The Weapons Encyclopaedia. Carro Medio US M4 Sherman. Carri USA Vol. 1

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Medio US M4 Sherman. Carri USA Vol. 1

    22.00

    Luca Cristini

    L’M4 Sherman fu il carro armato simbolo dell’esercito statunitense, introdotto nel febbraio 1942 come risposta alle innovazioni nella guerra corazzata, realizzate in Europa dalla Wehrmacht. Il mezzo venne progettato per soddisfare l’urgenza di creare grandi formazioni corazzate mobili, e fu equipaggiato con un cannone da 75 mm (poi costantemente migliorato nel tempo) e due mitragliatrici. Ebbe un ruolo consistente durante la Seconda guerra mondiale e, successivamente, nella guerra di Corea. Sebbene le prime versioni soffrissero di una certa vulnerabilità, come la facilità di incendiarsi lo Sherman poté vantare uno dei tassi di sopravvivenza più alti della guerra fra i carri armati. L’M4 Sherman divenne presto uno dei carri armati più costruiti della WW2, con quasi 50.000 esemplari realizzati in ben 19 varianti, condividendo questo primato con il celebre T-34 sovietico.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carro Russo medio T-34

    25.00

    Luca Cristini

    Il T-34 rappresenta una famiglia di carri armati medi sovietici, prodotti ininterrottamente dal 1940 al 1958, che costituì la spina dorsale delle forze corazzate dell’Unione Sovietica per l’intera durata della Seconda Guerra Mondiale e oltre. L’impatto del T-34 fu profondo e duraturo. Influenzò radicalmente le operazioni di combattimento sul Fronte Orientale e stabili un nuovo concetto di progettazione per i carri armati, fungendo da precursore del moderno carro da combattimento principale (MBT). Il suo sviluppo portò direttamente al T-44, poi alle serie T-54, T-55, T-62, che formano ancora oggi il nucleo blindato di molti eserciti. La sua longevità è testimoniata dal fatto che, dopo massicce esportazioni nel dopoguerra, oltre 80 esemplari risultavano ancora in servizio attivo in alcuni paesi almeno fino al 2023.

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    The Weapons Encyclopaedia. Corazzata Roma e le altre navi da Battaglia della Classe Littorio

    25.00

    Luca Cristini

    La corazzata Roma: orgoglio e tragedia della Regia Marina Italiana – Un gigante dei mari nato tra le tensioni belliche. Nell’incandescente scenario geopolitico che precedette la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia varò la corazzata Roma, terza unità della prestigiosa classe Littorio, dopo la Vittorio Veneto, la Littorio, e l’Impero (mai terminata). Ultimo gioiello della flotta italiana, completato nel giugno 1942, questo colosso degli abissi non ebbe però mai l’opportunità di dimostrare il suo valore in battaglia. Il suo destino crudele si compì tragicamente durante la resa dell’Italia, quando due rivoluzionarie bombe plananti tedesche la colarono a picco nel Mediterraneo, mentre era diretta a Malta per consegnarsi agli Alleati.

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    The Weapons Encyclopaedia. Fiat 3000 e Fiat 2000

    22.00

    Luca cristini

    Il FIAT 3000 è stato un veicolo importante nell’armamento dell’Esercito Italiano, entrato in servizio dopo la Prima Guerra Mondiale. Prodotto in due versioni, il Modello 1921 e il Modello 1930, questo carro armato leggero è stato essenziale per le unità corazzate italiane fino agli anni ‘30. Originariamente basato sul Renault FT francese, presentava notevoli miglioramenti, come un motore più potente e una disposizione interna ottimizzata. Il FIAT 3000 rappresenta un capitolo importante nella storia dell’esercito italiano, in quanto è stato uno dei primi carri armati a essere impiegato in modo significativo dopo la Prima Guerra Mondiale e ha permesso agli equipaggi italiani di acquisire esperienza nell’uso dei carri armati, preparandoli alle future sfide sul campo di battaglia.  È presente anche un capitolo sul Fiat 2000, il carro armato “gigante”!

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    The Weapons Encyclopaedia. Fiat C.R. 42 Falco

    22.00

    Luca Cristini

    Il Fiat C.R.42 Falco è stato un celebre biplano italiano, monoposto e monomotore da caccia e caccia notturna con carrello fisso e struttura metallica a rivestimento misto (parte in metallo e parte in tela), realizzato dalla famosa casa torinese alla fine degli anni trenta. Venne utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale prevalentemente dalla Regia Aeronautica, ma fu acquistato anche da paesi come Belgio, Ungheria, Finlandia e Svezia. Il “Falco”, così venne soprannominato l’aereo italiano,  fu l’ultimo caccia biplano della storia ad essere costruito in serie.  Fu anche l’ultimo caccia biplano a combattere nel secondo conflitto mondiale e l’ultimo biplano nella storia ad abbattere, nel 1945, un aereo nemico.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con foto b/n e colori e profili di mezzi a colori

    Stampato nel 2022 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia. Focke Wulf FW-190

    22.00

    Luca Cristini

    Fra i tanti aerei prodotti dalla industria tedesca il Focke-Wulf Fw 190 fu in assoluto uno dei migliori. Battezzato presto col nomignolo di Würger (passero, in italiano) la macchina sviluppata da Focke-Wulf a Brema sotto la direzione del capo progettista Kurt Tank venne prodotta in più di 20.000 esemplari, a partire dal 1941. Condivide con l’altrettanto celebre Messerschmitt Bf 109 la fama di caccia più famosi della Luftwaffe. Il Focke-Wulf Fw 190 A-8 era dotato di un motore radiale BMW 801 D-2 a doppia stella con 14 cilindri da 1.700 Hp che permetteva di raggiungere la velocità massima di 653 Km/h.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con foto e profili a colori e disegni b/n

    Stampato nel 2022 da Soldiershop

    TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA

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    The Weapons Encyclopaedia. I carri leggeri CV L3/33-35-38

    22.00

    Luca Cristini

    Nato nei primi anni ‘30 per fornire all’esercito italiano un carro armato leggero su larga scala, l’L3 rimase in prima linea nelle unità corazzate fino al 1941. Anche se ebbe un ruolo importante solo nei combattimenti della campagna d’Etiopia e della guerra civile spagnola, la “scatola di sardine” successivamente si limitò al combattimento antipartigiani e al sostegno delle truppe d’occupazione dopo l’inizio difficile della seconda guerra mondiale. Prodotto in largo numero, in considerazione della capacità industriali del paese negli anni 30. Ne furono realizzati circa 2.000 esemplari a partire dal 1933 e fino al 1938, anno in cui cessò la produzione.

    TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA

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    The Weapons Encyclopaedia. Le prime autoblinde italiane: Lancia 1Z, Fiat 611 e altre minori

    22.00

    Luca Cristini

    In questo primo volume dedicato alle autoblinde italiane, iniziamo a presentare le prime e più antiche.  Delle blindo più antiche come la Bianchi, già presente nel conflitto italo-turca, o la Fiat-Terni Tripoli nata nel 1918. Passiamo poi alla leggenda della Lancia 1Z, mezzo fortunato nato nel primo conflitto mondiale e che rimase operativo fino al 1945! Si trattò di un massiccio mezzo, interamente di progettazione italiana. A condividere buona parte del libro chiudiamo con l’autoblindo Fiat 611 costruita nel 1932, come spesso accadeva al tempo con la Ansaldo, e specificatamente progettata per uso coloniale. Operò infatti soprattutto nella A.O.I. insieme alla sorella più anziana Lancia 1Z e i carri veloci.

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    The Weapons Encyclopaedia. Messerschmitt BF 109 Vol 1. Versioni A-B-C-D-E

    22.00

    Luca Cristini

    Il Messerschmitt BF 109, moto anche come ME 109, fu forse il più famoso aereo da caccia della Luftwaffe. Sviluppato durante la prima metà degli anni ’30 da Wilhelm Messerschmitt e Robert Lusser. Questo fantastico aereo da caccia si caratterizzava per la sua struttura monoscocca completamente in metallo, una cabina chiusa, un carrello d’atterraggio fisso e un motore aeronautico a forma di V con 12 cilindri invertiti, raffreddati ad acqua. I primi esemplari del Bf 109 fecero la loro comparsa già durante la guerra civile spagnola e rimasero in servizio fino alla fine della seconda guerra mondiale. Durante questo periodo, gli aerei Bf 109 costituirono la principale forza dei caccia dell’aeronautica tedesca.

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    The Weapons Encyclopaedia. Mezzi Speciali della Marina Italiana WWII

    25.00

    Luca Cristini

    Durante il secondo conflitto mondiale, l’Italia sviluppò numerosi progetti di armi speciali, sia nell’esercito sia nell’aviazione. Tuttavia, fu soprattutto nella Marina che si registrarono le innovazioni più audaci e affascinanti. Tra queste spiccano i celebri mezzi d’assalto: i “maiali” (siluri a lenta corsa), i M.A.S. (motoscafi armati siluranti) e i barchini esplosivi, protagonisti di operazioni gloriose che culminarono in episodi leggendari come l’affondamento delle navi britanniche nella rada di Alessandria d’Egitto. Accanto a queste imprese, va ricordato anche lo sviluppo dei minisommergibili, settore in cui l’Italia fu tra i pionieri assoluti. In basi segrete furono concepiti progetti estremamente arditi, tra cui quello – mai realizzato a causa dell’armistizio – di colpire il porto di New York con un minisommergibile trasportato da un sommergibile oceanico, una strategia che dimostra l’ingegno e il coraggio dei progettisti italiani dell’epoca.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer 38 (t)

    22.00

    Luca Cristini

    Il Panzerkampfwagen 38(t) non nasce tedesco.  Il suo nome originale era LT vz. 38, ed era il miglior carro armato cecoslovacco realizzato tra le due guerre. Ebbe però fortuna e sostanziale utilizzo solo  in un altro esercito, quello tedesco che ribattezzò il mezzo Pz.Kpfw.38(t). Nella Wehrmacht, questo carro armato divenne uno dei simboli della Blitzkrieg, combattendo nell’avanguardia delle unità corazzate tedesche. Fu quindi così che nella primavera del 1940, i carri armati costruiti a Praga distrussero i veicoli britannici e francesi che due anni prima non erano riusciti a venire in aiuto della Cecoslovacchia.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer I SD.KFZ. 101

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerkampfwagen I, comunemente conosciuto come Panzer I, fu il primo carro armato tedesco prodotto in serie nel periodo tra le due guerre mondiali. Progettato originariamente come veicolo d’addestramento, divenne presto uno degli strumenti fondamentali per la rinascita della forza corazzata tedesca e costituì la base dell’arsenale della Wehrmacht nelle prime fasi della Seconda guerra mondiale. Le due principali versioni prodotte che andremo ad analizzare in questo volume, Ausführung A e Ausführung B, condividono caratteristiche simili, ma presentano anche differenze rilevanti, frutto dell’esperienza operativa e dei limiti riscontrati nei primi modelli. Verso il 1940, il Panzer I visse una seconda vita attraverso numerose varianti, nate dalla necessità di sfruttare un mezzo ormai superato in prima linea. Già obsoleto al suo esordio per l’armamento inadeguato, il piccolo carro tedesco divenne una piattaforma versatile per ruoli specializzati.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer III

    22.00

    Luca Cristini

    Il Panzer III, (Panzerkampfwagen III) nell’esercito tedesco era Sd.Kfz. 141, fu insieme al successivo Panzer IV il carro armato medio più noto delle Panzer Division durante la seconda guerra mondiale. Fu progettato espressamente come mezzo anticarro per contrastare i veicoli blindati avversari, ruolo che ricoprì con successo almeno fino al 1942. Il Panzer III, venne continuamente migliorato nel corso del tempo con il potenziamento dell’armamento principale e della corazzatura. La versione J, dotata di un cannone da 50 mm lungo 60 calibri (L/60), fu in grado di contrastare anche mezzi più potenti. Tuttavia a partire dal 1943 il Panzer III fu progressivamente superato dall’introduzione di veicoli nemici più corazzati e dotati di armamento pesante.

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzer IV SD.KFZ. 161

    22.00

    Luca Cristini

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Panzer IV si impose come il cuore pulsante delle divisioni corazzate tedesche, adattandosi a ogni evoluzione del conflitto. Questo libro ripercorre la storia del leggendario carro armato tedesco, dalla sua progettazione agli scontri più cruenti in cui fu protagonista, come a Stalingrado, in Normandia e nei deserti del Nord Africa. Attraverso testimonianze dei soldati, dettagli tecnici e analisi delle strategie militari, l’opera svela come il Panzer IV abbia influenzato le sorti della guerra e ridefinito il concetto stesso di guerra corazzata. Un viaggio tra tecnologia, tattiche e umanità che rivela il ruolo cruciale di questa macchina da guerra e il destino di chi la guidava

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    The Weapons Encyclopaedia. Prime Carri Leggeri USA WWII. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Tra il 1935 e il 1945 l’Esercito degli Stati Uniti attraversò una trasformazione profonda, passando da una forza ancora legata a concetti ereditati dalla Prima guerra mondiale a una potenza corazzata moderna. I carri armati leggeri americani furono protagonisti di questa fase di sperimentazione, adattamento e rapido sviluppo tecnologico. Il libro ripercorre la nascita dei primi modelli prebellici, come gli M1 e M2 Light Tank, frutto delle limitazioni dottrinali e industriali degli anni Trenta, per arrivare al più celebre M3/M5 Stuart, vero simbolo del carro leggero statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso documenti d’archivio, dati tecnici e testimonianze operative, l’opera analizza l’evoluzione di armamento, protezione, mobilità e affidabilità meccanica, mettendo in luce il rapporto tra industria, dottrina militare e necessità del campo di battaglia.

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    The Weapons Encyclopaedia. Semovente 75/18 e 75/34

    22.00

    Luca Cristini

    Il semovente da 75/18, così come tutte le sue varianti successive, fu progettato dalla Fiat Ansaldo. Il carro si basava sullo scafo dei carri M e fu l’unico blindato italiano della Seconda Guerra Mondiale prodotto in numero sufficiente da rappresentare un problema per le forze corazzate nemiche. Il 75/18 diede prova della sua potenza sin dal suo esordio sul fronte africano, ma anche nello sbarco alleato in Sicilia e nei successivi reparti corazzati del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana. L’idea derivava dall’entrata in servizio nell’esercito tedesco degli “Sturmgeshütz” (cacciacarri), e dei positivi risultati che questi ottennero sui vari fronti che li avevano visti impegnati.

    TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA

     

     

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    The Weapons Encyclopaedia. Semoventi italiani Vol. 2. 75/34-75/46-90/53-102/25-149/40

    22.00

    Luca Cristini

    In questo secondo volume, completiamo la storia della dotazione dei mezzi semoventi in forza all’esercito italiano, sia quello del Regno che quello della Repubblica Sociale Italiana dopo il 1943! Dopo il grande successo del 75/18 presentato nel primo volume, ci occupiamo quindi dei fratelli maggiori, vale a dire del mezzo 75/34 già in parte presente nel primo volume, della sua variante, il 75/46, del famoso Bassotto, ovvero il semovente 105/25, forse il mezzo più potente dell’arsenale italiano, per concludere con due mezzi atipici: il 90/53 con la scudatura posteriore, e il moderno 149/40, vero cannone montato su carro, realizzato solo in un prototipo.

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    The Weapons Encyclopaedia. Somua S35

    22.00

    Luca Cristini

    Il SOMUA S-35 era un carro armato in forza ai reggimenti di cavalleria francesi durante la seconda guerra mondiale. Il mezzo fu messo a punto e prodotto tra il 1936 e il 1940 da SOMUA. Insieme al carro armato pesante B1 Bis, viene sempre considerato il miglior carro armato francese disponibile allo scoppio del conflitto nel 1940. Il Somua S-35 venne realizzato in 430 unità. Ben concepito, il mezzo era veloce, ben corazzato (costruito con sezioni di corazza inclinate e fuse direttamente) e dotato di un potente cannone anticarro per l’epoca. Tuttavia, queste caratteristiche lo rendevano anche un carro armato costoso da produrre e piuttosto complicato da mantenere in ordine. Durante l’invasione tedesca del maggio 1940, il Somua S-35 si dimostrò un carro armato efficace e all’altezza della situazione, ma purtroppo per la Francia non fu in grado di ribaltare la situazione da solo.

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    The Weapons Encyclopaedia. Speciale Album. Carri Leggeri Italiani WW2

    39.00

    Luca Cristini

    Negli anni dalla fine della Grande Guerra e fino al 1945, l’Italia sviluppò e impiegò diversi carri armati leggeri. Gli italiani all’inizio sembravano intenzionati solo a produrre un mezzo ricavato da un carro francese Renault, dando vita al FIAT 3000. Poi arrivarono i famosi carri leggeri, le “scatole di sardine” fino al L6/40! In questo secondo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi fatti su Fiat 3000, CV 33 e L6/40, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro aggiunge però anche mezzi rari, sperimentali e poco conosciuti, come il CV 29, il CVP-4 e il curioso scudo mobile MIAS, il tutto come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 68 profili dettagliatti

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    The Weapons Encyclopaedia. Stug III Sd.Kfz. 142

    22.00

    Luca Cristini

    Lo Sturmgeschutz III Sd.Kfz. 142, denominazione quasi sempre abbreviata in StuG III, fu un formidabile cannone d’assalto in dotazione all’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, ricavato dallo scafo del carro armato medio Panzer III del quale mutuò per intero il treno di rotolamento, cingoli ecc. L’installazione dell’armamento principale era predisposta in casamatta rigida anziché in una torretta girevole. Questo fatto, ovviamente, riduceva le capacità del mezzo, in quanto si trattava di artiglieria semovente (ma sempre più spesso venne usato anche in versione controcarro). Tuttavia, il veicolo risultava di facile produzione e più economico, tanto da divenire, nei fatti, l’asso nella manica della Wehrmacht, venendo prodotto in più di 10.000 unità.

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    The Weapons Encyclopaedia. Tankette TK/TKS

    22.00

    Peter Mujzer

    Il progetto TK fu intrapreso per ottenere una tankette derivato da un progetto similare britannico, il Vickers Carden Loyd Mk. VI. allo scoppio del conflitto le 575 tankette TK/TKS costituivano il grosso delle forze corazzate polacche prima dello scoppio della guerra contro la Germania di Hitler. Come tutta l’armata polacca, anche le tankette subirono gravi perdite durante l’invasione della Polonia, essendo spesso gli unici veicoli corazzati da combattimento disponibili. Le loro dimensioni assai ridotte le rendevano adatti alla ricognizione e al supporto della fanteria, ma con il loro armamento leggero, costituito da una sola mitragliatrice, questi mezzi non avevano alcuna possibilità di combattere contro i carri armati tedeschi, tranne forse che contro i Panzer I. Dopo la sconfitta vennero utilizzate dai tedeschi che tuttavia non le apprezzarono particolarmente.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 con numerose foto e profili a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Giapponese TYPE 95 HA-GO e derivati

    22.00

    Luca Cristini

    Il Type 95 Ha-Go fu un carro armato leggero impiegato dal Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzato sia dai reggimenti corazzati dell’Esercito imperiale giapponese, sia dalle unità corazzate delle forze da sbarco speciali della Marina imperiale. Progettato originariamente per supportare e proteggere la fanteria motorizzata, era in grado di muoversi alla stessa velocità delle truppe e di offrire sostegno tattico durante le operazioni. Era equipaggiato con un cannone Type 94 da 37 mm e due mitragliatrici da 6,5 mm. Questo carro armato divenne il principale veicolo giapponese nella sua categoria, con circa 2000 unità prodotte fino al 1943. Tra queste, alcune versioni furono aggiornate con un cannone Type 98 da 37 mm, caratterizzato da una maggiore velocità iniziale, e due mitragliatrici Type 97 da 7,7 mm, più efficienti e affidabili rispetto ai modelli precedenti. Numerose le varianti prodotte a partire dal Type 95!

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    The Weapons Encyclopaedia.. Carro Leggero Placco 7TP

    22.00

    Luca Cristini

    Tra il 1932 e il 1933, la Polonia ricevette i primi 16 carri armati con doppia torretta (Modello A) e 22 modelli con torretta singola (Modello B), del carro inglese Vickers Mk E prodotto dalla omonima casa. I carri a doppia torretta erano armati con due mitragliatrici Ckm wz. 25 Hotchkiss da 7,92 mm, mentre quelli a torretta singola montavano un cannone da 47 mm e una mitragliatrice Browning wz. 30 da 7,92 mm. Dopo la consueta serie di test, l’ufficio tecnico della PZI, su richiesta dell’esercito, sviluppò un programma chiamato VAU-33 (Vickers-Armstrong-Ursus 33), con l’obiettivo di creare ex-novo carri armati a torretta singola o doppia a partire proprio dal design del Vickers Mk. E Modello A.  Le due versioni erano familiarmente denominate dai soldati polacchi con le sigle “dw” e “jw”, abbreviazioni delle parole polacche “dwuwieżowy” (doppia torretta) e “jednowieżowy” (torretta singola). Nei primi anni il modello standard era quello a doppia torretta, ma sia questo che quello a torretta singola da allora vennero comunemente indicati con il nome 7TP, completando così questa strana transizione.  In sostanza, il 7TP rappresentò l’evoluzione polacca del carro armato britannico.

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    The Weapons Encyclopaedia.. Char B1, B1 Bis, B1 Ter e Varianti

    22.00

    Luca Cristini

    Lo Char B1 era un pesante carro armato da combattimento francese, progettato tra le due guerre e utilizzato all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, probabilmente il più famoso e noto in uso in quel fatale maggio del 1940. La sua progettazione iniziò negli anni ‘20 con diversi prototipi, finché venne scelto il modello Renault nel 1929, ma la produzione in serie fu avviata solo nel 1934. Vennero prodotti 35 esemplari nel primo modello, il carro B1 (del 1935) e 365 esemplari nel modello B1-bis (del 1937). Il carro armato francese godette, sin dall’inizio, di una notevole reputazione come il mezzo più potente e agguerrito dell’esercito francese del 1940, e persino i tedeschi lo temevano. Il B1 Bis alla prova dei fatti si rivelò per quello che era: un mezzo assai problematico da manovrare in battaglia, oltre che costoso da produrre.

    Brossura, 17,5  x 25,5  cm. pag. 58 con foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    The Westphalian Army in the Napoleonic Wars 1807-1813

    105.00

    Markus Gaertner – Peter Bunde

    Napoleone riorganizzò la mappa tedesca dopo le sue vittorie su Austria e Prussia. Nel 1807 creò il Regno di Vestfalia come stato modello all’interno della Confederazione del Reno. Con la sua organizzazione interna orientata verso la Francia, il regno avrebbe dovuto fungere da modello per la struttura desiderata degli altri stati membri della Confederazione del Reno. Il fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, fu nominato re. Il regno era essenzialmente composto dai territori dell’Elettorato d’Assia, del Principato di Brunswick-Wolfenbüttel e dai territori prussiani sulla riva sinistra dell’Elba. Nel 1810 furono aggiunti i territori dell’ex Elettorato di Hannover. Poiché Napoleone considerava la Confederazione del Reno principalmente un’alleanza militare, l’esercito di Vestfalia ricopriva una grande importanza. Anch’esso era organizzato interamente secondo le linee francesi. Gli autori descrivono la struttura e lo schieramento di questo esercito. L’enfasi del libro è posta sulla descrizione dettagliata delle uniformi delle singole unità. Vengono trattati anche reparti solitamente trascurati, come l’amministrazione, l’ambulanza, la guardia nazionale, ecc. Tutte le fonti disponibili sono state consultate per compilare questa panoramica completa.

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    Thunder Over the Reich – Flying the Luftwaffe’s He 162 Jet Fighter

    45.00

    il volume descrive la carriera operativa del Tenente Wolfgang Wollenweber durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle operazioni di guerra con i Me-110 nell’estremo nord della Russia, fino agli ultimi combattimenti sopra la Germania contro le formazioni aeree alleate, alla guida dei Me-162. Wollenweber operò nel 1943 sul fronte artico in missioni di attacco al suolo, appunto con i Me-110, meritandosi la croce di ferro di prima classe. In seguito sperimentò i Me-163 Komet e infine fu uno dei piloti prescelti per pilotare il Me-162, aereo che in teoria doveva essere guidato da volontari della Hitlerjungend con poche ore di volo ma che, per la sua complessità, diede il meglio di se solo se in mani a piloti esperti. Una delle storie più avvincenti sulla guerra aera, raccontata in prima persona dal suo protagonista.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 192 con circa 120 foto

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Hikoki Publications

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    Thunder tricolori

    32.00

    Il volume, dedicato esclusivamente al caccia della Republic, è l’opera più completa sull’argomento ed è frutto di una lunga ricerca iconografica oltre che della collaborazione di molti piloti e specialisti di reparti italiani che ebbero in dotazione l’F / RF-84F. Propone un’eccezionale, e in buona parte inedita, carrellata fotografica dedicata alle varie versioni del vellivolo, ed è inoltre arricchito con la riproduzione di 35 documenti d’epoca (manifesti, fogli illustrativi da manuali) e dagli stemmi ufficiali dei reparti dell’epoca. Nessun aspetto del velivolo è tralasciato, sono trattate tutte le componenti di volo, d’arma, tecniche e storiche, passando dall’impiego dell’aereo presso le altre aeronautiche NATO dell’epoca alle modalità di utilizzo dell’armamento di bordo. Il tutto accompagnato da resoconti e interviste e da nove profili a colori dell’F / RF-84 dell’AMI.

    Rilegato 21,5 x 30 pag. 160 – 218 fotografie b/n e 107 a colori

    Stampato nel 2012 da Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica

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    Tiger and Panther Tanks – German Panzer Profiles

    39.00

    Volume interamente costituito da profili a colori di Claes Sundin, e come suggerito dal titolo, analizza 64 splendidi profili a colori di carri “Panther” e “Tiger”. Il concetto di libro con “solo profili” è relativamente raro, ma non sconosciuto. Infatti sono abbastanza numerosi i lavori che presentano accanto ad un testo più o meno esaustivo, un apparato fotografico che può essere sia in b/n che a colori, anche delle tavole con i profili dei mezzi analizzati che sono in quei casi un “corollario alle storie o alle campagne militari considerate. La collana prevede titoli inerente sia l’aviazione che i mezzi corazzati. I profili sono a tutta pagina con numerosi disegni di ottimo livello che mostrano dettagliatamente le variazioni di camouflage.

    Rilegato, 30 x 21,5 cm. pag. 70 completamente illustrato con 64 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Centura Publishing

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    Tiger Ausf. B Königstiger – Technical and Operational History

    135.00

    Questa importante lavoro dedicato al Panzer Tigre Ausf. B “Konigstiger”, uno dei migliori carri armati pesanti della Seconda Guerra Mondiale, si presenta come un autentico manuale. Oltre ad annoverare oltre 800 fotografie dell’epoca, il libro offre una copiosa serie di tavole a colori con i profili e le molteplici mimetizzazioni del mezzo corazzato nelle sue diverse versioni (anche nelle sue parti), ma soprattutto un incredibile numero di disegni tecnici particolareggiatissimi, compresi quelli dei circuiti, dei proiettili, delle insegne e dei sistemi di armamento e per finire, una serie di utilissime cartine a colori. Per l’accuratezza della ricerca iconografica e storica, il volume può soddisfere esigenze a 360 gradi: quelle dello storico scrupoloso di storia militare, le esigenze dei modellisti e di chi si occupa di mimetizzasione, le esigenze di chi si occupa di meccanica e magari utilizza le sue conoscenze per il restauro dei pochi mezzi oggi esistenti nei musei e in pochissime collezioni private. una vera e propria opera d’arte. un volume definitivo, di riferimento per questo “splendido” e potentissimo mezzo corazzato tedesco della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato 20,5 x 30 cm. pag. 720 interamente illustrato con circa 850 fotografie, circa 200 disegni a colori in 3D e 2D, 40 mappe e 30 organigrammi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Trojca

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    Tiger Ausf.E. Visual Modelers Guide Vol. 4

    18.00

    AA.VV.

    Questa monografia di stampo modellistico è interamente dedicata all’iconico Sd.Kfz. 181 Tiger Ausf. E.  Lavoro divertente e di facile consultazione in cui è possibile analizzare visivamente e distinguere le principali versioni del Tiger I, dai modelli iniziali alle varianti di produzione finali. L’introduzione include alcune note storiche sul processo di progettazione e sviluppo del veicolo. Tutto questo con fotografie di alta qualità che mostrano chiaramente dettagli esterni spesso trascurati, caratteristiche fondamentali per i modellisti. Una guida completa ai colori con informazioni sui colori interni ed esterni utilizzati su questo potente mezzo corazzato tedesco. 16 profili a colori che mostrano in dettaglio il camouflage e i marchi di tutte le versioni del mezzo. 80 pagine, con oltre 160 fotografie di alta qualità inclusi dettagli raramente visti.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto e profili a colori

    Testo in lingua inglese/spagnola

    Stampato nel 2021 da Ammo

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    Tiger I and Sturmtiger

    59.00

    Bruce Culver – Uwe Feist

    “Tiger I e Sturmtiger” è il secondo libro della serie “Armor Series” rivisitata da Rytons e presenta una copertina ridisegnata. Questo libro offre agli appassionati di carri armati una panoramica completa del carro armato più popolare della Seconda Guerra Mondiale, il carro pesante “Tiger I”. Offre inoltre un’analisi approfondita del cannone d’assalto “Sturmtiger” con il suo imponente mortaio da 380 millimetri. Con foto di ogni dettaglio di questi veicoli, oltre ad alcune foto a colori e illustrazioni di Uwe Feist, è un must per gli appassionati di carri armati tedeschi.

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    Tiger I and Sturmtiger in detail

    59.00

    Questo volume, che fa parte di una serie di monografie completamente illustrate dedicate ai mezzi corazzati tedeschi, si occupa in particolare del Tiger I e dello Sturmtiger. L’opera, frutto di un lungo lavoro di ricerca, accompagna a splendide fotografie originali dell’epoca, sia dei mezzi in azione che degli ufficiali dell’unità, una serie di fotografie attuali a colori che riproducono dei dettagli veramente inusuali, scattate anche in fase di restauro. Il volume inoltre è completato da molte tavole al tratto con tutti i profili e le schede tecniche. Questo lavoro è sicuramente una importante opera di consultazione per storici, modellisti e restauratori di mezzi militari da collezione.

    Cartonato 30 x 23 cm. pag. 168 interamente illustrate con foto b/n e colori + 14 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Ryton Publications

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    Tiger I and Tiger II Tanks – German Army and Waffen-SS: Eastern Front 1944

    24.00

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta i carri Tiger I Tiger II che, pur essendo stati prodotti relativamente in piccoli numeri, sono senza dubbio i veicoli corazzati più famosi della Seconda Guerra Mondiale, utilizzati sia dalla Wehrmacht che dalle Waffen-SS.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 quasi completamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Tiger I on the Battlefield – World War Two Photobook Series

    39.00

    Il volume che appartine alla serie “World war Two Photobook Series”, attraverso un centinaio di fotografie a piena pagina, analizza uno dei più potenti mezzi corazzati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale: Il Tigre I. La maggior parte delle circa 105 fotografie a piena pagina, non sono mai state viste prima, e sono in sequenza, dalla produzione, all’impiego operativo. Le immagini mostrano questo potente mezzo in operazione in Francia, Italia, Nord Africa e in particolare sul fronte orientale in Russia. I paesaggii e le condizioni operative mostrate dalle immagini, sono molto varie, e spesso la chiarezza delle stesse permete di rilevare molti partcolari dei Tigre, come gli schemi di colorazione. le immagini mostrano una serie altrettanto variegati di scenari, dal combattimento, al recupero dei mezzi, alla manutenzione, e al trasporto ferroviario. Un volume utilissimo per i modellisti ma anche assolutamente indicato per chi ama il libro fotografico e questo formidabile mezzo corazzato.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 112 con circa 105 splendide foto b/n che ritraggono esemplari di carro tedesco Tiger sui campi di battaglia

    Testo in lingua inglese/ungherese

    Stampato nel 2014 da PeKo Publishing

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    Tiger I on the Eastern Front

    39.00

    Questa pregevole opera in due volumi dedicata alle differenti unità equipaggiate col carro Tiger I, si occupa in particolare del fronte dell’Est in modo chiaro e cronologico. Per questo volume, completamente illustrato, sono state utilizzate moltissime fotografie inedite, con o senza didascalie, immagini di interessanti dettagli, profili a colori dei mezzi con le diverse mimetizzazioni e la riproduzione di cartine e delle insegne dei vari reparti.

    Rilegato 23,5 x 30,5 cm. pag. 144 interamente illustrate con foto b/n + 47 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1999 da Histoire & Collections

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    Tiger in color

    22.00

    Questo volume appartenente alla serie di monografie sui mezzi corazzati, mezzi navali e aerei dell’editore polacco Trojca, è dedicato in particolare al Tigre. Ogni volume, con un numero di pagine variabile tra le 40 e le 50, concepito specificatamente per i modellisti, è composto da una serie di tavole a colori, che riportano accuratamente i profili, le mimetizzazioni e le insegne dei singoli mezzi, e da altrettante fotografie, sempre a colori, con l’ambientazione del caso.

    Brossura 30 x 21 cm. pag. 40

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Trojca

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    Tiger Meet 2023

    19.50

    F. Anselmino – S. Bottaro – G. Gastaldi

    L’importante esercitazione si è svolta sulla base di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare, e ha visto la partecipazione di una decina di Forze Aeree per 18 Reparti di volo, con la presenza di un’ottantina di aeroplani ed elicotteri provenienti da mezza Europa. Un libro che è un documento indispensabile per gli appassionati e utilissimo per i modellisti che troveranno anche molte foto di particolari utili alle loro realizzazioni.

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    Tiger! The Tiger Tank A British View

    33.00

    David Fletcher

    Ristampato a cura de The Tank Museum questo volume originariamente pubblicato nel 1986 dall’HMSO che attraverso foto, disegni, e tabelle, traccia la storia di uno dei più famosi e potenti dei carri armati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. Questa nuova, seconda edizione in brossura beneficia di immagini e documenti riscansionati dell’originale in tempo di guerra. Il Tiger tedesco rappresentava l’orgoglio delle forze Panzer, il flagello degli Alleati, era già una leggenda prima che l’esercito britannico lo incontrasse in azione, e quella reputazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Naturalmente, ha interessato immediatamente l’intelligence militare britannica che era ansiosa di imparare tutto il possibile e di catturarne uno intatto, per poterne studiare pregi e difetti. Questo libro, basato quasi interamente sui rapporti originali dell’intelligence conservati nella Tank Museum Library al Bovington Camp, esamina in dettaglio il Tiger dal punto di vista degli Alleati. I rapporti analizzano ogni aspetto, dalle informazioni iniziali alla cattura e alla valutazione finale di un carro armato Tiger funzionante. Supportato da copie di molti disegni originali e dozzine di fotografie inedite, mostra questa famosa macchina da combattimento da una prospettiva completamente nuova, attraverso le parole di soldati, spie, ingegneri e prigionieri di guerra.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 256 con foto e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 In Proprio

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    Tiger. Technical and operational history Vol 1: 1942-1943

    99.00

    Splendida e ricca monografia tecnica in tre volumi sulla struttura e l’impiego del carro Tiger I durante la IIGM, completamente illustrato con più di 600 fotografie in bianco e nero, 88 pagine di profili a colori e rappresentazioni a colori in tre dimensioni (queste ultime sono spacccati dei motori). Questo primo volume si occupa nel dettaglio della storia e dello sviluppo del carro armato Tigre, così come della storia delle operazioni, nel periodo 1942-1943, delle divisioni Waffen SS Leibstandarte Adolf Hitler, Das Reich e Totenkopf. Parte integrante dei questo volume è l’allegato che contiene le mappe delle aree in cui operarorono le unità Tigre e delle altre battaglie nella regione. Spettacolare…

    Cartonato 21,5 x 30,5 cm. pag. 448 con 500 foto b/n e 80 pagine di profili a colori. In allegato un fascicolo con 20 cartine + 4 mappe di grande formato ripiegate con le principlai operazioni delle unità di Tigre.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Trojca

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    Tiger. Technical and operational history Vol 2: 1944-1945

    105.00

    Splendida e ricca monografia tecnica in tre volumi sulla struttura e l’impiego del carro Tiger I durante la IIGM con più di 430 fotografie originali in bianco e nero, 89 pagine di profili a colori e 13 in tre dimensioni, 50 pagine di disegni tecnici, 24 disegni in 3D e 35 in scala 1:35, questo secondo volume si occupa nel dettaglio della storia e dello sviluppo del carro armato Tigre e del suo equipaggiamento, così come continua la storia delle operazioni delle varie unità corazzate tedesche (s.Pz.Abt. 501-502-503-504-505-506-507-508-509-510-511; 13. s.Pz.Kp/SS-Pz.Rgt. 1 LSSAH; s.SS.Pz.Abt. 101), in un periodo che va da Novembre 1943 all’agosto 1944. Spettacolare.

    Cartonato 21 x 30,5 cm. pag. 480 delle quali 50 di disegni tecnici, 430 foto b/n, 59 disegni 3D, 13 profili a colori 3D, 89 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Trojca

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    Tiger. Technical and Operational History Vol 3: 1942-1945

    110.00

    Splendida e ricca monografia tecnica in tre volumi sulla struttura e l’impiego del carro Tiger I durante la IIGM, illustrato con più di 540 fotografie originali in bianco e nero, 174 profili a colori, pagine di disegni tecnici, 67 organigrammi, disegni in 3D e disegni in scala 1:35, questo terzo libro si occupa nel dettaglio delle seguenti tipologie: s.13./Pz.Rgt. GD, III Tiger Abt./Pz.Rgt. GD, s.8./SS-Pz.Rgt., s.9./3. SS-Pz.Rgt., s.Pz. Abt. (Fkl.) 301, Tiger Kp. Meyer, Pz.Kp. Hummel, Tiger Gruppe Fehrmann, Panzerkompanie Paderborn, Panzerkompanie Panther, Panzerabteilung Kummersdorf / Munchenberg. Foto aggiuntive per i seguenti Abt.: 501, 502, 503, 504, 505, 508, 509. 543 foto, 180 profili a col, 69 organigrammi. L’ultimo volume della serie, prende in esame il periodo bellico che va dal 1942 fino al 1945. Spettacolare.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 520 illustrato con circa 543 foto b/n, 174 profili a colori e 67 organigrammi

    Testo in lingua inglese/tedesco

    Stampato nel 2018 da Trojka

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    Tigers I and II and their variants

    79.00

    Questo libro, che fa parte di una serie di monografie dedicate ai veicoli militari dell’esercito tedesco, prende in esame i Tigre I e II. Il volume può quasi venire considerato un manuale tecnico, ricchissimo di documentazione della storia delle operazioni in cui furono protagonisti questi veicoli e di quella dello sviluppo e della produzione. E’ completamente illustrato da moltissime fotografie dei mezzi, non sono solamente scattate nel corso delle azioni, ma, soprattutto, nei particolari dei singoli pezzi di motore, della trasmissione, degli ingranaggi piuttosto che del sistema di armamento, nel corso della costruzione o di una riparazione, completate da un numero impressionante di disegni tecnici, spaccati, profili, di cui alcuni a colori, schede tecniche e modelli costruttivi.

    Rilegato 21,5 x 28 cm. pag. 260 interamente illustrate con foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Schiffer

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    Tommy 1914 – 1918. Le soldat de la Bristish Expeditionary Force

    49.00

    Faris Siwadi – Lawrence Brown

    Questo libro, interamente illustrato, si propone di fornire un quadro accurato delle uniformi, degli equipaggiamenti e delle insegne dei soldati britannici nella Prima Guerra Mondiale, ma approfondisce anche i retroscena e le motivazioni che portarono a impegnarsi in questa guerra, e descrive anche la vita quotidiana dei soldati durante questo conflitto, sia al fronte che in patria. Nell’ultimo anno della commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, questo libro presenta tutte le informazioni rilevanti sui soldati inglesi che combatterono assieme a Francesi e Belgi, sul fronte occidentale. Particolarmente indicato per i collezionisti e gli appassionati di uniformologia.

    Rilegato, 23,5 x 31,5 cm. pag. 144 interamente illustrato con foto a colori e qualcuna d’epoca b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Histoire e Collections

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    Topcolors 20: In defence of the Reich

    29.00

    Serie di monografie illustrate sugli aerei della Seconda Guerra Mondiale e al loro utilizzo in combattimento. Ciascun lavoro è corredato da un foglio di decals in 1/48 e 1/72 e propone circa 50 profili a col con marchi, codici, schemi mimetici, decalcomanie e foto incisioni. Sicuramente dei must per i modellisti.

    Brossura, 28 x 21 cm. pag. 18 illustrato con circa 50 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Kagero

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    Topcolors 39 – Captured Panzers. German Vehicles in Allied Service

    18.00

    Serie di monografie illustrate sugli aerei e sui mezzi corzzati della Seconda Guerra Mondiale e al loro utilizzo in combattimento. Ciascun lavoro è corredato da un foglio di decals in 1/48 e 1/72 e propone circa 50 profili a col con marchi, codici, schemi mimetici, decalcomanie e foto incisioni. Sicuramente dei must per i modellisti. La presente monografia è riferita specificatamente ai mezzi corazzati tedeschi catturati e utilizzati dagli Alleati.

    Brossura, 27,5 x 20,5 cm. pag. 18 illustrato con circa 15 profili a colori

    Testo in lingua inglese/polacco

    Stampato nel 2014 da Kagero

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    TopDrawings 131. Fiat G-55 Centauro

    24.00

    Anirudh Rao

    Ogni monografia di questa collana contiene una raccolta di dettagliati disegni al tratto a più viste (in scala 1/72 e 1/48) e 4 pagine di profili a colori del mezzo corazzato, nave o aereo trattato. Il testo è costituito dalle didascalie delle immagini ed è bilingue: inglese-polacco. Questa monografia, in particolare, verte su uno dei caccia italiani della serie 5, il Fiat G.55.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 20 con disegni tecnici e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Kagero

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    Tornado IDS / ECR / ADV. Breve storia fotografica di tutti gli esemplari italiani

    27.00

    Federico Anselmino – Sergio Bottaro

    Finalmente un libro dove potete ammirare una fotografia per ognuno dei Tornado italiani,  IDS/ECR e ADV. In questo terzo Special della collana Italian Aviation Series, oltre ad una breve storia del Tornado e dei Reparti che l’hanno utilizzato, si può trovare: due capitoli con una fotografia per ogni Tornado IDS/ECR e ADV utilizzato dall’Aeronautica Militare; un capitolo con le fotografie degli special color; un capitolo dedicato agli ultimi Tornado operativi. Inoltre, il libro presenta la riproduzione dei più significativi patch realizzati.

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    Tornado IDS/ECR

    18.50

    Nuova edizione della monografia dedicata alll’origine, allo sviluppo e all’impiego del mitico Tornado, uno dei più riusciti prodotti dell’industria militare europea, la cui nascita si può far risalire al 1968 quando i rappresentanti delle aviazioni militari di Germania, Italia, Inghilterra, Canada, Olanda e Belgio raggiunsero un accordo di massima per lo studio e lo sviluppo di un velivolo da combattimento multiruolo, cioè in grado di ricoprire i ruoli dello strike edella ricognizione. La pubblicazione è completamente e dettagliatamente illustrata con fotografie e tavole a colori con i diversi profili, le diverse decorazioni, i patch dei numerosi gruppi di volo e alcuni particolari tecnici come la strumentazione o lo spaccato del motore ed è completata da un capitolo dedicato ai modellisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 illustrato con foto e profili a colori

    Testo in italiano/inglese

    Stampato nel 2016 da Aviation Collectables Company

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