Come si comanda il mondo – Teorie volti intrecci

Giorgio Galli

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    Come si comanda il mondo – Teorie volti intrecci

    16.00

    Di fronte al disordine mondiale scaturito dalla caduta del muro di Berlino e dagli attentati dell’11 settembre 2001, ci si chiede con sempre maggiore insistenza chi comandi il mondo. Nonostante i contributi sempre più numerosi, manca finora una visione d’insieme che unisca gli indispensabili presupposti teorici con gli inevitabili effetti pratici, in modo da individuare relazioni e intrecci, che il più delle volte sono davanti agli occhi di tutti. Con un approccio scientifico, gli autori si interrogano su questo tema, riunendo fili dispersi per creare un originale quadro di insieme. Emerge che le persone che influenzano le sorti del pianeta non sono le classi politiche che appaiono sugli schermi televisivi e contro cui si indirizza la protesta, ma i manager delle multinazionali che operano nel mercato globale. Il potere non è impersonale oppure determinato dalle selezioni di un algoritmo ma il nostro destino è deciso da nomi e volti ben individuabili. Il loro controllo è il problema decisivo della democrazia nel XXI secolo.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 230

    Stampato nel 2017 da Rubbettino

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    Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reich millenario

    25.00

    Giorgio Galli

    Perchè Hitler ha attaccato la Polonia con la ferma convizione che Inghilterra e francia non sarebbero intervenute? La maggior parte degli storici hanno cercato di dare una risposta “razionale” al quesito. Giorgio Galli invece, accetta la possibilità che Hitler e il nazionalsocialismo avessero una logica e una cultura proprie, e in questo libro dimostra come alcune radici culturali affondino profondamente in quegli antichi mondi di conoscienza (magia, occultismo, esoterismo, astrologia e alchimia) che erano stati sconfitti, ma non cancellati, dal pensiero scientifico del cinquecento e del seicento e dall’illuminismo. Un’indagine molto interessante che smaschera un’interessante paradosso culturale, offrendo nel contempo nuovi contenuti e interpretazioni.

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    Hitler e l’esoterismo

    18.00

    Giorgio Galli

    Dopo i volumi dedicati al nazismo magico, Giorgio Galli prende in considerazione l’esoterismo specifico di Adolf Hitler, iniziato a circoli esoterici segreti ma molto attivi. Analizzando accuratamente tutti gli scritti del Fuehrer, l’autore traccia una mappa dell’esoterismo di Hitler, passando per Ernst Jünger, G. I. Gurdjieff, R. Hess e la Società Thule.

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    Hitler e la cultura occulta

    10.00

    Hitler è il portavoce di un gruppo di intellettuali formatosi nella dimestichezza con la cultura occulta”: questa la tesi dirompente che da vent’anni Giorgio Galli oppone all’idea che il nazismo sia stata solo la follia sanguinaria di un megalomane. Analizzando elementi a lungo trascurati dagli storici, l’autore evidenzia come proprio il legame con gli ambienti esoterici permetta di spiegare il percorso di Hitler, dalla sua ascesa appoggiata da influenti personaggi di circoli esoterici austriaci e tedeschi alla scelta di dare avvio alla guerra contro, fino alle ultime disperate mosse prima della caduta. L’indagine di Galli, che ha saputo mettere in evidenza aspetti sconosciuti della storia del Novecento, si spinge fino alle radici intellettuali del movimento naziionalsocialista e racconta di un’Europa inquietante e sconosciuta: massona, esoterica, irrazionale.

    Brossura, 13 x 20 cm pag. 275

    Stampato nel 2013 da Rizzoli

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    Intervista sul nazismo magico

    22.00

    Giorgio Galli – Paolo Dossena

    Esiste una tradizione esoterica occidentale? Sotto quali forme si manifesta? Qual è il rapporto tra questa cultura “altra” e le diverse forme politiche di matrice razionalistica dell’Occidente? E tra esoterismo e nazismo? Hitler e i vertici del partito erano in possesso di una dottrina segreta? Che cosa è invece possibile dire riguardo alle altre dittature del XX secolo? E in che modo, oggi, la democrazia rappresentativa si rapporta a questa cultura alternativa? Frutto di cinque anni di lavoro, questo libro è molto più di un tentativo di rispondere alle domande su una tradizione occidentale occulta, dai contorni ancora incerti: è un viaggio appassionato e appassionante dalle origini del sapere umano fino ai giorni nostri, che, affacciandosi sul futuro prossimo, disegna un suggestivo panorama del mondo attuale.

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    L’impero antimoderno – La crisi della modernità americana da Clinton a Obama

    14.00

    In questo pamphlet, Giorgio Galli ci conduce alla scoperta dell’impero americano, tra le contraddizioni di una democrazia rappresentativa che sembra essere entrata in una crisi irreversibile (che potrebbe però condurre a esiti insospettabili), la follia delle stragi armate e il sorgere di movimenti estremisti spesso inquietanti, ma con cui la riflessione politica deve fare i conti – il tutto, a partire da testi controversi, spesso tralasciati dalla cultura “ufficiale”. Se l’uomo del XXI secolo vuole tornare ad essere protagonista del proprio tempo, deve confrontarsi con quella crisi della modernità della quale la situazione americana è un indice assai significativo. Non si critica la modernità senza parlare degli Stati Uniti – questo il filo rosso che lega le analisi di Giorgio Galli.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 109

    Stampato nel 2013 da Bietti

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    La democrazia e il pensiero militare

    19.00

    Giorgio Galli

    Partendo da un’ipotesi sviluppata in un testo del 1962 divenuto un classico della politologia (I colonnelli della guerra rivoluzionaria), ossia che i successi del sistema sovietico potessero favorire svolte autoritarie nelle democrazie rappresentative occidentali anche per il ruolo che vi avrebbero potuto esercitare le élites militari formatesi nello scontro di decolonizzazione seguito alla II Guerra mondiale, oggi Giorgio Galli ne affronta una rilettura in relazione all’influenza di tali gruppi di potere sulle società occidentali fra gli anni ’60 ed ’80 del XX secolo (in particolare con gli episodi francesi del 1968, del Portogallo nel 1974 e della Spagna nel 1981, insieme alla complessa situazione statunitense), lungo un percorso che, venuta meno la contrapposizione bipolare USA-URSS, ci porta agli odierni mutati assetti geopolitici mondiali. Nel delineare tramite alcune delle sue voci più autorevoli un quadro del pensiero militare italiano, Galli evidenzia l’approccio moderno rispetto a problematiche globali (il nesso fra guerriglia e terrorismo, la “gestione della paura” dopo l’11 settembre, la presenza italiana nei conflitti più recenti), indicando ad un tempo l’esigenza di un recupero culturale delle forze armate, “mezzi indispensabili per qualsiasi pace possibile”.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana

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