Franco Petronio. Avventure idee scritti

Movimento Sociale Italiano

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    Franco Petronio. Avventure idee scritti

    18.00

    Alessandro Amorese

    Tra i protagonisti delle giornate di Trieste ‘53, Franco Petronio (1931- 1994) affronta un suo particolare e itinerante esilio che lo porta prima a Roma, poi a Parigi, a Milano, ecc. Durante questo rocambolesco pellegrinaggio diventa leader giovanile, Presidente del Fuan per sette anni, poi consigliere comunale a Roma, inviato forzato del Secolo d’Italia a Parigi, consigliere a Milano, deputato, parlamentare europeo… tutto questo mentre pensa, scrive, scopre e riscopre autori maledetti, diventa uno dei politici missini (ma non solo) più visionari e attenti ai cambiamenti epocali che riesce a prevedere con largo anticipo. Nella geografia interna al Msi sarà sempre al fianco di Pino Romualdi che lo adotta, lo sostiene e lo valorizza, fin dalle colonne dell’Italiano, tra i mensili che per decenni hanno animato il dibattito politico nella destra italiana. Genio, sregolatezza, stravaganza hanno caratterizzato un leader mancato ma ancora amato da una intera classe dirigente.

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    Giano Accame – Nella storia e nella cultura del Novecento

    9.00

    Nato a Stoccarda nel 1928 da madre tedesca e padre italiano, il 25 aprile 1945, all’età di diciassette anni non ancora compiuti, Giano Accame si arruolò volontario nella Marina della RSI. Ma la sera di quel giorno fatale fu catturato dai partigiani. Per sua fortuna, la formazione che lo aveva imprigionato non era formata soltanto da comunisti. Così, riuscì a salvare la pelle. Aderì, fin dalla sua fondazione, al MSI per poi lasciarlo nel 1956, stanco delle polemiche interne, e preferendo impegnarsi nel giornalismo, sua grande passione. Divenuto presto una delle più seguite firme de “Il Borghese” e di varie altre testate, gli fu affidata la direzione del “Secolo d’Italia” dal 1988 al 1990. Chiamato a dirigere “Nuova Repubblica”, il settimanale fondato da Randolfo Pacciardi, divenne segretario nazionale dell’Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Suoi punti fermi: portare avanti gli ideali di patria e giustizia sociale; perseguire la pacificazione. Questo libro è un omaggio postumo a un grande italiano che predicò la comprensione quando, per fare carriera politica, era richiesto l’odio: dagli anni giovanili a Genova, agli anni della maturità a Roma. Una figura da riscoprire in questo periodo di incertezze.

    Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 78

    Stampato nel 2019 da Solfanelli

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    Giorgio Almirante – Attualità nei suoi discorsi

    18.00

    A cura di Giuseppe Francesco Cipolla, questo volume vuole tracciare una sorta di excursus degli interventi di Giorgio Almirante nell’Aula di Montecitorioche spaziano dall’esercizio dialettico nella Democrazia parlamentare alla “chiarezza responsabile” della riforma costituzionale; dalla “buona scuola” intesa come mezzo di istruzione oltre la propaganda governativa, alla lotta al terrorismo in Italia e nel mondo.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2016 da Pagine

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    I giganti del MSI

    16.00

    AA.VV.

    Cesco Giulio Baghino, Alfredo Cucci, Augusto De Marsanich, Araldo di Crollalanza, Enrico Endrich, Ciccio Franco, Beppe Niccolai, Filippo Anfuso, Ernesto Massi.  L’aver voluto riscoprire queste figure è un modo per arricchire il ricordo dell’esperienza politica, storica e umana del Msi, mediante la vita, le opere e le intuizioni di uomini che non ebbero in quel partito lo stesso straordinario successo di altri come Almirante o Romualdi. Prefazione di Roberto Fiore.

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    La fiamma che non si arrende

    18.00

    Il Movimento Sociale Italiano non è stato soltanto un partito. Per chi vi ha militato è stato una scuola di vita. Per chi lo ha avversato è stato la sentina di tutti i mali. Per tutti è stato semplicemente un fatto straordinario. Nato dalla sconfitta del ’45, il Msi è stato capace di durare per cinquanta anni fra persecuzioni giudiziarie, manovre dei servizi segreti, censura della stampa, scissioni, golpe veri e presunti, tensioni internazionali, terrorismi. E poi l’arco costituzionale per soffocare il popolo missino. Cinquanta anni nei quali il Msi ha rappresentato un grande fenomeno di libertà, la libertà dell’uno contro tutti.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 306

    Stampato nel 2019 da Pagine

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