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Cold War 1945-1991 – Dien Bien Phu – The First Indochina War 1946-1954
€25.00Quick viewInteressante collana dell’editore inglese Pen&Sword dedicata ai conflitti che hanno contraddistinto, senza soluzione di continuità, il periodo che va dalla fine del secondo conflitto mondiale (1945), alla caduta del muro di Berlino nel 1991, data che segna almeno per una quindicina d’anni, la fine del confronto politico e militare tra le due superpotenze, l’allora Unione Sovietica e gli Stati Uniti d’America. I volumi sono caratterizzati da circa 130 pagine, molto ben illustrate con un centinaio di immagini, in b/n e a colori. La collana è particolarmente indicata a chi si occupa dei conflitti del secondo dopoguerra, periodo storico che da qualche anno è particolarmente gettonato dagli studiosi e dagli appassionati di storia militare e collezionismo. Questo volume in particolare, prende in esame la famosa battaglia di Dien Bien Phu durante la prima guerra d’Indocina, tra le forze francesi, estremamente combattive ma senza una precisa linea politica governativa e le truppe vieth, politicamente motivate e inquadrate alla maniera comunista.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 128 illustrato
Stampato nel 2017 da Pen & Sword
Dien Bien Phu. Cittadella della gloria
€32.00Quick viewDien Bien Phu (Phu significa, in lingua annamita, capoluogo di provin- cia) è ora passato alla storia e nessuno al mondo ignora questo nome di borgata dalle bizzarre consonanze. Si tratta in realtà di un piccolo agglomerato situato in un vasto avval-lamento di circa quindici chilometri di lunghezza e sei di larghezza, circondato da colline e montagne boscose che hanno talvolta sui loro pendii delle risaie disposte a piani digradanti. Ad una ventina di chilometri di distanza c’è la frontiera che separa il Laos dal Tonchino, a 125 chilometri in linea d’aria la Cina ed a 224 chilometri Hanoi.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 142 + 48 di foto b/n, allegato dvd “Onore alla legione”
Stampato nel 2010 da Effepi
L’aviation a Dien Bien Phu – De la genese a la chute du camp retranche (novembre 1952 – juin 1954)
€45.00Quick viewPatrick-Charles Renaud
Dal 20 novembre 1953 al 7 maggio 1954 gli aviatori francesi dovettero progressivamente spingere la loro azione oltre i limiti della resistenza umana. Senza gli equipaggi dell’Aeronautica Militare, dell’Aeronautica Navale e dell’Aviazione d’Osservazione dell’Artiglieria Leggera, delle compagnie aeree civili requisite, ma anche dei piloti americani eredi delle Tigri Volanti, il campo trincerato di Diên Bien Phu non avrebbe potuto sopravvivere e combattere così a lungo. Oltre alle condizioni meteorologiche generalmente avverse nel Vietnam del Nord, dovettero affrontare una difesa antiaerea nemica aggressiva e mortale. La pista, neutralizzata fin dai primi giorni dell’attacco dall’artiglieria Viet Minh, costrinse i Dakota e i C-119 a effettuare rifornimenti d’assalto in condizioni più difficili che a Stalingrado, mentre i caccia e i bombardieri piombavano sulle numerosi postazioni nemiche. Questo libro, frutto di diversi anni di ricerca, racconta dettagliatamente il ruolo svolto dagli aviatori, a partire dal 30 novembre 1952, sino al recupero dei feriti e dei fuggitivi dopo la caduta del campo trincerato di Diên Bien Phu, nel maggio e giugno 1954.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 432 con alcune foto b/n e colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2024 da Regi-Arms
La maledizione dei centurioni. Dalle piste d’Indocina alla «battaglia di Algeri» (Vol. 1)
€20.00Quick viewGianfranco Peroncini
Dalle piste d’Indocina alla battaglia di Algeri” è il primo di sei volumi dedicati alla storia della guerra d’Algeria (1954-1962). Una ricerca dedicata alla complessità contemporanea che si articola su due cifre espressive, due registri narrativi impiegati per la descrizione dei fatti storici e per l’analisi di quegli avvenimenti. Per rintracciare le cause di quella maledizione che portò i “centurioni” di Francia a pagare un terribile tributo di sangue e sacrificio agli estremi confini dei possedimenti francesi. Anche se il più amaro e doloroso versante della “maledizione dei centurioni” si cela nella mistificazione sistematica delle motivazioni autentiche alla base della loro lotta. Dopo Dien Bien Phu – del resto – i militari che si trovarono a combattere in Nordafrica non volevano più essere il braccio armato della repressione coloniale. Volevano “capire”. Nacque allora il “mal jaune” dell’esercito francese, la febbre gialla indocinese, il nazional-comunismo dei colonnelli e dei capitani dell’Armée che metteva i brividi agli stati maggiori
La maledizione dei centurioni. Dalle piste d’Indocina alla «battaglia di Algeri» (Vol. 2)
€20.00Quick viewGianfranco Peroncini
Dalle piste d’Indocina alla battaglia di Algeri” è il secondo di sei volumi dedicati alla storia della guerra d’Algeria (1954-1962). Una ricerca dedicata alla complessità contemporanea che si articola su due cifre espressive, due registri narrativi impiegati per la descrizione dei fatti storici e per l’analisi di quegli avvenimenti. Per rintracciare le cause di quella maledizione che portò i “centurioni” di Francia a pagare un terribile tributo di sangue e sacrificio agli estremi confini dei possedimenti francesi. Anche se il più amaro e doloroso versante della “maledizione dei centurioni” si cela nella mistificazione sistematica delle motivazioni autentiche alla base della loro lotta. Dopo Dien Bien Phu – del resto – i militari che si trovarono a combattere in Nordafrica non volevano più essere il braccio armato della repressione coloniale. Volevano “capire”. Nacque allora il “mal jaune” dell’esercito francese, la febbre gialla indocinese, il nazional-comunismo dei colonnelli e dei capitani dell’Armée che metteva i brividi agli stati maggiori
La Tigre e l’elefante. Dien Bien Phu: le origini della strategia vietcong
€55.00Quick viewJules Roy
Indocina 1954, Vietnam 1968: la storia varia appena i suoi temi. Dien Bien Phu è una maniera di capire una lotta che continua. E’ del resto significativo che l’allora ministro della difesa del Vietnam del Nord, fosse il Generale Giap, la cui strategia politico-militare già applicata contro i Francesi, fu anche alla base dell’offensiva vietcong e, in generale, di tutta la guerriglia nel Sud Vietnam. L’elefante francese resta inchiodato in una scomoda buca e la tigre indocinese gli piomba addosso, senza concedergli scampo. Nel libro di Jules Roy, troviamo proprio tutto, i veri e i falsi eroi, i generali aristocratici e quelli veri, l’incopmpetenza dei governi, il cinismo degli alti comandi, la spirale di errori che conduce al disastro di chi si batte in malafede. Su tutto, il clima miserevole e convulso del colonialismo europeo al tramonto. L’autore è francese e scrive da francese, non idealizza, ne dall’una, ne dall’altra parte. Vuole solo denunciare la vergogna e il malessere di un esercito impegnato in una guerra in cui non credeva, cerca di capire come bianco, come europeo, come figlio di una società industrializzata e tecnologica, le ragioni di uno scacco militare e sociale, imprevedibile.
Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 542 + 32 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 1968 da Mondadori
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina
Reportages de Guerre N. 2 – Dien Bien Phu 1954. La Fin de l’Empire Colonial en Extreme Orient
Il prezzo originale era: €13.00.€9.10Il prezzo attuale è: €9.10.Quick viewCompletamente illustrato con più di 100 fotografie inedite a colori e in b/n, questo secondo numero – (luglio/agosto/settembre 2012) – della Rivista “Reportages de guerre, Photos inédites des conflits du XXme siècle”, dedicato al conflitto in Indocina che impegnò le forze armate francesi fino al 1954.
Brossura punto metallico, 21 x 29,5 cm. pag. 80 completamente illustrato con foto a colori e b/n
Stampato nel 2012 da Règi Arms
Soldati di sventura. Nella legione straniera dall’Alto Adige a Vietnam. L’inferno a 10mila chilometri da casa
€12.90Quick viewLuca Fregona
Tre uomini e un destino: Dien Bien Phu, la battaglia di 56 giorni che il 7 maggio 1954 segna la sconfitta della Francia, il trionfo di Ho Chi Min nella guerra di Indocina, e il crollo del colonialismo europeo in estremo Oriente.. In Indocina, dal 1946 al 1954, hanno combattuto oltre 5000 italiani inquadrati nella legione straniera. Più di mille sono morti in combattimento o nei campi di prigionia viet. Una generazione uscita a pezzi dalla seconda guerra mondiale, caduta nel “tritacarne” della Legione, ultimo approdo di chi non conosceva più il significato della parola “futuro”. Ex fascisti, ex partigiani, clandestini arrestati in Francia e poi costretti ad arruolarsi, giovani alla fame senza la prospettiva di un lavoro. Il libro racconta la storia di tre ventenni altoatesini, partiti “volontari” per motivi diversi, che, senza conoscersi l’uno con l’altro, hanno visto le loro vite affondare nel fango “in-mezzo-al-nulla” di Dien Bien Phu, “Prigionieri” di una valle spoglia, martellata dall’assedio feroce dei viet. Per capire cosa li ha spinti in questo viaggio all’inferno, bisogna però conoscere anche la loro vita “prima”. I drammi e la solitudine che gli hanno fatto credere di non avere più buone carte in mano e nessun altro posto al mondo dove andare. Sono le storie di Beniamino Leoni, che ha disertato e combattuto nel Vietminh contro i suoi ex compagni. Di Emil Stocker, sopravvissuto per caso al massacro insieme al suo straordinario reportage di 1036 foto che racconta i suoi quattro anni di Vietnam. E di Rudi Altadonna, ucciso e poi sepolto nella terra rossa di Dien Bien Phu.













