Comandante di panzer – Le memorie del Colonnello Hans von Luck 1939-1945

Hans von Luck

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    Comandante di panzer – Le memorie del Colonnello Hans von Luck 1939-1945

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    Il Colonnello Hans–Ulrich Freiherr von Luck und Witten (15 luglio 1911 – 1° Agosto 1997), nato a Flensburg, nello Schleswig-Holstein, da una famiglia di antica tradizione militare prussiana, servì inizialmente nel gruppo esplorante corazzato della 2. Leichte Division in Polonia nel 1939, per poi passare alla 7. Panzer-Division, comandata dal futuro feldmaresciallo Erwin Rommel, combattendo nella Campagna di Francia nel 1940 e quindi in Russia durante l’Operazione Barbarossa nel 1941 e davanti a Mosca nell’inverno 1941/1942. Trasferito nel 1942 alla 21. Panzer-Division in azione in Nord Africa, ne comandò il gruppo esplorante da Tobruk sino alla ritirata in Tunisia. Dopo la capitolazione dell’Heeresgruppe Afrika fu inviato a Parigi quale istruttore di tattica di reparti esploranti e quindi assegnato alla 21. Panzer-Division in ricostituzione in Francia nel 1944, comandandone il Panzer-Grenadier-Regiment 125. Allo sbarco in Normandia, il suo reparto fu integrato da unità corazzate, esploranti, d’artiglieria e controcarro, formando il Kampfgruppe von Luck, impiegato nei punti focali del fronte: contro i parà inglesi sull’Orne, nella difesa di Caen, durante l’Operazione Goodwood e infine nella sacca di Falaise, dove von Luck condusse verso la salvezza i resti della 21. Panzer-Division, prendendo il comando della Divisione. Per queste azioni, fu decorato della prestigiosa Ritterkreuz des Eisernes Kreuz l’8 agosto 1944. Dopo l’ennesima ricostituzione, la 21. Panzer-Division e von Luck combatterono quindi nelle ultime battaglie del Reich, nell’Operazione Nordwind in Alsazia nel dicembre e gennaio 1945, e sul fronte dell’Oder opponendosi all’inarrestabile avanzata dell’Armata Rossa in Germania. Catturato dai sovietici ad Halbe nell’aprile 1945, fu internato in un Gulag per cinque lunghi anni. Tornato finalmente in Germania, divenne un uomo d’affari di successo, rimanendo vicino alle associazioni veterani delle sue unità e conducendo numerose conferenze e studi sui campi di

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