Visualizzazione di 5 risultati
-
Archeofuturismo
€22.00Le intuizioni di Nietzsche, di Evola, di Heidegger, di Carl Schmitt, di Guy Débord o di Alain Lefèbvre, sul “rovesciamento dei valori”, diventano realizzabili, come la nietzscheana “filosofia col martello”. Il nostro “livello di civiltà” ora è pronto, diversamente da quanto accadeva in un recente passato quando la coppia moderna XIX-XX secolo incubava il virus ma non pativa ancora l’infezione. Bisogna riconciliare Evola e Marinetti. Il nuovo concetto di archeofuturismo attinge dal pensiero organico, unificante e radicale di Friedrich Nietzsche e di Martin Heidegger: pensare insieme la tecno-scienza e la comunità immemorabile della società tradizionale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 270
Stampato nel 2018 da Aga Editrice
-
Dei e potenza. Testi e interviste per la riconquista europea (1979-2019)
€17.00Guillaume Faye
In questa raccolta di testi e interviste, che vanno dal 1979 al 2019, Guillaume Faye (1949 – 2019), ex enfant terrible della Nuova destra francese propone una originale rilettura del paganesimo europeo di marca schiettamente faustiana e futurista. Dalla decostruzione del dominio occidentale alla questione della gioventù, dalla critica della società multirazziale al possibile incontro con gli extraterrestri: in ogni ambito, Faye presenta un’analisi originale, irriverente ricca di stimoli e provocazioni, in totale controtendenza rispetto ai dogmi del pensiero dominante. Rileggendo creativamente autori come Baudrillard, Nietzsche, Adorno, Heidegger, Venner, l’intellettuale francese propone un’analisi della contemporaneità sorprendente per profondità e freschezza.
-
Il sistema per uccidere i popoli
€20.00Ciò che nasce sotto i nostri occhi, dopo una lunga maturazione in seno all’ideologia egualitaria occidentale apparsa nel XVII secolo, non ha più nulla di una civilizzazione. La realtà attuale sono le realtà etnoculturali e nazionali minacciate di estinzione, i popoli poco a poco svuotati della loro sostanza da una macrostruttura sovracontinentale. Questa vasta impresa planetaria di massificazione della tecnica e dell’economia, può essere definita a tutti gli effetti un sistema. Qualunque civilizzazione, anche mondiale, si fonda pur sempre su di un passato culturale e mira, più o meno, a perpetuarsi. In altre parole, una civilizzazione resta umana. Un sistema, al contrario, ha qualcosa di meccanico e di atemporale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 226
Stampato nel 2017 da AGA Editore
-
Per farla finita con la civilizzazione occidentale
€16.00Guillaume Faye – Stefano Vaj
Questo testo conciso e visionario riprende il filo dell’analisi già proposta da Guillaume Faye in Il sistema per uccidere i popoli per tradurla in una guida pratica e strategica. Rappresenta così un manifesto e al tempo stesso un manuale prezioso per guidare il pensiero e l’azione di coloro che nei nuovi “anni decisivi” che si stanno preannunciando si schierano dalla parte della rigenerazione della storia, della opposizione al declino, e di una possibile rinascita europea. Attraverso queste pagine, viene sfidata la strumentalizzazione di chi, sotto le sembianze di un falso patriottismo, resta agente della decadenza in corso ed espressione della civilizzazione suddetta, e sono lucidamente riaffermati i termini della vera scelta di campo cui siamo chiamati.
-
Perché combattiamo. Manifesto della resistenza europea
€18.00Guillaume Faye
“Perché combattiamo” rappresenta uno dei più discussi contributi del pensiero identitario. Potente, libero, schietto e profondo, questo saggio porta con sé una sintesi ideologica e pragmatica di altissimo livello, restituendo analisi profetiche sulla destrutturazione dei nostri spazi, sui guasti della “società aperta”, sui cortocircuiti del capitalismo globale e sui mutamenti antropologici in atto: un vero e proprio Manifesto – realizzato sotto forma di Dizionario, con 177 parole chiave – che vuole riunire tutte le forze che si oppongono al drammatico declino dell’Europa. I nostri popoli stanno affrontando i più gravi pericoli di sempre: crollo demografico, invasione migratoria, colonizzazione culturale, perdita del sacro, imbastardimento burocratico, sottomissione all’egemonia americana, senso di colpa e oblio delle radici. Dinanzi alla fatalità del baratro e alla degenerazione imperante – dunque – occorre edificare un’alternativa radicale.