Aviazione – Fuoco dal cielo

Longanesi

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    Aviazione – Fuoco dal cielo

    22.00

    Ambientato nell’Algeria del ’56-’57, questo romanzo del primo pilota di caccia di Francia, descrive otto giorni della vita di un giovane aviatore francese: atterraggi difficili, problemi di coscienza (“vive la France; ma poveri arabi), l’amore con una bellissima hostess e infine la guerra in una disperata azione eroica. Closterman, che aveva già rivelato capacità narrative straordinarie, nel famoso “La Grande Giostra” dove rievoca i suoi duelli aerei sui temibili cieli della Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, ha impostato la trama di questo eccezionale romanzo su fatti e personaggi reali di quel crudele conflitto che segnò in maniera indelebile l’intera società francese.

    Rilegato, 12,5 x 19 cm. pag. 280

    Stampato nel 1963 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

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    Aviazione – I demoni della notte

    22.00

    La drammatica e vera storia delle tattich aeee noturne nella seconda guerra mondiale: combattimenti con il precursore del radar. Uno dei due autori era il navigatore di John Cunningham, uno dei migliori piloti inglesi del combattimento notturno. Questo libro racconta la Battaglia d’Inghilterra nelle sue fasi notturne di cui furono protagonisti non solo i piloti, ma anche gli apparati di radio localizzazione, chiamati in inglese B.A.I.R. ovvero British Airborne Intercept Radars, lo strumento che sarà in seguito chiamato radar. All’inizio l’opera di intercettazione notturna del nemico appare un compito virtualmente impossibile, specialmente perché i bombardieri tedeschi compiono le loro incursioni nelle notti con tempo nuvoloso. Presto però al navigatore degli aerei inglesi viene presentata un piccola scatola nera che in seguito sarà chiamata “radar” e che risulterà la chiave di svolta per il combattimento aereo notturno.

    Rilegato, 12,5 x 18,5 cm. pag. 508

    Stampato nel 1969 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Coloniale – Gli italiani in Africa. Storia delle guerre coloniali 1882-1943

    35.00

    Il volume di Franco bandini è stato in assoluto il primo lavoro a trattare in modo organico la storia delle guerre coloniali e della colonizzazione italiana in Eitre, Libia e Etiopia attraverso i sessant’anni che corrono dall’entrata delle truppe ad Assab nel 1882 fino al 1943 quando il nostro esercito fu annientato in Nord-africa. Come e perchè fu attuata questa politica coloniale, attraverso quali battaglie furono conquistati i paesi in diversi luoghi dell’Africa, è tutto spiegato in questo pregevole volume. Bandini è sato uno dei migliori storici italiani, la sua professionalità e la sua conoscenza storica viene evidenziata nella lettura di tutti i suoli lavori. Libro di riferimento.

    Rilegato, 15 x 23,5 cm. pag. 576 con circa 160 tra foto e cartine fuori testo

    Stampato nel 1971 da longanesi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Con l’Italia mai! La storia mai raccontata dei mille del papa

    17.00

    Non erano mercenari, né ladroni, coloro che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX. Erano principi, conti, marchesi, duchi, baroni. Provenivano dalla Francia e dall’Austria, dalla Germania e dalla Spagna. Li univa un forte sentimento cattolico e una discreta avversione nei confronti della nuova Italia, secondo loro in mano alla massoneria. Poi c’erano soldati di ventura olandesi e tedeschi attratti dal discreto soldo, irlandesi venuti a Roma in odio all’Inghilterra protestante, canadesi obbligati dai vescovi. Dal 1860 al 1870 costituirono il nucleo principale dell’esercito del Papa. E nell’anno di porta Pia ne arrivarono un migliaio sicuri di ripetere le prodezze di Mentana. A loro si unirono tanti emiliani, toscani, marchigiani, laziali cementati da un odio profondo per l’unità d’Italia e convinti che l’unica forma di Paese accettabile potesse coagularsi sotto l’egida del pontefice.

    Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 320 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Longanesi

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    Cuore di rondine

    15.50

    È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello. Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri. Un reparto, più conosciuto con l’acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza. A quasi trent’anni da quel momento indimenticabile e dopo innumerevoli missioni, nel 2004 il Cigno (nel frattempo ribattezzato dai suoi uomini Comandante Alfa) è di stanza in Iraq, dove ripercorre con la memoria i momenti cruciali della sua lunga carriera: l’intervento nel carcere di Trani, dove i detenuti in rivolta tenevano in ostaggio dieci agenti della polizia carceraria; la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 a soli 8 anni; l’attentato contro le forze italiane a Nassiriya nel 2003, dove persero la vita alcuni fra i suoi più cari amici e colleghi. Nel suo avvincente viaggio fra i ricordi, il Comandante Alfa non si limita a raccontare nei dettagli le tattiche di intervento, la preparazione militare e gli strenui allenamenti, ma lascia spazio anche all’uomo che si nasconde dietro il mefisto: il marito costretto a passare feste e ricorrenze lontano dalla moglie, il padre che vede da lontano crescere i propri figli. Nel suo continuo interrogarsi sui limiti delle proprie azioni, sulla paura di morire, non mette mai in dubbio la profonda convinzione di far parte di un tutto che continua a motivarlo ancora dopo trent’anni.

    Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 284

    Stampato nel 2015 da Longanesi

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    Eroi di una guerra segreta – Le scomode verità delle «missioni di pace» italiane

    16.90

    Grazie alla sua esperienza di inviato, Meo Ponte racconta, attraverso la voce dei protagonisti e il contenuto di documenti mai resi pubblici prima, le vite perse e le battaglie vinte dei soldati italiani attivi nelle cosiddette “missioni di pace”. A partire dagli anni Ottanta, con la prima missione in Libano, l’esercito italiano è stato impegnato in diversi teatri bellici e post bellici. In molti casi i soldati hanno dovuto affrontare vere e proprie battaglie dove hanno messo in luce la loro preparazione e il loro valore. Il caso più eclatante è la missione Antica Babilonia iniziata nel luglio 2003 in Iraq. Convinti di partecipare a un’operazione di peacekeeping, i soldati italiani si sono visti affidare il controllo di un’intera provincia, che sarebbe stato il teatro del tragico attentato contro la base Maestrale a Nassiriya. Altri sanguinosi combattimenti li hanno visti coinvolti nei Balcani, in Somalia e in Afghanistan. Attraverso le testimonianze degli ufficiali al comando, dei soldati e delle forze speciali che hanno dimostrato l’efficienza del loro addestramento, Meo Ponte racconta storie, azioni e retroscena delle più importanti spedizioni, che sono valse ai protagonisti numerose decorazioni al valor militare assegnate nel segreto più assoluto. Eroi di una guerra segreta celebra il coraggio dei soldati italiani impiegati in pericolose missioni spesso sconosciute al grande pubblico.

    Rilegato, 14,5 x 22,3 cm. pag. 282

    Stampato nel 2018 da Longanesi

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    Gli eroi del Tuscania. I Baschi Amaranto si raccontano

    16.90

    «Se il destino è contro di noi, peggio per lui.» È questo il motto del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti «Tuscania» ed è questo lo spirito che pervade i circa cinquecento uomini che militano tra le sue fila. Tra loro ci sono Lama, Tex, Barabba, Nibbio, Maschio, Skeggia, Caino, Il Danno, tutti nomi di battaglia che hanno ricevuto sul campo. Per la prima volta, in occasione dell’ottantesimo anniversario del loro corpo, i parà che vigilano sulla nostra sicurezza dal cielo raccontano la loro vita di carabinieri al servizio della patria, di eroi impegnati in missioni ad alto rischio in Italia e all’estero. In queste pagine ricordano i giorni della motivation week , la durissima settimana di allenamento che solo i migliori riescono a superare, ma soprattutto rievocano l’addestramento, le spedizioni, il freddo, la fame, i dolori che li hanno trasformati in una famiglia unita e salda, pronta a rispondere alla chiamata e a partire per l’Afghanistan, la Somalia, la Libia, Timor Est e il resto del mondo. Ovunque possa esserci bisogno di loro. Pagine dense di audacia, di forza e di esperienza che raccontano la gloria di un reggimento nato durante la Seconda guerra mondiale e che oggi si evolve rimanendo sempre fedele ai suoi principi.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 240

    Stampato nel 2020 da Longanesi

     

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    Gli ultimi giorni di Mussolini

    24.00

    Intorno alla fine di Benito Mussolini e alle tante, contrastanti versioni che nel corso del tempo hanno tentato di ricostruire gli ultimi giorni del Duce, dalla disperata fuga sino all’esecuzione e alla macabra esposizione del cadavere a Milano, molto resta ancora da chiarire. Se già nell’immediato dopoguerra si erano levate le prime voci dissenzienti intorno alla vulgata ufficiale, a partire dagli anni Sessanta ha iniziato a diffondersi una vasta letteratura sull’argomento, ricca di spunti d’indagine e misteri irrisolti. Dalla sparizione del “tesoro di Dongo” all’ipotesi della “doppia esecuzione”, dalla caccia ai “diari del Duce” sino all’inquietante ruolo (adombrato, tra gli altri, dall’ultimo De Felice) che potrebbero aver giocato i servizi segreti stranieri nella fine del Duce del fascismo, tutto è stato rimesso in discussione e sottoposto a inchiesta. E, al di là del furore ideologico che in passato ha animato alcune ricerche, ciò si deve anche alla pubblicazione di documenti d’archivio prima indisponibili, e quindi all’emergere di nuove e credibili testimonianze che contraddicono molte delle precedenti. Pierre Milza, storico del fascismo e autore di una monumentale biografia su Mussolini, traccia oggi un bilancio (quasi) definitivo sulla questione, guidandoci con autorevolezza nel labirinto delle interpretazioni.

    Cartonaro con sovracopertina 14 x 21 cm. pag. 364

    Stampato nel 2011 da Longanesi

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    I diavoli neri. La vera storia della battaglia di Mogadiscio

    18.90

    Sono ormai passati più di venticinque anni da quel 2 luglio 1993, il giorno della battaglia di Mogadiscio tra le truppe italiane e i ribelli somali. Ma il ricordo di quegli scontri è ancora vivo nella memoria di tutti, non solo di chi lo ha vissuto in prima persona come il generale Paolo Riccò. Conosciuta anche come la battaglia del checkpoint «Pasta» e ricordata per essere stata la prima che ha visto impiegati i militari dell’esercito italiano dalla fine della Seconda guerra mondiale, fu uno scontro molto cruento in cui persero la vita tre soldati italiani e moltissimi altri furono gravemente feriti. La XV compagnia paracadutisti «Diavoli Neri», grazie al durissimo addestramento a cui li aveva sottoposti il loro capitano, il generale Riccò, fu l’unica compagnia in grado di rispondere all’attacco delle milizie somale. In questo racconto serrato e partecipe, il generale Riccò, attuale comandante dell’Aviazione dell’esercito, nonché Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il coraggio dimostrato a Mogadiscio, ricostruisce attraverso documenti e testimonianze inedite la vera storia di quei tragici giorni, svelando i particolari di una vicenda i cui aspetti non sono ancora stati del tutto resi noti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 320

    Stampato nel 2020 da Longanesi

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    I miti nordici

    30.00

    Verso la fine dell’VIII secolo la storia conosce nuovi protagonisti: i Vichinghi. Il mondo “civile” viene infatti sorpreso e sconvolto dalla comparsa, sulle coste britanniche, di predoni del mare provenienti dal Nord dell’Europa. Sono le prime avvisaglie di una serie crescente di incursioni e di imprese grazie alle quali questi uomini raggiungeranno terre ignote e lontane. Abilissimi navigatori, sagaci commercianti, predatori spietati, guerrieri pressoché invincibili, i Vichinghi hanno potuto custodire e trasmettere per secoli l’eredità culturale dei loro avi. A questo retaggio di tradizioni è dedicato il presente volume, che pone al centro del proprio interesse il patrimonio mitologico delle popolazioni nordiche.

    Brossura pag. 728

    Stampato nel 2008 da Longanesi

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    Il gomito del diavolo

    18.60

    Paolo Riccò – Meo Ponte

    Afghanistan, 2013. La Brigata italiana, responsabile del settore West della missione ISAF, sta attuando il piano di ripiegamento delle forze italiane verso la base di Herat, quando al generale Paolo Riccò, vice del Capo di Stato Maggiore per le operazioni, viene affidata una missione che in molti giudicano spregiudicata e altamente rischiosa per il luogo e le modalità con cui dovrà essere condotta. Contando solamente su un manipolo di uomini, il comandante italiano deve supportare e coadiuvare le forze afghane incaricate di riprendere il controllo del Gomito del Diavolo, un tratto della Ring Road di primaria importanza per i rifornimenti condotti dal nord-ovest al sud del Paese. A rendere il risultato dell’operazione ancora più incerto c’è la diffidenza nei confronti delle truppe italiane da parte del generale Mark A. Milley, comandante di tutte le forze americane e di quelle della NATO impiegate in Afghanistan. Milley senza troppe remore fa intuire la sua scarsa confidenza nella nostra capacità di assolvere al compito. Grazie a una strategia che nessun altro avrebbe avuto il coraggio nemmeno di pensare, il generale porta a termine con successo una delle operazioni più rischiose della missione in Afghanistan.

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    Il mito che uccide – Dai catari al Nazismo: l’avventura di Otto Rahn alla ricerca del Graal

    16.00

    In questo libro che ha il passo del romanzo ma dove nulla è inventato, l’autore racconta le storie parallele dell’epoca catara e dell’enigmatica vita di Rahn, prima cantore di quelle antiche vittime e poi alfiere del Nazionalsocialismo esoterico, tanto da arrivare a far parte della più ristretta cerchia di Heinrich Himmler. Egli vide nel Graal il cuore di una nuova “religione germanica”, e sopratutto lasciò intendere che credeva nella sua esistenza non come mito ma come oggetto reale, e che era sul punto di trovarlo. Quando morì sulle Alpi austriache nel marzo 1939 , molti non vollero credere alla sua scomparsa e alimentarono storie alternative di una biografia mitica, intensa di leggende e misteri.

    Rilegato, 13,50 x 20 cm. pag. 248

    Stampato nel 2004 da Longanesi

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    Io sono un’arma – Memorie di un marine.

    19.90

    È notte fonda quando il diciottenne David Tell scende dall’autobus che l’ha portato a Parris Island, la base militare dove avviene la prima, estenuante e selettiva fase dell’addestramento dei marines. David è sempre stato idealista e patriottico, ma niente poteva prepararlo a quello che lo aspetta: un addestramento massacrante, un incubo fatto di soprusi, vessazioni, vere e proprie torture, dal quale David riesce a uscire soltanto quando tocca il fondo dentro di sé e scopre di poter resistere. Tanto che nei mesi successivi David terminerà l’addestramento – rischiando la vita più volte – e apprenderà le tecniche di combattimento più avanzate, con le armi da fuoco e senza, le tattiche di sorveglianza e di aggressione, le manovre di invasione degli edifici occupati dai nemici… E i suoi risultati saranno tanto eccellenti che verrà selezionato per entrare a far parte della Fast Co (Fleet Anti-Terrorism Security Team Company): un’unità speciale all’interno dei marine, un’élite composta da uomini scelti diventati veri professionisti della guerra. Con una voce asciutta e struggente al tempo stesso, David rivela segreti e retroscena inediti che riguardano il corpo militare più famoso al mondo… Ma racconta anche l’estrema solitudine e l’estrema diffidenza nei confronti dei civili, della famiglia, degli affetti più cari. E persino di se stessi.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 614

    Stampato nel 2014 da Longanesi

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    Io vivo nell’ombra – La vita l’addestramento, le missioni ad alto rischio di un fondatore del GIS

    16.90

    Camminare nell’ombra con la morte accanto per difendere gli altri e la legge. Questa è sempre stata la linea di condotta del Comandante Alfa, uno dei cinque “soci fondatori” del Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri, meglio noto come Gis. Nato nel 1978, il Gis ha ben presto mostrato sul campo una straordinaria efficienza, con missioni di cui il Comandante Alfa è stato protagonista per oltre trent’anni, per poi diventare istruttore all’apice della carriera. Ripercorrendo le tappe di un’esistenza votata al coraggio e alla segretezza più totale (anche nei confronti dei propri cari), il Comandante rievoca qui i momenti salienti di tante esperienze vissute sul campo in Italia e all’estero. Non solo gli esordi del Gis in funzione antiterroristica negli Anni di Piombo e le lunghe notti in Aspromonte durante la stagione dei sequestri, fino alla liberazione di Cesare Casella, ma anche le missioni nei vari teatri di guerra e l’addestramento della polizia irachena dopo la liberazione di Baghdad. E poi, di nuovo in patria, la scorta a Nicolas Sarkozy durante il G8 dell’Aquila nel 2009, fino all’organizzazione del servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo, a Palermo, nel 2013. Sono pagine intense, in cui il Comandante Alfa ci svela anche le durissime fasi di addestramento, le armi, le attrezzature, le tipologie di intervento e le tattiche di una delle forze speciali più preparate del mondo.

    Rilegato, 15 x 22 cm. pag. 294

    Stampato nel 2017 da Longanesi

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    Liberate gli ostaggi. L’esordio del GIS: l’assalto al supercarcere di Trani

    19.90

    Comandante Alfa

    Nel tardo pomeriggio del 29 dicembre 1980 un elicottero AB-205 sorvola il supercarcere di Trani con a bordo una squadra di uomini del Gis, il neonato Gruppo intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri, alla sua prima azione. Tra i volti nascosti dal mephisto, c’è anche quello del Comandante Alfa. Si tratta di un vero e proprio battesimo del fuoco: dopo un tentativo di evasione, un gruppo di brigatisti ha preso in ostaggio diciotto agenti di custodia asserragliandosi nel reparto di massima sicurezza del penitenziario. Al grido di «Più sudore meno sangue!» gli uomini del Gis intervengono, consapevoli di avere carta bianca ma di dovere agire nel rispetto della legge e della vita umana, come hanno solennemente giurato all’Arma. In queste pagine, oltre alla prima missione, punto di svolta imprescindibile per la sua carriera e la sua esistenza, il Comandante Alfa racconta anche le tante difficoltà e il duro e sofisticato addestramento che accompagnarono la nascita del Gis. Attraverso le voci di coloro che li vissero in prima persona e grazie a una ricca documentazione, “Liberate gli ostaggi” offre poi uno spaccato degli eventi più tragici degli anni di piombo: le morti, le bombe, i rapimenti, la paura e l’infaticabile impegno delle forze dell’ordine per contrastarli. Perché proprio battersi contro il male, proteggere gli altri e difendere la legge è ciò che ha dato senso alla vita del Comandante.

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    Marina – Mare profondo

    18.00

    Il volume narra una delle più straordinarie avventure accadute durante l’ultimo conflitto mondiale. Nell’agosto del 1941, l’Ammiraglio Doenitz si trovò molto in imbarazzo quando dovette annunciare ad Hitler, che seguiva attentamente le vicende degli U-Boot, la perdita dell’U-570, scomparso all’improviso ed in modo misterioso senza lasciare la minima traccia ne di naufragio ne, di essere stato vittima di un attacco nemico. Soltanto molto tempo dopo giunse notizia al servizio di spionaggio tedesco, la notizia di un misterioso sommergibile che tanto somigliava allo scomparso U-570 ma che portava il nome di HMS Graph e batteva bandiera britannica. L’Autore ricostruisce fedelmente le vicende straordinarie che portarono gli inglesi a catturare e poi ad utilizzare questo mezzo catturato alla Kriegsmarine.

    Rilegato, 12,5 x 19 cm. pag. 277

    Stampato nel 1960 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Marina. L’ultimo convoglio per Malta (1942)

    22.00

    Peter Smith

    La lotta di italiani e tedeschi per annullare l’importanza di Malta, come parte del dispositivo di difesa del Mediterraneo centrale è noto. Dopo l’estate del 1942, le possibilità di resistenza dell’isola, sembravano venir meno e questo fatto poteva portare ripercussioni notevoli a favore dell’Asse e in particolare nella guerra in Africa settentrionale. Dopo due tentativi falliti di rifornire l’isola con due convogli partiti da Alessandria e da Gibilterra, ad agosto venne messa in atto l’operazione “Pedestal” per rifornire l’isola con un nuovo convoglio. Era l’ultimo disperato tentativo di salvare malta. 14 mercantili, accompagnati da una poderosa scorta, tra cui 4 portaerei, formarono il celebre convoglio che venne tartassato e duramente colpito dalle forze italo-tedesche. Un’alto ufficiale della marina britannica, ebbe a dire che se il restto della flotta italiana avesse preso parte all’azione, nessun mercantile avrebbe raggiunto Malta, causando la quasi certamente la caduta dell’isola.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 340 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1972 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

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    Plotone Sette

    10.00

    Andy McNab

    Maggio 1998: Andy McNab inaugura finalmente la sua casa e invita i ragazzi del plotone Sette, gli Ice Cream Boys, per festeggiare. La gioia di ritrovarsi è però guastata dal recentissimo fatto di sangue che ha visto protagonista Thomas Shanks, vera leggenda del reggimento, in carcere per omicidio. Solo qualche anno prima era toccato a Nish Bruce, il giovane più scanzonato, colto e fragile del gruppo: in un raptus aveva aggredito a forbiciate la fidanzata… Ma cosa ha spinto Tommy, Nish e tanti altri fino a quel punto? Andy capisce che, per trovare le risposte, deve rivisitare i tanti teatri delle guerre di cui lui e i compagni sono stati protagonisti, spesso nell’ombra, di azioni estreme, ricostruendo la fittissima trama dei rapporti fra quei giovani, uniti dal dovere e dalla lealtà più assoluti, ma anche da rancori e sensi di colpa dilanianti. Sfilano così i giorni nella giungla della Malaysia; l’Irlanda del Nord, Belfast e Derry insanguinate dalla guerriglia; e infine la prigionia nel lager di Abu Ghraib, dove l’autore, nonostante le torture subite, è riuscito a mantenere l’unico bene che gli fosse rimasto: la propria mente. Un memoir dell’autore di “Pattuglia Bravo Two Zero” e “Azione immediata”. Un racconto che disegna la traiettoria di un destino fiero e tragico, quello che sembra accomunare gli uomini che hanno scelto di combattere contro un nemico per poi spesso scoprire che il vero nemico era la vita.

     

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    Prima che torni la pioggia (Romanzo)

    16.90

    Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola. Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…

    Rilegato, 15 x 22 cn, pag. 314

    Stampato nel 2016 da Longanesi

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    Quando la Sicilia fece guerra all’Italia

    17.60

    Per quanto non dichiarata, la guerra che si combatté in Sicilia tra lo sbarco angloamericano nel 1943 e l’uccisione di Salvatore Giuliano nel 1950 fu ad altissima intensità. Cambiarono i pupi e gli scenari, ma il puparo rimase sempre il Partito unico siciliano (massoni, imprenditori, boss di Cosa Nostra, politici d’ogni colore, giudici). E suoi alla fine furono i guadagni. Sette anni di anarchia e terrore, con lo Stato ospite indesiderato. Cominciarono i grandi proprietari terrieri e i nobili per difendere anche i centimetri dei latifondi. Proseguirono gli agitatori fascisti per sabotare la leva obbligatoria. Poi avvennero le rivolte contro la politica dell’ammasso, la guerriglia per il pane, la ribellione di cento comuni, dove l’esercito per ristabilire l’ordine usò mitragliatrici, cannoni, blindati. In un misterioso agguato venne ucciso il personaggio più singolare, Antonio Canepa, professore universitario: nella sua breve vita preparò un attentato a Mussolini, guidò lo spionaggio britannico nell’isola, infiammò con un libello i cuori indipendentisti, si iscrisse clandestinamente al Pci. A intorbidare le acque provvidero la congiura per instaurare i Savoia a Palermo e l’arruolamento nell’Esercito dei volontari per l’indipendenza siciliana. Ne sarebbero discese le stragi di Portella della Ginestra e degli otto carabinieri di Feudo Nobile, sulle quali tuttora proseguono misteri e depistaggi…

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 315

    Stampato nel 2014 da Longanesi

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    Romanzo. La Bandera

    9.00

    Pierre Mac Orlan

    Romanzo della Longanesi stampato nel 1970 che ha come tema la Legione Straniera Spagnola

    Brossura, 11,5 x 18 cm. pag. 252

    Stampato nel 1970 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo

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    Silencer

    22.00

    1993: sotto copertura, Nick Stone e la sua squadra di sorveglianza speciale vivono da alcune settimane in Colombia, in un’azione che li porta nella giungla e tra le strade della città. La loro missione è localizzare il boss del più letale cartello della droga ed eliminarlo senza indugio. Finalmente il momento di colpire è arrivato. Ma per avvicinarsi abbastanza da sferrare il colpo fatale, Nick dovrà rivelare il suo volto. È un rischio che è disposto a correre: l’unico a vederlo sarà, la vittima. O almeno è quello che Nick crede… 2012: Nick vive a Mosca, lontano da tutto, accanto ad Anna e al bimbo appena nato. Ma quando suo figlio si ammala seriamente e il dottore che dovrebbe salvargli la vita viene minacciato, Nick si ritrova nuovamente sul campo di battaglia.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 455

    Stampato nel 2017 da Longanesi

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