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Giorgio Locchi. Il Cantore del Nuovo Mito
€12.00Stefano Vaj
«Ciò che è proprio al Mito, come lo intendo io, è di entrare nella storia creando se stesso, vale a dire creando e organizzando i suoi propri elementi. Il Mito è la forza storica che dà vita ad una comunità, la organizza, la lancia verso il suo destino. Il Mito è prima di tutto un sentimento del mondo, ma un sentimento del mondo condiviso e, in quanto tale, è, e al tempo stesso crea oggettivamente, il legame sociale e la norma comunitaria». «Laddove il Mito aveva organizzato, armonizzato, unito, e perciò dato un significato e un contenuto spirituale, vale a dire umano, alla vita degli uomini, le ideologie oppongono, disuniscono, disaggregano. L’ideologia rigetta il Mito come irrazionale e pretende di essere razionale, di essere fondata razionalmente». «In generale, i popoli indoeuropei hanno perfettamente percepito la necessità di preservare la propria originalità, pur accettando le conseguenze dell’allargamento dell’orizzonte culturale e geopolitico che imponeva loro il trionfo progressivo della “rivoluzione neolitica”. Ma, limitandoci al mondo antico, soltanto i Romani sono riusciti a operare una sintesi tra perennità, fedeltà a se stessi ed alle proprie origini, ed accettazione piena e intiera della loro “intricazione cosmica”. Questa sintesi porta un nome, inciso nella storia in lettere capitali: l’imperium».
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I sentieri della tecnica. Spirito faustiano, transumanismo, futurismo
€20.00Stefano Vaj
La “questione della tecnica”, come discussa ad esempio da Heidegger, Gehlen e Spengler, resta la questione cruciale che interroga la peculiare storicità della nostra specie, più in particolare della nostra cultura, e ancora più in particolare della nostra epoca. Ma nelle possibili svolte tecnologiche che si prospettano per il nostro futuro entra altrettanto in gioco quali saranno effettivamente realizzate, quando, come e da chi. Chi le controllerà e per che scopi. Come pensare le trasformazioni che potrebbero comportare nel mondo, anche ai fini di quella mutazione postumana e prima ancora postumanista che ci viene additata da Nietzsche e Marinetti. Cosa rappresentano e comportano le forze e le idee che da sempre si oppongono a ciò che nei paradigmi contemporanei è rappresentato da Icaro e da Prometeo, da Faust e da Mafarka. Atraverso una riflessione coerente sviluppata per decenni in studi e interviste, post ed articoli, l’autore disegna uno scenario che provoca il lettore a prendere posizione e a pensare sino in fondo le conseguenze di scelte che non possono essere più ignorate.
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Per farla finita con la civilizzazione occidentale
€16.00Guillaume Faye – Stefano Vaj
Questo testo conciso e visionario riprende il filo dell’analisi già proposta da Guillaume Faye in Il sistema per uccidere i popoli per tradurla in una guida pratica e strategica. Rappresenta così un manifesto e al tempo stesso un manuale prezioso per guidare il pensiero e l’azione di coloro che nei nuovi “anni decisivi” che si stanno preannunciando si schierano dalla parte della rigenerazione della storia, della opposizione al declino, e di una possibile rinascita europea. Attraverso queste pagine, viene sfidata la strumentalizzazione di chi, sotto le sembianze di un falso patriottismo, resta agente della decadenza in corso ed espressione della civilizzazione suddetta, e sono lucidamente riaffermati i termini della vera scelta di campo cui siamo chiamati.