Soros e la società aperta – Metapolitica del globalismo

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    Soros e la società aperta – Metapolitica del globalismo

    18.00

    George Soros è uno dei personaggi più controversi di questo tempo: magnate della finanza con enormi implicazioni speculative, è tra le persone più ricche ed influenti del pianeta. Le sue Fondazioni – impegnate dappertutto – operano con reti transnazionali potentissime. Dall’incentivazione delle migrazioni di massa al sostegno milionario per le ONG; dallo smantellamento dei confini alla riprogrammazione degli equilibri etnico-sociali; dalla legalizzazione delle droghe alle battaglie per l’aborto e il suicidio assistito; dal controllo dei media al condizionamento delle masse; dalla destabilizzazione del Medio-Oriente alle rivoluzioni colorate nell’Est Europa; dalle ingerenze geopolitiche all’affossamento della famiglia naturale attraverso le teorie gender, il femminismo radicale e le pressioni delle lobby LGBT: un’azione totale, che orienta il corso della storia. La sua “società aperta”, si impone attraverso la sovversione globalista di ogni forma di radicamento: popoli, Nazioni, tradizioni e Comunità sono sostituiti da un “mondo nuovo”, fondato sulla tecnocrazia post-umana e sul cosmopolitismo apolide

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 362

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    Sottomissione – Romanzo

    17.50

    A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l’insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. È un’implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. “Sottomissione” è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 252

    Stampato nel 2015 da Bompiani

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    Sovranismo. La grande sfida del nostro tempo

    25.00

    Valerio Benedetti

    I gendarmi del pensiero unico hanno individuato il loro nemico mortale: il sovranismo. Ma che cos’è davvero il sovranismo? È posa o dottrina, è slogan opportunistico o grido di battaglia? Sono queste le domande a cui il libro di Benedetti ha tentato di dare una risposta. Un libro che è stato pensato per fornire le giuste armi culturali a quel vasto e variegato fronte dissidente che non intende piegarsi al «mondo dell’uguale», fatto di confini liquidi, identità rimosse e azzeramento dei diritti sociali. La guerra è stata dichiarata. Occorre pertanto combatterla, ma soprattutto vincerla. Ne va dell’avvenire del nostro popolo millenario

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    Sovranità italiana. Il cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni

    15.00

    Leonardo Giordano

    Le espressioni “sovranità nazionale” e “sovranità popolare”, con i loro significati politici, sono proprie del lessico politico contemporaneo? Vi sono stati nel passato e nella nostra “tradizione politico-culturale” autori e politici che ne hanno parlato nelle loro opere e cercato di tradurle in atti concreti di governo? Secondo l’autore di questo saggio quello che è stato spregiativamente definito “sovranismo” ha avuto precursori, anticipatori, padri ideali e, con grande sorpresa, essi provengono da un variegato ed eterogeneo retroterra culturale ed ideologico pur accomunati da questa categoria della politica che è la “sovranità nazionale e popolare”.

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    Sovranità nazionale sovranità europea – Note per reagire alla globalizzazione

    12.00

    La sovranità accende il dibattito all’interno della crisi della globalizzazione finanziaria e politica. Dalla dissoluzione di quella che sembrava la panacea di tutti mali, soltanto una ventina d’anni fa, è scaturita una reazione da parte di popoli, forze politiche, intellettuali che contestano il dominio del “pensiero unico” a fondamento del liberismo mondialista che letteralmente sta annientando culture e identità. Gennaro Malgieri e Silvano Moffa propongono in questo libro delle note come contributo alla discussione sulla sovranità, un tema che appartiene e sostanzia tutte le aggregazioni politicamente rilevanti. Sulla sovranità, com’è noto, si è esercitato a lungo il pensiero politico europeo nel tentare di dare una definizione che, a conti fatti, non sempre è risultata univoca. Oggi si pone un problema che va oltre quell’intento, vale a dire la ricerca della declinazione della sovranità nelle sue molteplici manifestazioni e non più soltanto come la difesa dei confini nazionali. In appendice viene pubblicato il manifesto degli intellettuali conservatori europei, elaborato a Parigi nel 2007 sui caratteri della “vera Europa”.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 140

    Stampato nel 2019 da Fergen

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    Sovranità, debito e moneta. Dal Quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare

    25.00

    Armando Savini

    Henry Ford diceva che se il popolo comprendesse il funzionamento del sistema bancario e monetario, scoppierebbe una rivoluzione entro il mattino successivo. Capire cosa sia la moneta è fondamentale per ritrovare la strada della libertà e della democrazia. L’obiettivo principale di questo libro è quello di aiutare il lettore a capire come le élite finanziarie governano il mondo, influenzando le scelte di politica economica, ma anche di esporre in modo chiaro ed esaustivo tutti quei cambiamenti che si stanno verificando in questi ultimi tempi. Comprendere oggi la vera natura della moneta, il corretto funzionamento dell’economia, della politica monetaria e fiscale è più che mai fondamentale per decifrare gli eventi economico-finanziari che condizionano la nostra vita e il nostro futuro.

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    Spasibo Russia

    36.00

    Maurizio Murelli – Aleksandr Dugin

    Il presente volume raccoglie gli scritti di Aleksandr Dugin e Maurizio Murelli pubblicati sulle pagine del social network Facebook nel corso dei primi tre mesi (24 febbraio – 24 maggio 2022) dell’“Operazione militare speciale” intrapresa dalla Federazione russa in territorio ucraino. Quelli di Dugin, apparsi sulla bacheca Idee&Azione curata da Lorenzo Maria Pacini, che ne è anche il traduttore, hanno un taglio filosofico, geopolitico e per certi versi anche metafisico; quelli di Murelli, al contrario, sono ad impronta polemica, cronachistica e storica. A differenza di quelli del filosofo russo, concepiti in modo da poter essere assunti come capitoli di un saggio, quelli dell’editore italiano sono scritti con linguaggio da social: trasferiti in questa pubblicazione cartacea non sono stati modificati quasi per nulla, mantenendo per intero l’impronta estemporanea tipica dei post sui social.

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    Spie in Ucraina. Gli errori dei servizi russi e occidentali, le cause e le dinamiche nascoste della guerra

    16.90

    Aldo Giannuli

    La guerra in Ucraina è stata, fin dall’inizio, ricca di colpi di scena. Ma il colpo di scena, in guerra, significa che c’è stato un errore. Errori essenzialmente imputabili ai servizi di informazione. Nella guerra in questione, gli errori sono stati madornali, sia da una parte che dall’altra: le intelligence russa e americana hanno sostanzialmente fallito. In questo libro, Aldo Giannuli mette in campo la propria competenza nell’ambito dei servizi segreti per analizzare l’operato delle agenzie, e i loro sbagli, nella guerra ucraina. Ma nel farlo dà ampio spazio alle proprie conoscenze di storico: per comprendere il ruolo e le scelte dei servizi, e il significato stesso della guerra in corso, è necessario inserire i fatti attuali in un contesto, capire la «Russia profonda» e la lunga storia della Russia come «impero a trazione militare».

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    Stato e Impero da Berlino a Pechino. L’influenza del pensiero di Carl Schmitt nella Cina contemporanea

    20.00

    Daniele Perra

    La teoria del partigiano conduce al concetto del politico, ovvero alla questione concernente il vero nemico ed il nuovo nomos della terra”. Così scriveva Carl Schmitt al termine del suo celebre saggio del 1963 “Teoria del partigiano”. A distanza di oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del testo schmittiano, Liu Xiaofeng, intellettuale riconducibile alla corrente cosiddetta “neoautoritaria”, in un articolo dall’emblematico titolo “La civiltà europea del libero spazio e la Cina moderna: una lettura moderna del Der Nomos der Erde di Carl Schmitt”, ha sostenuto la tesi che per Pechino, tentare di costruire il proprio nomos della terra, avrebbe significato ingaggiare inevitabilmente uno scontro tra le virtù tradizionali della civiltà cinese ed il sistema globale americanocentrico. Quest’opera si propone, attraverso lo studio approfondito della suddetta corrente neoautoritaria, non solo di determinare la reale influenza del pensiero schmittiano nella Cina contemporanea, ma anche di interpretare l’evoluzione della geopolitica del Dragone alla luce dei contributi dei più importanti pensatori cinesi odierni

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    Stile ribelle – Ricordi e ritratti contro la noia borghese

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Mario Michele Merlino, Emanuele Casalena       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Lo stile ribelle – qui analizzato in due parti – diventa racconto personale e critica artistica, attraversando il mare agitato dei sentimenti autentici, delle atmosfere rivoluzionarie e delle geografie dell’anima. Nelle prime pagine, si rincorrono e si intrecciano i ricordi di una vita, dando forma al racconto di una giovinezza inquieta e ribelle. Amicizie, avventure, viaggi e amori, sullo sfondo di una generazione che sognava di cambiare il mondo, tra bastoni e barricate. Frammenti eterni di una militanza mai dismessa, che non lasciano spazio al rimorso e al pentimento: quella di Mario Michele Merlino è la testimonianza di un uomo libero, oltre le sbarre di Regina Coeli e le tentazioni del profitto. A quel medesimo stile – nella seconda parte – si ispira Emanuele Casalena, che tratteggia nove ritratti di artisti fuori dagli schemi. Pittura, poesia, scultura, architettura e teatro: il filo rosso dell’arte non conforme si salda alle tempeste del Novecento. Perché ciò che conta è Essere, diventando un tutt’uno con le proprie idee: è questo lo stile di chi – superata la palude della noia borghese – sente di appartenere a una razza di “credenti e combattenti”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 287

    Stampato nel 2019 da Passaggio al bosco

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    Storia dell’estrema destra inglese – Da «Joe» Chamberlain a Nigel Farage

    20.00

    Un lungo racconto che attraversa oltre centoquaranta anni di storia britannica durante i quali si svolgono parallelamente le vicende dei movimenti e dei partiti di estrema destra. In un continuo crescendo, il libro racconta la nascita del sentimento ultra conservatore inglese, partendo dalla storia politica di Joseph Chamberlain e dei Pari irriducibili passando per i primi movimenti anti-immigrazione, fino ad arrivare all’analisi del fascismo britannico guidato da Sir Oswald Mosley. Alla fine della seconda guerra mondiale si riprendono le fila dell’estrema destra inglese che, rinata dalle sue ceneri, sarà ancora guidata da Mosley e si svilupperà fino all’inizio degli anni Novanta. Nella fase contemporanea del racconto l’estrema destra populista si mostrerà con tutta la sua forza dirompente e riformatrice fino a “guidare” il Regno Unito oltre i confini della Brexit.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 250

    Stampato nel 2017 da Idrovolante Edizioni

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    Stregoneria politica. Manuale di comunicazione politica non convenzionale

    18.00

    Guido Taietti

    Un manuale di comunicazione politica «al contrario» che ribalta il concetto di marketing politico. Se quest’ultimo nasce come strumento utilizzabile da grandi attori con grandi risorse, Guido Taietti fornisce invece una prospettiva completamente diversa, spostando totalmente il centro della discussione. La domanda – e infine l’obiettivo – che ci si pone è come possono piccoli attori politici impostare la propria partita comunicativa con nuove regole e nuovi principi.

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    Suicidio occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori

    19.00

    Federico Rampini

    Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci. Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato. Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate. Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente

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    Teorema greco o del tragico destino dei popoli europei

    12.00

    “Una lettura alternativa, uno strumento d’analisi, che collega l’ideologia dell’Alta Finanza alle vicende di un Paese, la Grecia, paradigma del fallimentare rapporto tra Ue e sovranità, tra ideologia rigorista e scelte nazionali, tra caste internazionali e identità.”

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 144

    Stampato nel 2016 da Circolo Proudhon

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    Teoria del mondo multipolare

    25.00

    La parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo “ordine mondiale multipolare” che al pensiero unico, all’uniformità globale e all’unipolarismo americanocentrico contrapponga l’idea di un’umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare. Saggio introduttivo di Giuseppe Marro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da AGA

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    Terrorismi – Atlante mondiale del terrore

    20.00

    Terrorismi, al plurale. Un titolo per indicare la minaccia multipla e costante, non sempre legata a motivazioni politiche o religiose, che è ormai diventata il tratto distintivo di questo inizio di terzo millennio. Un grande giornalista e inviato sul campo racconta per la prima volta il fenomeno del terrorismo su scala globale, oltre la sfida lanciata dallo Stato Islamico. Una presenza diffusa che utilizza le forme più diverse per imporre la violenza: le azioni con i veicoli-ariete, l’attacco ai jet passeggeri, le sparatorie nelle scuole americane o dalle finestre di un casinò, le esecuzioni dei narcos messicani. Che siano azioni di singoli criminali convertiti all’estremismo o si inseriscano in una strategia globale, sono tutti atti di terrore per l’impatto che hanno sulla nostra vita quotidiana. Guido Olimpio trascina il lettore in una spy story dove tutto è reale e i fatti si intrecciano con le vite di imprendibili criminali. Un racconto avvincente con le storie inedite dei protagonisti, l’analisi dei fronti più caldi e dei pericoli reali che corriamo.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 390

    Stampato nel 2018 da La nave di Teseo

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    Terza guerra mondiale a pezzi

    16.00

    Matteo Carnieletto

    Il mondo è in fiamme. Non solo in Medio Oriente e nel Caucaso ma anche in Europa. Nuovi conflitti e guerre, convenzionali e ibride, ci circondano. È la “terza guerra mondiale a pezzi” di cui ha parlato Papa Francesco. I morti aumentano e lo scenario si fa sempre più incerto. Che accadrà domani? I conflitti si allargheranno o si riusciranno a trovare soluzioni pacifiche ad essi? Quali saranno i nuovi obiettivi delle grandi potenze che dominano il mondo? Sono queste le domande che accompagnano questo libro. Con la certezza che una nuova e terribile guerra è entrata nelle nostre vite.

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    Tornare potenza. Dieci tesi economiche per l’Italia

    22.00

    Si fa un gran parlare di «sovranità», declinando il tema quasi esclusivamente sul piano di quella monetaria. Ridurre tutto all’abbandono del fallimentare progetto dell’euro non è tuttavia condizione, per quanto necessaria, allo stesso tempo sufficiente. Dall’architettura economica prevista nella Costituzione al lavoro, dall’industria all’intervento pubblico, passando per il debito pubblico e il fisco: tanti sono i temi da affrontare, anche con uno sguardo al passato e a quell’«Italia quarta potenza» che possiamo, ancora, ambire a essere.

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    Traditi sottomessi invasi – L’estinzione di un popolo senza figli senza lavoro senza futuro

    18.00

    Siamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l’estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, assorbiti dalla contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l’indipendenza nazionale e la sovranità popolare. Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l’euro) e di sovranità politica (per l’Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all’economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno. Antonio Socci compie un viaggio nella storia d’Italia mostrando che il tradimento delle élite e la “chiamata dello straniero” hanno “ferito” per molti secoli la nostra storia nazionale.

    Rilegato, 14 x 21,7 cm. pag 314

    Stampato nel 2018 da Rizzoli

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    Trattato sul sovranismo – O del populismo efficace

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €7.50.

    Guido Taietti            Prezzo di copertina: 15.00 8sconto 50%)

    Il testo intende sviscerare cosa sia oggi e cosa potrebbe diventare il Sovranismo. L’idea di fondo è che si tratti soprattutto di una narrazione politica; una spiegazione ad un progetto politico alternativo ai progetti politici afferibili alla sfera dell’internazionalismo, del globalismo e del progressismo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 176

    Stampato nel 2019 da Associazione Fonte di Connla

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni, piccola piega nella copertina e nelle pagine in alto a destra

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    Trattato sul sovranismo – O del populismo efficace

    15.00

    Guido Taietti

    Il testo intende sviscerare cosa sia oggi e cosa potrebbe diventare il Sovranismo. L’idea di fondo è che si tratti soprattutto di una narrazione politica; una spiegazione ad un progetto politico alternativo ai progetti politici afferibili alla sfera dell’internazionalismo, del globalismo e del progressismo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 176

    Stampato nel 2019 da Associazione Fonte di Connla

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    Tribù – Ritorno a casa e appartenenza

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Sebastian Junger           Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Abbiamo un forte istinto di appartenenza a piccoli gruppi definiti da obiettivi chiari e comprensibili, gruppi che sono “tribù”. Questa connessione tribale è stata in gran parte persa nella società moderna, ma riconquistarla potrebbe essere la chiave della nostra sopravvivenza psicologica. Decenni prima della rivoluzione americana, Benjamin Franklin lamentava che i coloni inglesi fuggissero spesso per unirsi ai nativi, che invece non lo facevano quasi mai. La società tribale esercita un’attrazione quasi gravitazionale sugli occidentali da centinaia di anni, e la ragione sta nel profondo del nostro passato evolutivo in quanto specie comunitaria. L’esempio più recente di questa attrazione sono i militari veterani che tornano a casa e si trovano a perdere i legami incredibilmente intimi della vita del plotone. La perdita di vicinanza che si verifica alla fine delle missioni può spiegare gli alti tassi di disordine da stress post-traumatico subito dai veterani militari. Combinando storia, psicologia e antropologia e partendo dalla partecipazione alla guerra in Afghanistan e dal successivo rientro in patria, il volume esplora ciò che possiamo imparare dalle società tribali sulla lealtà, l’appartenenza e l’eterna ricerca umana di significato. Spiega come ironicamente, per molti veterani e civili, la guerra sia meglio della pace, le avversità si rivelino benedizioni e, talvolta, i disastri vengano ricordati più affettuosamente dei matrimoni o delle vacanze esotiche. Ma soprattutto questo studio spiega perché siamo più forti quando uniamo le forze e come ciò possa essere fatto anche nel mondo diviso di oggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 150

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Trumpismo esoterico. Metafisica di un leader

    16.00

    Constantine von Hoffmeister

    Odiato e idolatrato come pochi altri prima di lui, Donald Trump rappresenta senza dubbio una personalità tra le più discusse del nostro tempo. Trumpismo esoterico – già apprezzato dal pubblico di lingua inglese – approfondisce le dimensioni inesplorate del percorso politico del tycoon americano, presentandolo come un protagonista cruciale della narrazione occidentale. Attraverso la lente della teoria ciclica della storia di Oswald Spengler, il libro esplora la figura di un leader politico che si è distinto per i suoi richiami all’America profonda, all’identità nazionale e alla lotta contro il progressismo woke, polarizzando l’opinione pubblica e animando un fitto dibattito. Un’analisi fuori dagli schemi, dove il mistero lovecraftiano incontra la gloria barbarica di Robert E. Howard, per aprire una prospettiva unica e filosoficamente ricca sul nostro tempo, mescolando motivi biblici, immagini apocalittiche e paralleli storici. Trumpismo esoterico, dunque, si pone come disamina accademica e artistica del fenomeno, elaborata in stile poetico, capace di offrire un’intrigante esplorazione dell’approccio non convenzionale di Trump alla leadership.

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    Trumpismo. La lunga Marcia di Maga da Bannon a JD Vance

    14.00

    AA.VV.

    Chi sei – davvero – Donald Trump? Un tycoon di successo ma anche un politico spregiudicato e dalla storia personale discutibile. Ma la vera domanda non è chi è “The Donald” bensì cosa pensa, di chi si circonda e qual è il retroterra culturale e politico che animerà il suo mandato e ispirerà la politica internazionale negli anni a venire. Steve Bannon, Peter Thiel, Curtis Yarvin, JD Vance, Jared Kushner, Elon Musk sono i vari attori, protagonisti o co-protagonisti, che per conto di Trump stanno interpretando e realizzando lo schema ideologico del movimento ‘M.A.G.A.’ (Make America Great Again): sono loro gli alfieri del Trumpismo. Torna in questa nuova edizione ampliata ed accresciuta il primo ed unico pamphlet di battaglia e di denuncia volto a smascherare il vero volto di Donald Trump.

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    Twenty. Il nuovo secolo americano: venti anni di guerra e pace nelle cronache di un giornalista italiano

    17.00

    Francesco Semprini

    Francesco Semprini ha messo insieme, in quest’opera, il suo lavoro di cronista in prima linea, materiale tuttora utile e interessante». “Twenty” è la narrazione dell’America del XXI secolo attraverso scatti e dispacci che lasciano lo spazio di giudicare, conferendo opportuni strumenti di critica… con la consapevolezza di una narrazione prevalentemente in presa diretta, senza filtri e senza alcun privilegio, se non quello dell’autore di essere rimasto sempre il più vicino possibile ai fatti.

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    Ucraina-Russia. Guerra, diritto e interessi nazionali

    20.00

    AA.VV.

    L’aver affidato a quattro generali della Forze Armate italiane la scrittura del libro Ucraina-Russia. Guerra, diritto e interessi nazionali costituisce un unicum nel mondo dell’editoria italiana di questi ultimi mesi. L'”operazione militare speciale” che la Federazione Russa ha avviato sul territorio ucraino il 24 febbraio si è subito trasformata in una vera e propria guerra convenzionale. Vi è  chi sostiene che la Russia abbia voluto muovere un attacco all’Occidente o che voglia ricostituire l’Impero Russo degli zar, ma vi è pure chi asserisce che siano gli Stati Uniti a voler muover guerra “per procura” alla Russia attraverso l’Ucraina. Ma più verosimilmente potrebbe trattarsi di una ineluttabile conseguenza dell’imminente implosione connessa alla fine del mondo globalizzato così come l’abbiamo sin qui teorizzato, conosciuto e attuato.

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    Un colpevole quasi perfetto. La costruzione del capro espiatorio bianco

    20.00

    Pascal Bruckner

    Tre nuove correnti di pensiero – neofemminista, antirazzista, anticolonialista – individuano un nemico comune nell’uomo bianco eterosessuale. Capro espiatorio per eccellenza, il colore della pelle lo designa come un razzista, il potere come lo sfruttatore di tutti gli oppressi, la sua stessa anatomia come predatore per natura. Inserendosi con grande forza e spirito polemico nel dibattito contemporaneo, Pascal Bruckner analizza gli effetti di questi nuovi discorsi che celano il disprezzo per l’illuminismo e l’umanità in generale, e portano al riaffacciarsi sul mondo di società ripiegate sulla propria identità, e alla sostituzione di fatto di un razzismo con un altro. Stiamo assistendo, denuncia l’autore, al capovolgersi del progressismo in un nuovo oscurantismo.

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    Un nemico ancora attuale. Napoleone Bonaparte

    15.00

    Ulderico Nisticò

    Indice: Il senso di questo libro; Duecento anni fa; Le parvenu; Le baionette e l’idea; Uomini e donne attorno a Napoleone; Napoleone e l’Italia; I nemici di Napoleone.

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    Un paese pericoloso – Le radici storiche di uno stato criminale: gli USA

    28.00

    Nel 1999, con Un Paese pericoloso, la vicenda degli Stati Uniti esce dal romanzo, vale dire dallo stereotipo e dal fumetto, più o meno spettacolare, consegnatoci da oltre 50 anni di colonialismo mass-mediologico, per essere restituita alla ricerca storica. Grazie a questa rilettura profonda, spregiudicata e ancora straordinariamente efficace, ci vengono mostrati gli archetipi psicologici che hanno dato vita al popolo americano; il ruolo decisivo svolto in questo processo dalla riforma protestante e dal modello antropologico di una sua espressione radicale, il Puritanesimo; il senso devastante del “fondamentalismo americano”, cioè l’atavica predisposizione a voler imporre al resto del mondo il proprio modello politico, economico, sociale e culturale sulla pelle di innumerevoli vittime in ogni angolo del pianeta; le manipolazioni della verità storica (portate a trionfale compimento nella Guerra del Golfo e poi in quella contro la Jugoslavia, per non parlare dei casi più recenti come il rovesciamento di Gheddafi in Libia, la guerra eterodiretta in Siria e le attuali tensioni con la Corea del Nord) applicate attraverso geniali meccanismi propagandistici come l’insospettabile industria del cinema di Hollywood. Per tutti questi motivi, si è ritenuto opportuno riproporre oggi questo testo fondamentale per comprendere il senso e la portata di una nazione che si è da sempre posta come obiettivo l’egemonia mondiale, senza arretrare di fronte a niente, lucidamente e freddamente determinata al perseguimento dei propri scopi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 416

    Stampato nel 2017 da Aga

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    Una bestia più completa

    13.00

    Jack Donovan

    “Una bestia più completa” è il terzo ed ultimo libro della trilogia vergata da Jack Donovan. Dopo “La via degli uomini” e “Diventare un barbaro”, l’autore riprende le riflessioni di Friedrich Nietzsche sulla nobiltà e sulla morale del padrone, utilizzandole per guidare i lettori nel “sottosopra” del mondo moderno, evitare la trappola dell’odioso risentimento e superare le avversità attraverso la creatività. Dopo la suggestione virile delle virtù, il richiamo comunitario al retaggio tribale e la critica frontale del cosiddetto “Impero del nulla”, Jack Donovan torna a parlare di identità, radici e verticalità. Nelle sue mani, le parole di Nietzsche sono raspe e scalpelli che ci aiutano a perfezionare un ethos basato sulla forza, a rivelare la nobiltà del nostro animo e a diventare  degli uomini con la schiena dritta.

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    Una nazione – Simone Di Stefano accusa l’Unione europea

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Valerio Benedetti       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Il coronavirus si è abbattuto come un uragano sulle strutture politiche di tutto il mondo globalizzato. Il governo Conte non è stato all’altezza dell’emergenza, mentre l’Unione europea e altri organismi sovranazionali si sono squagliati come neve al sole. Gli unici che si sono salvati nella burrasca sono stati gli Stati nazionali e sovrani, di cui i globalisti avevano con troppa fretta diagnosticato la morte. Insomma, la sovranità, sia politica che monetaria, è di nuovo la centro del dibattito pubblico. Ed è per tutti questi motivi che torna prepotentemente d’attualità la figura di Simone Di Stefano, uno dei volti più noti e coerenti del sovranismo italiano. Abbandono dell’Ue e uscita dall’euro, intervento pubblico nell’economia e salde coordinate identitarie: sono sempre stati questi i suoi cavalli di battaglia. E ora che gli ultimi eventi gli stanno dando ragione, la sua voce arriva come una sentenza sul fallimento del globalismo e dei suoi dogmi. Il messaggio di Di Stefano è tanto semplice quanto ambizioso: l’Italia deve tornare a essere una nazione libera e sovrana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 110

    Stampato nel 2020 da Altaforte

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    Unipolarismo vs multipolarismo. Una visione geopolitica non asservita

    10.00

    Salvo Ardizzone

    Quello tra unipolarismo e multipolarismo  è uno dei grandi temi del nostro tempo. L’ordine mondiale venutosi a creare dopo la fine della Guerra Fredda è oggi messo in discussione dall’emergere di piccole e grandi potenze che cercano nuovi spazi e diverse prospettive. Dall’analisi critica del potere statunitense alla “gabbia” dei meccanismi della UE, passando per la resistenza islamica medio-orientale, per le linee di faglia del fronte russo e per le ambizioni del gigante cinese: un viaggio nei limiti della società liberale e della prassi liberista, ma anche nella storia contemporanea, nel ruolo degli organismi internazionali, nelle scelte strategiche, nelle arterie energetiche, nelle prospettive economiche e nelle dottrine politiche.

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    Uno nove nove tre. Ruggero, la musa e l’ordalia

    26.00

    Giusepe Iellamo

    “Spense la luce. Si addormentò di colpo. Non fece in tempo a rendersi conto che , dopo poco, il suo computer si era di nuovo acceso nell’altra stanza, quasi a sincerarsi se lui avesse veramente preso sonno. Oppure per cfercare di scoprire chi fosse in realtà il suo proprietario”. Ruggero, la musa e l’ordalia. Postfazione di Marco Stancati. Un romanzo sull’amicizia, il cameratismo e la comunità nella generazione che ha vissuto la militanza politica alla fine del ventesimo secolo.

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    Uscire dal XX secolo – Un’idea nuova per il Terzo Millenio

    15.00

    Nel corso dei due secoli che possiamo definire “modernità”, per la prima volta nella storia gli uomini si sono divisi sulla base di ideologie, ovvero su visioni della vita, teorizzazioni, rappresentazioni della realtà e della vita, costruzioni concettuali da cui scaturivano amicizie o inimicizie irrevocabili…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 94 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Usurocrazia

    20.00

    Dall’invenzione dei titoli sostitutivi dell’oro e dell’argento alla legislazione mosaica passando per i banchi di pegno dell’Età di Mezzo, fino alla nascita del moderno capitalismo bancario e finanziario, si delinea e articola nel corso dei secoli la prassi di sfruttamento usurocratico. Attraverso le diverse epoche l’Oligarchia del danaro ha edificato il suo impero invisibile, cosmopolita e multinazionale. Un potere segreto – nelle mani di poche, note, ricchissime famiglie – ha saputo modellare nei secoli un moderno sistema di sviluppo capitalistico. Un sistema di sfruttamento che ha progressivamente usurpato delle proprie prerogative e funzioni il potere politico dei governi: la politica al servizio dell’economia, dell’Alta Finanza internazionale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Vecchi trucchi

    22.00

    La politica estera degli USA obbedisce fin dalla fondazione di questo stato ad alcune costanti operative, spesso controversie. In questo saggio l’Autore mette in luce gli obbiettivi fondamentali della politica estera degli USA fino ai giorni nostri, e ne illumina i metodi più shoccanti: l’uso disinvolto del denaro e l’utilizzo massiccio di una propaganda massmediale martellante; la programmazione scientifica dell’uso della violenza politica; l’utilizzo sistematico da parte dei Servizi Segreti dei proventi derivanti dallo spaccio internazionale di droga in tutto il mondo. Una serie di rivelazioni del tutto sconosciute in Europa, che si basano tuttavia su una immensa documentazione originale statunitense, frutto di un ampio dibattito sociale e politico a noi del tutto sconosciuto. Ma questo saggio non si limita ad essere un j’accuse contro la politica globale statunitense; esso propone una chiave di lettura complessiva dell’evoluzione della scena politica planetaria che proprio oggi, nei giorni in cui le rivolte popolari scuotono le poltrone dei leader nordafricani da decenni fidi custodi filo-occidentali dei propri territori, appare ancora più stimolante.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 312

    Stampato nel 2011 da Il Cerchio

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    Veni, vidi, Eni… Enrico Mattei e il sovranismo energetico. Vol. 1. La «lunga marcia» dall’Agip all’Eni

    25.00

    Gianfranco Peroncini

    Enrico Mattei morì alle 18.55 di sabato 27 ottobre 1962, precipitando in mezzo a un filare di pioppi nelle campagne di Bascapè, a una manciata di chilometri dalla pista dell’aeroporto di Linate. Come documentato decenni dopo dal pm di Pavia Vincenzo Calia, si trattò di un attentato. Un’esplosione pianificata per distruggere gli strumenti di navigazione dietro il cruscotto del pilota, il fedelissimo Irnerio Bertuzzi, reduce pluridecorato della RSI. «Voliamo sicuri» aveva detto Mattei. «Dio non può avercela con un fascista e con un partigiano.» Ma ad avercela con loro non era Dio. Era tutt’altro…

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 524

    Stampato nel 2021 da Byoblu

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    Violenza e islam

    14.00

    Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari’a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. “È la rovina” scrive Adonis “che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.” Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 190

    Stampato nel 2015 da Guanda

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    Vita selvatica – Manuale di sopravvivenza alla modernità

    14.50

    Un libro intervista nel quale si parla di identità, scomparsa del padre, immigrazione e crisi, ma anche di cibo e società liquida. Da anni Risè – che ha inaugurato in Italia lo studio psicoanalitico del maschile – presenta i percorsi suggeriti dall’archetipo del Selvatico. Insieme a Borgonovo riesce a dar vita a un testo che si stacca dalla tradizione del saggio psicologico per diventare, anche grazie all’informalità della forma dialogica, utile strumento e guida nella società contemporanea. Il risultato finale è un percorso di ri/costituzione simbolica della tradizione maschile e femminile, calata nella vita quotidiana di oggi, sulla strada di quella rigenerazione dell’identità richiesta con urgenza da molteplici fenomeni psicologici e sociali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 152

    Stampato nel 2017 da Lindau

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    Volontà d’impotenza. La cancellazione della civiltà europea

    18.00

    Roberto Pecchioli

    Al termine della Grande Guerra, Paul Valéry scrisse: “ora sappiamo che le civiltà sono mortali”. Un secolo dopo, il pronostico si avvera: l’Europa muore di consunzione, nichilismo e odio di sé. Agisce, nella nostra società, una sconcertante “volontà di impotenza”: è il tenace desiderio di farla finita con tremila anni di identità, di cultura e di retaggi. La chiamano “oicofobia” ed è l’assurda condizione di chi disprezza, rinnega e rifiuta ciò che gli appartiene. Questo libro è una ricognizione attraverso la Via Crucis finale di un’immensa Civiltà – la nostra – che sembra volgere stancamente al tramonto: dalla prassi dello sradicamento globale alle tentazioni del transumano, dall’individualismo edonista alle contraddizioni della “società aperta”, dall’attacco alla famiglia alla “guerra dei sessi”, dal dominio della tecnica alla negazione delle sovranità, dalla “cultura del piagnisteo” all’isteria “politicamente corretta”. Un saggio puntuale che denuncia il cortocircuito del progressismo apolide e del pensiero unico. Per non dimenticare, per risvegliare, per lasciare una traccia. Per affermare che non tutti – nel crepuscolo dell’Occidente – vollero suicidarsi.

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    White guilt – Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €8.40.

    In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti. Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi. Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 174

    Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

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    Woke. La nascita di una nuova ideologia

    17.00

    Francesco Erario

    Woke, Social Justice movement, cancel culture, politicamente corretto, e non solo. Razzismo sistemico, privilegio bianco, ignoranza bianca, decostruzione dell’identità nazionale,  decostruzione dei valori del liberalismo e del razionalismo ecc… Per comprendere appieno la portata politica e sociale delle idee a cui queste locuzioni rimandano è necessario,  indagarne origini e sviluppo. Dopo una breve analisi delle radici storiche, il testo procede nell’approfondimento delle teorie che animano questa nuova forma radicale di studi e attivismo politico, auto propostasi come ortodossia di una corrente di pensiero progressista volta alla lotta contro ingiustizie e diseguaglianze sociali, nota con l’equivalente locuzione Social justice.

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    Yankee go home! Il sentimento antiamericano in Italia

    18.00

    Simone Barcelli

    In tutto il mondo, negli ultimi due secoli, il sentimento antiamericano si è diffuso in modo veemente. L’impulso critico di opposizione all’imperialismo statunitense e alla sempre più prepotente politica estera perseguita da Washington, ha raggiunto vette elevate non solo in Sudamerica, Africa, Medio ed Estremo Oriente, ma anche nei Paesi che sono tuttora alleati degli Usa. L’Italia non fa eccezione. Questo concetto ideologico, che risale già ad inizio dello scorso secolo, non sta solo ad indicare il rifiuto categorico del modello americano nel suo insieme, ma un sentimento avverso alla modernizzazione e alla globalizzazione, all’influenza esterna nei processi decisionali politico-economici, al lento disfacimento degli equilibri geopolitici precostituiti. Yankee go home! ripercorre la genesi e lo sviluppo di questa insofferenza antiamericana in Italia.

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    Young Lords – Storia delle Black Panthers latine (1969-1976)

    18.00

    Estate 1969. A El Barrio, quartiere portoricano di New York, i ragazzi scendono in strada in tuta mimetica e basco alla Che Guevara. Non imbracciano fucili, ma scope. Puliscono le strade trascurate dall’amministrazione comunale. È una delle prime azioni di protesta degli Young Lords, il gruppo rivoluzionario della comunità latina nella Grande Mela. Hanno tra i 16 e i 25 anni e sono i figli dell’immigrazione portoricana sbarcata in massa dall’isola colonizzata dagli Stati Uniti. Ispirati dalle Black Panthers e dai nazionalisti portoricani, vogliono sostituire lo Stato capitalista e razzista con alternative comunitarie e politicizzate. Rivendicano l’indipendenza di Porto Rico, l’assistenza sanitaria gratuita per i poveri e l’uguaglianza tra uomo e donna. Questo libro della giornalista francese Claire Richard ripercorre un aspetto della lotta politica degli anni Sessanta e Settanta ancora poco raccontato e un momento essenziale per l’immaginario politico dei latinos negli Stati Uniti. Prefazione di Valerio Evangelisti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 236 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Mimesis

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    ZOG Governi di occupazione ebraica

    45.00

    E’ vero che l’acronimo ZOG andrebbe tradotto con”Governi di occupazione sionista”, d’altro canto questi scritti sono dichiaratamente non “politicamente corretti”, in realtà solo non così’ ipocriti da usare il termine sionista al posto di ebraico. Il termine ZOG viene usato per indicare i Governi della maggior parte delle nazioni bianche influenzate dal sionismo, meri fantocci dell’Alta Finanza, il cui scopo ultimo è quello di arrivare ad un mondo senza nazioni, vuoto di razze e culture. Il saggio presenta paese per paese in ordine alfabetico con la relativa documentazione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 698 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Effepi

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