1914/1918 Guide Europe 800 musees

fortificazioni

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    1914/1918 Guide Europe 800 musees

    20.00

    Sebastien Hervouet – Marc Braeuer

    Terza edizione della Guida ai musei europei 14/18. Questa guida pratica e molto ben illustrata a colori, elenca più di 750 musei che si occupano del periodo 14/18 in Europa. I musei, classificati per regione, vengono presentati con l’ausilio di un breve testo esplicativo con informazioni pratiche, una foto e una mappa. Da scoprire anche l’inventario delle oltre 300 vestigia che hanno caratterizzato i campi di battaglia: trincee, cannoni, bunker, sentieri, ecc. Questa guida è il manuale che permetterà a chiunque sia interessato alla Grande Guerra di pianificare il proprio itinerario turistico attraverso la storia.

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    35 borghi imperdibili. Borghi fortificati del Piemonte

    13.00

    Claudio Rolando – Gian Vittorio Avondo

    Non ci si fa mai abbastanza caso, perché la storia ha lasciato in tutta la regione le impronte di stratificazioni successive, come riscritture su una pergamena che hanno in parte cancellato il testo originario, ma il Piemonte ha radici ben salde nel Medioevo. Un’epoca in cui, per motivi strategici e di necessità legati soprattutto all’organizzazione feudale, sono state costruite imponenti strutture fortificate, dedicate alla sorveglianza del territorio e alla protezione dei signori e delle comunità rurali. Dal Cuneese all’Ossola, il Piemonte è dunque costellato non solo di castelli, torri e caseforti, ma spesso di ricetti, piccoli centri circondati da mura, porte, fossati, in grado di ospitare le popolazioni in caso di invasioni e guerre, tutt’altro che rare nel corso dei secoli. Questo libro, per la prima volta, conduce dunque il lettore alla scoperta di un Piemonte inedito. Castelli, ricetti, villaggi murati, abbazie fortificate: un viaggio straordinario alla ricerca del Medioevo che ci circonda.

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    Alpi. Teatro di battaglie. 1940-1945

    19.90

    Alessio Franconi

    Un reportage fotografico tra avventura, ricerca ed esplorazione dal mare di Mentone fino al Monte Bianco, proseguendo lungo l’Alto Adige e infine dalle Alpi Giulie fino all’Istria, attraversando Francia, Italia, Svizzera, Slovenia e Croazia. Gli scatti sono corredati da puntuali didascalie che raccontano in presa diretta il viaggio dell’autore. Una guida con una decina di cartine di orientamento rendono fruibile il volume per chi voglia esplorare quei luoghi.

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    Andare per la Linea Gotica

    12.00

    Andrea Santangelo

    La Linea Gotica – l’articolato sistema difensivo tedesco che sbarrò agli eserciti provenienti dal Sud l’accesso alla pianura padana – fu teatro, tra la primavera del 1944 e l’estate del 1945, di immani tragedie belliche. Dei 320 km di muraglia che partiva da Pesaro e finiva a Marina di Massa, vengono suggeriti cinque itinerari condotti seguendo la cronologia degli eventi. Dalla grande battaglia per Rimini alla strana guerra nelle aree umide del Ravennate e del Ferrarese; dai cruenti combattimenti per la liberazione del Bolognese e dell’Imolese alla Garfagnana, zona dell’ultima offensiva tedesca e fascista, per giungere al finale delle terribili stragi nazifasciste di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole.

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    Atlantikwall – Von Frankreich bis Norwegen. – Bollwerk des Reiches. Zeitgeschichte in Farbe

    29.00

    Lavoro appartenente ad una serie di monografie chiamate “Zeitgeschichte in Farbe” – Storia contemporanea a colori – che raccontano la storia attraverso impressionanti fotografie originali a colori, presenta in questa prima seconda dedicata al Vallo Atlantico, baluardo del Reich, le fortificazioni delle coste atlantiche della Francia. Le fotografie mostrano la costruzione e il successivo utilizzo di quelle poderose costruzioni in cemento armato che ancora oggi sono visibili dal confine spagnolo fino alle coste della Manica: bunker, basi di sommergibili e barriere antisbarco.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 156 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Pour Le Merite

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    Atlantikwall. Bollwerk des Reiches 1942-44

    29.00

    Appartenente ad una serie di monografie chiamata “Zeitgeschichte in Farbe” – Storia contemporanea a colori – che raccontano la storia attraverso impressionanti fotografie originali a colori, presenta in questa prima parte dedicata al Vallo Atlantico, baluardo del Reich, le fortificazioni delle coste atlantiche della Francia. Le fotografie mostrano la costruzione e il successivo utilizzo di quelle poderose costruzioni in cemento armato che ancora oggi sono visibili dal confine spagnolo fino alle coste della Manica: bunker, basi di sommergibili e barriere antisbarco.

    Cartonato 21 x 30,5 cm. pag. 158 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2012 da Arndt

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    Bunker. La difesa di Siracusa. Guida turistica

    20.00

    Lorenzo Bovi – Alberto Moscuzza

    Questa guida turistica ai bunker e alle fortificazioni realizzate nella seconda guerra mondiale a Siracusa ha l’intento di fornire all’appassionato ricercatore elementi utili a raggiungere i posti segnalati (per esempio, le coordinate satellitari decimali), con indicazioni storiche e consigli sui percorsi da seguire. Se la spiaggia di Fontane Bianche, in cui avvenne lo sbarco principale dei mezzi inglesi, o la Masseria di San Michele presso cui fu firmato l’Armistizio, sono luoghi facili da raggiungere, per altri siti è invece necessario un piccolo aiuto, che gli autori intendono fornire proprio con questa guida.

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    Costruire ai tempi della guerra fredda. L’architettura della fortificazione permanente della frontiera orientale

    19.50

    Livio Petriccione – Roberto Petruzzi

    Il volume affronta le tematiche architettoniche e costruttive delle fortificazioni militari realizzate durante la cosiddetta ‘guerra fredda’, concepite come un sistema ‘diffuso e continuo’ di strutture difensive che ha fortemente connotato il contesto territoriale-paesaggistico del Friuli Venezia Giulia. Sviluppato con rigore scientifico, questo studio sugli aspetti tecnici delle postazioni distribuite lungo la frontiera orientale ha preso l’avvio dall’analisi dei progetti originali oramai desecretati, per esaminare poi, in modo organico e correlato, le caratteristiche tipologiche e formali, i materiali e le tecnologie impiegate nella loro costruzione. La ricerca promuove inoltre una riflessione sul patrimonio di tali opere nella prospettiva di un loro recupero e riuso. Ipotizzando sotto il profilo formale ed esecutivo, ma anche funzionale e tecnico, i possibili interventi, il volume affronta infatti le complesse problematiche tecnico-architettoniche, gli strumenti, le componenti materiche e le tecnologie utilizzabili per una rilettura in chiave contemporanea dei bunker, che non potrà prescindere dalla considerazione del loro ruolo storico, territoriale, semantico e identitario.

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    Crusader Castles in the Holy Land – An Illustrated History of the Crusader Fortifications of the Middle East Amd Mediterranean

    35.00

    David Nicolle

    Sparpagliate fra il Vicino Oriente e il Mediterraneo ci sono rovine di castelli, mura e torri, frammenti della terribile storia delle Crociate, testamenti di difese e aggressioni in un ambiente ostile. Questo libro è una bella guida illustrata che mostra sviluppo, costruzione, scopo e storia di queste fortificazioni, non solo in Medio Oriente ma anche in Grecia, Cipro e Mar Egeo. Formidabili fotografie delle recenti ricerche mostrano in tutta la loro bellezza e la loro imponenza quelle vestigia di centinaia di anni di conflitto.

    Cartonato con sovracopertina, 20 x 25 cm. pag. 240 interamente illustrato con circa 87 tra foto e illustrazioni a colori, 3 cartine, 38 foto b/n e varie planimetrie

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Osprey

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    Dall’interrotto all’Ortigara – La Maginot austriaca sull’altopiano dei sette comuni

    24.00

    La difesa austriaca sull’Altopiano dei Sette Comuni dall’estate del 1916 a quella del 1917 rappresenta in sé un autentico capolavoro di fortificazione campale, capace di rivaleggiare a buon diritto con le grandi opere del conflitto successivo. In questo libro vengono riproposti i diari dei reparti che la presidiarono, vanificando ogni tentativo italiano di completare la spinta controffensiva e di raggiungere la Dorsale del Portule. Impreziosiscono il testo storico cinque dettagliati itinerari sui luoghi della battaglia e un notevole apparato iconografico composto da circa 150 fotografie originali in bianco e nero e molte attuali immagini a colori.

    Brossura 16 x 24 cm. pag. 284 con molte foto b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Itinera

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    Der Atlantikwall

    36.00

    Gabriele Faggioni

    Nonostante il fallito sbarco delle truppe canadesi a Dieppe nel 1942, Hitler, per una serie di situzioni venutesi a creare, rese le linee di difesa costiere tedesche più vulnerabili, sotto la direzione di Rommel, che era stato incaricato di costruire le fortificazioni costiere, come successore di Todt, sorsero numerosi ostacoli nella realizzazione delle postazioni fortificare (molte delle quali, non per colpa dello stesso Rommel). Tuttavia, gli Alleati non gli fecero “la cortesia) di lanciare la loro invasione nella parte più sviluppata del Vello, come si aspettava l’Alto Comando tedesco ma in Normandia. Gabriele Faggioni descrive in questo libro l’affascinante la storia della realizzazione del Vallo Atlantico.

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    Dolomiti fortificate. Itinerari escursionistici sui sentieri della storia

    13.00

    Diego Vaschetto

    Le Dolomiti sono una delle catene montuose più famose (e frequentate) del mondo. Lo sono per la loro irripetibile bellezza naturale, per l’eccellente qualità della tutela ambientale, per la ricchezza culturale e linguistica, per la straordinaria ampiezza dell’offerta turistica ed escursionistica. Ma percorrere a piedi queste montagne significa anche, qui più che altrove, camminare sulle tracce della storia. Una storia, spesso, fatta di guerre ed eserciti, di baluardi di roccia contesi nei secoli tra i popoli che hanno abitato ai piedi di queste cime. Questa selezione di itinerari conduce l’escursionista alla scoperta di un patrimonio di fortificazioni: dagli sbarramenti fortificati del Cadore costruiti tra Ottocento e Novecento alle spettacolari fortificazioni in caverna e alle trincee delle Grande Guerra, dove si è svolta l’epopea della «guerra bianca», fino alle poderose (e meno conosciute) installazioni del Vallo Alpino Settentrionale, costruite tra il 1940 e il 1942 e in parte riutilizzate nel dopoguerra in ambito NATO

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    Forti e postazioni della grande guerra – 30 itinerari scelti in Pasubio Altipiani-Ortigara

    13.00

    In 178 pagine il libro illustra trenta itinerari scelti sui monti teatro delle battaglie più rappresentative svoltesi tra 1915 e 1918: dal Pasubio agli Altopiani e all’Ortigara, dalla Valsugana a Panarotta, Lagorai, Val Cismon, Monte Grappa, Tofane, Lagazuoi, Dolomiti Agordine, Col di Lana, passo Rolle. E’ un vero e proprio viaggio nella memoria, che permetterà al visitatore non solo di toccare dal vivo frammenti di storia ma anche di cogliere la diversità di ambienti e contesti con cui si dovettero confrontare i militari di entrambi gli schieramenti.

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    Fortificazioni. Album Memorial. Atlantikwall. Le Mur de L’Atlantique en France 1940 – 1944

    180.00

    Alain Chazette – Alain Destouches – Bernard Paich

    Con lo sbarco del 6 giugno 1944, il reale valore del Vallo Atlantico fu ampiamente messo in discussione, relegando l’imponente opera a una fortificazione inutile per alcuni, illusoria o addirittura mitica per altri. Eppure, tra questi due estremi, la realtà storica del Vallo Atlantico, ci sono migliaia di bunker costruiti a tempo di record su tutte le coste dell’Europa occupata, dalla Norvegia settentrionale ai contrafforti dei Pirenei in Francia. Riguardo la “presunta” inutilità dell’immensa opera fotificata (su cui ovviamente si può discutere sulla topologia delle fortificazioni, sulla loro dislocazione, armamento e sulla qualità delle truppe assegnate), il discorso diventa molto più complesso, infatti il “Vallo” non doveva agire “da solo” nel contrastare una possibile invasione alleata, ma fungere da possente muro di contenimento per dar modo alle divisioni tedeshe (specificatamente a quelle corazzate) di contastere  e mantenere nella fascia costiera le forze alleate che alla fine si sarebbero dovute reimbarcare o, arrendersi, con immense perdite in uomini e materiali in ambedue i casi. Circa settant’anni dopo, cosa resta di questa gigantesca fortificazione? Vestigia immense, alcune recuperate per altro utilizzo, alcune presentano il segno del tempo. Su altre ancora le autorità preposte hanno rinunciato alla loro eliminazione, in quanto i costi di smantellamento sarebbero stati improponibili. Questo volume delle edizioni Heimdal, esaurito da molti anni e di difficile reperibilità, è illustrato con oltre 1.600 foto, mappe , documenti e piani di costruzione che portano il lettore in Norvegia, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Francia per scoprire i suoi resti più incredibili.Un libro imperdibile per gli appasionati di fortificazioni.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 480 riccamente illustrato con foto b/n, cartine e planimetrie

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1997 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni, come nuovo

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    Gazette des armes hors-serie n°17 – Le mur de l’Atlantique en France 1940-1944

    18.00

    Nel giugno 1940 l’esercito tedesco occupa tutto il litorale europeo, dal Nord della Norvegia alla frontiera franco-spagnola. Dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti, lo stato maggiore tedesco vuole impedire l’apertura di un secondo fronte ad Ovest. Decide allora di costruire un muro di cemento e acciaio lungo più di 6000 chilometri di costa. Questa bella pubblicazione – Hors-série de Gazette des armes – completamente illustrata con più di 270 fotografie, mostra come questo Muro Atlantico venne costruito, organizzato e difeso e come reagì ai vari assalti alleati.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Régi-Arm

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    Gli Assedi italiani di Napoleone

    49.00

    Livio Simone – Massimo Zanca

    Quali erano le condizioni di vita in una città assediata? Cosa voleva dire dover restare chiusi in casa o poter uscire solo per recarsi nei luoghi dove si vendeva il poco cibo disponibile? Com’era dover ridurre gli acquisti ai soli beni di prima necessità a causa di un prolungato blocco? Cosa comportava parlare solo di un argomento di conversazione, cioè l’assedio? E questo per uno o due mesi? Discutere  di morti e feriti causati dai bombardamento? Nell’immaginario collettivo l’epopea napoleonica è luogo di assalti di cavalleria lanciata al galoppo su prati ondulati, di colonne di soldati in marcia nel fango, di grandi masse di artiglieria che spazzano colline e dolci pendii. Eppure la stella del giovane ufficiale corso si accese proprio durante un assedio, quello di Tolone, e molte sue campagne, ad iniziare da quelle in Italia, saranno fortemente condizionate dalla presenza di piazzaforti. L’epopea napoleonica in realtà è costellata di assedi, ne possiamo contare undici nel periodo repubblicano (dal 1792 al 1800) e tredici in quello imperiale (dal 1805 al 1815). Lo stesso Napoleone fu coinvolto in prima persona in almeno quattro assedi, Tolone nel 1793, Mantova nel 1796, San Giovanni d’Acri nel 1799 e Ratisbona nel 1809 e proprio durante questo assedio l’Imperatore venne, per la prima ed unica volta, ferito lievemente alla caviglia da una proiettile vagante di moschetto. Considerato che a Tolone il futuro Imperatore si prese la scabbia bisogna dire che gli assedi non gli portavano propriamente fortuna. Eppure malgrado gli assedi siano così importanti nella storia napoleonica essi sono spesso stati trascurati nella pur immensa produzione libraria sul periodo. Questa è la motivazione per cui l’Associazione Napoleonica d’Italia ha voluto colmare un vuoto pubblicando un’opera specificatamente dedicata alla guerra d’assedio in Italia dal 1796 al 1814. L’imponente lavoro costiuisce una monumentale raccolta di saggi sulla storia degli assedi avvenuti in Italia durante l’epoca napoleonica. Il primo volume introduce l’arte dell’assedio tra il XVII e il XIX Secolo, il secondo ricostruisce nel dettaglio gli assedi di Mantova (1796-97 e 1799), Ancona (1799), Genova (1800), Peschiera (1801), Gaeta, Civitella e Amantea (1806), Palmanova (1809), Venezia, Genova e Trieste (1814).

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 411 + 530 riccamente illustrato com mappe, schizzi e foto

    Stampato nel 2021 da Associazione Napoleonica d’Italia

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    Guida al campo trincerato del Monte Calisio. Capisaldi austriaci costruiti a difesa della città di Trento nell’imminenza della grande guerra

    20.00

    Marco Dorigatti

    Questo secondo libro di Marco Dorigatti si dedica ai manufatti militari che sono stati costruiti a scopo difensivo sul Monte Calisio, nell’imminenza e durante la Grande Guerra e che costituivano appunto il campo trincerato della città.  Il metodo seguito per la rilevazione è stato quello topografico: l’acquisizione cioè sul posto dei vari manufatti, con bussola giroscopica e distanziometro digitale. Successivamente, questi dati sono stati georeferenziati e riportati sulla carta tecnica della Provincia Autonoma di Trento. Il risultato finale è la costruzione della linea difensiva in ogni suo piccolo dettaglio. Ogni caposaldo può quindi essere visitato ed interpretato sul posto consultando le planimetrie allegate. In questo modo l’opera può divenire un utile strumento sia per l’escursionista, sia per l’Ente pubblico interessato a eventuali opere di ripristino dei manufatti militari o dei sentieri di accesso.

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    Hitler’s Fortresses – German Fortifications and Defences 1939-45

    40.00

    Questo viaggio completo all’interno dei vari sistemi di fortificazioni tedesche, rivela molto circa il pensiero strategico e tattico di Hitler e della sua Wehrmacht, e rivela anche i costi relativi alla realizzazione di queste strutture e i risultati pratici alla prova dei fatti. Il volume è illustrato con più di 200 tra disegni, mappe e fotografie, viste in 3D, diagrammi dettagliati che, mostrando esattamente tutti i tipi principali di fortificazioni e postazioni difensive costruite dai tedeschi su tutti i fronti di guerra: dalle casematte nelle isole del canale alle complesse postazioni costiere in Normandia, dallen postazioni armate con torrette di carri armati disseminati sulla Linea Gustav in Italia alle strutture comando, dal giganteschi bunker-ricovero per gli U-Boot in Francia alle strutture che accoglevano le V-2 e molto altro ancora. Viene evidenziata inoltre un’attitudine alla guerra difensiva in particolar modo sulla costa Atlantica e in Normandia dove venne approntato un poderoso sistema fortificato con bunker, batterie costiere, campi minati e ostacoli di ogni genere.

    Rilegato, 20 x 25 cm. pag. 396 con oltre 200 tra foto, mappe e artwork

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Osprey

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    Il mestiere delle armi. Guida ai sacrari e ai musei militari

    12.00

    Chiara Mercuri

    Il libro è un invito a visitare quell’ineguagliabile patrimonio di storia e di cultura custodito nella fitta rete di sacrari e musei militari che si dipana attraverso l’Italia, teatro di tante guerre e battaglie che hanno lasciato una traccia profonda nella nostra terra e nella nostra storia.

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    Il Vallo Adriatico – Storia delle fortificazioni tedesche del territorio di Trieste 1943-1945

    13.00

    Il Vallo Adriatico, massiccio complesso di fortificazioni, linea difensiva lunga circa Km. 400, che partiva a nord del Lago di Garda, passava a nord di Belluno, arrivava a Tolmino e Gorizia, qui sfruttava tutte le difese edificate durante la Prima Guerra, poi prevedeva un allungamento attraverso l’Istria e Fiume, mai completato, alla luce delle esperienze belliche presentava diversi punti deboli. Non avrebbe resistito per esempio ad un massiccio bombardamento. In compenso si sarbbe dimostrato molto efficace contro le truppe da sbarco. In realtà poi le fortificazioni ressero bene l’urto di terra, i soldati resistettero per un determinato periodo e non persero mai il controllo delle città. Completamente illustrato con fotografie attuali e d’epoca e cartine e schizzi, il volume traccia la storia del Vallo, la costruzione e gli avvenimenti con le considerazioni strategiche inerenti.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 122 completamente illustrato con circa 90 foto b/n, 32 disegni e 4 cartine

    Stampato nel 2007 da Edizioni Luglio

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    Ingegno e Paura – Trenta secoli di fortificazioni in Italia Vol. I – Età Antica

    40.00

    L’opera, nell’intera collana, ricostruisce in maniera completa ed esaustiva la storia e l’evoluzione delle fortificazioni in Italia, dai primi manufatti di era preistorica e classica, alle costruzioni difensive di età medioevale, moderna e contemporanea. In questo primo volume vengono trattate le costruzioni di allineamenti megalitici, di piramidi, templi e splendide moschee: ope re che nel caso specifico simboleggiano l’aspirazione alla sopravvivenza ultraterrena, ovvero il rimedio contro l’incubo della scomparsa assoluta ed irreversibile. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 25 x 28 cm. pag. 317 con circa 183 tra foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2005 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Ingegno e Paura – Trenta secoli di fortificazioni in Italia Vol. II – Età medievale

    40.00

    In questo volume vengono esaminate le evoluzioni delle fortificazioni dal V al XIV secolo. Sotto il profilo storico si vive la massima proliferazione dei Comuni. Questa nuova realtà unitamente alle maggiori potenze di fuoco delle artiglierie, comporterà delle differenziazioni sostanziali rispetto alle mura feudali, differenze che l’autore evidenzia con l’ausilio di numerose planimetrie e riproduzioni fotografiche. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 25 x 28 cm. pag. 290 con circa 240 tra foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2005 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Ingegno e Paura -Trenta secoli di fortificazioni in Italia Vol. III – Età Moderna

    40.00

    L’opera ricostruisce in maniera completa ed esaustiva e con l’ausilio di numerose illustrazioni, la storia e l’evoluzione delle fortificazioni a partire dalla contesa tra Francia e Spagna per il predominio sui Regni Italiani (1500) fino alla costruzione del Fortino Vigliena (1706), unanimemente reputata, per quel periodo, una delle maggiori fortificazioni mai realizzate in Italia. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 25 x 28 cm. pag. 334 illustrato con circa 145 foto a colori, 93 tra planimetrie e schizzi, 8 tavole a colori

    Stampato nel 2005 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    L’Italia murata – Bunker linee fortificate e sistemi difensivi dagli anni Trenta al secondo dopoguerra

    18.00

    L’epoca delle nazioni murate”: così Mussolini definì il periodo prebellico, in cui gli Stati europei si affannavano a fortificare i propri confini, tentando di renderli invalicabili agli eserciti nemici. L’Italia non fece eccezione, e già a partire dagli anni Trenta si occupò di tutelare le proprie frontiere, interamente montuose. Gettare “montagne di cemento su montagne di pietra” fu la soluzione di Mussolini, che diede l’impulso alle opere del Vallo Alpino lungo l’intero arco di confine. Non solo, però: c’erano anche le coste da proteggere, le isole da difendere, i deserti libici da sorvegliare… A guerra iniziata, poi, intervennero i tedeschi, che nella progressiva ritirata dalla Sicilia alle Alpi eressero più di 50 linee fortificate, con le quali rallentarono molto l’avanzata degli Alleati, costringendoli a fermarsi un intero inverno sulla celebre Linea Gotica, ai piedi degli Appennini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag 359

    Stampato nel 2012 da Blu Edizioni

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    La difesa costiera del Regno di Sardegna dal XVI al XIX secolo

    35.00

    Il volume, che segue quello relativo al Regno di Napoli, è dedicato all’esame dell’organizzazione difensiva costiera della Sardegna che, nel XV Secolo, appariva desertica e malarica, essendo la popolazione concentrata nei principali centri abitati, situati per la maggior parte nelle zone montagnose, più facilmente difendibili e lasciando le poche aree fertili, quasi tutte costiere, abbandonate a causa delle frequenti incursioni corsare.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 356 con circa 139 tra foto a colori e disegni

    Stampato nel 1992 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    La difesa costiera del Regno di Sicilia dal XVI al XIX secolo Vol. I II

    44.00

    L’opera, secondo uno stile ormai consolidato dell’autore, non solo illustra con rigore scientifico le peculiarità dell’organizzazione difensiva dell’isola, crocevia strategico del mediterraneo, ma fornisce una sintesi storica degli eventi che ne hanno contraddistinto il trascorrere dei secoli in una forma avvincente di assai piacevole lettura. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi rilegati, 21,5 x 30,5 cm. pag. 304 + 264 con circa 430 tra foto, disegni e tavole a colori

    Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    La difesa costiera dello Stato dei Reali Presidi di Toscana dal XVI al XIX secolo

    44.00

    La necessità strategica di proteggere le rotte tra i possedimenti meridionali, Regno di Napoli e Regno di Sicilia, e le coste di Genova e del Nord, nonché i porti per il Regno di Sardegna, indussero la Spagna a ritagliarsi una sorta di enclave coincidente geograficamente con il promontorio dell’Argentario. La logica militare fu quella dei cosiddetti Presidios, già sperimentata da circa mezzo secolo in Nord Africa, consistente nell’imposizione di piazzeforti e guarnigioni nel territorio da porre sotto controllo.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 298 illustrato con circa 125 foto a colori 35 disegni e 25 cartine

    Stampato nel 2002 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    La Difesa costiera dello Stato Pontificio dal XVI al XIX secolo

    35.00

    Il volume descrive, con un ricco supporto iconografico e documentale, lo sviluppo delle fortificazioni permanenti erette a protezione dei litorali laziale, marchigiano e romagnolo dalle incursioni turco-barbaresche durante i quattro secoli di vita dello Stato Pontificio. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 31 x 22 cm. pag. 343 illustrato con circa 210 foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 1999 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    La muralla del Atlantico

    15.00

    Questa pubblicazione, facente parte di una serie di monografie illustrate dedicate alla Seconda Guerra mondiale con una attenzione particolare ai mezzi e agli armamenti, si occupa delle fortificazioni del VAllo Atlantico. Ogni volume alterna fotografie originali in bianco e nero a fotografie attuali a colori dei mezzi e delle insegne, a tavole a colori con profili e disegni. I volumi sono sicuramente interessanti per modellisti e collezionisti.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto b/n + 8 di illustrazioni a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2012 da Galland Books

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    La Piazzaforte di Pescara. Tre secoli di storia della «Real Piazza di Pescara» dall’edificazione all’abbattimento

    22.00

    Licio Di Biase

    La Piazzaforte ha sempre esercitato il suo fascino sui pescaresi. Recentemente, i resti del Bastione S. Vitale sono emersi alla luce, un pezzo del baluardo spagnolo da toccare e vedere per rendersi contro di quale dovesse essere stata la sua maestosità. Per tre secoli questa struttura militare difensiva a nord del Regno di Napoli caratterizzò un vasto territorio, determinandone dinamiche e sviluppi. Da uno dei Bastioni della Piazzaforte, e precisamente da quello di S. Cristoforo o Bandiera o del Telegrafo, Vittorio Emanuele II pronunciò l’ormai famosa e memorabile frase che iniziava con “Oh, che bel sito…”. Era il 17 ottobre 1860. A quel giorno si ritiene appartenga la prima idea della demolizione, anche se i misteri sulle dinamiche di realizzazione e abbattimento non sono state sempre ben delineate nei numerosi documenti storici degli ultimi anni. Da qui l’esigenza di andare oltre le informazioni fin qui acquisite alla luce del rinvenimento di altre notizie, fino ai recenti rinvenimenti dei resti dei bastioni di nordovest, che ci aiutano ad approfondire la conoscenza di questa nostra piccola città, crocevia da almeno due millenni tra nord e sud, est e ovest.

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    Le fortificazioni della città di Palermo dall’antichità ai giorni nostri

    29.00

    Il presente lavoro non vuole e non ha la pretesa di essere esaustivo, sia per la vastità degli argomenti che per l’ampiezza del tempo interessato. Già da molti secoli, studiosi si sono succeduti nella descrizione o nello studio approfondito dei documenti che descrivevano l’antica Palermo. Qui piuttosto si è cercato di sviluppare in una forma più divulgativa e sintetica la descrizione del lento evolversi del sistema difensivo militare che interessò Palermo. Oggi, dopo una lunga pausa di stasi, nuovi studiosi hanno ricominciato a studiare e ricercare ciò che resta delle passate vestigia cittadine nel tentativo di ricostruire la memoria dell’antica città.

    Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 340 illustrato con numerose foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Associazione Italia

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    Le Mur de L’Atlantique en Bretagne. Bunkers et lieux de mémoire 39-45

    24.00

    Emmanuelle Delaigues

    Bunker, fortini, casematte, tobrouk… Questi edifici sono la seconda costruzione più titanica mai realizzata dall’uomo dopo la Grande Muraglia cinese. Questo muro lungo l’Atlantico rappresenta “l’occupazione” tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Per decenni i francesi lo abbandonarono, come se coprirlo di spazzatura lo facesse sparire. Sono passati più di 75 anni e la maggior parte dei protagonisti di quell’epoca, non ci sono più. I loro discendenti, desiderosi di non vedere la Storia sepolta o semplicemente caduta sotto l’incantesimo di questi blocchi di cemento, li riportano in vita. Tre basi sottomarine rimangono ancorate sul lungomare bretone: Saint-Nazaire, Lorient e Brest. Nel 1941 Hitler decise di proteggere a tutti i costi la costa bretone da un potenziale sbarco alleato. Poi iniziò la costruzione di migliaia di fortini. Tra Cancale e Pornic ce ne sono più di 3.000. Quest’opera non pretende di elencarli tutti ma di mostrare quelli salvati dall’erosione, dalla sepoltura e dall’oblio. Interamente illustrato.

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    Lo sbarco che mai avvenne. Il sistema fortificato di Alghero e Porto Ferro nella Seconda Guerra Mondiale

    19.50

    Rolando Galligani – Mauro Almaviva

    Nella primavera avanzata del 1943 gli italiani e i tedeschi si aspettavano imminente, grazie anche ad una “soffiata” dei servizi segreti germanici, un’invasione della Sardegna da parte degli eserciti alleati anglo-americani. Lo sbarco sull’isola era stato a lungo contemplato e pianificato accuratamente e solo nella conferenza di Casablanca del gennaio 1943 gli Alleati, con una decisione più politica che militare, decisero di volgersi verso la Sicilia. E la zona di Alghero poteva essere uno degli obbiettivi prioritari per un’eventuale invasione. Tramite l’accurato esame di documenti storici e di testimonianze, sono analizzati, oltre alle ragioni del conflitto, il processo di costruzione del complesso sistema di fortificazione antisbarco nell’area di Alghero e vari episodi bellici sull’isola nel 1941 e nel 1943. Sono presi in esame gli armamenti dislocati nel territorio e quelli in dotazione ai soldati, i campi minati e le esercitazioni per contenere l’ansia dell’attesa scrutando sempre l’orizzonte. Il sistema di fortini di Alghero e Porto Ferro, unico per dimensioni e unico in Italia rimasto ancora intatto con i suoi 30 Km di 667 manufatti in pietra e cemento armato, andrebbe conservato e tramandato perché quelle pietre e quel cemento ci raccontano le storie, le paure, le ansie di uomini che qui stazionarono in una spasmodica attesa di uno sbarco che mai avvenne.

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    Moncenisio IX settore. La guardia alla frontiera

    29.00

    Pier Giorgio Corino

    Non c’è regione delle Alpi occidentali che abbia una così alta concentrazione di fortificazioni come la valle di Susa, derivata dalla sua millenaria condizione di cerniera di collegamento tra Nord e Sud Europa. Negli anni della costituzione del Vallo Alpino (1931-1942), nella valle di Susa furono realizzate circa 500 opere, in gran parte smantellate nel dopoguerra, secondo le norme previste dal trattato di pace del 1946. Scamparono alla distruzione quelle che per rettificazione di confine passarono alla Francia. Sul Moncenisio furono 120 le fortificazioni che divennero francesi. Di queste circa ottanta opere si presentano ancor oggi quasi integre nelle loro strutture e rappresentano un unicum per vedere com’era il Vallo Alpino. In questo libro si è voluto ricostruire la storia delle 178 opere del IX Settore Guardia alla Frontiera, attiva sul Moncenisio: dagli imponenti scavi in roccia delle opere della terza linea sino a quelle di prima linea, dove il fascino di salire in quota si contrappone allo sprofondare dentro la montagna fortificata. Un libro con un ricchissimo apparato iconografico: foto d’epoca, straordinarie immagini attuali realizzate con un drone, disegni e documenti del tutto inediti.

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    Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna

    25.00

    Duccio Balestracci

    Gli assedi sono stati un elemento sempre presente e centrale nelle guerre delle età passate. Borghi e città erano murati, contro l’arrivo di un nemico la miglior difesa era per l’appunto rinchiudersi; al nemico, se mancava l’effetto sorpresa, non rimaneva che porre l’assedio. Centrandosi sui secoli che vanno dal Medioevo alla fine del Settecento, ma senza trascurare i principali episodi dell’età antica, Balestracci passa in rassegna le tattiche messe in opera da assedianti e assediati, i mezzi a disposizione, siano le macchine per dare l’assalto alle mura oppure le catapulte e più tardi l’artiglieria, i proiettili infuocati, lo scavo di gallerie. Ma anche la guerra psicologica, fatta di minacce e beffe tra nemici che stanno a tiro di voce, gli assedianti sotto gli occhi degli assediati. Attraverso una messe amplissima di esempi, una fenomenologia dell’assedio nelle sue tattiche, ma anche nella vita quotidiana, fuori e dentro le mura.

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    Storia delle fortificazioni e dell’architettura militare Vol. I e II

    58.00

    “Fra le diverse parti dell’arte della guerra, la fortificazione è, senza dubbio, quella che riveste forme più complesse. Nel contenuto si collega all’architettura della quale rappresenta un ramo speciale ed autonomo, mentre pel carattere e per lo scopo è una manifestazione delle esigenze di guerra ed il riflesso delle condizioni militari dell’epoca. La sua evoluzione attraverso la storia segue di pari passo quella dei mezzi d’offesa e i suoi ordinamenti rispecchiano fedelmente lo stato della società. Rozza ed austeramente militare presso le popolazioni costituite ancora in tribù, è splendida ed imponente nei grandi imperi dell’antichità. Frammentaria e disseminata nel periodo feudale, assorge nuovamente a concetto di Stato nelle cinte murate dei Comuni medioevali. Ricca di bellezza artistica durante il Rinascimento, tende in seguito ad assumere forme rigidamente militari in relazione alle condizioni sociali dell’epoca moderna. La costituzione delle monarchie d’Europa ed il conseguente assetto degli eserciti, definitivamente sottratti alle vicende delle Compagnie di ventura, arrecano cambiamenti sostanziali nell’arte della difesa. La fortificazione non è più esercitata da architetti civili, come nell’antichità, nel medioevo e nel Rinascimento. Devoluta a corpi tecnici speciali, acquista una personalità tutta propria”.

    2 volumi in brossura, 14 x 21 cm. pag. 510 complessive con circa 350 illustrazioni in b/n

    Volume 1: Dalla preistoria al Medio Evo

    Volume 2: Dall’era moderna al Novecento

    Stampato nel 2010 da Associazione Italia

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    Tormenta. Venti secoli di artiglieria meccanica

    35.00

    L’opera rientra nella collana dedicata alle fortificazioni trattando tuttavia della “controparte”, ossia delle macchine ossidionali e neu​robalistiche, dalle loro origini sino all’avvento delle armi da fuoco. ​​Fornisce una dettagliata ricostruzione storica e tecnica delle artiglierie meccaniche, dal loro avvento alla dismissione. Il lungo arco esistenziale, circa venti secoli, è stato indagato analiticamente, partendo dall’interpretazione dei trattati degli antichi ingegneri militari e dei filosofi meccanici, fino ai ritrovamenti archeologici di componenti metallici: le impronte lasciate dai proietti sulle mura di Pompei, gli adeguamenti architettonici delle torri greche, le raffigurazioni scultoree celebrative, ecc. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 304 con 96 fotografie a colori e 30 tavole a colori.

    Stamapto nel 2012 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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