Asian War n. 18. The Indo-pakistani War of 1971: Showdown in the West

India

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    Asian War n. 18. The Indo-pakistani War of 1971: Showdown in the West

    13.00

    Ravi Rikhye

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima parte) si occupa in dettaglio dell’intervento militare indiano nell’Est Pakistan nel 1971.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 74riccamente illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili di mezzi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stanmpato nel 2022 da Helion

    Condizioni del libro: leggerissima imperfezione a sinistra, in alto e in basso della copertina

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    Catturati in Africa internati in India. I prigionieri italiani: le fughe dal Tibet ad Ancona. La Free Force Italia Redenta e la Repubblica Fascista dell’Himalaya

    18.00

    Lucio Martino

    Nelle parole del giornalista la storia dei prigionieri italiani catturati dagli inglesi in Africa, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Diecimila di loro, tutti ufficiali, vennero internati nel campo di Yol, ai piedi dell’Himalaya. Come vivevano? Come passavano i lunghi giorni di prigionia? Chi ebbe successo, a guerra finita, nella vita civile? Chi non ce l’ha fatta e perché? Come venne affrontato l’Armistizio quando anche nel Tibet nacque la Repubblica Fascista? Il libro è una galleria di eventi e di personaggi, dai compagni di fuga come i due ufficiali di Marina anconetani, Elios Toschi e Camillo Milesi Ferretti, vera ossessione degli inglesi, che sulle loro teste misero una taglia di 20.000 rupie, alle guide indù, o alle avventurose scalate himalayane di chi divenuto collaborazionista ebbe il permesso, di uscire dal campo, giurando sul proprio onore di rientrare o infine agli “irriducibili” che furono tutti raggruppati nel recinto 25, uno dei quattro di Yol.

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