The wonder of knifemaking 2nd edition

Armi Bianche

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    The wonder of knifemaking 2nd edition

    35.00

    Smith Wayne Goddard è un’icona nel campo della costruzione dei coltelli. In qualità di produttore a tempo pieno, insegnante e scrittore, Goddard lavora sodo per insegnare le tecniche di costruzione delle armi. La sua affiliazione con la rivista LAMA ha portato nuove informazioni interessanti e utili consigli per migliaia di aspiranti coltellinai. Il volume è molto ben illustrato con foto a colori, che mostrano attrezzature, sequenze lavorative, materiali, ecc e alcuni disegni tecnici in b/n.

    Brossura, 21 x 27,5 cm. pag. 158 illustrato con circa 126 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Krause Publications

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    Theater Made Military Knives of World War II

    89.00

    Il volume descritto, rappresenta senza nessun dubbio la raccolta più completa e particolareggiata relativa ai coltelli da combattimento americani realizzati e utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale. Questi coltelli hanno un valore storico e simbolico, molti sono stati fatti a mano da pesone che volevano dare un piccolo contributo allo sforzo bellico, e sono stati utilizzati sicuramente in situazioni drammatiche, oltre ogni immaginazione. La maggior parte di questi coltelli si differenzia per stile e per tecnica di costruzione e sono dotati di impugnature e lame molto differenti tra di loro. La collezione di coltelli è una pratica molto in voga negli Stati Uniti, e proprio questo aspetto collezionistico a permesso di preservare dal tempo un gran numero di questi oggetti. Le oltre 400 foto a colori fanno di questo lavoro un gran libro di riferimento per i collezionisti di coltelli.

    Rilegato, 21,5 x 28 cm. pag. 256 illustrato con circa 420 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    Trattato di scherma

    24.00

    Una nuova sensazionale scoperta per la storia della scherma dalla Sala d’Arme Achille Marozzo: la trascrizione e l’analisi tecnica di un manoscritto di scherma non solo inedito ma fino ad ora del tutto sconosciuto, opera di autore anonimo italiano. Quest’opera getta una nuova luce sulle scuole di scherma dell’Italia centro-settentrionale tra la fine del XV e l‘inizio del XVI secolo: si tratta infatti di un autore di transizione tra le scuole medievali e quelle del primo Rinascimento, che utilizza sia guardie tipiche della Scuola Bolognese sia guardie utilizzate da un autore medievale toscano come Filippo Vadi. Questo antico maestro senza nome insegna un tipo di scherma che risente fortemente degli insegnamenti degli autori medievali ma ha molto in comune anche con la Scuola Bolognese, pur presentando un gioco con una sua peculiare e vigorosa originalità. Le discipline trattate vanno dalla spada a due mani, spada e scudo, picca, fino alla spada sola, spada e daga, spada e cappa. Ogni tecnica è stata commentata fornendo una guida all’interpretazione e all’esecuzione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 188 con 14 foto b/n e 92 disegni

    Stampato nel 2009 da Il Cerchio

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    Tsuba

    18.00

    La tsuba (elsa) è un elemento fondamentale per l’equilibrio e l’armonia estetica della spada giapponese. La collezione di tsuba presente al Museo Stibbert è esemplificativa dell’evoluzione storica delle conoscenze artigiane e delle differenze di stile decorativo. Vi sono esemplari che sembrano creati per resistere ai più duri scontri, ma al tempo stesso celebrano con delicatezza il senso della bellezza della natura, di semplici oggetti d’uso quotidiano; e ve ne sono altri che sono invece un’apoteosi dell’arte del cesello, dell’incrostazione, della sapienza metallurgica, della bellezza artistica. Ogni elemento è fotografato ed è provvisto di scheda descrittiva; il lavoro è poi fornito di una sezione dedicata agli alberi genealogici dei rappresentanti le maggiori scuole, di un glossario dei termini tecnici come necessario ausilio alle schede, e da un breve saggio sulle leghe a base di rame e sulle patinature tradizionali. Completano l’opera una bibliografia dei testi di studio usati e un elenco degli autori presentati.

    Brossura 21 x 28 cm. pag. 102 interamente illustrate con foto a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2012 da Edizioni Polistampa

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    Two Handed Sword – History Design and Use

    36.00

    Le spade a due mani che su trovano nei musei moderni, sono spesso così grandi e riccamente decorate che il visitatore potrebbe chiedersi se un’arma così apparentemente poco pratica, possa mai essere stata un’arma utilizzata in battaglia. Eppure durante il tardo Medioevo, anche se mai numerose, tali armi potevano instillare terrore in coloro che li fronteggiavano sul campo di battaglia e in mani esperte rappresentavano un pericolo molto reale, essendo in grado di infliggere terribili ferite. Neil Melville spiega come, dalla fine del XIII secolo, i progressi tecnologici hanno reso possibile lo sviluppo di spade più grandi che richiedevano, per il maneggio, entrambi le mani. Il libro tratta delle loro origini in Germania, traccia il loro sviluppo e la loro divergenza in numerose variazioni regionali. Esamina le prove per il loro uso sul campo di battaglia nell’arco di 300 anni, in particolare nelle mani degli svizzeri, dei tedeschi e dei clan scozzesi, prima di considerare il loro utilizzo, successivo, nella scherma e come armi cerimoniali. Viene inoltre fornito un consiglio pratico sul combattimento con la spada a due mani, attingendo a manuali di scherma contemporanei. Il testo dettagliato e formativo, è arrichito da circa 100 illustrazioni.

    Rilegato, 17 x 25 cm. pag. 224 con circa 100 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    US Small Arms of World War II

    110.00

    Bruce N. Canfield

    Qualunque arma che il soldato amricano di fanteria poteva portare in battaglia, durante la Seconda Guerra Mondiale, è rappresentato in questo libro dello specialista Bruce canfuield. Sono incluse, ovviamente, tutte le armi leggere e di piccolo calibro che hanno costituito l’amamento del soldato americano durante il conflitto, nell’Esercito, nella Marina e nei Marines, così come i molti modelli precedenti che hanno portato al loro sviluppo. Più di 2.000 fotografie a colori ritraggono tutti gli affascinanti dettagli delle armi stesse, mentre un’ampia selezione di foto d’epoca le mostra in azione nelle mani delle truppe statunitensi. Mai prima un libro ha analizzato nella sua generalità le armi del soldato americano di fanteria. L’imponente lavoro prende in esame, tra l’altro, fucili, pistole, revolver, coltelli da combattimento, baionette, machete, carabine, fucili a pompa, mitragliatrici, fucili automatici, mitragliatrici, fucili anticarro, bazooka, fucili senza rinculo, granate e relativi lanciatori, mortai e lanciafiamme.

    Rilegato, 22,5 x 29 cm. pag. 864 riccamnete illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Mowbray

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    War Bows – Longbow crossbow composite bow and Japanese yumi

    45.00

    Gli archi di guerra hanno dominato i campi di battaglia in tutto il mondo per secoli. Nelle loro varie forme, hanno permesso agli arcieri addestrati, di abbattere anche bersagli ben armati da grandi distanze, e hanno svolto un ruolo chiave in alcune delle più famose battaglie della storia umana. L’arco composito era un’arma versatile e devastante, a piedi, dai carri a cavallo per oltre mille anni, utilizzato da culture diverse come gli ittiti, i romani, i mongoli e i turchi ottomani. Il Medioevo vide uno scontro tra l’iconico arco lungo e la balestra tecnologicamente più sofisticata, gli scontri più eclatanti tra archi e balestre, avvennero durante la Guerra dei Cent’anni, mentre in Giappone, il samurai usò l’arco yumi, per effetto mortale che causavano le frecce utilizzate. L’esperto di armi storiche Mike Loades rivela la storia completa di queste quattro armi iconiche che hanno cambiato la natura della guerra. Completato con i moderni test balistici, realizzazioni moderne di armi storiche e un’analisi critica della tecnologia e delle tattiche associate a ciascun arco.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 304 completamente illustrato con foto e con tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Osprey

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    Weapon 30 – The Longbow

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey Publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle armi bianche (spade, lance, ecc.) alle mitragliatrici e alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto appena dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare dell’arco inglese Longbow che dominoò inctrastato sui campi di battaglia medievali.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 80 con circa 68 tra illustrazioni e foto a colori e 4 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 3013 da Osprey

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    Weapon 43 – The Composite Bow

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey Publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle armi bianche (spade, lance, ecc.) alle mitragliatrici e alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto appena dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare dell’arco composito

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 80 illustrato con foto a colori e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Osprey

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    Weapon 51 – The Gladius. The Roman Short Sword

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare della famosissima spada corta romana: il gladio.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 80 con tavole e foto a colori e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Osprey

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    Weapon 61 – The Crossbow

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare dellle balestre, arma utrilizzata particolarmente, nel periodo medievale e parzialmente durante il Rinascimento.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 80 con tavole e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Osprey

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    Weapon 66 – Weapons of the Viking Warrior

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare delle armi dei guerrieri vikinghi.

    Brossura, 19 x 25 cm. pag. 80 con foto a colori e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Osprey

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    Weapon 72 – The Spatha – The Roman Long Sword

    22.00

    La monografia fa parte di una serie della Osprey publishing incentrata sulle armi portatili per la fanteria: dalle pistole ai fucili d’assalto, dalle mitragliatrici alle armi d’appoggio individuali. Queste armi al loro apparire hanno permesso al semplice soldato di fanteria di poter disporre di un potere di fuoco sempre maggiore, ed hanno in rivoluzionato le tecniche di combattimento, alcune hanno avuto più fortuna di altre e sono rimaste in servizio per interi decenni, altre sono state invece surclassate da nuovi modelli che hanno preso il loro posto dopo pochi anni. Questa pubblicazione si occupa in particolare della Spatha, la spada lunga romana. Ogni volume è illustrato con circa 80 fotografie in b/n e a colori.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 80 illustrato con foto e illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Osprey

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    Weapons of the Romans

    35.00

    Gli armamenti dei Romani furono contemporaneamente strumento e risultato dei fenomenali successi del loro esercito e lo rappresentano nel loro insieme. Continuamente riadattati al contesto militare, al tempo e al luogo, rivisitati a seconda del nemico e del popolo conquistato, sono una testimonianza centrale e importante e riflettono i cambiamenti non solo degli stili di combattimento, ma anche delle produzioni tecniche e artistiche. Questo libro, basato su fonti letterarie, archeologiche e opere d’arte, dalla colonna Traiana ai graffiti ritrovati sui luoghi di battaglia, traccia l’origine e l’evoluzione delle armi delle legioni, degli ausiliari, della cavalleria, dall’inizio della Repubblica alla fine dell’impero. Il volume è completamente illustrato con fotografie e disegni in bianco e nero.

    Brossura 17 x 25 cm. pag. 224 con 278 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da The History Press

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