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Cieli fiammeggianti – Dalla guerra fredda a Base Tuono l’eco del «Blazing Skies» e gli Hercules nucleari
€23.00Nella seconda metà del secolo scorso centinaia di missili sono stati schierati a difesa dei Paesi della NATO. Nello schieramento, esteso dalla Norvegia alla Turchia, ebbe un ruolo primario il sistema superficie-aria Nike, per un breve periodo con il missile Ajax, poi e ben più a lungo, con l’Hercules, di maggior gittata ed armato anche con carica nucleare. Nell’occidente europeo, tra la fine degli anni ’50 ed i primi anni ’60, furono costruite 106 basi. Nel Nord est d’Italia ne sono state attivate dodici, in sette delle quali gli Hercules erano armati anche con teste di guerra nucleari. La sola testimonianza storica che ne rimane in Europa è Base Tuono, nel comune di Folgaria, in Trentino, riallestimento museale riconosciuto dall’Aeronautica Militare. Missili, radar e dispositivi elettronici ora documentano le drammatiche tensioni vissute nei lunghi anni della Guerra fredda e quindi un importante quanto assai poco conosciuto capitolo della recente storia d’Italia. “Blazing Skies” – cieli fiammeggianti – era l’ordine che veniva impartito nelle basi Nike per verificare la capacità di preparare i missili al lancio nei tempi di prontezza assegnati.
Brossura, 16 x 24 cm. pag. 278 illustrato con circa 200 foto a colori e b/n
Stampato nel 2016 da Itinera
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Postwar air weapons
€33.00Illustrato con dettagliate tavole a colori e fotografie di missili, bombe e razzi, questo volume rappresenta una notevole guida alle armi da lancio aereo utilizzate dalle forze armate a partire dalla fine della seconda Guerra Mondiale, con una veloce ma attenta analisi delle loro potenzialità, e sviluppo e utilizzo in combattimento. Il volume, organizzato per tipo di arma, offre una completa gamma di armi moderne, compresi esempi prodotti dagli Stati Uniti, Russia, Cina, Svezia, Inghilterra e Francia. Una sezione in particolare presenta nel dettaglio le armi utilizzate nei rcenti conflitti: Iraq, Afghanistan, Cecenia e Georgia.
Cartonato con sovracopertina 19,5 x 25 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto e disegni a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da Amber Books
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Rockets and Missiles of Vandenberg AFB: 1957-2017
€55.00Il 16 dicembre 1958, il missile balistico a raggio intermedio Thor fu il primo ordigno di questo tipo lanciato dalla Vandenberg AFB, in California. Realizzata sui resti di una base di addestramento della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra di Corea, Camp Cooke venne selezionata dall’l’USAF per testare operativamente i missili balistici a raggio intercontinentale sull’Oceano Pacifico. Nel corso dei decenni, Vandenberg ha visto oltre 1.900 lanci di oltre 70 varietà di missili. Questo libro racconta dei lanci effettuati, della tipologia dei missili stessi, del loro carico utile, ecc. Moltissime fotografie, pubblicate in questo libro per la prima volta, mostrano una grande varietà di veicoli di lancio utilizzati per porre in orbita satelliti militari o, portare testate nucleari a migliaia di chilometri di distanza. I lanci effettuati dalla base di Vandenberg, hanno contribuito a guidare gli Stati Uniti nell’innovazione tecnologica e a vincere, nel tempo, la guerra fredda.
Rilegato, 21,5 x 28 cm. pag. 176 illustrato con 207 foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stamato nel 2019 da Schiffer
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Saturn V – America’s Rocket to the Moon
€27.00Il volume descrive in dettaglio il Saturn V, razzo che permise l’allunaggio dell’Apollo 11, con foto a colori, disegni tecnici e dati tecnici completi. Senza il possente razzo Saturn V, lo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11 non sarebbe stato possibile nel luglio 1969. Ancora oggi, quasi cinquant’anni dopo, rimane di gran lunga il più grande e potente razzo mai utilizzato. Equipaggiato con computer che sono facilmente superati oggi da qualsiasi telefono cellulare, il Saturn V è stato un risultato tecnico senza precedenti. Questo libro, parte della serie “America in Space”, racconta la storia avvincente dello sviluppo e della creazione di Saturn V in un testo conciso e dettagliato e presenta numerose immagini a colori di alta qualità, disegni tecnici e grafici di specifiche/dimensioni. Oltre a uno sguardo dettagliato al design e alla costruzione di Saturn V, vengono discusse tutte e trentadue le missioni Apollo, incluso il successivo Skylab e Apollo-Soyuz Test Project.
Rilegato, 15,5 x 23,1 cm. pag. 144 illustrato con circa 160 foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Schiffer
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The Soviet Space Program – First Steps: 1941–1953
€29.00Questo lavoro è il primo libro di una nuova serie sul programma spaziale sovietico e presenta molte fotografie rare, diagrammi e grafici. Quando gli esperti di missili sovietici esaminarono i primi V-2 tedeschi all’inizio del 1945, si resero immediatamente conto che la loro tecnologia era anni indietro rispetto a ciò che i tedeschi avevano sviluppato. La caduta delle due bombe atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945, rese ancora più chiaro il percorso: lo sviluppo di una bomba atomica sovietica e un missile adatto per trasportarlo. Questa storia inizia con gli sviluppi della prima tecnologia missilistica sovietica, utilizzando anche molti scienziati tedeschi catturati, e moltissimi dati tecnici delle V-2 di Peenemünde, in Germania. I sovietici studiarono attentamente le parti tecniche delle V-2, da cui svilupparono, agli inizi degli anni cinquanta, i missili della serie R e G che, sono esaminati in dettaglio, così come lo sviluppo successivo per l’uso pacifico della tecnologia spaziale.
Rilegato, 16,5 x 24 cm. pag. 128 illustrato con circa 207 foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Schiffer
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The V-Weapons Then and Now
€59.00“Londra e l’Inghilterra meridionale sono da settimane l’obiettivo delle nostre V1, che è solo il primo anello di una serie di nuove armi tedesche nuove e più potenti”. Così scrisse l’editore di Der Adler, la rivista di riferimento della Luftwaffe, in Agosto 1944. La prima delle armi a V tedesche si era schiantata sul suolo inglese due mesi prima nelle prime ore del 13 giugno, e per i successivi dieci mesi la Gran Bretagna fu sottoposta a un implacabile bombardamento da parte delle Vergeltungswaffen di Hitler o “armi di vendetta”. Le circa 4.500 bombe volanti V1, soprannominate colloquialmente in Gran Bretagna “i doodlebugs”, che dovevano essere lanciate da siti fissi nel nord della Francia, il razzo V2 aveva il vantaggio di essere montato su un rimorchio mobile in modo da poter essere lanciato facilmente da siti improvvisati e più difficilmente individuabili. La prima coppia, di oltre un migliaio di razzi, lanciata da un angolo di strada in Olanda, arrivò come un doppio tuono la sera dell’8 settembre. Annunciando una nuova forma di guerra in cui non vi era alcun avvertimento e nessuna difesa, tuttavia, da parte inglese e americana, vennero compiuti enormi sforzi per attenuare la minaccia delle nuove armi tedesche. Basato su una vasta documentazione della Royal Air, precedentemente classificata, questo libro tratta la storia dettagliata, dai primissimi rapporti dell’intelligence del 1943, attraverso le varie contromisure attuate, sia per mitigare la produzione sia per distruggere i sospetti siti da cui venivano lanciate queste armi. Sono incluse le annotazioni giornaliere sui luoghi di impatti e le distruzioni delle V1 e delle V2. Illustrati con molte fotografie censurate del periodo, i confronti “then and now” ravvivano la storia per illustrare il passare del tempo negli anni successivi.
Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 288 con oltre 750 foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2020 da After the Battle
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Tuonando disintegro. Storia del 66° Gruppo Intercettori Teleguidati
€20.00Leonardo Malatesta
Questo volume, ricco di documentazione e di immagini d’epoca, racconta per la prima volta la storia del 66° Gruppo Intercettori Teleguidati (IT). Negli ultimi anni, accanto al tradizionale interesse per la storia aeronautica della S econda guerra mondiale, è venuto crescendo quello per l’importante evoluzione che l’arma azzurra ha avuto nell’ambito strategico e operativo della Guerra Fredda. Studiosi ed opinione pubblica stanno così imparando a conoscere il ruolo svolto dalle basi missilistiche disseminate nelle regioni del Nord Est, dai sistemi radar ed in particolare dalla moderna balistica incentrata sui missili Nike Hercules nuclear i che erano rimasti sconosciuti e per lo più oggetto di fantasiosi racconti.
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Vergeltungswaffen. The Third Reich Missiles. Then and Now
€48.00Jean Paul Pallud
I lettori che si occupano di Seconda Guerra Mondiale trovano molto interessanti la ricerca sulle “armi segrete tedesche”. La V1, una bomba volante che oggi chiameremmo missile da crociera, entrò in funzione nel giugno del 1944 e presto decine di esse colpirono l’Inghilterra giorno e notte. Churchill era così preoccupato che emanò un memorandum proponendo di sganciare gas velenosi sulle città tedesche. Per rafforzare la fede del popolo tedesco nella vittoria finale, nonostante una situazione militare sempre più disperata, la propaganda trdrsca diede un nome a questa nuova arma, V1 per Vergeltungswaffe 1, arma della vendetta numero 1. I primi missili V2, un grande razzo a combustibile liquido, furono lanciati contro Parigi e Londra l’8 settembre. Le SS alla fine assunsero il controllo non solo della produzione delle V-Weapons ma anche del loro comando operativo. Gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, quando la Germania era sulla difensiva su tutti i fronti e cercava disperatamente “armi miracolose”, videro una serie di sviluppi tecnici inefficaci, seppur innovativi. Tra questi c’erano l’HDP e la Rheinbote, la terza e la quarta V-Weapons, che furono lanciate in battaglia in piccoli numeri. Le V-Weapons erano davvero delle armi innovative, ma giunsero troppo tardi, quando il potere aereo alleato oramai dilagava. Le potenze alleate avevano riconosciuto il potenziale tecnico dei V2 e per apprendere la tecnica tedesca di lancio di razzi a lungo raggio, nell’estate del 1945 venne condotta un’operazione “Backfire” con personale tedesco catturato supervisionato da esperti tecnici britannici. Tre V2 furono lanciati in ottobre. Gli Stati Uniti non persero tempo nell'”acquisire” 120 importanti scienziati missilistici tedeschi e il primo test di un V2 su suolo americano ebbe luogo il 3 marzo 1946. Anche i sovietici catturarono un certo numero di scienziati tedeschi che ripresero rapidamente il loro lavoro in Russia.
Rilegato, 18 x 25,5 cm. pag. 288 riccamente illustrato con foto b/n e colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2024 da Pen & Sword