Anatomia del populismo

Diana Edizioni

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    Anatomia del populismo

    19.00

    Da qualche tempo il populismo ha invaso la scena politica e mediatica mondiale. Non passa giorno senza che lo si chiami in causa per addebitargli qualche colpa o pronosticarne nuovi successi. E non si contano più gli uomini politici e i partiti a cui l’aggettivo “populista” viene attribuito. Ma quasi sempre l’uso che si fa di questa parola è distorto da intenzioni malevole, disinformato, strumentale, approssimativo. Per restituire al concetto di populismo un significato chiaro e corretto, occorre analizzarlo sotto la lente di una analisi scientifica sgombra da preconcetti, praticarne una vera e propria anatomia per indagarne le effettive caratteristiche. È quello che hanno fatto gli autori dei saggi riuniti in questo volume, alcuni dei maggiori studiosi dell’argomento in campo internazionale, i cui contributi consentono di uscire dallo sterile campo della polemica e di comprendere che cosa realmente sia il populismo, quali ne siano le cause, le manifestazioni, il rapporto con la democrazia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 362

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    Guerre ibride. I nuovi volti del conflitto

    15.00

    Giuseppe Romeo

    Nell’era della postmodernità il soggetto geopolitico che detiene il monopolio dell’uso della forza non necessariamente si identifica nello Stato quale massima organizzazione politica delle comunità. In una visione classica delle relazioni internazionali la guerra è certamente un atto politico, un modo per continuare le relazioni politiche con altri mezzi. Ma la guerra oggi, pur restando un atto politico, non è più interpretabile soltanto come confronto militare, bensì come impiego della violenza per finalità diffuse e non deterministicamente identificate in un obiettivo di semplice ed esclusivo potere militare.

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    Havamal. La voce di Odino

    18.50

    Antonio Costanzo (a cura di)

    Prima opera dedicata esclusivamente agli Havamal – componimento sapienziale di 164 strofe appartenente alla raccolta dell’Edda poetica -, corredata di un fitto apparato di note, è suddivisa in due parti: la prima dedicata al contenuto, alla filosofia del testo, la seconda, di carattere specialistico, all’analisi dei versi e delle singole parole. La prima parte introduce dunque nell’affascinante mondo dei Vichinghi, espone la loro filosofia di vita, le loro vedute sul mondo, sull’esistenza e che cosa pensavano quando solcavano i mari del globo, senza tralasciare di paragonare le idee degli Havamal e quindi dei vichinghi e degli altri popoli germanici con le visioni filosofiche di altri popoli. Nella seconda parte, di tipo più specificatamente filologico, viene analizzato il significato delle parole, l’etimologia e nel dettaglio gli innumerevoli passi di difficile traduzione, con una spiegazione e note sulla scelta effettuata.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 260

    Stampato nel 2010 da Diana Edizioni

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    Il mare contro la terra – Carl Schmitt e la globalizzazione

    14.00

    In questo lavoro i due saggisti di fama mondiale, Alain de Benoist e Julien Freund, “rileggono” il pensiero del grande giurista e politologo tedesco Carl Schmitt. La ricerca del saggio parte dall’analisi della grande opera politico-filosofica di Schmitt, “Terra e Mare”, in cui la storia del mondo viene riletta nella prospettiva di una opposizione fondamentale, ossia quella geopolitica e spirituale tra nazioni di Terra e nazioni di Mare. Schmitt mostra infatti come Terra e Mare nella loro polarità siano due componenti del segreto motore della conflittualità storica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 124

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    Indoeuropei. Alla ricerca della culla d’origine

    18.00

    Alain de Benoist

    La secolare questione degli Indoeuropei, i preistorici antenati delle antiche popolazioni europee, non cessa di essere discussa da linguisti, archeologi, storici e antropologi. Col solito piglio rigoroso e scientifico Alain de Benoist passa in rassegna i diversi dibatti sorti in seno alle disparate discipline che tentano di risolvere l’enigma degli Indeuropei, della loro patria di origine e della loro etnogenesi. In questo volume il filosofo francese traccia un documentato quadro storico-descrittivo per gli specialisti e gli appassionati di questo affascinante campo di studi.

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    Ordine multipolare. Geopolitica e cultura della crisi

    20.00

    AA.VV.

    Se la dissoluzione dell’Unione Sovietica ha segnato la fine del mondo bipolare, i tragici conflitti in corso e la irreversibile crisi degli equilibri geopolitici declinati dalla globalizzazione liberista segnano la fine del mondo unipolare a guida statunitense. Emerge un nuovo mondo multipolare che sancisce tra l’altro il venir meno dell’illusoria «fine della storia» in un persuasivo mercato autoregolato «fuori dalla storia». L’ordine multipolare apre una prospettiva pluralistica in un nuovo equilibrio dinamico e complementare di «grandi spazi», di entità continentali in cui convivono Popoli e diversità culturali sulla base dell’appartenenza ad una specifica civiltà: africana, amerindia, araba, cinese, europea, indiana, russa, ecc. Gli autori di quest’opera collettanea analizzano aspetti geopolitici, economici e culturali relativi alle diverse regioni e zone di influenza a stormo sull’intero planisfero: Russia, Stati Uniti, Cina, Africa, Medio Oriente, Europa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 310

    Stampato nel 2024 da Diana Edizioni

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