Descrizione
Gianni Oliva
Per mezzo secolo, i fatti dell’aprile-maggio 1945 sono stati prigionieri della polemica politica: l’antifascismo li ha rimossi, nel timore che la violenza dell’epilogo potesse macchiare le motivazioni ideali della lotta di liberazione; la destra, all’opposto, li ha trasformati nella bandiera dei vinti e usati in funzione antiresistenziale. Con un’opera coraggiosa e spregiudicata, basata anche su una ricca documentazione inedita degli archivi di stato britannici, Gianni Oliva, autore di I vinti e i liberati, affronta ora questo breve periodo della nostra storia, individuandone tre aspetti. In primo luogo, l’esibizione della morte, di cui piazzale Loreto è il simbolo, ma che si ripropone analoga in altre piazze del Nord: l’esplosione di rabbia popolare che accompagna l’esecuzione dei fascisti più noti, è la resa dei conti degli italiani con il proprio passato, con il regime che li ha portati al disastro e, insieme, con la complicità dei tanti che lo hanno sostenuto. In secondo luogo, la giustizia insurrezionale: nei giorni della liberazione e in quelli immediatamente successivi, vengono messe a morte decine di migliaia di persone, accusate di crimini di guerra e giudicate con le procedure approssimative dei momenti d’emergenza. In terzo luogo, le foibe della regione Giulia, con l’eliminazione immediata da parte delle truppe titoiste di quanti si oppongono all’annessione alla Jugoslavia e al nuovo regime comunista: migliaia di giuliani vengono scaraventati nelle profondità carsiche oppure trasferiti nei campi di concentramento in Slovenia e Croazia.
Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 621
Stampato nel 1994 da Mondadori
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina
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