Dal campanile al cielo – Sogni lotte processi e vittorie dei Serenissimi (1997-2011)

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    Dal campanile al cielo – Sogni lotte processi e vittorie dei Serenissimi (1997-2011)

    Il prezzo originale era: €14.00.Il prezzo attuale è: €8.40.

    F.M. Agnoli – M. Alfieri – A. Ceoldo – F. Faccia – R. Fogliata – G. Grimolizzi – A. Morosin        Prezzo di listino  14.00 (sconto 40%)

    Tra l’8 e il 9 maggio 1977, nottetempo, la Veneta Serenissima Armata – con “armi” rugginose incapaci di ogni offesa e un tank assemblato nel cortile di casa – occupò militarmente l’altissimo e celeberrimo Campanile di Piazza San Marco a Venezia, restaurando il governo veneziano; il blitz riuscì perfettamente, e l’antica bandiera della Serenissima Repubblica di Venezia, il Leòn di San Marco rosso ed oro, riprese a garrire per qualche ora laddove, in fondo, aveva occupato brandelli di cielo e partorito civiltà per molti secoli. Una storia che deve essere conosciuta al 100% e non a fette o a brani, selezionati dalla convenienza o dalla partigianeria. Ecco perchè è nato questo libro, ricco di aspetti descrittivi come di rimandi ai documenti originali dei processi ai Serenissimi, figlio della curiosità e della voglia di comprendere che questi eventi hanno sollevato in qualche veneto, certo, ma soprattutto in borbonici, tirolesi, romagnoli, italiani: ché la Verità rende liberi tutti. Queste pagine sono piene della vita e, cosa che colpisce, della dignità dei protagonisti di questa vicenda, dei loro avvocati difensori, delle loro famiglie umane e culturali; sono piene delle lotte, delle sconfitte e vittorie dei Serenissimi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 74, 7 fotografie b/n

    Stampato nel 2013 da il Cerchio

    Condizioni del libro: nuovo

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    Dal retaggio all’impegno: l’Europa dei nostri figli. Atti del XI Convegno dell’Institut Iliade del 6 aprile 2024

    15.00

    AA.VV.

    Esiste un modo per invertire il declino politico, demografico e spirituale degli europei? È ancora possibile affermare un immaginario europeo che attinga alle radici e sia proiettato in avanti? Possiamo considerarci rifondatori, anziché limitarci ad essere custodi? L’Institut Iliade – nel suo undicesimo convegno annuale – ha tracciato le linee di vetta per “L’Europa dei nostri figli”: una ricca serie di interventi – profondi e accessibili al tempo stesso – per tornare a parlare di eredità da vivificare, di retaggi da incarnare, di scelte da compiere e di volontà da costruire. Lungi dall’essere una mera “espressione geografica” o una vuota burocrazia, l’Europa ha il dovere di ripensarsi potenza e di ribadirsi Civiltà: essa non necessita di un forbito epitaffio, ma di un progetto vitale; non può essere imbalsamata, perché deve ancora scrivere le sue migliori pagine di storia; non è soltanto la “terra dei padri”, ma è anzitutto il futuro dei nostri figli.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 138

    Stampato nel 2024 da Passaggio al Bosco

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    Dei e potenza. Testi e interviste per la riconquista europea (1979-2019)

    17.00

    Guillaume Faye

    In questa raccolta di testi e interviste, che vanno dal 1979 al 2019, Guillaume Faye (1949 – 2019), ex enfant terrible della Nuova destra francese propone una originale rilettura del paganesimo europeo di marca schiettamente faustiana e futurista. Dalla decostruzione del dominio occidentale alla questione della gioventù, dalla critica della società multirazziale al possibile incontro con gli extraterrestri: in ogni ambito, Faye presenta un’analisi originale, irriverente ricca di stimoli e provocazioni, in totale controtendenza rispetto ai dogmi del pensiero dominante. Rileggendo creativamente autori come Baudrillard, Nietzsche, Adorno, Heidegger, Venner, l’intellettuale francese propone un’analisi della contemporaneità sorprendente per profondità e freschezza.

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    Demone, Non Dio. Il Liberalismo e la distruzione dell’Occidente

    18.00

    Luca Radius

    C’è qualcosa di profondamente sbagliato nella nostra società. I media ci propinano una illusoria impressione di progresso, con accessori, telefonini e film. C’è un gran chicchiericcio di giustizia sociale, ma di vera giustizia se ne vede poca. Monta sempre più l’alienazione collettiva, soprattutto fra i giovani. Il Neoliberismo è pieno di contraddizioni. Denuncia il “razzismo” eppure diffama i bianchi. Celebra la democrazia, ma mina i funzionari eletti pro-nazionalisti, manipola le elezioni, ignora i risultati, e addirittura sanziona l’invasione di nazioni sovrane e il rovesciamento di regimi, se i risultati non sono soddisfacenti per la classe dirigente. Si batte per i diritti delle minoranze – a meno che non si tratti di bianchi nelle ex colonie africane o di cristiani assediati in luoghi come l’Egitto e la Siria. Se gli ispanici sono sterminatori, come l’ebreo-ispanico Nikolas Cruz, allora vengono soprannominati dai media “ispanici bianchi”, un termine che è entrato nel lessico con George Zimmerman. Lo scopo del termine è chiaro più o meno nello stesso modo in cui gli ispanici sono classificati come bianchi nelle statistiche criminali come colpevoli, ma spesso vengono trattati come non bianchi quando sono vittime; allo stesso modo, si trovano classificati come non bianchi nelle azioni positive e nei processi di ammissione al all’università

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    Dieci falsi miti sul sovranismo

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Sarah Mosole

    Il libro illustra come l’appello alla sovranità nazionale costituisca oggi l’unico argine allo strapotere dei mercati, con l’obiettivo di riportare la Comunità al centro della politica. A questo scopo, con attenzione alle fonti e usando esempi concreti, l’Autrice smonta i falsi miti utilizzati dalla propaganda neo liberista per delegittimare chiunque osi opporsi alla dittatura del mercato.

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    Diventare un barbaro. La civiltà è sopravvalutata

    15.00

    Jack Donovan

    Diventare un barbaro” è il secondo titolo della celebre trilogia vergata da Jack Donovan: si tratta del seguito de “La via degli uomini”, bestseller mondiale e cult “politicamente scorretto”. Ci si aspetta che gli uomini occidentali siano dei mansueti e civilizzati “cittadini del mondo”: individui sradicati e consumatori globali, privi di ancoraggi e di doveri, di connessioni tribali e di codici d’onore, di pratiche virili e di senso di appartenenza. Apatici, disorientati e rassegnati, questi automi hanno sostituito le pratiche comunitarie con le identità di consumo, diventando vulnerabili e manipolabili. Questo libro  attacca il vuoto emasculato della società moderna: un orizzonte decadente e un “impero del nulla”, fondato sulle chimere dell’universalismo, sulle debolezze del “pensiero unico” e sulla virtualizzazione dei rapporti e delle scelte.

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    Dizionario del politicamente corretto e della neolingua

    20.00

    Roberto Pecchioli

    In questo godibile manuale di sopravvivenza, Roberto Pecchioli ci guida con sagace maestria alla scoperta della nuova “Neolingua Italica”: in un avventuroso viaggio dantesco all’interno di quel misterioso idioma post-umano, che il Pensiero Unico ha imposto ad un popolo sapientemente terrorizzato da pandemie, crisi economiche e disastri climatici.

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 1. Antiamerica

    5.00

    Questa serie di “Documentiper il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturaleRaido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a farechiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti sirivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà”corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondonel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera ideatradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 32

    Stampato nel 2007 da Raido

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    Donne, svegliatevi! Per farla finita con le menzogne femministe

    12.00

    Anne Trewby – Iseul Turan

    Sottomesse alla tecnologia, alla disponibilità totale e ai ritmi frenetici, le donne del terzo millennio vivono una “liberazione” immaginaria, frutto di una propaganda femminista che – nella realtà dei fatti – ha imposto nuove costrizioni. L’attuale “guerra dei sessi”  ha scacciato il marito dal nucleo familiare, destrutturando l’ordinamento comunitario e la naturale complementarietà della “cellula fondamentale della società”. In un’epoca in cui il progresso si degrada, il controllo sociale si diffonde e le libertà civili diminuiscono, cosa significa veramente essere liberi? Due secoli dopo l’appello di Olympe de Gouges, Anne Trewby e Iseul Turan raccolgono le teorie del femminismo e suggeriscono una via d’uscita dalla modernità e dalla “tirannia dei diritti”

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    Dopo l’Occidente

    11.00

    “Aprirai un conto corrente. È questo l’undicesimo comandamento; non avrai altro Dio all’infuori di me… Andrai nella tua banca ogni mattina, che è la tua chiesa, e quei pochi soldini li verserai lì, così che il governo possa controllare se davvero li adoperi soltanto per mangiare.” Ida Magli lancia un caustico grido di allarme contro l’attuale indirizzo politico e il nuovo apparato di governo, denunciando quello che per molti rappresenta un importante passo avanti dell’Italia verso l’acquisizione di una piena dimensione “europea” e che, ci dice la grande antropologa, costituisce invece un’ulteriore tappa verso il definitivo declino della nostra cultura, l’accettazione passiva di falsi valori che, dietro il culto della forma e dei numeri, nasconde l’incapacità di immaginare un vero futuro. Un j’accuse che non risparmia nemmeno il Vaticano, la Chiesa e il suo clero, colpevoli di non saper difendere la storia, l’arte e la tradizione – le ricchezze autentiche delle nazioni – dalla progressiva desertificazione della civiltà e di non saper controbattere efficacemente alla tecnocratica religione del profitto, fondata sul dogma della crescita perenne, che terrorizza agitando l’ingannevole spauracchio del default. Perché nessun popolo “fallisce”, e una cultura è viva finché continua a credere in se stessa e nella propria storia.

    Brossura 13 x 20 cm. pag. 238

    Stampato nel 2012 da Rizzoli

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    Ecologismo vs natura. Un percorso per il ritorno all’umano

    10.00

    Salvo Ardizzone

    Il tema del rapporto con la Natura  è il più presente nella narrazione odierna, imposto all’attenzione generale dalle drammatiche conseguenze che stanno emergendo. Il pensiero mainstream – lo stesso che ha portato il pianeta allo sfascio – pretende di porvi rimedio con l’Ecologismo, figlio diretto di ciò che sostiene di contrastare. Questo Ecologismo, allineato ai processi globali e comunque diverso dall’Ecologia, è assai lontano dal concetto originario di Natura. Quest’ultima – che è molto più di una semplice biosfera misurabile – ha una dimensione armonica, organica e sacrale, il cui orizzonte si perpetua nelle identità dei popoli che la compenetrano. Quello da intraprendere è un percorso arduo ma imperativo: comprendere, rigettando i falsi miti e le utopie incapacitanti, che il valore del cosmos naturale è uno spartiacque netto tra chi considera il pianeta un habitat sfruttabile e chi lo vive come un unicum straordinario di cui essere parte.

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    Egemonia vulnerabile – La Germania e la sindrome Bismark

    14.00

    “Dobbiamo convincere il mondo che un’egemonia tedesca in Europa agisce in modo più utile, imparziale e meno dannoso per la libertà che un’egemonia di altri”: così scriveva Otto von Bismarck. Per il “cancelliere di ferro” si trattava di un’egemonia consapevole della forza e dei limiti della “potenza di centro” tedesca e quindi della sua vulnerabilità. Oggi naturalmente la Germania agisce in un contesto storico e politico inconfrontabile con quello bismarckiano, innanzi tutto per l’esistenza dell’Unione europea di cui è parte integrante. Ma proprio nel corso dell’attuale crisi economico-finanziaria si è delineata una nuova (sia pur controversa) egemonia tedesca. Di nuovo una “sindrome Bismarck”? La crisi dei rifugiati rischia di portare l’Unione verso la paralisi decisionale e di far perdere a Berlino la capacità di svolgere il suo ruolo di orientamento. “Tutto quello che facciamo in Europa è infinitamente faticoso” dice Angela Merkel. Ancora una volta la Germania si trova a fare i conti con la vulnerabilità della sua egemonia.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 171

    Stampato nel 2016 da Il Mulino

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    Emergenza antifascismo. Dagli anarchici ai centri sociali: mappa delle violenze rosse in Italia

    15.00

    Francesca Totolo

    Esiste veramente in Italia un’emergenza fascismo? A sentire i media dominanti, sembrerebbe di sì. Soprattutto quando si avvicinano le elezioni. Eppure, la realtà è molto diversa. Dati, sentenze e analisi d’intelligence alla mano, Francesca Totolo dimostra che, se in Italia c’è un’emergenza, è proprio quella dell’antifascismo militante: una galassia disseminata su tutto il territorio nazionale che pratica sistematicamente la violenza politica e, in alcuni casi, addirittura il terrorismo. E lo fa, peraltro, sotto l’ala protettiva di giunte, amministrazioni e partiti della sinistra istituzionale.

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    Enciclopedia della politica underground

    16.00

    Progetto Razzia

    Non una normale enciclopedia ma un viaggio nei meandri più reconditi e nascosti della politica underground. Da personaggi singolari a misteri mai risolti, da ordini sussurrati all’orecchio, fino a movimenti nati e morti nel riflesso di un respiro. Nell’epoca in cui tutto si riduce all’osso di un meme, Progetto Razzia decide di memizzare la politica, di destrutturarla per andare a indagare i più stravaganti, i più eccentrici, i più interessanti protagonisti della storia politica dell’ultimo secolo.

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    Epidemie – I perché di una minaccia globale

    13.00

    Ben lungi dall’essere sconfitte, le malattie infettive rinnovano la loro sfida all’umanità. Nuovi virus emergono, come il recente e temutissimo coronavirus, per il quale l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’emergenza sanitaria globale. I vecchi germi, invece, espandono la loro area di azione, conquistando nuove popolazioni e località geografiche precedentemente indenni. È quindi indispensabile comprendere a fondo in che modo agenti infettivi come i coronavirus, l’HIV, gli arbovirus o i virus influenzali siano in grado di provocare eventi pandemici. L’autore – fra i massimi esperti a livello mondiale – traccia una storia delle epidemie, ne spiega le origini e le modalità di diffusione, descrivendo al contempo gli interventi per affrontarle.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 142

    Stampato nel 2020 da Carocci

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    Eudaimonia. La via della virtù come senso dell’esistenza

    15.00

    Marco Mandrino

    La nostra epoca, perlopiù, è popolata da zombie che si illudono di essere liberi. Questi individui  non fanno altro che rispondere meccanicamente a degli stimoli mentali indotti. Eudaimonia è un testo rivolto ai pochi superstiti. A chi nuota controcorrente e non perde il coraggio; a chi sa dire di “no” e non si mette in vendita; a chi coltiva un’etica dell’onore ed è cosciente della bellezza che lo circonda; a chi è consapevole di dover salvaguardare ciò che resta dell’umanità, partendo da se stesso.

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    Europa nostra – La rivolta dei popoli europei contro il mondialismo (Romanzo)

    14.00

    Romanzo distopico e fantapolitico, è ambientato in un futuro non troppo lontano, in un’Europa che, a seguito di una catastrofe generata dall’uso smodato di combustibili fossili, che ha generato una serie di eventi naturali a catena riducendo drasticamente la popolazione, è ritornata ad uno stile di vita pre-industriale. Solo Cartagine si è salvata dalla catastrofe, ma è una società capitalista in cui gli uomini vivono alienati a causa della tecnologia e credono in una sola cosa: il mito del progresso. Divenuta la nuova capitale europea governa in modo oligarchico e tirannico sulle diverse tribù formatesi.. Unica consolazione per gli abitanti: l’estrazione annuale di due coloni dell’Isola, l’oasi felice dove i sogni diventano realtà. Proprio da qui si accenderà il fuoco della grande rivoluzione degli europei contro il mondialismo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 101

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Europa senza Europei? Regresso delle nascite: morte dei popoli.

    18.00

    Guglielmo Danzi – Richard Korherr

    Come da presentazione di Benito Mussolini, Europa senza Europei? di Guglielmo Danzi “esamina con larghezza di documenti e di idee il più urgente fra i ‘problemi dell’epoca’ e i suoi pericoli per l’avvenire dei popoli e della civiltà europea”. Studio puntuale e approfondito pubblicato nel 1929, Regresso delle nascite: morte dei popoli di Richard Korherr vede quale suo argomento cardine il problema della denatalità, analizzato e storicizzato nelle sue cause e matrici, dalle civiltà del passato fino a paventare il “tramonto della razza bianca”.

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    Europa vs Occidente

    10.00

    Adriano Scianca

    La guerra in Ucraina impone un profondo ripensamento delle categorie politiche e geopolitiche fondamentali. In particolar modo, si impone in modo sempre più pressante la necessità di decostruire la categoria di Occidente. Allo stesso tempo, tuttavia, l’anti occidentalismo triviale e a tinte esotiche che la fa da padrone in alcuni settori non conformisti non può essere una alternativa praticabile. Serve un nuovo europeismo rivoluzionario e prima ancora serve ravvivare la fiamma di un mito europeo, oltre ogni tentazione filo americana o terzomondista.

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    Europa, accelerazione, potenza. Atti del Convegno (Roma, 11 marzo 2023)

    Il prezzo originale era: €10.00.Il prezzo attuale è: €6.00.

    AA.VV.      prezzo di listino: 10.00 (sc. 40%)

    L’11 Marzo 2023, a Roma, il Centro Studi Kulturaeuropa ha organizzato e promosso un Convegno dal titolo “Europa, Accelerazione, Potenza”, con l’obiettivo di innervare un serio dibattito sui tre assi centrali che ne caratterizzano la Visione e l’attività. Negli ultimi anni, i cambiamenti nello scenario sociale ed economico globale sono stati rapidi e radicali, ma questi tre temi sono rimasti di grande attualità, richiedendo delle risposte decise da mettere in pratica. Con la pubblicazione di questo testo, Kulturaeuropa vuole aprire un dibattito costruttivo e fruttuoso con tutti coloro che reputano necessario ed improcrastinabile disegnare il Futuro.

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    Europa, ridéstati!

    15.00

    Claudio Mutti

    Raccolta di considerazioni affidate a interviste a lui fatte nell’arco degli ultimi vent’anni. In questo sommarsi d’incontri, di domande e di risposte date da Mutti ai suoi intervistatori c’è la storia di tutti gli uomini. Insieme alla finezza del letterato e al rigore del filologo ci sono la comprensione della Tradizione e la conoscenza della geopolitica come fisiologia della Terra.

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    Europa. Sociale, sovrana, mediterranea

    16.00

    AA.VV.

    Sempre più di attualità il dibattito sulla UE e sul futuro dell’Europa e delle Nazioni. Gli autori presentano una tesi di terza via tra un ritorno al nazionalismo e unione europea presentando le basi teoriche della tradizione e delle origini dell’Europa. Un percorso da destra verso destra con il tentativo di recuperare identità, radici, memorie e tradizioni senza nessun tipo di nostalgismo e di passatismo, riconoscendo il ruolo dei popoli europei, la distinzione tra patria e nazione, l’idea di tradizione e di origine. Europa dei popoli o delle Nazioni? I rispettivi processi nazionali sono stati completati in un arco di tempo molto lungo, dando agli stati nazione la loro consapevolezza e sicurezza all’interno di ordinamenti e confini definiti, lo status dell’Unione europea resta oggi precario. Una riflessione legata alle dinamiche interne all’ue, anche in relazione ai nazionalismi e ai particolarismi. La via proposta è una Europa sociale con radici cristiane in forte antitesi all’Europa di oggi: delle banche, a trazione germanica, senza una visione comune nella politica estera quanto di difesa comune

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    Euroschiavi – Dalla Truffa alla Tragedia.Signoraggio debito pubblico banche centrali

    12.90

    Euroschiavi, la nuova edizione ampliata e aggiornata. Il libro-rivelazione sul potere monetario e sui mali della moneta, le cui tesi, talora bollate come eresia quando apparvero, vengono ormai drammaticamente confermate dai più recenti sviluppi della crisi. L’incombente disastro socio-economico nasce dalla natura della moneta che usiamo tutti i giorni: la moneta-debito che crea più debito di quanto ne possa estinguere. Il continuo crescere dell’indebitamento fa sì che cresca incessantemente la quota di reddito, privato e pubblico, che viene assorbita dalle banche per interessi passivi. Ciò ha eroso i margini di rendimento fino a costringere le imprese a cessare o fallire. Questa è la causa dell’attuale recessione. Tasse, tagli, sacrifici sono del tutto inefficaci su questo meccanismo. Una truffa nella truffa. Il sistema bancario crea la moneta a costo zero e senza copertura, e la presta a Stati e a privati contro interesse oltre all’obbligo di rimborso. Quindi si appropria, a spese della società, di questo valore, senza creare valore in cambio. Ma non contabilizza questo ricavo, detto “signoraggio”, e non vi paga sopra le tasse. Da qui il buco nero che sta divorando le economie che usano moneta-debito. Ma anche una possibilità di soluzione pratica, che i governi dovranno considerare ben oltre la Modern Money Theory.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 456

    Stampato nel 2012 da Arianna Editrice

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    False flag. Sotto falsa bandiera. Strategia della tensione e terrorismo di Stato

    18.60

    Enrica Perucchietti

    Archiviato il pericolo ISIS, grazie alla sconfitta delle truppe del Califfo in Siria, i nuovi nemici globali sono la Corea del Nord e l’Iran. L’elezione di Trump ha portato il mondo a dividersi in due blocchi, riproponendo una anacronistica Guerra Fredda e il rischio di un conflitto globale. Gli attentati che infiammano l’Occidente non si fermano, spingendo le nazioni ad adottare misure estreme com’era successo agli USA all’indomani dell’11 settembre. Le stragi, apparentemente di matrice islamica, lasciano però una scia di anomalie e dubbi, di coincidenze inspiegabili o quanto meno ambigue, che riecheggiano la strategia delle false flags. Le false flags sono operazioni belliche “sintetiche” ideate per fare credere che un attacco militare o terroristico sia stato effettuato da gruppi diversi rispetto ai reali esecutori, al fine di addossare loro la responsabilità di quanto accaduto, legittimando così eventuali rappresaglie. L’obiettivo è introdurre leggi che limitino la privacy e la libertà individuale, nascondendogli interessi delle oligarchie. I mass media entrano in scena a questo punto per veicolare la propaganda bellica e promuovere come giuste le rivendicazioni del potere.

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    Famiglia e società – Origini Storia Attualità

    20.00

    Memoria e continuità della famiglia. Enea abbandona Troia in fiamme, colpita al cuore dall’inganno, con sulle spalle il padre Anchise e accanto a sé, stretto sulle ginocchia il figlioletto. E’ la famiglia eroica, simbolo della discendenza e della tradizione, fondamento dell’identità in divenire. La loro non è una fuga, ma la ricerca di una nuova patria ove fondare un Impero. Ma adesso la famiglia è soggetta a disgregazione e diversificazione. E in questo libro Alain de Benoist affronta le grandi questioni della coesione sociale, della persistenza di valori della parentalità, di identità di genere, dell’affievolimento dei legami, della resistenza alla decomposizione dei ruoli e alla deriva dell’individualismo narcisista. In questo la famiglia resta comunque una delle strutture intermedie indispensabili per costruire un ponte tra l’individuo e il sociale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 222

    Stampato nel 2013 da Controcorrente

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    Fasciofobia. Bugie e follie dei nuovi antifascisti

    20.00

    Alberto Busacca

    Dai continui allarmi sul “fascismo alle porte” al sogno di demolire i monumenti del Ventennio, dalle bufale su Giorgio Almirante all’inchiesta su una torta con la faccia del Duce, e poi gli orsi trasformati in nuovi partigiani, la caccia al Babbo Natale col braccio teso e la vergogna per gli antenati che hanno indossato la camicia nera: l’antifascismo sta cambiando faccia, trasformandosi in una “fasciofobia” totalmente incomprensibile e priva di senso del ridicolo, che ha finito per danneggiare l’antifascismo medesimo. A ormai ottant’anni dal termine della Seconda guerra mondiale, infatti, è sempre più evidente che il fantasma di Mussolini venga usato dalla sinistra solo per provare a conservare posizioni di potere in ambito politico, mediatico e culturale.

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    Fascismo infinito. L’ossessione per il pericolo nero che ci impedisce di vedere il nuovo regime

    16.00

    Francesco Borgonovo

    Il fascismo non esiste. Eppure sembra non finire mai. È l’ombra scura che si manifesta alla vigilia di ogni scadenza elettorale. Il fascismo non esiste, ma non finisce di perseguitare, come una vecchia amante respinta che tempesta di telefonate e si apposta sotto casa nella notte. Di ogni politico si esamina il riflesso sulle vetrine, per rintracciarvi il profilo del Duce. Di ogni dichiarazione si misura il tasso di compatibilità con i temi del Ventennio. Selve di braccia tese affollano l’immaginario di decine, centinaia, forse migliaia di intellettuali, opinionisti e attivisti. Il fascismo non esiste, ma lo sentiamo morderci i talloni. È un feticismo che a sinistra si coltiva con perversione, e che a destra si tenta maldestramente di evitare, inevitabilmente senza successo.

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    Fascisti d’America. I suprematisti bianchi, i complottisti di QAnon, le milizie armate, la destra radicale. Ecco gli orfani di Trump che vogliono la rivoluzione

    16.00

    Federico Leoni

    Le icone della rabbia, i complottisti di QAnon, i suprematisti bianchi, le milizie armate e ribelli, i neonazi e gli ultraconservatori. L’America vista da destra è una galassia di sigle e formazioni politiche extraparlamentari niente affatto conosciute, ma invero molto attive e pericolose. L’assalto di una parte di loro nel Congresso degli Stati Uniti la mattina del 6 gennaio 2021 ne ha mostrato solo un lato, quello del «popolo di Donald Trump». Ma molto altro c’è ancora da scoprire dell’America profonda e nascosta, e questo libro ha lo scopo e il pregio di svelarlo al grande pubblico. Per spiegare da dove viene l’estrema destra americana, cosa pensa e cosa fa, come è cambiata con l’elezione di Obama, e soprattutto con quella di Trump, è necessaria una mappa interpretativa. In questo volume figurano l’elenco e la descrizione dei principali gruppi

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    Federalismo tricolore

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Fabio Torriero                                    Prezzo di listino  15.00 (sconto 40%)

    Morte le ideologie, il territorio resta l’unica certezza per i popoli. Finora la Lega ha offerto alla politica il suo modo di concepirla e governarlo. Questo libro dà una riposta di destra alla Lega, mutuando il civismo territoriale del premier conservatore Cameron, nel nome e nel segno di una futura Repubblica dal basso da costruire, rovesciando il nostro Risorgimento. Se 150 anni fa abbiamo avuto prima lo Stato e poi la nazione, oggi dobbiamo fare il contrario: prima la nazione, poi lo Stato.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 158

    Stampato nel 2010 da Pagine

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    Fermare l’invasione – Le ragioni del blocco navale

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.75.

    Nicola De Felice            prezzo di listino: 15.00 /sc. 35%)

    Ciò che favorisce la schiavitù moderna è la tratta degli esseri umani con il corollario dell’immigrazione illegale. È facile finire nello spaccio della droga e nella prostituzione, diventare schiavo per debito, nei campi agricoli, accattone nei centri urbani, pedina di Al-Qaeda. La “globalizzazione alla cinese” invoglia le imprese neoliberiste a sostituire le delocalizzazioni con l’immigrazione di massa per giungere all’azzeramento delle distanze tra la manodopera a basso costo ed i mercati del consumismo occidentale. Ci sono soluzion che aiutano a stroncare, una volta per tutte, la schiavitù moderna in Europa Il problema non si affronta ai confini d’Europa, lasciando incrementare le morti in mare, ma occorre giocoforza attivare – in parallelo ai decreti sicurezza – un’interdizione navale dei porti di partenza, ridando fiducia al cittadino e all’intera comunità.

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    Fondare lo Stato europeo – Contro l’Europa di Bruxelles

    20.00

    Un’altra Europa è possibile: libera dall’incubo tecnocratico, mondialista e turbofinanziario di Bruxelles. Lo stato di crisi di questi tempi sarà investito dalla necessità dello Stato europeo e dalla riscoperta della volontà comunitaria di esistenza. La sovra-nazionalità è la sola via per recuperare la potenza e la sovranità. Un rapporto privilegiato con la Russia trasformerà questo grande spazio geopolitico in soggetto e protagonista di storia, di libertà, di indipendenza e di pace. Restando sul terreno di un solido realismo politico, Gérard Dussouy illustra una possibile alternativa vincente, un’ardita visione del futuro.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 158

    Stampato nel 2016 da controcorrente

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    Fortezza Europa. Analisi idee e storia per una Europa volkisch

    25.00

    AA.VV.

    Un popolo non è una somma, non è una meccanica compagine di singoli in sé stessi autonomi e finiti, ma è piuttosto personalità unitaria superiore, realtà superindividuale realizzata attraverso le condizioni comuni di vita: la comunità delle origini, delle vicende, degli ordinamenti, della lingua, del contenuto spirituale, dei valori, dei fini, della coscienza e della volontà.

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    Fuori piove sangue – Racconti 2010-2016 (Romanzo)

    20.00

    Svart Jugend è una satira sanguinolenta dell’odierno Occidente, una discesa negli inferi della periferia di Roma Est tra alcolismo, miseria e depressione, dove la rivolta sociale assume le tinte dell’horror e l’horror quelle della disperazione. Capolinea dell’estremo e dell’underground prima della grande rivoluzione del politicamente corretto, Svart Jugend procede tra battute e offese gratuite, in un abisso nerissimo ma illuminato, a tratti, da gelidi bagliori di lucida consapevolezza.

    Brossura, 15 x 20,8 cm. pag. 320

    Stampato nel 2019 da Altaforte

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    Gabriele Adinolfi rilegge Orwell. 1984 sei tu

    22.00

    Gabriele Adinolfi

    “La pandemia mondiale, l’infopandemia, lo stato d’emergenza, il controllo tecnologico e la supposta dittatura sanitaria hanno riportato alla ribalta la distopia orwelliana che annunciava il dominio del Grande Fratello. L’autore va controcorrente nell’interpretazione del dispotismo globale che non considera una dittatura che minaccia la democrazia, bensì la quintessenza della democrazia che intende spiritualmente, filosoficamente e politicamente come tirannide. Rilegge le profezie emerse dal disincanto del radicalismo democratico e le raffronta con lo sguardo di Nietzsche, Guénon, Evola e Jünger indicando la mentalità che ritiene giusta per annullare l’angoscia del domani e scacciare i fantasmi che, a suo avviso, sono il prodotto della nostra psiche non più ordinata, appunto democratizzata, che partorisce mostri distopici, e disintegrazione delle coscienze e, quindi, della società e della politica. Un pensiero tragico ma tutt’altro che disfattista.”

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    Generazione Erasmus – I cortigiani della società del capitale e la «guerra di classe» del XXI secolo

    25.00

    Far parte del Progetto Erasmus sembra essere oggi la massima aspirazione di moltissimi giovani, che non si rendono completamente conto di cosa rappresenti veramente la vacanzastudio più desiderata dagli europei. Questo saggio è una critica documentata e stringente alla società del libero mercato, sponsor di una rivoluzione giovanilistica mirata a eliminare le ultime forme organizzate di barriera al capitalismo selvaggio. Una voce fuori dal coro, che si ribella all’utopia della cittadinanza globale e al mito delle primavere colorate, finte rivoluzioni sponsorizzate dalle élite globalizzate che desiderano trasformare tutto il mondo in un immenso mercato speculativo. Prefazione di Francesco Borgonuovo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 509

    Stampato nel 2017 da OAKS

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    Gli schiavi felici della libertà. Trattato contemporaneo sul dissenso

    18.00

    Javier Ruiz Portella

    Capita che si manifesti una perversa forma di schiavitù volontaria, sovente spacciata per “diritto” inalienabile. La cifra di questo declino è lampante: risiede nel trionfo dell’individuo edonista e del consumatore sradicato, nella morte del sacro e nelle masse omologate, nel naufragio delle idee e nell’oblio della bellezza. Javier Ruiz Portella – con queste pagine infuocate – firma un profondo appello contro la modernità. Già acclamato a livello internazionale, questo bestseller è insieme un saggio e un manuale, un trattato e un monito, un dialogo e un pamphlet. Si tratta di un potente e sincero grido di rabbia, che non manca di anelare una speranza viva: edificare una rivoluzione che crei una sintesi tra la visione del mondo che determina le nostre azioni e le azioni che determinano la nostra visione del mondo.

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    Globalizzazione

    8.00

    Secondo l’Autore la globalizzazione come “riduzione del mondo a terreno di cultura per strategie utilitaristiche, basate su piani di mercificazione universale, non è cosa da lasciare indifferenti tutti coloro che ancora sentono di possedere risorse di valori simbolici, culturali, ideologici, incompatibili” con questa forma di omologazione totalitaria. Di qui la necessità di trovare il punto fermo da cui ripartire in quell’ancoraggio ad una appartenenza, rappresentato da storia, suolo patrio, biodiversità, memoria, che stabilisce il PRINCIPIUM INDIVIDUATIONIS dell’alterità che non si piega.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 79

    Stampato nel 2003 da Settimo Sigillo

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    Governare con il terrore. Propaganda e potere nell’epoca dell’informazione globalizzata

    32.00

    Grazie alle narrazioni autocertificate e diffuse attraverso i social network, assistiamo oggi a un perenne stato di eccezione che induce i cittadini a cedere sempre maggiori porzioni di garanzie costituzionali in cambio di un astratto concetto di sicurezza. “Governare con il terrore” analizza le tecniche utilizzate dalle “cupole oligarchiche” e dai complessi militari, industriali e politici al fine di perpetuare nel tempo il controllo sulle masse in quella che può essere definita l’era della post-verità. Partendo dalle teorie di Hobbes, l’opera mostra come il potere si sia impossessato del monopolio dei mezzi di comunicazione e come stia utilizzando le parole per costruire un’immagine di mondo che giustifichi la progressiva reimpostazione delle società.

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    Grande ospizio occidentale

    21.00

    Eduard Limonov

    Può esserci qualcosa di peggio della violenza di Stato che nel XX secolo ha mietuto milioni e milioni di vittime? La risposta di Eduard Limonov è affermativa. Più liberticida del cappio totalitario è l’oppressione soft esercitata dai regimi liberisti odierni. Questi non trattano i propri sottoposti come sudditi o schiavi, ma come pazienti bisognosi di cure, educabili e rieducabili a piacimento. Più che caserme sono ospedali, dove regna una mortale tranquillità, basata sulla sistematica repressione di ogni dissenso.

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    Guerra all’Europa – Le manovre occulte dell’alta finanza alla conquista del mondo

    28.00

    “…è in corso nell’intero pianeta un’aggressione globale allo Stato-nazione, che i media tentano di mascherare come operazioni di pace, sotto forma di sistemi vassalli neocoloniali di caste politiche, esponenti della cultura accademica organici al sistema, intellettuali, poteri esecutivi degli Stati, tutti asserviti alla plutocrazia globale. Imperversa una guerra totale, combattuta con i più sottili artifizi, che giunge alla liquidazione delle élites culturali e politiche indipendenti, che potrebbero riuscire a respingere le suggestioni sistematiche dei media. Si giunge così all’imposizione di una monocultura tirannica. Si finanziano le economie nazionali per poterle più agevolmente mondializzare e le si obbliga all’indebitamento, come ulteriore mezzo di assoggettamento, e si usano le privatizzazioni come mezzo per far perdere il controllo sulle aziende strategiche nazionali…”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 445

    Stampato nel 2015 da Ritter

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    Guerra e pace al tempo di Putin. Genesi del conflitto ucraino e nuovi equilibri internazionali

    20.00

    Marco Bertolini – Giuseppe Ghini

    La guerra in Ucraina necessita di essere compresa mettendo a fuoco la verità di ciò che accade non troppo lontano dalle nostre cas. Occorre capire che gli accadimenti di questi ultimi tempi racchiudono nella loro concretezza la verità di una guerra fatta e subita. Occorre ripristinare quel legame necessario tra la realtà e la verità, fonte e origine di ogni libertà. Per fare ciò non è sufficiente prestare attenzione solo alle notizie filtrate dai mass-media che inondano di immagini e parole il nostro quotidiano, ma occorre comprendere quali siano state le cause remote e recenti di questo conflitto, i motivi storici, culturali, politici e militari. Occorre comprendere chi sono gli ucraini e i russi e come abbiamo interagito durante il corso della storia; che cosa è accaduto in Russia dopo la fine dell’Impero sovietico; chi è Putin e quali siano gli aspetti positivi e negativi del suo mandato presidenziale; quale sia stato il ruolo della NATO, dell’Europa e degli Stati Uniti.

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    Guerra in Europa. L’Occidente, la Russia e la propaganda

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.80.

    Luciano Canfora – Francesco Borgonovo          prezzo di listino:12.00 (sc. 35%)

    La guerra combattuta al fronte con armi e proiettili veri è affiancata dalla guerra di propaganda che si combatte con i mass media, che non si interrogano sulla verità dei fatti, ma si sono schierati a difendere gli interessi di parte.

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    Guerra santa e santa alleanza – Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo

    25.00

    Nel tormentato scenario globale contemporaneo, il rapporto religione politica è spesso visto in una prospettiva parziale, che dà risalto solo all’islam e a certe sue correnti più fondamentaliste. In realtà, nel corso degli ultimi decenni, tutte le religioni tradizionali sono tornate ad avere un peso sulla scena politica. Su questo ritorno, sono state costruite delle teorie di politica internazionale, come quella dello “scontro tra civiltà”. Analizzandone i presupposti e le finalità geopolitiche, il libro intende mostrare come la “guerra santa” non sia che una forma del ruolo politico delle religioni. Nell’attuale crisi della politica come sfera autonoma e dello Stato come fonte della sovranità, l’autore si interroga sulla possibilità che si delinei una “santa alleanza” fra le principali confessioni, volta a riportare una “morale universale” nel cuore della polis.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 359 con alcune illustrazioni e mappe

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Guerre climatiche

    30.00

    Guerre per l’acqua potabile, nuove violenze di massa, pulizie etniche, guerre civili proprio nei paesi più poveri e ininterrotti flussi di profughi sono aspetti caratteristici del nostro tempo. I conflitti del XXI secolo non hanno più come oggeto del contendere ideologia e concorrenza politica, ma sono infiammati da questioni riguardanti soprattutto le risorse. I cambiamenti climatici non rappresentano solo un fenomeno globale, ma sono anche di incalcolabile durata, in quanto pongonole società umane e le loro istituzioni davanti a sfide sempre più nuove. I genocidi del XXI secolo provano che le questioni sociali rischiano di essere risolte con soluzioni radicali e mortali. Le società più sviluppate si stanno già adoperando per tenere lontani i profughi del clima.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 290

    Stampato nel 2011 da Asterios

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    Guerre ibride. I nuovi volti del conflitto

    15.00

    Giuseppe Romeo

    Nell’era della postmodernità il soggetto geopolitico che detiene il monopolio dell’uso della forza non necessariamente si identifica nello Stato quale massima organizzazione politica delle comunità. In una visione classica delle relazioni internazionali la guerra è certamente un atto politico, un modo per continuare le relazioni politiche con altri mezzi. Ma la guerra oggi, pur restando un atto politico, non è più interpretabile soltanto come confronto militare, bensì come impiego della violenza per finalità diffuse e non deterministicamente identificate in un obiettivo di semplice ed esclusivo potere militare.

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    Guerrieri d’Europa. Storie, eroi e battaglie della nostra civiltà

    16.00

    Francesco Cappellini

    Dimentica delle proprie origini e colpevolizzata per le proprie conquiste, l’Europa è oggi uno spazio geografico che sembra aver smarrito la propria identità, cedendo alle debolezze del pensiero unico “politicamente corretto”. Eppure – per millenni – l’Europa si è forgiata nel sangue, edificando la più complessa e temuta Civiltà del pianeta. Francesco Cappellini – in questo testo a metà tra il saggio e il romanzo – ripercorre le tappe di una storia densa, tragica e coinvolgente. Un viaggio nell’eroismo dei nostri antenati, negli slanci impersonali della nostra stirpe e nel cuore pulsante della “fortezza Europa”, dove il coraggio del singolo si accompagna alla bellezza del gesto volontario, partecipando alla comune difesa di un destino immortale. Perché “nulla è più bello dell’uomo quando avanza”

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    Guerriglia – Il giorno in cui tutto si incendiò

    20.00

    In una Francia vicina e oscura, un sopralluogo della polizia in un quartiere multietnico di periferia si trasforma in una tragedia: un poliziotto caduto in un’imboscata perde il controllo incomincia a sparare alla cieca. La periferia s’incendia e tutto il Paese si ritrova improvvisamente catapultato in una situazione di equilibri precari. Le fiamme appiccate dagli immigrati si propagano di città in città e la Repubblica, alla fine, esplode. Forze dell’ordine, autorità, giornalisti, cittadini, tutti vengono travolti dalla mareggiata del caos degli immigrati e dei terroristi. Le reti dell’energia elettrica e idrica vengono interrotte quasi immediatamente; in mancanza di approvvigionamenti, di ordine pubblico, di mezzi di comunicazione, di trasporti e di soccorsi, l’ondata si allarga anche alla campagna; la società va in frantumi e le città sono preda di atti di violenza cieca, saccheggi e incendi inarrestabili. I terroristi innescano azioni ad ampio raggio via terra, mare e cielo.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 402

    Stampato nel 2017 da Signs Publishing

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    Guerriglia. Il tempo dei barbari.

    20.00

    Laurent Obertone

    Un’odissea vertiginosa, un racconto duro, crepuscolare, assordante. La Francia è crollata in tre giorni, in preda agli assassini che controllano le strade, agli sbandati che terrorizzano le campagne. Ovunque il saccheggio, la follia, la sopravvivenza… ovunque il silenzio causato dalle linee di comunicazione interrotte… ovunque la violenza. Non esistono più regole. Ombre che fuggono, quartieri distrutti, cadaveri a pezzi a perdita d’occhio… lamenti, grida, ordini… raffiche d’armi automatiche per le strade, incendi devastanti e il rumore sordo delle pale degli elicotteri che solcano il cielo infuocato delle città. Non c’è più salvezza. È giunto “il tempo dei barbari”.

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