L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 1. da Romolo all’avvento di Ottaviano, VIII sec. fine I sec

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    L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 1. da Romolo all’avvento di Ottaviano, VIII sec. fine I sec

    25.00

    Marco Lucchetti – Luca Cristini

    In questo libro di 80 pagine, primo di una serie di tre, gli autori raccontano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico  abbia mai conosciuto. La storia delle legioni e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da 16 tavole a colori.

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    L’esercito romano da Romolo a re Artù: Da Romolo alla fine, VIII sec. a.C fino al VI sec. d.C Vol. 1 – 2- 3

    59.00

    Marco Lucchetti – Luca  Cristini

    In questo libro gli autori raccontano e illustrano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico abbia mai conosciuto. La storia delle legioni romane e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da decine di splendide tavole a colori. Per la prima volta riunito un nostro lavoro pubblicato oltre dodici anni fa, al quale sono state aggiunte tantissime nuove immagini dei soldati di Roma. Un libro di quasi 250 pagine full color, per la prima volta in due edizioni separate: italiano e inglese, per celebrare degnamente la grande gloria di Roma!

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate a colori + 48 tavole a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    L’infanterie de Ligne 1814-1845 Tome 2

    35.00

    Andre Jouineau – Jean Marie Mongin

    La fanteria di linea subì dei bruschi cambiamenti durante gli ultimi anni dell’Impero, dalla campagna di Francia a Waterloo, prima di cambiare radicalmente volto nel 1815, durante la Seconda Restaurazione. Infatti, momentaneamente, i reggimenti di fanteria scomparvero a favore delle legioni dipartimentali, prima di indossare questa uniforme, i cui colori non cambiarono fino a poco prima della Grande Guerra; blu e rossa… Questo libro – raccolta di due monografie pubblicate nei numeri 17 e 18 della rivista SOLDAT, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati di fanteria presenti in Spagna e quelli della conquista dell’Algeria.

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    L’ultimo limes. Vol. 1. Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato

    29.00

    Martine Chantal Fantuzzi

    Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato La prima impresa estera militare che Traiano intraprese, nel 101 d.C., fu quella di conquistare la Dacia per porre fine all’erogazione dei fondi che Roma si vedeva costretta a versare annualmente, in nome di una fragile alleanza stipulata nell’89 da Domiziano con Decebalo, il rei dei Daci, il quale, nonostante i finanziamenti stava presumibilmente arruolando un esercito in funzione antiromana. Traiano decise così di conquistare la Dacia per azzerare un rischio che l’Impero, nel massimo della sua espansione, non poteva più permettersi di temere. L’operazione militare condotta da Traiano non fu solo motivata dalle ricchezze del territorio dacico, ma anche e soprattutto dalla necessità di debellare un serio pericolo per la sicurezza dell’Impero. Le guerre di Dacia si fecero, in due riprese, dal 101 al 106 d.C., e si conclusero con l’annessione della provincia romana di Dacia all’Impero, e con l’estensione dell’Impero stesso al suo ultimo limes

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    La 8th Air Force 1942-1945. Chasse- Bombardement – Reconnaissance – Scouting Forces – Unites Spéciales

    40.00

    Gerard Paloque

    L’8th Air Force fu la prima forza aerea strategica dell’US Army Air Force (USAAF) ad essere istituita durante la Seconda Guerra Mondiale. A metà del 1944, due anni dopo la sua costituzione, aveva radunato oltre 200.000 effettivi nelle sue basi in Gran Bretagna ed era in grado di schierare più di 2.000 bombardieri quadrimotori accompagnati da 1.000 aerei da caccia per una singola operazione. Il suo ruolo principale era quello di supportare gli sbarchi alleati sul continente, in particolare attraverso massicci raid diurni progettati per interrompere le reti di produzione e comunicazione tedesche, sia in Germania che nei territori dell’Europa occidentale allora sotto occupazione. Questo libro di oltre 200 pagine ripercorre, attraverso più di 350 profili a colori e diverse decine di foto d’epoca, la storia del “Mighty Eighth” in Europa, dal 1942 al 1945, descrivendo dettagliatamente le diverse unità di bombardieri e caccia, nonché quelle di ricognizione e collegamento, con i loro aerei, le insegne e i codici specifici.

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    La Armada espanola (I) – El Mediterraneo siglo XVI

    14.00

    Numero speciale della rivista spagnola Desperta Ferro sulla presenza dell’Armada Spagnola nel Mediterraneo nel secolo XVI. Le forze navali hanno svolto un ruolo chiave in tutta la storia della Spagna, nate dalla congiunzione delle antiche marine di Castiglia e Aragona, furono il naturale lungo braccio, per comunicare con i territtori sparsi dell’Impero. Questo numero speciale, di questa nuova serie, si concentra sulla marina spagnola nel Mediterraneo nel corso del XVI secolo, per esporre sia le origini della Armada spagnola e le sue principali caratteristiche, sia a livello organizzativo (logistica, finanziamento per le costruzioni, tipologia e caratteristiche dei bastimenti da guerra, vera eccellenza del periodo). Viene inoltre trattato in maniera approfondita, la tecnica di combattimento navale delle navi a vela e la vita dei soldati, in un periodo storico in cui, la lotta contro la potenza turca, rappresentò un pesante fardello per la nuova potenza europea.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni (disegni) a colori

    Testo in lingua spagnoal

    Stampata nel 2018 da Desperta Ferro

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    La battaglia dei giganti

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Filippo Donvito, Luca S. Cristini             Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Il 13 e 14 settembre 1515, sui campi a nord di Melegnano (un tempo chiamata Marignano) venne combattuta la più grande battaglia del XVI secolo. Da una parte l’esercito del re di Francia Francesco I, forte di oltre 50.000 uomini e quasi 300 cannoni; dall’altra 20.000 Svizzeri, la migliore fanteria dell’epoca, al soldo del duca di Milano Massimiliano Sforza. La posta in gioco era la signoria sul ducato di Milano, il più ricco stato della penisola italiana, rivendicato dai Francesi per antichi diritti dinastici. Quest’epica battaglia, definita da un testimone oculare “non di uomini, ma di giganti”, segnò la fine della Lombardia sforzesca e costrinse la Svizzera, fino ad allora potenza emergente sulla scena europea, a ritirarsi per sempre nel campo della neutralità.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con immagini b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    La battaglia di Azincourt vol. 1

    20.00

    La battaglia di Azincourt è considerata uno dei momenti più cupi della storia della Francia e al contrario uno dei più fulgidi della storia dell’Inghilterra e del suo re Enrico V. Inserita nel più ampio conflitto denominato Guerra dei cent’anni, la battaglia dell’ottobre del 1415, fu un capolavoro del sovrano Lancaster, ma soprattutto dell’arco lungo inglese, che sul terreno pesante dello scontro fece una autentica carneficina della più bella cavalleria di Francia.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate in b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    La battaglia di Azincourt vol. 2

    20.00

    La battaglia di Azincourt è considerata uno dei momenti più cupi della storia della Francia e al contrario uno dei più fulgidi della storia dell’Inghilterra e del suo re Enrico V. Inserita nel più ampio conflitto denominato Guerra dei cent’anni, la battaglia dell’ottobre del 1415, fu un capolavoro del sovrano Lancaster, ma soprattutto dell’arco lungo inglese, che sul terreno pesante dello scontro fece una autentica carneficina della più bella cavalleria di Francia.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate in b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    La battaglia di Campomalo e l’assedio di Milano 1036-37: Ariberto d’Intimiano, vescovo e soldato

    29.00

    Alberto Peruffo – Luca Stefano Cristini

     Nella primavera del 1034 un forte contingente italiano di loricati, cavalieri pesantemente armati denominati così per la loro armatura detta lorica, varcava le Alpi attraverso il passo del Gran San Bernardo, dopo aver lasciato il munito castello di Bard che proteggeva il confine italico occidentale dalla Borgogna. L’armata italica si avventò, rapidamente, nel cantone di Friburgo, contro il castello di Murten, difeso dai borgognoni e posto a nord della catena alpina, nei pressi del piccolo lago di Morat, a circa 200 chilometri dal Gran San Bernardo, distanza, a quanto pare, percorsa dagli italici senza incontrare resistenza. Il castello venne assaltato e velocemente espugnato dai guerrieri milanesi che costituivano il grosso delle forze italiche. A guidare l’esercito del Regno d’Italia all’assalto al castello vi era un cavaliere, in armatura, armato di mazza ferrata, il cui aspetto glabro e dai modi pacati, era ben lontano dallo stereotipo del guerriero di quei tempi violenti. Un più attento esame avrebbe rivelato la tonsura del capo di questo condottiero che altri non era se non l’arcivescovo di Milano Ariberto. Qui però racconteremo le sue avventure guerresche più importanti: la battaglia di Campomalo del 1036, e il successivo assedio di Milano del 1037!

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    La battaglia di Desio 1277 – L’ascesa dei Visconti e la sconfitta dei Torriani

    25.00

    Era una fredda notte del 21 gennaio 1277 quando una folta schiera d’armati, sui cui stendardi garriva la biscia viscontea, faceva inaspettatamente irruzione all’interno della cerchia murata del villaggio fortificato di Desio. A guidare gli incursori vi era l’arcivescovo di Milano Ottone Visconti, deciso a chiudere definitivamente la partita con i guelfi Torriani, signori, fino a quel momento, di Milano. Sebbene la battaglia si risolvesse in una serie di violenti scontri lungo le vie e le piazze cittadine, senza avere un preciso andamento tattico, la contesa notturna vedrà, una volta per tutte, il trionfo del partito ghibellino guidato dall’alto prelato milanese. Quest’ultima fazione era, fino alla battaglia di Desio, il partito più debole nella lotta, reduce da diverse sconfitte subite precedentemente e con un seguito limitato a un gruppo di fuoriusciti ghibellini. Lo scontro non era solo tra guelfi e ghibellini fuoriusciti ma, soprattutto, tra due famiglie: i Visconti e i Della Torre, o Torriani. In una circostanza in cui la fazione ghibellina, filo-imperiale, era guidata da un alto prelato, l’arcivescovo di Milano, contraddicendo il preconcetto secondo cui i guelfi fossero sempre legati alla curia papale mentre i ghibellini dei laici anticlericali. In realtà le lotte tra guelfi e ghibellini, di quegli anni, non prescindevano dalle complesse situazioni locali di lotte intestine tra famiglie per il potere. A ciò si deve aggiungere come la zona di Milano fosse ormai da molti anni terra di rifugio per eretici e predicatori di ogni sorta che non potevano far altro che arroventare ancor di più il clima di quel periodo, in cui, Milano, stava passando dalle libere magistrature comunali alla Signoria.

    Brossura, 18 x 25,3 cm. pag. 84 con numerose illustrazioni e foto a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La battaglia di Montaperti vol. 1 – Storia e cronaca di una battaglia del duecento

    29.00

    Opera unica su due volumi, realizzata da tre grandi esperti della storiografia e della iconografia del medioevo italiano! Con decine di immagini a colori e moltissime tavole a tutta pagina. La battaglia combattuta a Montaperti tra i guelfi di Firenze e i ghibellini di Siena, con cui combatterono molti cavalieri tedeschi, mandati da re Manfredi di Hohenstaufen, e gli esuli fiorentini di parte ghibellina capeggiati da Farinata degli Uberti nel settembre del 1260 fu una delle più grandi del Medio Evo europeo. L’esercito senese inquadrava 18.000 fanti e 400 cavalieri senesi, oltre a 800 cavalieri tedeschi e ghibellini, più 200 mercenari. I fiorentini, erano 3.000 cavalieri e 30.000 fanti. I caduti fiorentini, escludendo gli alleati guelfi, furono oltre 10.000, una cifra spaventosa su una città di 75.000 abitanti, il 13% della popolazione maschile valida, buona parte dei quali massacrati a battaglia conclusa. La battaglia fu ben più che un episodio come tanti altri delle contese municipali tra le due città toscane: dal trionfo dei fuorusciti derivò la rovina del Popolo Vecchio, il governo nato con la costituzione fiorentina del 1250, e il conseguente ritorno ghibellino sotto le bandiere senesi e sveve, mentre si rialzarono per un momento le estreme fortune della casa di Hohenstaufen

    Brossura, 17,8 x 25,4 cm. pag. 88 con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La battaglia di Montaperti vol. 2 – Storia e cronaca di una battaglia del duecento

    29.00

    Opera unica su due volumi, realizzata da tre grandi esperti della storiografia e della iconografia del medioevo italiano! Con decine di immagini a colori e moltissime tavole a tutta pagina. La battaglia combattuta a Montaperti tra i guelfi di Firenze e i ghibellini di Siena, con cui combatterono molti cavalieri tedeschi, mandati da re Manfredi di Hohenstaufen, e gli esuli fiorentini di parte ghibellina capeggiati da Farinata degli Uberti nel settembre del 1260 fu una delle più grandi del Medio Evo europeo. L’esercito senese inquadrava 18.000 fanti e 400 cavalieri senesi, oltre a 800 cavalieri tedeschi e ghibellini, più 200 mercenari. I fiorentini, erano 3.000 cavalieri e 30.000 fanti. I caduti fiorentini, escludendo gli alleati guelfi, furono oltre 10.000, una cifra spaventosa su una città di 75.000 abitanti, il 13% della popolazione maschile valida, buona parte dei quali massacrati a battaglia conclusa. La battaglia fu ben più che un episodio come tanti altri delle contese municipali tra le due città toscane: dal trionfo dei fuorusciti derivò la rovina del Popolo Vecchio, il governo nato con la costituzione fiorentina del 1250, e il conseguente ritorno ghibellino sotto le bandiere senesi e sveve, mentre si rialzarono per un momento le estreme fortune della casa di Hohenstaufen

    Brossura, 17,8 x 25,4 cm. pag. 88 con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La battaglia di Tornavento

    23.00

    Accompagnato dalla riproduzione di disegni coevi e 16 tavole a colori con le immagini della bellissima rievocazione folcloristica annuale, il volume ritraccia la storia della battaglia di Tornavento. Il 22 giugno 1936 tra gli spagnoli che occupavano il milanese, capitanati dal marchese di Leganes, e l’esercito invasore dei Francesi, alleato dei Piemontesi e comandati dal maresciallo di Crèqui, fu combattuta nell’ambito della Guerra dei Trent’Anni una sanguinosa battaglia che lasciò 2000 morti nella brughiera, anche se questo per i Francesi era un fronte secondario.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 illustrate b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Soldiershop

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    La battaglia dimenticata – Monte Celio 12 aprile 1498

    25.00

    Scrive Michael Mallet, il maggiore storico europeo della situazione militare italiana del Rinascimento, nel suo fondamentale studio sulla guerra nel Rinascimento italiano: Uno dei principali interlocutori della discussione umanistica che costituisce la cornice dell’Arte della Guerra di Machiavelli è Fabrizio Colonna. Il Colonna a suo tempo fu uno dei più illustri comandanti militari e uno dei principali autori della vittoria definitiva che la Spagna riportò nelle guerre d’Italia. Il medesimo autore poche pagine prima aveva affermato che il condottiero umbro Bartolomeo d’Alviano, capitano generale della Repubblica di Venezia, dopo aver sconfitto le truppe dell’imperatore Massimiliano I d’Austria nel 1508, aveva riportata una vittoria tale che aveva innalzata la fama del d’Alviano all’altezza dei fratelli (Prospero e Pompeo) Colonna e di Gian Giacomo Trivulzio (…). I condottieri ora nominati furono reputati tra i migliori del loro tempo. Eccettuato il Trivulzio, Fabrizio, Prospero, Pompeo Colonna e Bartolomeo d’Alviano avevano in comune l’aver combattuto nella battaglia tra Colonnesi e Orsini sotto Monte Celio il 12 aprile 1498. Oltre a loro vi si erano distinti condottieri come Antonello Savelli – che morì per le conseguenze delle ferite riportate nei combattimenti – Francesco Orsini duca di Gravina, che sarà strangolato da Cesare Borgia a Senigallia nel 1503 insieme a Paolo Orsini, Vitellozzo Vitelli e Olivierotto da Fermo.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 80 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    La brigata ebraica e le unità ebraiche nell’esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale

    25.00

    Durante la seconda guerra mondiale, non meno di 35.000 ebrei provenienti dalla Palestina, allora sotto mandato inglese, servirono nell’esercito britannico come volontari. Verso la fine della guerra, nel settembre 1944, venne creata una Brigata Ebraica combattente, che servì sul fronte italiano. Intanto volontari ebrei provenienti dalla Palestina Mandataria servivano nelle più disparate unità dell’esercito inglese, in corpi non combattenti come i pionieri (Army Pioneer Corps), trasporti (Royal Army Service Corps), genio (Royal Engineers), ed in unità combattenti come l’artiglieria (Royal Artillery), aviazione (Royal Air Force), e marina (Royal Navy), e naturalmente la sanita’ (Royal Army Medical Corps). Non meno di 3500 donne servirono come ausiliarie nel ATS (Auxiliary Territorial Service) in vari compiti. I volontari ebrei della Palestina furono presenti in tutti i teatri bellici in cui combatté l’esercito britannico, dalla Francia nel 1940, Grecia e Creta nel 1941, i deserti dell’Egitto e della Cirenaica dal 1940 fino al 1943, Etiopia nel 1941, Sicilia ed Italia dal 1943 al 1945… Questa è la loro storia.

    Brossura, 17,5 x 25,3 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    La campagna militare del 1860 da Napoli a Gaeta – Vicende e personaggi in due memoriali borbonici contemporanei

    29.00

    Giuseppe Pavone

    Giuseppe Pavone presenta in questo volume, dedicato agli ultimi mesi di vita combattuta dell’esercito borbonico, come punto centrale la trascrizione di due manoscritti pressoché contemporanei, memorie di due testimoni particolari ed attori delle vicende che vi si narrano, appartenenti a due reparti combattenti di quell’esercito (1° Reggimento Granatieri della Guardia Reale e 14° Battaglione Cacciatori) scritti all’indomani dei fatti narrati sulla base di appunti e note prese sui luoghi in quel fatale 1860 da Napoli a Gaeta.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 280 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    La crociata contro i Catari – The Cathar crusade – 1209-1229 La terribile lotta contro gli albigesi in Linguadoca

    20.00

    La crociata contro gli albigesi (dalla regione di Alba) ebbe luogo tra il 1209 e il 1229, bandita da papa Innocenzo III per estirpare il catarismo dai territori della Linguadoca. Conseguenza ultima della crociata fu anche l’inizio del lungo declino della cultura e della lingua occitana in tutto il sud della Francia. Il conciso ma esaustivo testo è accompagnato da alcune immagini in b/n e dalle tavole di Durand e Cristini.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80, alcune illustrazioni b/n e colore e 13 tavole a colori.

    Stampato nel 2014 da Soldiershop

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    La fanteria francese dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 2

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La fanteria francese. Dalla Rivoluzione all’Impero Vol. 1

    29.00

    Enrico Acerbi

    Nel ventennio, che si definisce comunemente periodo napoleonico, non furono le sgargianti divise della cavalleria francese a fare la differenza sui campi di battaglia d’Europa. Fu, senza dubbio, la fanteria ad interpretare le gioie dei valori rivoluzionari (lo spirito dei volontari, la democrazia elettorale nei gradi, la gioia della vittoria) ed anche i dolori che ne conseguirono (la coscrizione obbligatoria, le marce forzate, le malattie e le menomazioni, ed infine, la sconfitta di Waterloo). Senza aver la pretesa di essere un’opera esaustiva, il libro sintetizza tutti i principali passaggi riguardanti le unità di fanteria francesi dal 1792 al 1815 e ne celebra alcune curiosità, non sempre conosciute…

    Brossura,18 x 25,5 cm. pag. 70 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La Guardia Nazionale Italiana (1861 – 1876)

    40.00

    I mutamenti nel tempo dell’abito militare sono dovuti essenzialmente a due ordini di motivi: l’adattamento dell’uniforme alla evoluzione delle armi e degli ordinamenti e l’inevitabile collegamento con il costume civile. Quindi l’uniformologia costituisce una parte, sia pur piccola, della storia di un esercito e ne consente una conoscenza più approfondita, specie sotto l’aspetto sociologico. L’Ufficio Storico con questa opera amplia però il semplice fatto unimorfologico e iconografico prendendo in esame con precisione e dovizia di particolari vari aspetti della Guardia Nazionale, nata in Italia sulla scia della formazione che si è sviluppata in Francia in seguito ai moti insurrezionali del 1789, quali l’ordinamento, l’armamento ed equipaggiamento e l’addestramento. Il volume è completamente illustrato con disegni al tratto in bianco e nero e con tavole a colori. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Cartonato con sovracopertina 22 x 30 cm. pag. 194 con 34 tavole a colori

    Stampato nel 1994 dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    La guerra civile Longobarda e la battaglia di Cornate. 689 DC la sconfitta dell’ultimo duca pagano

    25.00

    La battaglia di Coronate fu combattuta nel 689 nella piana presso l’Adda tra Cornate d’Adda (anticamente Coronate) e Trezzo sull’Adda tra l’esercito del re dei Longobardi Cuniperto e quello dell’usurpatore Alachis. Lo scontro fu vinto dal legittimo sovrano, mentre il suo avversario cadde sul campo; la sua sconfitta segnò la fine della fronda ariana dei duchi longobardi dell’Austria, che si opponeva alla politica filo-cattolica della dinastia bavarese cui apparteneva lo stesso Cuniperto, e spianò la strada alla definitiva conversione di tutti i Longobardi al cattolicesimo. I due eserciti si scontrarono «tra lo strepitio delle trombe» e la battaglia si protrasse a lungo, perché nessuno dei due schieramenti accennò a lasciare il campo. A decidere le sorti dello scontro fu la morte di Alachis: ricevuta la notizia, le armate dell’Austria immediatamente sbandarono. L’esercito dell’usurpatore in fuga fu però incalzato da quello di Cuniperto, che passò a fil di spada quelli che riuscì a raggiungere e abbandonò all’affogamento nell’Adda gli altri. Il corpo di Alachis fu mutilato della testa e delle gambe.

    Brossura, 17,6 x 25,3 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto e tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    La guerra dei tredici anni 1454-1466

    29.00

    Alexander Querengasser – Sascha Lunyakov

    La guerra dei tredici anni  conosciuta anche col nome di guerra delle città, fu combattuta dal 1454 al 1466. Essa ebbe iniziò con una sollevazione delle città, borghi e castelli della Prussia e della nobiltà locale con lo scopo di ottenere l’indipendenza dai cavalieri teutonici. La costituenda Confederazione prussiana chiese aiuto al re della Polonia Casimiro IV , il quale in cambio dell’aiuto chiese però di incorporare la Prussia nel Regno di Polonia. Ottenuto l’accordo fra Polonia e la Confederazione prussiana, scoppiò la guerra tra questi e i cavalieri teutonici. I combattimenti feroci ebbero fine con la seconda pace di Thorn del 1466, che assegnò la vittoria alla Confederazione prussiana e alla Polonia.

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    La guerra di Candia vol. 1

    23.00

    La guerra di Candia fu il uogo di confronto di due diversi modellli militari, quello occidentale e quello ottomano, assurgendo nelle corti di tutta Europa a “Campo di Marte” del continente. Queste campagne rappresentano la prima “guerra di materiali”, ovvero un conflitto combattuto lontano dal territorio metropolitano dei due stati in lotta, molto simile, per fornire un esempio comprensibile a tutti, alle campagne nel Pacifico del secondo conflitto mondiale: il primo conflitto dell’età moderna combattuto però con i mezzi del XVII secolo. Questo volume offre una bella ricostruzione degli equipaggiamenti da guerra e le diverse tipologie dei soldati sono state restituite con estrema cura, nonostante il repertorio iconografico relativo a queste vicende presenti molti problemi di interpretazione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 con molte illustrazioni b/n e colori + 9 tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Soldiershop

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    La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Gli eserciti contrapposti: Savoia Spagna Austria

    29.00

    Nella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 100 riccamente illustrato con tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol 3/1 – Gli eserciti contrapposti

    29.00

    GianCarlo Boeri – Giacomone Piana

    Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco, il quale era allora ben diverso dall’efficiente organismo multinazionale che divenne in seguito. L’esercito di questo periodo è sempre stato trattato di sfuggita, dando l’impressione che strutture e uniformi fossero simili a quelle dell’epoca di Maria Teresa. Invece erano assai diverse. Al tempo di Carlo VI l’apparato militare asburgico presentava molte lacune, che le vittorie conseguite grazie al genio del principe Eugenio non devono far dimenticare: in Sicilia Eugenio non c’era e i difetti dell’apparato apparvero in piena evidenza. Non sarebbe corretto chiamare “austriache” le forze militari asburgiche prima del 1806, quando Francesco II cessò di essere “Imperatore Romano” per diventare “Imperatore d’Austria” col titolo di Francesco I. Ma “austriaco” era fin da allora indicato l’esercito di Carlo VI nel suo complesso, evitando di dover sempre distinguere tra l’esercito “imperiale” (traduzione italiana di kaiserlich, alla lettera “cesareo”) e gli eserciti “reali” degli stati già appartenenti al ramo spagnolo della dinastia.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol. 3/2 – Gli eserciti contrapposti

    29.00

    Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco-imperiale al tempo di Carlo VI. Nel 1° tomo è stato esaminato l’apparato militare asburgico e le vicende legate allo solgersi delle operazioni militari.Fonti d’archivio e periodici contemporaneiI riferimenti archivistici riguardano quasi tutti gli eserciti “reali”, i reggimenti provenienti dalla penisola iberica e la marina napoletana; su altri aspetti dell’esercito austriaco dell’epoca, in particolare riguardo la storia dei suoi reggimenti, le uniformi e le bandiere, è stato pubblicato parecchio, permettendo di prescindere, almeno in questa sede, dall’uso di materiale d’archivio.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 con varie illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720. L’esercito sabaudo e le milizie siciliane Vol. 1 – 2 – 3

    59.00

    Giancarlo Boeri – Paolo Giacomone Piana- Roberto Vela – Guglielmo Aimaretti

    Il volume è dedicato agli eserciti e alle marine operanti nell’area italiana durante un conflitto che vide il tentativo della Spagna di riconquistare la Sardegna e la Sicilia, divenute possesso degli Asburgo e dei Savoia. Gli aspetti militari del breve periodo in cui il Ducato di Savoia e il Regno di Sicilia furono uniti sotto la corona di Vittorio Amedeo II, e della successiva guerra, sono stati in passato pressoché ignorati. Un’ampia documentazione, prima poco fruibile, ha permesso di ricostruire una vicenda quasi ignorata, ma assai onorevole per le truppe sabaude che, circondate da una popolazione ostile, di fronte a forze avversarie soverchianti e con un alleato malfido, mantennero sempre la massina coesione, eseguendo a puntino il piano difensivo ideato da Vittorio Amedeo II fin dall’anno precedente e riuscendo a mantenersi sull’isola fino al 1720.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 226 con numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720. L’esercito sabaudo e le milizie siciliane Vol. 1. Le Vicende Storiche. 2ª Edizione

    29.00

    Giancarlo Boeri – Paolo Giacomone Piana- Roberto Vela – Guglielmo Aimaretti

    La serie è dedicata agli eserciti e alle marine operanti nell’area italiana durante un conflitto che vide il tentativo della Spagna di riconquistare la Sardegna e la Sicilia, divenute possesso degli Asburgo e dei Savoia. Gli aspetti militari del breve periodo in cui il Ducato di Savoia e il Regno di Sicilia furono uniti sotto la corona di Vittorio Amedeo II, e della successiva guerra, sono stati in passato pressoché ignorati. Un’ampia documentazione, prima poco fruibile, ha permesso di ricostruire una vicenda quasi ignorata, ma assai onorevole per le truppe sabaude che, circondate da una popolazione ostile, di fronte a forze avversarie soverchianti e con un alleato malfido, mantennero sempre la massina coesione, eseguendo a puntino il piano difensivo ideato da Vittorio Amedeo II fin dall’anno precedente e riuscendo a mantenersi sull’isola fino al 1720. Questo volume (diviso in tre tomi) è il primo della serie e tratta dell’esercito e della marina sabaudi, ma anche della milizia e degli altri corpi siciliani. Il tomo 1 riguarda in particolare le vicende storiche, il tomo 2 l’organizzazione e il tomo 3 le uniformi, gli equipaggiamenti e le bandiere.

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    La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720. L’esercito sabaudo e le milizie siciliane Vol. 2. L’organizzazione. 2ª Edizione

    29.00

    Giancarlo Boeri – Paolo Giacomone Piana- Roberto Vela – Guglielmo Aimaretti

    La serie è dedicata agli eserciti e alle marine operanti nell’area italiana durante un conflitto che vide il tentativo della Spagna di riconquistare la Sardegna e la Sicilia, divenute possesso degli Asburgo e dei Savoia. Gli aspetti militari del breve periodo in cui il Ducato di Savoia e il Regno di Sicilia furono uniti sotto la corona di Vittorio Amedeo II, e della successiva guerra, sono stati in passato pressoché ignorati. Un’ampia documentazione, prima poco fruibile, ha permesso di ricostruire una vicenda quasi ignorata, ma assai onorevole per le truppe sabaude che, circondate da una popolazione ostile, di fronte a forze avversarie soverchianti e con un alleato malfido, mantennero sempre la massina coesione, eseguendo a puntino il piano difensivo ideato da Vittorio Amedeo II fin dall’anno precedente e riuscendo a mantenersi sull’isola fino al 1720. Questo volume (diviso in tre tomi) è il primo della serie e tratta dell’esercito e della marina sabaudi, ma anche della milizia e degli altri corpi siciliani. Il tomo 1 riguarda in particolare le vicende storiche, il tomo 2 l’organizzazione e il tomo 3 le uniformi, gli equipaggiamenti e le bandiere.

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    La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720. L’esercito sabaudo e le milizie siciliane Vol. 3. Le Uniformi. 2ª Edizione

    29.00

    Giancarlo Boeri – Paolo Giacomone Piana- Roberto Vela – Guglielmo Aimaretti

    La serie è dedicata agli eserciti e alle marine operanti nell’area italiana durante un conflitto che vide il tentativo della Spagna di riconquistare la Sardegna e la Sicilia, divenute possesso degli Asburgo e dei Savoia. Gli aspetti militari del breve periodo in cui il Ducato di Savoia e il Regno di Sicilia furono uniti sotto la corona di Vittorio Amedeo II, e della successiva guerra, sono stati in passato pressoché ignorati. Un’ampia documentazione, prima poco fruibile, ha permesso di ricostruire una vicenda quasi ignorata, ma assai onorevole per le truppe sabaude che, circondate da una popolazione ostile, di fronte a forze avversarie soverchianti e con un alleato malfido, mantennero sempre la massina coesione, eseguendo a puntino il piano difensivo ideato da Vittorio Amedeo II fin dall’anno precedente e riuscendo a mantenersi sull’isola fino al 1720. Questo volume (diviso in tre tomi) è il primo della serie e tratta dell’esercito e della marina sabaudi, ma anche della milizia e degli altri corpi siciliani. Il tomo 1 riguarda in particolare le vicende storiche, il tomo 2 l’organizzazione e il tomo 3 le uniformi, gli equipaggiamenti e le bandiere.

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    La jeep

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata ai mezzi militari che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella loro epoca, con un occhio di riguardo alla II G.M. Ogni monografia è composta da circa 75 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano i mezzi nelle fotografie d’epoca e in quelle moderne che ripropongono i mezzi restaurati, anche nei particolari, da sapienti collezionisti. Proprio a chi collezione e restaura questi mezzi storici, sono dedicate principalmente queste ottime pubblicazioni. Questa monografia in particolare è dedicata alla famosissima jeep americana.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2007 da Regi Arm

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    La jeep dans tous ses états

    36.00

    Questa è sicuramente l’opera che tutti gli appassionati, collezionisti e meccanici specializzati della Jeep attendevano da tempo. Per la prima volta viene accuratamente spiegato come restaurare questo leggendario veicolo o – perchè no? – costruirne uno con le proprie mani, dal blocco motore, passando per i cilindri, alla pompa dell’olio, al cambio. Per mezzo di una serie di 150 accurate e nettissime fotografie vengono dati tutti i consigli sulle trappole da evitare. La seconda parte del volume è consacrata inoltre alla prima spedizione Parigi-Dakar a bordo di una Jeep Willys condotta dal grande specialista Ghislain Hardier, che qui presenta anche uno speciale modello interamente autocostruito.

    Rilegato 20,5 x 30 cm. pag. 144 interamente illustrate con foto a colori

    Testo bilingue francese/inglese

    stampato nel 2008 da Heimdal

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    La Legion Etrangere -1831-1962 une Histoire par l’Uniforme de la Legion Etrangere

    Il prezzo originale era: €25.00.Il prezzo attuale è: €17.50.

    Edizione rilegata di SOLDATS N.9. Interamente illustrata con tavole a colori, presenta tutte le uniformi della Legione Straniera francese dalla sua creazione sino al al 1962. Dalla Conquista di Algeri, alla dissoluzione del 1° REP, attraverso l’intervento nella Spagna carlista, Camerone in Messico, la Grande Guerra, Bir-Hakeim in Africa settentrionale e l’intervento francese in Indocina nell’immediato dopoguerra. Questo libro racconta la storia uniformologica del corpo militare più famoso degli ultimi due secoli. André Jouineau e Jean-Marie Mongin invitano il lettore a “scoprire” la storia uniformologica della Legione Straniera.

    Rilegato, 21,7 x 30,5 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto b/n e profili a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    La prima armata di Federico II di Prussia Vol.1. La fanteria

    32.00

    Enrico Acerbi

    Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Nel XVIII secolo, era il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia. Questi due volumi trattano del periodo iniziale del regno di Federico II e dello sviluppo, da lui fortemente voluto, dell’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, a causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.

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    La prima armata di Federico II di Prussia Vol.2. La Cavalleria e Altre Unità

    32.00

    Enrico Acerbi

    Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Era, nel XVIII secolo, il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia.  Questi due volumi parlano degli inizi del regno di Federico II e dello sviluppo da lui ulteriormente portato all’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.

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    La Saga Du Sherman

    46.00

    Al di là della semplice narrazione, questo di Michel Esteve è un libro che prende in esame il più famoso mezzo corazzato alleato della II G.M., ma è suddiviso in molte sfaccettature. Didattico, informale, storico e pragmatico, mette in evidenza il ruolo e le difficoltà degli equipaggi che hanno utilizzato questo mitico carro. Vengono analizzati i problemi tecnici e le soluzioni trovate dai progettisti, i diversi metodi di combattimento sviluppati dagli alleati nel corso del conflitto, sono descritti in dettaglio, sia che si tratti di uno sbarco da un LCT, di una progressione in un boschetto della Normandia, di una battaglia su terreno innevato, ecc. Avere un buon mezzo corazzato non è garanzia di vittoria, bisogna avere degli equipaggi ben addestrati e con una profonda conoscenza dello stesso mezzo (come seppero ben dimostrare gli equipaggi dei panzer tedeschi). Il libro (anche attraverso l’utilizzo di molte fotografie in b/n e svariati disegni a colori), non solo evoca queste situazioni, ma elenca esaustivamente le attrezzature, i motori, e le innumerevoli versioni del carro Sherman. Questo libro si occupa anche delle riparazione e della manutenzione del mezzo, oltre ovviamente ad occuparsi in maniera dettagliata, delle tecniche di combattimento. Libro indicato sia per l’appassionato di mezzi corazzati, per il modellista e per il collezionista di mezzi storici.

    Rilegato, 21,5 x 30,3 cm. pag. 240 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    La Saga du Tiger

    65.00

    Michel Esteve

    “Tiger”, il “signore dei Panzer”, della Seconda Guerra Mondiale. Una macchina, completata troppo in fretta, eppure ha avuto una reputazione di cavaliere teutonico. Una macchina contraddittoria che univa la potenza e la precisione di un cannone dotato di ottiche di mira più che efficienti, e difetti di affidabilità, forti vincoli nella sua manutenzione e carenze nella sua mobilità. Per capire a fondo le problematiche di questo mezzo corazzato, bisogna guardare nella sua meccanica, la “Tigre”, sentire i racconti degli equipaggi che lo hanno avuto in dotazione, padroneggiarne il funzionamento fin nei minimi dettagli. Questa macchina si è fatta le ossa nei deserti dell’Africa, nell’ultimo periodo dell’Afrika Korps, e nelle steppe di Kalmuck in Russia, ha combattuto contro gli anglo-americani nelle foreste dei Vosgi attraverso il bocage della Normandia e ancora contro i sovietici che avanzavano dal Baltico all’Ungheria, fino agli ultimi combattimenti in una Berlino ormai devastata. Il volume di Michel esteve, riporta una descrizione del mezzo estremamente dettagliata, unita ad un’apparato iconografico di ottimo livello: foto originali d’epoca, disegni a colori, tabelle, profili dei mezzi a colori, pagine dei manuali. Sono presenti anche alcune immagini, sempre a colori, dei mezzi restaurati.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 302 illustrato con numerose foto b/n e profili di mezzi a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Heimdal

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    La Storia dell’Aeronautica Militare – I Velivoli

    48.00

    Gregory Alegi

    L’uso militare dell’aeroplano in Italia risale al 1909. Da allora i reparti dell’Aeronautica Militare e dei suoi predecessori hanno impiegato oltre 300 tipi di aeroplani ed elicotteri. Questo elegante libro li descrive e li illustra tutti, con in-formazioni spesso non disponibili altrove, riempiendo nella pubblicistica aeronautica italiana un vuoto avvertito non solo dagli appassionati ma da tutti quanti sono, a qualsiasi titolo, interessati all’unica Forza Armata italiana nata per operare nell’aria. Dallo Spad VII dell’Asso Francesco Baracca all’Eurofighter Typhoon 2000, dall’Ansaldo SVA del volo su Vienna all’Aermacchi MB.339 delle “Frecce Tricolori”, passando per il SIAI S.55 delle Crociere Atlantiche e i Fiat CR.32 delle prime pattuglie acrobatiche, fino ai più recenti aeromobili a pilotaggio remoto Predator A e B, “I velivoli” raccoglie le informazioni più attuali e i frutti di quasi 30 anni di ricerca storica da parte dell’Autore, che vi condensa, tra l’altro, i suoi numerosi studi monografici su singoli tipi. Proprio questo ha reso possibile fornire giudizi penetranti pur nella loro necessaria sintesi, spiegando i punti di forza e di debolezza dei singoli tipi e dando conto del loro effettivo successo operativo. Le schede, complete nei dati e omogenee nella struttura, compresi i quantitativi utilizzati e le caratteristiche, sono raccolte in cinque grandi periodi storici e mostrano i velivoli nella sequenza in cui sono entrati in servizio, consentendo un’immediata comprensione dell’evolversi della tecnologia aeronautica e del contesto nel quale i singoli tipi sono stati sviluppati e utilizzati. Un ulteriore inquadramento è fornito dall’introduzione, che esplora il complesso rapporto tra tecnologia e operazioni aeree. Le immagini, spesso inedite, sono scelte innanzi tutto per aiutare a identificare in modo inequivocabile le forme di ogni velivolo, in modo da facilitarne il riconoscimento

    Rilegato, 24,5 x 28,7 cm. pag. 432 riccamente illustra

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    La storia in miniatura. La historia en miniatura. L’Iber, museo de los soldaditos de plomo. Valencia

    30.00

    Maurizio Corona – Alejandro Noguera Borel

    L’immane avventura dell’uomo in quindici sale. Questo è il museo Lber di valencia. Centomila figurini raccontano con realistica finzione la storia militare, politica, sociale, economica e culturale dell’umanità. Nessun’altra collezione di questo genere offre altrettanto fascino. Se poi a percorrere gli spazi è un appassionato di soldatini  e di storia come maurizio Corona, cui fa da mentore Alejandro Noguera, direttore del museo stesso, allora prende forma un libro. Entrambi, in simbiosi culturale e con identica passione, consegnano al lettore pagine di parole e immagini che hanno la vivacità della cronaca pur conservando il marchio nobile della storia.

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    Landcraft 1 – The Jeep Second World Warr

    24.00

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta La jeep americana durante il secondo conflitto mondiale.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 riccamente illustrato con foto b/n e profili e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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    Landcraft 2 – M2/M3: American Half-tracks of the Second World War

    24.00

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta, specificatamente, l’M2/M3, l’American Half-Track durante il secondo conflitto mondiale.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 62 riccamente illustrato con foto b/n e profili e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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    LandCraft 8. Sdkfz 251. 251/9 and 251/22 Kanonenwagen. German Army and Waffen-SS Western and Eastern Fronts 1944-1945

    24.00

    Dennis Oliver

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta, specificatamente, il semicingolato tedesco SDKFZ 251 in servizio nella WEhrmacht e nelle Wffen-SS, nelle versioni 251/9 e 251/22 armate con in cannone da 75mm e corto e con quello lungo in uguale calibro.

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    Landcraft n. 3 – Bren Gun Carrier. Britain’s Universal War Machine

    22.00

    Questa nuova collana della Pen&Sword mette in mostra I kit dei modelli disponibili sul mercato. Le monografie, interamente illustrate con tavole a colori, fotografie dei modelli e immagini d’epoca, mostrano tutta una serie di modellini ben costruiti e dipinti in scale diverse. Vengono mostrati i dettagli tecnici (anche attraverso alcune tabelle), nonché le modifiche introdotte durante la produzione del mezzo analizzato. Questa monografia presenta il Bren Gun carrier, la cingoletta britannica da trasporto truppe che prestò servizio per tutta la Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 riccamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Pen & Sword

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    Las Campanas de Napoleon. La pintura militar de Keith Rocco

    49.00

    Keith Rocco

    Si tratta dell’edizione in lingua spangola dell’opera originariamente pubblicata in lingua inglese: “ON CAMPAIGN IN THE AGE OF NAPOLEON The art of Keith Rocco”. Uno stupendo volume che contiene la riproduzione a colori di 103 dipinti di Keith Rocco dedicati al periodo Napoleonico. Oltre alla riproduzione dei dipinti (26 a doppia pagina) contiene anche 100 foto in bianco e nero e foto a colori delle uniformi e oggetti vari studiati dall’artista per la realizzazione dei dipinti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 287 riccamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2017 da Desperta Ferro

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    Las ordenes militares de caballería

    10.00

    La monografia analizza gli ordini militari di cavalleria spagnola nel Medioevo, dandone una descrizione e riportandone gli emblemi. Una sezione viene dedicata anche agli ordini di cavalleria stranieri o “internazionali” come i Cavalieri del tempio, e i Cavalieri Teutonici. Completano il testo circa 70 illustrazioni tra disegni, fotografie e alcune tavole a colori.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 49 illustrato con foto b/n e a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 1989 da Quiron Ediciones

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    Late 18th Century Turkish Cavalry. Uniforms Tactics and Organization

    29.00

    Chris Flaherty

    Un segno distintivo dello stile di guerra turco di fine XVIII secolo era un attacco iniziale di migliaia di cavalieri in massa come principale forza offensiva sul campo di battaglia. Considerati i migliori in Europa e temuti a ragione per la loro maestria con la spada e il valore in battaglia, le tattiche europee cambiarono di fronte alla minaccia della cavalleria turca. I Kapikulu Ocaklari: la cavalleria dell’esercito permanente era composta dai reggimenti della guardia di casa del sultano, Zirkhli: corazzieri – sipahi corazzati, cavalleria leggera sipahi o lancieri; Deli; cavalleria leggera mamelucca, beduina e tatara. Le riforme militari dell’esercito del nuovo ordine del sultano Selim III (dal 1789 al 1807), all’inizio delle guerre napoleoniche avevano aggiunto diversi reggimenti a cavallo provinciali di fanteria a cavallo addestrata nelle caserme di Uskudar e dieci reggimenti di regolari a cavallo pagati, che fornivano cavalleria leggera o lancieri. Questo libro tratta anche di armi, equipaggiamento e tattiche di battaglia della cavalleria.

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    Latin American Air Wars and Aircraft 1912-1969

    79.00

    In circa sessant’anni di conflitti sui cieli dell’America Centrale e dell’America del Sud i colori e i disegni e i marchi dei medesimio aerei sono cambiati continuamentea seconda delle nazionalità e delle diverse rivoluzioni. Questo volume presenta centinaia di rare fotografie assolutamente inedite di aerei a partire dal Wright Modello Bs. Dalle rivoluzioni del Messico, Paraguay, Venezuela, Brasile, Guatemala e Uruguay alle guerre civili del Cile, Cuba, Perù, Ecuador, Argentina, Nicaragua, Bolivi e Haiti sono tutti riportati con notevoli illustrazioni e dettagli. La quantità e la qualità delle fotografie e delle illustrazioni, le notizie, i particolari rendono questo libro particolarmente interessante per chi si occupa di aviazione.

    Rilegato con sovracopertina 20,5 x 30 cm. pag. 176 con 600 foto b/n e colori + 120 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Hikoki Publications

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