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Bella e perduta – L’Italia nella politica internazionale
Il prezzo originale era: €22.00.€14.30Il prezzo attuale è: €14.30.Quick viewAA.VV. prezzo di listino: 22.00 (sc. 35%)
Centrale nel Mediterraneo tra Occidente e Oriente, porta e periferia d’Europa, l’Italia è un Paese per vocazione e geografia esposto al contesto globale. Lo dimostra questo saggio, in cui si delinea la traiettoria della politica estera del Paese nella sua complessa storia unitaria. In questo lungo percorso, l’Italia ha sempre dovuto confrontarsi con la necessità di definire il suo interesse prevalente, come proprio di una media potenza a cui non è consentita la navigazione a vista.
Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 448
Stampato nel 2019 da Idrovolante Edizioni
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Conflitti del Dopo Guerra – Rischio atomico ed equilibri mondiali
€10.00Quick viewQuesto volume, stampato nel 1980, proponeva all’attenzione dei lettori italiani, tutta una serie di questioni politico-militari: le difficoltà crescenti della distensione est-ovest, l’accentuazione della crisi afgana, il rischio di un conflitto atomico in Europa o in Asia, il passaggio dalla superiorità americana alla parità strategica con l’Unione Sovietica, la firma dei due trattati SALT-1 e SALT-2, la proliferazione atomica nel terzo mondo, le relazioni con la Cina, la decisione della NATO sugli euromissili, il problema della difesa europea e il ruolo dell’Italia.
Brossura, 15 x 22 cm. pag. 300 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 1980 da Società Editrice Internazionale
Condizioni del libro: usato in discrete condizioni con sovracopertina
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Geopolitica/IX Secolo – L’antagonismo anglo-tedesco. Dalla collaborazione all’ostilità 1860-1914
€79.00Quick viewCon questo libro Paul kennedy, affronta una delle questioni più dibattute dagli storici dell’Europa moderna, la nascita dell’ostilità tra i popoli inglese e tedesco culminata nel 1914 con il primo dei conflitto mondiale che ha ridisegnato la mappa del vecchio continente e l’equilibrio tra le grandi potenze del mondo intero. Il risultao non fornisce soltanto una ricostruzione, per quanto meticolosa ed esauriente, della storia delle relazioni diplomatiche tra Germania e Gran Bretagna, ma permette all’Autore un’analisi puntuale della società dei due paesi, del loro sistema politico ed economico e dell’ideologia che ne è alla base, del ruolo delle dinastie regnanti, dei gruppi d’opinione e della stampa. L’estrema ricchezza con cui ci vengono presentati 50 anni di storia diplomatica inglese e tedesca, non vanno a scapito di temi specifici, cui l’Autore da un definitivo contributo: l’imperialismo bismarckiano, la lotta per la supremazia navale, la rivalità commerciale, le strategie politiche coloniali, i legami religiosi, culturali e razziali, l’assolutismo e il liberalismo, il patriotismo e le relazioni internazionali. Un lavoro qualitativamente superiore.
Rilegato, 16 x 22,5 cm. pag. 836
Stampato nel 1993 da Rizzoli
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
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La tragedia delle grandi potenze
€29.00Quick viewNel grande scacchiere della politica internazionale, ogni volta che una potenza ambisce all’egemonia regionale le altre si coalizzano per contrastarla. La guerra è uno degli esiti più probabili del bilanciamento dei poteri globali e gli Stati devono essere sempre pronti a combatterla. È questa la tragedia delle grandi potenze raccontata da John Mearsheimer che, con questo studio, si è affermato come uno dei più autorevoli politologi al mondo. Il realismo offensivo qui elaborato è a sua volta uno dei modelli teorici più accreditati nello studio e nella comprensione delle dinamiche in atto nelle relazioni tra Stati. In questo saggio, considerato tra i grandi classici sui temi della politica internazionale, Mearsheimer usa gli strumenti dello storico e del politologo per consegnare una profonda riflessione sull’inevitabilità della guerra, resa evidente dal perdurare e dall’inasprirsi dei conflitti nel trentennio seguito alla caduta del Muro di Berlino e alla fine della Guerra fredda. La presente edizione è arricchita da un nuovo capitolo sull’ascesa della Cina, precedentemente inedito in italiano, in cui l’autore si interroga sulle possibilità che essa avvenga senza conflitti.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 528
Stampato nel 2019 da Luiss
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Politiche della menzogna
€18.00Quick viewJohn J. Mearsheimer
Nell’agosto del 1964 il presidente Johnson annunciò agli americani che due navi militari statunitensi erano state attaccate nel Golfo del Tonchino da unità nord-vietnamite. L’aggressione, disse, non lasciava alternative: bisognava entrare in guerra. Anni dopo si sarebbe scoperto che uno di quegli attacchi non era mai avvenuto. Ma intanto il Congresso aveva già dato il via libera a un conflitto destinato a durare un decennio e a costare milioni di vite. Una bugia, raccontata con voce calma e patriottica, aveva cambiato il corso della storia. Da episodi come questo prende le mosse il libro “Politiche della menzogna” di John J. Mearsheimer, un’indagine spietata e documentata sull’uso politico della menzogna nelle relazioni tra Stati. Attraverso casi che vanno dalla Seconda guerra mondiale alla guerra in Iraq, l’autore mostra come la bugia non sia una deviazione morale, ma uno strumento strategico usato consapevolmente dai leader quando ritengono che la verità non basti a mobilitare consenso o a proteggere l’interesse nazionale. Mearsheimer guida il lettore dentro questo laboratorio della menzogna, distinguendo tra bugie rivolte ai nemici, agli alleati e – soprattutto – ai propri cittadini. Il paradosso è netto: gli Stati, tra di loro, mentono meno di quanto si creda, ma ingannano spesso l’opinione pubblica interna, perché è lì che si costruisce il consenso, si alimenta la paura, si invoca l’emergenza. Allarmismi, insabbiamenti, miti nazionalisti e bugie di ventano così categorie analitiche per leggere il mondo reale, senza moralismi e senza assoluzioni. Ne emerge un ritratto cinico e realistico della politica internazionale, dove la verità non è un valore assoluto ma una risorsa strategica da amministrare, mentre la menzogna appare come l’ombra fedele e indispensabile di ogni potere: discreta, onnipresente, spesso decisiva.




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