De rebus gladiatoriis

Ars Dimicandi

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    De rebus gladiatoriis

    45.00

    Frutto di oltre dieci anni di analisi critica delle fonti e di un lavoro di sperimentazione archeologica da parte degli atleti dell’Istituto Ars Dimicandi, l’opera offre oltre 330 immagini fra reperti e foto in azione. Il testo, strutturato in ventidue capitoli divisi in tre parti – storia ed evoluzione del fenomeno gladiatorio, categorie gladiatorie e compositiones, armi e armamenti – è accompagnato da 670 note a piè di pagina con citazioni integrali in greco e in latino e relativa traduzione. Una quarta parte è dedicata ad importanti temi quali “il gestus delle mani” in arena e “la relazione fra gladiatura ed esercito romano”. L’opera è completata da una serie di disegni tecnici destinati ad offrire una sintesi delle armature ricostruite dagli autori.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 318 illustrate con oltre 300 tra foto e disegni b/n

    Stampato nel 2010 dall’Associazione Ars Dimicandi

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    De Rebus Militum – La Tattica della Legione romana dagli albori al tramonto. Volume II Repubblica

    30.00

    Il De Rebvs Militvm rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. questo secondo volume presenta i successivi modelli di legione repubblicana, riconducendo ancora una volta alle cause socio-politiche la loro evoluzione: il conflitto tra patrizi e plebei, che influenzò direttamente le tattiche, e l’introduzione della prima forma di stipendio stagionale e annuale nella legione alto-repubblicana; l’aggiornamento di tattiche e armamenti, dovuto allo scontro con nuovi nemici, e, per le numerose guerre, la necessità di arruolare il maggior numero di soldati, anche tra i non aventi diritto a militare nelle legioni, ponendo le basi per il fenomeno delle vessillazioni nella legione medio-repubblicana; l’istituzione di un esercito costituito da legioni per lo più formate da volontari e capite censi, la conseguente introduzione della scuola gladiatoria all’interno delle categorie militari di astati, principi e triari, mai scomparsi, nella legione tardo-repubblicana.

    Brossura, 17 x 25 cm. pag. 343 con circa 93 illustrazioni b/n + 1 tavola a colori

    Stampato nel 2014 dall’Associazione Ars Dimicandi

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    Storia Antica. De rebus militum – La tattica della legione romana dagli albori al tramonto. Vol. 1: Monarchia.

    45.00

    “Il De Rebvs Militvm” rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. Solo a seguito di una scrupolosa ricostruzione dei sistemi iniziatici delle comunità pre-romane, dei primi modelli politico-sociali e delle forme di contribuzione fiscale della Roma pre-serviana, è stata possibile la ricostruzione di quel modello militare che fu alla base dei successivi generi di legione, fino al III secolo d.C., chiarendo così una serie di ombre sinora irrisolte. Il manipolo come genetica della legione, la fondamentale diversificazione delle armature nel medesimo, i precetti tattici che diedero vita alla cohors legionis rappresentano, nel DRM, il vero e nuovo caposaldo di una interpretazione storica che ha la caratteristica di fondere l’insieme delle fonti, scoprendo che la monarchia romana fu molto più evoluta di quanto pensino quegli studiosi che ritengono attendibile un’analisi obiettiva solo a partire da Polibio, nel II secolo a.C.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 226 con circa 34 illustrazioni e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Ars Dimicandi

    Condizioni del libro: nuovo

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