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Cosacchi contro partigiani – Friuli occidentale 1944-1945
€16.00Furono decine di migliaia i cosacchi che giunsero nel Friuli occidentale e in Carnia tra il luglio del 1944 e l’aprile del 1945. Colà “posizionati” dalle autorità tedesche in cambio di un’azione di repressione antipartigiana (anche perchè le loro terre natie erano state occupate dalla controffensiva sovietica), vi installarono presidi misti, sul modello dei loro villaggi, le cosiddette stanitse, portando in Italia, usi e tradizioni dalle lontane terre russe. Fino alla fine della guerra quando, ritiratisi in Austria e arresisi ai britannici, in esecuzione alle decisioni prese da Roosevelt, Churchill e Stalin a Yalta, furono consegnati ai sovietici e deportati nei campi di concentramento in Siberia. Un saggio storico che, attraverso documenti inediti e fotografie d’epoca, indaga sui fatti e sulle vicende che sono alla base del collaborazionismo russo, sorto a Est nel periodo 1941-1942, che raggiunse la consistenza di un vero esercito utilizzato dai tedeschi in varie zone d’operazione dell’Europa occupata.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 158 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2016 da Mursia
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Cosacchi in Friuli (1944-1945). Un percorso per immagini
€14.50Enrico Folisi
Attraverso documenti, testimonianze e fotografi e inedite, si traccia il percorso che ha portato le popolazioni cosacche e caucasiche, collaborazioniste dei nazisti, all’invasione e occupazione della Carnia e della pedemontana friulana. I cosacchi intrapresero una guerra anti-partigiana senza quartiere e controllarono il territorio, fino alla tragica ritirata e alla drammatica fine nelle mani dei sovietici. Viene messa in luce anche la vita quotidiana e la realtà sociale, economica e culturale dei cosacchi.
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I cosacchi di Hitler – Cavalieri al servizio del Reich
€25.00Sin dalla guerra civile russa, quando fecero parte integrante delle “Armate Bianche” che si opponevano alle armate “Rosse bolsceviche” le diverse etnie cosacche furono perseguitate e deportate, visto che si opponevano alla penetrazione ideologica comunista e anche perché venivano, a ragione, ritenuti un baluardo dell’Impero degli Zar. Con l’inizio dell’offensiva tedesca i Russia nel 1941 molti dei territori abitati dai cosacchi finirono sotto il controllo delle armate germaniche le quali, dapprima molto timidamente (in quanto questa politica contrastava contro le “direttive razziali” della parte più intransigente del Nazionalsocialismo) poi in maniera nettamente più marcata, incominciarono ad inquadrare reparti di cosacchi nei loro dispositivi militari, soprattutto in funzione di antiguerriglia nelle retrovie del fronte. Fu il Generale Pannwitz, già ufficiale durante la Grande Guerra e militante nei Corpi Franchi, che ebbe la “visione stategica” di costituire un Corpo di Cavalleria Cosacco autonomo inquadrato nelle FF.AA. germaniche. Dopo innumerevoli difficoltà amministrative, burocratiche ed “ideologiche”, il nuovo Corpo di cavalleria venne inviato ad operare nel territorio jugoslavo, contro le sempre più numerose unità comuniste titine. La loro tattica, il loro coraggio e la comprensione tenuta dai tedeschi inquadrati nel Corpo cosacco, in primis dal Generale Pannwitz che venne anche nominato Feldataman di tutti i cosacchi, conseguì ottimi risultati contro le formazioni della guerriglia comunista. Negli ultimi mesi di guerra il Corpo seguì le sorti dell’Esercito tedesco in ritirata verso l’Austria. Qui si arresero alle truppe inglesi che, contrariamente a quanto promesso, li consegnarono vigliaccamente alle truppe russe dell’N.K. V.D. che li deportarono in campi di lavoro in sperdute regioni della Russia. Qui gli ufficiali e buona parte dei tedeschi inquadrati nel corpo furono processati e fucilati.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 222 + 16 pagine fuori testo con
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I cosacchi di Krasnov in Carnia
€18.00Ottobre del 1944, in Carnia, al seguito dell’Esercito tedescio, giunge un contingente militare di occupazione composto essenzialmente da cosacchi e caucasici che prende possesso del territtorio e vi si insedia con le proprie famiglie. Viene così a crearsi una condizione di difficile di convivenza tra popolazione locale e cosacchi sullo scenario della lotta antipartigiana e dell’occupazione tedesca. Questo lavoro, cerca di approfondire il comportamento dei cosacchi e del Generale Krasnov, loro Atamano e massima carica civile e militare di questo popolo, a cui era stata promessa una terra dopo che avavano dovuto lasciare le terre natie rioccupate dai sovietici.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 174 con 16 foto b/n e 8 cartine
Stampato nel 2010 da Aviani & Aviani editori
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I cosacchi e l’impero russo 1598-1725
€30.00Questo bellissimo libro esamina le modalità in cui i Russi governarono il loro Impero in Siberia dal 1598 al 1725. L’autore, soffermandosi con particolare attenzione sul ruolo avutovi dai Cosacchi, analizza il funzionamento delle istituzioni imperiali nella Russia del XVII secolo. L’approfondita indagine storica è incentrata principalmente sulla natura dell’autocrazia russa nella prima fase dell’epoca moderna, sui rapporti ancora trascurati, di una parte vitale dell’Impero con il centro metropolitano e sul modo in cui i Russi seppero gestire una così vasta e remota frontiera alla luce dei limitati mezzi di cui disponevano. Il ruolo dei cosacchi siberiani come mercanti e pionieri fu agevolato dalle istituzioni tramite la condivisione di pratiche culturali, attitudini ed aspettative comportamentali su vaste istanze fra i menbri di organizzazioni o di reti personali. In ultima analisi l’opera presenta un quadro inedito del funzionamento extraistituzionale della società russa, laddove proprio la colonia siberiana è un caso esemplare di come l’Impero Centrale, adottando di volta in volta politiche ad hoc, estese (e trasformò) le funzioni sociali ed amministrative russe nelle proprie regioni.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 396
Stampato nel 2009 da Libreria Editrice Goriziana
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Kazacija Zemlja – Terra cosacca al confine orientale d’Italia (1944-45)
€24.00Nella fase culminante delle conquiste tedesche, capitò che italiani andassero a combattere i russi, che non erano loro nemici, e che i russi (Cosacchi), venissero a combattere gli italiani, che non erano loro nemici, nel “Kosakeland in Nord Italien”. Fu singolare, se non eccezione storica, il fatto che gli invasori divenissero, nel contempo, nemici e ospiti: nemici dei partigiani della Resistenza italiana e ospiti della popolazione carnico-friulana che sarà, a sua volta, forzata coabitatrice sul proprio territorio divenuto Kazacija Zemlja (terra cosacca). “Kazacija Zemlja”, appunto, vuol essere a narrazione di questo ed altri teatri belligeranti, spogliandoli dai fatti d’arme per trovarvi l’uomo sotto l’uniforme, le vicende umane attraverso la corposità del volume per quantità d’immagini e di documentazioni a corredo del tracciato storico.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 137 quasi completamente illustrato b/n e colore
Stampato nel 2015 da Aviani & Aviani
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Uniforms and insigna of the Cossacks in the German Wermacht in World War II
€69.00Questo libro prende in esame le uniformi e i distintivi di uno spesso dimenticato gruppo di soldati: le unità di Cosacchi di Don, Kuban, Terek e Siberia, che combatterono nelle fila della Wehrmacht nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il libro, redatto con il contributo di molte testimonianze di veterani, finora inedite, comprende tra l’altro: i Cosacchi ingaggiati nell’Armata Imperiale Russa, le uniformi e i distintivi dei Cosacchi della Wehrmacht comprese mostrine, cappelli, onorificenze, armi da cintura, decorazioni, bandiere e simboli. Il volume, completamente illustrato con centinaia di fotografie in bianco e nero e a colori, disegni e riproduzioni di documenti originali, è sicuramente un’opera interessante per storici, appassionati di storia e collezionisti.
Cartonato con sovracopertina, 22 x 28,5 cm. pag. 156 interamente illustrato con circa199 foto b/n, 95 a colori e 100 illustrazioni a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2004 da Schiffer
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Uniforms of Russian army during the years 1825-1855 Vol. 12 – Don cossacks, Black sea cossacks
€39.00Sempre ricavati dalla imponente opera di Viskovatov : Descrizione Storica delle uniformi e delle armi dell’Armata Russa (compilata tra 1837 e 1851), questi volumi trattano, con i medesimi criteri della collana dedicata al periodo della guerra napoleonica, delle uniformi russe nel periodo del regno di Nicola I Romanov, quello della maggior espansione dell’impero.
Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 142 completamente illustrato con tavole a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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Waffen SS – Les Cosaques de Pannwitz
€95.00Questo libro prende in esame una tematica poco studiata della Seconda Guerra Mondiale: la collaborazione di centinaia di migliaia di cosacchi russi con l’esercito tedesco, in funzione anticomunista e antisovietica. Molti di questi erano stati fatti prigionieri dalle truppe germaniche durante l’avanzata in Russia, altri provenivano da alcune delle regioni popolate da questi fieri guerrieri, già utilizzati dagli Zar come truppe di presidio in epoca precedente. Le regioni di provenienza erano il Kuban, il Don e la Siberia. Anche moltissimi civili seguirono i soldati cosacchi nel loro peregrinare sul fronte e, dopo la ripresa dell’avanzata dell’Armata Rossa, in alcuni paesi occupati dai tedeschi, come la Francia, la Jugoslavia e l’Italia settentrionale. Proprio in Carnia, costituirono per pochi mesi, una sorta di “piccola patria”, nella vana attesa di tornare a combattere vittoriosi contro il vecchio nemico sovietico. La loro fine fu atroce, vennero riconsegnati dagli inglesi alle truppe di Stalin che ne fucilarono subito decine di migliaia e moltissimi altri passarono uona parte della loro vita nei campi di concentamento stalinisti. L’apparato fotografico è imponente e, oltre a scene tipicamente militari, il libro mostra anche alcuni aspetti della vita sociale dei Cosacchi.
Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 288 quasi completamnete illustrato con foto b/n
Testo in lingua francese
Stampato nel 2000 da Heimdal
Condizioni del libro: usato in condizioni perfette