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L’ Esercito italiano in Slovenia 1941-1943 – Strategie di repressione antipartigiana
€22.00Il 3 maggio 1941 l’Italia fascista annetté la parte meridionale della Slovenia con il nome di “Provincia di Lubiana”. Da quella data la zona fu il teatro di una sanguinosa guerra partigiana condotta dalla Resistenza slovena. Per fronteggiare l’insurrezione, l’esercito italiano schierò un intero corpo di armata che giunse a contare più di 60.000 uomini ma che, nonostante il notevole spiegamento di forze, non riuscì mai a controllare il territorio della provincia e fu messo in gravi difficoltà dalla Resistenza. Il libro ricostruisce le varie strategie antiguerriglia messe in pratica dai vertici dell’esercito, tra i quali i generali Ambrosio, Roatta, Robotti, Gambara e Orlando. Oltre a ripercorrere i principali avvenimenti militari, si analizzano il perché del fallimento della strategia italiana e le cause che portarono allo scatenamento di una vera e propria “guerra ai civili” da parte delle forze di occupazione. Il capitolo finale, infine, ricostruisce il lento e faticoso cammino della memoria della guerra nei Balcani tra l’opinione pubblica italiana.
Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 166 + 15 pagine fuori testo con 16 foto b/n
Stampato nel 2011 da Viella
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Slovenia 1945 – Ricordi di morte e sopravvivenza dopo la seconda guerra mondiale
€24.00Nel maggio 1945 una fiumana di civili e militari sloveni (i domobranci) aveva provato a cercare rifugio in Austria attraverso il passo Ljubeij. Consegnatisi ai britannici circa 12.000 domobranci, per una complessa serie di drammatiche circostanze (peraltro i britannici erano stati alleati di Tito) furono rimpatriati e per ciò mandati a morte certa. Altri 6.000 civili, grazie al comandante Barre, comandante canadese al campo Viktring, scamparono all’annientamento e partirono ovunque per il mondo. Ancora adesso, nella Slovenia democratica rimangono molte ferite e molte lacune nelle memorie dei sopravvissuti e degli sloveni di oggi. Questo libro, che prende il via dalle lettere scritte da John Corsellis (membro di un’organizzazione umanitaria nel campo di Viktring), con l’integrazione del diario di France Pernisek, uno dei sopravvissuti, si distingue per la trattazione imparziale, l’equilibrata analisi dei fatti, l’equidistanza nell’evidenziare gli errori e le atrocità commessi da tutte le parti in causa, con la competenza di un resoconto storiografico.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 340
Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana
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Slovensko Domobrantsvo (La guardia territoriale slovena 1943-1945)
€19.90Gabriele Malavoglia
Il generale Rupnik, insieme a Anton Kokalj, Ernest Peterlin e Janko Kregar, costituirono il 24 settembre 1943 la Slovenska Domobranska Legija (Legione Slovena delle Guardie), sostenuta dai rappresentanti dei partiti politici esistenti prima della guerra nella regione di Lubiana ed organizzata su 3 Battaglioni. Per richiamare i giovani all’arruolamento, lo stesso giorno fu pubblicato un vibrante appello, firmato dallo stesso Rupnik, sul principale quotidiano cattolico sloveno, “Slovenec”. Il 30 settembre, in seguito all’occupazione tedesca della provincia di Lubiana i tedeschi ribattezzarono la Legione in Guardia Territoriale Slovena (Slovensko Domobranstvo in tedesco Slowenische Landwehr), assumendone di fatto il controllo.