono le fotografie e le tavole a colori di Jean Restayn, che è anche l’autore del testo. Molte delle foto sono a piena pagina, fatto molto apprezzato dai modellisti, come le bellissime tavole a colori che, oltre a mostrare le diverse colorazioni, spesso riportano anche i simboi delle unità di appartenenza.
Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 192 interamente illustrato con 250 foto b/n (molte a piena pagina), 32 pagine di tavole di corazzati a colori, 6 ordini di battaglia e 6 mappe.
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Fedoriwicz
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The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 1: Alfred Rubbel – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503
€65.00Quick viewQuesto volume, doveva essere il primo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Alfred Rubbel, che ha servito con i Tiger sul fronte russo fino al termine della guerra. Inserito subito in uno dei primi Tiger-Abteilung appena costituiti, riuscì ha sperimentato sia la fase esaltante dei successi, sia il ritiro demoralizzante entro i confini del Reich. Combinando le esperienze militari di Rubbel, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.
Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 168 illustrato con circa 220 foto b/n e mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2004 da Schiffer
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The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 2: Horst Krönke – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 505
€65.00Quick viewQuesto volume, doveva essere il secondo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Horst Kronke. Combinando le esperienze militari di Kronke, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.
Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 152 illustrato con circa 400 foto b/n e mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2004 da Schiffer
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The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews Book 3: Dr. Gunter Polzin–Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503
€65.00Quick viewQuesto volume, doveva essere il terzo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Il terzo libro della serie analizza la storia di un soldato di una unità panzer dalla Wehrmacht tedesca durante Seconda Guerra Mondiale. Gunter Polzin ha prestato servizio nello Schwere Panzer Abteilung 503, unità d’elite che nel corso della sua carriera operativa fu equipaggiato con i migliori mezzi corazzati prodotti dall’industria tedesca. Mentre nel tempo sono apparsi più libri su questa unità corazzata, questo volume è il primo a raccontare le vicende di un singolo soldato dell’unità: dall’addestramento alle dure battaglie sul fronte orientale, sul fronte della Normandia, la battaglia per il controllo dell’Ungheria fino alla prigionia. Una storia, scritta e fotografica, di un veterano dei carri “Tigre”.
Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 168 con foto b/n e mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2014 da Schiffer
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The Volkswagen Kubelwagen Type 82 in World War II
€59.00Quick viewL’equivalente della “Jeep” americana nel corso della Seconda Guera Mondiale è stato il famoso veicolo Volkswagen Kubelwagen, progettato dal non meno famoso ingegnere Ferdinand Porsche. In questo volume questo speciale mezzo fuoristrada viene presentato attraverso una splendida collezione di fotografie originali, e dettagliati testi che comprendono schede di prove tecniche, di produzione, manuali d’uso e manuali tecnici. Sono comprese molte varianti usate in diversissime tipologie di fronte di guerra, con una attenzione particolare ai modelli largamente usati in Nord Africa.
Cartonato 21 x 28 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2008 da Schiffer
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The war diaries of a Panzer Soldier
€75.00Quick viewQuesto libro è una testimonianza unica sulla guerra sul fronte russo, scritta usando i diari e le foto del soldato del 39° Reggimento Panzer, 17ma Panzer Division, Erich Hager. Arrivò fino ad essere Unteroffizier e prestò servizio come operatore radio della compagnia comando corazzata e in questo periodo tenne un diario con tutti gli avvenimenti che succedevano al fronte. Nello stesso tempo scattò parecchie fotografie ai compagni e ai mezzi, e molte di queste accompagnano il volume insieme ad un capitolo dedicato interamente alla 17ma Panzer Division., sulla quale poco è stato divulgato, malgrado abbia partecipato a molte battaglie sul fronte russo, compresa quella per Stalingrado. Questo libro offre molte informazioni inedite sull’argomento e anche uno sguardo sulla guerra sul fronte russo nella prospettiva di un soldato.
Cartonato con sovracopertina 22,5 x 28,5 cm. pag. 224 interamente illustrate con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2010 da Schiffer
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The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.
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The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali
€25.00Quick viewLuca Cristini
I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.
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The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AB40//41/42/43
€22.00Quick viewLuca Cristini
L’Esercito Italiano fu tra i primi eserciti ad utilizzare autoblindo, già nel 1912. Con l’Arsenale FIAT, teneva in grande considerazione le autoblindo per il loro ruolo di veicoli da ricognizione a lungo raggio per le divisioni corazzate e di supporto alle azioni di fanteria. Dopo le gloriose macchine FIAT 611 e la Lancia 1ZM, l’Esercito Italiano necessitava di una nuova macchina adatta ai tempi. Nacque così la serie delle autoblindo Fiat-Ansaldo pronta per la Seconda guerra mondiale, utilizzata in particolare nei reparti da ricognizione: vide uso esteso durante la campagna del Nordafrica e, in generale, apparve in quasi tutti i teatri bellici nei quali combatté l’Italia. Fu fornita soprattutto nelle tre versioni AB40, AB41 ed AB43, via via migliorate soprattutto nella dotazione offensiva.
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The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince
€22.00Quick viewLuca Cristini
Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.
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The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.
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The Weapons Encyclopaedia. Blindati ungheresi Zrinyi e Csaba
€22.00Quick viewLuca Cristini
L’esercito ungherese si impegnò seriamente per approntare le sue forze corazzate/meccanizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, si trattava di un compito difficile. L’Ungheria era sottoposta alle restrizioni militari del Trattato di Pace di Versailles; il Paese e l’industria degli armamenti erano in pessime condizioni finanziarie all’inizio degli anni ‘30. L’Ungheria acquistò i carri armati italiani CV35 a metà degli anni ‘30 e la produzione su licenza del carro armato leggero svedese L-60 iniziò nel 1940. La guerra in corso dimostrò la necessità di carri armati medi e pesanti, di artiglieria d’assalto e di autoblindo. Tra i veicoli corazzati indigeni nacquero così i veicoli d’artiglieria d’assalto Zrínyi e le autoblindo Csaba.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con profili e foto a colori
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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The Weapons Encyclopaedia. Cacciacarro Tedesco Marder III
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Marder III, protagonista di questo volume, fu prodotto dal 1942 al 1944 in tre varianti principali: la versione iniziale armata con il cannone sovietico da 76,2 mm F-22 (catturato e convertito in Pak 36(r)), e le successive versioni Ausf. H e Ausf. M, entrambe armate con il 7,5 cm PaK 40 di produzione tedesca. I mezzi della famiglia “Marder”, inclusi quelli su scafo Panzer 38(t), prestarono servizio su tutti i fronti fino alla fine della guerra, affiancando i più noti Marder II realizzati su scafo Panzer II. In queste pagine ripercorreremo la storia completa di questo straordinario cacciacarri, dalle sue origini progettuali alle sue evoluzioni, dalle sue prestazioni sul campo di battaglia ai suoi punti deboli strutturali, fino al suo impiego nelle fasi finali del conflitto e la sua eredità nel dopoguerra.
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The Weapons Encyclopaedia. Carri armati ungheresi Toldi e Turan
€22.00Quick viewLuca Cristini
Durante la Seconda guerra mondiale, l’Ungheria schierò diverse unità di carri armati per supportare gli sforzi bellici dell’Asse. L’esercito ungherese utilizzò principalmente due tipi di carri armati durante il conflitto: il Toldi e il Turán in diverse varianti. Il Toldi era un carro armato leggero ungherese, sviluppato negli anni ‘30. Si trattava di un carro agile e adatto per compiti di ricognizione e supporto delle truppe. Il Turán fu il primo carro armato ungherese prodotto in serie. Era basato sul telaio del carro armato cecoslovacco LT vz. 38. Tuttavia, la corazza leggera rendeva questi carri vulnerabili ai colpi nemici. Furono impiegati principalmente sul fronte orientale contro l’Unione Sovietica.
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The Weapons Encyclopaedia. Carri sperimentali tedeschi. Vol. 1. Dicker Max-Grille-Lowe Maus-VK 4501/02
€22.00Quick viewLuca Cristini
I supercarri tedeschi ideati per vincere la guerra. Per tutta la durata della Seconda guerra mondiale, gli avanzati gruppi di progettazione tedeschi lavorarono a una sconcertante varietà di mezzi corazzati di ogni forma e dimensione. Questo primo volume tratta un campione di progetti affascinanti che non vennero mai prodotti in serie, ma soltanto allo stato di prototipi e/o comunque in un numero di esemplari ridottissimi. Si trattava preferibilmente di carri armati pesanti o addirittura super pesanti come il panzer VIII MAUS, ideato dalla Porsche, o altri come il panzer VII Löwe ideato dagli ingegneri della Krupp in diverse versioni e studi. Pesanti cacciacarri come il Dicker Max o il mastodontico Geschützwagen Tiger (Grille). seguiti poi dai carri del progetto VK 4501/02 come il Vorn e l’Hinten di Porsche e Krupp! Lo studio poi continuerà fino ai modelli della cosiddetta Serie E che tratteremo nel secondo volume insieme ad altri interessanti progetti.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero giapponese TYPE 89 Yi-Go
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il carro armato leggero giapponese Type 89 Yi-Go (spesso confuso o indicato come “li-Go”) fu uno dei principali carri leggeri dell’Esercito Imperiale Giapponese durante la Seconda guerra mondiale. Progettato a metà degli anni Trenta, era pensato per accompagnare la fanteria e operare in territori difficili come giungle e isole del Pacifico. Ma anche utilizzato dalla Marina Imperiale per i suoi sbarchi in Asia. Leggero, veloce e meccanicamente affidabile, era però scarsamente corazzato e armato con un cannone da 37 mm, risultando vulnerabile contro i carri alleati più moderni. Nonostante i suoi limiti, fu ampiamente impiegato in Cina e nel Pacifico, diventando uno dei simboli delle forze corazzate giappones
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero Italiano L6-40 e Semovente L40
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Carro Armato L6/40 fu l’unico vero carro armato leggero italiano della Seconda Guerra Mondiale, utilizzato prevalentemente dal Regio Esercito che lo impiegò praticamente in tutti i teatri di guerra: Africa settentrionale e orientale, Russia, Balcani e resto dell’ Europa. Venne utilizzato soprattutto come mezzo di ricognizione a partire alla primavera del 1941 fino all’armistizio con gli alleati nel settembre 1943. Mezzo originariamente progettato per le operazioni in montagna, si rivelò tuttavia presto inadatto alle operazioni cui venne affidato. Già prima di entrare in azione, era obsoleto sia per l’armamento che per la debolezza della corazza.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro medio Italiano M11-39
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il carro M11/39, fu il carro armato di transizione tra il crro veloce L3 e l’M 13/40. L’M11/39 può essere considerato il primo carro medio italiano, con un peso di 11 tonnellate e l’armamento che era composto da un cannone da 37 mm in casamatta e da due mitragliatrici Breda Mod. 38 8 mm in torretta. Uno dei punti deboli era il motore di bassa potenza, del cannone posto in casamatta e della mancanza di apparecchiature radio. Poco adatto alla guerra del deserto. Nonostante le sue debolezze, l’M11/39 rappresentò un importante passo avanti nella storia dei corazzati italiani, in quanto aprì la strada alla famiglia dei carri armati medi, utilizzati per tutta la guerra.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Medio Italiano M13-40, M14-41 & M15-42
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Carro Armato M13/40 è stato il più famoso carro operativo italiano della Seconda Guerra Mondiale; progettato per sostituire l’M11/39 nell’Esercito italiano all’inizio del conflitto. Fu il carro armato principale utilizzato dagli italiani per tutta la guerra. Il progetto iniziale fu influenzato dal Vickers 6-Ton britannico e si basava sul telaio modificato del precedente M11/39. La produzione dell’M11/39 fu apposta interrotta per far entrare in produzione l’M13/40. Il nome si riferisce alla “M” di Medio (medio) secondo gli standard di peso dei carri armati italiani dell’epoca, 13 tonnellate era il peso previsto e il 1940 l’anno iniziale di produzione.
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The Weapons Encyclopaedia. I carri leggeri CV L3/33-35-38
€22.00Quick viewLuca Cristini
Nato nei primi anni ‘30 per fornire all’esercito italiano un carro armato leggero su larga scala, l’L3 rimase in prima linea nelle unità corazzate fino al 1941. Anche se ebbe un ruolo importante solo nei combattimenti della campagna d’Etiopia e della guerra civile spagnola, la “scatola di sardine” successivamente si limitò al combattimento antipartigiani e al sostegno delle truppe d’occupazione dopo l’inizio difficile della seconda guerra mondiale. Prodotto in largo numero, in considerazione della capacità industriali del paese negli anni 30. Ne furono realizzati circa 2.000 esemplari a partire dal 1933 e fino al 1938, anno in cui cessò la produzione.
TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA
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The Weapons Encyclopaedia. Le prime autoblinde italiane: Lancia 1Z, Fiat 611 e altre minori
€22.00Quick viewLuca Cristini
In questo primo volume dedicato alle autoblinde italiane, iniziamo a presentare le prime e più antiche. Delle blindo più antiche come la Bianchi, già presente nel conflitto italo-turca, o la Fiat-Terni Tripoli nata nel 1918. Passiamo poi alla leggenda della Lancia 1Z, mezzo fortunato nato nel primo conflitto mondiale e che rimase operativo fino al 1945! Si trattò di un massiccio mezzo, interamente di progettazione italiana. A condividere buona parte del libro chiudiamo con l’autoblindo Fiat 611 costruita nel 1932, come spesso accadeva al tempo con la Ansaldo, e specificatamente progettata per uso coloniale. Operò infatti soprattutto nella A.O.I. insieme alla sorella più anziana Lancia 1Z e i carri veloci.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer 38 (t)
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzerkampfwagen 38(t) non nasce tedesco. Il suo nome originale era LT vz. 38, ed era il miglior carro armato cecoslovacco realizzato tra le due guerre. Ebbe però fortuna e sostanziale utilizzo solo in un altro esercito, quello tedesco che ribattezzò il mezzo Pz.Kpfw.38(t). Nella Wehrmacht, questo carro armato divenne uno dei simboli della Blitzkrieg, combattendo nell’avanguardia delle unità corazzate tedesche. Fu quindi così che nella primavera del 1940, i carri armati costruiti a Praga distrussero i veicoli britannici e francesi che due anni prima non erano riusciti a venire in aiuto della Cecoslovacchia.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer I SD.KFZ. 101
€25.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzerkampfwagen I, comunemente conosciuto come Panzer I, fu il primo carro armato tedesco prodotto in serie nel periodo tra le due guerre mondiali. Progettato originariamente come veicolo d’addestramento, divenne presto uno degli strumenti fondamentali per la rinascita della forza corazzata tedesca e costituì la base dell’arsenale della Wehrmacht nelle prime fasi della Seconda guerra mondiale. Le due principali versioni prodotte che andremo ad analizzare in questo volume, Ausführung A e Ausführung B, condividono caratteristiche simili, ma presentano anche differenze rilevanti, frutto dell’esperienza operativa e dei limiti riscontrati nei primi modelli. Verso il 1940, il Panzer I visse una seconda vita attraverso numerose varianti, nate dalla necessità di sfruttare un mezzo ormai superato in prima linea. Già obsoleto al suo esordio per l’armamento inadeguato, il piccolo carro tedesco divenne una piattaforma versatile per ruoli specializzati.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer II
€22.00Quick viewIl Panzer II, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen II, il cui numero di identificazione dell’esercito era Sd.Kfz. 121, fu un carro armato leggero tedesco progettato nei primi anni trenta come rimpiazzo del blindato leggero Panzer I. Nonostante il progetto fosse considerato un passaggio a carri maggiori, il Panzer II costituì il nerbo delle divisioni corazzate tedesche durante le campagne di Polonia e di Francia, venendo utilizzato anche durante l’invasione dell’URSS nel 1941, dimostrando tutti i suoi punti deboli. Fu quindi ritirato quasi completamente dalla prima linea tra il 1942 e il 1943, e relegato a compiti di addestramento, e per la lotta antipartigiana; il versatile scafo fu invece riutilizzato per diversi progetti di semoventi e cacciacarri.
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The Weapons Encyclopaedia. Panzer III
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Panzer III, (Panzerkampfwagen III) nell’esercito tedesco era Sd.Kfz. 141, fu insieme al successivo Panzer IV il carro armato medio più noto delle Panzer Division durante la seconda guerra mondiale. Fu progettato espressamente come mezzo anticarro per contrastare i veicoli blindati avversari, ruolo che ricoprì con successo almeno fino al 1942. Il Panzer III, venne continuamente migliorato nel corso del tempo con il potenziamento dell’armamento principale e della corazzatura. La versione J, dotata di un cannone da 50 mm lungo 60 calibri (L/60), fu in grado di contrastare anche mezzi più potenti. Tuttavia a partire dal 1943 il Panzer III fu progressivamente superato dall’introduzione di veicoli nemici più corazzati e dotati di armamento pesante.




















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