The Three Battles of Vitebsk (Volume 1)

Germania e Asse

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    The Three Battles of Vitebsk (Volume 1)

    95.00

    The Three Battles of Vitebsk, è il primo libro di tre a occuparsi delle battaglie di Vitebsk in Bielorussia dal luglio 1943 al maggio 1944. Una lotta largamente ignorata a causa dell’importanza dell’Operazione Zitadelle (svoltasi contemporaneamente) e delle sue conseguenze nel sud della Russia, tuttavia a Vitebsk vennero impiegate un numero di truppe tedesche e sovietiche, con conseguenti perdite significative per entrambe le parti. Le mosse operative furono iniziate dai sovietici, che volevano catturare Vitebsk, un’importante centro di rifornimento tedesco, e poi dirigersi a nordovest verso il Mar Baltico, tagliando l’Armeegruppe Nord. Questo volume analizza i combattimenti da settembre a dicembre del 1943, in particolare i disperati combattimenti della 3.Panzer Armee nel tentativo di attestarsi sulla Linea Panther. Inizialmente le forse tedesche, seppur designate come forze corazzate, erano costituite essenzialmente, dal neo-costituito Fallschirmjäger-Korps. A questa forza iniziale venne affiancata la 20. Divisione-Panzer, un battaglione Tiger e alcune altre unità anticarro. Questo volume è una “registrazione fotografica”, testuale e cartografica dei combattimenti. Particolarmente belle sono le fotografie e le tavole a colori di Jean Restayn, che è anche l’autore del testo. Molte delle foto sono a piena pagina, fatto molto apprezzato dai modellisti, come le bellissime tavole a colori che, oltre a mostrare le diverse colorazioni, spesso riportano anche i simboi delle unità di appartenenza.

    Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 192 interamente illustrato con 250 foto b/n (molte a piena pagina), 32 pagine di tavole di corazzati a colori, 6 ordini di battaglia e 6 mappe.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Fedoriwicz

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 1: Alfred Rubbel – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503

    65.00

    Questo volume, doveva essere il primo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Alfred Rubbel, che ha servito con i Tiger sul fronte russo fino al termine della guerra. Inserito subito in uno dei primi Tiger-Abteilung appena costituiti, riuscì ha sperimentato sia la fase esaltante dei successi, sia il ritiro demoralizzante entro i confini del Reich. Combinando le esperienze militari di Rubbel, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 168 illustrato con circa 220 foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 2: Horst Krönke – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 505

    65.00

    Questo volume, doveva essere il secondo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Horst Kronke. Combinando le esperienze militari di Kronke, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 152 illustrato con circa 400 foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews Book 3: Dr. Gunter Polzin–Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503

    65.00

    Questo volume, doveva essere il terzo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Il terzo libro della serie analizza la storia di un soldato di una unità panzer dalla Wehrmacht tedesca durante Seconda Guerra Mondiale. Gunter Polzin ha prestato servizio nello Schwere Panzer Abteilung 503, unità d’elite che nel corso della sua carriera operativa fu equipaggiato con i migliori mezzi corazzati prodotti dall’industria tedesca. Mentre nel tempo sono apparsi più libri su questa unità corazzata, questo volume è il primo a raccontare le vicende di un singolo soldato dell’unità: dall’addestramento alle dure battaglie sul fronte orientale, sul fronte della Normandia, la battaglia per il controllo dell’Ungheria fino alla prigionia. Una storia, scritta e fotografica, di un veterano dei carri “Tigre”.

    Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 168 con foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    The Volkswagen Kubelwagen Type 82 in World War II

    59.00

    L’equivalente della “Jeep” americana nel corso della Seconda Guera Mondiale è stato il famoso veicolo Volkswagen Kubelwagen, progettato dal non meno famoso ingegnere Ferdinand Porsche. In questo volume questo speciale mezzo fuoristrada viene presentato attraverso una splendida collezione di fotografie originali, e dettagliati testi che comprendono schede di prove tecniche, di produzione, manuali d’uso e manuali tecnici. Sono comprese molte varianti usate in diversissime tipologie di fronte di guerra, con una attenzione particolare ai modelli largamente usati in Nord Africa.

    Cartonato 21 x 28 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Schiffer

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    The war diaries of a Panzer Soldier

    75.00

    Questo libro è una testimonianza unica sulla guerra sul fronte russo, scritta usando i diari e le foto del soldato del 39° Reggimento Panzer, 17ma Panzer Division, Erich Hager. Arrivò fino ad essere Unteroffizier e prestò servizio come operatore radio della compagnia comando corazzata e in questo periodo tenne un diario con tutti gli avvenimenti che succedevano al fronte. Nello stesso tempo scattò parecchie fotografie ai compagni e ai mezzi, e molte di queste accompagnano il volume insieme ad un capitolo dedicato interamente alla 17ma Panzer Division., sulla quale poco è stato divulgato, malgrado abbia partecipato a molte battaglie sul fronte russo, compresa quella per Stalingrado. Questo libro offre molte informazioni inedite sull’argomento e anche uno sguardo sulla guerra sul fronte russo nella prospettiva di un soldato.

    Cartonato con sovracopertina 22,5 x 28,5 cm. pag. 224 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Schiffer

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.

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    The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali

    25.00

    Luca Cristini

    I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AB40//41/42/43

    22.00

    Luca Cristini

    L’Esercito Italiano fu tra i primi eserciti ad utilizzare autoblindo, già nel 1912. Con l’Arsenale FIAT, teneva in grande considerazione le autoblindo per il loro ruolo di veicoli da ricognizione a lungo raggio per le divisioni corazzate e di supporto alle azioni di fanteria. Dopo le gloriose macchine FIAT 611 e la Lancia 1ZM, l’Esercito Italiano necessitava di una nuova macchina adatta ai tempi. Nacque così la serie delle autoblindo Fiat-Ansaldo pronta per la Seconda guerra mondiale, utilizzata in particolare nei reparti da ricognizione: vide uso esteso durante la campagna del Nordafrica e, in generale, apparve in quasi tutti i teatri bellici nei quali combatté l’Italia. Fu fornita soprattutto nelle tre versioni AB40, AB41 ed AB43, via via migliorate soprattutto nella dotazione offensiva.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince

    22.00

    Luca Cristini

    Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.

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    The Weapons Encyclopaedia. Blindati ungheresi Zrinyi e Csaba

    22.00

    Luca Cristini

    L’esercito ungherese si impegnò seriamente per approntare le sue forze corazzate/meccanizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, si trattava di un compito difficile. L’Ungheria era sottoposta alle restrizioni militari del Trattato di Pace di Versailles; il Paese e l’industria degli armamenti erano in pessime condizioni finanziarie all’inizio degli anni ‘30. L’Ungheria acquistò i carri armati italiani CV35 a metà degli anni ‘30 e la produzione su licenza del carro armato leggero svedese L-60 iniziò nel 1940. La guerra in corso dimostrò la necessità di carri armati medi e pesanti, di artiglieria d’assalto e di autoblindo. Tra i veicoli corazzati indigeni nacquero così i veicoli d’artiglieria d’assalto Zrínyi e le autoblindo Csaba.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con profili e foto a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia. Carri armati ungheresi Toldi e Turan

    22.00

    Luca Cristini

    Durante la Seconda guerra mondiale, l’Ungheria schierò diverse unità di carri armati per supportare gli sforzi bellici dell’Asse. L’esercito ungherese utilizzò principalmente due tipi di carri armati durante il conflitto: il Toldi e il Turán in diverse varianti. Il Toldi era un carro armato leggero ungherese, sviluppato negli anni ‘30. Si trattava di un carro agile e adatto per compiti di ricognizione e supporto delle truppe. Il Turán fu il primo carro armato ungherese prodotto in serie. Era basato sul telaio del carro armato cecoslovacco LT vz. 38. Tuttavia, la corazza leggera rendeva questi carri vulnerabili ai colpi nemici. Furono impiegati principalmente sul fronte orientale contro l’Unione Sovietica.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carri sperimentali tedeschi. Vol. 1. Dicker Max-Grille-Lowe Maus-VK 4501/02

    22.00

    Luca Cristini

    I  supercarri tedeschi ideati per vincere la guerra. Per tutta la durata della Seconda guerra mondiale, gli avanzati gruppi di progettazione tedeschi lavorarono a una sconcertante varietà di mezzi corazzati di ogni forma e dimensione. Questo primo volume tratta un campione di progetti affascinanti che non vennero mai prodotti in serie, ma soltanto allo stato di prototipi e/o comunque in un numero di esemplari ridottissimi. Si trattava preferibilmente di carri armati pesanti o addirittura super pesanti come il panzer VIII MAUS, ideato dalla Porsche, o altri come il panzer VII Löwe ideato dagli ingegneri della Krupp in diverse versioni e studi. Pesanti cacciacarri come il Dicker Max o il mastodontico Geschützwagen Tiger (Grille). seguiti poi dai carri del progetto VK 4501/02 come il Vorn e l’Hinten di Porsche e Krupp! Lo studio poi continuerà fino ai modelli della cosiddetta Serie E che tratteremo nel secondo volume insieme ad altri interessanti progetti.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero Italiano L6-40 e Semovente L40

    22.00

    Luca Cristini

    Il Carro Armato L6/40 fu l’unico vero carro armato leggero italiano della Seconda Guerra Mondiale, utilizzato prevalentemente dal Regio Esercito che lo impiegò praticamente in tutti i teatri di guerra: Africa settentrionale e orientale, Russia, Balcani e resto dell’ Europa. Venne utilizzato soprattutto come mezzo di ricognizione a partire alla primavera del 1941 fino all’armistizio con gli alleati nel settembre 1943. Mezzo originariamente progettato per le operazioni in montagna, si rivelò tuttavia presto inadatto alle operazioni cui venne affidato. Già prima di entrare in azione, era obsoleto sia per l’armamento che per la debolezza della corazza.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro medio Italiano M11-39

    22.00

    Luca Cristini

    Il carro M11/39, fu il carro armato di transizione tra il crro veloce L3 e l’M 13/40. L’M11/39 può essere considerato il primo carro medio italiano, con un peso di 11 tonnellate e l’armamento che era composto da un cannone da 37 mm in casamatta e da due mitragliatrici Breda Mod. 38 8 mm in torretta. Uno dei punti deboli era il motore di bassa potenza, del cannone posto in casamatta e della mancanza di apparecchiature radio. Poco adatto alla guerra del deserto. Nonostante le sue debolezze, l’M11/39 rappresentò un importante passo avanti nella storia dei corazzati italiani, in quanto aprì la strada alla famiglia dei carri armati medi, utilizzati per tutta la guerra.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Medio Italiano M13-40, M14-41 & M15-42

    22.00

    Luca Cristini

    Il Carro Armato M13/40 è stato il più famoso carro operativo italiano della Seconda Guerra Mondiale; progettato per sostituire l’M11/39 nell’Esercito italiano all’inizio del conflitto. Fu il carro armato principale utilizzato dagli italiani per tutta la guerra. Il progetto iniziale fu influenzato dal Vickers 6-Ton britannico e si basava sul telaio modificato del precedente M11/39. La produzione dell’M11/39 fu apposta interrotta per far entrare in produzione l’M13/40. Il nome si riferisce alla “M” di Medio (medio) secondo gli standard di peso dei carri armati italiani dell’epoca, 13 tonnellate era il peso previsto e il 1940 l’anno iniziale di produzione.

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    The Weapons Encyclopaedia. I carri leggeri CV L3/33-35-38

    22.00

    Luca Cristini

    Nato nei primi anni ‘30 per fornire all’esercito italiano un carro armato leggero su larga scala, l’L3 rimase in prima linea nelle unità corazzate fino al 1941. Anche se ebbe un ruolo importante solo nei combattimenti della campagna d’Etiopia e della guerra civile spagnola, la “scatola di sardine” successivamente si limitò al combattimento antipartigiani e al sostegno delle truppe d’occupazione dopo l’inizio difficile della seconda guerra mondiale. Prodotto in largo numero, in considerazione della capacità industriali del paese negli anni 30. Ne furono realizzati circa 2.000 esemplari a partire dal 1933 e fino al 1938, anno in cui cessò la produzione.

    TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA

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    The Weapons Encyclopaedia. Le prime autoblinde italiane: Lancia 1Z, Fiat 611 e altre minori

    22.00

    Luca Cristini

    In questo primo volume dedicato alle autoblinde italiane, iniziamo a presentare le prime e più antiche.  Delle blindo più antiche come la Bianchi, già presente nel conflitto italo-turca, o la Fiat-Terni Tripoli nata nel 1918. Passiamo poi alla leggenda della Lancia 1Z, mezzo fortunato nato nel primo conflitto mondiale e che rimase operativo fino al 1945! Si trattò di un massiccio mezzo, interamente di progettazione italiana. A condividere buona parte del libro chiudiamo con l’autoblindo Fiat 611 costruita nel 1932, come spesso accadeva al tempo con la Ansaldo, e specificatamente progettata per uso coloniale. Operò infatti soprattutto nella A.O.I. insieme alla sorella più anziana Lancia 1Z e i carri veloci.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer 38 (t)

    22.00

    Luca Cristini

    Il Panzerkampfwagen 38(t) non nasce tedesco.  Il suo nome originale era LT vz. 38, ed era il miglior carro armato cecoslovacco realizzato tra le due guerre. Ebbe però fortuna e sostanziale utilizzo solo  in un altro esercito, quello tedesco che ribattezzò il mezzo Pz.Kpfw.38(t). Nella Wehrmacht, questo carro armato divenne uno dei simboli della Blitzkrieg, combattendo nell’avanguardia delle unità corazzate tedesche. Fu quindi così che nella primavera del 1940, i carri armati costruiti a Praga distrussero i veicoli britannici e francesi che due anni prima non erano riusciti a venire in aiuto della Cecoslovacchia.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer I SD.KFZ. 101

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerkampfwagen I, comunemente conosciuto come Panzer I, fu il primo carro armato tedesco prodotto in serie nel periodo tra le due guerre mondiali. Progettato originariamente come veicolo d’addestramento, divenne presto uno degli strumenti fondamentali per la rinascita della forza corazzata tedesca e costituì la base dell’arsenale della Wehrmacht nelle prime fasi della Seconda guerra mondiale. Le due principali versioni prodotte che andremo ad analizzare in questo volume, Ausführung A e Ausführung B, condividono caratteristiche simili, ma presentano anche differenze rilevanti, frutto dell’esperienza operativa e dei limiti riscontrati nei primi modelli. Verso il 1940, il Panzer I visse una seconda vita attraverso numerose varianti, nate dalla necessità di sfruttare un mezzo ormai superato in prima linea. Già obsoleto al suo esordio per l’armamento inadeguato, il piccolo carro tedesco divenne una piattaforma versatile per ruoli specializzati.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer II

    22.00

    Il Panzer II, abbreviazione del nome completo Panzerkampfwagen II, il cui numero di identificazione dell’esercito era Sd.Kfz. 121, fu un carro armato leggero tedesco progettato nei primi anni trenta come rimpiazzo del blindato leggero Panzer I. Nonostante il progetto fosse considerato un passaggio a carri maggiori, il Panzer II costituì il nerbo delle divisioni corazzate tedesche durante le campagne di Polonia e di Francia, venendo utilizzato anche durante l’invasione dell’URSS nel 1941, dimostrando tutti i suoi punti deboli. Fu quindi ritirato quasi completamente dalla prima linea tra il 1942 e il 1943, e relegato a compiti di addestramento, e per la lotta antipartigiana; il versatile scafo fu invece riutilizzato per diversi progetti di semoventi e cacciacarri.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer III

    22.00

    Luca Cristini

    Il Panzer III, (Panzerkampfwagen III) nell’esercito tedesco era Sd.Kfz. 141, fu insieme al successivo Panzer IV il carro armato medio più noto delle Panzer Division durante la seconda guerra mondiale. Fu progettato espressamente come mezzo anticarro per contrastare i veicoli blindati avversari, ruolo che ricoprì con successo almeno fino al 1942. Il Panzer III, venne continuamente migliorato nel corso del tempo con il potenziamento dell’armamento principale e della corazzatura. La versione J, dotata di un cannone da 50 mm lungo 60 calibri (L/60), fu in grado di contrastare anche mezzi più potenti. Tuttavia a partire dal 1943 il Panzer III fu progressivamente superato dall’introduzione di veicoli nemici più corazzati e dotati di armamento pesante.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer IV SD.KFZ. 161

    22.00

    Luca Cristini

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Panzer IV si impose come il cuore pulsante delle divisioni corazzate tedesche, adattandosi a ogni evoluzione del conflitto. Questo libro ripercorre la storia del leggendario carro armato tedesco, dalla sua progettazione agli scontri più cruenti in cui fu protagonista, come a Stalingrado, in Normandia e nei deserti del Nord Africa. Attraverso testimonianze dei soldati, dettagli tecnici e analisi delle strategie militari, l’opera svela come il Panzer IV abbia influenzato le sorti della guerra e ridefinito il concetto stesso di guerra corazzata. Un viaggio tra tecnologia, tattiche e umanità che rivela il ruolo cruciale di questa macchina da guerra e il destino di chi la guidava

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    The Weapons Encyclopaedia. Semovente 75/18 e 75/34

    22.00

    Luca Cristini

    Il semovente da 75/18, così come tutte le sue varianti successive, fu progettato dalla Fiat Ansaldo. Il carro si basava sullo scafo dei carri M e fu l’unico blindato italiano della Seconda Guerra Mondiale prodotto in numero sufficiente da rappresentare un problema per le forze corazzate nemiche. Il 75/18 diede prova della sua potenza sin dal suo esordio sul fronte africano, ma anche nello sbarco alleato in Sicilia e nei successivi reparti corazzati del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana. L’idea derivava dall’entrata in servizio nell’esercito tedesco degli “Sturmgeshütz” (cacciacarri), e dei positivi risultati che questi ottennero sui vari fronti che li avevano visti impegnati.

    TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA

     

     

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    The Weapons Encyclopaedia. Semoventi italiani Vol. 2. 75/34-75/46-90/53-102/25-149/40

    22.00

    Luca Cristini

    In questo secondo volume, completiamo la storia della dotazione dei mezzi semoventi in forza all’esercito italiano, sia quello del Regno che quello della Repubblica Sociale Italiana dopo il 1943! Dopo il grande successo del 75/18 presentato nel primo volume, ci occupiamo quindi dei fratelli maggiori, vale a dire del mezzo 75/34 già in parte presente nel primo volume, della sua variante, il 75/46, del famoso Bassotto, ovvero il semovente 105/25, forse il mezzo più potente dell’arsenale italiano, per concludere con due mezzi atipici: il 90/53 con la scudatura posteriore, e il moderno 149/40, vero cannone montato su carro, realizzato solo in un prototipo.

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    The Weapons Encyclopaedia. Semoventi Italiani WWII. Special Album

    39.00

    Luca Cristini

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interesse per i cannoni semoventi—veicoli corazzati privi di torretta ma dotati di potenti cannoni montati in casamatta—si diffuse rapidamente in molti paesi, a partire dalla Germania. Anche l’Italia avviò lo sviluppo di questi mezzi, inizialmente basandosi sul carro armato M13/40. I primi modelli, armati con cannoni da 75/18 mm, dimostrarono fin da subito la loro grande efficacia. In questo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi precedentemente pubblicati su questi veicoli, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro copre l’evoluzione dei cannoni semoventi, dai prototipi più arcaici e rudimentali sviluppati alla fine della Prima Guerra Mondiale fino ai modelli più avanzati e performanti. Esaminiamo oltre 132 modelli diversi, corredati da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 53 profili dettagliati

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    The Weapons Encyclopaedia. Speciale Album. Carri Leggeri Italiani WW2

    39.00

    Luca Cristini

    Negli anni dalla fine della Grande Guerra e fino al 1945, l’Italia sviluppò e impiegò diversi carri armati leggeri. Gli italiani all’inizio sembravano intenzionati solo a produrre un mezzo ricavato da un carro francese Renault, dando vita al FIAT 3000. Poi arrivarono i famosi carri leggeri, le “scatole di sardine” fino al L6/40! In questo secondo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi fatti su Fiat 3000, CV 33 e L6/40, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro aggiunge però anche mezzi rari, sperimentali e poco conosciuti, come il CV 29, il CVP-4 e il curioso scudo mobile MIAS, il tutto come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 68 profili dettagliatti

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    The Weapons Encyclopaedia. Stug III Sd.Kfz. 142

    22.00

    Luca Cristini

    Lo Sturmgeschutz III Sd.Kfz. 142, denominazione quasi sempre abbreviata in StuG III, fu un formidabile cannone d’assalto in dotazione all’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, ricavato dallo scafo del carro armato medio Panzer III del quale mutuò per intero il treno di rotolamento, cingoli ecc. L’installazione dell’armamento principale era predisposta in casamatta rigida anziché in una torretta girevole. Questo fatto, ovviamente, riduceva le capacità del mezzo, in quanto si trattava di artiglieria semovente (ma sempre più spesso venne usato anche in versione controcarro). Tuttavia, il veicolo risultava di facile produzione e più economico, tanto da divenire, nei fatti, l’asso nella manica della Wehrmacht, venendo prodotto in più di 10.000 unità.

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    The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Giapponese TYPE 95 HA-GO e derivati

    22.00

    Luca Cristini

    Il Type 95 Ha-Go fu un carro armato leggero impiegato dal Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzato sia dai reggimenti corazzati dell’Esercito imperiale giapponese, sia dalle unità corazzate delle forze da sbarco speciali della Marina imperiale. Progettato originariamente per supportare e proteggere la fanteria motorizzata, era in grado di muoversi alla stessa velocità delle truppe e di offrire sostegno tattico durante le operazioni. Era equipaggiato con un cannone Type 94 da 37 mm e due mitragliatrici da 6,5 mm. Questo carro armato divenne il principale veicolo giapponese nella sua categoria, con circa 2000 unità prodotte fino al 1943. Tra queste, alcune versioni furono aggiornate con un cannone Type 98 da 37 mm, caratterizzato da una maggiore velocità iniziale, e due mitragliatrici Type 97 da 7,7 mm, più efficienti e affidabili rispetto ai modelli precedenti. Numerose le varianti prodotte a partire dal Type 95!

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    Tiger Ace – Life story of Panzer commander Micheal Wittman

    50.00

    Gary L. Simpson                     Prezzo di listino  50.00 (sconto 30%)

    Questo bel volume di grande formato è un facile e completo studio della vita e delle operazioni militari del leggendario comandante dei panzer Michael Wittmann. Dal suo ingresso nella Wehrmacht a quello nella Leibstandarte, dall’invasione della Polonia all’Operazione Barbarossa, dal ritorno in Russia alla battaglia per “Villers-Bocage”, fino alla sua morte, il libro, completato da molte fotografie originali, segue il comandante nei diversi teatri di guerra.

    Cartonato con sovracopertina 20,5 x 27,5 cm. pag. 346 con + 48 pagine fuori testo con 82 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1994 da Schiffer

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    Tiger and Panther – Combat Missions on the Fronts DVD

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €12.60.

    Tratto da filmati d’archivio destinato ad appassionati di veicoli militari e modellisti. Realizzato con documentazione militare di alta qualità questo video mostra l’arma corazzata tedesca che, insieme a quella antiaerea, tracciò innovative tecniche d’impiego, utilizzate in seguito anche dagli alleati. In particolare i filmati mettono in evidenza numerose operazioni con l’impiego dei due migliori carri tedeschi del secondo conflitto mondiale: il Panther e il Tiger.

    Film 1: Combat Missions on the Fronts

    Film 2: Panzer IV – Tiger – Panther

    1 DVD, durata circa 55 minuti, lingua inglese

    Prodotto nel 2013 da Pen & Sword

    Prodotto Nuovo

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    Tiger and Panther Tanks – German Panzer Profiles

    39.00

    Volume interamente costituito da profili a colori di Claes Sundin, e come suggerito dal titolo, analizza 64 splendidi profili a colori di carri “Panther” e “Tiger”. Il concetto di libro con “solo profili” è relativamente raro, ma non sconosciuto. Infatti sono abbastanza numerosi i lavori che presentano accanto ad un testo più o meno esaustivo, un apparato fotografico che può essere sia in b/n che a colori, anche delle tavole con i profili dei mezzi analizzati che sono in quei casi un “corollario alle storie o alle campagne militari considerate. La collana prevede titoli inerente sia l’aviazione che i mezzi corazzati. I profili sono a tutta pagina con numerosi disegni di ottimo livello che mostrano dettagliatamente le variazioni di camouflage.

    Rilegato, 30 x 21,5 cm. pag. 70 completamente illustrato con 64 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Centura Publishing

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    Tiger Ausf. B Königstiger – Technical and Operational History

    135.00

    Questa importante lavoro dedicato al Panzer Tigre Ausf. B “Konigstiger”, uno dei migliori carri armati pesanti della Seconda Guerra Mondiale, si presenta come un autentico manuale. Oltre ad annoverare oltre 800 fotografie dell’epoca, il libro offre una copiosa serie di tavole a colori con i profili e le molteplici mimetizzazioni del mezzo corazzato nelle sue diverse versioni (anche nelle sue parti), ma soprattutto un incredibile numero di disegni tecnici particolareggiatissimi, compresi quelli dei circuiti, dei proiettili, delle insegne e dei sistemi di armamento e per finire, una serie di utilissime cartine a colori. Per l’accuratezza della ricerca iconografica e storica, il volume può soddisfere esigenze a 360 gradi: quelle dello storico scrupoloso di storia militare, le esigenze dei modellisti e di chi si occupa di mimetizzasione, le esigenze di chi si occupa di meccanica e magari utilizza le sue conoscenze per il restauro dei pochi mezzi oggi esistenti nei musei e in pochissime collezioni private. una vera e propria opera d’arte. un volume definitivo, di riferimento per questo “splendido” e potentissimo mezzo corazzato tedesco della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato 20,5 x 30 cm. pag. 720 interamente illustrato con circa 850 fotografie, circa 200 disegni a colori in 3D e 2D, 40 mappe e 30 organigrammi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Trojca

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    Tiger Ausf.E. Visual Modelers Guide Vol. 4

    18.00

    AA.VV.

    Questa monografia di stampo modellistico è interamente dedicata all’iconico Sd.Kfz. 181 Tiger Ausf. E.  Lavoro divertente e di facile consultazione in cui è possibile analizzare visivamente e distinguere le principali versioni del Tiger I, dai modelli iniziali alle varianti di produzione finali. L’introduzione include alcune note storiche sul processo di progettazione e sviluppo del veicolo. Tutto questo con fotografie di alta qualità che mostrano chiaramente dettagli esterni spesso trascurati, caratteristiche fondamentali per i modellisti. Una guida completa ai colori con informazioni sui colori interni ed esterni utilizzati su questo potente mezzo corazzato tedesco. 16 profili a colori che mostrano in dettaglio il camouflage e i marchi di tutte le versioni del mezzo. 80 pagine, con oltre 160 fotografie di alta qualità inclusi dettagli raramente visti.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto e profili a colori

    Testo in lingua inglese/spagnola

    Stampato nel 2021 da Ammo

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    Tiger En Ucrania. Schwere Panzer Abteilung 509

    27.00

    Marcos Clemens

    Lo schwere Panzer-Abteilung 509 fu uno dei battaglioni di carri pesanti attivati ​​dalla macchina militare del Terzo Reich negli ultimi mesi del 1943. La missione di queste unità indipendente era quella di schierare la notevole forza dei loro 45 carri armati Panzer VI “Tiger” ove necessario, e potevano anche distribuire le loro tre compagnie in diverse aree del fronte per supportare altre unità in missioni specifiche, fornendo una notevole capacità di fuoco, sia nel combattimento corazzato che, se necessario, fungendo da artiglieria mobile. La storia del s.Pz.Abt. 509 è davvero interessante: combatté in importanti battaglie in terra ucraina, come la tentata riconquista di Kiev da parte dei tedeschi o la rottura dell’assedio sovietico in quella che era conosciuta come “Hube Pocket”, partecipando successivamente, (l’unità era stata riorganizzata con i Tiger II), in una delle ultime offensive della Wehrmacht, riuscendo a conquistare in un solo giorno 400 km quadrati all’Armata Rossa a sud di Budapest. Diversi carristi della “509” ricevettero la preziosa Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per il loro eccellente comportamento in battaglia, riuscendo a mettere fuori combattimento complessivamente più di 500 veicoli corazzati nemici, senza contare pezzi di artiglieria e veicoli vari.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 146 riccamente illustrato con foto b/n e alcune foto e illustrazioni a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2023 da Almena

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    Tiger I and Sturmtiger

    59.00

    Bruce Culver – Uwe Feist

    “Tiger I e Sturmtiger” è il secondo libro della serie “Armor Series” rivisitata da Rytons e presenta una copertina ridisegnata. Questo libro offre agli appassionati di carri armati una panoramica completa del carro armato più popolare della Seconda Guerra Mondiale, il carro pesante “Tiger I”. Offre inoltre un’analisi approfondita del cannone d’assalto “Sturmtiger” con il suo imponente mortaio da 380 millimetri. Con foto di ogni dettaglio di questi veicoli, oltre ad alcune foto a colori e illustrazioni di Uwe Feist, è un must per gli appassionati di carri armati tedeschi.

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    Tiger I and Sturmtiger in detail

    59.00

    Questo volume, che fa parte di una serie di monografie completamente illustrate dedicate ai mezzi corazzati tedeschi, si occupa in particolare del Tiger I e dello Sturmtiger. L’opera, frutto di un lungo lavoro di ricerca, accompagna a splendide fotografie originali dell’epoca, sia dei mezzi in azione che degli ufficiali dell’unità, una serie di fotografie attuali a colori che riproducono dei dettagli veramente inusuali, scattate anche in fase di restauro. Il volume inoltre è completato da molte tavole al tratto con tutti i profili e le schede tecniche. Questo lavoro è sicuramente una importante opera di consultazione per storici, modellisti e restauratori di mezzi militari da collezione.

    Cartonato 30 x 23 cm. pag. 168 interamente illustrate con foto b/n e colori + 14 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Ryton Publications

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    Tiger I and Tiger II Tanks – German Army and Waffen-SS: Eastern Front 1944

    24.00

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta i carri Tiger I Tiger II che, pur essendo stati prodotti relativamente in piccoli numeri, sono senza dubbio i veicoli corazzati più famosi della Seconda Guerra Mondiale, utilizzati sia dalla Wehrmacht che dalle Waffen-SS.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 quasi completamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Tiger I en combate – Tiger I en combate.Primera Parte. Desarrollo y Produccion

    22.00

    Questa monografia della collana “Immagini di guerra”, prende in esame il carro pesante “Tigre”, probabilmente il miglio carro da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, vero incubo per gli equipaggi dei corazzati alleati. La sua apparizione sul campo di battaglia, portava spesso a scene di terrore tra i pur più numerosi reparti degli Alleati. La prima parte della monografia è dedicata allo sviluppo e alla produzione del mezzo, più di duecento dettagliate fotografie mostrano il veicolo sotto ogni aspetto: protezione, srmamento, sistema di camuffamento, ecc. La seconda parte, che propone un numero similare di fotografie, è dedicato all’attività operativa del “Tigre”, attraverso le storie dei carristi che lo hanno utilizzato questo mezzo e degli avversari che hanno avuto a che farci.

    Brossura,17 x 24 cm. pag. 152 ampiamente illustrato con foto in bianco e nero e profili a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2015 da Almena

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    Tiger I en Combate Vol. 4 – Unidades de las Waffen SS

    22.00

    Questa monografia della collana “Immagini di guerra”, prende in esame il carro pesante “Tigre”, probabilmente il miglio carro da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, vero incubo per gli equipaggi dei corazzati alleati. La sua apparizione sul campo di battaglia, portava spesso a scene di terrore tra i pur più numerosi reparti degli Alleati. La prima parte della monografia è dedicata allo sviluppo e alla produzione del mezzo, più di duecento dettagliate fotografie mostrano il veicolo sotto ogni aspetto: protezione, srmamento, sistema di camuffamento, ecc. La quarta parte, oggetto del presente volume, propone l’utilizzo di questo possente “panzer” da parte delle unità delle waffen-SS.

    Brossura, 17,3 x 24 cm. pag. 152 riccamente illustrato con foto b/n e 8 pagine con foto e profili a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2016 da Almena

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    Tiger I en combate. Segunda parte Unidades del Ejercito I

    22.00

    Questa monografia della collana “Immagini di guerra”, prende in esame il carro pesante “Tigre”, probabilmente il miglio carro da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, vero incubo per gli equipaggi dei corazzati alleati. La sua apparizione sul campo di battaglia, portava spesso a scene di terrore tra i pur più numerosi reparti degli Alleati. La prima parte della monografia è dedicata allo sviluppo e alla produzione del mezzo, più di duecento dettagliate fotografie mostrano il veicolo sotto ogni aspetto: protezione, srmamento, sistema di camuffamento, ecc. La seconda parte, oggetto del presente volume, propone un numero similare di fotografie, è dedicato all’attività operativa del “Tigre”, attraverso le storie dei carristi che lo hanno utilizzato questo mezzo e degli avversari che hanno avuto a che farci.

    Brossura, 17,5 x 24 cm. pag. 152 illustrato con circa 206 foto, 6 cartine b/n e 6 foto, 3 cartine e 5 profili a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2015 da Almena

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    Tiger I en combate. Tercera parte. Unidades del Ejercito II

    22.00

    Questa monografia della collana “Immagini di guerra”, prende in esame il carro pesante “Tigre”, probabilmente il miglio carro da combattimento tedesco della Seconda Guerra Mondiale, vero incubo per gli equipaggi dei corazzati alleati. La sua apparizione sul campo di battaglia, portava spesso a scene di terrore tra i pur più numerosi reparti degli Alleati. La prima parte della monografia è dedicata allo sviluppo e alla produzione del mezzo, più di duecento dettagliate fotografie mostrano il veicolo sotto ogni aspetto: protezione, srmamento, sistema di camuffamento, ecc. La terza parte, oggetto del presente volume, propone un numero similare di fotografie, è dedicato all’attività operativa del “Tigre”, attraverso le storie dei carristi che lo hanno utilizzato questo mezzo e degli avversari che hanno avuto a che farci.

    Brossura, 17,5 x 24 cm. pag. 152 illustrato con circa 206 foto, 6 cartine b/n e 8 foto, e 4 profili a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2016 da Almena

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    Tiger I on the Battlefield – World War Two Photobook Series

    39.00

    Il volume che appartine alla serie “World war Two Photobook Series”, attraverso un centinaio di fotografie a piena pagina, analizza uno dei più potenti mezzi corazzati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale: Il Tigre I. La maggior parte delle circa 105 fotografie a piena pagina, non sono mai state viste prima, e sono in sequenza, dalla produzione, all’impiego operativo. Le immagini mostrano questo potente mezzo in operazione in Francia, Italia, Nord Africa e in particolare sul fronte orientale in Russia. I paesaggii e le condizioni operative mostrate dalle immagini, sono molto varie, e spesso la chiarezza delle stesse permete di rilevare molti partcolari dei Tigre, come gli schemi di colorazione. le immagini mostrano una serie altrettanto variegati di scenari, dal combattimento, al recupero dei mezzi, alla manutenzione, e al trasporto ferroviario. Un volume utilissimo per i modellisti ma anche assolutamente indicato per chi ama il libro fotografico e questo formidabile mezzo corazzato.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 112 con circa 105 splendide foto b/n che ritraggono esemplari di carro tedesco Tiger sui campi di battaglia

    Testo in lingua inglese/ungherese

    Stampato nel 2014 da PeKo Publishing

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    Tiger I on the Eastern Front

    39.00

    Questa pregevole opera in due volumi dedicata alle differenti unità equipaggiate col carro Tiger I, si occupa in particolare del fronte dell’Est in modo chiaro e cronologico. Per questo volume, completamente illustrato, sono state utilizzate moltissime fotografie inedite, con o senza didascalie, immagini di interessanti dettagli, profili a colori dei mezzi con le diverse mimetizzazioni e la riproduzione di cartine e delle insegne dei vari reparti.

    Rilegato 23,5 x 30,5 cm. pag. 144 interamente illustrate con foto b/n + 47 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1999 da Histoire & Collections

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    Tiger in battaglia – Italia Vol. 2

    32.00

    Con essenziali informazioni tecniche e storiche ed alcuni profili a colori e tavole in b/n dei mezzi, questi libri, sono album fotografici che esaminano la lunga marcia dei “Tigre”, i più famosi carri armati pesanti prodotti dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Li seguiamo giorno per giorno in un appassionante diario d’immagini nelle varie regioni italiane che hanno visto gli eserciti di entrambi gli schieramenti, passare sui loro territori.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 176 completamente illustrato con foto b/n e 10 pagine di profili a colori

    Stampato nel 2017 da Sarasota

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    Tiger in battaglia – Normandia Ovest Vol. 4

    32.00

    R. Tildem – W. Ralston

    Con essenziali informazioni tecniche e storiche ed alcuni profili a colori e tavole in b/n dei mezzi, questi libri sono album fotografici della lunga marcia di Tiger, i più famosi carri armati pesanti prodotti dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Li seguiamo giorno per giorno in un appassionante diario d’immagini nelle varie regioni di guerra. Questo volume, particolare, svolge lo sguardo alla campagna di Normandia.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 154 completamente illustrato con foto b7n e profili a colori

    Stampato nel 2017 da Sarasota

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    Tiger in battaglia – Tunisia Vol. 3

    32.00

    Con essenziali informazioni tecniche e storiche ed alcuni profili a colori e tavole in b/n dei mezzi, questi libri, sono album fotografici che esaminano la lunga marcia dei “Tigre”, i più famosi carri armati pesanti prodotti dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Li seguiamo giorno per giorno in un appassionante diario d’immagini nel territorio tunisino che ha visto gli eserciti di entrambi gli schieramenti, passare su questo lande.

    Brossura, 22,3 x 24 cm. pag. 164 completamente illustrato con foto b/n e 10 pagine di profili a colori

    Stampato nel 2017 da Sarasota

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