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L’esercito romano – Un esercito modello?
€20.00Conquistare il mondo e governare i popoli è la missione di Roma, specie nella visione di Augusto dopo le tormentate guerre civili. La maggior parte delle conquiste avvenne in età repubblicana e all’inizio del Principato, durante il regno di Augusto, e portò sotto il controllo di Roma l’intero bacino mediterraneo. Strumento delle conquiste fu l’esercito, che inoltre consentì di conservarle. Le autorità romane disponevano di uno strumento eccellente, grazie al quale furono sconfitti popoli notoriamente bellicosi. Ma, nonostante ciò, l’esercito romano può essere definito un esercito modello? Il libro mira a rispondere criticamente a questo quesito, proponendo nuovi spunti interpretativi ed esaminando in particolare quattro ambiti: natura e composizione dell’esercito, diserzione e passaggio al nemico, ammutinamento e insubordinazione, le ragioni del successo dell’esercito romano.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 162 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da Goriziana
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L’esercito romano ai tempi di Giulio Cesare
€22.00Il fondamento e il nerbo dell’esercito romano, per tutto il tempo della repubblica, fu la fanteria, la cui unità tattica era la legione (legio), composta esclusivamente di cittadini romani. La cavalleri a era un’arma che semplicemente collaborava con la fanteria e le macchine, che corrispondevano alla nostra artiglieria, erano usate soprattutto nelle operazioni di assedio. Accompagnato da un bel dizionario di termini militari, questo saggio esamina nel dettaglio l’intero esercito romano, dai requisiti necessari per essere ammessi nella legione alle armi in dotazione, dalle tattiche di battaglia alle disposizioni dell’accampamento, attingendo alle opere dei principali storici latini e di Cesare in particolare.
Brossura 14 x 21 pag. 140 diverse illustrazioni al tratto
Stampato nel 2012 da Effepi
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L’esercito romano ai tempi di Tacito – L’organizzazione gli ufficiali e la tattica delle Legioni nell’età Imperiale
€12.00Nel nono anno di Tiberio troviamo le forze romane disposte come segue: a tutela dell’Italia l’armata del Miseno nel mar Tirreno, dirimpetto all’isola di Procida; nell’Adriatico l’armata di Ravenna; il vicino lido di Gallia guardato dalle navi rostrate di stazione a Forum Iulium (Fréjus); otto legioni sul Reno a tenere in soggezione la Germania e la Gallia; tre legioni in Spagna; una nella provincia d’Africa; due nell’Egitto; quattro in tutto quel paese che comincia dalla Siria e si estende fino all’Eufrate; tre per lo più in Pannonia; due in Mesia e due in Dalmazia, quasi a mezza strada fra l’Italia, la Pannonia e la Mesia, sicché potevano facilente accorrere da una parte o dall’altra dove più stringente fosseil bisogno.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 71
Stampato nel 2014 da Effepì
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L’esercito romano d’Oriente
€12.00Dalla seconda metà del X secolo l’Impero Romano d’Oriente passò decisamente all’offensiva, sotto la guida di Imperatori quali Niceforo Foca, Giovanni Zimisce e Basilio II; la macchina bellica di questi sovrani era la più potente a disposizione dell’Impero dai tempi del grande Eraclio.
Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 96 con 2 illustrazioni b/n
Stampato nel 2009 da Chillemi
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L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 1
Il prezzo originale era: €23.00.€16.10Il prezzo attuale è: €16.10.In questo libro di 80 pagine, primo di una serie di tre, gli autori raccontano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo anticoa bbia mai conosciuto. La storia delle legioni e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate danumerose immagini e da 16 tavole acolori.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto b/n + 16 tavole a colori
Stampato nel 2011 da Soldiershop
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L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 2 – da Augusto a Caracalla 30 a.C. 217 d.C.
€25.00In questo libro di 80 pagine, secondo di una serie di tre, gli autori raccontano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo anticoa bbia mai conosciuto. La storia delle legioni e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate danumerose immagini e da 16 tavole a colori.
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L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 3
€20.00Inizia la decadenza dell’impero ed anche il suo esercito è sottoposto a continui mutamenti, per adeguarsi ai Barbari che, sempre più potenti, invadono i territori di Roma. Caduto l’Impero d’Occidente, con Giustiniano e Arturo la tradizione dei soldati romani rivivrà ancora momenti di gloria. Il periodo del tardo Impero e della sua caduta,raccontato attraverso le battaglie e le vite degli ultimi Magistres Militum, 16 splendide tavole a colori e numerose illustrazioni.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate in b/n + 16 tavole a colori
Stampato nel 2012 da Soldiershop
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L’esercito romano nelle guerre puniche
€12.00Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.
Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 48 con 41 illustrazioni b/n + 8 tavole a colori
Stampato da Chillemi
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L’esercito romano. Armamento e organizzazione. Vol. IV – L’impero d’Oriente e gli ultimi romani.
€29.00Questo quarto volume, realizzato in collaborazione con Carlo Sansilvestri, completa la storia dell’armamento e dell’organizzazione dell’esercito romano, che ad oriente, nel VI e VII secolo, svolge ancora un ruolo determinante per la sopravvivenza dell’impero contro potenti nemici, vecchi e nuovi, arrivando quasi a ristabilire l’antico impero indiviso con le imprese del generale di Giustiniano. Contemporaneamente in occidente, nell’ambito, e spesso al servizio, dei nascenti regni romano-barbarici che segneranno la storia dell’Europa medievale, resistono ancora per qualche tempo comunità e combattenti che continuano a definirsi Romani, e che lottano per mantenere vive le antiche tradizioni guerriere, emergendo appena dalla storia e confondendosi con la leggenda. In linea con l’impostazione dei precedenti volumi, il testo analizza nel dettaglio l’organizzazione, le tattiche di battaglia, l’armamento e le condizioni del servizio dei soldati romani dal V al VII secolo, avvalendosi di oltre 200 disegni originali, schemi e tabelle.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 258 con circa circa 200 illustrazioni b/n
Stampato nel 2012 da il Cerchio
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L’identita’ romana – Dinamiche del dominio e dell’integrazione nel millennio di Roma antica
€21.90Da piccolo borgo laziale di pastori, Roma divenne nel giro di qualche secolo la capitale di un immenso impero, fra i più vasti mai esistiti sulla terra. In questo sterminato dominio si trovarono a convivere popoli diversissimi per etnia, provenienza, abitudini, cultura, religione. Quelli che si chiamavano Romani – i dominatori – erano tolleranti o razzisti? governavano con la sferza o col consenso? L’indagine muove da una ricognizione sull’identità romana, quale si venne a configurare nel lungo periodo che intercorre fra le remote e mitiche origini e la “guerra sociale”, la quale agli inizi del I secolo a.C. sancì l’unificazione dell’Italia peninsulare sulla base del sofferto raggiungimento di una comune cittadinanza. La cittadinanza, appunto, è uno dei principali fili conduttori dell’intera esposizione, centrata sulle complesse relazioni fra l’Impero e i molti popoli – sia “civili” che “barbari” – che lo combatterono, vi si integrarono e infine ne precipitarono la crisi. Questo saggio non viene appesantito da note, essedo stato concepito con finalità divulgative e in funzione di una lettura continua, agevole e del tutto autonoma. Numerosi sono i riferimenti a testi antichi (greci e latini). Altre citazioni sono state attinte dalla letteratura storiografica moderna, con l’intenzione di fornire una essenziale antologia critica e stimolare l’autonoma riflessione del lettore. A supporto, un essenziale “Atlante” composto da 34 tavole a colori, a cui si fa riferimento nel saggio con puntuali rinvii.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 294 con circa 34 illustrazioni a colori e b/n
Stampato nel 2014 da Dielle Editore
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L’imperatore Giuliano e la nostalgia degli dei
€14.00L’imperatore romano Giuliano è una delle figure del passato per le quali la trasfigurazione simbolica e l’elaborazione mitica di cui sono state oggetto hanno forse superato l’effettiva realtà storica… Il libro di Tommaso Indelli ha il merito di restituire la complessità del personaggio e dell’epoca, di seguirne l’elaborazione del mito e di passare in rassegna in modo ordinato la copiosa storiografia sul tema, fornendo al lettore adeguati strumenti per la conoscenza di un protagonista del nostro passato che merita di essere conosciuto. Prefazione di Claudio Azzara.
Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 144
Stampato nel 2018 da Partenio
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L’imperatore prigioniero – Valeriano la Persia e la disfatta di Edessa
€20.00Nel 260 d.C. l’imperatore Valeriano viene catturato dal ‘re dei re’ Shapur I: finirà i suoi giorni in Persia in una vergognosa prigionia. Per i Romani è una catastrofe senza precedenti, ancor più terribile di quella avvenuta a Carre nel 53 a.C. Roma si trova così a dover affrontare la fase peggiore della crisi che affligge l’impero nel terzo secolo. I Persiani premono sui confini orientali, i territori dell’Europa occidentale sono sconvolti dalle incursioni delle popolazioni barbariche, mentre in tutto l’impero infuria la persecuzione dei cristiani voluta dall’imperatore, che vede in questa religione una minaccia per la tenuta dello Stato. La cattura di Valeriano provoca movimenti separatisti all’interno dell’impero stesso che portano l’usurpatore Postumo a creare un impero delle Gallie. Ancora più della disfatta di Carre, la fine ingloriosa di Valeriano peserà come una macchia indelebile nell’immaginario romano.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 195
Stampato nel 2017 da Laterza
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L’impero in quota – I romani e le Alpi
€28.00Le Alpi sono state un territorio, per molti aspetti esemplare, di radicali trasformazioni politiche, sociali e culturali nei secoli in cui si è dispiegata la civiltà romana. Prioritario a qualunque discorso storico è comprendere la visione che gli antichi Romani avevano delle Alpi e dei popoli che le abitavano: luoghi marginali, difficili e inospitali; barriere a difesa di Roma e della penisola; cerniere di comunicazione con la realtà transalpina; spazi estremi ove il sacro e il sacrilego si incontravano; attraversamenti imperiali carichi di implicazioni geopolitiche; vettori di comunicazioni, di commerci, di idee; luoghi di resistenza a difesa del territorio. Questo volume non ha una sequenza cronologica. Esso segue l’indispensabile snodarsi storico degli eventi importanti con approfondimenti sulla vita materiale, sulle mentalità, sulle strutture sociali, economiche e religiose entro cui si sono formati e hanno operato uomini e donne vissuti nel territorio alpino. I Romani hanno scritto un capitolo importante nella storia delle Alpi. Anche se a loro non piacevano affatto: troppo alte, troppo fredde, troppo lontane dal mare Mediterraneo e da Roma. Per ragioni politiche e strategiche essi decisero di occuparle, abbastanza tardi nella loro storia, per riuscire a valicarle in sicurezza e completare la costruzione del loro grande impero. Il baluardo inaccessibile che, in origine, costituiva il confine netto e la presunta naturale protezione dell’Italia diventò progressivamente un luogo di passaggio frequentato.
Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 168
Stampato nel 2019 da Einaudi
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L’Impero Romano
€35.00Santo Mazzarino
Le drammatiche vicende del potere imperiale ci parlano di uomini e donne senza nome ma anche di coloro che vivevano nei centri del potere, i senatori, i cavalieri, i rappresentanti delle élites locali. E naturalmente dei grandi protagonisti che di rado morivano nel loro letto, gli imperatori: in questo libro restano indimenticabili i ritratti di Augusto, che da ragazzo giocò da maestro la partita dell’ultima guerra civile e morì chiedendo ai presenti se aveva recitato bene la commedia della vita; di Nerone, il despota amato dal popolo per la sua politica monetaria ‘democratica’; di Callisto, lo schiavo banchiere che divenne vescovo della comunità cristiana di Roma; di Massimino il Trace, il semibarbaro sfortunato difensore della patria romana; di Diocleziano, il sovrano utopista che inventò affascinanti e imponenti ingegnerie per il futuro di Roma; di Costantino, il rivoluzionario che fece trionfare la Chiesa cattolica e costruì una società ‘piramidale’; di Giuliano, che volle ripristinare la gloria degli antichi dèi e morì combattendo contro i Persiani. I collanti di tante storie plurali e singolari sono alcune linee generali che intessono il racconto, in primo luogo la documentazione monetaria come chiave per intendere gli orientamenti sociali dei sovrani e la storia del cristianesimo come trama stabile della storia generale. Una leggenda molto vera vuole che Mazzarino ‘sapesse tutto’, perché non gli sfuggiva nessun documento, nessuna testimonianza antica, nessun angolo della storiografia moderna. Spesso la vasta erudizione produce studiosi chiusi nelle loro biblioteche, incapaci di trasferire nella vita le pagine dei libri. Per Mazzarino valeva il contrario: la sua straripante cultura era la chiave per far vibrare le anime morte.
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L’Italia nel’impero romano
€31.00Nel passaggio dallo stato tardo-repubblicano d’impronta aristocratica alla formazione dell’Impero, viene attribuita dai ricercatori una parte rilevante ai “mezzi limitati” dell’amministrazione dello stato municipale. La nobiltà senatoriale nell’intento di salvaguardare la propria posizione di potere, doveva per quanto possibile evitare, per difendere i propri interessi, il trasferimento di competenze e rappresentanti che non fosse in grado di controllare, cosa che in linea di massima le riuscì, anche se cvon un risultato nel complesso per lei stessa negativo. Il libro analizza dettagliatamente l’amministrazione romana nell’Italia dei primi secoli dell’Impeor: Funzionari e strutture amministrative quali risultano attraverso l’analisi di un’esauriente e dettagliata documentazione epigrafica e letteraria.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 354
Stampato nel 1999 da Edipuglia
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L’ultima speranza di Roma
Il prezzo originale era: €12.00.€7.20Il prezzo attuale è: €7.20.Ferdinando Angeletti Prezzo di listino 12.00 (sconto 40%)
La figura dell’Imperatore Iulius Valerius Maioranus, presenta la gradita sorpresa di un grande ed eroico personaggio, quali tavolta appaiono, nelle “epoche degenerate”, per vendicare l’onore di quello che fu una volta il “Grande Impero Romano”.
Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 96 con 42 illustrazioni b/n
Stampato nel 2009 da Chillemi
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L’ultimo limes Vol. 2. La Dacia. L’ultima conquista e la prima rinuncia dell’impero
€29.00Martine Chantal Fantuzzi
La prima impresa estera militare che Traiano intraprese, nel 101 d.C., fu quella di conquistare la Dacia per porre fine all’erogazione dei fondi che Roma si vedeva costretta a versare annualmente, in nome di una fragile alleanza stipulata nell’89 da Domiziano con Decebalo, il rei dei Daci, il quale, nonostante i finanziamenti stava presumibilmente arruolando un esercito in funzione antiromana. Traiano decise così di conquistare la Dacia per azzerare un rischio che l’Impero, nel massimo della sua espansione, non poteva più permettersi di temere. L’operazione militare condotta da Traiano non fu solo motivata dalle ricchezze del territorio dacico, ma anche e soprattutto dalla necessità di debellare un serio pericolo per la sicurezza dell’Impero. In questo secondo volume vengono trattati la riorganizzazione della nuova colonia appena conquistata e viene analizzato l’esercito romano in tutti i suoi aspetti, e nello specifico i combattimenti coi daci. Chiude la serie dei due volumi una ricca e completa bibliografia.
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L’ultimo pagano – Vita dell’imperatore Giuliano
€18.00Giuliano fu un sacerdote degli antichi dèi, un paladino della immensa cultura greca di cui era permeata la società romana. Non una cultura fredda e inerte, ma viva e vivificante perché aveva dato all’umanità religione, scienza, arte. E di questa civiltà gli dèi erano un elemento fondamentale e rinnegarli significava rifiutare quella civiltà. Ma da oltre tre secoli era spuntata una nuova religione, una dottrina nuova, basata sul perdono, sull’amore del prossimo e la non violenza. Una fede che aveva dato una speranza ai milioni di diseredati che popolavano l’impero. I sapienti dell’Ellade non potevano accettare una simile dottrina, loro che avevano creato le più belle opere letterarie, organizzato mirabili sistemi filosofici, razionalizzato l’esistenza umana. Ma la storia non teneva conto del passato, guardava al futuro, maturo per un cambiamento che avrebbe segnato il mondo per i prossimi millenni.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 165
Stampati nel 2013 da il Cerchio
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L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 1. da Romolo all’avvento di Ottaviano, VIII sec. fine I sec
€25.00Marco Lucchetti – Luca Cristini
In questo libro di 80 pagine, primo di una serie di tre, gli autori raccontano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico abbia mai conosciuto. La storia delle legioni e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da 16 tavole a colori.
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L’esercito romano da Romolo a re Artù: Da Romolo alla fine, VIII sec. a.C fino al VI sec. d.C Vol. 1 – 2- 3
€59.00Marco Lucchetti – Luca Cristini
In questo libro gli autori raccontano e illustrano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico abbia mai conosciuto. La storia delle legioni romane e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da decine di splendide tavole a colori. Per la prima volta riunito un nostro lavoro pubblicato oltre dodici anni fa, al quale sono state aggiunte tantissime nuove immagini dei soldati di Roma. Un libro di quasi 250 pagine full color, per la prima volta in due edizioni separate: italiano e inglese, per celebrare degnamente la grande gloria di Roma!
Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate a colori + 48 tavole a colori
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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L’ultimo limes. Vol. 1. Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato
€29.00Martine Chantal Fantuzzi
Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato La prima impresa estera militare che Traiano intraprese, nel 101 d.C., fu quella di conquistare la Dacia per porre fine all’erogazione dei fondi che Roma si vedeva costretta a versare annualmente, in nome di una fragile alleanza stipulata nell’89 da Domiziano con Decebalo, il rei dei Daci, il quale, nonostante i finanziamenti stava presumibilmente arruolando un esercito in funzione antiromana. Traiano decise così di conquistare la Dacia per azzerare un rischio che l’Impero, nel massimo della sua espansione, non poteva più permettersi di temere. L’operazione militare condotta da Traiano non fu solo motivata dalle ricchezze del territorio dacico, ma anche e soprattutto dalla necessità di debellare un serio pericolo per la sicurezza dell’Impero. Le guerre di Dacia si fecero, in due riprese, dal 101 al 106 d.C., e si conclusero con l’annessione della provincia romana di Dacia all’Impero, e con l’estensione dell’Impero stesso al suo ultimo limes
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La battaglia che fermò l’impero romano – La disfatta di Quintilio Varo nella selva di Teutoburgo
€20.00In una manciata di secoli, da piccola città stato sulle rive del Tevere, Roma si trasforma nella sovrana del mondo conosciuto: il suo dominio si estende dalla Gallia all’Africa del Nord, dalla Spagna all’Asia Minore, e la sua capacità di espansione sembra illimitata. Nelle regioni a est del Reno, tuttavia, le tribù germaniche sono irrequiete e minacciano i confini. E così nel 9 d.C. il generale Publio Quintilio Varo parte con tre legioni per sedare le rivolte nei territori settentrionali. Né lui né i suoi soldati faranno mai ritorno a Roma: nella selva di Teutoburgo un’orda di guerrieri capeggiati da Arminio tende un’imboscata alle truppe imperiali; i romani, stanchi e impreparati, vengono colti alla sprovvista e trucidati uno a uno. Dopo aver perso tutti gli uomini e le insegne, Varo e i suoi ufficiali, per il disonore, si tolgono la vita. È il momento in cui Roma si rende conto di non essere invincibile; ed è la spaventosa sconfitta che segna definitivamente l’arresto dell’espansione romana nell’Europa centrale. Peter S. Wells, con sicuro dominio delle fonti antiche – letterarie e archeologiche – e accattivante piglio affabulatorio, conduce il lettore sulle orme dei legionari romani e fa rivivere i loro ultimi istanti di vita, il panico e il dolore della disfatta. Ma racconta anche la prospettiva degli aggressori, di quei popoli sempre ritenuti barbari che, in definitiva, non hanno fatto altro che difendere la propria libertà e autonomia. Con “La battaglia che fermò l’Impero” – narrazione e documentato saggio storico – il Saggiatore invita a riscoprire la cronaca di un punto di svolta epocale, che spiega come da quel giorno sia cambiata la storia d’Europa e dell’umanità intera. Nel suo saggio Wels, come molti altri autori, tende a dimenticare che Armininio era un cittadino romano (seppur di stirpe germanica), che comandava la cavalleria ausiliaria romana. Di solito un simile atteggiamento viene denominato “tradimento”…..
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 260
Stam
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La battaglia del lago Trasimeno 217 a. C
€18.00Dopo la schiacciante vittoria di Annibale sul Trebbia, la Repubblica romana si arma nuovamente sotto il comando del poco prudente console Caio Flaminio, determinato a distruggere gli invasori cartaginesi, non sapendo però che questi ultimi erano pronti e in attesa. La distruzione dell’esercito romano sul lago Trasimeno consacrò la fama di Annibale come uno dei maggiori condottieri dell’antichità, in grado di usare tattiche innovative e stupire i meno preparati romani. Questo nuovo studio, basato sulle recenti ricerche archeologiche di cui sono stati resi oggetto i luoghi della battaglia, racconta la storia completa di una delle maggiori vittorie di Annibale, impiegando anche mappe dettagliate, illustrazioni a colori e dettagliate ricostruzioni degli eserciti e dei comandanti.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 144 con alcune foto, illustarzioni b/n e tavole a colori
Stampato nel 2018 da Goriziana
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La battaglia di Azio – 31 a. C. La caduta di Antonio e Cleopatra
€18.00Si Sheppard
Nel 32 a.C. Roma repubblicana era sconvolta dalla guerra civile che contrapponeva le forze di Ottaviano, a occidente, a quelle di Antonio e Cleopatra ad oriente. Nelle acque prospicienti Anzio – sulla costa occidentale della Grecia – avvenne il decisivo scontro tra le flotte di Ottaviano e Antonio, conclusosi con la pesante sconfitta di quest’ultimo. La battaglia navale di Anzio è una delle più famose di tutti i tempi e concluse la secolare esperienza della Repubblica romana.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 151 con molte illustrazioni b/n e colore
Stanmpato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana
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La battaglia di Canne
€24.00Questo libro tenta di esaminare “la realtà” di Canne affrontata dai singoli soldati che vi parteciparono, senza perdere di vista il quadro generale della battaglia nel suo complesso. Comincia di conseguenza, a prendere in esame la battaglia sulla base dei criteri convenzionali come il significato strategico, la tattica, la topografia e le forze in campo. Fatto questo, compie una digressione per studiare gli eserciti contraposti, quello romano e quello cartaginese; grazie a questo quadro diventa possibile mettere a fuoco in modo specifico l’azione stessa, prima studiando la parte svolta dai comandanti contraposti, allo scopo di capire fino a che punto ed in quale modo essi abbiano influenzato l’esito dello scontro. Dopo di che il libro cerca di individuare l’esperienza dei singoli combattenti a canne.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 322
Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana
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La battaglia di Teutoburgo nel 9 d. C
€18.00Nel 9 d.C. Publio Quintilio Varo, legato imperiale in Germania, varcò il Reno con tre legioni e si addentrò nella Germania Magna, occupata oltre vent’anni prima dai soldati romani. Varo e i suoi uomini non sarebbero mai più tornati indietro: furono massacrati da guerrieri germanici nel Teutoburger Wald, l’area coperta da dense foreste in cui oggi sorge il centro di Kalkriese. Attirati in una trappola dal nobile cherusco Arminio, i legionari si trovarono attaccati su ogni lato da una coalizione di tribù germaniche, insorte contro il dominatore straniero. In seguito i Romani compirono varie spedizioni punitive contro i Germani e recuperarono le loro aquilae, ma la tragica fine di Varo e delle sue legioni li indusse ad abbandonare l’idea di trasformare la Germania Magna in una provincia romana e a stabilire lungo il fiume Reno il confine fra il mondo romano e quello delle tribù germaniche.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 142 con molte foto b/n e colori ed alcune tavole a colori
Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana
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La caduta dell’impero romano
€13.50La caduta dell’impero romano è da sempre uno dei più affascinanti enigmi della storia. Roma disponeva di una formidabile forza militare ed economica, su un territorio immenso, che si estendeva dal Vallo di Adriano ai confini con la Scozia fino all’Eufrate, dall’Africa settentrionale al Reno e al Danubio. Era una macchina perfetta e collaudata, con una rete capillare di strade e di fortezze, ricche città e una organizzazione amministrativa per certi versi insuperata. Tra la battaglia di Adrianopoli nel 378 d.C. e la deposizione dell’ultimo imperatore Romolo Augustolo nel 476 d.C., la superpotenza più longeva della storia venne sconfitta e occupata da bande di invasori “primitivi”, distrutta da barbari ritenuti quasi incapaci di organizzazione e di pensiero razionale. Come è potuto accadere? Le ricostruzioni più diffuse hanno dipinto una civiltà decadente e corrotta, troppo “civilizzata” e magari indebolita dal cristianesimo. Ma a giocare un ruolo determinante furono anche semplici dettagli, come gli archi degli unni, più lunghi e potenti di quelli dei nemici, e il carico fiscale imposto dalla capitale alle province. Peter Heather confuta i luoghi comuni, mettendo a frutto le sue competenze economico-militari e le sue approfondite conoscenze sui barbari, ricostruendo in maniera brillante e persuasiva gli scontri e le battaglie, ma anche i tentativi di integrazione alle frontiere dell’impero.
Brossura pag. 657
Stampato nel 2008 da Garzanti
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La caduta dell’impero romano
€13.00L’arrivo dei Visigoti nel 376 segnò l’inizio dell’agonia dell’impero romano. Altre orde di barbari dilagarono poi in Gallia e altrove: nell’impossibilità di respingerli, Roma fu costretta a cedere sempre più terreno. Nonostante l’energia dispiegata dagli ultimi grandi generali di Roma, come Stilicone, Costanzo ed Ezio, alla metà del V secolo il territorio sotto il dominio imperiale era ridotto a poca cosa, con la perdita di gran parte delle province. Nel 476 il barbaro Odoacre depose l’ultimo sovrano, Romolo Augustolo, mettendo così fine alla successione imperiale in Occidente.
Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 184
Stampato nel 2012 da Il Mulino
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La caduta dell’impero romano. Una storia infinita
€23.00Bertrand Lancon
La caduta dell’Impero romano continua a fare scorrere fiumi d’inchiostro: essa ha suscitato in questi ultimi anni un numero di pubblicazioni senza precedenti. La si tratta a torto come un enigma storico che si potrebbe risolvere identificandone le cause, mentre è proprio la longevità dell’Impero romano a essere enigmatica. Tuttavia, se tale caduta affascina, è perché essa è uno specchio che riflette le paure contemporanee di declino e crollo, oggetto di un vero e proprio boom in seno all’ “impero americano” e all’Unione Europea
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La caduta di Roma
€35.00Nel 476 d.C., con la deposizione di Romolo Augustolo, l’ultimo di una lunga schiera di imperatori fantoccio, cade dopo un lungo declino l’Impero Romano d’Occidente, la più grande forza militare ed economica dell’antichità. Le cause di questo collasso sono state finora attribuite da molti studiosi esclusivamente alle tribù germaniche che si fecero strada con la forza oltre le frontiere, mentre in questo nuovo saggio Adrian Goldsworthy interpreta quelle invasioni non come la causa ma come il sintomo della fragilità e della instabilità dell’impero. Per capire fino in fondo i veri motivi che portarono alla caduta di Roma, secondo l’autore, è invece necessario ripercorrere quanto accaduto nei trecento anni precedenti, a partire dalla morte di Marco Aurelio, quando si verificò “una lunga serie di guerre civili, durante le quali gli imperatori rinunciarono alla res publica per concentrarsi solo sulla propria sopravvivenza”. A partire dal 180 d.C., lo storico inglese descrive dettagliatamente come le violente ribellioni locali finirono per danneggiare la struttura amministrativa e logistica dell’esercito, alimentando un clima generale d’insicurezza in cui chiunque tosse al servizio dell’impero poteva essere ucciso, torturato o imprigionato per ordine di altri Romani.
Cartonato con sovracopertina 14,5 x 22 cm. pag. 570
Stampato nel 2011 da Elliot
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La caduta di Roma e la fine della civiltà
€10.50Roma non è caduta. O almeno cosi dicono le più recenti teorie storiografiche. La transizione al dominio germanico sarebbe stata graduale e pacifica, risultato di una progressiva integrazione delle popolazioni del nord, vitali ma primitive, nel grande organismo imperiale, raffinato e ormai prossimo all’esaurimento. II loro mescolarsi avrebbe dato vita a una nuova era di positive trasformazioni culturali. Niente affatto, sostiene Bryan Ward-Perkins. Ma quale integrazione, quale proficua sistemazione delle popolazioni esterne entro i confini dell’impero! “I Germani che invasero l’impero d’Occidente occuparono o estorsero con la minaccia della forza la massima parte dei territori in cui si stabilirono, senza alcun accordo formale sulla divisione delle risorse con i loro nuovi sudditi romani. Dovunque si abbiano testimonianze di una certa ampiezza, la norma era indubbiamente la conquista o la resa alla minaccia della forza, e non un accordo pacifico”.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 293 con 38 illustrazioni b/n e 14 cartine
Stampato nel 2008 da Laterza
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La cavalleria ausiliaria romana 14-193 d. C.
€18.00Gli ausiliari – reclutati da una vasta gamma di popolazioni bellicose di tutte le province, soprattutto ai margini dell’Impero – di solito non erano cittadini romani. La cavalleria ausiliaria rappresentava una potente arma: organizzata, disciplinata e ben addestrata, era adatta a condurre azioni sia di disturbo sia d’urto. Questo libro spiega in modo particolareggiato i molti ruoli del cavaliere ausiliario romano, oltre a quello in battaglia, compresa la ricognizione, le comunicazioni e i compiti di polizia. Sono analizzate le motivazioni per arruolarsi, le condizioni del servizio e le esperienze di battaglia; il testo è integrato da numerose illustrazioni a colori.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 104 con circa 41 illustrazioni b/n e 7 tavole a colori
Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana
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La cavalleria romana del principato nelle province occidentali dell’impero
€26.00Questo superbo lavoro, prende in esame i corpi di cavalleria ausiliaria romana, da augusto ai Severi. La loro natura, il loro impegno, ma soprattutto la loro dislocazione e i loro movimenti, articolati sia cronologicamente, sia spazialmente, all’interno pero solo di una porzione ben definita e piuttosto estesa dell’Impero di Roma: Britannia, Germania, Rezia, Norico. Fin dall’introduzione l’autore, rileva come l’uso di concetti come tattica e strategia, fossero inevitabilmente subordinati ad un’altra nozione, quella di politica. Un’altro cencetto che l’autore analizza, spesso trovandosi in disaccordo con le teorie classiche, è quello del “Limes”, secondo Biancardi infatti esso non è da intendersi non come una linea rigida, ma come una fascia più o meno profonda che variava di volta in volta a secondo della capacità romana di difendere e di proiettare la propria influenza sui popoli confinanti.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 250 con alcune cartine
Stampato nel 2004 da Edipuglia
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La dinastia de los Severos
Il prezzo originale era: €24.00.€12.00Il prezzo attuale è: €12.00.Julio Rodriguez Gonzalez Prezzo di listino: 24.00 (sc. 50%)
La dinastia imperiale fondata da Settimio Severo ebbe un ruolo fondamentale durante il turbolento periodo fra lo splendido II secolo d.C. e il problematico III secolo. Questo gruppo di imperatori subì nel corso del governo una forte influenza militare, dalla guerra civile che portò al potere il fondatore fino al colpo di stato che pose fine ai giorni dell’ultimo rappresentante. Questo libro offre innanzitutto uno sguardo generale sui principali aspetti del governo dei Severo, dalla complicata famiglia alla carriera militare del fondatore, poi una analisi della politica interna del tempo, comprese le diverse amministrazioni centrali e provinciali. La seconda parte è più densamente dedicata alla politica militare e all’organizzazione dell’esercito. Completano l’opera illustrazioni varie, piantine e una bella bibliografia.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 144 con molte illustrazioni b/n
Testo in lingua spagnola
Stampato nel 2010 da Almena
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La femme romaine au début de l’empire
€24.00Per la collezione “Histoire vivante”, serie di monografie indirizzate in modo particolare ai re-nactor, agli appassionati di ricostruzione storica e anche a chi voglia approfondire argomenti di vita quotidiana antica, questo volume si occupa della figura della donna romana agli inizi dell’Impero. Completamente illustrato con belle fotografie a colori, presenta gli abiti e gli ornamenti delle donne in quel periodo, nonchè le loro abitudini e i loro usi, compresi i cosmetici, prendendo in considerazione sedici figure femminili differenti, dalla giovanetta alla matrona, dalla giovane sposa alla prostituto, dalla danatrice all’imperatrice.
Brossura 19 x 28 cm. pag. 118 interamente illustrate con foto a colori
Testo in lingua francese
Stampato nel 2009 da Errance
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La fin de l’armee romaine 284-476 3ª Ed.
€39.00Gli storici hanno di sovente una visione dell’esercito romano limitato ai primi secoli dell’Impero e anche nell’immaginario popolare vige questa credenza. L’immagine del legionario romano con gli occhi rivolti ai confini del Reno o del Danubio, racchiuso nella sua armatura di metallo, appare un’icona perpetua fissa nel tempo che vigila sulla pax romana. Questo soldato di Roma sembra scomparire all’improviso, travolto dalle orde barbariche provenienti dall’est Europa, almeno questa è l’immagine che si da solitamente anche nelle scuole. Questo periodo travagliato è conosciuto come il Tardo Impero e tardo antico (III-V secolo). Declino o continuità? Durante questi tre secoli di crisi, l’esercito e l’impero hanno dovuto adattarsi alla minaccia che era profondamente mutata; secondo molti storici, i romani avevano le capacità e le possibilità tecnice di preservare i territtori a suo tempo conquistati. Fu probabilmente a livello politico che avvenne il tracollo (corruzione, alta imposizione fiscale, impoverimento generale della popolazione) che inevitabilmente minò gradualmente anche la capacità militare.
Brossura, 15,5 x 24 cm. pag. 408 illustrato con 21 mappe e 7 tavole
Testo in lingua francese
Stampato nel 2005 da Economica
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La flotta di Roma imperiale. La strategia gli uomini le navi
€11.00Giuseppe Luigi Nonnis
La potenza di Roma è stata costruita non solo dalle legioni, la più perfetta macchina da guerra che il mondo abbia mai conosciuto, ma anche dalle flotte che andarono a costituire la marineria romana fin dai tempi repubblicani. In questo denso e approfondito volume, l’autore esamina, attraverso l’incrocio di tutte le fonti disponibili – letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche – l’evoluzione della flotta capitolina, la sua composizione, gli armamenti in dotazione, la tipologia delle imbarcazioni, con particolare attenzione al personale di bordo – i classiarii – che servirono sotto le insegne della repubblica prima e dell’impero poi.
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La grande storia delle legioni romane. Segreti, tattiche, armi e battaglie del più formidabile esercito dell’antichità
€14.90Raffaele D’Amato
In questo libro, Raffaele D’Amato ripercorre la secolare storia dei legionari romani, analizzando l’evoluzione della struttura della legione, il perfezionarsi dell’equipaggiamento e mettendone in luce la grande adattabilità tattica, chiave di volta delle vittorie romane in battaglia. Dalle armi e armature portate dai primimilites alle strategie utilizzate; dai metodi di costruzione dei castra alla realizzazione di strade e acquedotti nei territori conquistati: un viaggio avvincente all’inseguimento dell’aquila delle legioni, per scoprire quanto davvero l’esercito romano abbia costituito un unicum nella storia dell’umanità. Le legioni romane: una macchina da guerra perfetta e letale, Storia e organizzazione, L’armamento delle legioni, I simboli: il genius legionis e gli stendardi.
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La grande strategia dell’impero romano
€9.00Nel momento in cui la sicurezza di un grande organismo politico (come quello statunitense) è in pericolo, diventa opportuno e di grande insegnamento tornare indietro ed esaminare le strutture del più riuscito esperimento di governo sovranazionale della storia: l’Impero Romano, l’unico esempio di impero multietnico che sia durato a lungo. Secondo Lutwak, consulente militare del Pentagono, la chiave per intendere questa durata sta nell’uso dell’apparato militare come forza di dissuasione. Per la prima volta un moderno tecnico mette a confronto l’arte strategica dei romani con quella delle grandi potenze contemporanee, prendendo in esame il periodo che va dal I al III secolo d.C., all’incirca da Augusto a Diocleziano. Una trentina di cartine e diagrammi aiutano a visualizzare le complesse analisi strategiche e, fanno di questo libro un’opera unica.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 342 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2010 da Rizzoli
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La grande strategia di Roma nell’età della prima guerra punica
€35.00Roma non vinse la Prima Guerra Punica, semplicemnte la perse. Quest’opera mostra perchè e che cosa implicò, ricostruisce e analizza le Grandi strategie della Repubblica all’epoca della guerra. Considera tutti i meccanismi della Grande strategia romana, per esempio il concetto di potenza marittima, l’esistenza di un sistema integrato di guarnigioni e di strade, l’impiego della forza e del terrorismo militare come dissuasione, la gestione del potere umano e della finanza di guerra, il ruolo talvolta limitato dello spionaggio. Il volume inoltre sottolinea le similitudini della Grande strategia negli anni prima e dopo la guerra con Cartagine e le più importanti differenze che, al contrario, emergono negli anni della guerra, cioè come la Grande strategia si rivoluzioni a causa della guerra.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 286
Stampato nel 2007 da Jovene editore
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La lega sannitica
€18.00La natura dell’organizzazione politico-costituzionale dei “Sanniti” che tra IV e III sec. a.C. combatterono contro Roma è un problema di difficile soluzione per l’estrema povertà della documentazione disponibile. Per questa ragione, evidentemente, l’argomento è stato di solito trattato in modo marginale rispetto allo studio di altri aspetti della storia e della civiltà dei Sanniti e, oltretutto, sono state offerte soluzioni molto diverse tra di loro. Secondo una ‘consolidata’ tradizione di studi, i Sanniti erano organizzati nella cosiddetta “lega sannitica”. In questo libro si ripercorrono le principali tappe del dibattito storiografico relativo a questo argomento.
Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 111
Stampato nel 2006 da Oebalus
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La legion romana (VII). El ocaso del Imperio
€14.00AA.VV.
Speciali della Rivista spagnola Desperta Ferro. Ogni volumetto ha circa 100 illustrazioni, in gran parte a colori, tra disegni, mappe e foto di luoghi e reperti. Sesta parte di una storia della legione romana dalle origini alla caduta dell’Impero.
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La Legione II Partica di Settimio Severo. I motivi di una scelta (Romanzo)
€15.00Romano Del Valli
Tra romanzo e realtà questo libro vuole presentare un’ipotesi, basata su circostanze reali, sui motivi che indussero l’imperatore Settimio Severo a scegliere la Legione Seconda Parthica, unica nella storia di Roma, come sua “guardia del corpo legionaria” e stanziarla in Italia nei Castra Albana, sui cui resti sorgerà l’attuale Albano Laziale. Anche gli imperatori successivi,sino a Massenzio, le confermeranno la loro fiducia, testimoniando così la sua importanza e duratura fama. Sette giovani illiri si arruolano nella nuova legione alla ricerca di gloria, avventura, bottino. La realtà che li attende sarà diversa e sorprendente… L’amicizia tra reclute, il rude approccio con veterani e ufficiali, la faticosa e pericolosa vita dei legionari tra Pannonia e Mesopotamia, tra guerre e vicende individuali, fanno da sfondo all’avvincente affresco di un’epoca fondamentale nella storia di Roma, quella di Settimio Severo, imperatore dal 193 al 211.
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La parola ai barbari. Come i popoli conquistati hanno disegnato l’Europa romana
€25.00Celti, galli e germani abitavano l’Europa ben prima dell’arrivo dei romani, ma non avendo lasciato alcuna testimonianza scritta furono quasi sempre liquidati come “barbari” dai conquistatori. Per secoli, le fonti degli storici sono stati i resoconti di Giulio Cesare, e di pochi altri autori classici, che hanno offerto una visione univoca degli eventi e descritto come rozze, primitive e disorganizzate le popolazioni native, dedite addirittura ai sacrifici umani. Ma i reperti archeologici dell’età del ferro emersi nelle campagne di scavo degli ultimi decenni raccontano una storia molto diversa, che provano l’esistenza di civiltà evolute, con un grande talento per la lavorazione dei metalli, una sofisticata ritualità religiosa e un’avviata attività agricola e commerciale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag 382 illustrato
Stampato nel 2007 da Il Saggiatore
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La politica religiosa di Giuliano l’Apostata
€18.00«Della politica [di Giuliano] è lecito dire che seguì sviluppo lineare e coerente; che fu accorta politica: voluta e fatta da un uomo il quale non si lasciò mai dominare da altri interessi che quelli superiori […] della fede in cui militava». Un libro dalle molte qualità, questo studio di Goffredo Coppola sull’imperatore Giuliano. Prosa incisiva ed elegante. Una analisi acuminata dalla simpateticità, consapevole e sorvegliata, con l’imperatore. Una raffinata ricostruzione dello Zeitgeist. Si delinea in questo scritto un approccio morfologico, quasi spengleriano, che permette a Coppola di oltrepassare i limiti delle concezioni storiografiche di una epoca che nemmeno aveva chiara percezione del periodo tardoantico.
Brossura 14,5 x 21,5 cm.
Stampato da Edizioni di Ar
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La Prima Guerra Punica – Il primo epico scontro tra Roma e Cartagine
€24.00La Prima Guerra Punica, è un momento essenziale nella storia del Mediterraneo e di tutti i popoli che su di esso si affacciano perché dalla vittoria in Sicilia, Roma trasse la consapevolezza di poter estendere i confini del suo impero anche oltremare, cosa che comincoò subito a fare. Nella storia romana, infatti, la guerra per la Sicilia, benché non risolutiva nella lotta contro Cartagine, fu, come evidenziato con enfasi dallo stesso Polibio, la prima campagna condotta da Roma fuori da quelli che allora erano considerati i confini dell’Italia, con tutte le nuove problematiche politiche, strategiche, tattiche e logistiche che questo comportò.
Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 190 con circa 55 tra foto e cartine b/n
stampato nel 2015 da Chillemi
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La rebellion de Espartaco
€18.00Questa pubblicazione, facente parte di una serie di monografie edite da Sàtrapa dedicate a singoli episodi di guerre e battaglie, in particolare prende in considerazione la guerra dei gladiatori fra il 73 e il 71 a.C. Ogni volume analizza nei particolari non solo il singolo episodio, ma lo inquadra nella sua situazione storica e politica. L’opera, completamente illustrata con disegni, particolari degli armamenti e uniformi di entrambi gli schieramenti, è completata da innumerevoli cartine, e, ove esistano, fotografie e ordini di battaglia.
Brossura 19 x 24 cm. pag. 78 interamente illustrate con foto, disegni cartine e tavole a colori
Testo in lingua spagnola
Stampato nel 2009 da Satrapa Ediciones
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La religione dei romani
€28.00Nuova edizione riveduta e ampliata di un’opera alle cui premesse metodologiche e all’impostazione critica è riconosciuta una grande onestà intellettuale. Novità sono, nel testo, considerazioni aggiuntive sul tema controverso degli “Indignamenta” e un capitolo dedicato alla ricezione, nell’ambito della Gens Iulia di Venere Ericina e di Vediove, dio poco noto perché poco studiato.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 287
Stampato nel 2017 da ARYA