Da Clausewitz a Putin: la guerra nel XXI secolo: Riflessioni sui conflitti nel mondo contemporaneo

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    Da Clausewitz a Putin: la guerra nel XXI secolo: Riflessioni sui conflitti nel mondo contemporaneo

    19.90

    Matteo Bressan  – Giorgio Cuzzelli

    Dalle Torri Gemelle alle insurrezioni in Irak e in Afganistan, dalle proxy wars nel Levante e nel Golfo Persico al ruolo della Wagner in Nord Africa e nel Sahel, dalle sfide nello spazio cibernetico alla nuova corsa per la conquista dello spazio e, infine, dal programma navale della Repubblica Popolare Cinese ai T-72 russi schierati alla frontiera dell’Ucraina. Il filo conduttore che unisce questo mosaico, pur nella diversità delle forme e delle rappresentazioni, è sempre lo stesso: imporre con la forza la propria volontà all’avversario. Mai come in questo momento il mondo è apparso così insicuro. È quindi necessario conoscere, per comprendere e per difendersi. Questo libro, attraverso il contributo di alcuni tra i più qualificati studiosi italiani della materia, ha l’ambizione di spiegare l’evoluzione della guerra moderna dalla teoria alla pratica, dalle idee di Clausewitz e di Sun Tzu ai cingoli di Putin e alle navi di Xi Jinping.

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    Intelligence. Costante storica, variabile teorica e prospettive post-bipolari

    22.00

    Emilio Guida

    Che rapporto intercorre tra l’Intelligence e la politica internazionale? Quale tipo di variabile può essere considerata per la teoria delle relazioni internazionali? Quale valore strategico hanno le “armi cibernetiche”? Come i big data cambiano il processo di Intelligence? Quale ruolo gioca l’economia nel contesto post-bipolare? Questo libro tenta di colmare un vuoto teorico paradossale, ovvero la trattazione di uno degli strumenti più importanti della competizione internazionale in relazione al contesto in cui opera. Determinanti come la guerra, l’insicurezza e la segretezza non possono che essere fondamentali strumenti interpretativi della realtà che ci circonda. La tesi proposta nel presente volume si avvale di tre livelli argomentativi tra loro interconnessi. Il primo si basa sul confronto tra l’attività di Intelligence e la teoria politica. Il secondo pilastro è dedicato alla Storia. L’ultimo fornisce un profilo strategico alle nuove attività poste in essere nello spazio cibernetico.

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    Irlanda del Nord conflitto ed educazione

    22.00

    Forse il lettore crederà che quello che leggerà sia pura retorica. Ho però imparato che non ci sono buoni e cattivi ma solo esseri umani. Ho visto il bisogno di un pensiero non violento e l’importanza dell’utopia, intesa secondo il pensiero del gran educatore Paulo Freire come ‘l’unione indissolubile di denuncia e di annuncio’, ovvero l’abilità di guardare alla realtà, capirla e poi di aver il coraggio di guardare se stessi e da lì incominciare a indicare l’ingiustizia e lavorare per creare il nuovo, impegnarsi perché il cambiamento avvenga. Ho anche imparato che la paura e il trauma si trasmettono e che la paura genera violenza.

    Brossura, 17 x 23,8 cm. pag. 242 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ledizioni

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