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Al petto o alla schiena. Tracce di fucilati nella Grande Guerra
€30.00Quick viewSilvia Musi
Perché parlare dei fucilati della Prima Guerra Mondiale? Ancora oggi, una tematica così delicata, complessa e problematica, viene spesso dibattuta con grande superficialità e leggerezza, argomentata con i soliti casi conosciuti e con i consueti luoghi comuni. Capire la storia, tuttavia, vuol dire cercare anche negli angoli bui, portare alla luce ciò che, per anni, è stato volontariamente omesso o celato. L’autrice senza la presunzione di giudizio, ha il coraggio di proseguire l’indagine di coloro che, in precedenza, hanno cominciato a trattare questa tematica. Un proseguo d’indagine che non si limita a ripercorrere episodi noti, ma evidenzia oltre 400 casi di fucilazioni, esaminati con rigore archivistico incrociando fonti ufficiali, testimonianze popolari, familiari e documenti rimasti per decenni nell’ombra. Una pubblicazione che non scrive la parola fine allo studio delle esecuzioni capitali, anzi, offre uno spunto solido per approfondimenti futuri e, forse, una memoria storica più obiettiva.
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Sotto una coltre di ghiaccio. La storia del ritrovamento dell’Alpino Ignoto del Popera e la ricerca della sua identità
€20.00Quick viewSilvia Musi – Guglielmo De Bon
“6 Agosto 1983: ritrovati nel ghiacciaio di Vallon Popera i resti di un soldato della Grande Guerra”. Così titolavano i giornali dell’epoca. Per molti fattori fu un ritrovamento straordinario, dalla conservazione del corpo nel ghiaccio ai numerosi reperti ritrovati accanto. La stessa cerimonia funebre fu un evento eccezionale, anche per la partecipazione dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Una serie di eventi che contribuirono a conservare la memoria di colui che molti ricordano come l’Alpino Ignoto del Popera. Ma ignoto rimaneva! Nel 2016 un gruppo di ricercatori decise di intraprendere un’indagine che aveva dell’impossibile: provare a dargli un nome. Questo libro racconta la storia, i fatti, le indagini, le vicissitudini e tutto ciò che è accaduto dal 1983 ad oggi, quando la ricerca si è conclusa con un epilogo straordinario: la scoperta della vera identità di quel caduto. Risultato confermato



