Guardia reale. L’Esercito Italico 1805-14. Guardia Reale

Piero Crociani

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    Guardia reale. L’Esercito Italico 1805-14. Guardia Reale

    25.00

    La Guardia Reale venne istituita, almeno ufficialmente, con decreto di Napoleone Re d’Italia, del 20 giugno 1805. Il corpo era formato da un corpo di “Guardie d’Onore”, uno di “Guardie Veliti”, e uno di “Guardie della Linea”. Balza subito agli occhi un’importante differenza rispetto alla Guardia Reale Francese dell’epoca: due corpi su tre non erano composti da veterani ma, di coscritti, sia pure coscritti dotati di particolari requisiti. In particolare il volume analizza la storia, le uniformi, le armi , i copricapo e le bandiere di tutti i reparti a piedi e a cavallo della Guardia Reale Italiana che operò con Napoleone in tutta Europa.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 96 con circa 42 illustrazioni b/n, 6 foto b/n, 2 foto a colori, 7 illustrazioni a colori e 16 tavole a colori disegnate da Massimo Brandani.

    Stampato nel 2005 da Albertelli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Il Regno di Sardegna

    45.00

    L’opera ricostruisce il ruolo internazionale del Regno di Sardegna nel periodo in cui era ristretto ai soli domini insulari, e la politica di difesa e di sicurezza interna ed esterna seguita dalla corte sabauda dal dicembre 1798, epoca della forzata rinuncia agli Stati di terraferma, sino alla restaurazione e al riassetto dei confini – con l’annessione di Genova, il recupero dell’intera Savoia e le cessioni alla Svizzera – nel quadro della sicurezza europea definito dal Congresso di Vienna dopo Waterloo. La prima parte traccia, per la prima volta, una storia completa e dettagliata delle istituzioni militari sarde dal tardo ‘500 al 1848, con particolare riguardo al ceto militare locale, alle guarnigioni straniere, ai corpi regolari nazionali, alla milizia, alla marina e alla difesa costiera. La seconda parte ricostruisce la storia dell’Italian Levy, l’esercito semiprivato di Lord Bentinck. La terza parte narra la ricostruzione dell’Armata sarda, gli accordi internazionali e i piani alleati di campagna, prima contro Murat e poi contro Napoleone, e la campagna della Savoia e del Delfinato, di grande interesse per la comprensione del sistema strategico e della macchina militare del Regno.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 560 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2008 da Widerholdt Frères

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    Storia militare del Regno Italico (1802-1814)

    59.00

    Derivato dall’esercito Cisalpino, nei suoi tredici anni di esistenza (1802-18149, l’esercito della Repubblica Italiana e poi del Regno Italico di Napoleone inquadrò complessivamente 40 Generali, 6.000 Ufficiali, e quasi 200.000 coscritti e volontari, in massima parte nazionali, di cui 50.000 caduti o dispersi sui campi di battaglia napoleonici, dalla Germania alla Calabria, dalla Spagna alla Russia, opponendo nel 1813-14 una strenua resistenza alle forze alleate coalizzate nella quale si manifestava in embrione, al di là della fedeltà al “Re Imperatore”, la volontà di affermare l’indipendenza italiana nel futuro assetto dell’Europa. Combinando le diverse prospettive della storia politica, militare e sociale, gli Autori ricostruiscono lo sviluppo delle istituzioni militari del Regno Italico di Napoleone, inquadrandole nel contesto poitico, strategico, sociale e culturale dell’epoca. Il primo tomo (del primo volume) dell’opera è dedicato alla storia del primo esercito detto ufficialmente “italiano”; il secondo tomo ricostruisce in modo approfondito le vicende organiche e l’impiego in guerra delle varie armi e dei singoli corpi dell’Esercito Italiano, dalla prima Cisalpina alla caduta del Regno d’Italia; il secondo volume dell’opera analizza per la prima volta la proiezione adriatica del regno italico di Napoleone, erede dei domini d’oltremare della Serenisssima, analizzandone le cause del suo fallimento dovuto tra l’altro non solo alla strategia di contenimento adottata dalle forze inglesi nel Mediterraneo ma, anche a fattori geografici. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    3 volumi cartonati con sovracopertina 17 x 24 cm. per complessive pag. 1542 con alcune illustrazioni b/ne numerose tabelle

    Stampato nel 2004 dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Storia Militare del Regno Murattiano (1806-1815)

    150.00

    Quest’opera monumentale ricostruisce per la prima volta, nei più minuti dettagli, il contesto internazionale e interno della politica militare dei “re francesi” di Napoli (Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat), nonché lo sviluppo e l’impiego dell’Esercito, della Marina e del sistema di sicurezza interna.

    Tomo I (Comando e Amministrazione): strategia e politica, stati maggiori, topografia, corpo ufficiali, pianificazione e bilancio, reclutamento e coscrizione, amministrazione e servizi logistici, giustizia, formazione e assistenza militari. Lista dei cavalieri delle Due Sicilie.

    Tomo II (Armi e Corpi dell’Esercito): Guardia reale, fanteria e Cavalleria, corpi stranieri, Artiglieria, Genio, Scuola Militare della Nunziatella, Divisioni napoletane in Spagna e nella Grande Armée, Caampagne del 1814 e 1815.

    Tomo III (Sicurezza interna): Gendarmeria, Legioni Provinciali, repressione e cospirazioni, Marina, Bibliografia (50 pag.), Indice Biografico (300 pag.).

    3 volumi rilegati 17 x 24 cm. per un totale di 2008 pagine con 400 tabelle, 6000 biografie e 400 illustrazioni in b/n.

    Stampato nel 2007 da Widerholdt Fréres

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    Storia Militare dell’Italia giacobina (1796-1802)

    50.00

    Nella storiografia militare internazionale sulle guerre della prima e seconda coalizione antifrancese, l’Italia appare un mero teatro operativo della guerra continentale europea, ridotta quasi solo ad espressione geografica. Quest’opera intende invece reinserire a pieno titolo la storia militare nazionale nella storia delle guerre europee, mostrando non solo la connessione tra la dimensione italiana e continentale della guerra e tra gli aspetti politici e militari delle particolari vicende italiane, ma anche le ragioni strategiche e logistiche dei conflitti bilaterali tra al Francia e gli antichi stati italiani. Accanto alla dettagliata ricostruzione delle operazioni militari e navali svoltesi dal Trentino a Malta e dal Piemonte a Corfù, l’opera approfondisce l’impatto della guerra ideologica sulle istituzioni militari d’Antico Regime e la nascita di quelle repubblicane (con la coscrizione e la Guardia Nazionale). Inoltre imposta in modo militare e non ideologico la questione delle insorgenze. Nel primo tomo gli Autori prendono in esame l’area italiana subalpina e il bastione avanzato Lombardo-Veneto, in particolare viene ricostruita in dettaglio la distruzione della potenza navale veneziana e lo spostamento della potenza militare terrestre italiana dalla frontiera con la Francia alla frontiera con l’Austria, con la travagliata fine dell’armata sarda (incorporata in quella francese) e la laboriosa nascita nell’esercito Cisalpino. Il secondo tomo esamina l’impatto della guerra anglo-francese per il controllo della via della seta (spedizione napoleonica in Egitto e battaglia navale di Aboukir) sull’talia centro-meridionale, analizzando le complesse vicende diplomatiche e militari che portarono alla fine degli antichi stati (Stato pontificio, Granducato di Toscana, Regno delle Due Sicilie), fino alla creazione delle effimere repubbliche romana e napoletana. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Due tomi cartonati con sovrac

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