Il Fascismo crocevia della modernità

Giuseppe A. Spadaro

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    Il Fascismo crocevia della modernità

    15.50

    Spadaro, fortemente anticlericale, ha compiuto una ricerca interessante e nuova nella sua angolazione. Vicino al vero fascismo, che fu più laico e meno oltranzista nella difesa dell’ortodossia di quanto non lo sia poi diventato il neofascismo, ha operato dei recuperi di un certo interesse, come quello di Murri, prete modernista e scomunicato che passò dall’ idea democratico cristiana al fascismo. Spadaro critica la Chiesa di inizio secolo, troppo chiusa e severa coi fermenti del pensiero modernista, e quella di fine secolo, troppo aperta e indulgente verso i cattocomunisti. Affronta insomma il bilancio di un secolo volendo chiudere i conti con il fascismo, che non ha vissuto di persona, da cui prende le distanze, e col cattolicesimo, in cui ha creduto fino a quando il Concilio Vaticano II non ha fatto emergere la sua volontà di menzogna ad ogni costo.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 286

    Stampato nel 1998 da Settimo Sigillo

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    Una mitologia eroica del fascismo

    17.00

    Il presente tentativo di ricostruzione storica avrebbe un raggio d’influenza esiguo se non puntasse sulla qualità: La qualità è di un’altra durata, perciò scrivere secondo gli schemi fissati di un’epoca, è voler essere insinceri! osservava Aniceto Del Massa. Abbiamo scritto quindi ripudiando quegli schemi. Abbiamo scritto in funzione di una mitologia eroica, convinti che il Mito è capace di catapultare il Fascismo in un imprevedibile futuro. No, non ne faremo l’apologia, perché è da settant’anni che i vincitori vi si adoperano portandoci al marasma mondiale. A noi resta solo il compito di accertare la verità, che è di per sé sempre propositiva.

    Brossura 14 x 20,5 cm., pagg. 226

    Stampato nel 2016 da Solfanelli

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