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    Pavia 1525 – Al culmine delle Guerre d’Italia

    20.00

    Gli Stati dell’Italia rinascimentale erano già da tempo politicamente in difficoltà quando, dopo Carlo VIII, Luigi XII e la Guerra delia Lega di Cambrai, la Francia di Francesco I mirò ancora una volta alla conquista del ducato di Milano, trovando alleati o oppositori nei singoli Stati italiani o nelle loro coalizioni. Tutte le parti in causa ricorsero al servizio di mercenari svizzeri, tedeschi o italiani. I più fieri avversari di Parigi in queste campagne furono gli spagnoli, e l’unione dei troni di Spagna e Austria, avvenuta nel 1519, ebbe profonde ripercussioni sulle Guerre d’Italia. Una narrazione completa e particolareggiata dello scontro titanico che ebbe luogo a Pavia il 24 febbraio 1525, quando l’esercito francese fu distrutto da quello del Sacro Romano Impero, il re Francesco I catturato e la crema della nobiltà transalpina massacrata sul campo di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 con illustrazioni b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Pavolini Alessandro. L’ultimo dei medici

    30.00

    Corrado Manfredini – Onorio Onori

    Il volume esamina in particolare l’aspetto culturale delle opere ideate a Firenze, oggi volutamente ignorate. Un risultato così grandioso da poterlo dire “Ultimo dei Medici”. Altresi indimenticabile è stata la sua eroica fine Con le Armi in pugno, caso raro anche nella Repubblica Sociale Italiana.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 160 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2023 da Sarasota

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    Peacekeeping conflitti internazionali e vittime di guerra

    10.00

    Questo quaderno documenta le modalità di svolgimento e i risultati del “Corso di Alta Formazione Peacekeeping, Conflitti Internazionali e Vittime Civili di GUerra”, svoltosi a Roma da aprile a novembre 2015.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 84

    Stampato nel 2016 da Mediascape

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    Pearl Harbor 1941 Tora! Tora! Tora!

    18.00

    Analizzare l’attacco a Pearl Harbor in soli termini militari non coglie Il punto principale di questo rilevante evento storico divenuto mito. Pearl Harbor fu l’avvenimento centrale della Seconda Guerra Mondiale perché fece entrare gli Stati Uniti nel conflitto in tempo per influenzarne in maniera risolutiva l’esito e garantire che avrebbero combattuto quella guerra sino alla fine. Questo è il vero retaggio di Pearl Harbor, che sopravvive sino a oggi nello spirito di molti americani e permane durevolmente presso le nuove generazioni di leader del Paese. Per il Giappone il risultato finale fu la totale, benché scontata, catastrofe. Il Paese asiatico entrò in guerra contro la nazione più potente del mondo solo con un’idea vaga di come sconfiggere un così formidabile nemico. Non esisteva la concezione di una vittoria di tipo classico contro gli Stati Uniti, tale per cui il Giappone avrebbe potuto dettare le condizioni della pace. Anzi, ci si immaginava che un accordo negoziato sarebbe stato possibile una volta che gli americani avessero compreso l’inutilità dei tentativi di strappare al Giappone le recenti conquiste nel Pacifico. In sostanza il fervore marziale giapponese avrebbe supplito allo squilibrio di risorse tra i due antagonisti e costretto gli Stati Uniti ad acconsentire a un nuovo ordine del Pacifico occidentale.

    Brossuara, 17 x 24 cm. pag. 143 illustrato

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Pecunia non olet – Potere e ideologia del denaro nell’antica Roma

    49.00

    “Questo volume nasce da un amore incontenibile per la ricerca e dalla capacità dell’autore di affrontare sfide interdisciplinari che diventano praticabili per la sua abilità di spaziare, con lucidità di pensiero e rigore di metodo, in campi apparentemente lontani. Così è questo volume che, accostando il denaro e il potere nella cultura dell’antica Roma, esplora una relazione che da un lato soddisfa la curiosità degli amanti della storia, e della storia dell’economia in particolare, dall’altro interpella la coscienza del lettore contemporaneo, che riesce facilmente a leggere, attraverso il passato, i comportamenti di oggi, pur nella diversità delle strutture sociali, delle norme comportamentali, della realtà politica e delle ideologie diffuse. La bellezza e ricchezza delle illustrazioni che corredano l’opera, mostrando in successione le monete romane e il loro contenuto. Il volume riesce insomma a trasformare un tempo antico in un “luogo intellettuale” a noi vicino, che appare sempre più puntualmente delineato dall’intrigante scelta di successione degli argomenti, senza mai presentare cedimenti sotto il profilo della precisione e del rigore espositivo.”

    Ampia dettagliata analisi dell’uso del denaro nel mondo romano dall’eta’ repubblicana al tardo Impero, dall’estrazione dei metalli preziosi al conio e alla circolazione della moneta

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 272 con alcune foto b/n e un inserto di 12 pagine con foto a colori

    Stampato nel 2018 da Nuova Ipsa

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    Pellegrinaggio

    30.00

    Questa è la storia della mia visita ai numerosi luoghi legati alla nascita, alla crescita e alla persecuzione del nostro Movimento. Mentre il titolo apparentemente strano — “Pellegrinaggio” —, che ho dato a questo, libro illustra, il più accuratamente possibile secondo l’umano linguaggio, il mio sentimento verso la Germania, la mia casa spirituale. “Adolf Hitler fece assurgere la Germania allo status di Terra santa agli occhi di ogni buon Ariano del mondo”. E ho visitato questi luoghi per sempre famosi: Linz, Leonding, Braunau am Inn, Berchtesgaden, Obersalzberg, Monaco, Landsberg am Lech, Norimberga (giusto per menzionare i principali) non per la loro naturale bellezza, né per la loro importanza agli occhi di uno studente di storia, ma con l’animo pio — come un vero cristiano visita Betlemme, Nazareth e Gerusalemme; come un devoto maomettano si reca alla Mecca o a Medina dai luoghi più lontani della Terra. Li ho visitati soltanto perché sono, per me, — per noi — dei luoghi sacri; parti di una Terra santa, inseparabili dai primi momenti temporali di quella moderna forma della perenne Religione della Vita: la Fede in Hitler, la mia fede — la nostra fede».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 359

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Pena di Morte?

    20.00

    Libello delle Edizioni Ciarrapico scritto da Giorgio Almirante sulla questione della pena di morte, sollevata dallo stesso leader missino negli anni del terrorismo in Italia. La questione di questa suprema punizione non fu discussione ristretta al solo Movimento Sociale Italiano, diversi settori della Democrazia Cristiana e dei liberali, la vedevano come un agine estremo contro il proliferare della lotta armata. A ben vedere comunque anche nel M.S.I. non tutti erano d’accordo con la posizione di Almirante.

    Brossura, 13,5 x 24,5 cm. pag. 171

    Senza anno di stampa. probabilmente fine anni 70

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Penne di Falco – La cavalleria dell’Africa orientale (1888-1941)

    24.00

    La prima monografia specifica sui reparti di cavalleria coloniale dell’A.O.I., che prende in esame le uniformi e i colori distintivi utilizzati dai celebri Squadroni di “Penne di falco”, dalla costituzione di questa specialità nel 1888 fino alla caduta dell’impero. Con un ricco corredo documentale, fotografico e illustrativo.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 88 riccamente illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Museo dell’Araba Fenice Parma

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    Penne nere & forze speciali

    25.00

    Gaetano Schilirò

    Qualcuno potrebbe legittimamente chiedersi come mai le Penne Nere alpine vengano in questo contesto accostate alle Forze Speciali italiane. La risposta è che le Penne Nere del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger sono entrate a pieno titolo fra le Forze Speciali dell’Esercito Italiano, grazie alla loro particolare capacità di operare in ambienti artici e/o d’alta montagna. Questo volume offre una panoramica attuale completa di tutti i reparti che comunque si inquadrano fra le Forze Speciali, autentiche élites delle FF.AA. italiane.

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    Pensieri

    15.00

    Adolf Hitler

    In queste pagine sono raccolti e ordinati i pensieri del Fuhrer quali risultano dai suoi scritti, dai suoi discorsi, dalle sue dichiarazioni e dalle conversazioni edite dopo la morte.

    Brossura, 13 x 20,5 cm. pag. 141

    Ristampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Pensieri antimoderni

    11.00

    La curatrice, Anna K. Valerio, traduce le proprie impressioni di lettura e sintetizza il significato dell’eresia daviliana nella storia del pensiero e della scrittura. Storia interrotta, incantata, dallo stile dell’ hidalgo sapiente nato a Bogotà, come la raccolta scelta di passi celebri in questo volume, saprà testimoniare.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 115

    Stampato nel 2008 da Edizioni di Ar

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    Pensiero armato. Gli scritti di Terracciano in “Orion” Vol 2

    28.00

    Sono passati gli anni, rispetto ad alcune previsioni contenute in questi editoriali di “Orion”, si possono fare alcune osservazioni. Il Mondialismo inteso come “governo mondiale politico” non ha realizzato il suo obbiettivo. Ciò che invece ha realizzato un pieno successo è stato il complesso “commerciale-economico-finanziario” che chiamiamo “globalizzazione”, conseguita di pari passo con la “sterilizzazione” della potenzialità islamica che negli anni ’80-’90 era legittimo pensare potesse avere un ruolo da giocare per arginare la conversione dei valori. Nelle pagine di “Orion” il mondialismo è presentato come un’ideologia, un progetto, una tendenza parte integrante di progetti variamente formulati da diverse organizzazioni tra di loro alleate e concorrenti al tempo stesso; si afferma che il Governo Mondiale è un progetto perseguito e non realizzato; che comunque queste organizzazioni hanno un potere enorme e controllano diversi Paesi attraverso mezzadri insediati nei governi, attraverso l’alta finanza, il sistema bancario, il sistema creditizio, l’infiltrazione in organismi come l’Onu, il Gatt, l’Unicef etc.; esse controllano inoltre la totalità dei mezzi di informazione e cercano di agire in modo discreto per plasmare menti e condizionare caratteri; lavora per lo sfruttamento intensivo del Terzo Mondo; lavora attraverso il controllo geopolitico, geofinanziario, geoenergetico; lavora per distruggere culture e popoli, per omologare, omogeneizzare, appiattire, uniformare.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 392

    Stampato nel 2020 da A.G.A.

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    Pensiero Politico – Dall’aquila imperiale alla bandiera rossa

    33.00

    Che dire di questo “potente” volume… Un avventura lunga una vita imperniata nel periodo imperiale zarista …Gioie e lacrime, sangue e sudore… Un mondo sicuramente in decadenza, ma perniato ancora di alti valori, un mondo nuovo che nasce… In mezzo un uomo fedele al suo giuramento, al suo Zar, ad un’epoca e ai valori ai quali è stato educato, ai valori con cui si è formato. Krassnoff in questo fantastico volume è riuscito a fare di piu del suo eroe nel libro, la sua stessa vita è stata messa in discussione piu volte, il suo onore no, Mai.

    2 Volumi in brossura, 13 x 18 cm. pag 298 + 284

    Stampato nel 1974 da Salani

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con cofanetto in cartoncino. Dedica con pennarello e alcuni ritagli di giornale al suo interno

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    Pensiero Politico – Il tramonto dell’occidente

    55.00

    Il peso culturale de “Il Tramonto dell’Occidente”, più che la sua effettiva incidenza politica, nell’Europa degli anni venti è difficicilmente paragonabile a quello di altre opere storiche e filisofiche. Il lavoro si configura come un’immensa costruzione ideologica e mitologica, in cui una selva di dati è organizzata per rendere salienti le strutture cicliche della storia universale. Una storia di cui l’Autore, tenta per la prima volta, una “prognosi”. “Ci si e proposti – così egli introduce il libro – di predire il destino di una civiltà e, propiamente, dell’unica civiltà che oggi stia realizzandosi nel nostro pianeta, la civiltà euro-occidentale e americana, nei suoi stadi futuri”. Accolse con iniziale simpatia l’avvento del nazionalsocialismo, ma ben presto mostrò freddezza verso Hitler e il nuovo regime.

    Rilegato, 13 x 19,5 cm. pag. 1513

    Stampato nel 1981 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Pensiero Politico/Antiche Civiltà – Origini Della Razza Italiana. Fondamenti Della Politica Razzista

    59.00

    Dall’introduzione di Giuseppe Petronio: “L’Europa di oggi volge il suo sguardo verso la purezza etnica e la potenza demografica in ogni sua nazione, e può essere considerata la continuazione e lo sviluppo di quegli avvenimenti che nel secolo scorso condussero alla formazione degli stati nazionali. Dopo la Prima Guerra Mondiale, risorsero a vita indipensente altri paesi che prima facevano parte di stati multinazionali: l’Ungheria, la Finlandia, la Jugoslavia. E oggi le nazioni e gli stati ricostituiti, tendono a liberarsi da elementi che potevano essergli estranei, tendono a risvegliare i caratteri etnici e spirituali dei suoi popoli e arrchirli di nuove energie, a curare con ogni prevvidenza che siano più sani e più forti e più compatti possibile, ricchi di energie vitali, freschi di giovani forze che ne raccolgono e ne trasmettono nei secoli il patrimonio e lo spirito.

    Rilegato, 12,5 x 17,5 cm. pag. 304

    Stampato nel 1941 da Istituto Per Gli Studi Di Politica Internazionale

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Pensiero radicale

    17.00

    Salvo Ardizzone, nelle pagine che seguono, affronta la crisi del mondo moderno forte del suo bagaglio di conoscenze, frutto di una pluridecennale applicazione allo studio del pensiero tradizionale, assumendolo come lente per la lettura dell’attuale scenario. L’Autore ne analizza lo stato e pragmaticamente suggerisce vie di uscita, messe a punto per rettificare la traiettoria ed aggiustare il tiro, rivolte a chi da posizioni sovran-populiste pigia il dito sul grilletto politico e parapolitico. Non fa sconti e non liscia il pelo alle sortite sovran-populiste più volgari o, quanto meno, superficiali, poco ponderate e meditate.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 168

    Stampato nel 2019 da AGA

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    Pensiero ribelle vol. 1

    30.00

    La modernità ha sostituito costrizioni visibili con alienazioni astratte, alle disuguaglianze legate alla nascita l’oligarchia del denaro, ha provocato la distruzione dell’ambiente, l’omogeneizzazione attraverso l’economia, la generalizzazione della solitudine. In questo libro Alain de Benoist dimostra come l’Occidente (dicasi America) sia portatore di un modello di società che corrisponde al nichilismo. Un modello in cui le tradizioni si trasformano in folklore, il legame sociale inesistente, i comportamenti diventano utilitaristici e la passione del denaro sommerge ogni cosa. In questo mondo postmoderno il cambiamento avverà per implosione, non attraverso i rivoluzionari ma attraverso i ribelli.

    Rilegato 14,50 x 21,50 cm. pag. 420

    Stampato nel 2008 da Controcorrente

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    Pensiero ribelle vol. 2

    30.00

    Secondo Alain de Benoist non c’è nulla di meno civile della logica del capitale, la cui estensione planetaria trasforma l’uomo in una macchina per produrre e consumare e sradica le identità culturali e i modi di vita differenziati. La ricerca del profitto materiale a poco a poco trasforma gli uomini stessi in oggetti, il risultato del capitalismo totale è l’annientamento del soggetto, il controllo sociale dei corpi, la manipolazione delle menti. Alain de Benoist difende il diritto alla differenza, la propria e quella degli altri, afferma che ciò che maggiormente minaccia la nostra identità non è l’identità degli altri, ma ciò che mette in pericolo tutte le identità: l’americanizzazione del mondo.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 22 cm. pag. 446

    Stampato nel 2012 da Controcorrente

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    Pensiero tradizionale – Gli uomini e le rovine

    33.00

    In questo libro Julius Evola, partendo dai principi di un “tradizionalismo integrale” traccia le linee essenziali di una dottrina dello Stato e di una visione generale della vita a carattere “rivoluzionario-conservatore”: rivoluzionario, con negazione decisa delle ideologie e dei miti che dominano il mondo dell’attuale decadenza europea e specialmente italiana (anticapitalismo, antiliberalismo, anticomunismo); conservatore, come ripresa in tutti i domini dell’idea aristocratica, gerarchica e qualitativa che ha già costituito la base di una superiore tradizione dell’Occidente. Il senso dell’autorità e del vero Stato, l’ideale “organico”, la denuncia della “demonia dell’economia”, il significato di un nuovo realismo antiborghese, positivo, antimarxista, l’indicazione dei punti di riferimento per la formazione di un tipo umano che vive nella modernità ma non l’accetta ed anche di una élite, l’attacco allo “storicismo” e la revisione della nostra storia al di fuori delle falsificazioni della vulgata corrente, sono fra i principali argomenti affrontati da questo libro.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 282

    Stampato nel 1972 da Volpe Editore

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Pensiero Tradizionale – Intervista sull’etologia

    28.00

    Il premio Nobel per la medicina e la fisiologia Konrad Lorenz, fondatore della moderna etologia scientifica, intervistato dal raffinato intellettuale francese Alain de Denoist. È più importante l’istinto o l’apprendimento nel determinare il comportamento umano? In un momento di grande incertezza, in cui vengono messi in discussione opinioni e giudizi tradizionali, questo libro aiuta a chiarire i termini della discussione, fornendo in maniera chiara e puntuale argomenti a favore di una visione del mondo rispettosa dei principi che regolano armoniosamente il mondo animale. Edizione originale del 1979 stampato da “Il Labirinto edizioni”.

    Brossura, 12,5 x 20 cm. pag. 156

    Stampato nel 1979 da Il Labirinto

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Pensiero Tradizionale – Totalità sociale e comunità organica

    8.00

    Un sintetico ma esauriente excursus sulle fonti del pensiero antidemocratico, sul rischio che la democrazia degeneri in oligarchia finanziaria, sui pericoli cui espone la rinuncia all’identità verso cui spingevano, negli anni ’70, le correnti del “pensiero debole”. Completato da uno scritto dell’editore, il libello restituisce un’idea precisa di quello che è stato, nei decenni passati, il senso della politica per la migliore ‘destra radicale’.

    Brossura, 13 x 20,5 cm. pag. 54

    Stampato nel 1982 da Ar

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Pensione Oltremare. Testimonianze dal processo alla banda Koch. Roma, febbraio-aprile 1944

    20.00

    Andrea Maori

    Nella Roma occupata del 1944 venne costituito il reparto speciale di polizia comandato da Pietro Koch. L’attività del gruppo fu concentrata sulla repressione degli oppositori al regime della Repubblica Sociale Italiana e la caccia agli ebrei fuggiaschi. Quella che ben presto divenne conosciuta come la “banda Koch” aveva bisogno di sedi sicure dove interrogare i fermati. Il reparto si insediò, tra febbraio e aprile 1944, nella Pensione Oltremare, vicino alla stazione Termini. In questo saggio l’autore, grazie agli atti del processo alla banda Koch che si tenne a Milano nel 1946, riporta alla luce le testimonianze dei sopravvissuti o dei parenti delle vittime. Argomento interessante, trattato come spesso succede, a senso unico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 166 con 19 foto b/n

    Stampato nel 2024 da Tra le righe libri

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    Per amor di patria – Storie della Repubblica Sociale Italiana

    25.00

    Questo volume si prefigge di contribuire a far conoscere la storia o, per meglio dire, le storie che videro protagonisti quei soldati sfortunati che effettuarono una scelta difficile (qualcuno dice sbagliata), ma anche ausiliarie e civili che, quando oramai tutto era perduto, decisero, con tragica consapevolezza, di andare incontro al loro destino, nella speranza di riscattare con il proprio sangue l’ignominiosa tragedia che aveva colpito il popolo italiano. Perchè si possa sentire anche l’altra versione della storia e non soltanto quella addomesticata dei vincitori. dà la parola ai diretti protagonisti delle vicende, facendo narrare in prima persona i fatti che li videro partecipi, con la narrazione delle proprie verità, sempre taciute e spesso stravolte.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con 30 foto b/n

    Stampato nel 2007 da Grafica Ma.Ro

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    Per che cosa combattiamo?

    25.00

    Pubblicato nel gennaio 1944, Wofur Kampfen Wir, ebbe subito una rapida e capillare diffusione tra i ranghi della Wermacht, rivelandosi come un efficace e interessante pubblicazione di discussione e di propaganda e ricevendo l’unanime apprezzamento da parte dei soldati impegnati al fronte. Il testo è un’agile manuale di pedagogia politica e di analisi militante sulla natura delle forze coinvolte nel conflitto in corso. Un ricco compendio di esegesi dottrinaria nazionalsocialista rivolto ai combattenti della Wehrmacht affinchè maturassero una superiore coscienza spirituale e ideologica della loro funzione di soldati politici della Weltanschauung nazionalsocialista. Il soldato della Wehrmacht, si legge nelle pagine del testo, combatteva per la difesa dell’integrità politica del Reich germanico, per salvaguardare la natura dell’ordinamento popolare nazionalsocialista, le conquiste del socialismo tedesco e il perpetuarsi del destino culturale e razziale della stirpe. Combatteva per garantire un futuro di dignità e di progresso all’Europa trasformata in un campo di battaglia dalla guerra imposta dall’ideologia capitalista e comunista. A fronte delle pretese imperialistiche degli USA, dell’URSS e dell’Inghilterra, la Gemania Nazionalsocialista si era orgogliosamente eretta come lo scudo difensivo dell’Europa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 227 con circa 53 tra illustrazioni e cartine b/n

    Stampato nel 2010 da Thule Italia

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    Per Dio, l’imperatore e la patria. Viaggio sulle tracce di Sepp Innerkofle

    16.50

    Paolo Ganz – Daniele Girardini

    Chi era Sepp Innerkofler, lo stimato albergatore precursore del turismo in Val di Sesto, la guida che tutti gli scalatori dell’epoca volevano accanto o il soldato che, ormai cinquantenne, a capo della sua Pattuglia Volante, salì le Dolomiti per servire l’imperatore Francesco Giuseppe? Forse, al di là dell’agiografia popolare, semplicemente un uomo, un uomo del suo tempo. Ma persino la sua morte, avvenuta in circostanze tanto oscure quanto ormai impossibili da ricostruire con esattezza, ci rimanda di questo figlio delle montagne un’immagine mitica, quasi santificata da parole antiche, e ormai desuete, quali sacrificio, onore e disciplina. Nessuno potrà ormai strappare il velo di silenzio che, per motivi che oggi possiamo soltanto immaginare, impedì ai componenti della Pattuglia Volante di raccontare, al rientro dalla fatale missione, gli ultimi momenti di Sepp; e nemmeno questo libro riuscirà mai a raggiungere l’intento. Ma per la prima volta la vicenda umana e militare di questo figlio del Secolo Breve trova spazio tra le pagine di un libro che si legge come un romanzo. Sepp Innerkofler, il grande Standschütze, cadde sul Monte Paterno il 4 luglio 1915 ma, a quanto pare, la sua leggenda, e forse anche il suo fantasma, continuano ad aggirarsi tra i canaloni e le cime delle Dolomiti.

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    Per farla finita con la civilizzazione occidentale

    16.00

    Guillaume Faye – Stefano Vaj

    Questo testo conciso e visionario riprende il filo dell’analisi già proposta da Guillaume Faye in Il sistema per uccidere i popoli per tradurla in una guida pratica e strategica. Rappresenta così un manifesto e al tempo stesso un manuale prezioso per guidare il pensiero e l’azione di coloro che nei nuovi “anni decisivi” che si stanno preannunciando si schierano dalla parte della rigenerazione della storia, della opposizione al declino, e di una possibile rinascita europea. Attraverso queste pagine, viene sfidata la strumentalizzazione di chi, sotto le sembianze di un falso patriottismo, resta agente della decadenza in corso ed espressione della civilizzazione suddetta, e sono lucidamente riaffermati i termini della vera scelta di campo cui siamo chiamati.

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    Per i Legionari – Guardia di Ferro

    30.00

    «Non tengo conto di alcun genere di regole imposte agli autori di libri. Non ho tempo. Scrivo a precipizio dal campo di battaglia, in mezzo agli attacchi nemici». Così il capitano Corneliu Codreanu prende a narrare la storia della propria vita e della proprie battaglie, descrivendo il periodo che va dal 1919 al 1933. Si scopre, in questo testo, la “genealogia” del movimento legionario romano, e, attraverso i più significativi tratti della figura del suo capo, si intuisce la fatale necessità del suo ingresso nella lotta.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 282 con circa 7 foto foto b/n

    Stampato nel 2005 da Edizioni di Ar

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    Per il Sangue Versato – La Legione Straniera in Indocina

    Il prezzo originale era: €30.00.Il prezzo attuale è: €15.00.

    Paul Bonnecarrére                               Prezzo di listino  30.00 (sconto 50%)

    Per il Sangue Versato, pubblicato nel 1969 dal reporter di guerra ed ex-paracadutista Paul Bonnecarrère rappresenta una pietra miliare nella letteratura militare sulla Legione Straniera. Vincitore del premio “Ève Delacroix”, fu scritto ad Aubagne, casa madre della Legione, sulla base delle interviste ai protagonisti e ai sopravvissuti di quegli epici momenti. In modo particolare, descrive i combattimenti che coinvolsero, tra il 1946 e il 1950, il 2° e il 3° Reggimento Straniero nel Tonchino. Con un ritmo intenso Bonnecarrère ricostruisce le gesta e gli eroismi dei legionari lungo la Route Coloniale 4 (cioè Strada Coloniale 4). Una strada che collegava la base di Cao Bang alle retrovie francesi e che era difesa da un articolato sistema di fortini, noti come Postes Kilometriques (PK), elemento centrale del Counterinsurgency francese nel nord del Vietnam. L’autore, oltre a una dettagliata ricostruzione storica di quegli anni, offre però al lettore anche una avvincente descrizione dei complessi meandri dell’animo umano. Una immersione nella “Psicologia del Profondo” di questi combattenti europei che diviene ancora più complessa perchè focalizzata sugli ultimi romantici, esponenti di un mondo oramai scomparso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 384 + 32 pagine fuori testo con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2017 da Edizioni Il maglio

    Condizioni del libro: la pagina 121 presenta delle piegature e alcune pagine non sono in linea con le altre

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    Per il Sangue Versato – La Legione Straniera in Indocina

    30.00

    Per il Sangue Versato, pubblicato nel 1969 dal reporter di guerra ed ex-paracadutista Paul Bonnecarrère rappresenta una pietra miliare nella letteratura militare sulla Legione Straniera. Vincitore del premio “Ève Delacroix”, fu scritto ad Aubagne, casa madre della Legione, sulla base delle interviste ai protagonisti e ai sopravvissuti di quegli epici momenti. In modo particolare, descrive i combattimenti che coinvolsero, tra il 1946 e il 1950, il 2° e il 3° Reggimento Straniero nel Tonchino. Con un ritmo intenso Bonnecarrère ricostruisce le gesta e gli eroismi dei legionari lungo la Route Coloniale 4 (cioè Strada Coloniale 4). Una strada che collegava la base di Cao Bang alle retrovie francesi e che era difesa da un articolato sistema di fortini, noti come Postes Kilometriques (PK), elemento centrale del Counterinsurgency francese nel nord del Vietnam. L’autore, oltre a una dettagliata ricostruzione storica di quegli anni, offre però al lettore anche una avvincente descrizione dei complessi meandri dell’animo umano. Una immersione nella “Psicologia del Profondo” di questi combattenti europei che diviene ancora più complessa perchè focalizzata sugli ultimi romantici, esponenti di un mondo oramai scomparso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 384 + 32 pagine fuori testo con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2017 da Edizioni Il maglio

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    Per Julius Evola

    Il prezzo originale era: €25.00.Il prezzo attuale è: €15.00.

    Mario De Marco              Prezzo di listino  25.00 (sconto 40%)

    Il testo si propone un fine divulgativo, coniugato con la ricerca scientifica. E’ uno scritto di base teso a stuzzicare l’interesse per Julius Evola, i necessari approfoondimenti e, soprattutto, il dibattito sulla sua opera. Un’operazione quindi volta ad attualizzare un interessante percorso esistenziale.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 463

    Stampato nel 2017 da INLAB

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    Per l’Austria libera

    15.00

    La storia dell’opposizione cattolica al nazionalsocialismo nell’Europa centrale è ancora in buona parte da scrivere. In modo particolare, le esigenze della Guerra Fredda e la serrata propaganda comunista dopo il 1945 hanno seppellito nel silenzio la tragica storia dell’ultimo Cancelliere dell’Austria libre, prima dell’invasione nazionalsocialista: Engelbert Dollfus, politico cattolico di grande vaglia, Fondatore del “Fronte Patriottico” austriaco, teorico di uno “stato corporativo” che faceva proprie le preoccupazioni dei Papi del tempo nei confronti della doppia minaccia del comunismo da un lato, e dell”imperialismo del denaro” dall’altro, che fu ucciso da una congiura nazionalsocialista nel 1934. Una pagina di storia singolarmente trascurata, che illumina di nuova luce anche la politica estera dell’Italia fascista negli anni ’30.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 128 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2012 da Il Cerchio

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    Per l’Europa! Una resistenza ignorata – Storia fotografica della lotta contro il bolscevismo e i suoi alleati

    28.00

    Ernesto Zucconi

    Questo libro di Ernesto Zucconi torna ad approfondire, nel solito sile, fatto di abbondante diocumentazione fotografica, un argomento già toccato da precedenti pubblicazioni dell’Autore: tutto quel movimento di volontari che scelsero di servire nel secondo conflitto mondiale, sotto le bandiere del Terzo Reich o al loro fianco, restandovi fedeli sino alla disfatta finale, sino agli ultimi giorni, alla disperata “Battaglia di Berlino”. Le motivazioni che portarono centinaia di miglia di “stranieri” a militare nella Wehrmacht, nelle Waffe-SS, nella Luftwaffe, nella Kriegsmarine e nell’Organizzazione Todt, sono molteplici ma, fra tutte vi era sicuramente la profonda avversione per il comunismo che, tra le altre conseguenze nefaste, aveva l’abitudine e l’attitudine di annullare le peculiarità etniche e territtoriali dei popoli conquistati.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 500 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Novantico

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    Per l’onore – La Decima Flottiglia Mas e la sua propaganda 1943 – 1945

    50.00

    Marco Romagnoli

    Alla data dell’8 settembre 1943, la Decima Flottiglia Mas della Regia Marina, un pugno di uomini che dopo tre anni di guerra risultava il reparto militare che in proporzione ai componenti, vantava il maggior numero di decorati aql valore di tutte le Forze Armate, aveva la sua base principale a La Spezia. I suoi uomini avevano attaccato le più munite basi inglesi del Mediterraneo, da Alessandria a Gibilterra, da Suda ad Algeri. I suoi assaltatori avevano colpito in Libia, in Sicilia e nel Mar Nero e operavano (in maniera occulta) in Spagna e in Turchia. Si preparavano, con nuovi mezzi e nuove tecniche a forzare la piazzaforte di Freetown e la città di New York. In conseguenza all’armistizio dell’8 settembre, i Tedeschi assunsero il controllo della maggior parte del territorio nazionale. La Spezia, sede del reparto, non fece eccezzione e le truppe tedesche ne presero possesso senza difficoltà. Solo la caserma della Decima venne risparmiata da questo destino: forse la reputazione dell’Unità e, la stima che i Tdeschi avevano per il suo comandate Il principe Junio valerio Borghese, che tra l’altro decise immediatamente di non riconoscere una resa che considerava contraria alle leggi dell’onore militare, fece si che si stringesse un accordo con la marina germanica, stabilendo una collaborazione che consentisse una certa autonomia operativa, da Alleati e non da subordinati. Questo eccellente volume, presenta la produzione propagandistica di tipo “cartaceo” realizzata a cura del Reparto Propaganda dell’unità. Il lavoro è suddiviso per capitoli tematici: cartoline; Affissioni murali; Volantini; Manifesti; Pubblicazioni; Arruolamento; Miscellanea. Il volume è stato realizzato attingendo ad archivi e collezioni private, archivi comunali, istituti della resistenza. Un volume di sicuro volume di riferimento (pur non considerando la completezza della produzione cartacea realizzata) per i collezionisti e chiunque sia interessato alle vicende militari e politiche del biennio 1943-1945.

    Cartonato, 21,5 x 30 cm. pag. 287 completamente illustrato n/n e colore

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Per l’Onore – La testimonianza di un guardiamarina della Decima Mas

    11.00

    Il diario di un belligerante è un documento storico; attraverso la testimonianza di questo Guardiamarina della Decima Mas, si riesce a capire anche l’umore del combattente, lo stato d’animo, le emozioni che spesso determinano l’esito di uno scontro. Napoleone Bianchini era uno di questi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 95

    Stampato nel 2003 da Settimo Sigillo

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    Per l’onore d’Italia “Mai morti” – Diario del Btg. Arditi Sagittario Xª Mas 1943-45

    28.00

    In queste pagine, particolarmente fluide e concise, il lettore troverà la storia di un battaglione della Decima Flottiglia Mas che, dalla sua formazione avvenuta nell’aprile del 1944, ha costantemente conservato sino allo scioglimento a Thiene, ai primi del maggio 1945, quello spirito sereno ed entusiasta, esuberante e disciplinato, sebbene un poco anticonformista, che costituì una delle caratteristiche fondamentali della Decima. Va ricordato che la Decima Mas rappresentò, subito dopo l’8 settembre, una compagine militare fuori dal comune che affrontò coraggiosamente l’ultimo periodo della guerra senza vane ideologie politiche, ma animato soltanto dalla ferrea volontà di difendere l’onore della Nazione che, il voltafaccia dell’8 settembre aveva ignominosamente distrutto, non soltanto nei confronti del popolo italiano, ma dinnanzi al mondo intero.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 134 interamente illustrato con circa 79 foto b/n, 2 cartine e una trentina di riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2009 da Novantico

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    Per l’onore di Irlanda – L’insurrezione irlandese del 1916

    18.00

    Cento anni fa, nella Pasqua del 1916, una piccola, antica nazione europea insorse per rivendicare, davanti a Dio e davanti agli uomini, il proprio diritto alla libertà. Si trattava dell’Irlanda: una terra antica, magica, affascinante, diventata negli ultimi anni oggetto di sogno e desiderio per tutti coloro che, visitandola o semplicemente, sentendone parlare, ascoltando la sua musica, leggendo i suoi miti, e le sue tragiche vicende storiche, vi hanno riconosciuto una patria dell’anima, legando in vario modo ad essa il proprio affetto. Il testo descrive le complesse vicende che coinvolsero l’Irlanda nella guerra d’indipendenza scoppiata nel 1916 e dopo la firma del Trattato del 1921. Questo Trattato, che molti, seguendo lo “spirito del ’16” non condividevano, portò il paese alla guerra civile.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 158

    Stampato nel 2016 da Il Cerchio

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    Per la patria e per profitto. Multinazionali e politica estera dalle Compagnie delle Indie ai giganti del web

    19.00

    Stefano Beltrame

    La politica ha ceduto il passo all’economia e ha trasferito a essa buona parte del suo potere regolatore? I fatidici “poteri forti” condizionano le scelte dei governi? Chi pensa che sia una degenerazione dei rapporti di forza del Terzo millennio globalizzato deve leggere questo libro. Scoprirà che le dot.com, i colossi dell’e-commerce, le grandi corporation in genere non hanno inventato nulla, ma camminano sulle orme lasciate dalle compagnie mercantili a partire da quattro secoli fa. E che, paradossalmente, la “diplomazia ibrida”, alla quale partecipano anche attori non statali, nasce quasi in concomitanza con l’affermarsi dell’idea di Stato moderno, inteso come unica entità politica sovrana, all’indomani della pace di Vestfalia.

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    Per la storia militare del mondo antico

    25.00

    Quest’opera si sviluppa su tre livelli legati tra loro. Innanzitutto è un trattato sul metodo e l’epistemologia della storia militare antica. In secondo luogo traccia un quadro storiografico della materia durante il XX° e XXI° secolo. Infine, e conseguentemente, porta una serie di contributi analitici nuovi e originali su aspetti sostanziali, per esempio propone la tesi di una “lunga antichità” della guerra moderna. Inoltre fornisce una serie di osservazioni e suggerimenti particolari dalla logistica e dalla guerriglia al rappiorto tra guerra e costituzione, dal ruolo dell’informazione al rapporto tra la guerra e l’economia o la demografia. Insomma non si tratta di un trattato sulla guerra nel mondo antico ma dei suoi fondamenti.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 2006 da Jovene editore

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    Per la vita e per la morte! Adolfo Matteucci il più fascista di Perugia

    32.00

    Stefano Fabei

    Più fascista di Mussolini… fu Adolfo Matteucci, nella vita e soprattutto nella morte che affrontò con un coraggio più grande di quello del capo del Fascismo e una serenità dovuta alla consapevolezza di aver sempre fatto, pur con degli errori, il proprio dovere. Nato nel 1912 da una modesta famiglia contadina nel comune di Passignano, a quattro anni perse il padre, caduto nella Grande guerra. Cresciuto, con la sorella, dalla madre che provvide all’educazione, anche culturale, dei figli, affascinato dal mito del Duce, visse la giovinezza nel “culto del littorio” con passione, ma sempre con spirito critico nei confronti del regime. Legionario in camicia nera, volontario pluridecorato nella guerra di Spagna, nei Balcani e in Russia tra il 1941 e il 1942, sergente della Polizia provinciale durante la RSI, fu processato in un’atmosfera da bolgia infernale per avere, su ordine superiore, ucciso con due colpi alla nuca Marcello Lisa, disertore della GNR. Condannato a morte il 4 luglio 1945 dalla Corte d’Assise di Perugia – unico caso di esecuzione in questa città per sentenza italiana – venne fucilato il 7 marzo 1946, tre mesi prima dell’amnistia Togliatti entrata in vigore il 22 giugno. In queste pagine il lettore conoscerà gli ideali, i sogni e le delusioni di un uomo che improntò ai valori del fascismo la propria vita, senza rinnegare niente, senza tradire i camerati, né invocare alcuna grazia.

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    Per non morire mai – La percezione della morte in guerra e il culto dei caduti nel primo conflitto mondiale

    29.00

    Monumenti ai caduti, cimiteri militari, sacrari, cippi e sculture commemmorative: all’esperienza della guerra, e in particolare per l’Italia della Prima Guerra Mondiale, si collega una geografuia di visibili testimonianze volte a celebrare il sacrifcio dei soldati morti in combattimento. Ma come si arriva a costruire, anche a diversi anni di distanza dagli eventi, i monumenti ai caduti? Quali sono le loro implicazioni sociali e politiche? Che cosa contraddistingue l’esperienza bellica e, nello specifico, l’esperienza della morte in guerra? Questi interrogativi, e altri stettamente connessi, hanno mosso una ricerca originale che, rileggendo una grande mole di materiali, si propone di rivisitare il senso di “comunità” che si crea nella vita del fronte e la “cecessità” del culto dei caduti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 300 + 16 pagine fuori testo con 34 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Il Poligrafo

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    Per un soldato

    12.00

    All’origine della presente raccolta di aforismi del filosofo tedesco Oswald Spengler, pare ci fosse la richiesta, formulata da un soldato, di poter disporre di un compendio del suo pensiero che lo tonificasse nell’azione. La nipote del filosofo si accinse così all’opera di estrazione delle formule più incisive di quell'”amanuense del Destino” che Spengler fu.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 112

    Stampato nel 1995 da Edizioni di Ar

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    Per un’altra modernità – Scritti su Evola

    12.00

    Raccolta di scritti che rappresenta un’indagine su alcuni snodi non dei più secondari dell’opera evoliana, ma anche il tentativo di mettere alla prova la “tenuta” della ricostruzione “genetica” della modernità presente nelle pagine di “Rivolta contro il mondo moderno”. Un’indagine certo non molto accondiscendente verso il suo “oggetto”, ma neppure irrispettosa. Semplicemente, priva di troppi riguardi formali e di nostalgiche devozioni.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 88

    Stampato nel 2013 da Ar

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    Per una critica positiva – Scritti di lotta per i militanti

    10.00

    “Per un critica positiva” è un vero e proprio manuale del rivoluzionario, il “Che fare?” della galassia identitaria. Nel testo, scritto in carcere da Dominique Venner, l’analisi storica si mescola alla lucidità pragmatica: sono passate in rassegna tutte le esperienze rivoluzionarie, al fine di elaborare un’efficace teoria della lotta e una nuova coscienza del soldato politico. I riferimenti sono netti e qualificanti: il richiamo alla disciplina e alla tenuta interiore, la centralità della Formazione e della dottrina ideologica, l’urgenza di costruire un’organizzazione strutturata ed efficiente, la volontà di edificare una Comunità organica di popolo. Orientamenti profondi e ancora attualissimi, che indagano e colpiscono le manchevolezze di un’area “nazionale” impreparata e improvvisata: il rischio del tribalismo e della frammentazione, l’assenza di Capi e di regole, il persistere di atteggiamenti caricaturali e di miti incapacitanti, la cedevolezza dinanzi alle lusinghe e alla repressione del sistema. Venner suggerisce una via, oltre la palude delle illusioni democratiche, dei dogmi progressisti e delle tentazioni liberal-capitaliste: il riscatto della Civiltà europea.

    Brossura, pag. 110

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Per una primavera di bellezza

    12.00

    Queste pagine descrivono due fioriture, spuntate negli orridi della Grande Guerra: lo Ubermensch-uomo superiore e il poeta-soldato dannunziano; riferiscono quindi di una infiorescenza: il Fascismo. Nietzsche e d’Annunzio: il loro sapere fu un fare, la loro esistenza un commento delle opere e le loro opere un commento dell’esistenza. Le parole di Ingravalle narrano del Vate, dell’esteta in armi; e parlano di Mussolini, l’arringatore e capitano di ventura.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 108

    Stampato nel 2019 da Ar

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    Per una Romania Legionaria

    10.50

    In questo libro sono riprodotti due testi pubblicati in lingua italiana a Bucarest nel 1940, Nella collana “Zidire Noua”. Il primo “Per la realizzazione della Romania legionaria. Proclamazioni, discorsi, avviamenti” del Generale Ion Antonescu, raccoglie messaggi, allocuzioni, dichiarazioni e direttive del Conducator. Il secondo “Presente” riunisce due articoli e due discorsi di Alexandru Constant, sottosegretario di Stato alla Stampa e Propaganda, che aveva aderito al Movimento Legionario nel 1932.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 126

    Stampato nel 2000 da Settimo Sigillo

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    Per vincere ci vogliono i leoni – I fronti dimenticati delle Camicie Nere 1939-1943.

    29.00

    In questo libro sono trattati tutti i fronti che videro l’impiego delle unità di Camicie Nere. Un’opera completa e dettagliata dedicata alla storia della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale in un’ottica senza pregiudizi, esaltazioni o condanne aprioristiche per la conoscenza del Regime e di una pagina dimenticata della storia militare italiana.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 326 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Perché combattiamo. Manifesto della resistenza europea

    18.00

    Guillaume Faye

    “Perché combattiamo” rappresenta uno dei più discussi contributi del pensiero identitario.  Potente, libero, schietto e profondo, questo saggio porta con sé una sintesi ideologica e pragmatica di altissimo livello, restituendo analisi profetiche sulla destrutturazione dei nostri spazi, sui guasti della “società aperta”, sui cortocircuiti del capitalismo globale e sui mutamenti antropologici in atto: un vero e proprio Manifesto – realizzato sotto forma di Dizionario, con 177 parole chiave – che vuole riunire tutte le forze che si oppongono al drammatico declino dell’Europa. I nostri popoli stanno affrontando i più gravi pericoli di sempre: crollo demografico, invasione migratoria, colonizzazione culturale, perdita del sacro, imbastardimento burocratico, sottomissione all’egemonia americana, senso di colpa e oblio delle radici. Dinanzi alla fatalità del baratro e alla degenerazione imperante – dunque – occorre edificare un’alternativa radicale.

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    Perché l’Europa si risvegli. Natura – Eccellenza – Bellezza

    15.00

    AA.VV.

    Vivere, amare, servire, trasmettere, combattere: è questa la consapevolezza che accompagna la nostra duplice vocazione di eredi e di rifondatori. Con questa raccolta di contributi, l’Istituto Iliade lancia un appello al grande risveglio degli europei, partendo dagli imperativi della triade omerica definita da Dominique Venner: “La Natura come solco, l’eccellenza come fine, la bellezza come orizzonte”. Riconoscere la natura come solco significa rispettare gli equilibri del cosmos e riconnettersi con la dimensione comunitaria delle nostre tradizioni, per ritrovare l’armonia con il paesaggio e riedificare la città sulla scorta della nostra identità millenaria. Inseguire l’eccellenza come fine significa coltivare e superare se stessi, per rimarcare la continuità con “ciò che siamo” in una forma che si rinnova sempre. Contemplare la bellezza come orizzonte significa rigettare l’utilitarismo borghese e il dominio della bruttezza, adottando un’etica verticale ed avventurosa che possa riscoprire il senso del sacro e reincantare nuovamente il mondo. Quando le luci si spengono, le torce devono prendere fuoco.

    Brossura 12 X 16,5 cm., pagg. 218

    Stampato nel 2021 da Passaggio al Bosco

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