Il Regime dell’arte – Premio Cremona 1939-1941

Roberto Farinacci

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    Il Regime dell’arte – Premio Cremona 1939-1941

    59.00

    La mostra, mai prima allestita, ripercorre la vicenda storica del Premio Cremona. Una ricostruzione del concorso pittorico voluto da Roberto Farinacci nel 1939 con l’intento di sostenere l’idea dell’arte come celebrazione dei valori e delle imprese del fascismo, a sostegno delle esigenze di propaganda ideologica del regime. Si affronteranno le ragioni della politica artistica di Farinacci e gli esiti figurativi della rassegna, attraverso una selezione delle opere presentate durante le tre edizioni, dal 1939 al 1941, utile a comprendere la trasformazione del linguaggio figurativo fra tradizione naturalistica, eredità delle avanguardie e metamorfosi del Novecento. Saranno quindi esposte le principali opere degli autori che vi parteciparono, tra i quali: Mario Biazzi, Giuseppe Moroni, Biagio Mercadante, Gian Giacomo Dal Forno, Pietro Gaudenzi, Donato Frisia, Luciano Ricchetti, Mario Beltrami, Divo Lotti, Innocente Salvini, Neno Mori, Cesare Maggi.

    Rilegato, 20,5 x 25,7 cm. pag. 326 con numerose foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Contemplazioni

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    Intransigenti e moderati a Salò – I casi di Borsani e Farinacci

    16.00

    Indagare sul giornalismo saloino significa immergersi in un mondo eterogeneo e conflittuale in cui talvolta le divergenze sormontano le pur essenziali affinità. Esaminando “Regime Fascista” e “La Repubblica Fascista” si palesano le diverse sensibilità, mentalità e strategie che hanno mosso le esperienze maturate dai direttori delle due testate. Da una parte Farinacci, portabandiera dell’intransigentismo fascista, ritiene che il compito prioritario sia di rispondere agli agguati partigiani sostenuti dagli angloamericani, dall’altra Borsani auspica la concordia nazionale con il fronte antifascista non comunista, da elaborare sul comune terreno anticapitalistico. L’inconciliabilità delle tesi assunte dall’ex ras di Cremona e dal cieco di guerra sconfinerà in una fatale polemica, ma di lì a poco quei protagonisti saranno accumunati da un identico, tragico destino.

    Brossura, pag. 186

    Stampato nel 2006 da Barbarossa

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    LUX n. 13 – Roberto Farinacci. Dallo squadrismo alla R.S.I.

    8.50

    Storica collana della Novantico Editore che ha sancito l’inizio dell’attività editoriale, incentrata sul periodo 1922-1945 in Italia, caratterizzato dal Fascismo e dalla Repubblica Sociale Italiana: fatti, personaggi, avvenimenti, storie militari e monografie sono gli argomenti trattati. Ogni volumetto è costituito da 70/80 pagine ottimamente illustrate con fotografie in b/n e a colori. La presente monografia si occupa in particolare di Roberto Farinacci.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 con 36 illustrazioni b/n

    Stampato nel 1999 da Novantico

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    Squadrismo dal mio diario della vigilia

    14.00

    Simbolo dello squadrismo, Farinacci è soprattutto il testimone dell’impressionante bufera che squassò da cima a fondo l’Italia per due anni, il 1919 e il 1920 – il biennio rosso, percorso drammaticamente da tumulti, scioperi, agitazioni e violenze d’ogni tipo, che portarono la nazione sull’orlo di una guerra civile, arginata soltanto grazie alla travolgente discesa in campo del Fascismo. E la sua vita coincide con la vita del Fascismo stesso, inteso come fondazione storica e culturale. Questi suoi fogli di diario cominciano a Milano, per la fondazione del fascio, fino al termine delle sanguinose ma vittoriose giornate rivoluzionarie di Cremona, nell’ottobre 1922.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 152

    Stampato nel 2014 da A.G.A.

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    Storia del Fascismo

    28.00

    Questa Storia del Fascismo è la narrazione di un protagonista. Il suo maggior pregio risiede dunque nel suo rispecchiare il sentimento genuino di un idealista nella cornice di una narrazione non ostile così come sono la maggior parte di quelle prodotte dai cosiddetti storici. Tra il 1937 ed il 1939 Farinacci pubblicò, in tre poderosi volumi, la Storia della Rivoluzione Fascista — già nel 1940 la valutò «troppo greve per questi giovani frettolosi, avidi di azione» e decise di sfrondarla soprattutto nelle sue parti di complemento (come la storia risorgimentale) e ripubblicarla in volume unico come Storia del Fascismo che, appunto, la presente edizione riproduce in due tomi. Il primo tomo va dal 1919 alla vigilia della Marcia su Roma, e annovera tra le sue pagine un pregevole affresco dell’epopea fiumana oltre alla cronaca del periodo squadrista ante marcia. Il secondo tomo della Storia del Fascismo è incentrato sulla cronaca della Marcia su Roma, che l’Autore narra da protagonista di punta, e si avvale anch’esso — come il primo — di un’introduzione di Davide Gonzaga, laureatosi in Lettere all’Università degli Studi di Bologna con una pregevole tesi intitolata « “Il Regime Fascista”. Il quotidiano di Farinacci 1943-1945». In appendice, a compendio e completamento, si è deciso di inserire i sei discorsi che Benito Mussolini tenne nel 1922: l’ultimo discorso da deputato, poi i discorsi di Udine, Cremona, Milano e Napoli, e infine il primo discorso come presidente del Consiglio, a conclusione di una delle crisi più gravi mai attraversate dall’Italia.

    Due volumi indivisibili, brossura, 15 x 21 cm. Vol. 1° pag. 304 – Vol. 2° pag. 256

    Stampato nel 2014 da A.G.A

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