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Ather Capelli – La vita e gli scritti
€28.00Quick viewSe non fosse stato perché la prima Brigata Nera d’Italia, quella di Torino, prese il nome di Ather Capelli, forse il suo nome e la sua figura sarebbero stati sepolti dalla storiografia dei vincitori e dall’omertà sui crimini dei vincitori. Il 31 marzo 1944 il gappista Giovanni Pesce lo uccide mentre scende dall’auto. Omicidio che ha una valenza particolarmente significativa dato il ruolo e l’importanza del personaggio, il cui atteggiamento particolarmente moderato lo rese, agli occhi dei partigiani gappisti, un obiettivo privilegiato al fine di innescare nel capoluogo piemontese la guerra civile. Questo saggio ha la meritoria opera di restituire verità storica sulla vita e la morte di Ather Capelli, che è stato l’esatto opposto del prototipo che viene propinato dalla stampa di regime: il fascista fanatico e violento.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 470 alcune foto b/n
Stampato nel 2018 da Ritter
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Enrico Pedenovi. Testimone di libertà
€15.00Quick viewGuido Giraudo – Luca Bonanno – Giovanna Pedenovi – Beatrice Pedenovi
Enrico Pedenovi, consigliere provinciale del Movimento Sociale Italiano, fu il primo rappresentante delle istituzioni a essere ucciso dal terrorismo comunista nel dopoguerra. Era il 29 aprile 1976, un anno esatto dopo la morte del diciottenne Sergio Ramelli, massacrato a colpi di chiave inglese da un commando di Avanguardia Operaia. A colpire Pedenovi furono, invece, alcuni ex appartenenti a Lotta Continua che avevano scelto di “alzare il tiro” e di passare alla lotta armata. Iniziò proprio con quel delitto la tragica stagione di Prima Linea, che costò al nostro Paese decine di morti innocenti. Il libro ci restituisce la figura umana e politica di Enrico Pedenovi ripercorrendo le principali tappe della sua vita e ricostruendo la dinamica del suo barbaro omicidio, anche grazie alla testimonianza inedita delle figlie e di chi ne ha condiviso le esperienze.
Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 184
Stampato nel 2026 da Idrovolante Edizioni
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Giorgio Pisanò. Soldato, giornalista, politico
€23.00Quick viewLuca Bonanno
Luca Bonanno racconta tutta l’intensa vita di Giorgio Pisanò; il soldato volontario della Rsi che alla fine del conflitto rischia di essere giustiziato; il politico che nel 1947 si iscrive al Msi poi nel 1950 fonda l’Associazione Studentesca “Giovane Italia” e torna nel 1972, eletto senatore e riconfermato per quattro volte, per abbandonare poi il Msi nel 1991 per dare vita al Movimento Fascismo e Libertà; ma soprattutto il giornalista (“Meridiano d’Italia”, “Oggi”, “Gente” e “Secolo XX”) che nel 1968 fa rinascere il “Candido” di Guareschi e diventa famoso per le sue inchieste e le sue denunce, oltre che per i libri “Sangue chiama sangue”, “La generazione che non si è arresa” e la monumentale “Storia della guerra civile in Italia”.
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Mario Gioda. Armare i cervelli e temprare gli spiriti
€22.00Quick viewLuca Bonanno
Luca Bonanno ricostruisce tutta la vita di Mario Gioda dalla nascita ai primi lavori come tipografo, dalla Grande Guerra all’approdo nelle file del Fascismo e l’elezione a deputato del 1924, fino ad arrivare alla sua morte pochi mesi dopo. Ma non stiamo parlando di una mera scansione della vita. L’autore ci fa viaggiare nella vita del Gioda, il Gioda politico partendo dal suo pensiero socialista per poi abbracciare l’ideale anarchico. Con lo scoppio della Grande Guerra si sposta su posizioni interventiste, diventando amico fraterno di Mussolini. Logico sbocco è la presenza in piazza San Sepolcro alla fondazione dei Fasci di Combattimento, e la fondazione pochi giorni dopo del Fascio di Torino. Tra tutte le diverse pubblicazioni inerenti il fascismo e i suoi uomini, nessuno aveva mai trattato Mario Gioda, caduto nell’oblio, nel dimenticatoio dalla storiografia ufficiale. Mario Gioda un uomo nato e morto in povertà, che non dava importanza al ruolo, a cui bastava solo “la stima del capo di Milano, l’affetto della sua gente, e soprattutto, la libertà di poter scrivere ed esprimere sempre e comunque le proprie convinzioni
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Monza la ferrea. Fatti e personaggi 1919–1945
€24.00Quick viewNorberto Bergna – Luca Bonanno
Questo libro avrà come conseguenza almeno “quella di sfatare la vulgata post-bellica di Monza capitale dell’antifascismo”. Sì, perché quando si riapre il grande libro della storia le sorprese non mancano e, tra le verità dimenticate o cancellate, riemergono non solo l’entusiastica condivisione popolare per le grandi opere realizzate negli anni Trenta ma, anche, il fatto che Monza avrebbe meritato, semmai, di essere definita una delle capitali del Fascismo.
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Nicola Bonservizi. Fondatore del Fascio di Parigi. Vittima dell’Antifascismo (1890-1924)
€20.00Quick viewPietro Cappellari – Luca Bonanno
Bonservizi, classe 1890, fu socialista. Fin dai primi anni del suo impegno politico aspirò alla giustizia sociale, trasfigurandola nella gloria di Roma. Nei suoi scritti, nei suoi primi discorsi, vi è questo connubio: il riscatto delle masse e il mito della grandezza dell’Impero romano, rinnovando un filone del pensiero risorgimentale vivo più che mai in un giovane di grandi speranze, di grandi idee, di grandi sogni. Al fianco di Mussolini nella redazione de “Il Popolo d’Italia”, “interventista intervenuto”, sansepolcrista, inviato a Parigi e fondatore di quel Fascio. Fu ferito mortalmente il 20 Febbraio 1924 da un anarchico italiano esaltato dal clima d’odio diffuso dagli antifascisti in quei mesi. Divenne ben preso un simbolo. “Visse con semplicità esemplare: fu soldato perfetto e perfetto fascista; amò l’Italia e credette nel Duce; fu lieto, orgoglioso di morire, in terra straniera, per la Causa. In queste poche parole c’è tutta la sua vita, tutta la sua anima e la mistica bellezza della sua fede”.
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Pino Romualdi. Una vita per la destra, una vita per l’Italia
€27.00Quick viewLuca Bonanno
Luca Bonanno racconta tutta la vita di Giuseppe Nettuno (Pino) Romualdi: dai primi articoli su Il Popolo di Romagna alla direzione della Gazzetta di Parma; dal ruolo di Federale di Parma a quello di vicesegretario del Partito Fascista Repubblicano. Nel dopoguerra scampò alla condanna a morte e lavorò alla trattativa per l’amnistia verso i fascisti e contemporaneamente partecipò in clandestinità alla fondazione del Movimento Sociale Italiano. Fu Deputato della Repubblica italiana dal 1953 al 1983 (eccetto una piccola parentesi di un anno dal 1968 al 1969), Senatore della Repubblica Italiana dal 1983 al 1987, Europarlamentare per due legislature dal 1979 al 1988. Nei decenni punto di riferimento per una parte importante del mondo giovanile vicino al Msi, giornalista, fondò l’Italiano, un cantiere sempre aperto nella Destra politica italiana ed europea.












