Clausewitz in Italia – E altri scritti di storia militare

pensiero militare

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    Clausewitz in Italia – E altri scritti di storia militare

    20.00

    Il volume affronta e analizza alcuni temi cari alla storia militare, in particolare la diffusione del Vom Kriege in Italia, l’uso di Tucidide nella retorica militare americana, lo stereotipo degli italiani imbelli, il rapporto tra storia militare e storia politica, sociale, economica e giuridica della guerra e delle istituzioni militari e la critica storica delle teorie militari. Il testo si compone di dodici saggi dell’autore, alcuni dei quali già pubblicati fra il 1999 e il 2017 rivisti e ampliati. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura. 17 x 24 cm. pag. 292 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Aracne

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    Krieg und Sieg – Guerra e vittoria

    20.00

    Originariamente pubblicato nel 1942 in edizione bilingue (tedesco-italiano), “Guerra e vittoria. Pensieri di condottieri tedeschi nel corso di sette secoli” raccoglie alcuni scritti e saggi, particolarmente significativi, delle personalità più insigni del mondo militare tedesco di tutti i tempi. Un’antologia che doveva servire “sia per l’apprendimento della lingua a ufficiali non tedeschi, sia a fornire una visione del pensiero dei grandi soldati e dei principali scrittori della storia militare tedesca”, oggi – ripubblicata nella sola versione italiana – può ben fornire “una visione generale dello spirito e della cultura del mondo militare tedesco”. Dalla prefazione del colonnello Amedeo Tosti: “Gli scritti raccolti in questo volume possono offrire interessante materia di meditazione e di studio anche fuori della Germania, poiché, se il segreto della vittoria, che è opera del genio, non può essere insegnato, è invece del massimo interesse conoscere il pensiero di uomini che alla creazione di un grande organismo militare portarono il contributo di formidabili energie morali e intellettuali e di un appassionato sentimento nazionale”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 144 illustrato b/n

    Stampato nel 2018 da Thule Italia

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    La democrazia e il pensiero militare

    19.00

    Giorgio Galli

    Partendo da un’ipotesi sviluppata in un testo del 1962 divenuto un classico della politologia (I colonnelli della guerra rivoluzionaria), ossia che i successi del sistema sovietico potessero favorire svolte autoritarie nelle democrazie rappresentative occidentali anche per il ruolo che vi avrebbero potuto esercitare le élites militari formatesi nello scontro di decolonizzazione seguito alla II Guerra mondiale, oggi Giorgio Galli ne affronta una rilettura in relazione all’influenza di tali gruppi di potere sulle società occidentali fra gli anni ’60 ed ’80 del XX secolo (in particolare con gli episodi francesi del 1968, del Portogallo nel 1974 e della Spagna nel 1981, insieme alla complessa situazione statunitense), lungo un percorso che, venuta meno la contrapposizione bipolare USA-URSS, ci porta agli odierni mutati assetti geopolitici mondiali. Nel delineare tramite alcune delle sue voci più autorevoli un quadro del pensiero militare italiano, Galli evidenzia l’approccio moderno rispetto a problematiche globali (il nesso fra guerriglia e terrorismo, la “gestione della paura” dopo l’11 settembre, la presenza italiana nei conflitti più recenti), indicando ad un tempo l’esigenza di un recupero culturale delle forze armate, “mezzi indispensabili per qualsiasi pace possibile”.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana

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    Piero Pieri – Il pensiero e lo storico militare

    21.00

    Piero Pieri (1893-1979) può essere considerato lo storico padre della storia militare italiana intesa in senso accademico-scientifico. Allievo di Salvemini, alpino pluridecorato nella Grande guerra, vicino a Croce, censurato dal regime fascista e in contrasto con Gioacchino Volpe, in corrispondenza con molti grandi intellettuali del suo tempo, il percorso di Pieri come studioso si intreccia con la storia italiana, in particolare dell’università e del mondo della cultura tra età liberale, fascismo e Repubblica. Le vicende personali dello studioso offrono un affresco sullo sviluppo della storiografia italiana, in particolare di quella militare, intesa da Pieri come superamento della storia evenemenziale delle battaglie, per tracciare invece la relazione tra guerra e politica. Il volume narra il suo percorso personale e intellettuale per comprendere le origini e lo sviluppo dei suoi studi sulle guerre del Rinascimento, del Risorgimento, della Grande guerra e sulla Resistenza, con i quali la storia militare italiana raggiunse per la prima volta una maturità e una complessità comparabili a quelle internazionali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 264

    Stampato nel 2019 da Le Monnier

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