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Sicilia WW2 – Cannoni d’assalto Stug III in sicilia
€20.00Dopo lo speciale sui Tigre e quello sui carri armati Sherman ecco ora il volume dedicato ai cannoni d’assalto tedeschi StuG III in Sicilia. Il volume si basa sulla storia del carrista tedesco Bruno Kanert che nel suo diario racconta giorno per giorno le proprie vicende siciliane. Come di consueto per questa serie il volume è interamente illustrato con fotografie d’epoca di cui alcune inedite. Inedite anche le mappe originali ed alcuni documenti provenienti dalla Germania. Cinque tavole a colori arricchiscono il tutto.
Brossura, 16 x 23 cm. pag. 168 riccamente illustrato con foto e cartine b/n e profili a colori
Stampato nel 2019 da Edizioni Ardite
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Tankcraft 19 – Stug III and IV. German Army, Waffen-SS and Luftwaffe Western Front 1944-1945
€22.00Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta i carri d’assalto tedeschi Stug II e IV, derivati dagli scaffi dei Panzer III e IV, in servizio con la Wehrmacht, le Waffen-SS, e le divisioni da campo della Luftwaffe.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 quasi completamente illustrato con foto a colori e b/n e profili a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Pen & Sword
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The Weapons Encyclopaedia. Stug III Sd.Kfz. 142
€22.00Luca Cristini
Lo Sturmgeschutz III Sd.Kfz. 142, denominazione quasi sempre abbreviata in StuG III, fu un formidabile cannone d’assalto in dotazione all’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, ricavato dallo scafo del carro armato medio Panzer III del quale mutuò per intero il treno di rotolamento, cingoli ecc. L’installazione dell’armamento principale era predisposta in casamatta rigida anziché in una torretta girevole. Questo fatto, ovviamente, riduceva le capacità del mezzo, in quanto si trattava di artiglieria semovente (ma sempre più spesso venne usato anche in versione controcarro). Tuttavia, il veicolo risultava di facile produzione e più economico, tanto da divenire, nei fatti, l’asso nella manica della Wehrmacht, venendo prodotto in più di 10.000 unità.