Diario di guerra aerea – Autobiografia

Manfred von Richthofen

Visualizzazione di 2 risultati

  • 0 out of 5

    Diario di guerra aerea – Autobiografia

    22.00

    Il mito del barone Rosso aleggiava ai tempi come aleggia ancora oggi, tant’è che esiste ancora la sua squadriglia. Non è più sulla Somme, ma nel Nord della Germania. Non più sui fidati e colorati Fokker, ma su dei phantom, che pur non essendo più così sgargianti mantengono sulla coda la “R” rossa del Barone. Quel Barone che, attraverso i suoi scritti, lascia una fotografia dei suoi tempi in guerra, di quello che voleva dire volare con i mezzi di allora. Benito Mussolini una volta disse: “Chi vola vale”, e il Barone Rosso lo fece capire in particolar modo agli Inglesi e ai Francesi ogni volta che li incontrava nel cieli della Francia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 226 con circa 7 tra disegni e foto b/n

    Stampato nel 2008 da Arktos

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il «circo volante» Richthofen – L’aviazione da caccia tedesca sul fronte occidentale 1916-1918

    22.00

    Senza dubbio la più famosa unità aerea della Prima guerra mondiale, il leggendario Jagdgeschwader Nr.1, chiamato con rispetto “il circo volante” dal nemici, fu il primo vero stormo da caccia tedesco. Composto dalle Jagdstaffeln 4,6,10,11, sarebbe stato per sempre associato nell’immaginario collettivo al suo primo comandante: Manfred von Richthofen. L’JG I fu creato nel luglio del 1917 e per 16 mesi I suoi giovani piloti con i loro variopinti velivoli si sarebbero battuti per il controllo dei cieli del fronte occidentale, opponendosi alla forza crescente delle aviazioni dell’Intesa. Prima della fine del conflitto sul modello di questa unità d’élite, accreditata di 644 vittorie aeree, sarebbero stati costituiti altri tre Jagdgeschwadern.

    Brossura, 24 x 17 cm. pag. 228 con circa 227 foto b/n, 1 cartina e 13 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Goriziana

    Quick view