Accanto alla tigre

Alessandro Pavolini

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    Accanto alla tigre

    10.00

    Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede per questo di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell’Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi, e quella più nazionalista rappresentata, tra l’altro, da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c’è un altro dissidio, ed è quello che Lorenzo coltiva sin dall’adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle brigate nere e anima irriducibile della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno in un giorno di scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, la celebre immagine di piazzale Loreto, quella in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo, l’autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l’eredità pesante di quel cognome.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 243

    Stampato nel 2010 da Fandango

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    Budapest Roma Salo’ – Emozioni e Ricordi 1933-1945

    9.00

    I ricordi di Anna Raditz Mezzasoma, moglie del Ministro della Cultura Popolare della Repubblica Sociale Italiana, sono uno spaccato della tragedia che colpì uno dei più stretti collaboratori di Mussolini e la sua famiglia. Un documento storico impreziosito da un ricordo di Vanni Pavolini, figlio di Alessandro.

    Brossura, pag. 78 + 16 pagine fuori testo con 24 foto b/n

    Stampato nel 2003 da Settimo Sigillo

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    Disperata. La 15ª Squadriglia B.T. del Cap. Galeazzo Ciano Ten. Roberto Farinacci Ten. Alessandro Pavolini

    25.00

    Questa cronaca della 15a Squadriglia B.T. “La Disperata”, precisa come un saggio, è appassionante e lirica, come un romanzo di avventure, è sicuramente il libro più famoso scritto da Alessandro Pavolini, egli stesso membro della squadriglia al comando di Galeazzo Ciano. Dal Preludio, quando a Genova, nella primavera 1935 salpa una nave con a bordo i ragazzi che vanno verso la loro avventura africana, al termine del conflitto, quando un foglietto sgualcito battuto a macchina proclama: “Annuncio al popolo italiano e al mondo che la guerra è finita…”, 350 pagine da leggere d’un fiato, ricordando che sono state scritte da uno dei protagonisti più noti del fascismo, le cui opere sono state tra l’altro presentate nelle seguenti strutture: lo stadio di Firenze, la stazione di Santa Maria Novella, il Teatro comunale di Firenze, il Maggio Musicale Fiorentino, la Mostra del Cinema di Venezia, il Circuito del Mugello, i Littorali della Cultura.

    Brossura 17 x 24 cm.

    pag. 352 con 44 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Sarasota

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    L’indipendenza finlandese – Le origini, il mito e la lotta della Finlandia per la propria indipendenza

    10.00

    Dalla prefazione del libro: “L’opera di Alessandro Pavolini ripercorre seppur in maniera abbastanza sintetica la storia di questo affascinante Paese che, nonostante tutte le sue sventure non si è mai arreso combattendo sempre strenuamente per difendere la propria identità culturale. […] al termine del suo lavoro (Pavolini) si pone il problema della lotta tra Oriente ed Occidente, lotta che sicuramente prima o poi finirà per coinvolgere l’intero popolo finlandese perché situato, a cavallo, dei due grandi mondi (L’Oriente e l’Occidente). In realtà, si può affermare che, l’autore di questo interessante studio sia stato davvero profetico”.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 138

    Stampato nel 2017 da Le Frecce

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    L’ultimo poeta armato – Alessandro Pavolini segretario del P.F.R.

    24.00

    Nuova edizione, rinnovata e arricchita, in pratica un libro quasi completamente nuovo, di un classico della storiografia “non conforme” dedicato ad uno dei personaggi più complessi della storia del fascismo, che da vitale organizzatore di cultura divenne intransigente segretario del P.F.R. Il Pavolini che squadrista, giornalista, intellettuale, gerarca, soldato perseguirà sempre la rivoluzione continua, ovvero la lotta permanente del regime mussoliniano contro i suoi nemici, il rifiuto di conferire al fascismo il compito di mero restauratore dell’ordine, l’inesausto spirito antiborghese, il progresso sociale senza sosta. Quello di Pavolini è un fascismo che non ripone nell’armadio la vecchia camicia nera in vista di una qualche normalizzazione, ma che anzi intende perpeturare lo spirito irriverente e battagliero delle prime squadre d’azione. Tanto da poter escalamare, agli albori di quella esperienza di fuoco e acciaio che fu la Repubblica Sociale Italiana: “Camerati si ricomincia… Lo squadrismo è stato la primavera della nostra vita. Chi è stato squadrista una volta, lo è per sempre”.

    Brossura 15 x 21 pag. 436

    Stampato nel 2012 da Società Editrice Barbarossa

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    Pavolini Alessandro. L’ultimo dei medici

    30.00

    Corrado Manfredini – Onorio Onori

    Il volume esamina in particolare l’aspetto culturale delle opere ideate a Firenze, oggi volutamente ignorate. Un risultato così grandioso da poterlo dire “Ultimo dei Medici”. Altresi indimenticabile è stata la sua eroica fine Con le Armi in pugno, caso raro anche nella Repubblica Sociale Italiana.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 160 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2023 da Sarasota

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