Rome versus Carthage – The War at Sea

storia antica

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    Rome versus Carthage – The War at Sea

    28.00

    La lotta epica tra Cartagine e Roma, due delle superpotenze del mondo antico, è conosciuta soprattutto per le battaglie di terra in Italia, nella penisola iberica e in Nord Africa. Ma la guerra in mare, che ha svolto un ruolo fondamentale nella prima e nella seconda guerra punica, raramente riceve l’attenzione che merita. Glili scontri imponenti e drammatici delle flotte cartaginesi e romane nel Mediterraneo, sono al centro di questo studio di Christa Steinby. L’Autrice utilizza nuove prove, tra cui le più recenti scoperte archeologiche, non rinunciando però a rivedere e citare ampiamente anche le fonti antiche. In particolare, essa mostra come la tradizione marinara dei Romani e la loro abilità, determinazione e intraprendenza, alla fine diede loro un vantaggio decisivo. In tal modo, si capovolgono i miti e le incomprensioni che tendevano a distorcere la peculiarità romana nell’arte della guerra vavale.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 224 con alcune decine di illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Pen & Sword

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    Rome’s Third Samnite War, 298–290 BC. The Last Stand of the Linen Legion

    39.00

    Mike Roberts

    La Terza Guerra Sannitica (298-290 a.C.) fu un episodio cruciale nella storia della Roma repubblicana. Al suo esito poggiava il dominio dell’Italia centrale e la sopravvivenza, come potenza  indipendente, sia di Roma che dei Sanniti. Determinati a resistere all’aggressiva espansione romana, i Sanniti forgiarono una potente alleanza con i Senoni (una tribù dei Galli italiani), gli Etruschi e gli Umbri. Il risultato furono otto anni di durissimi scontri, brutali assedi e aspre battaglie che portarono Roma al limite. La natura disperata della lotta è illustrata dal rituale sacrificio di sé (devotio) del console romano Publio Decimo Mure nella battaglia di Sentinum (295 a.C.), che ripristinò la risoluzione delle vacillanti truppe romane, e dalla Legione Sannita del Lino nella battaglia di Aquilonia (393 aC), in cui, ciascuno di essi era vincolato da un sacro giuramento di vincere o morire sul campo di battaglia. Mike Roberts, che ha visitato i lughi in cui si svolsero le battaglie, produce una narrazione avvicente di questo conflitto epocale.

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    Salamina 480 a.C. – La battaglia navale che salvò la Grecia

    18.00

    Alcune settimane dopo il disastro delle Termopili e qualche duro anche se inconcludente scontro in mare, con Atene ora in mani barbare, i greci posero drammaticamente fine all’invasione persiana. Spinsero la superiore flotta nemica a combattere nello stretto di Salamina e, grazie a una tattica geniale e a un forte spirito combattivo, ottennero una vittoria schiacciante, cacciando gli avversari dall’Egeo occidentale e permettendo all’alleanza ellenica di mettere insieme forze sufficienti a distruggere, l’anno seguente, il grande esercito d’occupazione. La fioritura della cultura e delle istituzioni greche nel V secolo e la loro eredità futura erano assicurate. William Shepherd ricrea una delle più importanti campagne navali della storia mondiale, utilizzando fonti storiche e le scoperte della ricerca archeologica, tecnologica e navale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 144 con circa 62 foto a colori, 6 cartine a colori e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Goriziana

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    Salamis 480 BC – The Wooden Walls That Saved Greece

    25.00

    Questo bel volume che fa parte di una serie di monografie sulle grandi battaglie del mondo, si occupa della battaglia di Salamina nel 480 a.C., il conflitto navale che ha salvato la cultura europea ai suoi primi passi. Il libro, completamente illustrato con fotografie di luoghi e reperti archeologici e dettagliati disegni a colori, analizza le tattiche militari e gli stratagemmi di entrambi i contendenti, ricostruisce le imbarcazioni e mostra le armi e le armature dei diversi guerrieri.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n e colori + 10 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Periscopio Publications

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    Schieramento contro gli alani

    11.50

    Lo “Schieramento contro gli Alani” di Lucio Flavio Arriano rappresenta un documento unico e straordinario: la resa, letteraria e trasfigurata da una trasposizione in periodo ellenistico, di istruzioni militari elaborate dal legato propretore della Cappadocia in previsione di un’invasione della provincia da parte della confederazione di tribù nomadi di origine iranica degli Alani. L’opera fu composta dopo il 135, anno del tentativo di invasione da parte degli Alani, e probabilmente prima del 137, anno di scadenza del mandato di Arriano in Cappadocia, e comprende l’ordine di marcia, l’ordine di battaglia e il piano di battaglia. Lo scontro però non avvenne mai perché gli Alani, diretti contro l’Armenia e la Cappadocia dopo aver devastato l’Albania e l’Armenia deviarono per rientrare nell’area a nord del Mar Caspio da loro occupata. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 112

    Stampato nel 2012 da Aracne

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    Scipione e Annibale

    12.00

    “Alla notizia della morte di Annibale, Scipione era stato colto da una sensazione presaga: non gli sarebbe sopravvissuto a lungo. Non gli era stato amico, il Cartaginese; era stato il più grande e il più nobile dei suoi nemici e le loro vite si erano intrecciate più e più volte, legate sempre con il filo doppio del destino, quasi che l’esistenza dell’uno traesse motivo e giustificazione da quella dell’altro”. Scipione e Annibale: antagonisti, affini, speculari. Giovanni Brizzi racconta le loro vite tangenti in un saggio storico che ha il passo del romanzo.

    brossura 14 x 21 cm. pag. 416

    Stampato nel 2010 da Laterza

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    Scipione l’africano – L’invincibile che rese grande Roma

    21.00

    Ultor patriaeque domusque, «vendicatore e della patria e della famiglia»: così il poeta Silio Italico definisce Publio Cornelio Scipione, testimone della peggiore disfatta della storia militare romana, che raccolse l’eredità del padre ucciso in battaglia e dedicò la vita a rovesciare le sorti della “guerra annibalica”, la seconda guerra punica, titanico scontro di potenze per il predominio sul Mediterraneo antico. Scipione riuscì a ottenere il comando militare in Spagna pur essendo ancora giovane e inesperto; diede prova di eccezionali qualità militari, concludendo in quattro anni una campagna difficile; riuscì poi a imporre la propria strategia, portando la guerra in Africa e costringendo il governo di Cartagine a richiamare in patria Annibale. La patria non gli dimostrò la riconoscenza che meritava. Da comandante militare fu capace di offrire alla patria la possibilità di conquistare quell’orizzonte; da politico troppo moderno per i suoi tempi venne sconfitto e costretto a ritirarsi dalla vita pubblica senza raccogliere i frutti della vittoria.

    Brossura, 15 x 23,5 pag. 354 con circa 9 cartine

    Stampato nel 2017 da Salerno Editrice

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    Si vis pacem… Studi riflessioni e approfondimenti sull’elaborazione dell’idea di pace nell’antichità greco-romana

    8.00

    Quando e in che momento si è cominciato a parlare di pace nell’antichità? Quando si è affermato il bisogno di elaborare tale “istinto” e perché? A queste domande tentano di rispondere gli studi contenuti in questo libro che, partendo da angolazioni scientifiche dilatate su un vasto abbraccio di secoli, indagano sull’evoluzione “dall’interno” delle civiltà classiche di tale concezione. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 74

    Stampato nel 2010 da Aracne

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    Siracusa 415 – 413 a.C. – La distruzione della flotta imperiale ateniese

    18.00

    A metà dell’estate del 415 a.C. Atene lanciò un attacco contro Siracusa, esortata dal brillante ma spericolato generale Alcibiade, secondo il quale i siracusani procuravano rifornimenti alla nemica Lega Peloponnesiaca; inoltre, se Atene avesse potuto insediarsi in Sicilia, si sarebbe trovata in una posizione privilegiata per una futura aggressione contro Cartagine, e il possesso di Siracusa le avrebbe permesso anche di dominare tutto il Mediterraneo. Nic Fields esamina l’avventata campagna durante la quale Atene ignorò le difficoltà strategiche di un attacco contro un Paese distante oltre 1.000 chilometri, e in cui due enormi flotte e 60.000 ateniesi con i loro alleati combatterono per due anni contro l’unica altra democrazia del mondo greco. Illustrazioni di grande efficacia completano il resoconto di una campagna disastrosa da cui pochissimi ateniesi fecero ritorno.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150 con circa 31 foto a colori, 8 cartine a colori, 3 tavole a colori e 35 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Soldati d’Italia dall’era antica al XVII secolo

    Il prezzo originale era: €39.00.Il prezzo attuale è: €23.40.

    Nell’ambito del proprio impegno nei confronti del collezionista olandese Dott. Viskuezzen, il nostro Quinto Cenni realizzò anche una serie di “quaderni” dedicati ai soldati delle cosidette epoche buie o tarde. Addirittura una prima tavola è definita dell’era preistorica. Vi sono poi disegni relativi alle antiche popolazioni italiche fino agli etruschi e ai soldati romani. Si passa poi agli armati di tutto il periodo medievale, alto e basso evo fino ad arrivare al Rinascimento e ai soldati di Venezia, Napoli e Piemonte. Per finire con fantaccini e dragoni del tardo seicento e dei primi anni del settecento. Raccolta inedita e assai curiosa del grande artista emiliano, assai noto e conosciuto sopratutto per i suoi studi sulle uniformi ottocentesche e risorgimentali. In appendice una raccolta di figurini dedicati all’Impero romano della collezione Cenni-Viskuezzen.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 100 completamente illustrato con tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Soldati e veterani nella vita cittadina dell’Italia imperiale

    15.00

    dal sommario: Sommario: Premessa; Introduzione: La “griglia” gerarchica; Il soldato civis e i mestieri del soldato; I mestieri del veterano. Il ruolo dei soldati e dei veterani nelle città provinciali: uno sguardo d’insieme. Soldati, veterani e città in Italia: Prospetto; Analisi delle testimonianze. Qualche considerazione conclusiva. Rassegna bibliografica. Abbreviazioni bibliografiche. Elenco delle illustrazioni. Indici.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 144 con circa 16 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Quasar

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    Sparta

    15.00

    Prigioniera di una leggenda eroica quando non di fuorvianti schemi ideologici, Sparta non sempre è stata oggetto di autentiche indagini storiche. L’autore, con questo saggio, cerca di fornire risposte scientificamente fondate a interrogativi che si rincorrono da secoli sulla vera storia di Sparta. Che tipo di potere veniva esercitato? Che tipo di società era quella spartana? Come vivevano le donne di Sparta? L’autore dimostra come la grande città greca, chiusa su se stessa o imperialista, nonostante tutte le tensioni, godette di una sostanziale stabilità, incapace però di riformare le sue istituzioni. In realtà, prigioniera del suo passato, Sparta fu la prima vittima del suo mito.

    Brossura 15 x 23,5 cm. pag. 338

    Stampato nel 2007 da Argo

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    Spartaco e la guerra servile 73-71 a. C. – Un gladiatore si ribella contro Roma

    18.00

    Nel 73 a.C. la Repubblica romana dovette affrontare, nella più sanguinosa delle tre guerre servili, l’insurrezione capeggiata dal gladiatore Spartaco. Fuggito dalla scuola di addestramento presso Capua, egli costituì un esercito di schiavi pronti a tutto. Alla testa di almeno 70.000 uomini, Spartaco mise a ferro e fuoco l’area della Campania antica, assaltando le prospere città di Cuma, Nola e Nuceria, e sconfiggendo due eserciti consolari. La violenta rivolta raggiunse proporzioni tali da costituire una seria minaccia per Roma, finché Marco Licinio Crasso ebbe il compito di annientare Spartaco. In un’imponente battaglia combattuta presso le sorgenti del Sele, il ribelle fu sconfitto e ucciso e il suo esercito distrutto. Quale monito per il futuro, Crasso fece crocifiggere 6.000 prigionieri lungo la via Appia, da Capua fino alle porte di Roma.

    Brossura, 17x 24 cm. pag. 140 ilustrato con circa 24 foto colori, 37 foto b/n, 7 cartine e tre tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Liberia Editrice Goriziana

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    Spartaco. Le armi e l’uomo

    20.00

    Roma, anni settanta del I secolo avanti Cristo. La terribile realtà dello schiavismo imperiale romano nell’epoca del suo culmine: fenomeno atroce e complesso, ma difficile da decifrare, perché gli antichi, che in tanti stati dell’anima ci sembrano vicinissimi, quando parlano dei loro schiavi, rivelano d’improvviso tutto l’abisso che li divide da noi. Un uomo che tentò di sconfiggere la Repubblica all’apice della potenza; il “miracolo economico” romano; la più famosa e pericolosa rivolta servile della storia antica; la crisi delle istituzioni e dei gruppi dirigenti che avrebbe portato, qualche decennio dopo, al colpo di stato di Augusto. Quando la storia sa diventare autentico racconto.

    Cartonato con sovracopertina 14 x 22,5 cm. pag. 128

    Stampato nel 2011 da Einaudi

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    Stilicone. Il vandalo che salvò Roma

    28.00

    Nel 395, con la morte di Teodosio il Grande, sembra ormai definitiva la frattura dell’impero romano: se sul trono di Costantinopoli siederà il primogenito Arcadio, nell’Occidente (appena recuperato con la battaglia del Frigido) sarà imperatore Onorio, di appena undici anni. Proprio secondo la volontà di Teodosio, per Onorio sarà reggente Stilicone, membro acquisito della famiglia imperiale nonostante le origini vandale. Ed è proprio Stilicone a muovere le sorti dell’Occidente per oltre un decennio, nel momento determinante a cavallo tra IV e V secolo. Egli, uomo politico e generale, sarà coinvolto alternativamente in alcuni degli ultimi trionfi imperiali e in tragici rovesci dalle ripercussioni insostenibili. Attraverso la vicenda di un protagonista riscoperto alla luce di fonti di complicata interpretazione, l’autore presenta un quadro dove sono collocati con chiarezza alcuni elementi e figure chiave di una fase convulsa ma affascinante della fine dell’impero romano. Insieme a Stilicone, il libro inquadra Onorio, Arcadio, Alarico, la corte di Ravenna e quella costantinopolitana, il cristianesimo nelle sue contrapposizioni interne e con i pagani, il senato geloso di privilegi, i barbari federati e le migrazioni incontrollabili: temi e protagonisti sono presentati in pagine di narrazione avvincente e ricerca storiografica rigorosa e competente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 404 con 36 foto b/n e vrie cartine e disegni

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Storia Antica. De rebus militum – La tattica della legione romana dagli albori al tramonto. Vol. 1: Monarchia.

    45.00

    “Il De Rebvs Militvm” rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. Solo a seguito di una scrupolosa ricostruzione dei sistemi iniziatici delle comunità pre-romane, dei primi modelli politico-sociali e delle forme di contribuzione fiscale della Roma pre-serviana, è stata possibile la ricostruzione di quel modello militare che fu alla base dei successivi generi di legione, fino al III secolo d.C., chiarendo così una serie di ombre sinora irrisolte. Il manipolo come genetica della legione, la fondamentale diversificazione delle armature nel medesimo, i precetti tattici che diedero vita alla cohors legionis rappresentano, nel DRM, il vero e nuovo caposaldo di una interpretazione storica che ha la caratteristica di fondere l’insieme delle fonti, scoprendo che la monarchia romana fu molto più evoluta di quanto pensino quegli studiosi che ritengono attendibile un’analisi obiettiva solo a partire da Polibio, nel II secolo a.C.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 34 illustrazioni e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Ars Dimicandi

    Condizioni del libro: nuovo

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    Storia Antica. Roma en guerra

    95.00

    Ottimo lavoro in lingua spagnola, oramai fuori commercio, su Roma in guerra. L’autore presenta la storia militare di Roma, dagli albori, passando per l’epoca repubblicana con i fatti più ecclatanti: la conquista dell’Italia, la cruenta lotta con Cartagine, la Grecia e la guerra civile che portò, infine, all’uccisione di Cesare. Si passa poi alla fase imperiale, con tutte le concquiste, fino alla decadenza. Il punto forte del prsente lavoro è l’accurata disamina degli armamenti, delle tattiche nei vari periodi. Ovviamente, vengono esaminate tutte le componenti dell’esercito romano, le Legioni, gli ausiiari, gli armamenti, il campo trincerato e gli assedi. A completare questo lavoro, un certo numero di disegni che riportano le formazioni militari romane, i Castra e l’armamento. Infine 16 pagine di tavole a colori che ripropongono i soldati romani nei vari periodi storici e, 16 pagine a colori, di cartine che riprendono Roma, la Repubblica e l’Impero romano, in diversi periodi storici. Di difficile reperibilità.

    Rilegato 20 x 30 cm. pag. 368 con illustrazioni b/n + 32 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2007 da Almena

    Condizioni del libro: nuovo, piccola imperfezione nella costa

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    Storia dei fenici

    25.00

    Ricordiamo i feroci e sanguinari combattenti delle guerre puniche, la ferocia di Annibale e la strage di Canne, dimentichiamo invece il popolo di mercanti e artigiani e ne mistifichiamo la crudeltà. In questo volume Richard Pietschmann ripercorre le più importanti scoperte archeologiche e riprende fonti autorevoli relative a questa epoca storica, come l’intramontabile racconto di Erodoto, restituendo così un ritratto vivido e fedele della civiltà fenicia, ideatrice del primo alfabeto fonetico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 391 con numerosi disegni al tratto b/n

    Stampato nel 2017 da Res Gestae

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    Storia dell’esercito romano

    18.00

    L’esercito romano, complessa “macchina” bellica dall’alto livello di specializzazione, faceva della disciplina e dell’addestramento rigoroso le sue armi migliori. Se la legione costituiva l’ossatura dell’esercito, le truppe ausiliarie ne rappresentavano il punto di forza. Con approccio scientifico e spirito divulgativo, Livio Zerbini dà alla luce un nuovo, moderno testo su uno degli eserciti più antichi e leggendari della storia, accompagnandoci in un percorso di scoperta volto a sfatare i tanti luoghi comuni associati alle caratteristiche e funzioni di queste milizie. Spesso si parla dell’esercito romano come di un organismo uniforme e immutabile, mentre Zerbini ce lo presenta soggetto a continue trasformazioni e innovazioni, tanto nella strategia e tecnica militare quanto nell’equipaggiamento e nella tipologia delle armi. Scopriamo così come la grande abilità bellica dei Romani sia da attribuire proprio a questo sapersi adattare con elasticità alle caratteristiche del nemico e alle peculiarità dei territori in cui si trovavano a combattere, nonché alla capacità di far tesoro delle sconfitte subite e degli errori compiuti. Dalla strategia espansiva dell’età repubblicana a quella difensiva dell’età imperiale, basata sulla costruzione di limes e castra, seguiamo gli sviluppi di un esercito meno imponente di quanto comunemente si pensi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 272 illlustrato con foto e disegni b/n

    Stampato nel 2014 da Odoya

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    Storia della civiltà greca Vol. I I greci e il loro mito. La polis.

    35.00

    All’inizio del 1899, quando Sigmund Freud confidava le sue letture all’amico Wilhelm Fliess, il primo volume dell’opera era in libreria da qualche mese. Lo aveva dato alle stampe il filologo Jacob Oeri, nipote di Burckhardt e suo legatario, contravvenendo alle disposizioni testamentarie dello zio, che formulavano un esplicito divieto di pubblicazione. Le lezioni burckhardtiane di storia greca all’Università di Basilea, risalenti agli anni Settanta, erano entrate ormai nella leggenda; oltre agli studenti, vi furono ammessi solo pochissimi uditori. Tra gli esclusi, il giovane collega Friedrich Nietzsche, che era solito attendere Burckhardt all’uscita per farsi ricapitolare, sulla via di casa, i contenuti che non aveva potuto ascoltare poco prima. In quelle fervide conversazioni accadeva qualcosa di imparagonabile alla trasmissione di un sapere antiquario consolidato; prendeva forma un’idea di grecità che i classicisti avrebbero ritenuto del tutto spaesante, tanto era sprovvista dell’attributo di suprema armonia con cui generalmente la si qualificava. I due – il professore attempato e il filosofo che stava gettando scompiglio con “La nascita della tragedia” – condividevano anche lo stile di incursione: il “vagare” in “modo curioso e selvaggio” nell’età remota dove “l’elemento umano si rivela senza maschera e privo di umanesimo”.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. LXVIII + 348

    Stampato nel 2010 da Bollati Borighieri

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    Storia della marina italiana Vol. I – Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 513

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia delle province romane

    14.00

    Dall’espansione mediterranea dell’età repubblicana, con le prime province di Sicilia, Sardegna, Corsica e Spagna nel III secolo a.C, al consolidamento dell’età imperiale, alla marginalizzazione dei territori provinciali nel tardo antico: il volume illustra il processo che portò Roma ad apporre il sigillo dell'”imperium Romanum” su un vastissimo territorio, affermando una supremazia i cui effetti culturali sarebbero durati nei secoli.

    Brossura 12,5 x 20,5 cm. pag. 156 con 4 cartine b/n

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Storia di Roma dalle origini a Cesare

    22.00

    Questo manuale presenta una rapida sintesi della storia romana dalle origini alla fi ne della repubblica, fondata sui risultati delle ricerche più recenti, che da una parte confermano, nelle linee generali, l’attendibilità della tradizione classica – spesso a torto sottovalutata dalla critica moderna -, dall’altra offrono nuovi dati e suggeriscono nuovi criteri d’interpretazione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 2019 da Jouvence

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    Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila

    12.00

    I Goti di Teodorico riuscirono ad occupare l’Italia di Odoacre in modo relativamente semplice, malgrado quest’ultimo, avesse a disposizione città e fortezze munite che i goti, provenienti dalle pianure pannoniche, difficilmente avrebbero potuto espugnare se difese ad oltranza. Odoacre cercò invece d’impegnare il nemico in campo aperto ma l’omogeneità dell’esercito ostrogoto, rispetto alle cosmopolite forze mercenarie di Odoacre, fu determinante nel dare a Teodorico la vittoria nelle varie battaglie in alta Italia, imponendosi come unico signore degli italiani e dei barbari presenti in Italia.

    Brossura punto metallico 21 x 29,5 cm. pag. 60 illustrato con circa 36 foto e cartine b/n + 4 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2012 da Chillemi

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    Storia militare del Meridione

    24.00

    Questa bella pubblicazione, che si propone di offrire una storia militare in un linguaggio fruibile e non esclusivamente tecnico, comprende comunque il maggior numero possibile di fatti, retroscena e informazioni sulla vicenda trattata. Per fare questo sono state prese in considerazione anche vicende continentali, prendendo come inizio temporale la caduta dell’Impero romano. Più difficile localizzare confini spaziali altrettanto precisi, perchè nei secoli passati – quando il meridione italiano era al centro di vicende politiche, culturali e militari di respiro continentale e non solo una mera vittima da occupare – la distanza metaforica tra il meridione italiano e l’Europa era di molto inferiore che ai nostri giorni e la sua storia militare è un tassello fondamentale di numerosissime vicende europee.

    Brossura 21 x 29 cm. pag. 144 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2001 da Chillemi

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    Strategikon – Il manuale di arte militare dell’Impero Romano d’Oriente. Ediz. multilingue

    29.00

    Questo trattato di arte militare bizantina del VI secolo, che ha costituito fino all’alto medioevo un punto di riferimento letterario, storico e documentale per generali, comandanti e imperatori, raccoglie in modo organico e sorprendentemente moderno le nozioni di arte militare dell’epoca, e costituisce forse il primo esempio nella storia occidentale di vero e proprio manuale militare pratico; vi vengono descritte nei minimi dettagli l’organizzazione, l’armamento e l’equipaggiamento delle truppe imperiali, le tecniche di marcia, di schieramento e di combattimento, e contiene inoltre una interessante e inedita descrizione degli usi e dei costumi militari dei principali nemici dell’Impero d’Oriente di quegli anni, soprattutto Persiani, Slavi, Avari e Longobardi. Tradotto per la prima volta dal greco in italiano, lo Strategikon è un documento prezioso anche per la comprensione degli usi e della mentalità del mondo romano più antico, di cui l’esercito dell’Impero d’Oriente si considerava legittimo e orgoglioso erede: i comandi in latino, rigorosamente conservati, la severa disciplina e le prestigiose tradizioni descritte da Maurizio aiutano a ricostruire “a ritroso” molti aspetti finora sconosciuti e inattesi dell’esercito più potente della storia.

    Brossura, pag. 178 + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Strategikos

    21.00

    Onasandro traccia le caratteristiche ideali di un buon comandante: la sua origine e le sue qualità fisiche e morali; il comportamento che deve tenere con le truppe, con i nemici e con i civili; le decisioni da prendere in particolari frangenti. Per due suoi aspetti quest’opera si distingue dagli altri scritti militari: tutto è analizzato dal punto di vista di un comandante e si dà insolito rilievo alle considerazioni etiche e religiose. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304 testo greco a fronte

    Stampato nel 2011 da Aracne

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    Strutture dell’Italia romana (Sec. III – I a.C.)

    30.00

    Che cosa ha reso possibile la conquista del mondo mediterraneo da parte di roma ra il III e il I secolo avanti Cristo? Essenzialmente il fatto che la città romana è riuscita dapprima a conquistare ed a assimilare le diverse popolazioni dell’italia “profonda”. Il libro cerca di analizzare le strutture di questa Italia romana, andando dal suolo agli abitanti, dalle realtà demografiche, economiche e sociali alle istituzioni, per tentare di spiegare i fattori d’unità o le ragioni di crisi. I rapporti militari, che determionano allo stesso tempo un contributo economico e la sua esportazione fuori dalla città per il mezzo della conquista, appaiono determinanti.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 450

    Stamapto nel 1984 da Jouvence

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    Tarquinio il Superbo – Il re maledetto degli Etruschi

    22.00

    Il più fastoso, il più potente dei re di Roma, colui che fece costruire i suoi monumenti più grandiosi e che impose ai Latini il suo potere, sarà considerato dai Romani un tiranno sanguinario. Il ricordo della sua dominazione basterà da solo a scongiurare per sempre il ritorno della monarchia. Ma il Superbo fu davvero un tiranno così megalomane e crudele? O tale giudizio esprime il punto di vista dei vincitori, che volevano vendicarsi del nemico etrusco e rovinarne la reputazione, dopo averne distrutto il potere e persino l’identità culturale? E ancora, i sette re, di cui tre etruschi, regnarono veramente su Roma come sostengono in coro gli storici greci e romani? Ripercorrendo le varie tappe di una leggenda, quella del re di Roma maledetto e superbo, l’autore cerca di scoprire le caratteristiche di un regno magnifico e crudele, quale fu la monarchia etrusca di Roma, indagando le cause della sua potenza.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 288 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Salerno Editore

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    Tattiche di battaglia di Roma 309-110 a.C.

    15.00

    Al tempo di Brenno e del sacco di Roma ad opera dei galli l’esercito romano era poco più che un insieme piuttosto raffazzonato e provvisorio, organizzato per saccheggiare o difendersi dalle incursioni di nemici organizzati in modo assai simile. Nel tempo però i romani svilupparono le loro forze sul modello della falange greca, affinandone le tattiche. La legione manipolare fu una vitale innovazione che elevò Roma al di sopra dei nemici, grazie alle possibilità offerte da una formazione unica per flessibilità e versatilità. Con forza di volontà e resilienza, l’organizzazione tattica e sociale dei romani li condusse prima a misurarsi vittoriosamente contro l’Impero cartaginese, e poi con le forze ellenistiche dei sovrani del Mediterraneo orientale. Piani di battaglia illustrati, immagini a colori delle formazioni e degli scenari tattici completano la ricchezza del testo e consentono al lettore di seguire l’eccezionale sviluppo dell’apparato bellico che condusse Roma al dominio dell’intero Mediterraneo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 110 illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Techne – Il ruolo trainante della cultura militare nell’evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche che partono dall’era classica. Procedure, macchine e congegni, nati per la guerra e perfezionati durante i conflitti, sono stati man mano acquisiti dalla società civile e adattati alle sue esigenze. In questo l’istituzione militare romana giocò un ruolo trainante, le legioni romane non solo costruirono colossali infrastrutture – ospedali, acquedotti, strade e comunicazioni – ma incentivarono anche qualsiasi apporto atto ad incrementare la forza e le prestazioni fisiche, ridurre la fatica quotidiana e rendere meno aspra l’esistenza. Il volume è completato da centinaia di illustrazioni: reperti archeologici, disegni e ricostruzioni.

    Cartonato con sovracopertina e cofanetto, 21,5 x 30 cm. pag. 328 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Rivista Militare

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    Tecnica della falange – In Appendice: il “Trattato tattico” di Asclepiodoto

    24.00

    Questo libro affronta un argomento raramente analizzato dagli storici militari moderni, ma di grande importanza per gli appassionati della guerra nel mondo antico; erede naturale della falange oplitica classica, e considerata fino all’affermarsi della potenza romana in Oriente come il più formidabile strumento militare dell’antichità, la falange macedone conobbe l’apoteosi attraverso le leggendarie imprese di Alessandro il Grande in Asia e, sebbene surclassata nel successivo confronto con la più flessibile legione romama repubblicana, rimase ancora per secoli al centro dello studio e dell’analisi di eruditi e filosofi ellenistici e romani. Sulla base delle fonti letterarie, storiche e iconografiche, il testo analizza nel dettaglio la storia, l’evoluzione, l’organizzazione, le tattiche di battaglia, l’armamento e le manovre della falange macedone, avvalendosi di oltre 200 tra disegni originali, schemi e tabelle. Il testo è corredato dalla prima traduzione in italiano, con testo a fronte, del “Trattato di tattica” di Asclepiodoto, uno dei più antichi lavori del genere, precursore degli analoghi noti trattati di Eliano e Arriano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 168 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Il Cerchio

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    Tempi barbarici

    29.00

    Nelle fonti tra VI e XI secolo, l’espressione “tempi barbarici” indica i periodi di profondo cambiamento in cui si tenta faticosamente di trovare un nuovo equilibrio. Oggetto di un’intensa ricerca internazionale, l’alto medioevo appare adesso molto lontano dal quadro ottocentesco, che vedeva i barbari nel ruolo di fondatori delle nazioni europee oppure di distruttori della civiltà. Si è riconosciuta la sua importanza come momento delle origini del potere del papa e della nascita dell’Islam, dell’emergere di nuovi modelli maschili (i valori militari invece dell’otium) e di spazi per l’esercizio del potere pubblico da parte delle donne. Al suo interno agirono forze vecchie e nuove: i soldati barbari dell’esercito tardo romano si affermarono come nuovo gruppo di potere e i monaci irlandesi proposero la propria peregrinano come segno di santità. Pure lo stato si trasformò, dal modello romano regolato dalle imposte a uno in cui il rapporto di amicizia o di conflitto col re rappresentava il fattore decisivo, finché, durante la fase carolingia, si tentò di ricreare di nuovo un impero, basato sulla collaborazione fra il potere pubblico e l’ecclesia. Se l’alto medioevo resta ancora lo specchio delle domande che ci poniamo di fronte a ogni cambiamento epocale, le sue fonti ci invitano a interrogarci sulla sua storia, a comprenderne la lontananza e a osservarlo dalla giusta distanza.

    Brossura 15 x 22 cm. pag. 356 con 23 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2012 da Carocci

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    Teodato – La caduta del regno ostrogoto d’Italia

    23.00

    Educato in filosofia platonica anziché nell’arte della guerra, Teodato non faceva parte dei piani di successione di Teodorico. La sua nomina inattesa a coreggente da parte di Amalasunta, sua cugina, lo trascinò negli intrighi della corte gotica. Teodato avrebbe presto cospirato con i nemici della regina per liberarsi di lei, con cui non era mai stato in buoni rapporti. Tuttavia, una volta sul trono d’Italia, le sue carenze in materia politica e militare lo resero un re inefficiente e pericolosamente incompetente. Sconfitto dall’imperatore Giustiniano, Teodato venne presto assassinato e il suo popolo lo rimpiazzò con un re guerriero.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 350 con 1 mappa b/n

    Stampato nel 2017 da 21 Editore

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    Teoderico

    12.00

    Figlio del re dei Goti Teodemiro,Teoderico (454 ca. – 526) fu il primo re barbaro a regnare in Italia dopo la fine dell’impero romano, il primo a sperimentare nuovi assetti istituzionali e forme di convivenza fra barbari e romani. Questo profilo ne delinea una biografia complessiva, illustrandone lo stile di governo, per quanto riguarda l’amministrazione, la politica estera, i rapporti con il papato. Oggetto di miti e leggende per secoli, assicurò un lungo periodo di pace e stabilità alla penisola.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 166

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Teoderico

    20.00

    “Fu Teoderico uomo nella guerra e nella pace eccellentissimo, donde nell’una fu sempre vincitore, nell’altra beneficò grandemente le città e i popoli suoi. Accrebbe Ravenna, instaurò Roma, ed eccetto che la disciplina militare, rendè a’ Romani ogni altro onore; contenne dentro ai termini loro, e sanza alcuno tumulto di guerra, ma solo con la sua autorità, tutti i re barbari occupatori dello Imperio; edificò fortezze intra la punta del mare Adriatico e le Alpi per impedire più facilmente il passo ai nuovi barbari che volessero assalire la Italia. Mediante la virtù e bontà sua, non solamente Roma e Italia, ma tutte le altre parti dello occidentale imperio, libere dalle continue battiture che per tanti anni, da tante inundazioni di barbari avevano sopportate, si sollevarono, e in buono ordine e assai felice stato si ridussero.” Premessa di Claudio Azzara.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 162

    Stampato nel 2019 da Ar

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    Teutoburgo – La selva che inghiottì le legioni di Augusto

    11.00

    È l’inizio dell’autunno del 762 ab Urbe condita, il nono anno dell’era cristiana. Nel Nord della Germania, tra le paludi e le piogge della selva di Teutoburgo, tre intere legioni di soldati romani guidate dal legato imperiale Quintilio Varo vengono massacrate dai Germani di Arminio. Proverbiale è rimasto il grido di disperazione dell’anziano Augusto, “Varo, rendimi le mie legioni!”, che da allora rinunciò a qualsiasi progetto di espansione oltre il confine del Reno. Poco frequentata dalla storiografia italiana, oltralpe la battaglia di Teutoburgo è stata celebrata come momento iniziale del nazionalismo tedesco, cantata come epica lotta per la libertà dei popoli oppressi dall’imperialismo romano, trasfigurata nei miti di Sigfrido e dei Nibelunghi. Quale è stata la realtà storica di un evento tanto controverso? In queste pagine Bocchiola e Sartori ricostruiscono nei dettagli l’andamento delle operazioni belliche e svelano i molti misteri che da sempre accompagnano quell’episodio e che non cessano tutt’oggi di suggestionare e nutrire la cultura europea.

    Brossura, 13,5 x 20 cm. pag. 330

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    The Army of the Roman Republic – From the Regal Period to the Army of Julius Caesar

    26.00

    Dal momento in cui il suo ultimo re fu espulso (tradizionalmente nel 753) la repubblica romana dovette lottare per la sua stessa sopravvivenza. Secoli di guerra quasi continua hanno visto gli eserciti di Roma evolversi in risposta a una vasta gamma di minacce che sono state combattute con fortune alterne, anche se sempre con il massimo successo. Poiché la difesa della patria si trasformò in espansione territoriale, le forze romane dovettero adattarsi anche a campagne sostenute su terreni e climi molto diversi tra loro, senza contare i cambiamenti nella stessa repubblica romana. Michael Sage traccia lo sviluppo dell’esercito repubblicano fin dalle sue origini (avendo prima ambientato il contesto dei loro antecedenti regali), fino al tempo del suo più famoso leader, Giulio Cesare. La transizione dalle forze basate sul clan, attraverso la leva “Serviana” e lo sviluppo della legione manipolare e della coorte viene esaminata insieme alle armi associate, alle tattiche e alle capacità operative. Il libro evidenzia come le legioni si siano adattate alle sfide portate, via via, dai Celti e dai Sanniti, dai Cartaginesi e dagli eserciti ellenistici che fino allora avevano dominato la tattica militare con l’utilizzo della falange.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 332 inserto di 8 pagine con foto, illustrazioni e disegni a col

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Pen & Sword

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    The Art of Ancient Warfare – The Art of Ancient Warfare. Painting and drawings from the first 50 issues of AW Magazine

    24.00

    Raccolta delle piu’ belle e interessanti illustrazioni dei primi cinquanta numeri della nota rivista Ancient Warfare Magazine, con tutte le copertine e numerosi altri disegni. All’inizio di ogni capitolo un testo spiega le ragioni alla base della scelta delle immagini e le fasi della loro realizzazione.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 98 completamente illustrato con illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Karwansaray

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    The athenian trireme

    39.00

    Bella seconda edizione riveduta e corretta della ricostruzione dell’antica nave da combattimento greca, è frutto di scoperte e ricerche archeologiche, storiche, scientifiche e fisiologiche. Il volume è ilustrato con fotografie di reperti archeologici, disegni al tratto molto particolareggiati e cartine.

    Brossura 14 x 21,5 cm. pag. 320 con molte foto, disegni e cartine b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2088 da Cambridge University Press

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    The auxilia of the Roman Imperial Army

    25.00

    Le truppe ausiliarie sono sempre state impiegate nel corso della storia e sono state di vitale importanza nel mondo romano, utilizzate in modo speciale e talvolta inusuale in specifiche specialità militari e come rinforzo nelle campagne e nelle guarnigioni delle legioni. Questo volume, che esamina in profondità il ruolo avuto da queste truppe nelle due organizzazioni – fanteria e cavalleria, è sicuramente un’opera di interesse per studenti e appassionati.

    Cartonato con sovracopertina 14,5 x 22 cm. pag. 148

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Leonaur

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    The construction of Hadrian’s wall

    29.00

    Il Vallo di Adriano era solo una piccola parte delle migliaia di chilometri di frontiere dell’Impero, rappresenta pero ancora oggi un esempio della capacità degli ingegneri romani. La sua lunghezza era di 90 miglia è fu subito concepito come un’opera di importanza strategica, con un muro di pietra di 10 metri di spessore e 15 di altezza. Il ruolo del “muro” è stato accuratamente sudiato, lasciando però in sospeso una grossa lacuna, quella riguardante le modalità con cui fu costruito. Questo volume esamina appunto ogni aspetto del lavoro che fu necessario per costruire il Muro, e analizza tutte le operazioni che furono poste in essere: cave, ricoveri in pietra, il trasporto e i ponteggi, la manodopera, la parte progettuale e tanti altri aspetti. Il presente lavoro è indirizzato sia agli studenti che agli appassionati di storia, e tra le altre conclusioni getta nuova luce sul comportamento dell’esercito romano quando impiegato in lavori di costruzione. estremamente dettagliati i disegni tecnici.

    Brossura, 17 x 25 cm. pag. 160 illustrato con circa 10 foto b/n e 60 disegni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da History Press

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    The frontiers of Imperial Rome

    33.00

    David J. Breeze

    Scritto da una delle più famose autorità in materia, il libro rappresenta una completa indagine ed analisi di tutte le frontiere dell’Impero romano. Le costruzioni e i siti difensivi delle frontiere dell’impero hanno sempre costituito materia di studio e tre di queste zone fanno parte del patrimonio dell’Umanità protetto dall’ UNESCO e costituiscono il punto centrale di interesse di questo lavoro. Il libro descrive i resti ancora esistenti, spiega i metodi e i materiali da costruzione e, molto chiaramente, le differenze fra le varie frontiere, e prende anche in considerazione le ipotesi di Luttwak sulla strategia dell’Impero. Il volume, che si basa soprattutto sugli ultimi scavi e ricerche, è completato da numerose mappe, diagrammi e una breve guida dei siti ed è illustrato da numerose fotografie a colori e disegni in bianco e nero.

    Cartonato con sovracopertina 16 x 24 cm. pag. 242 con 45 illustrazioni b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Pen & Sword

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    The Great Illyrian Revolt – Rome’s Forgotten War in the Balkans, AD 6–9

    36.00

    Nell’anno 9 dC, tre legioni romane furono schiacciate dal signore della guerra tedesco Arminius nella battaglia della foresta di Teutoburgo. Questo evento è noto, ma ci fu un’altra rivolta che Roma affrontò poco prima, che durò dal 6 al 9 d.C., ed era altrettanto intensa. Questa ribellione avvenne nei Balcani occidentali (un’area approssimativamente corrispondente alla moderna Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Montenegro e parte della Serbia e dell’Albania) e testò l’Impero Romano fino ai suoi limiti. Per tre anni, quindici legioni combatterono nelle strette valli e falesie coperte di foreste delle Montagne Dinariche in una spietata guerra di logoramento contro un nemico altrettanto spietato e determinato, eppure questo conflitto è in gran parte sconosciuto oggi. Si ritiene che la Grande Rivolta illirica sia il primo libro mai dedicato a questa guerra dimenticata dell’impero romano. All’interno delle sue pagine, esaminiamo la storia e la cultura del misterioso popolo illirico, la storia di come Roma è stata coinvolta in questa regione instabile e ciò che l’esercito romano ha dovuto affrontare durante quegli strazianti e durissimi tre anni nei Balcani.

    Rilegato, 15,6 x 24,4 cm. pag. 168 con circa 4 mappe e 10 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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    The late anglo-saxon army

    28.00

    Questo bel saggio, accompagnato dalla riproduzione di moltissimi reperti archeologici e diversi disegni che meglio li mettono in rilievo, oltre a fotografie di attuali ricostruzioni, offre una visione approfondita dell’ultimo esercito anglosassone, una autentica aristocrazia militare, la sua storia, l’organizzazione dei campi di battaglia, i rituali, le tattiche e il completo equipaggiamentio dei guerrieri. Vengono analizzate nel particolare la battaglia di Maldon del 991 e la guerra di successione inglese.

    Brossura 17 x 24,5 cm. pag. 160 con 88 illustrazioni b/n e 16 a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Tempus

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    The Late Roman Army

    35.00

    Una guida al tardo esercito romano che riporta, ben illustrati, gli scudi dalla Notitia dignitatum con le relative informazioni sulla forze militari del periodo. Questo libro delinea un quadro completo del tardo esercito romano, dalla adesione di Diocleziano nel 284 dC alla caduta dell’Impero d’Occidente nel 476. Il volume esplora l’organizzazione, la struttura, le attrezzature, le armi, la storia dei combattimenti e le tattiche messe in atto dalle forze militari romane. Attraverso le pagine e le magnifiche tavole a colori di questo libro, il lettore scoprirà i diversi corpi che contemplava l’esercito romano del tardo Impero: limitanei, comitatenses, foederati, bucellarii, scholae Palatinae, protectores e molto altro ancora. Le origini e le cause del declino militare dell’Impero sono discussi in dettaglio, nonché l’influenza dei popoli “barbari” sull’esercito romano. Il testo include anche un ordine molto dettagliato delle battaglie, sulla base della Notitia dignitatum e l’elenco di tutte le forze militari dell’impero romano tra i 395-410 dC. Le tavole di Giuseppe Rava fanno si che questo volume sia indicato sia agli storici che ai modellisti e ai giocatori di wargames.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 170 riccamente illustrato a colori con disegni, cartine e fotografie

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Winged Hussar

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    The legiones Cannenses – The first professional army of the Roman republic

    25.00

    L’esercito Romano, che durante la seconda guerra punica era un esercito di cittadini , formò anche tra le sue fila un esercito professionale, le legiones cannenses , composte dai veterani della battaglia di Canne (216 aC). Ci sono tre ragioni principali che spiegano la trasformazione dell’esercito di cittadini in una forza professionale: 1) la separazione giuridica dei legionari dalla vita civile, conseguenza del Senatus Consultum del 215 aC; 2) la peculiare lealtà a ciascuno dei generali che le legiones cannenses servivano, ovvero Marco Claudio Marcello, conquistatore di Siracusa, Publio Cornelio Scipione Africano, vincitore su Annibale a Zama, Titus Quinzio Flaminino, trionfatore sui macedoni a Cynoscephalae ; 3) non ultima, l’evoluzione tattica delle legioni, da manipolari, alla composizione in unità che enfatizzavano l’importanza primaria di Coorti e Centurie, come si vede nel tardo periodo repubblicano e nelle prime legioni imperiali.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 86 con foto e tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    The navies of Rome

    39.00

    La Marina romana era la forza marittima più potente che sia mai esistita. Assicurava le rotte commerciali e manteneva le comunicazioni tra le varie provincie dell’Impero. Ha debellato nemici che apparivano molto più forti e preparati (cartaginesi, greci, egiziani ecc.) e ha permesso l’espansione del potere imperiale in aree fino ad allora inaccessibili. Senza il sostegno della sua marina militare Roma non sarebbe stata in grado di sopravvivere. Nel momento stesso che le potenti flotte di Roma incominciarono a essere messe in disarmo, cominciò il declino che sarebbe divenuto inarrestabile nel giro di un paio di secoli. Questo lavoro, frutto di oltre un decennio di studi, esamina il ruolo della guerra navale per lo sviluppo di primo grande impero europeo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 348 illustrato con cartine b/n e 8 pagine fuori testo di foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Boydell Press

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