Alésia – l’archéologie face à l’imaginaire

Michel Reddé

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    Alésia – l’archéologie face à l’imaginaire

    40.00

    Nel 52 a.C. alla fine di sette anni di campagne, Giulio Cesare pone l’assedio davanti ad Alesia in cui vengono a rifugiarsi Vergingetorige e le sue truppe. Un’immenso esercito viene chiamato in soccorso dei Galli. Il generale romano intraprende giganteschi lavori, una doppia linea di fortificazioni, l’una per assediare l’oppidum e l’altra per premunirsi contro gli assalti esterni. Vinse ela parola “Alesia” divenne mitica. Alla luce delle più recenti ricerche archeologiche è possibile rileggere la documentazione antica e presentare dati recenti sia sull’oppidum che sui lavori di Cesare. Quest’opera presenta la sintesi dei lavori di scavo di una equipe franco-tedesca eseguiti sulle linee romane dal 1991 al 1997, mentre un’altro gruppo lavorava sul sito di Alise-Sainte-Reine.

    Rilegato 24,5 x 29,7 pagg. 209 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Errance

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    Viaggio nel Mediterraneo romano

    28.00

    Mai nella storia il Mediterraneo e le terre che su esso si affacciano si trovarono a costituire un’unità politica, se non sotto l’autorità di Roma, durante i primi quattro secoli dopo Cristo. Il mare è una fonte di profitti infiniti per colui che sa dominarlo e mettersi in relazione con mondi stranieri: il Mediterraneo era così il centro dell’impero più grande e duraturo dell’Occidente, il collegamento tra Paesi più differenti allora di quanto forse non siano oggi. Questo libro ci porta in un lungo viaggio tra le sponde di un mare interno che unisce Oriente e Occidente, l’Europa e l’Africa. Alessandria, Rodi, Pozzuoli, Roma, Arles, Cartagine, Leptis Magna: sono tutte le fermate a cui attraccare, esplorando un mondo perduto ma in parte restituito, grazie alle magnifiche illustrazioni realizzate alla luce degli studi archeologici e storico-artistici. La lettura sarà dunque guidata dalla scia delle migliaia di barche che solcarono costantemente vaste distese d’acqua per il trasporto di grano, olio, vino con cui rifornire le principali città del mondo romano, mentre le flotte militari assicuravano la pace sul Mediterraneo, il mare che consentì ai romani di regnare sul mondo. Mare nostrum, “è il nostro mare”, dissero.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 242 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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