Strage di Bologna, la sentenza Bellini. Processo ai vivi per condannare i morti.

Massimiliano Mazzanti

Visualizzazione di 2 risultati

  • 0 out of 5

    Strage di Bologna, la sentenza Bellini. Processo ai vivi per condannare i morti.

    20.00

    Massimiliano Mazzanti

    Con la condanna in primo grado di Paolo Bellini – criminale comune e mai realmente appartenuto all’area dell’eversione di destra – si apre una nuova stagione nell’interminabile vicenda giudiziaria per la Strage di Bologna: si portano alla sbarra improbabili imputati vivi, ma per processare i morti (Gelli, D’Amato e Tedeschi) e celebrare medievali sinodi cadaverici nel tentativo di criminalizzare l’intera storia della Destra politica italiana, coinvolgendola anche nei gravi delitti di Mafia degli anni ’90. Un’oscura strategia giudiziaria e politica che punta nuovamente ad alimentare lo scontro e a inquinare i rapporti tra i poteri dello Stato. Massimiliano Mazzanti torna a occuparsi del più grave attentato compiuto negli Anni di piombo, analizzando il così detto “Processo ai mandanti” ed esaminando con attenzione le oltre 1.700 pagine della Sentenza Bellini che vorrebbe riscrivere la storia d’Italia, denunciandone le “stranezze” e le contraddizioni.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Uno bianca 1988. La strage di Castel Maggiore e il depistaggio Macauda

    30.00

    Massimiliano Mazzanti

    La gang familiare di Roberto, Fabio e Alberto Savi, nata convenzionalmente il 19 giugno del 1987, nel 1988 non solo arruola nuovi elementi tra gli agenti della Polizia di Stato ma inizia a godere di protezioni e ad avvantaggiarsi di depistatori occulti anche nell’Arma dei Carabinieri – a cominciare dal misterioso brigadiere Domenico Macauda – diventando, così, a tutti gli effetti la Banda della Uno bianca. In questa ricostruzione cronologica, rigorosamente aderente alla documentazione processuale e investigativa, si può cogliere la dinamica che ha portato un’accolita di rapinatori e di assassini a trasformarsi in spietati killer, arruolabili anche per le azioni terroristiche che avrebbero caratterizzato la loro storia, a cavallo tra il 1990 e 1991. Una storia di sangue e terrore che ha inizio nel buio di una strada periferica di Castel Maggiore, con l’assassinio brutale di due autentici ed eroici carabinieri: Cataldo Stasi e Umberto Erriu. “In questo cammino faticoso alla ricerca della trasparenza”, scrivono proprio le famiglie Stasi ed Erriu, “un profondo e sincero ringraziamento va al giornalista e scrittore Massimiliano Mazzanti. Con questo libro ha saputo ripercorrere con rigore documentale, coraggio intellettuale e profonda umanità i dettagli di quegli anni bui. Grazie alle sue inchieste e alle sue pagine, il sacrificio dei nostri ragazzi non è rimasto confinato nella fredda cronaca giudiziaria, ma è stato restituito alla memoria collettiva come un monito per il presente e il futuro”.

    Quick view