Aviazione. Fiat Cr. 32 1935-1943

CR 32

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    Aviazione. Fiat Cr. 32 1935-1943

    30.00

    Giorgio Apostolo

    L’ultima serie ideata da Giorgio Aposto per l’editore Bancarella Aeronautica, prima della cessazione dell’attività di uno dei più preparati storici aeronautici italiani. La monografia, interamente illustrata (il testo è praticamente limitato alle sole didascalie) prende in esame il Fiat CR.32, dalla metà degli anni trenta fino alle guerre coloniali e alla guerra civile spagnola. Un vero peccato che la collana abbia avuto vita, molto breve.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 2010 da Giorgio Apostolo

    Condizioni del libro: come nuovo

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    Fiat Aeritalia Fighters. C.R.32, C.R.42 Falco, G.50 Freccia, G.55 Centauro

    69.00

    Luigino Caliaro

    Questo è il secondo volume della trilogia di Luigino Caliaro sui più importanti aerei da caccia italiani utilizzati nella Seconda Guerra Mondiale. Il focus di questo libro è sugli aerei da caccia sviluppato dall’azienda torinese Fiat. L’autore descrive la lunga e illustre storia della Fiat e introduce i primi progetti di biplano del talentuoso ingegnere Celestino Rosatelli prima di esaminare quattro degli aerei Fiat di maggior successo. Il biplano CR.32, realizzato in lega leggera rivestita in tessuto, fu uno degli aerei da caccia più straordinari della fine degli anni ’30. Non solo volò con la Regia Aeronautica durante la Guerra Civile Spagnola, ma prestò servizio anche con le forze aeree di Cina, Austria, Ungheria, Paraguay e Venezuela. Il CR.42 Falco, sviluppo del CR.32 da parte di Rosatelli, divenne l’ultimo caccia biplano monoposto costruito dalle nazioni belligeranti della Seconda Guerra Mondiale, e fu venduto anche a diverse altre nazioni, tra cui Belgio e Svezia, oltre che utilizzato dlla Luftwaffe, dopo l’8 settembre 1943. Il CR.42 prestò servizio nel Mediterraneo, Nord Africa, Balcani e Iraq, ed esisteva anche una variante da caccia notturno. Tra i monoplani, il G.50 Freccia con motore radiale progettato da Giuseppe Gabrielli fu il primo aereo da caccia monoposto italiano con costruzione interamente in metallo e carrello di atterraggio retrattile. È stato utilizzato in Spagna, nei Balcani, nell’Egeo e nel Nord Africa, mentre le macchine sono arrivate anche in Finlandia e Croazia. Il G.55 Centauro, che nella sua variante finale era motorizzato con il motore RA.1050 R.C.58 Tifone raffreddato a liquido, che era una versione su licenza del tedesco DB 605A-1, equipaggiava sia la Regia Aeronautica che l’Aviazione Nazionale Repubblicana (ANR). Basato su documenti aziendali e rapporti provenienti da archivi militari, il libro esamina la progettazione, lo sviluppo e l’utilizzo di ogni tipo di velivolo costruito dall’azienda torinese, oltre alla produzione, ai prototipi, agli aspetti tecnici e molto altro. Il volume è interamente illustrato da centinaia di fotografie rare e affascinanti.

    Rilegato, 23 x 31 cm. pag. 288 riccamente illustrao con foto b/n e alcune foto e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Classic

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    Gli assi del FIAT CR.32 nella guerra civile spagnola

    18.00

    Spina dorsale della Regia Aeronautica nel corso degli anni Trenta, il CR.32 era un biplano da caccia dalle linee eleganti e al tempo stesso molto maneggevole. Nel 1936, quando il generale Franco chiese alla Germania e all’Italia appoggio aereo nella lotta contro i repubblicani per il controllo della Spagna, erano in servizio circa 400 esemplari. Alla fine dell’anno, 120 CR.32 furono inviati nella penisola iberica per proteggere i velivoli da trasporto e da bombardamento dei nazionalisti; superiori numericamente e per prestazioni agli He 51 germanici, i caccia Fiat riportarono numerosi successi in combattimento. In un primo tempo, furono pilotati soltanto da volontari italiani, ma verso la fine del 1936 venne formato il primo reparto interamente spagnolo. Nel corso della guerra civile, furono impiegati non meno di 477 CR.32. Ai piloti italiani che li condussero in combattimento fu accreditato lo sbalorditivo numero di 709 vittorie aeree; altre 320 vennero rivendicate da piloti spagnoli o di altra nazionalità che volavano con i colori dei nazionalisti, mentre le perdite ammontarono a sole 118 unità.

    Brossura 17 x 24 pag.179 centinaia di foto in b/n 20 pagine di tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Goriziana

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