Armi da Fuoco. Le armi della fanteria italiana (1919-1945)

Filippo Cappellano

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    Armi da Fuoco. Le armi della fanteria italiana (1919-1945)

    65.00

    Volume riccamente illustrato, con foto e disegni d’epoca, che analizza l’evoluzione dell’armamento della fanteria italiana dal periodo immediatamente successivo alla Grande Guerra fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Sono ampiamente illustrati l’impiego in addestramento e in combattimento del vasto campionario di armamenti di cui i fanti furono dotati (armi bianche, bombe a mano, fucili, armi automatiche, mortai, cannoni e lanciafiamme) e anche l’attività sperimentale, di ricerca e sviluppo, di selezione e approvvigionamento degli organi tecnici dell’esercito in collaborazione con l’industria privata. Sono trattate sia le armi prodotte dall’industria nazionale che quelle acquistate all’estero o catturate al nemico. Opportuno risalto è dato anche agli aspetti organici, alla normativa tattica e alla distribuzione degli armamenti alle varie specialità dell’Arma di Fanteria. L’opera più completa disponibile sull’argomento.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 271 interamente illustrato con circa 288 foto b/n e 78 disegni

    Stampato nel 2008 da Albertelli

    Condizioni del libro: strappo in basso nella copertina

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    Armi fa Fuoco. Le bombe a mano e da fucile italiane della Grande Guerra – Storia evoluzione e caratteristiche

    29.00

    Filippo Cappellano – Siro Offelli

    Questo lavoro analizza oltre ai dati tecnici inerenti la produzione, il loro maneggio e il funzionamento delle bombe a mano in dotazione al Regio Esercito, anche l’evoluzione delle stesse sotto l’aspetto organico e tattico, della produzione da parte dell’industria bellica nazionale e delle acquisizioni all’estero. Il lavoro si sofferma nella prima parte, sulle relazioni compilate dai reparti che impiegarono in combattimento queste armi. Nella seconda parte vengono illustrati i vari ordigni, descrivendone il funzionamento, riproducendo anche le istruzioni originali dell’epoca. Il testo è corredato da una ricca documentazione fotografica, in parte d’epoca, comprendente sia fotografie che disegni degli ordigni esaminati.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 206 con circa 98 foto b/n e 92 disegni b/n

    Stampato nel 2005 da Gino Rossato

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Dalla parte di Cadorna. Capo di Stato Maggiore dell’Esercito 1914 – 1917

    24.00

    Filippo Cappellano

    Luigi Cadorna è il generale italiano più controverso, tanto apprezzato all’estero, quanto criticato in patria. Il volume tenta una valutazione del suo operato come Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, evidenziandone luci ed ombre. In tal modo, si evincono sia i suoi demeriti in campo operativo, dell’inquadramento dei reparti e dell’addestramento, sia i meriti nell’organizzazione e nella condotta della forza armata nei primi due anni e mezzo di guerra. Ne esce, in definitiva, un giudizio più positivo che negativo, in considerazione della scarsa preparazione materiale e morale del Regio esercito nel 1914 e della deficiente coesione del fronte interno nel 1916-1917

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    Gli Arditi sul Grappa e a Susegana. Storia del VI reparto d’assalto

    18.00

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino – Paolo Gaspari

    Il VI reparto d’assalto nacque sulle Dolomiti ed entrò nel mito con le imprese del capitano Ettore Viola sul Grappa e poi a Susegana. Il volume analizza la storia degli arditi in questo frangente bellico, che per l’80% provenivano dai ceti più umili delle campagne italiane. E’ uno dei pochi momenti della storia in cui “gli umili” entrano con i loro nomi e luoghi di nascita.

    Brossura, 21 x 26 cm. pag. 76 con cartine e foto b/n

    Stampato nel 2021 da Gaspari

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    Gli autoveicoli da combattimento dell’Esercito Italiano vol.3 (1945-1955)

    47.00

    ​​​Il volume descrive le varie fasi della ricostituzione post-bellica dell’Esercito e fornisce le schede tecniche di un gran numero di veicoli di produzione statunitense, inglese e canadese che entrarono in servizio tra il 1945 ed il 1955 per compiti sia di combattimento, sia di ordine pubblico. L’opera è riccamente illustrata con più di 700 tra fotografie d’epoca e disegni di tratto. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21 x 29,3 cm. pag. 549 con circa 700 tra foto e disegni al tratto in b/n.

    Stampato nel 2007 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    I Reparti d’Assalto italiani nella Grande Guerra 1915-1918

    99.00

    Il volume prende in esame la nascita e lo sviluppo dei reparti d’assalto dell’Esercito Italiano dal 1917 al 1921. Dopo gli esperimenti dei primi due anni di guerra con reparti speciali destinati all’attacco di posizioni rafforzate, il Comando Supremo autorizzò la formazione di reparti organici di arditi sull’esempio delle Sturmtruppen che stavano prendendo piede tra le forze nemiche. Le truppe d’assalto italiane si affermarono ben presto, acquisendo fama di combattenti decisi e spietati. Nell’ultimo anno di guerra conobbero una vasta espansione con la costituzione di un intero corpo d’armata d’assalto. Gli arditi servirono soprattutto a ridare slancio offensivo all’Esercito Italiano dopo le vicende drammatiche della ritirata dell’ottobre-novembre 1917. Esaltati dalla propaganda, biasimati per la loro scarsa disciplina, impersonificarono la rinata volontà di vittoria del popolo italiano. Gli arditi costituiscono la principale novità in campo organico e della dottrina tattica italiana nella Grande Guerra. Sono descritte per la prima volta con dovizia di particolari tutte le azioni che videro protagonisti gli arditi fino al loro ultimo impiego in Albania nell’immediato dopoguerra. L’opera contiene anche una ricca appendice documentale ed iconografica tratta da vari archivi militari. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi rilegati, 22 x 31 cm. pag. 568 + 664 con centinaia di illustrazioni in b/n e colori e alcune cartine

    Stampato da Stato Maggiore dell’Esercito

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    I trattori leggeri del Regio Esercito. Il TL 31, il TL 37, l’autocarro sahariano e i derivati

    30.00

    Filippo Cappellano – Claudio Pergher

    I trattori leggeri, a partire dai primi anni Trenta, hanno rappresentato gli elementi essenziali per il traino e la gestione delle artiglierie divisionali in pace e in tutti i teatri operativi che hanno visto la presenza del nostro esercito. Questo libro tratta dei trattori leggeri TL 31 e TL 37, riprendendo anche qualcosa di quanto già pubblicato a suo tempo dal Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica a firma del compianto prof. dott. Nicola Pignato e di Filippo Cappellano. Naturalmente sono state inserite tutte quelle notizie non disponibili al tempo della stampa, foto e documenti. Inoltre, è stata aggiunta una parte iniziale completamente nuova relativa alle origini del traino delle artiglierie divisionali e alla nascita del primo vero trattore leggero del regio esercito: il TL 31.

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    Il servizio chimico militare 1923-1945 – Storia, ordinamento, equipaggiamento. Tomo I e II

    46.00

    Dettagliatissima ed originale opera in 2 tomi indivisibili dedicata ai Servizi Chimici del Regio Esercito fra 1923 e 1945, con pregevole analisi delle armi, dell’organizzazione, dei mezzi da essi impiegati in particolare durante la Campagna d’Etiopia del 1936 e durante la IIGM. Il quadro complessivo che emerge da questo studio rende merito a un gruppo di capi e gregari altamente specializzato, numericamente esiguo ma estremamente competente, che seppe sopperire alle carenze organiche e di risorse, mantenendo tra gli anni Venti e Quaranta gli studi italiani sulla chimica bellica ad altissimo livello. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi in Brossura, 22 x 32 cm. pag. 354 + 437 illustarto con decine di foto molte delle quali inedite b/n

    Stampato nel 2011 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    La catena di comando nella Grande Guerra. Procedure e strumenti per il comando e controllo nell’esperienza del Regio Esercito (1915-1918)

    22.00

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino

    La gestione del conflitto da parte degli alti comandi italiani è stata al centro di accese discussioni fra storici e studiosi della prima guerra mondiale. L’opportunità di certe scelte tattiche, le cause che portarono a Caporetto o la gestione delle truppe nelle “spallate” di Cadorna sul fronte isontino, per citare solo alcuni esempi, sono state oggetto di numerosi studi con approcci e tesi spesso divergenti tra loro. Il presente volume vuole offrire al lettore gli strumenti per un’oggettiva rilettura e comprensione della condotta e delle dinamiche che i comandi si trovavano ad affrontare sul campo. Quest’analisi passa necessariamente anche per uno studio dei mezzi di comunicazione disponibili, in un’epoca di rapido sviluppo tecnologico dominata da fenomeni di massa che obbligavano a rivedere le soluzioni tradizionali di comando a favore di una nuova organizzazione più burocratizzata dell’esercito. In un’epoca dominata quindi dalla razionalizzazione anche la guerra divenne un fenomeno inquadrabile in schemi già teorizzati e pianificabili, un meccanismo ben oliato che dovette però ben presto confrontarsi con gli imprevisti e i mutamenti repentini della realtà del conflitto.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 238 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Le Artiglierie del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale

    69.00

    Filippo Cappellano

    Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, le unità di artiglieria italiene ebbero un notevole sviluppo anche in relazione alle esigene di difesa del territorio, arrivando a schierare circa 20.000 pezzi di quasi 200 calibri diversi (!!!). Sebbene caratterizzata all’inizio del conflitto da materiali in gran parte obsoleti, l’artiglieria da traino e da posizione (anche grazie all’aiuto tedesco) potè successivamente impiegare, pur in numero limitato, armi tecnologicamente avanzate, paragonabili per prestazioni alle migliori realizzazioni avversarie. Questo avvenne troppo tardi per poter influire sul  conflitto, il numero limitato dei pezzi disponibili, la situazione generale ormai irrimediabilmente compromessa, furono le cause di un declino militare irreparabile. Il volume prende in considerazione le bocche da fuoco, di tutti i calibri, impegati dai reparti italiani: artiglierie da campagna, pezzi controcarro, antiaerei e da postazione fissa. Un lavoro di gran pregio su questo aspetto importantissimo dell’esercito italiano nel secondo conflitto mondiale.

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    Le mine antiuomo e anticarro nelle guerre italiane del ‘900

    10.00

    Catalogo della mostra allestita presso il Museo della Guerra di Trento nell’anno 2000. Nella prima parte viene tracciato un rapido quadro della produzione e della commercializzazione delle mine antiuomo, nonchè dei problemi legati all’individuazione di quest’arma e alle opere di sminamento. Nella seconda parte, si ricostruisce la storia dell’impiego delle mine nelle guerre italiane tra la fine dell’800 e il termine del secondo conflitto mondiale e, della bonifica compiuta sul territtori nazionale dopo la cessazione del conflitto. Illustrato con circa 30 fotografie e alcune decine di disegni tecnici.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 illustrato con circa 30 foto b/n e 50 disegni

    Stampato nel 2006 dal Museo Storico Italiano della Guerra

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    Le trattrici italiane della grande guerra – Il traino meccanico delle artiglierie dalle origini al 1918

    25.00

    Il traino meccanico dell’artiglieria nella grande guerra è un argomento poco trattato perché ritenuto, a torto, di secondaria importanza. Questo libro, che intende colmare questa lacuna, pone l’accento sull’importanza delle macchine nella logistica dell’esercito in guerra, trattando delle origini del traino meccanico, della sua evoluzione e dei mezzi che l’hanno consentita. Mezzi che hanno permesso lo spostamento veloce di artiglierie, ma anche di uomini e materiali, da una parte all’altra del fronte. Il volume è completato da innumerevoli fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori, profili e disegni tecnici e 4 tavole ripiegate in scala 1:40 con profili di cannoni, mortai, traini e trattrici.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 187 quasi completamente illustrato colori e b/n, allegate quattro tavole A/3 ripiegate.

    Stampato nel 2014 da Gruppo Modellistico Trentino

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    M-113 in Italia – Veicolo Trasporto Truppe e derivati

    28.00

    Il Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica prosegue la pubblicazione dei volumi dedicati ai veicoli da combattimento impiegati in Italia. Questa volta il protagonista è il Veicolo Trasporto Truppe M-113, di progettazione statunitense ma prodotto in Italia in migliaia di esemplari appartenenti a numerose versioni e varianti e a mezzi derivati. Da tempo Filippo Cappellano e Daniele Guglielmi volevano proporre questo studio. Come nei precedenti libri della collana, i primi capitoli sono dedicati alla storia e ai mezzi precedenti, per passare poi al programma di acquisizione e all’impiego italiani e ai più recenti sviluppi, sino al ritiro definitivo, almeno nel nostro Paese, avvenuto pochi anni fa. Il volume include moltissime foto, disegni tecnici, tavole a colori appositamente schede tecniche e di raffronto. Con sommario in inglese e didascalie bilingui. Anche per questo lavoro è stato fondamentale il lavoro dell’intero staff editoriale del GMT; ogni persona coinvolta ha messo a disposizione le proprie esperienze capacità al fine di presentare un’opera rivolta a vari generi di lettori, che spaziano dal semplice appassionato della materia al professionista, da chi abbia interessi il modellismo e il wargame al ricercatore storico.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 135 completamente illustrato con foto a colori e b/n e profili a colori

    Stampato nel 2015 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Oto Melara 1905-2005. Una grande tradizione verso il futuro

    48.00

    Nicola Pignato – Filippo Cappellano –  Achille Rastelli

     Il volume è ricco di dati, episodi, notizie tecniche, belle fotografie, ma soprattutto, leggendolo, si apprezza come da sempre la Oto Melara sia stata strumento della nazione per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Desidero ringraziare gli autori di questo prestigioso volume per il paziente, accurato ed intelligente lavoro di ricerca da loro svolto che ha permesso di condurre a termine questo progetto. 248 pagine di testo, oltre 300 immagini a colori e in bianco e nero, un’attento lavoro di ricerca sulle fonti originali d’archivio per descrivere in dettaglio la storia e la produzione bellica di una delle più grandi aziende mondiali del settore della difesa.

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    Seconda Guerra Mondiale – Il regio esercito alla vigilia dell’8 settembre 1943

    45.00

    In seguito alle vicende dell’8 settembre 1943, il maresciallo Badoglio che, aveva sostituito Mussolini dopo la riunione del Gran Consiglio del fascismo, offriva la resa incondizionata al Generale Eisenhower, concludendo una campagna militare combattuta con alterne vicende su tutti i fronti e culminante con l’occupazione anglo-americana della Sicilia. Gli avvenimenti successivi sono più che noti, ma a tutt’oggi, poco si sa sulle reali condizioni del Regio Esercito nelle ultime settimane di guerra. Questo lavoro, frutto di una meticolosa ricerca negli archivi militari e di stato, cerca di tracciare un quadro della complessa e difficile situazione militare di quel periodo, con oltre la metà delle divisioni italiane schierate nei territtori occupati e con un forte contingente tedesco in Italia, in parte da noi stessi chiamati a partecipare alla difesa della penisola e per il resto afluito in seguito al cambio di governo e in vista di un possibile rovesciamento delle alleanze. Molto ben illustrato con immagini e tabelle.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 con numerose foto b/n e tabelle

    Stampato nel 2003 da Albertelli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Storia Militare Briefing n. 10 agosto 2018 – Il carro armato Leopard 1

    13.00

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame il carro armato Leopard 1

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 riccamente illustrato con foto e profili a colori e disrgni tecnici b/n

    Stamapto nel 2018 da Storia Militare

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    Storia Militare Briefing n. 28 agosto 2021. Il cannone da 47/32. Storia tecnica e impiego

    13.00

    Filippo Cappellano – Daniele Guglielmi

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo numero, in particolare, prende in esame il cannone 47/32

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    Storia Militare Briefing n. 7 – L’obice da 105/14

    13.00

    Storia Militare “Briefing”, sono delle riviste a carattere monografico, ogni numero è caratterizzato da un’accurata descrizione tecnica, operativa e storica di un singolo mezzo – terrestre, aereo, navale, – di una specifica unità/reparto o di uno specifico evento storico militare. Su queste monografie trovano spazio di notevole ampiezza anche gli aspetti iconografici, nella convinzione che una pubblicazione monografica – in abbinamento, ovviamente, a testi approfonditi ed esaustivi – deve accompagnare dati tecnici e organigrammi, immagini, disegni e schemi (con largo uso del colore), nell’ottica di fornire un quadro più completo possibile sugli argomenti che, di volta in volta, verranno trattati nella consueta alternanza “terra-cielo-mare”. Questo primo numero, in particolare, prende in esame l’obice italiano da 105/14.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Stamapto nel 2018 da Storia Militare

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    Storia Militare Dossier n. 24 marzo-aprile 2016. Mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano 1945-2015 Parte I

    14.00

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografie (la prima parte) è dedicata specificatamente ai mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano nel periodo 1945-2015.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 120 illustrato con circa 250 foto b/n e colori + e vari profili b/n

    Stampato nel 2016 da Storia Militare

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    Storia Militare Dossier n. 25 maggio-giugno 2016. Mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano 1945-2015 Parte II

    14.00

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografie (la seconda parte) è dedicata specificatamente ai mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano nel periodo 1945-2015.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 136 illustrato con circa 250 foto b/n e colori + e vari profili b/n

    Stampato nel 2016 da Storia Militare

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    Storia Militare Dossier n. 26 luglio – agosto 2016. Mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano 1945-2015 Parte III

    14.00

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografie (la terza parte) è dedicata specificatamente ai mezzi corazzati e blindati dell’esercito italiano nel periodo 1945-2015.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 120 illustrato con circa 220 foto a colori e vari profili b/n

    Stampato nel 2016 da Storia Militare

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    Storia Militare Dossier n. 40 novembre 2018 – Le artiglierie a traino meccanico dell’esercito italiano 1945 – 2018

    14.00

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia prende in esame le artiglierie a traino meccanico dell’Esercito italiano, nel periodo compreso tra il 1945 e il 2018.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 128 riccamente illustrato con foto e disegni tecnic b/n e alcune foto a colori

    Stampato nel 2018 da Storia Militare

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    Storia Militare Dossier n. 52 novembre 2020. Armi portatili e di reparto dell’esercito italiano 1945-2020. Parte 1ª

    14.00

    Filippo Cappellano – Enzo Mosolo

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia è dedicata specificatamente alle armi portatili e di reparto dell’esercito italiano

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    Storia Militare Dossier n. 53 gennaio 2021. Armi portatili e di reparto dell’esercito italiano 1945-2020. Parte 2ª

    14.00

    Filippo Cappellano – Enzo Mosolo

    Collana di monografie dell’editore “Storia Militare” che prendono in esame tematiche terrestri, navali ed aeree, che hanno avuto come protagonista l’Italia, essenzialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono caratterizzate da circa 125 pagine e da un’abbondante iconografia costituita in media da circa 200 fotografie in b/n e da 7/8 pagine di tavole a colori e alcune tabelle riepilogative. La presente monografia è la seconda parte, dedicata specificatamente alle armi portatili e di reparto dell’esercito italiano

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