Agrippa – Il braccio destro di Augusto

Lindsay Powell

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    Agrippa – Il braccio destro di Augusto

    24.00

    Marco Agrippa fu la personificazione dell’espressione “braccio destro”. Come uomo di fiducia di Augusto condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nello stabilire la Pax Romana dei successivi due secoli: tutto ciò nella consapevolezza che non avrebbe mai governato di persona. Per secoli gli storici si sono interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione, sul rapporto di amicizia che dalla giovinezza lo legò a Caio Ottavio, nipote di Cesare. Già dalla lotta contro i cesaricidi Agrippa si rivelò necessario per la vendetta di Ottaviano, acquisendo la reputazione di ottimo ammiraglio nella lotta contro Sesto Pompeo e nell’epica battaglia di Azio che segnò la fine di Marco Antonio e Cleopatra nel 31 a.C. Condusse le legioni nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Sempre in Gallia Agrippa estese la rete via ria abozzata da Cesare, in Giudea consolidò i rapporti con Erode e stabilizzò la regione. Si occupò del restauro di Roma e di vitali opere pubbliche, fino alla costruzione di un monumento simbolo come il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell’imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di farne eredi al trono. La morte precoce di Agrippa il 12 d.C. privò Augusto del suo miglior collaboratore, ma il sangue di Agrippa continuò a scorrere nelle vene di esponenti della dinastia più ambiziosi, come Caligola e Nerone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 456 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Germanicus – The Magnificent Life and Mysterious Death of Rome’s Most Popular General

    25.00

    Germanicus (pseudonimo di Giulio Cesare Germanico) è stato considerato da molti romani come un eroe della tempra di Alessandro Magno. La sua morte prematura, in circostanze sospette, ha escluso per sempre la possibilità di un ritorno ad una forma repubblicana dello Stato Romano e, verosimilmente, la conquista a titolo definitivo della Germania Magna (Germania e Paesi Bassi). Questa è la prima biografia moderna di Cesare Germanico, una storia di guerra, ma anche una una storia di intrighi politici e della sua misteriosa morte. Tra i suoi grandi meriti vi fu, senza dubbio, di essere riuscito a far rientrare un ammutinamento delle legioni del Reno, inoltre fu designato a vendicare la sconfitta umiliante di Roma nella battaglia della Foresta di Teutoburgo attraverso la vittoria a Idistaviso (AD 16), e il recupero di due delle tre aquile legionarie. Riconoscendo i suoi successi, l’imperatore Tiberio – suo padre adottivo – gli concesse un trionfo completo, ma gli negò la possibilità di fargli completare la riconquista della Germania, mandandolo invece a comandare le province in Oriente.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 338 con circa 11 mappe di battaglie e 50 tra foto e illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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